
In questi casi è importante non limitarsi ad aggiornare il cedolino: alcune variazioni possono richiedere anche un aggiornamento del rapporto di lavoro presso l’INPS.
Con Webcolf la gestione diventa più semplice. Il datore di lavoro può registrare i dati da variare all'interno del programma, predisporre la documentazione necessaria, e gestire la comunicazione in INPS in due modi:
- in autonomia, entrando nel portale INPS tramite le credenziali personali del datore come SPID, CIE o CNS;
- delegando la pratica a Webcolf/Assindatcolf, seguendo questa procedura guidata, al costo di €40 per singolo datore di lavoro, evitando di occuparsi direttamente dell’adempimento.
La possibilità riguarda, oltre l'assunzione e la cessazione, anche la comunicazione di variazione del rapporto di lavoro domestico.
Quando cambia il contratto di una colf o badante
Le esigenze di una famiglia possono cambiare nel tempo e, di conseguenza, può essere necessario modificare il rapporto di lavoro domestico.
Tra le variazioni più frequenti troviamo:
- aumento o riduzione delle ore settimanali;
- modifica della distribuzione dell’orario di lavoro;
- cambio delle mansioni;
- variazione del livello di inquadramento;
- aumento o modifica della retribuzione;
- passaggio da lavoratore convivente a non convivente o viceversa.
Quando datore di lavoro e lavoratore concordano nuove condizioni, è necessario effettuare la variazione del rapporto, in modo da elaborare corretamente i cedolini dalla variazione in poi.
La modifica contrattuale va sempre fatta dal 1°giorno del mese, sia in Inps che in Webcolf, in quanto nel portale Inps non è prevista un'apposita casella dove indicare la data di inizio della variazione; l'Inps pertanto considera come inizio la mensilità della data in cui la comunicazione viene effettuata.
Variazione dell’orario di colf e badanti
Una delle modifiche più comuni riguarda l’orario di lavoro della colf o della badante. Può accadere, ad esempio, che il datore di lavoro domestico abbia bisogno di aumentare o ridurre le ore di assistenza o le ore dedicate alla pulizia della casa.
Con Webcolf il nuovo orario può essere registrato a partire dal periodo desiderato, conservando la corretta gestione del rapporto anche nei mesi successivi. Webcolf memorizza il mese di variazione consentento di elaborare i cedolini precedenti con le condizioni ante modifica e poi, dalla data di variazione, elaborare i cedolini con il nuovo orario di lavoro.
Variazione del livello o delle mansioni
Se cambiano le attività svolte dal lavoratore domestico, può rendersi necessario anche un cambio di livello della colf o della badante. Il livello di inquadramento deve infatti essere coerente con le mansioni effettivamente svolte.
Webcolf permette di registrare il nuovo inquadramento indicando la relativa decorrenza e di mantenere lo storico delle condizioni precedenti. Questo consente di ricostruire nel tempo l’evoluzione del rapporto di lavoro senza perdere le informazioni già registrate.
Variazione della retribuzione di colf e badanti
Anche la paga può cambiare durante il rapporto di lavoro. Con Webcolf è possibile registrare una nuova retribuzione della colf o badante e applicarla ai cedolini a partire dalla data prevista.
Prima di rendere definitiva la modifica, il datore può inoltre valutare l’effetto della variazione sul costo del lavoratore domestico, confrontando la situazione precedente con quella nuova. Un aiuto particolarmente utile quando alla modifica della retribuzione si accompagna, ad esempio, anche un aumento delle ore lavorate.
La lettera di variazione del contratto
Quando vengono modificate le condizioni del rapporto di lavoro è consigliabile formalizzare quanto concordato tra datore e lavoratore, in modo da dare certezza delle condizioni che regolano il rapporto in essere.
Webcolf permette di predisporre la lettera di variazione del contratto di colf o badante, nella quale vengono riepilogate le nuove condizioni. Il documento può quindi essere sottoscritto dalle parti e conservato insieme alla documentazione relativa al rapporto di lavoro. In questo modo datore e lavoratore dispongono di un riferimento chiaro sulle condizioni valide a partire dalla data della modifica.
Quando non comunicare la variazione all’INPS?
Si precisa che non si deve fare alcuna comunicazione all'Inps nei casi in cui:
1. si effettui una variazione solo di livello (e non anche di paga). Ad esempio, se modifico il livello da A a B alla colf viene mantenuta una paga di 10 euro, assorbendo l'acconto futuri aumenti.
2. si effettui una variazione delle ore giornaliere ma non di quelle totali settimanali. Ad esempio la badante continua a fare 54 ore settimanali ma la mezza giornata di riposo non la gode più di sabato ma di giovedì.
Passaggio da convivente a non convivente
Un caso particolare è il passaggio dal regime di convivenza al regime di non convivenza e viceversa: il sistema inps non permette la comunicazione di tale modifica online per via telematica. Nel portale inps è possibile indicare soltanto che il lavoratore fruisce di vitto e alloggio. Pertanto, in questi casi, il datore potrà soltanto selezionare la voce "Il lavoratore fruisce di vitto e alloggio" mentre per comunicare il cambio di regime di convivenza dovrà recarsi fisicamente presso la sede inps di competenza per territorio.
In caso di passaggio da non convivente a convivente ricordiamo che è necessario comunicare la cosa anche all'ufficio di pubblica sicurezza entro 48 ore dall'inizio della convivenza. Per maggiori informazioni sulla comunicazione in oggetto consigliamo di leggere il nostro articolo Cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità per colf e badanti (solo conviventi).
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per comunicare la variazione del rapporto di lavoro in INPS, si legga anche il nostro articolo: Variazioni del contratto colf e badanti: come fare?