Rientro in Italia della colf e badante

Rientro in Italia della colf e badante

Dato che la diffusione del virus continua a preoccupare, in particolar modo a seguito di focolai verificatisi in occasione di viaggi all’estero, le istituzioni italiane hanno disposto una serie di restrizioni per il rientro in Italia della colf e badante.

LIBERA CIRCOLAZIONE

La libera circolazione é permessa tra l'Italia, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Non é prevista quindi alcuna limitazione in merito.

RIENTRO IN ITALIA DELLA COLF E BADANTE

Esclusi i paesi che abbiamo appena visto, sono state previste diverse regolamentazioni per il rientro in Italia, in base al paese da cui si rientra.

1- Rientro possibile con tampone e quarantena breve. L'Ordinanza del Ministero della Salute del 2 aprile 2021 ha disposto i seguenti obblighi per chi rientra da Austria (con limitazioni specifiche), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco:

  • effettuare un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo;

  • compilare un’autodichiarazione;

  • sottoporsi, a prescindere dall’esito del tampone di cui sopra, a sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per 5 giorni;

  • sottoporsi al termine dell’isolamento ad ulteriore tampone molecolare o antigenico;

  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso in Italia.

2- Rientro possibile con tampone e quarantena più lunga. Si può rientrare da paesi quali Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia ma al rientro in Italia é obbligatorio:

  • effettuare un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo;

  • compilare un’autodichiarazione;

  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni;

  • sottoporsi al termine dell’isolamento ad ulteriore tampone molecolare o antigenico;

  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato;

  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso in Italia.

3- Resto del mondo (tutti i paesi non indicati in precedenza): gli spostamenti da e per il resto del mondo sono consentiti ma solo per precise motivazioni di lavoro, di salute, studio, assoluta urgenza o per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono consentiti, al contrario dei punti precedenti, spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è però sempre consentito ai cittadini italiani, dell'Unione Europea, di Schengen (e loro familiari), ai titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo (e loro familiari) o comunque a chi ha una relazione comprovata e stabile con essi.

Al rientro in Italia é obbligatorio:

  • effettuare un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo;

  • compilare un’autodichiarazione;

  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni;

  • sottoporsi al termine dell’isolamento ad ulteriore tampone molecolare o antigenico;

  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato;

  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso in Italia.

4- Divieto di rientro. Per i paesi più a rischio si é stabilito il divieto d'ingresso in Italia a coloro che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato nei seguenti paesi:

 

GESTIONE DELLA QUARANTENA IN BUSTA PAGA

L'eventuale periodo di quarantena che la colf o badante dovrà osservare dev'essere gestito come ferie (FE) o assenza non retribuita (AD). Per il personale domestico deve considerarsi una scelta (spesso necessaria ma comunque non imposta dal datore di lavoro) recarsi in questo periodo in uno dei paesi sopra citati nonostante quanto disposto dalla normativa in termini di rientro.

Se però il medico della collaboratrice dovesse averla fatto un certificato di malattia, é necessario indicare la causale M (per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato) che é sempre a carico del datore nel settore domestico. Considerato comunque che vi sono 15 giorni massimi di calendario retribuiti per malattia, sappiamo che questi collaboratori poi avranno esaurito ogni possibilità di ulteriori assenze.

 

 

 

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