Maternità di colf e badanti: regole e busta paga

l programma Webcolf gestisce in automatico la maternità, calcola i cedolini ed elabora il mav cei contributi correttamente inserendo nel calendario mensile la sigla MO per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi, di tale periodo. Per evitare di scrivere MO per tutti i giorni e velocizzare l’inserimento si può cliccare la i azzurra e selezionare la causale maternità obbligatoria per un periodo e cliccare inserisci, come nell’esempio sotto.

 

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Si precisa che la maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:

1) La maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto). Durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, non lavora e percepisce un'indennità sostitutiva dall’INPS se ha i requisiti contributivi.

2) La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro). Il datore deve comunque elaborare i cedolini indicando MO (maternità obbligatoria) per tenere i ratei aggiornati.

3) La lavoratrice ha diritto a percepire dall'Inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.

4) L’indennità dell’80% pagata dall’Inps viene calcolata su retribuzioni tabellari standard e non sulla paga totale con la quale la collaboratrice viene pagata mensilmente durante il suo rapporto di lavoro.

5) La collaboratrice deve presentare la domanda di maternità all'inps. E’ un onere suo e non del datore di lavoro. Si consiglia alla collaboratrice, infatti, di rivolgersi ad un caf per le pratiche della maternità.

6) La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).

7) Nel caso la colf non avesse i requisiti per ottenere l’indennità dall’Inps il datore non deve dare alcuna integrazione, né per quanto riguarda la retribuzione, né per quanto riguarda la 13esima;

8) L'accantonamento del TFR invece è completo in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se avesse lavorato per l’intero mese.

9) Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità.

10) I contributi non vanno pagati in quanto non c'è erogazione di retribuzione. Se l’Inps dovesse inviare degli avvisi bonari per il mancato pagamento si deve inviare la dichiarazione del datore di lavoro con allegata la carta d’identità in cui si afferma che i contributi non sono stati pagati perché la collaboratrice era in maternità. In questo modo l’avviso bonario verrà annullato.

11) Dall'inizio della gestazione e fino al termine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice non può essere licenziata, tranne che per giusta causa, ovvero per mancanze gravi che non consentano la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria. Inoltre,  se il datore di lavoro licenzia la collaboratrice entro i primi 31 giorni dal rientro dalla maternità il preavviso da pagare è doppio (art. 39, comma 2, CCNL).

12) La lavoratrice domestica non ha diritto all'indennità per astensione facoltativa (congedo parentale) mentre, può avvalersi del periodo di astensione obbligatoria anticipata. Infatti in caso di gravidanza a rischio oppure in caso di lavoro pericoloso, la collaboratrice può richiedere la maternità anticipata all'Inps, (con documentazione medica). La maternità anticipata va trattata come fosse maternità obbligatoria, sia per quanto riguarda Webcolf, sia per quanto riguarda l'Inps e la retribuzione.
Per maggiori informazioni circa la maternità anticipata può leggere questo articolo: https://www.webcolf.com/formulario/formule-domanda-maternita-anticipata-colf.html

13) L'Inps, con il messaggio n. 1621 del 22 maggio 2008, precisa che anche per le colf e le bandanti è possibile riconoscere la flessibilità di congedo di maternità che quindi può essere goduto dal nono mese di gravidanza al quarto mese dopo il parto anziché dall'ottavo mese di gravidanza fino al terzo mese dopo il parto a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi danno alla salute della gestante e del bambino.

14) Se il collaboratore rimane assente per maternità per un intero trimestre contributivo l'Inps richiede una comunicazione preventiva di sospensione contributiva.
Per effettuare la comunicazione di sospensione é necessario seguire la procedura spiegata al link https://www.Webcolf.com/risorse/notizie-su-lavoro-domestico-e-badanti/18-news/ultime/298-sospensione-obbligo-contributivo-nuovo-servizio-online.html

Se la collaboratrice rimane assente per un periodo che non coincide con un trimestre intero l'Inps indica che non é necessaria alcuna comunicazione in quanto la sospensione che ricada all’interno di trimestri parzialmente coperti da contribuzione è insita nella causale di pagamento e corrisponde alle settimane non indicate come lavorate nel mav Inps modificato. Spieghiamo come modificare il mav al link https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/469-mav-colf-badanti-online-inps.html

Se il datore avesse necessità di assumere una collaboratrice sostitutiva durante il periodo di assenza della collaboratrice principale trova tutto spiegato al capitolo 5.5 del presente manuale.

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Indice

Introduzione

1. Dati datore
   1.1. Cancella o nascondi datore
   1.2. Aggiungi nuovo datore

2. Dati colf o badante
   2.1. Dati anagrafici
   2.2. Residenza
   2.3. Data assunzione
   2.4. Inquadramento
   2.5. Orario, scatti, ferie
     2.5.1. Orario settimanale
     2.5.2. Orario sempre variabile
     2.5.3. Scatti di anzianità
     2.5.4. Periodo di prova
     2.5.5. Festività
     2.5.6. Ferie

3. Come impostare la paga
   3.1. Trattamento economico
     3.1.1. Paga lorda o netta?
   3.2. Includi tfr, ferie e 13^
   3.3. Formazione della paga
   3.4. Impostazioni paga avanzate

4. Gestisci colf già assunte
   4.1. Procedura per i meno esperti
   4.2. Procedura per i più esperti

5. Assunzione
   5.1. Lettera di assunzione
   5.2. Comunicazione inps
     5.2.1. Delega
     5.2.2. Codice pin inps
     5.2.3. Modalità comunicazione inps
     5.2.4. Consigli comunicazioni inps
     5.2.5. Differenza pin-codice rapporto
   5.3. Cessione fabbricato/ospitalità
   5.4 Informativa sicurezza
   5.5 Sostituzione collaboratore assente

6. Come fare la busta paga
   6.1 Calendario presenze mensili
     6.1.1. Codici utilizzabili inserimento
     6.1.2. Causali particolari
     6.1.3. Esempi inserimento presenze
   6.2. Calcola busta paga
     6.2.1. Malattia
     6.2.2. Assenza/sospensione
     6.2.3. Maternità
     6.2.4. Infortunio
   6.3. Consigli controllo busta paga
   6.4. Capire la busta paga
   6.5. Cedolino scaricabile dalla colf
     6.5.1. Accesso della colf al sito
   6.6. App Webcolf mobile (solo studi)
     6.6.1. Credenziali per il cliente
     6.6.2. Download e invio presenze
     6.6.3. Verifica inserimento app.
     6.6.4. Invio busta paga app.
     6.6.5. Ricezione busta paga app.

7. Variazioni del contratto

8. Licenziamento con preavviso

9. Licenziamento senza preavviso

10. Dimissioni senza preavviso

11. Dimissioni con preavviso

12. Cessazione tempo determinato

13. Cessazione decesso datore

14. Licenziamento disciplinare

15. Anticipo tfr

16. Tredicesima
   16.1 Busta paga tredicesima

17. Stampe per la denuncia dei redditi
   17.1. Cu (ex cud) colf
   17.2. Contributi deducibili datore
   17.3. Spese detraibili badante Cs/Ds

18. Mav contributi
   18.1. Richiesta massiva mav (studi)
   18.2. Come fare mav online
   18.3. Mav cessazione
   18.4. Contributi Cas.sa colf

19. Copie archivio Webcolf

20. Capire il costo di colf e badanti


Appendice
Contratto colf e badanti 2017