Come riassumere una colf o badante?

Talvolta accade che il datore di lavoro si trovi a dover riassumere una collaboratrice che in precedenza aveva già lavorato per lui. Accade ad esempio quando il datore di lavoro è rimasto soddisfatto del lavoro svolto dalla collaboratrice in un precedente contratto a tempo determinato, e desidera riassumerla per un ulteriore periodo oppure a tempo indeterminato.

Come riassumere una colf o badante: la procedura di riassunzione

Per quanto riguarda Webcolf, in caso di riassunzione, trattandosi di due rapporti differenti, è necessario creare una nuova anagrafica per evitare di sovrascrivere i dati del precedente rapporto. Abbiamo visto che l'utente spesso utilizza la vecchia anagrafica cambiando la data di assunzione, ma così facendo il datore perde tutti i dati inseriti in precedenza come cedolini, stampe annuali di CU e oneri che invece possono sempre servire.

Per evitare di sovrascrivere i dati l'utente dovrebbe duplicare il collaboratore in questo modo:

- selezionare il datore desiderato, entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico;
- selezionare il collaboratore del caso e duplicarlo cliccando sull'apposito pulsante nella parte sinistra della maschera;
- completare poi l'anagrafica del collaboratore indicando la data di assunzione, orario, paga e livello.

L'utente così non perderà i dati del primo rapporto di lavoro e potrà gestire quello nuovo senza reinserire nuovamente i dati anagrafici.

Trattandosi a tutti gli effetti di una nuova assunzione é inoltre necessario stampare la lettera di assunzione, effettuare la comunicazione all'Inps e in caso di rapporto in regime di convivenza informare anche la Pubblica sicurezza. Per maggiori informazioni sulla procedura di assunzione leggere qui.

Riassunzione a tempo determinato

Nel caso in cui il datore desideri riassumere una colf o badante nuovamente a tempo determinato é necessario rispettare precisi intervalli di tempo tra un contratto e l'altro che sono i seguenti:Come  riassumere una colf o badante

- 10 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata massima di 6 mesi;
- 20 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata superiore a 6 mesi.

Ricordiamo che il rapporto tra datore e collaboratore a tempo determinato può durare al massimo 24 mesi. Perciò, sia che il datore stipuli un solo contratto, o più contratti a tempo determinato, non si devono superare i 24 mesi.

Inoltre nel caso di rinnovo del contratto o nel caso la proroga di un contratto già in essere porti a superare i 12 mesi continuativi, nel contratto a tempo determinato dovrà essere inserita una causale. Sconsigliamo di avviare un rapporto a tempo determinato, salvo il nuovo contratto sia stato stipulato per ragioni sostitutive (ad esempio per sostituire la badante principale assente per maternità o per ferie).

Se non vengono rispettati gli intervalli, il limite oppure la causale, il rapporto si intende automaticamente trasformato a tempo indeterminato.

Generalmente consigliamo al datore che desideri riassumere la colf o badante di stipulare un contratto a tempo indeterminato perchè:

- sono previste, come abbiamo visto, precise limitazioni in caso di tempo determinato;
- l'Inps prevede un'aliquota contributiva più bassa a carico del datore per i contratti a tempo indeterminato;
- non vi è obbligo di motivazione nel caso il datore decida di licenziare la colf o badante assunta a tempo indeterminato. È sufficiente dare il regolare preavviso, lavorato oppure tramite indennità sostitutiva in caso di licenziamento in tronco. Per la colf o badate assunta a tempo determinato invece si può provvedere al licenziamento antecedente alla data di scadenza prefissata, solo in determinati casi. Nel caso poi di licenziamento illegittimo il datore domestico è tenuto a pagare tutte le mensilità fino alla scadenza prefissata al momento dell'assunzione.

 

 

 

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