
Il lavoro domestico ha acquisito nel tempo un'importanza sempre maggiore, considerati i cambiamenti sociali in atto e le famiglie caratterizzate dalla presenza di persone anziane che necessitano di assistenza, nuclei familiari ridotti che impiegano personale domestico per svolgere i lavori di casa o giovani genitori che hanno bisogno di una baby sitter per la gestione dei figli.
La gestione del lavoro domestico non è difficile ma è importante che il rapporto di lavoro venga regolarizzato secondo le previsioni di legge e quanto stabilito dal Contratto Collettivo sul lavoro domestico ( l'ultimo CCNL è stato rinnovato il 28 ottobre 2025 ed entrato in vigore il 1° novembre 2025 ).
Di seguito alleghiamo i passaggi fondamentali per la gestione di una badante, colf o babysitter con i rimandi ai nostri articoli di approfondimento. Buona lettura!
ASSUNZIONE
Contratto e Assunzione in Inps
Scelta la persona, vanno concordati gli aspetti fondamentali del rapporto ( orario di lavoro, tipologia di contratto, inquadramento e paga ) spetta al datore il compito di comunicare il rapporto all'Inps entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la data di inizio del rapporto di lavoro.
Per procedere all'iscrizione del rapporto il datore può:
- operare autonomamente in Inps mediante lo Spid, Webcolf mette a disposizione una piccola guida consultabile qui;
- delegare a Webcolf la comunicazione di assunzione al costo di 40 euro per datore attivando un abbonamento per le comunicazioni in Inps ( con validità dal momento dell'attivazione fino al 31 Dicembre dell'anno in corso ). Per attivare l'abbonamento di comunicazioni in Inps clicca qui ;
Successivamente è necessario:
- stampare a partire dal menu Assunzione in Webcolf la lettera di assunzione che dovrà poi essere firmata dal collaboratore per presa visione solitamente il primo giorno di lavoro prima dell'inizio del rapporto perchè sia valido il periodo di prova. E' importante sottolineare come la lettera di assunzione è generata automaticamente dal programma sulla base dei dati inseriti dal datore nelle varie maschere in fase di finalizzazione dell'assunzione sempre a partire dal menu Assunzione | Inserimento datore e Inserimento collaboratore. Consulta qui come compilare la maschere a partire dal menu Assunzione;
- comunicare all'autorità di pubblica sicurezza entro le 48 ore la presenza della badante in caso di convivenza, come indicato qui
Quale livello di inquadramento scegliere
A seconda della figura professionale che si intende assumere ( colf, badante o baby sitter ) e delle mansioni che anche nell'ambito delle stesse categorie il lavoratore andrà a svolgere è possibile stabilire il livello di inquadramento più adeguato.
Tra i livelli di inquadramento più utilizzati evidenziamo:
- il BS per le baby sitter e le badanti che prestano assistenza a persone autosufficienti;
- il CS per le badanti che prestano assistenza a persone non autosufficienti;
- il B per le colf addette alle pulizie e al riassetto delle abitazioni.
Per consultare i livelli sopra esposti e tutti gli altri con le relative mansioni consulta il link !
Periodo di prova nel settore domestico
Il periodo di prova è il periodo durante il quale sia il datore di lavoro, sia il collaboratore domestico, possono decidere di interrompere il rapporto senza bisogno di fornire preavviso nè motivazione. La durata del periodo di prova deve essere messa per iscritto nella lettera di assunzione, che deve essere sottoscritta prima o al massimo contestualmente l'inizio del rapporto di lavoro. Per qualsiasi informazione in merito clicca qui !
Contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato
Generalmente il contratto di lavoro preferibile da stipulare con il proprio collaboratore è quello a tempo indeterminato perchè, al contrario di quello che la terminologia potrebbe suggerire, qualora vengano meno le esigenze di assunzione o la persona stessa non soddisfi appieno le aspettative del datore di lavoro, è possibile cessare in qualsiasi momento il contratto, nel rispetto del preavviso stabilito per legge.
Il contratto a tempo determinato al contrario è per natura più rigido e quindi può essere interrotto solamente in ristrette casistiche, ovvero :
- in caso di mancato superamento del periodo di prova ossia entro la fine del periodo di prova, se previsto al momento dell'assunzione;
- se si verifica un comportamento grave ( come assenze ingiustificate, maltrattamenti, furti, violenza verbale ) che impedisce il proseguimento anche temporaneo del rapporto di lavoro e compromette irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra datore e collaboratore (giusta causa);
- in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto di malattia o di infortunio, pagando comunque l'indennità di mancato preavviso;
- se il rapporto di lavoro si interrompe per risoluzione consensuale.
Si spiegano le principali differenze tra i due tipi di contratto al link
TRATTAMENTO ECONOMICO
Retribuzione e Busta Paga
Per conoscere immeditamente i costi di un collaboratore domestico senza inserire nemmeno i dati anagrafici, utile ad un veloce confronto con cui iniziare il rapporto di lavoro domestico, è possibile utilizzare il nostro simulatore di costo qui!
Solitamente si parte dal minimo contrattuale previsto per legge e poi, in base alle richieste del lavoratore domestico, si aggiungono un superminimo, si concorda di erogare mensilmente il rateo di tredicesima (si sconsiglia vivamente invece la liquidazione mensile di ferie e TFR, vietata dalla legge)
Con il rinnovo del Contratto Collettivo entrato in vigore il 1° Novembre 2025 sono stati definiti aumenti sensibili dei minimi retributivi per i livelli più bassi oltre ad una maggiore rivalutazione annua basata sul tasso ISTAT, come spiegato qui !
Per gestire il Trattamento economico in Webcolf è necessario posizionarsi in Assunzione | Inserimento collaboratore | Trattamento economico ed eventualmente corrispondere una paga anche più alta rispetto alla paga base andando ad indicare la retribuzione concordata con il collaboratore sotto la voce 'Totale orario' in basso. La differenza tra il 'totale orario' e la paga base andrà a popolare la voce 'acconto futuri aumenti'. Per gestire il trattamento economico ed eventuali impostazioni specifiche ( Impostazioni economiche avanzate ) è possibile consultare il nostro approfondimenti qui link !
Tredicesima, tfr e ferie per i lavoratori domestici
Oltre alla retribuzione al collaboratore, al pari di qualsiasi altro lavoratore, spettano la tredicesima da corrispondere in prossimità del Natale, il tfr erogato in occasione di chiusura del rapporto e le ferie che vengono liquidate nel momento il cui il collaboratore le gode.
Per quanto concerne la tredicesima quest'ultima andrebbe erogata in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto. Per retribuzione globale di fatto si intende la retribuzione lorda comprensiva di vitto e alloggio. Ciò significa che se un lavoratore domestico è convivente, la tredicesima sarà pari ad una mensilità lorda con in più l'indennità sostitutiva del vitto e alloggio calcolati secondo i valori previsti dal CCNL. Per qualsiasi informazione inerente la tredicesima clicca qui !
Il Tfr consiste invece nel trattamento di fine rapporto che per legge va corrisposto contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro con il collaboratore o al massimo erogato una volta l'anno ( si consiglia in coincidenza alla mensilità di Dicembre ): come indica il Ccnl, colf e badanti possono richiedere un anticipo di tfr massimo una volta l'anno nella misura del 70% del maturato. Di prassi comunque si può liquidare anche il 100% del Tfr considerandolo un trattamento di miglior favore per il collaboratore. Per erogare l'anticipo di tfr segui il link
Infine per quanto riguarda le ferie maturate dal collaboratore ( 26 giorni l'anno ) queste ultime vanno liquidate nel momento in cui vengono godute al pari di ore ordinarie di lavoro. Per saperne di più sulle ferie clicca qui ! Si ricorda che su indicazione dell'art del Ccn il periodo di ferie deve essere concordato con il datore di lavoro, in assenza di accordo deve essere quest'ultimo a stabilire il periodo.
La liquidazione mensile delle ferie e del TFR non è corretta, come di recente ribadito dall'Ispettorato del lavoro. Per un approfondimento a riguardo clicca qui !
Vitto e alloggio per collaboratori domestici conviventi
Il Contratto collettivo colf e badanti stabilisce che al collaboratore convivente spetti, oltre alla normale retribuzione, il vitto e alloggio. Nel caso in cui il vitto e l'alloggio non vengano fruiti in natura occorre corrispondere alla colf o badante l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio.
Le parti firmatarie del Ccnl stabiliscono ogni anno il valore convenzionale giornaliero del vitto e alloggio. Per approfondire l'argomento clicca qui
A partire da Novembre 2025 con il rinnovo del Contratto Collettivo colf e badanti è stata introdotta un'importante novità in materia di vitto e alloggio, questi ultimi verranno infatti corrisposti ( da Novembre 2025 ) su 30 giorni e non più sulle giornate effettive di lavoro. Clicca qui per leggere il nostro articolo !
Malattia nel lavoro domestico
Nel settore domestico la malattia è interamente a carico del datore di lavoro, anche se per un numero esiguo di giorni.
E' onere del collaboratore produrre il certificato medico che nel settore domestico serve ad attestare la veridicità della malattia dichiarata.
Una volta ricevuto il certificato medico ( o scaricato nel caso in cui il collaboratore produca il numero di certificato medico telematico ) il datore dovrà posizionarsi in Cedolini | Inserimento mensile e indicare la causale M per tutti i giorni di calendario di malattia coperti da certificato medico, siano essi giorni lavorativi o meno.
Per quanto concerne la retribuzione della malattia di colf e badanti, come specificato dall'art. 27 del contratto collettivo colf e badanti, in caso di malattia al lavoratore spetta la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 ( per anzianità fino a 6 mesi ), 10 ( per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni ) o 15 ( per anzianità oltre i 2 anni ) giorni di calendario complessivi nell'anno nella seguente misura:
- fino al 3° giorno consecutivo il 50% della retribuzione globale di fatto ( periodo di carenza );
- dal 4° giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Si ricorda infine che la malattia viene calcolata in giorni 30esimi, per alcuni esempi di calcolo e altre informazioni inerenti la malattia clicca qui!
Come calcolare la busta paga di una colf
E' possibile con Webcolf elaborare la busta paga del collaboratore in pochi e veloci passaggi!
Occorre posizionarsi in Cedolini | Inserimento nel calendario mensile, il programma a questo punto proporrà di default l'inserimento orario nel calendario mensile sulla base dell'orario standard indicato nella maschera Assunzione | Inserimento collaboratore | Orario di lavoro, ferie. L'utente potrà apportare delle modifiche se all'interno del mese ci sono stati degli eventi particolari ( malattia ad esempio o alcune giornate ) o procedere direttamente con 'memorizza'.
Si memorizza quindi l'inserimento, si calcola e ricalcola il cedolino e in pochi passaggi è pronta la busta paga del collaboratore . Per approfondire clicca qui !
CONTRIBUTI INPS
Contributi INPS: importi e scadenze
E' importante sottolineare come uno degli oneri più importanti per il datore di lavoro oltre alla busta paga sia il versamento dei contributi Inps per il proprio collaboratore domestico.
Si precisa come il versamento dei contributi per i lavoratori domestici abbia come finalità:
- la copertura pensionistica del collaboratore;
- le tutele assicurative per infortunio (INAIL) ove previste;
- le prestazioni sociali come maternità, disoccupazione ( Naspi ) in caso di licenziamento.
I contributi nel settore domestico sono in parte a carico del datore di lavoro ( quota prevalente ) e in parte del collaboratore, con trattenuta mensile in busta paga.
Le ore contributive non sempre coincidono con le ore effettivamente lavorate: nel computo rientrano anche le ferie, la malattia retribuita, le festività e i periodi di infortunio. Inoltre, per calcolare correttamente le ore di un mese, l'Inps considera il periodo che va dall'ultima domenica del mese precedente all'ultimo sabato del mese in corso: le ore a cavallo dell'ultima settimana del trimestre devono essere inserite nel trimestre successivo.
Le aliquote da applicare variano in base a:
- retribuzione oraria effettiva ( comprensiva di vitto e alloggio, ove previsti ) se il numero di ore retribuite nella settimana è inferiore alle 25 ore;
- l'aliquota è fissa nel caso di settimane con ore retribuire con più di 25 ore;
- verificando se il rapporto è a tempo indeterminato o determinato in sostituzione o se invece a tempo determinato per ragioni non sostitutive , caso in cui i contributi risultano maggiorati.
Per prendere visione delle tabelle dei contributi Inps 2026 e le modalità di calcolo clicca qui!
Si ricordano quindi le scadenze entro cui versare i contributi ovvero:
- 1° trimestre : 1-10 aprile
- 2° trimestre : 1-10 luglio
- 3° trimestre : 1-10 ottobre
- 4° trimestre : 1- 10 gennaio dell'anno successivo
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro infine, i contributi devono essere versati entro 10 giorni dalla cessazione.
Come elaborare il pagoPa trimestrale
Webcolf effettua il conteggio dei contributi sui cedolini paga mensili in modo automatico.
Per elaborare e stampare il pagoPa dei contributi vi sono due possibilità:
- è possibile richiedere attraverso Webcolf i pagoPa del trimestre già pronti da pagare in base ai cedolini elaborati. In questo modo il datore non ha necessità di modificare manualmente il pagoPa ma lo riceverà già corretto e pronto per il pagamento, direttamente nella sua utenza Webcolf. La procedura per richiedere il pagoPa si trova al link qui ! Nel caso di studi professionali si possono richiedere i pagoPa massivamente di tutti i rapporti attivi seguendo la procedura al link!
- alternativamente è possibile elaborare manualmente l'avviso di pagamento dei contributi direttamente in Webcolf a partire dal menu Cedolini | Elaborazione Mav in Inps online come spiegato al nostro articolo !
Come pagare il pagoPa trimestrale
I datori di lavoro possono versare il pagoPa trimestrale attraverso:
- il portale dei pagamenti INPS online;
- i canali PSP aderenti ( banche, uffici postali, home banking, sportelli ATM abilitati ).
- circuito CBILL, con il codice interbancario INPS domestico;
- punti vendita abilitati ( es. SISAL, Lottomatica ).
GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO
Licenziamento del collaboratore domestico: regole e indennità
Nel settore del lavoro domestico è possibile procedere al licenziamento con o senza preavviso qualora vengano meno le necessità della famiglia o il collaboratore non soddisfi appieno le esigenze del datore. Nel primo caso il periodo di preavviso deve essere interamente lavorato, nel secondo viene indennizzato.
In caso di licenziamento con preavviso il datore di lavoro è tenuto a consegnare la lettere di licenziamento a mezzo raccomandata a mano o a mezzo posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno nei termini previsti dall'art. del Ccnl indicando la data di cessazione, ossia l'ultimo giorno in cui la collaboratrice presterà servizio.
Per scoprire i termini di preavviso e verificare la procedura del licenziamento con preavviso clicchi qui!
In caso di licenziamento senza preavviso invece il datore è tenuto a stampare la lettera di licenziamento senza preavviso a partire dal menu Cedolini | Lettera di licenziamento/dimissioni indicando in basso la data in cui si desidera consegnare la lettera alla collaboratrice. Il programma in automatico indicherà la stessa data come data di cessazione ( ultimo giorno di lavoro ). Trattandosi di licenziamento in tronco il rapporto termina il giorno stesso in cui il datore consegna la lettera alla collaboratrice.
Per verificare i periodi da indennizzare ( sulla base dell'anzianità ) la procedura di licenziamento senza preavviso clicchi qui!
Dimissioni del collaboratore domestico: cosa fare
Talvolta è la collaboratrice a decidere di dimettersi anche in questo caso con la possibilità di scegliere tra dimissioni con preavviso o dimissioni senza preavviso. Nel primo caso le giornate di preavviso devono essere lavorate nel secondo il periodo di mancato preavviso viene trattenuto.
In caso di dimissioni con preavviso il datore, dopo aver ricevuto la lettera scritta di dimissioni colf e badanti con preavviso, che si può eventualmente anche stampare entrando nel menu Cessazione | Lettera di licenziamento/dimissioni, dovrebbe elaborare l'ultimo cedolino entrando in Cedolini | Inserimento mensile, selezionando il mese di cessazione a sinistra, cliccando il bottone "data di cessazione" sopra al calendario e inserire la data dell'ultimo giorno di lavoro nella finestra visualizzata. Cliccando su "salva cessazione" il programma consente di inserire le presenze solamente fino alla data di cessazione ( ultimo giorno di lavoro/ preavviso ).
Per la procedura completa delle dimissioni con preavviso clicca qui!
Qualora invece il collaboratore proceda con dimissioni senza preavviso possono verificarsi due differenti situazioni:
- la collaboratrice si dimette senza preavviso e il datore trattiene il mancato preavviso nell'ultimo cedolino;
- la collaboratrice si dimette con effetto immediato e il dator la esonera dall'obbligo del preavviso non trattenendo nulla a tale titolo nel cedolino di cessazione.
Per ulteriori delucidazioni circa la procedura di dimissioni senza preavviso clicca qui!
Risoluzione consensuale
Infine nel caso in cui datore e collaboratore decidano di comune accordo di interrompere il rapporto di lavoro è possibile procedere con la risoluzione consensuale che non prevede alcun preavviso nè da parte del datore nè da parte del collaboratore.
Per qualsiasi informazione inerente la risoluzione consensuale clicca qui !