Festività 17 marzo e 25 aprile 2011

 

Quest'anno le festività nazionali hanno delle particolarità:

1) è stata istituita, solo per l'anno 2011, la festa nazionale per la ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, da celebrarsi il 17 marzo;

2) il 25 aprile cade sia la festività nazionale della liberazione sia la festa religiosa del lunedì dell'Angelo.

1) Il consiglio dei ministri, in data 18.2.2011 (vedi testo sotto), ha emanato un decreto legge con il quale ha precisato che per la festività del 150° dell'Unità d'Italia troveranno applicazione gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali per la festività del 4 novembre (al fine di non gravare in termini di costi legati alla festività al sistema produttivo).

Il CCNL lavoratori domestici prevede tuttavia che "Le giornate che hanno cessato di essere considerate festive agli effetti civili, ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54, sono state compensate mediante il riconoscimento al lavoratore del godimento dell'intera giornata nelle festività di cui al comma 1" dove al comma 1 sono riepilogate in maniera puntuale le festività da riconoscere e dall'elenco è esclusa la festività del 4 novembre. Da qui dovrebbe sembrare logico affermare che il 17 marzo potrà essere riconosciuta come giornata di riposo ma potrà non essere retribuita.

Allo scopo webcolf esporrà F0 (festività non retribuita).

2) La festività del 25 aprile concidente con la festività religiosa del lunedi dell'Angelo comporta l'applicazione del seguente trattamento economico, in virtù di quanto previsto anche dalla giurisprudenza (vedasi cass. 23 giugno 2006, n. 14643):

- lavoratori retribuiti con paga mensile: spetta l'intera retribuzione mensile più un'ulteriore giornata retribuita;

- lavoratori retribuiti ad ore: spettano due giornate di retribuzione globale di fatto.

Maggiori informazioni si possono trovare sul forum di questo stesso sito, in particolare a questa discussione:

http://www.webcolf.com/WebColf-Programma/1983-festivita-17-marzo-e-25-aprile.html 

 


 

Testo decreto legge:

"IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visto l'articolo 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, che ha dichiarato festa nazionale il giorno 17 marzo 2011, ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini dichiarando il 17 marzo 2011 giorno festivo a tutti gli effetti civili, senza peraltro che ne derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e a carico delle imprese private;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 febbraio 2011;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri della difesa e dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

Emana

il seguente decreto-legge:

 

Art. 1

1. Limitatamente all'anno 2011, il giorno 17 marzo è considerato giorno festivo ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 27 maggio 1949, n. 260.

2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011.

3. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

Art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

 

 

Formulario - Licenziamento disciplinare

Se il lavoratore si rende responsabile di una condotta così grave da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro domestico, per il datore di lavoro è possibile recedere per giusta causa, senza corrispondere l'indennità sostitutiva di mancato preavviso.

Considerato che il rapporto domestico è caratterizzato dalla libera recedibilità, ciò non significa, comunque che non si applichino le procedure previste dall'art. 7 della L. 300, come confermato dalla sentenza della Cassazione n. 4598 del 17.05.1996. Se il datore di lavoro non rispetta infatti la procedura il licenziamento risulta ugualmente valido tuttavia le conseguenze saranno quelle di perdere il diritto a non corrispondere l'indennità di mancato preavviso.

Per porre in essere quindi un licenziamento disciplinare bisogna contestare il fatto avvenuto al lavoratore con raccomandata A/R o consegnata a mano, in grado di dare certezza del momento in cui il lavoratore ha ricevuto la contestazione. Trascorsi poi 5 giorni dalla consegna della contestazione il datore di lavoro deve far seguire una seconda raccomandata dove viene elevato il provvedimento disciplinare che può costituire in un richiamo scritto, multa, sospensione e, come si diceva, nei casi particolarmente gravi, in un licenziamento.

Inseriamo quindi una bozza di contestazione disciplinare per assenza ingiustificata e la seconda lettera di licenziamento.

Nome datore di lavoro

 Raccomandata a mano                                            Nome lavoratore domestico

 ..............................., ........................

 

OGGETTO: Contestazione disciplinare.

Con la presente siamo spiacenti di doverLe contestare l'assenza ingiustificata fatta registrare per i giorni 12.13.14.15.16.17.19.20.21.22 luglio 2010.

Per quanto sopra siamo costretti a chiederLe giustificazioni entro 5 gg. dal ricevimento della presente, a norma dell'art. 7 della L. 300 / 1970.

Con distinti saluti."

passati i 5 giorni (di calendario) dal momento in cui il lavoratore/trice ha ricevuto la lettera di contestazione, si fa seguire il provvedimento disciplinare che ha questa forma:

"Nome datore di lavoro

 Raccomandata a mano                                            Nome lavoratore domestico

 ..............................., ........................

 

OGGETTO: Provvedimento disciplinare.

Con la presente facciamo seguito alla ns. del .................., il cui contenuto si intende qui integralmente riportato, per constatare che non ha fornito alcuna giustificazione, nè si è ripresentato al lavoro.

Per quanto sopra siamo quindi costretti a sanzionarla con il provvedimento disciplinare del licenziamento senza preavviso che avrà effetto dalla data della presente.

Precisiamo che con l'ultima busta paga del mese di ..............., le verranno corrisposte tutte le sue indennità di fine rapporto oltre ai ratei accessori maturati e non ancora liquidati

Con distinti saluti."

[aggiornamento al 12/03/2018]

Tutte queste lettere e la procedura in webcolf è diventata automatica.

Per capire il funzionamento può leggere questo link:

https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/458-licenziamento-disciplinare-colf-procedura.html

 

Contributi anche per le colf in emersione

L'INPS, con il messaggio n. 28660 del 09.12.2009, chiarisce che vanno pagati i contributi per le collaboratrici domestiche anche prima di essere chiamati presso gli sportelli polifunzionali per la definizione del processo di emersione. Tuttavia deve essere arrivato al datore di lavoro il bollettino con il codice provvisorio con cui effettuare il pagamento.

Per maggiori chiarimenti si inserisce il messaggio INPS

-------------- 

Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

 





         Roma, 09-12-2009



         Messaggio n. 28660

 


 

OGGETTO:

Lavoratori domestici. Denunce a seguito di emersione ai sensi dell'art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102.
Chiarimenti.

 

 

 


In relazione alle numerose richieste di chiarimenti formulate dalle sedi a queste Direzioni Centrali si forniscono alcune indicazioni relative alle denunce a seguito di emersione ai sensi dell’art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102.
 
 
DICHIARAZIONE DI EMERSIONE DI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI PRESENTATE AL MINISTERO DELL’INTERNO.
 
A) Acquisizione dei rapporti di lavoro
 
Il Ministero dell'Interno, con circolare n. 6466 del 29 ottobre u.s., ha ribadito che "il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione, perfezionando la volontà di pervenire alla regolarizzazione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze, manifestata con il versamento del contributo forfetario di 500 euro e con la presentazione della dichiarazione di emersione, firmando presso lo Sportello Unico competente il contratto di soggiorno contestualmente al lavoratore extracomunitario e adempiendo all'obbligo dell'assunzione tramite comunicazione obbligatoria all'INPS.
Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti di cui sopra, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di lavoro domestico.
Pertanto, la rinuncia alla dichiarazione di emersione, intervenuta nel corso della procedura, comporterà l’archiviazione del procedimento di emersione e la cessazione della sospensione dei procedimenti sanzionatori prevista dall’art. 1 ter comma 8-9 della legge 102/09.
In tal caso, comunque il datore di lavoro dovrà essere convocato affinché tale rinuncia venga formalizzata, con le conseguenze sanzionatorie previste dalle norme vigenti; in caso di mancata presentazione allo Sportello Unico, si applicheranno le disposizioni previste dall’ art. 1 ter, commi 7-8-9, della legge 102/09.
Soltanto nel caso in cui la rinuncia sia dovuta a causa di forza maggiore sopravvenuta, come ad esempio il decesso della persona da assistere, sarà consentito, al momento della convocazione il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, eventualmente anche modificando il rapporto di lavoro purché sussistano i requisiti previsti dalla norma, ovvero il rilascio al lavoratore extracomunitario di un premesso di soggiorno per attesa occupazione, qualora il predetto subentro non sia possibile” 
 
Di conseguenza si possono verificare tre diverse fattispecie:
1) Rapporto di lavoro che si costituisce, per subentro, con datore di lavoro diverso dall’originario richiedente.
 
Il funzionario INPS dovrà acquisire due rapporti di lavoro:
- il primo, con il datore di lavoro originario, inserendo come “data di sottoscrizione contratto di soggiorno” la data del decesso dell’assistito, che coinciderà anche con la data di cessazione del rapporto di lavoro;
- il secondo, con il soggetto subentrante, anche con dati diversi da quelli della domanda di emersione originaria relativamente alle caratteristiche del rapporto di lavoro (ore, retribuzione, etc.), con data di assunzione corrispondente al giorno successivo al decesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 1-ter, comma 4, legge 102/2009, come da accertamenti svolti dallo Sportello Unico per l’Immigrazione al momento della convocazione e stipula del contratto di soggiorno.
Per l’ inserimento di queste domande nella procedura Lavoratori Domestici di Intranet, dovrà essere selezionata la voce “Subentro emersione art.1-ter della L.102/2009” nell’apposito menù a tendina, insieme al numero, comprensivo di controcodice, del rapporto di lavoro per il quale è avvenuto il subentro.
 
Qualora il subentro di un familiare non possa avvenire, la sede dovrà desumere dalla domanda di emersione i dati relativi al rapporto di lavoro e quindi inserire come cessazione la data del decesso.
 
2) Presa d’atto dello Sportello Unico del sopravvenire di causa di forza maggiore o di rinuncia che impedisce il perfezionamento del procedimento di emersione e rilascio di permesso per attesa occupazione al lavoratore interessato.
Il funzionario dovrà acquisire il rapporto di lavoro e la relativa cessazione alla data definita da parte dello Sportello Unico.
 
3) Mancato perfezionamento del procedimento di emersione per rinuncia immotivata o mancata presentazione allo Sportello unico per la formalizzazione della rinuncia. 
 
Il funzionario, tenuto conto che decadono tutti i benefici previsti dalla sanatoria, dovrà acquisire questi rapporti di lavoro in procedura intranet senza la preventiva selezione prevista per l'emersione, con l’applicazione di tutte le sanzioni previste dalla normativa generale nei casi di assunzione di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno.
 
B)   Verifica e attribuzione pagamenti quota forfetaria
 
Sono stati segnalati casi di versamenti della quota forfetaria effettuati con mod. F24 pagati da soggetto diverso da quello che ha poi presentato la domanda di emersione.
In tutti i casi in cui il competente Sportello Unico per l’immigrazione accetti un mod. F24 pagato da soggetto diverso da quello che ha presentato la domanda di emersione, il funzionario INPS, la cui competenza riguarda la verifica dell’effettività e del corretto importo del pagamento, dovrà acquisire la domanda con i dati corretti, che sarà posta nello stato di “sospesa” dalla procedura centrale.
Successivamente dalla DCSIT sarà messa a disposizione un’apposita procedura informatica che permetterà alle sedi l’abbinamento manuale dell’F24 corrispondente al rapporto di lavoro sospeso. A tale proposito si fa rilevare che è indispensabile che il numero del documento di identità del lavoratore riportato sulla denuncia di assunzione sia lo stesso che è stato indicato sul mod. F24 per il pagamento della quota forfetaria.  
 
C) Condizione del lavoratore interessato all’emersione
 
Nelle more della definizione del procedimento di emersione, il cittadino di uno stato non facente parte dell’Unione Europea, non può essere assunto da altro datore di lavoro in quanto non ha ancora presentato richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, requisito necessario per l’assunzione regolare.
Infatti soltanto la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano l’estinzione dei reati relativi alle violazioni delle norme per l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale.  
 
D) Istanze di rimborso della quota forfetaria: chiarimenti
 
Con circolare n. 10 del 7 agosto 2009 del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si precisa che in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande di emersione, non si procederà comunque alla restituzione del contributo forfetario di 500 euro. Solo in casi eccezionali, che saranno valutati dai competenti Ministeri, potrà essere disposto il rimborso. Le istanze di rimborso pervenute alle sedi devono essere trasmesse alla Direzione Centrale Entrate che curerà gli adempimenti successivi.
 
E) Contributi dovuti nelle more della definizione del procedimento di emersione
 
Concluso il procedimento di emersione i rapporti di lavoro acquisiti in procedura che si trovano nello stato di “Accolto” danno luogo all’emissione della relativa lettera e dei bollettini per il pagamento dei contributi dal terzo trimestre 2009, oppure, nel caso siano già stati inviati i bollettini a copertura del periodo, saranno inviati bollettini relativi ai trimestri successivi alla data di sottoscrizione.
 
Infatti, per permettere il versamento dei contributi anche a quei datori di lavoro che sono ancora in attesa della convocazione agli sportelli polifunzionali, al fine di evitare di dover versare in unica soluzione tutti i contributi dovuti dal 1° luglio 2009 fino alla data della sottoscrizione del contratto di soggiorno, è prevista la spedizione di appositi bollettini di conto corrente postale, con un codice rapporto di lavoro provvisorio e con importo trimestrale calcolato sulla base delle ore di lavoro dichiarate e della retribuzione minima prevista per il livello contrattuale dichiarato. Nel caso in cui la retribuzione effettivamente corrisposta o il numero delle ore lavorate siano maggiori di quelle prese a riferimento potranno essere utilizzati i bollettini in bianco appositamente allegati.
A tale proposito si ricorda che il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali è comunque dovuto, anche in assenza di contratto di lavoro, ai sensi di quanto dispone l’art. 2126 c.c. in merito alle prestazioni di fatto e non può in alcun modo essere considerato come accettazione della domanda di emersione, di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.
Si precisa, in proposito, che qualunque comunicazione alle sedi in merito a variazioni o vicende intervenute in relazione alla dichiarazione posta a fondamento dei contributi richiesti potrà produrre effetti solo dopo la definizione del procedimento da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione.
 
 
DICHIARAZIONE DI EMERSIONE PRESENTATA ALL’INPS.  
 
E’ stato segnalato da più sedi che alcune dichiarazioni di emersione per lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno che non consente lavoro subordinato sono state presentate all’INPS invece che al competente Ministero dell’Interno, mentre in alcuni casi si è riscontrato una doppia presentazione, all’INPS e al Ministero dell’Interno. 
 Il Ministero dell’Interno , con circolare prot. 7602 del 1 dicembre 2009, ha disposto che nel caso in cui sia stato regolarmente effettuato il pagamento del contributo forfetario entro il 30 settembre ma non risultino acquisite le relative istanze di emersione dal sistema informatico i datori di lavoro possono , entro e non oltre il 31.12.2009, contattare il servizio di “help desk” del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione all’indirizzo di posta elettronica https: // nullaostalavoro.interno.it o al numero telefonico 0648905810 per il completamento del procedimento di emersione iniziato con il pagamento del contributo forfetario.
Pertanto è opportuno che le sedi diano avviso ai datori di lavoro che hanno impropriamente presentato domanda all’INPS di quanto previsto nella citata circolare, in modo da consentire la regolare definizione del procedimento di emersione.
Nel caso di doppia presentazione, la domanda inviata all’INPS è stata acquisita nello stato di “sospesa” in base ai riscontri effettuati nell’archivio del Ministero dell’Interno. Alla definizione del procedimento presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, la domanda deve essere definita variando la tipologia da “extracomunitario con permesso di soggiorno” a “extracomunitario senza permesso di soggiorno”, inserendo la data della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
In analogia con la disposizione del Ministero dell’Interno, nel caso in cui il datore di lavoro abbia regolarmente effettuato il versamento del contributo forfetario entro il 30 settembre, la domanda di emersione all’INPS potrà essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2009.
Si ricorda che condizione indispensabile all’accoglimento dell’istanza di emersione è il pagamento della quota forfetaria di 500 euro, per cui, in tutti i casi in cui dagli accertamenti effettuati non risulti tale versamento bisognerà variare la domanda di emersione definendola come una normale comunicazione obbligatoria di lavoro domestico, con le norme vigenti per l’assunzione e con l’applicazione di tutte le sanzioni previste.    
Si ribadisce che non possono essere accettate domande di emersione - pena decadenza dall’emersione stessa:
-   con data inizio del rapporto di lavoro successiva al 1° aprile 2009, in quanto le disposizioni dell’art. 1-ter di cui all’oggetto si applicano soltanto ai datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori domestici;
-   con data di cessazione coincidente o precedente alla data di presentazione, in quanto la stessa norma prevede che il datori di lavoro continuino ad occupare alla data di presentazione della dichiarazione di emersione.
 
 
 
Il Direttore generale  f.f.
                  Mauro Nori                      

 

  

Lettera di variazione orario di lavoro

Per tutta la procedura di variazione aggiornata si può leggere questo articolo del nostro manuale cliccando qui: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/451-variazione-contratto-colf-badante.html

Una bozza della lettera di variazione dell'orario di lavoro da sottoscrivere con la propria colf / badante, al fine di dare certezza tra le parti del nuovo orario, potrebbe inoltre essere la seguente:

 

 COGNOME NOME DATORE

INDIRIZZO
CAP CITTA’ PROVINCIA


CITTA’, DATA CONSEGNA


COGNOME NOME COLL.
INDIRIZZO

CAP CITTA’ PROVINCIA

 

OGGETTO: VARIAZIONE ORARIO DI LAVORO

 

Le parti di comune accordo decidono di variare dal giorno __/__/____ la disposizione temporale delle prestazioni lavorative.

L’orario settimanale sarà d’ora in poi così distribuito:

Lunedì:            ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Martedì:          ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Mercoledì:       ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Giovedì:          ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Venerdì:          ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Sabato:           ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Domenica:      ……….. ore, dalle__.__ alle __.__

Per un totale settimanale di ore ………………….

Per quanto non previsto dalla presente, continueranno ad applicarsi tutti i precedenti accordi individuali e quanto previsto dal CCNL e dalle leggi in vigore.

 

 

Firma del datore

 

_______________________

 

 

Firma del collaboratore

 

_______________________

 

 

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Webcolf, leader da 10 anni sul web con il programma buste paga colf e badanti, è semplice, veloce ed intuitivo e si serve di un'equipe di professionisti pronti ad aiutarti per gestire in modo facile la tua colf, badante o baby sitter dall'assunzione al licenziamento.

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Proroga tempo determinato

Quali sono le regole previste nel caso il datore volesse prorogare il contratto a tempo determinato e quali sono i passaggi da effettuare in Inps e in Webcolf?

Nel caso in cui il datore domestico desideri prorogare il contratto a tempo determinato si ricorda che con l'entrata in vigore del D.L. 87/2018 (decreto dignità) é stato stabilito che il contratto a tempo determinato può essere prorogato per un massimo di 4 volte, con un limite di 24 mesi totali di contratto a tempo determinato (principale contratto + proroghe).

E' stata reintrodotta la motivazione come condizione necessaria alla stipula del contratto a tempo determinato. La motivazione deve quindi ricondursi a:

a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, o esigenze che derivino dalla necessità di sostituzione di altri lavoratori;

b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria.

La motivazione non é necessaria nei primi 12 mesi del 1° contratto stipulato con la colf o badante quindi il contratto può essere anche prorogato liberamente nei primi dodici mesi ma successivamente, solo in presenza delle condizioni sopra indicate.

COME SI EFFETTUA LA PROROGA
Per prorogare il contratto a tempo determinato il datore deve:

1. entro i 5 giorni successivi al termine del precedente contratto comunicare all'Inps la proroga del rapporto della colf o badante entrando nel sito Inps dal menù Assunzione | servizi al cittadino. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati. Indicare le credenziali di accesso, poi cliccare sul menù Inps a sinistra "Variazione rapporto di lavoro" e selezionare il rapporto di lavoro interessato, cliccare sul menù Inps a sinistra "Proroga" indicando la nuova data di cessazione del rapporto a tempo determinato. Stampare poi la ricevuta della comunicazione.

2. Modificare in Webcolf nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | data assunzione/licenziamento solamente la data prevista per il termine del contratto a tempo determinato ricordando di non modificare la data di assunzione, altrimenti si perdono tutti i dati fin'ora inseriti.

3. Preparare una lettera con la quale si comunica alla collaboratrice la proroga del contratto. Il datore può stampare la lettera già precompilata nel menù Assunzione | altre lettere e modelli o utilizzare il fac-simile proposto di seguito.

 

Mittente: datore di lavoro

                                                                                      Luogo e data

 

                                                                                    Gent.le Sig.ra / Egr. Sig.

                                                                                    (collaboratore domestico

 

Oggetto: PROROGA TEMPO DETERMINATO

Con la presente le comunichiamo che il contratto di lavoro domestico a tempo determinato stipulato tra le parti il ____/____/____ e avente come termine il ____/____/____ verrà prorogato fino al ____/____/____.

Con distinti saluti.

 


                                                                                    Firma del datore di lavoro                                                                                                                                                                                    

                                                                        .................................................................



           Per accettazione 

Firma del collaboratore domestico

.............................................................

 

SVANTAGGI DEL TEMPO DETERMINATO
Nel caso in cui il datore volesse proseguire il rapporto di lavoro con la colf o badante consigliamo, invece di prorogare il contratto, di trasformarlo a tempo indeterminato perchè:
- l'aliquota contributiva a carico del datore é più bassa per i contratti a tempo indeterminato rispetto a quella applicata per i contratti a tempo determinato;
- la colf o la badante a tempo indeterminato può essere licenziata senza indicare alcuna motivazione (dando regolare preavviso) al contrario del collaboratore a tempo determinato il quale può essere licenziato, prima della scadenza prefissata, solo in determinati casi. Nel caso di licenziamento illegittimo il datore è tenuto a pagare tutte le mensilità fino alla scadenza prefissata.

Nel caso di trasformazione a tempo indeterminato é necessario seguire la procedura spiegata al qui.

 

SITO NON ACCESSIBILE

Il sito webcolf ha subito un'interruzione dalle ore 15.00 di domenica 5 aprile a circa le 10.30 del giorno 06 aprile. Si è trattato di un grave ed imprevisto guasto hardware alla centralina del nostro fornitore di linea, guasto che ora è stato riparato ed il sito ora è nuovamente raggiungibile. Nella giornata però potrebbero verificarsi degli ulteriori, brevi sospensioni del servizio.

Pur non avendo una diretta responsabilità per l'accaduto ci scusiamo con tutti gli utenti per il disagio subito.

Per webcolf - Francesco Pierobon

Informazioni su webcolf

A cosa serve Webcolf?

Il nostro programma online ha come obiettivo quello di permettere, anche all'utente inesperto, di elaborare da solo la busta paga della sua colf, badante o baby sitter in 10 minuti. Webcolf infatti semplifica la complessa materia della gestione amministrativa dei collaboratori domestici e, con delle videate il più possibile chiare e semplici, permette, con operazioni che risultano intuitive e progressive, di elaborare on-line il cedolino paga e il calcolo dei contributi, di stampare lettere e di fare comunicazioni inps.

Ecco un esempio di busta paga colf/badante stampata direttamente da Webcolf:

busta paga colf badante

Perchè non usare un foglio di calcolo Excel o un altro programma paghe professionale generico?

I motivi sono principalmente 4:

- Webcolf è un programma specializzato per gestire il rapporto di collaborazione domestica, non ha le complessità di un programma paghe generico, adatto a gestire il rapporto di lavoro delle aziende e quindi spesso troppo complicato; allo stesso tempo, con l'inserimento delle presenze in un calendario precompilato, risulta più preciso in quanto considera periodi di ferie, malattia, permessi, ecc..

- Webcolf, funzionando in internet, è sempre e tempestivamente aggiornato con le nuove paghe, le nuove aliquote contributive, il tasso del trattamento di fine rapporto appena viene pubblicato dall'ISTAT, le modifiche contrattuali, etc.

- Webcolf, assegnando una posizione individuale ad ogni utente, memorizza tutti i progressivi della retribuzione, ferie, tfr, permettendo così di calcolare facilmente i contributi, il tfr al momento dell'interruzione del rapporto, la CU di fine periodo.

- Webcolf risulta semplice da usare ma permette di gestire anche i casi più complessi, inoltre memorizzando i dati sulle malattie, infortuni, etc. è in grado di calcolare la corretta retribuzione e termini di pagamento in base alla normativa vigente. Ad esempio, se si inseriscono 20 giorni di malattia, il programma, in base all'anzianità paga solo i primi 8, 10 o 15 gg in base all'anzianità e alle percentuali previste.

Chi lo può utilizzare?

Il programma è alla portata di tutte le persone che hanno interesse a gestire da sè il proprio collaboratore domestico ma, può essere utilizzato anche da associazioni di categoria, studi professionali, caf, patronati e avvocati. Alcuni abbonati del sito gestiscono un solo rapporto di lavoro mentre altri arrivano anche a gestire con un account mille rapporti.

Che tipo di assistenza offre Webcolf?

Noi rispondiamo a tutti i nostri utenti per e-mail entro 48 ore spiegando conteggi, indicando procedure, controllando su richiesta del datore l'operato all'interno dell'account, ma, allo stesso tempo, diamo consigli circa il tipo di contratto da stipulare oppure su situazioni particolari o casi controversi.

All'assistenza via e-mail si affianca l'assistenza via chat (orari d'ufficio dal lunedì al venerdì). Nel primo mese, quello di prova, le chat sono illimitate mentre con l'abbonamento annuale ci sono 5 chat in regalo. Mentre l'assistenza via mail è illimitata e gratuita.

Oltre a questo webcolf dispone nel menù risorse di moltissimi articoli aggiornati quotidianamente circa tutta la gestione del rapporto di lavoro domestico e di un manuale per i più inesperti. Si possono inoltre consultare le tabelle dei contributi e delle paghe ufficiali e, si possono utilizzai simulatori del costo colf e del calcolo tfr automatico.

Quanto costa?

Il primo mese è gratis e le funzionalità sono illimitate. Alla fine della prova si può decidere se abbonarsi pagando l'abbonamento oppure, se si desidera non proseguire nell'acquisto, non servirà fare disdetta ma l'account si disattiverà in automatico, senza alcuna penale, alla fine del periodo di prova. L'utente riceverà solo un'unica mail in cui sarà avvisato che l'utenza è in scadenza.

Ci sono due tipi di abbonamenti annuali che si possono scegliere dopo il periodo di prova:

- personale di 55 euro iva inclusa, per gestire fino a 3 datori con illimitati collaboratori;

- professionale di 150 euro iva inclusa, per gestire illimitati datori e collaboratori;

Per vedere il dettaglio e l'aggiornamento costi clicchi in alto nel menù prezzi.

 

Tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici. (In webcolf l'indennità di vitto e alloggio viene esposta nel cedolino con il codice 41 e con la dicitura "Incidenza vitto alloggio e altri elementi")

Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel corso dell'anno la tredicesima va riproporzionata. Il mese in cui il rapporto di lavoro è iniziato è utile alla maturazione del rateo nel caso vi siano stati 15 o più giorni di calendario in cui il lavoratore è risultato in forza. Lo stesso accade nel caso in cui il lavoratore domestico abbia chiesto un periodo di aspettativa non retribuita: il mese considerato è utile a maturare un dodicesimo della tredicesima solo se è stato prestato servizio per un periodo pari o superiore a 15 giorni.

Il rateo di tredicesima matura anche quando il lavoratore è assente per ferie, malattia (fino al superamento del periodo di comporto), infortunio, permessi retribuiti, etc.

 

SISTEMI DI CALCOLO:

1 - Paga Oraria
Per calcolare la tredicesima nel sistema di paga ad ore si deve moltiplicare la paga oraria per il numero di ore di lavoro della settimana, moltiplicare per 52 e dividere per 12.
Se vi sono dei premi pagati in modo costante al lavoratore (premio presenza per ogni ora lavorata, un premio mensile costante, etc), devono essere considerati nella determinazione della 13a mensilità, suddividendo il loro valore complessivo per 12 (calcolando così una media).

Esempio: Paga oraria di 7 euro, orario di lavoro 25 ore settimanali, premio costante di 200 euro mensile.
Tredicesima: 7 x 25 (ore settimanali) x 52 (settimane dell'anno) : 12 = 758,33 Euro
Premio: 200 x 12 = 2400 : 12 = 200 Euro.
Importo tredicesima totale: 758,33 + 200 = 958,33 Euro

2 - Paga mensile
La tredicesima in caso di paga mensile è pari ad una mensilità normale. Considerato che la paga mensile si ritrova nel caso del regime di convivenza ad essa bisogna aggiungere il valore del vitto e alloggio, indipendentemente se erogato in natura o come indennità sostitutiva.
 

WEBCOLF: La tredicesima nel programma viene calcolata selezionando il mese 13. La sequenza di elaborazione delle mensilità è quindi 11 (novembre), 13 (tredicesima) e 12 (dicembre). Il programma propone in automatico il passaggio dei mesi, apparentemente fuori sequenza, 11, 13, 12, ordine tuttavia che è necessario rispettare per la corretta gestione dei progressivi mensili.

Quando si seleziona il mese 13 nel calendario mensile non appaiono i giorni (ciò è logico in quanto si tratta di una mensilità virtuale) ma è possibile inserire dei valori nelle tre righe di codici nella parte bassa dello schermo.

Per calcolare la tredicesima dunque bisogna selezionare nel calendario mensile il mese 13 (in questo modo il programma, al suo interno, genera gli archivi utili al calcolo) anche se non viene inserito alcun valore e poi fare il calcolo, ad esempio andando su visualizza e lanciando ricalcola avendo selezionato sempre il mese 13.

Il programma memorizza il numero di mesi in cui è maturato il rateo di tredicesima Nei rapporti a part-time il rateo viene fatto maturare anzichè come intero, in proporzione all'orario svolto. In questo modo, anche modificando l'orario settimanale nel corso dei vari mesi, alla fine la tredicesima tiene conto delle modifiche effettuate nel corso dell'anno.

Esempio:
In un rapporto orario con paga pari a 10 euro, se sei mesi sono svolti a part-time 20 ore la settimana e altri sei mesi sono a tempo pieno il rapporto matura come segue:

Nei mesi a part-time a 20ore: il rateo è incrementato di 0,5.
Nei mesi a part-time a 40 ore: il rateo è incrementato di 1.
Alla fine dell'anno il rateo sarà pari a 9 (0,5 x 6 + 1 x 6) e il valore della tredicesima sarà il seguente:
10 x 40 (ore settimanali tempo pieno) x 52 (settimane) : 12 (mesi anno) x 9/12 (ratei maturati) = 1300 Euro.

Mese per mese, nel caso di convivenza, viene archiviato l'importo delle indennità di vitto e alloggio erogato (sia sostitutivo che in natura). Nella tredicesima viene poi inserita una media con la voce 41, "Incidenza altri elementi su tredicesima".

Su richiesta di molti utenti, è anche possibile disabilitare questa voce spuntando l'apposito controllo nel trattamento economico del collaboratore domestico in impostazioni di paga avanzate: non dare incidenza vitto e alloggio su 13esima.

Gli utenti che inseriscono i valori di 13esima nella paga mensile, dovranno  comunque elaborare il cedolino 13 (che risulterà con netto a zero), al fine di avere comunque una corretta gestione dei progressivi di tfr, ferie, lordo, contributi ecc...

[ultimo aggiornamento]: Per ulteriori informazioni sulla 13esima può leggere questo articolo del manuale cliccando qui: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/460-tredicesima-colf-badante-busta-paga.html

 

La tredicesima mensilità

Non sai come si calcola la 13esima della tua colf, badante o babysitter?

Prova a calcolare il cedolino pronto da consegnare a Natale alla tua collaboratrice domestica usando Webcolf, programma di elaborazione buste paga anche per gli inesperti.

Grazie all'assistenza qualificata ed esperta è possibile gestire i rapporti di lavoro con le vostre colf e badanti in modo semplice e seguendo la legge.

E' obbligatorio, infatti, come specifica il contratto collettivo colf e badanti che venga pagata la 13esima a questi collaboratori.

Per capirne  di più potete cliccare qui e passare al manuale aggiornato di Webcolf

 

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