Rientro in Italia della colf e badante

Rientro in Italia della colf e badante

Dato che la diffusione del virus continua a preoccupare, in particolar modo a seguito di focolai verificatisi in occasione di viaggi all’estero, le istituzioni italiane hanno disposto una serie di restrizioni per il rientro in Italia della colf e badante.

LIBERA CIRCOLAZIONE

La libera circolazione da fine giugno é permessa tra l'Italia e:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE anche Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);

  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

  • Andorra, Principato di Monaco;

  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

RIENTRO IN ITALIA DELLA COLF E BADANTE

Per coloro che rientrano in Italia da paesi diversi da quelli sopra citati vige l'obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni. Il 24 luglio però il Ministro della Salute ha firmato un'ordinanza che dispone la quarantena anche per chi ha soggiornato in Romania e Bulgaria nonostante siano paesi mentre dell'UE.

Dal 9 al 31 luglio vige il divieto d'ingresso e transito nel territorio italiano alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei seguenti Paesi:

a) Armenia;

b) Bahrein;

c) Bangladesh;

d) Brasile;

e) Bosnia Erzegovina;

f) Cile;

g) Kuwait;

h) Macedonia del Nord;

i) Moldavia;

j) Oman;

l) Panama;

m) Perù;

n) Repubblica Dominicana.

Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.

 

GESTIONE DELLA QUARANTENA IN BUSTA PAGA

L'eventuale periodo di quarantena che la colf o badante dovrà osservare dev'essere gestito come ferie (FE) o assenza non retribuita (AD). Per il personale domestico deve considerarsi una scelta (spesso necessaria ma comunque non imposta dal datore di lavoro) recarsi in questo periodo in uno dei paesi sopra citati nonostante quanto disposto dalla normativa in termini di rientro.

 

 

 

 

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