La tredicesima mensilità

Non sai come si calcola la 13esima della tua colf, badante o babysitter?

Prova a calcolare il cedolino pronto da consegnare a Natale alla tua collaboratrice domestica usando Webcolf, programma di elaborazione buste paga anche per gli inesperti.

Grazie all'assistenza qualificata ed esperta è possibile gestire i rapporti di lavoro con le vostre colf e badanti in modo semplice e seguendo la legge.

E' obbligatorio, infatti, come specifica il contratto collettivo colf e badanti che venga pagata la 13esima a questi collaboratori.

Per capirne  di più potete cliccare qui e passare al manuale aggiornato di Webcolf

 

Festività

FESTIVITA' PER COLF E BADANTI

La legge e il Contratto Collettivo riconoscono al lavoratore domestico il diritto alle seguenti festività:

 

1 gennaio
6 gennaio
Lunedi di Pasqua
25 aprile
1° maggio
2 giugno
15 agosto
1° novembre
8 dicembre
25 dicembre
26 dicembre
Festività santo patrono del luogo dove si svolge il lavoro.

 

In queste giornate al lavoratore spettano il riposo e la retribuzione in base alla modalità in cui il lavoratore viene pagato.

COME VENGONO PAGATE LE FESTIVITA' A COLF E BADANTI

Festività

C'è una distinzione tra lavoratore con paga mensilizzata e lavoratore con paga oraria.

a) Nel caso di lavoratore con paga mensilizzata la paga mensile rimane la stessa perchè si tolgono dal totale l'importo delle ore non lavorate e si aggiunge un importo uguale relativo alla festività.
Quindi, il mensile varia solo se la festività cade di domenica: in questo caso il lavoratore viene pagato per 1/26 in più in quanto si tratta di festività non goduta.

Se la festività cade di domenica, invece di corrispondere al lavoratore 1/26 del mensile in più, il Contratto Collettivo permette al datore di lavoro di far recuperare la festività non goduta dando un giorno in più di riposo la settimana successiva.
Scegliendo questa possibilità, il datore di lavoro non dovrà corrispondere denaro in più per riconoscere la festività non goduta, e il lavoratore avrà un giorno di riposo aggiuntivo.
In questo caso, Webcolf si dovrà indicare la causale F0 nel giorno di festività non goduta, e RX nel giorno della settimana successiva in cui viene goduto il riposo aggiuntivo.

b) Nel caso di lavoratore con paga oraria, invece, la festività viene retribuita per 1/6 dell'orario settimanale (ossia 1/26 del mensile) indipendentemente dall'orario e dai giorni lavorativi standard della collaboratrice, sia che la festività cada in un giorno feriale, sia che cada di domenica.

COME VIENE PAGATO IL LAVORO FESTIVO

Se il collaboratore lavora durante una festività, il datore di lavoro dovrà retribuire sià la festività, sia le ore lavorate con paga maggiorata del 60%.
In Webcolf va inserita sia la festività (F), sia il lavoro festivo (LF + il numero di ore lavorate).

Per ulteriori informazioni su come indicare le festività in busta paga, si veda il nostro manuale.

 

La maturazione delle ferie per i collaboratori domestici

La maturazione delle ferie per i collaboratori domestici

COME MATURANO LE FERIE PER COLF E BADANTI

L'articolo 17 del Contratto Collettivo prevede che i lavoratori domestici maturino 26 giorni lavorativi di ferie all'anno, ferie che vanno godute per almeno 2 settimane nell'anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all'anno di maturazione, normalmente nel periodo da giugno a settembre.

I ventisei giorni di ferie vengono maturati in 12 ratei mensili ed ogni mese è utile alla maturazione del rateo in presenza di almeno 15 giorni di calendario di rapporto attivo. Il rapporto si ritiene attivo anche se sono presenti dei giorni di assenza non retribuita. Le ferie non maturano solo se, a causa di aspettativa (AD), assunzione o licenziamento, ci sono meno di 15 giorni di calendario di rapporto attivo.

Il rateo di ferie non matura se il rapporto viene sospeso per aspettativa o se nel mese di assunzione o licenziamento ci sono meno di 15 giorni di calendario di rapporto attivo.

La norma va interpretata in caso di lavoratori part-time: nel caso in cui il lavoro sia distribuito non dal lunedì al sabato ma, per esempio, in soli uno o due giorni alla settimana, il lavoratore part-time matura ugualmente i 26 giorni lavorativi ma essi hanno un valore proporzionalmente ridotto.

Quanto sopra si desume leggendo le dichiarazioni a verbale dello stesso contratto collettivo che prevede che "Il calcolo della retribuzione giornaliera si ottiene determinando 1/26 della retribuzione mensile".

Esempio: paga oraria per numero di ore lavorate nella settimana per 52 : 12 : 26 = 1/26 della retribuzione mensile". Facile comprendere che se il numero delle ore lavorate settimanalmente diminuisce, diminuisce anche il valore giornaliero dei 26 giorni di ferie maturate.


CHI DECIDE LE FERIE

È il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, a fissare il periodo di ferie, da giugno a settembre, ferma restando la possibilità di diverso accordo tra le parti.


MALATTIA DURANTE LE FERIE

Se il lavoratore si ammala durante le ferie, esse vengono sospese; il collaboratore dovrà darne tempestiva notizia al datore di lavoro, inviando il relativo certificato medico o comunicando il numero di protocollo del certificato.
Il datore di lavoro potrà così verificare la malattia ecorrispondere il trattamento economico dovuto.

 
IL LAVORATORE PUO' RINUNCIARE ALLE FERIE?

Le ferie sono un diritto del lavoratore; il lavoratore non può scegliere di rinunciarvi.
Se le ferie non vengono fruite nel corso del rapporto di lavoro, vengono retribuite come ferie non godute in aggiunta alle altre spettanze di fine rapporto (ovvero tfr e i ratei di tredicesima non corrisposti).

 

LE FERIE POSSONO ESSERE PAGATE AL POSTO DI ESSERE GODUTE?

Le ferie non possono essere pagate con un'indennità sostitutiva, se non al momento del licenziamento.

 

LE FERIE POSSONO ESSERE GODUTE DURANTE IL PREAVVISO DI LICENZIAMENTO?

Le ferie non possono essere fruite nel periodo di preavviso di licenziamento; durante il preavviso di licenziamento il lavoratore dovrebbe svolgere la sua prestazione normalmente, in presenza, in base agli orari previsti da contratto.
Le eventuali giornate di ferie fruite durante il preavviso allungano lo stesso.

 

COME VENGONO PAGATE LE FERIE

Ogni giorno di ferie viene retribuito per 1/26 del mensile.

Al lavoratore convivente in caso di ferie, spetta anche l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio; tale indennità è dovuta in quanto il lavoratore, trascorrendo le ferie al di fuori del luogo di lavoro, non può ricevere il vitto e l'alloggio in natura, e per questo viene corrisposto in denaro attraverso l'apposita indennità sostitutiva.

Esiste un problema pratico del valore da retribuire in caso di richiesta di un solo giorno di ferie, nel mezzo della settimana, specie per contratti part-time molto ridotti: il lavoratore infatti troverebbe la paga mensile più bassa rispetto alla media, considerate le modalità previste dal contratto di determinare la paga giornaliera di 1/26.

Ad esempio:

orario di lavoro part time di 12 ore settimanali, distribuite come segue:
- lunedì: 4 ore
- martedì: 4 ore
- mercoledì: 4 ore

Affinché un giorno di ferie sia retribuito per 1/26 del mensile, è necessario considerare l'intera settimana lavorativa dal lunedì al sabato, nonostante i giorni dal giovedì al sabato non siano lavorativi per questo lavoratore.

Se quindi il lavoratore richiede di assentarsi l'intera settimana lavorativa, è giusto segnare ferie tutti i giorni, ovvero lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, così da non penalizzarlo nella retribuzione mensile?

A queste domande si pone rimedio facendo maturare le ferie non a giorni ma ad ore, considerando il godimento eslcusivamente per le giornate, o anche le mezze giornate richieste.

Webcolf permette di indicare la maturazione delle ferie in giorni e in ore, e la quantità di ore maturate mensilmente ed annualmente si determina come segue:

ore di lavoro settimanali x 4,33334 (settimane nel mese) = ore di ferie in un anno. Il rateo mensile si ottiene dividendo il monte ore per 12.

Considerato infine che molti utenti dimenticano di segnare ferie per i giorni di non lavoro, il programma effettua la maturazione a giorni considerando esclusivamente i giorni di lavoro effettivo settimanale e retribuendo (nel caso di ferie a giorni) con il numero di ore di lavoro di quella giornata. In questo modo viene semplificata la gestione, assicurando l'equivalenza del trattamento economico previsto dal CCNL in 26esimi.

Nel nostro manuale spieghiamo nello specifico le 3 diverse modalità di esprimere le ferie con Webcolf.



Equivalenza dei sistemi di maturazione delle ferie permessi da Webcolf


Nonostante nel Contratto Collettivo la maturazione delle ferie sia indicata in giorni, è permesso far maturare le ferie in ore, in giorni e in giorni 26esimi. I tre sistemi, infatti, sono equivalenti ed ecco la dimostrazione:

esemplifichiamo con una colf che lavora dal lunedi al venerdi per 25 ore la settimana ed ha una paga per un importo orario di 5,11 euro.

Se si fanno maturare le ferie ad ore, il rateo mensile sarà:
25 x 4,3334 (settimane al mese) : 12 = 9,0279 ore al mese che x 5,11 euro = 46,13

Se si fanno maturare le ferie in giorni, il rateo mensile sarà:
5 giorni lavorativi x 4,3334 : 12 = 1,8056 e ogni giorno viene pagato in base alle ore lavorative di quella giornata, in media 5 ore dunque = 1,8056 x 5 ore x 5,11 euro = 46,13

Se si fanno maturare le ferie in giorni 26esimi, il rateo mensile sarà:
26 : 12 = 2,1667 ma ogni giornata di ferie viene pagata (25 ore settimanali x 4,3334 settimane : 26 giorni = 4,1667 ore) dunque 2,16 x 4,16730 x 5,11 = 46,13

In tutti e 3 i casi, la retribuzione delle ferie maturate in un mese rimane la stessa.



 

 

 

Normativa - Min.Lav. - N.Internet 15.01.2008

Con l’entrata in vigore delle comunicazioni obbligatorie on line (DI 30.10.2007), cambiano anche le regole per l’assunzione dei collaboratori domestici (badanti, colf, ecc.). Oltre alla comunicazione telematica, accreditandosi al Sistema Informatico della propria Regione, i datori di lavoro domestico potranno effettuare le comunicazioni attraverso il Centro per l’impiego ove è ubicata la sede di lavoro, attraverso i seguenti mezzi: consegna a mano, avendo cura di farsi rilasciare dall’Ufficio un protocollo contenente data di consegna e ufficio che lo rilascia; via fax, in questo caso bisogna conservare la ricevuta con l’indicazione della data di invio; raccomandata A/R. Queste modalità saranno sempre valide, anche dopo l’1.3.2008. Per i datori di lavoro domestico, infatti, non c’è obbligo di comunicazione telematica e dunque non vale il periodo transitorio previsto per le altre
tipologie di datori di lavoro.

 

Normativa - INPS - Msg. 17.01.2008 n 1440

[aggiornamento 2018: per la procedura aggiornata leggere il nuovo manuale cliccando qui]

Dall’11 gennaio 2008, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 30.10.2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un’unica comunicazione ai Servizi per l’Impiego, efficace anche nei riguardi dell’Inps, come comunicato con messaggio n. 846 del 10.1.2008.
I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l’Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R.
Pertanto, come precisato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 8371 del 21.12.2007, sono abrogati, a decorrere dall’11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09.
In risposta alle segnalazioni pervenute dalle Sedi si precisa che, nel caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali è stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l’Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all’Inps anche oltre tale data.
A supporto dell’accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovrà essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008.
Nell’acquisizione del modello LD09 deve essere inserita come data di denuncia la data di presentazione del C/ASS, mentre, nelle note, deve essere segnalata la data di effettiva presentazione del mod. LD09.
Si comunica, inoltre, che tutti i dati contenuti nei bollettini di conto corrente per la contribuzione dei lavoratori domestici, pagati a partire dal 1° gennaio 2008, saranno ricevuti in via telematica, in applicazione di apposita convenzione stipulata con Poste Spa.

 

Formulario - Comunicazione Sindaco

[aggiornamento del 19/03/2018: Dopo aver contattato varie questure Italiane si consiglia di inviare la comunicazione alla pubblica sicurezza di colf e badanti conviventi anche se non extracomunitarie utilizzando il nuovo modulo che si trova all'interno del programma che si chiama: Cessione di fabbricato/ospitalità. Per avere maggiori informazioni si può leggere questo articolo: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/429-cessione-fabbricato-ospitalita-colf-badanti-assunzione.html ]

 

Quando si assumono lavoratori in regime di convivenza la comunicazione di assunzione deve essere fatta al Comune di residenza e alla Questura. Il datore di lavoro deve, infatti, comunicare la convivenza/ospitalità entro 48 ore alla pubblica sicurezza.

Nella comunicazione devono essere indicate oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta.

La violazione di dette disposizioni sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro.

Una bozza della comunicazione al sindaco (e uguale può essere inviata alla questura) potrebbe essere la seguente:

ROSSI MAURO  
Corso Magenta, 1  
35100 Padova (PD)  
  Padova, 1 dicembre 2007
   
   
  Egr. Sig.
  SINDACO
  Aut. di Pubblica Sicurezza
  Comune di Padova
   
  35100 Padova (PD)

 

OGGETTO: Comunicazione ai fini dell’art. 147 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18.06.1931 N° 773, così come sostituito dall’art. 5 del Decreto Legislativo 13.07.1994 N° 480.

 

Il sottoscritto ROSSI MAURO residente in Corso Magenta, 1 - Padova (PD)

 COMUNICA

 di aver OSPITATO e ASSUNTO alle proprie dipendenze in data 01/12/2007 con la qualifica di BADANTE la Signora XXXXXXX IOANNA, nata in Russia il 01/01/1950 e domiciliata a Padova (PD) in Corso Magenta, 1 con:

Codice fiscale : xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Passaporto Ordinario n° : A28xxxxxxxx

Permesso soggiorno n° : xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

 

Con distinti saluti.

                                                                                          Firma del datore di lavoro

 


Riportiamo il testo letterale dell'art. 7 del D.Legislativo 286/98:

"7. Obblighi dell'ospitante e del datore di lavoro. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art. 147)
1. Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza.
2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta. 2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro."

 

 

Formulario - Richiesta di aspettativa

Può capitare che il lavoratore abbia la necessità di sospendere temporaneamente il rapporto, richiedendo un periodo di aspettativa (che il datore di lavoro può decidere o meno di concedere) durante il quale la retribuzione è sospesa, non maturano nemmeno gli altri ratei accessori come tredicesima o trattamento di fine rapporto. Nel programma WebColf tale periodo di sospensione viene gestito inserendo la causale AD in tutte le giornate, compreso il sabato , la domenica o il giorno di riposo, dal momento in cui il rapporto viene sospeso al momento in cui riprende.

Risulta utile che il collaboratore chieda in forma scritta la sospensione con una lettera come la seguente:

"Mittente: (collaboratore domestico)

                                                                                    Indirizzo, ...................................

                                                                                    Gent.le Sig.ra / Egr. Sig.

                                                                                    (datore di lavoro)


Oggetto: richiesta di aspettativa non retributita.

Facendo seguito a quanto già anticipato verbalmente la presente per formalizzare la richiesta di un'aspettativa non retribuita per il periodo dal ............................... al ......................................... per motivi personali (oppure: specificare i motivi della richiesta).

Rimane inteso che durante il periodo di aspettativa la retribuzione non decorre, come pure il periodo utile al calcolo degli scatti di anzianità o gli altri istituti di legge e di contratto comunque connessi all'anzianità di servizio.

Chiedo che venga restituita una copia della presente in segno di presa visione ed accettazione del periodo di aspettativa.

Distinti saluti

                                                        Firma del lavoratore

                                                        .............................



Per accettazione del periodo di aspettativa

Firma del datore di lavoro:.............................

Con il programma Webcolf, una volta inseriti i dati del datore e del collaboratore, si possono stampare le lettere in automatico compresa la richiesta del periodo di aspettativa/sospensione.

per ulteriori informazioni in merito al periodo di assenza non retribuita clicchi qui: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/438-sospensione-rapporto-colf-badante.html

 

Formulario - Lettera di assunzione

 

Si pubblica una bozza di lettera di assunzione, redatta tenendo conto di quanto previsto dall’ultimo contratto collettivo dei collaboratori domestici siglato il 01 febbraio 2007, rinnovato a maggio 2013.

Si rimanda alle sezioni specifiche per le spiegazioni dettagliate sulle motivazioni e caratteristiche della stessa. La lettera riguarda una colf inquadrata al livello A (il più basso, che automaticamente prevede il passaggio al livello B dopo 12 mesi di servizio, computando anche il periodo svolto presso altri datori di lavoro)

Tale lettera oltre ad altre particolarità per le diverse tipologie di lavoro domestico possono essere compilate in forma automatica all’interno del programma webcolf. Per registrarti clicca qui!

 

ROSSI MARCO

Via Rovereto

35100 Padova (PD)

 

                                  Padova, 01/12/2006

 

                                                                                                 Egr. Sig.

                                  BIANCHI LUIGI

                                  Via Sorelle Bandiera

                                  35100 Padova (PD)

 

 

   OGGETTO: Lettera di assunzione.

 

Facendo seguito agli accordi verbali intercorsi, si conferma la Sua assunzione ed in base al comma 3 dell'art. 9-bis L. 608/96 e al D.Lgs. 152/97, si specificano gli aspetti caratterizzanti il Suo rapporto di lavoro:

 INIZIO DEL RAPPORTO:

L'inizio del rapporto viene stabilito entro e non oltre il 01/01/2007. Oltre tale data, in caso di mancata presa di servizio, indipendente dal motivo, il presente contratto dovrà essere considerato decaduto.

LUOGO DI LAVORO:

Padova (PD) in Via Rovereto. Potrebbe esserle richiesto di effettuare la sua prestazioni presso altre sedi, in caso di trasferimento anche temporaneo del Suo datore di lavoro, trasferimento che, salvo congruo preavviso, dichiara di accettare.

 DURATA DEL RAPPORTO:

A tempo determinato, fino al 31/12/2007,  per sostituire altri lavoratori assenti.

ORARIO DI LAVORO:

54 ore settimanali. Il Sig. BIANCHI LUIGI svolge il proprio rapporto di collaborazione domestica in regime di convivenza presso il datore di lavoro.

La giornata di riposo viene fissata nella giornata di domenica.

L'impegno lavorativo avrà la seguente, sottoelencata, distribuzione giornaliera:

Lunedì:     10 ore

Martedì:    10 ore

Mercoledì:  10 ore

Giovedì:    10 ore

Venerdì:    10 ore

Sabato:     4 ore

Nei rapporti di lavoro a tempo pieno si ricorda che la legge prevede che la distribuzione dell'orario di lavoro possa essere modificata unilateralmente dal datore di lavoro, salvo congruo preavviso.

A norma del combinato disposto dall'art. 6 e 14 del CCNL applicato si precisa che la mezza giornata di riposo aggiuntiva è stabilita di sabato.

 DOMICILIO E RESIDENZA:

Il domicilio e la residenza del lavoratore sono differenti. L'indirizzo di residenza viene confermato essere quello correttamente indicato nel destinatario della presente mentre il domicilio è fissato in via Roma - Padova (PD).

Il lavoratore conferma ed è a conoscenza che l'indirizzo indicato verrà utilizzato in caso di sua assenza dal normale indirizzo di convivenza presso il datore di lavoro.

QUALIFICA E MANSIONI:

Il collaboratore verrà inquadrato al livello A. I compiti assegnati saranno di addetto alle pulizie, lavanderia, aiuto di cucina, addetto all'annaffiatura e pulizia di aree verdi, assitente ad animali domestici. In riferimento al livello di inquadramento il collaboratore  dichiara di avere già svolto per 11 mesi,  compresi quelli presso precedenti datori di lavoro, mansioni di pulizia  e altri compiti comuni inquadrati al livello A (prima del 01.03.2007 nella ex 3a categoria) del CCNL applicato.

OBBLIGO DI FEDELTA':

Il Sig. BIANCHI LUIGI si impegna ad osservare le direttive ricevute dal proprio datore di lavoro e le regole della casa ricevute all'inizio del rapporto di lavoro. La Legge prevede l’obbligo di non divulgare informazioni, affari, notizie riguardanti il datore di lavoro o altre notizie apprese nello svolgimento delle proprie mansioni, facendone un uso in modo da poter recare pregiudizio al datore di lavoro stesso e/o a terzi.

TENUTA DI LAVORO:

Non è prevista una particolare tenuta di lavoro, salvo un vestire sobrio e dignitoso, adatto a svolgere le mansioni descritte.

SPAZIO DOVE RIPORRE I PROPRI OGGETTI PERSONALI:

Al momento della presa di servizio verrà indicato uno spazio dove riporre propri oggetto personali.

PERIODO DI PROVA:

8 giorni di effettivo lavoro durante i quali entrambi le parti possono recedere dal rapporto senza preavviso. La prova sarà inerente alle mansioni sopra elencate.

FERIE:

26 giorni lavorativi. Tale valore va riproporzionato per l'orario di lavoro effettivamente svolto. Il periodo di godimento delle ferie annuali verrà concordato di anno in anno e fissato in accordo tra le parti con congruo preavviso.

 

PREVVISO DI LICENZIAMENTO/DIMISSIONI:

15  giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni. 30 giorni di calendario per anzianità superiori. I suddetti termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

 

TRATTAMENTO ECONOMICO:

Corrispondente alle disposizioni contrattuali per il livello assegnato come da importi sotto descritti:

Paga base: ............................ 2,35

Acconto Fut. Aumenti: ........ 3,72

------------------------------------

Totale: .................................. 6,07

 

Per quanto non specificato nella presente le parti dichiarano di voler fare riferimento alle norme previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i prestatori di lavoro domestico stipulato il 01 febbraio 2007 oltre a tutte le norme di Legge vigenti.

In segno di accettazione delle condizioni sopra espresse, si chiede la restituzione di una copia della presente dopo averla sottoscritta.

Certi di poter contare nella Sua migliore collaborazione, porgiamo distinti saluti.

  

          Il Collaboratore                                       Il datore di lavoro

 

      ------------------------                                   ----------------------------

 

La informo inoltre che, ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003, i suoi dati personali saranno utilizzati per una corretta gestione del rapporto stesso, dunque per le comunicazioni obbligatorie agli enti di previdenza e assistenza, rapporti con l’amministrazione finanziaria, istituti di credito ed eventuali consulenti familiari. Il trattamento dei predetti dati avverrà mediante  strumenti manuali, informatici e telematici, comunque idonei a garantire al sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

In base all’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 lei ha specifici diritti, in particolare può ottenere la conferma circa l’esistenza o meno di dati che la riguardano, conoscerne l’origine, la finalità, chiedere la cancellazione o la trasformazione o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.

Il/la sottoscritto/a, ai sensi della legge sopracitata, autorizza e acconsente espressamente che i dati raccolti e in particolare quelli considerati sensibili possano costituire oggetto di trattamento e comunicazione per le finalità della corretta gestione del rapporto di lavoro, degli obblighi di legge e contrattuali.

 

          Il Collaboratore

 

      ------------------------

 

Per la procedura di assunzione completa si veda il nostro articolo:https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/421-assunzione-colf-badante-cosa-fare.html

 

Esempio di calcolo del TFR per colf e badanti

Per calcolare il tfr di colf e badanti si deve dividere la retribuzione utile al tfr annuale per il divisore 13,5 e a questa sommare il tfr anno precedente rivalutato con il coefficiente di rivalutazione di dicembre dell'anno precedente.

Il programma Webcolf ha pensato ad un simulatore automatico gratuito nel quale è possibile indicare le retribuzioni e in automatico si può stampare il riepilogo del tfr già calcolato compreso anche di rivalutazione e di eventuali anticipi già erogati.

Per provare il servizio gratis clicchi qui: VAI AL SIMULATORE TFR COLF E BADANTI ONLINE GRATUITO


ESEMPIO DI CALCOLO DEL TFR PER UN COLLABORATORE DOMESTICO:

data assunzione: 01/06/2004 - data licenziamento: 30/06/2007
retribuzione: 7 euro l’ora negli anni 2004-2005-2006, 8 euro l’ora nell’anno 2007
ore settimanali: 20

ANNO

RETRIBUZIONE UTILE

TFR MATURATO

2004

7€ x 20h settimanali x 4,33 sett. Mensili

= 606,20 Euro x 7 mesi = 4243,40

Ratei 13° mensilità (606,20/12*7) = 353,61

Calcolo TFR maturato (4243,40+353,61)/13,50

340,51

Quota maturata a fine anno 2004

340,51

2005

7€ x 20h settimanali x 4,33 sett. Mensili

= 606,20 Euro x 12 mesi = 7274,40

Ratei 13° mensilità  = 606,20

Calcolo TFR maturato (7274,40+606,20)/13,50

583,74

 

Rivalutazione TFR anno precedente

340,51 * 2,96%

10,07

Quota maturata a fine anno 2005

934,32

2006

7€ x 20h settimanali x 4,33 sett. Mensili


=606,20 Euro x 12 mesi = 7274,40


Ratei 13° mensilità


= 606,20


Calcolo TFR maturato (7274,40+606,20)/13,50

583,74

 

Rivalutazione TFR anno precedente

943,32 * 2,747%

25,66

Quota maturata a fine anno 2006

1543,72

2007

8€ x 20h settimanali x 4,33 sett. Mensili

= 692,80 Euro x 6 mesi = 4156,80

Ratei 13° mensilità  = 346,39

Calcolo TFR maturato (4156,80+346,39)/13,50

333,56

 

Rivalutazione TFR anno precedente

1543,72 * 1,626%

25,10

 

Eventuali ferie non godute (esempio 50 ore)

50h * 8€ = 400 / 13,50 =

29,62

Totale quota liquidabile al 30 giugno 2007

1932,00

 

Nel caso di collaboratore convivente per calcolare la retribuzione utile a tfr si somma la retribuzione lorda, si aggiunge la quota di vitto e alloggio che è pari a = indennità sostitutiva giornaliera  x num di giorni lavorativi (mediamente 26 mensili) e il risultato si moltiplica per 8,33% (quota di 13esima). Per ottenere il tfr la retribuzione utile sarà, anche in questo caso, divisa per 13,5  e poi il tfr verrà rivalutato come nell'esempio sopradescritto.

 

Il periodo di prova per i collaboratori domestici

Che cos'è il periodo di prova per i collaboratori domestici

Il periodo di prova è il periodo durante il quale sia il datore di lavoro, sia il collaboratore domestico, possono decidere di interrompere il rapporto senza preavviso e senza fornire motivazione. Per essere valido, tuttavia, il periodo di prova deve essere messo per iscritto nella lettera di assunzione, che deve essere sottoscritta prima o al massimo contestualmente l'inizio del rapporto di lavoro.

Il periodo di prova è valido solo se tutte queste condizioni sono verificate:

a) il lavoratore domestico deve aver sottoscritto la lettera di assunzione, con la precisazione del periodo di prova, prima o al massimo contestualmente l'inizio del rapporto di lavoro (vi sono sentenze che hanno ribadito la nullità del periodo di prova per un lavoratore che ha firmato la lettera dopo 30 minuti dall'inizio della prestazione lavorativa);

b) non deve essere stato svolto un periodo precedente "fuori regola", le cosidette "prove", verifiche, etc. non sono ammesse in caso di giudizio;

c) il domestico non deve essere stato in forza presso lo stesso datore di lavoro precedentemente per lo svolgimento di mansioni analoghe;

d) il collaboratore domestico non deve essere stato inviato in precedenza presso lo stesso datore di lavoro tramite un'agenzia di somministrazione;

e) deve avere svolto le mansioni precisate nella lettera di assunzione.

il_periodo_di_prova_per_i_collaboratori_domesticiCome cessare un rapporto di lavoro per mancato superamento del periodo di prova

Il datore di lavoro, per recedere dal contratto durante il periodo di prova, e quindi senza preavviso, dovrà aver dato la possibilità al lavoratore di dimostrare le proprie capacità per le quali è stato assunto. I giudici hanno individuato un periodo minimo di prova, stabilito in circa la metà rispetto a quello determinato dal CCNL, quale periodo minimo che il datore di lavoro deve attendere prima di dare disdetta al contratto.

Ad esempio, nel caso di una colf assunta al livello A, il datore di lavoro non dovrebbe dare disdetta prima di 4 giorni di effettivo lavoro (la metà del periodo di prova previsto, che è di 8 giorni), a meno che nella lettera di assunzione non sia stato stabilito un periodo di prova più breve.

Per la procedura da seguire in caso di licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, si legga qui.

Quanto dura il periodo di prova per i collaboratori domestici

Il CCNL colf e badanti prevede i seguenti periodi di prova, in relazione alla categoria di inquadramento contrattuale:

Regime di convivenza Livelli Durata/giorni
Conviventi Tutti 30
Conviventi e non conviventi D, Ds 30
Non conviventi A, As, B, Bs, C, Cs 8

 Note alla tabella: nella durata i giorni si intendono di effettivo lavoro.


La decorrenza del periodo di prova è sospesa in caso di malattia, infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Al lavoratore proveniente da altra regione e che non abbia ancora trasferito la propria residenza è dovuto, in caso di risoluzione del rapporto durante il periodo di prova (non per giusta causa), un preavviso di 3 giorni.

Nel caso in cui il rapporto di lavoro domestico sia a tempo determinato, il periodo di prova, per elaborazione giurisprudenziale, non dovrebbe superare un sesto del totale della durata del rapporto. Esempio: un'assunzione per tre settimane potrà riportare come massimo un periodo di prova di 3 giorni.

Il CCNL riporta che il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta s'intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell'anzianità. Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento da ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento, a favore del lavoratore, della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro prestato.

Webcolf, programma di buste paga online, calcola automaticamente i giorni del periodo di prova in base al contratto scelto, ed è possibile aggiungere il periodo di prova nella lettera di assunzione, che si elabora automaticamente una volta inseriti i dati del datore di lavoro e del collaboratore.

Per inserire il periodo di prova nella lettera di assunzione di Webcolf, si legga questa sezione del manuale.

 

Calcolo del trattamento di fine rapporto

Modalità di calcolo del trattamento di fine rapporto da erogare al proprio collaboratore familiare in sede di dimissioni o di licenziamento.

Momento di corresponsione: Facendo base sull’art. 2120 del c.c. il trattamento di fine rapporto deve essere pagato successivamente all’interruzione del rapporto di lavoro causata dalle dimissioni o dal licenziamento. Il trattamento di fine rapporto, proporzionato alle ore di lavoro svolte, va corrisposto anche se il rapporto si interrompe durante il periodo di prova, a patto che il rapporto abbia avuto una durata uguale o superiore a 15 giorni, periodo minimo utile per far maturare la quota mensile intera.

Il trattamento di fine rapporto matura anche durante i periodi di assenza per ferie, malattia, maternità o concedo matrimoniale. Anche la tredicesima è utile per il calcolo complessivo del trattamento di fine rapporto e tutti gli elementi corrisposti in forma costante, ad esempio un premio mensile.

Calcolo: Tutti gli elementi utili, sopra ricordati, vanno a costituire la retribuzione utile al calcolo dell’indennità. Tale somma va divisa per 13,5 e costituisce la quota annuale da accantonare e rivalutare annualmente.

Il tfr accantonato al 31.12 dell’anno precedente va infatti rivalutato secondo il seguente coefficiente: 1,5 % + 75% dell’aumento del costo della vita determinato dall’ISTAT.

Il coefficiente annuale si applica su quanto maturato l’anno precedente, con il sistema della capitalizzazione applicato per anno solare. Al momento del pagamento della somma, infine, il trattamento di fine rapporto maturato al 31.12 viene rivalutato al mese di corresponsione, tenendo presente la comunicazione mensile fornita dall’ISTAT.

Ricevuta: E’ buona norma consegnare un prospetto contenente le modalità di calcolo del trattamento di fine rapporto, facendosi controfirmare una copia che conferma l’avvenuto pagamento della somma, determinata secondo le regole previste dal contratto collettivo di categoria.

 
I Coefficienti ISTAT di rivalutazione annuale utili al calcolo del TFR si trovano nel menù  del sito webcolf cliccando la voce calcolo tfr | tabelle di rivalutazione.

Il programma Webcolf, per venire incontro a delle specifiche richieste, offre la possibilità di ricomprendere la quota mensile nella retribuzione. Si avverte che ciò è comunque in contrasto con la normativa in vigore e potrebbe dare luogo a ripetizioni del pagamento e vertenze di natura sindacale.
Webcolf ha pensato di aiutare i suoi utenti con un simulatore gratuito per il calcolo del tfr: inserisci data di assunzione, di cessazione e le retribuzioni e in pochi secondi avrai il totale di tfr maturato compreso di rivalutazione, clicca qui!

 

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