Vaccino contro il covid per badanti e assistenti familiari

Vaccino contro il covid per badanti e assistenti familiari

VACCINO CONTRO IL COVID PER BADANTI E ASSISTENTI FAMILIARI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO UN ANNO DALL'INIZIO DELLA PANDEMIA

Ad oggi, per nessun cittadino è obbligatorio vaccinarsi contro il coronavirus.

Per il momento, badanti e assistenti familiari possono vaccinarsi solo se compresi nelle fasce di età della fase vaccinale in cui ci troviamo ora. A breve, tuttavia, tutti i cittadini potranno accedere alla vaccinazione e nel caso in cui le collaboratrici domestiche addette all'assistenza scegliessero di non vaccinarsi, le famiglie datrici di lavoro potrebbero temere di non poter garantire sicurezza e protezione per propri assistiti.


VACCINO CONTRO IL COVID PER BADANTI E ASSISTENTI FAMILIARI:
COME PROCEDERE IN CASO DI RIFIUTO DA PARTE DELLA LAVORATRICE

Si ricorda che nel rapporto di lavoro domestico non vi è vincolo di stabilità, pertanto il datore di lavoro, in caso di circostanze che giudica non più idonee alla propria situazione, può interrompere il rapporto di lavoro senza dare una motivazione, ma con il solo obbligo di preavviso, corrisposto come indennità sostitutiva se si sceglie di rinunciare da subito alle prestazioni lavorative della collaboratrice.

Tale provvedimento può essere applicato anche nel caso in cui la lavoratrice scelga di non vaccinarsi, trattandosi di una situazione che il datore di lavoro potrebbe ritenere controindicata per il proprio assistito.


COME PRENOTARE IL VACCINO CONTRO IL COVID

In questo momento, per prenotare la vaccinazione è necessario che il cittadino, compreso nella categoria attualmente trattata per età o per patologie, si colleghi al sito della ULSS di riferimento della sua città di residenza, dove potrà accedere alla sezione "Prenotazione vaccinazione covid-19".
Verrà richiesto il codice fiscale del cittadino, e successivamente sarà possibile selezionare la sede e il giorno del vaccino.

Per maggiori informazioni si consiglia di contattare telefonicamente l'ULSS di riferimento o richiedere la consulenza del proprio medico di base.

 

 

 

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