Contributi colf e badanti 2020

Contributi colf e badanti 2020

Con la circolare n. 17 del 06/02/2020 l'Inps ha comunicato le nuove aliquote contributi colf e badanti 2020. Abbiamo quindi aggiornato il programma e le tabelle contributive 2020 che si trovano qui. Rispetto al 2019 le tabelle contributive 2020 hanno subito qualche modifica anche se di poco: le fasce di retribuzione sono più alte per le settimane fino a 24 ore contributive e sono state aumente di 0,01 € l'ora la quasi totalità delle aliquote.

AGGIORNAMENTO DELLE ALIQUOTE

Ogni anno l'Inps, con apposita circolare, indica i contributi colf e badanti per l'anno in corso sulla base dell'aumento del costo della vita registrato dall'Istat.

Può capitare che le tabelle contributive restino invariate rispetto all'anno precedente oppure che vengano cambiate sia le fasce retributive che le aliquote di riferimento come é successo per il 2020.

Nella circolare l'Inps specifica tutta una serie di disposizioni relative ai contributi colf e badanti disponendo importi diversi per contratti a tempo determinato o indeterminato e per rapporti instaurati tra parenti/affini conviventi entro il 3° grado.

Anche i contributi colf e badanti 2020, come le retribuzioni, vanno applicati in modo retroattivo, a partire dal 1° gennaio. Questo é molto importante dato che di norma la circolare Inps viene pubblicata verso la fine di gennaio o inizio febbraio.

COSA PUO' FARE L'UTENTE SE DEVE ASSUMERE O CESSARE UN RAPPORTO?

I datori di lavoro che hanno necessità di assumere una colf o badante possono valutare il costo di tale rapporto domestico sapendo però che potrebbe variare dopo la cricolare Inps. L'utente quindi deve necessariamente attendere per poter elaborare il primo cedolino paga.

Se invece il datore dovesse cessare il rapporto nei primi giorni di gennaio, non sarà possibile elaborare il cedolino di cessazione (che sarebbe errato) e nemmeno il mav relativo al 1° trimestre 2020. Se l'utente cerca di elaborare il mav di cessazione, dopo aver fatto la comunicazione telematica, l'Inps lo blocca in mancanza delle aliquote, con il seguente avviso:

contributi colf e badanti 2020

Al datore non resta quindi che attendere la comunicazione delle aliquote 2020. Non c'è da preoccuparsi per il ritardo nel versamento dei contributi, l'Inps non dà sanzioni dato che il ritardo non é dovuto al datore di lavoro domestico.

AGGIORNAMENTO CONTRIBUTI COLF E BADANTI 2020 IN WEBCOLF

Dopo la comunicazione dei contributi colf e badanti 2020 il team di Webcolf ha aggiornato non solo il programma ma anche avvisato gli utenti con apposito post su facebook e sulle NEWS che si visualizzano nella pagina principale dell'utenza. Sono stati inoltre aggiornati anche i contributi colf e badanti sul simulatore del costo, in modo che l'utente possa valutare quale sia il contratto migliore per assumere una colf o badante.

 

Retribuzioni colf badanti 2020

Retribuzioni colf badanti 2020

Il giorno 31.01.2020 sono state sottoscritte tra le parti sociali le nuove retribuzioni colf badanti 2020. Abbiamo immediatamente aggiornato il nostro programma e abbiamo pubblicato le tabelle con le nuove paghe per colf e badanti non conviventi e anche le tabelle con le paghe 2020 per le colf e le badanti conviventi.

CCNL COLF E BADANTI

Ogni anno i sindacati firmatari del Ccnl si trovano presso il Ministero del Lavoro per definire gli importi delle nuove retribuzioni minime per colf e badanti. Nel 2020, presso il Ministero del lavoro, i sindacati di categoria hanno stabilito le nuove retribuzioni colf badanti 2020 sulla base dell'aumento del costo della vita calcolato dall'Istat.

Nel 2020 per colf e badanti conviventi le retribuzioni sono aumentate, anche se di poco, mentre per badanti e colf non conviventi l'aumento é stato applicato solo per livelli di inquadramento C, CS, D e DS. Il valore del vitto alloggio giornaliero invece é rimasto invariato a 5,61 €.

Il Ccnl stesso stabilisce la necessità di tale aggiornamento:

"Art. 37
(Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell'alloggio)
1. Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo di cui all'art. 44, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
2. La Commissione verrà a tal fine convocata dai Ministero del Lavoro e Previdenza sociale, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del Lavoro e Previdenza sociale è delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio.
3. Le retribuzioni minime contrattuali ed i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, hanno decorrenza dal 1º gennaio di ciascun anno, se non diversamente stabilito dalle Parti."

Al comma 3 il Ccnl specifica che la variazione é retroattiva avendo decorrenza dal 1° gennaio di ogni anno anche se le retribuzioni vengono comunicate solo nella seconda metà di gennaio.

COSA PUO' FARE IL DATORE SE DEVE ASSUMERE O CESSARE UN RAPPORTO?

I datori di lavoro che hanno necessità di assumere una colf o badante nei primi giorni di gennaio non possono fare altro che indicare, in Webcolf e Inps, la retribuzione dell'anno precedente. Dopo la comunicazione delle retribuzioni colf badanti 2020 i datori possono effettuare una variazione della paga sindacale sul sito Inps seguendo la procedura spiegata qui. L'Inps infatti non aggiorna in automatico le retribuzioni con gli aumenti sindacali.

Nel caso in cui si debba invece procedere con una cessazione del rapporto nei primi giorni di gennaio non é possbile elaborare il cedolino di cessazione che sarebbe altrimenti errato. Si può solo attendere la comunicazione delle nuove retribuzioni 2020 e solo dopo elaborare l'ultimo cedolino.

AGGIORNAMENTO RETRIBUZIONI COLF BADANTI 2020 IN WEBCOLF

Dopo la comunicazione delle retribuzioni colf badanti 2020 il team di Webcolf oltre ad aggiornare le retribuzioni all'interno del programma, ha avvisato gli utenti con apposito post su facebook e sulle NEWS presenti nella pagina principale dell'utenza. Sono state inoltre aggiornate anche le paghe sindacali sul simulatore del costo in modo che i datori possano elaborare correttamente il costo in vista di una nuova assunzione.

 

 

Deducibilità contributi Inps per colf e badanti se il pagamento viene fatto da persone diverse dal datore di lavoro

Deducibilità contributi Inps per colf e badanti se il pagamento viene fatto da persone diverse dal datore di lavoro

Spesso i nostri utenti si chiedono chi può dedurre i contributi Inps relativi al rapporto di lavoro domestico.

Ebbene a questa domanda ha risposto l'Agenzia delle Entrate, in merito ad un interpello che le era stato posto, indicando quanto segue:

"il datore di lavoro é l'unico soggetto legittimato a dedurre i contributi previdenziali versati all'addetto dell'assistenza personale, a prescindere dalla circostanza per cui l'effettivo pagamento di tali contributi sia avvenuto utilizzando un conto corrente di terzi".

Perciò nel caso in cui ad esempio sia il figlio dell'assistito il datore domestico e che utilizzi il denaro del padre per pagare la badante, sarà solo il figlio a poter dedurre sul 730 parte dei contributi.

Ricordiamo che si possono detrarre solo i contributi a carico del datore per un massimo di 1549,37 e che a tal fine si dovrebbero indicare al rigo E23 del 730 a condizione però che il datore sia in possesso delle ricevute che attestano il pagamento dei contributi oltre che a presentare una dichiarazione integrativa.

Per maggiori informazioni sui contributi deducibili e su come stampare la relativa dichiarazione in Webcolf vi rimandiamo a questo ulteriore articolo (https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/465-detrazioni-deduzione-datore-colf-badante.html).

 

 

Mancato superamento del periodo di prova per colf o badanti

Il Ccnl all'art. 13 prevede un periodo di prova per la colf o badante pari a:

- 30 giorni lavorativi per livelli di inquadramento D e DS;

- 8 giorni lavorativi per tutti gli altri.

Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento sia dal datore che dal collaboratore, senza obbligo di preavviso ma con il pagamento, a favore della colf, della retribuzione per i giorni lavorati.

Se invece la colf supera il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta il rapporto prosegue a tempo indeterminato o fino alla scadenza in caso di tempo determinato.


PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER MANCATO SUPERAMENTO DELLA PROVA

Indichiamo di seguito la procedura da seguire in caso di licenziamento per mancato superamento della prova.

1. Il datore domestico consegna la lettera di licenziamento come raccomandata a mano oppure invia la lettera via posta tramite raccomandata, (con ricevuta di ritorno). Riportiamo qui sotto un fac-simile di lettera che si può utilizzare in caso di mancato superamento della prova da parte della badante che si può stampare dal menù Cessazione | lettera licenziamento-dimissioni.

Mancato superamento del periodo di prova per colf o badanti

 

2. Si elabora poi l'ultimo cedolino dal menù Cedolini | inserimento mensile, si seleziona l'ultimo mese (es. 09/2017), si clicca il bottone "data di cessazione" e si inserisce la data di cessazione e cioè l’ultimo giorno di lavoro.

 busta paga colf licenziamento con preavviso inserimento mensile data

 

3. Cliccando poi sul pulsante verde “salva cessazione” il programma dà la possibilità all'utente di inserire solo le presenze fino alla data di cessazione, come nella figura sotto:

busta paga colf licenziamento con preavviso inserimento mensile

 

4. Si prosegue poi con l'inserimento delle ore lavorate fino all’ultimo giorno lavorativo, si “memorizza” in alto e poi si clicca “calcola cedolino”. Il programma calcola in modo automatico tutte le spettanze di fine rapporto quali TFR, 13esima e ferie non godute oltre alla retribuzione del mese in esame e in caso di collaboratore convivente aggiunge anche il vitto e alloggio sulle ferie non godute e sulla 13esima.

busta paga colf licenziamento con preavviso cedolino

 

5. Si consiglia a fine rapporto di consegnare già  al collaboratore domestico una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud), che si può stampare dal menù Stampe annuali.

 busta paga colf stampe annuali dichiarazione cu

 

6. Il datore poi, entro 5 giorni dalla data di cessazione, deve comunicare all'Inps che il rapporto é cessato a causa del mancato superamento della prova. La comunicazione si può fare in modo telematico entrando nel menù Cessazione | comunicazione Inps. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra ag-giuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati quindi é necessario sbloccarli in alto o cambiare browser di navigazione.

a) Se si utilizza il pin personale del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (con codice fiscale e pin datore) si deve selezionare sul menù a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine cliccare a sinistra il menù “Cessazione”. E' necessario indicare la data di cessazione e come motivo "mancato superamento del periodo di prova".

b) Se si utilizza il pin professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps si deve selezionare la voce “variazione” e poi si deve  inserire il codice fiscale e il codice rapporto di lavoro per entrare nella maschera relativa allo specifico rapporto di lavoro e poi si deve cliccare a sinistra cessazione, indicare la data e il motivo della cessazione che é "mancato superamento del periodo di prova".

Si consiglia di stampare la ricevuta.

Per dare comunicazione all’Inps, oltre alla modalità telematica appena descritta, esiste la modalità telefonica tramite call center Inps al numero gratuito 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile.

[Aggiornamento del 14 settembre 2017] Non è richiesto l’invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro alla Pubblica Sicurezza per l’interruzione della cessione di fabbricato/ospitalità.

N.B.: dopo accurate ricerche e contatti a varie Questure d’Italia, ci è stato confermato che non è necessaria alcuna comunicazione alla Questura o Pubblica sicurezza da parte del datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con una colf o badante convivente.

Il datore domestico poi come ultima cosa dovrebbe elaborare il mav di cessazione e pagarlo entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione. La procedura per elaborare il mav di cessazione si trova al capitolo “19.3. Mav cessazione”.

 

 

 

 

Interessi e rivalutazione vertenza colf e badanti: esempio

Quando la colf o la badante matura delle somme che vengono corrisposte in un periodo successivo rispetto alla naturale scadenza, tali importi devono essere maggiorati con la rivalutazione e gli interessi legali. Questo al fine di mantenere invariato il potere d'acquisto dell'importo non corrisposto.

Il calcolo della rivalutazione e degli interessi legali va fatto anche quando la colf o la badante promuove una vertenza e il risultato evidenzia che vi sono delle somme ancora da corrispondere.

Come si calcolano però questi importi?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 38 del 29 gennaio 2001 ha fornito chiarimenti in materia di rivalutazione e interessi stabilendo la corretta modalità di calcolo.

Possiamo riassumere la procedura in due punti, precisando che vige il cumulo tra rivalutazione e interessi legali:

1. si dovrà determinare la rivalutazione anno per anno e, sulla somma rivalutata, calcolare gli interessi legali annuali spettanti;

2. eseguire la rivalutazione del capitale fino al momento della corresponsione.

Considerato che la materia non è semplice webcolf ha creato un calcolatore automatico delle vertenze.

Analizziamo ora nel dettaglio un esempio di calcolo degli interessi legali e della rivalutazione di somme non pagate ad una colf/badante/baby sitter.

Esempio:

importo non pagato 133,00 euro

importo relativo alla busta paga del mese di novembre 2017 che avrebbe dovuto essere pagato il primo dicembre 2017

data del pagamento con interessi: giugno 2019

Esito del calcolatore webcolf vertenza:

images/vertenza interessi rivalutazione colf badanti.png

 

Anno 2017

tasso rivalutazione novembre 2017: 1,3918

tasso rivalutazione dicembre 2017: 1,3959

1,3959:1,3918=1,0029 coefficiente di rivalutazione 2017

133,00 € differenza non pagata x 1,0029 coefficiente di rivalutazione= 133,39 euro

133,39 euro x 31 gg (dal primo al 31 dicembre) x 0,10 tasso legale : 36500=0,0113 interessi 2017

 

Anno 2018

tasso rivalutazione dicembre 2018: 1,4097

tasso rivalutazione dicembre 2017: 1,3959

 1,4097: 1,3959=1,0098 coefficiente di rivalutazione 2018

133,39 € differenza non pagata x 1,0098 coefficiente di rivalutazione 2018= 134,71

134,71 euro x 365 gg x 0,3 tasso legale : 36500=0,404 interessi 2018

 

Anno 2019

tasso rivalutazione giugno 2019 mese del pagamento: 1,4166

tasso rivalutazione dicembre 2018: 1,4097

1,4166: 1,4097=1,0048 coefficiente di rivalutazione 2019

134,71  € differenza non pagata x 1,0048 coefficiente di rivalutazione 2019= 135,369

135,369 euro x 178 gg x 0,8 tasso legale : 36500=0,528 interessi 2019

 

Interessi totali:

0,0113 interessi 2017 +0,404 interessi 2018 +0,528 interessi 2019=0,94 interessi totali sulla quota non pagata di 133 euro

 

Per quanto riguarda invece la Rivalutazione il conteggio è il seguente:

 

Tasso rivalutazione mese novembre 2017: 1,3918

Tasso rivalutazione mese giugno 2019: 1,4166

 1,4166:1,3918=1,0178

 133,00 euro differenza non pagata x 1,0178 coefficiente di rivalutazione=135,3674

135,3674-133 differenza da pagare= 2,37 Rivalutazione 

 

Per il calcolo automatico di vertenze di colf badanti e baby sitter con conteggio delle differenze retributive e degli interessi e della rivalutazione è possibile utilizzare lo strumento "vertenze di webcolf" cliccando qui.

 

 

Verifica la paga gratis!

Cessione del quinto dello stipendio di colf e badanti

Come stabilito dal D.P.R. n. 180/1950 e dalle leggi successive 311/2004 e 80/2005, la cessione del quinto dello stipendio rappresenta una forma di finanziamento a tasso fisso da restituire tramite rate costanti trattenute ogni mese dallo stipendio per un importo non superiore ad un quinto della busta paga (20% dello stipendio netto).

L'art.52 del D.P.R. per gli impiegati e operai a tempo indeterminato, prevede la possibilità della cessione di quote di stipendio non superiore al quinto per un periodo non superiore ai dieci anni. Per i contratti a tempo determinato la cessione non può eccedere il periodo di tempo che, al momento dell'operazione, deve ancora trascorrere per la scadenza del contratto.

Non ci sono esclusioni in merito ai lavoratori domestici, come colf, badanti e baby-sitter, che possono, quindi, fare richiesta della cessione del quinto al loro datore di lavoro.

La domanda di prestito va presentata all'ente finanziario che, verificati tutti i documenti necessari (quali buste paga, contratto, cu, denuncia inps, ricevute mav pagati) deciderà se concedere o meno il prestito. Qualora l'esito fosse positivo, il datore di lavoro domestico sarà tenuto a versare mensilmente, alla società che ha concesso il prestito, la quota stabilita, che non potrà essere superiore al quinto dell'intero stipendio netto. Il datore non potrà rifiutarsi, nel senso che la cessione del quinto dello stipendio è una facoltà del lavoratore che è libero di decidere come disporre del proprio denaro. In questo caso la mancanza di collaborazione che parte dal datore di lavoro nel rilasciare l'atto di benestare che normalmente le finanziarie richiedono di compilare, potrebbe dare luogo a vari problemi oltre che compromettere la buona collaborazione tra datore e lavoratore domestico.

Per elaborare la busta paga con la cessione del quinto si può utilizzare il programma webcolf, con il quale è possibile gestire tale particolarità.

Una volta selezionato sotto all'inserimento mensile la voce "recupero su netto", va modificata la descrizione in "Cessione del quinto" e indicato l'importo pari ad 1/5 del netto prima calcolato.

Cessione del quinto dello stipendio di colf e badanti

 Cliccando poi in alto "memorizza" e calcola si potrà stampare la busta paga che indicherà il netto da pagare tenendo conto di quanto trattenuto per la cessione.

cessione del quinto busta paga colf badanti

 

Vertenza colf e badanti: cosa fare e come difendersi

Verifica la paga gratis!

Sei un datore e vuoi verificare se hai pagato la tua colf, badante o baby sitter correttamente in base ai compiti svolti e alle ore lavorate?

Stampa subito online in modo facile e veloce il riepilogo delle differenze non pagate e delle spettanze di fine rapporto sia per le collaboratrici in regola che per quelle in nero cliccando qui "Controlla la paga della tua collaboratrice".

Indica qui la data di inzio e di fine rapporto (oppure la data attuale se il rapporto è ancora in essere), l'orario e il livello in base ai compiti svolti, clicca poi il bottone "calcola tutto" e stampa subito il riepilogo mensile con le eventuali differenze di stipendio non pagate oppure, se la retribuzione ricevuta è maggiore della paga minima sindacale, di quanto l'importo supera il minimo dovuto.

Nel caso il riepilogo mettesse in evidenza delle somme non pagate ecco il primo passo da fare:

1. se il rapporto di lavoro è già concluso: puoi concordare con la tua colf o badante il pagamento di una somma a titolo di arretrati.

2. se il rapporto di lavoro è ancora attivo:  puoi accordarti con la colf o badante per pagare una somma a titolo di arretrati e una variazione del contratto (eventuale orario, paga, livello ecc...) in modo che per il futuro la collaboratrice venga pagata in modo corretto e conferme al contratto collettivo.

Pagare correttamente la collaboratrice domestica significa tutelarsi evitando vertenze sindacali, con relative spese. E, nel caso di lavoro nero, si consiglia di regolarizzare la colf per evitare forti esborsi in caso di sanzioni o di infortunio sul lavoro.

Cosa succede se il datore si rifiuta di pagare gli arretrati?

La colf o badante valuterà se affidarsi ad un sindacato per essere difesa gratuitamente.

Il patronato, caf o sindacato a cui si rivolgerà la colf, andrà ad approfondire la situazione effettuando direttamente i conteggi per la vertenza con tutte le particolarità, dove potrebbero emergere delle differenze anche superiori, con un contenzioso ancora più gravoso.

 

Privacy Ricerca e Selezione Webcolf

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  2. Pubblicare il tuo curriculum in internet.
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  4. Consentire ai possibili datori di lavoro che cercano colf badanti o baby sitter, di visualizzare il tuo curriculum e contattarti. I dati che avrai incluso nel tuo cv saranno visibili anche a datori che non hanno inserito una loro offerta nel sito.
  5. Inviarti da parte di webcolf materiale informativo sulle nuove offerte di lavoro, su novità del programma e dei nostri prodotti al fine di migliorare la gestione del rapporto di colf e badanti.

Nei casi 1,2,3,4 potrai decidere di mantenere dei campi del curriculum non pubblici quali via, telefono e mail al momento della creazione del tuo curriculum. In questo caso potrai essere contattato direttamente dai datori mediante messaggi interni a webcolf nel menù 0-selezione nella sezione incrocio domanda offerta.

Sarà possibile modificare sia il cv che questi dati in qualsiasi momento rientrando nel proprio account. In qualunque momento l’utente può cancellare tutti i dati inseriti nell’utenza e anche cancellare tutti i suoi dati di registrazione, quali e-mail, indirizzo, codice fiscale inseriti nell’account utilizzando apposita opzione. I dati verranno tutti distrutti in automatico anche nel server di gestione di Webcolf.

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Le presenti condizioni d’uso, che si sottoscrivono al momento della registrazione formalizzano questa politica di sicurezza relativa ai dati personali.

 

Come sostituire la badante durante i riposi?

In caso di datore o assistito non autosufficiente vi é la necessità spesso di assistenza continua 7 giorni su 7, assistenza che la badante principale non può coprire totalmente in quanto ci sono dei riposi da rispettare.

Durante i riposi della badante principale nasce perciò l'esigenza di avvalersi di una seconda collaboratrice e proprio per questo le parti che hanno sottoscritto il Ccnl lavoro domestico hanno previsto un'apposita tipologia contrattuale, il c.d. "contratto sostituzione riposi".

COSA PREVEDE IL CONTRATTO DI SOSTITUZIONE RIPOSI?

Questo tipo di contratto prevede:

a. la possibilità di sostituire solamente una badante full-time che fa assistenza a persone non autosufficienti quindi assunta con livello CS o DS, a prescindere dal fatto che questa sia convivente o meno;

b. che il collaboratore sostitutivo venga assunto con lo stesso livello di inquadramento previsto per la badante principale;

c. che il collaboratore sia assunto di prassi con regime di non convivenza anche se, dovendo il più delle volte sostituire un convivente, svolge le sue mansioni come se fosse convivente; é quindi prevista implicitamente anche la presenza notturna per il sabato e la domenica. In realtà il Ccnl indica che il collaboratore assunto con questo tipo di contratto potrebbe essere sia convivente che non convivente ma poi nelle tabelle che riportano le paghe minime sindacali é stabilita solamente una paga oraria, facendo desumere implicitamente che il collaboratore figura come non convivente.

d. La retribuzione oraria minima stabilita anno per anno dai sindacati per questa tipologia di contratto si può consultare qui (tabella non conviventi) e va applicata per i giorni feriali, festivi e anche per le domeniche infatti come stabilisce il CCnl "Tali prestazioni saranno retribuite sulla base della tabella G comprensiva di tutte le maggiorazioni previste."

e. In caso di sostituzione di badante convivente il collaboratore sostitutivo dei riposi di norma lavora dal sabato alle 12 alla domenica sera oppure anche fino al lunedì mattina se la collaboratrice principale non torna presso il datore la domenica notte. Se la notte la badante sostitutiva semplicemente dorme nella stanza a fianco (presenza notturna) non vanno conteggiate nella retribuzione e nemmeno ai fini contributivi le relative ore, in analogia al contratto di convivenza della collaboratrice principale.

f. Di prassi, quando si assume una badante con questo tipo di contratto si stabilisce lo stesso orario giornaliero effettuato dalla collaboratrice principale durante le sue giornate lavorative. Se  ad esempio si deve sostituire una badante convivente che fa 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 al sabato per il collaboratore sostitutivo si pattuiscono 6 ore di lavoro il sabato (a completamento delle 10 ore convenzionali giornaliere previste per i conviventi) e 10 per la domenica.

L'utente può effettuare una simulazione della retribuzione da corrispondere a tale collaboratrice ed anche del costo da sostenere per il datore di lavoro, grazie al nostro simulatore del costo, che può trovare qui indicando alla voce "Tipo di contratto" quello di "Sostituto CS o DS nei week-end".
Per procedere poi all'assunzione é necessario seguire la procedura che spieghiamo in modo dettagliato nel nostro manuale qui.

 

 

Come riassumere una colf o badante?

Talvolta capita che il datore si trovi a dover riassumere una collaboratrice che in precedenza aveva già lavorato per lui. Può essere infatti che il datore sia rimasto soddisfatto del lavoro svolto dalla collaboratrice in un precedente contratto a tempo determinato e desideri riassumerla per un ulteriore periodo oppure a tempo indeterminato.

PROCEDURA DI RIASSUNZIONE

Per quanto riguarda Webcolf in caso di riassunzione, trattandosi di due rapporti differenti, é necessario creare una nuova anagrafica per evitare di sovrascrivere i dati del precedente rapporto. Abbiamo visto che l'utente spesso utilizza la vecchia anagrafica cambiando la data di assunzione ma così facendo il datore perde tutti i dati inseriti in precedenza come cedolini, stampe annuali di Cu e oneri che invece possono sempre servire.

Per evitare di sovrascrivere i dati l'utente dovrebbe duplicare il collaboratore in questo modo:
- selezionare il datore desiderato, entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico;
- selezionare il collaboratore del caso e duplicarlo cliccando sull'apposito pulsante nella parte sinistra della maschera;
- completare poi l'anagrafica del collaboratore indicando la data di assunzione, orario, paga e livello.
L'utente così non perderà i dati del primo rapporto di lavoro e potrà gestire quello nuovo senza reinserire nuovamente i dati anagrafici.

Trattandosi a tutti gli effetti di una nuova assunzione é inoltre necessario stampare la lettera di assunzione, effettuare la comunicazione all'Inps e in caso di rapporto in regime di convivenza informare anche la Pubblica sicurezza. Per maggiori informazioni sulla procedura di assunzione leggere qui.

RIASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Nel caso in cui il datore desideri riassumere una colf o badante nuovamente a tempo determinato é necessario rispettare precisi intervalli di tempo tra un contratto e l'altro che sono i seguenti:

- 10 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata massima di 6 mesi;
- 20 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata superiore a 6 mesi.

Ricordiamo che il rapporto tra datore e collaboratore a tempo determinato può essere al massimo di 24 mesi. Quindi sia che il datore stipuli un solo contratto o più contratti a tempo determinato non si devono superare i 24 mesi. Inoltre nel caso di rinnovo del contratto o nel caso la proroga di un contratto già in essere porti a superare i 12 mesi continuativi, nel contratto a tempo determinato dovrà essere inserita una causale. Sconsigliamo un tempo determinato salvo il nuovo contratto sia stato stipulato per ragioni sostitutive (ad esempio per sostituire la badante principale assente per maternità o per ferie).

Se non vengono rispettati gli intervalli, il limite oppure la causale, il rapporto si intende automaticamente trasformato a tempo indeterminato.

Consigliamo comunque al datore che desideri riassumere la colf o badante di stipulare un contratto a tempo indeterminato perchè:
- sono previste, come abbiamo appena visto, precise limitazioni in caso di tempo determinato;
- l'Inps prevede un'aliquota contributiva più bassa a carico del datore per i contratti a tempo indeterminato;
- non vi é obbligo di motivazione nel caso il datore decida di licenziare la colf o badante assunta a tempo indeterminato. E' sufficiente dare il regolare preavviso, lavorato oppure tramite indennità sostitutiva in caso di licenziamento in tronco. Per la colf o badate assunta a tempo determinato invece si può provvedere al licenziamento antecedente alla data di scadenza prefissata, solo in determinati casi. Nel caso poi di licenziamento illegittimo il datore domestico è tenuto a pagare tutte le mensilità fino alla scadenza prefissata al momento dell'assunzione.

 

 

 

Colf o badante? Ecco le mansioni principali

Colf o badante? Ecco le mansioni principali

Assumere una colf, una badante o una baby-sitter? quali sono le differenze di mansione?

Quando si assume un collaboratore domestico è importante capire prima di tutto i compiti ai quali sarà addetto e di conseguenza scegliere il livello di inquadramento corretto. Solo così sarà possibile preventivare i costi del rapporto e concordare con la collaboratrice l'esatta retribuzione, rimanendo nei parametri degli stipendi minimi ufficiali.

La prima domanda a cui rispondere è la seguente:"il mio collaboratore domestico svolgerà dei compiti anche di compagnia, assistenza e/o cura di una o più persone o si dedicherà solo ed esclusivamente alla casa?"

Nel caso la prestazione lavorativa non implichi alcuna prestazione verso una persona la figura che dobbiamo assumere sarà una colf, dove, con questo termine, si intende chi svolge le pulizie della cosa , ma anche il giardiniere, il cameriere, il cuoco, chi si occupa della lavanderia e della stiratura dei capi, chi si occupa degli animali ecc...

Colf o badante? Ecco le mansioni principali

Colf: quale livello scegliere?

Ci sono 2 casi:

1. la collaboratrice è addetta solo ed esclusivamente alla pulizia ed ordine della casa e non ha nessuna altra mansione. Il livello corretto è il livello più basso ossia A e a tale livello potrà rimanere anche negli anni successivi a parità di mansione.

 2. la collaboratrice è addetta alle pulizie ma anche ad altre mansioni relative alla casa quale addetta alla stiratura, alla lavanderia, agli animali domestici, alla cucina ecc... In questo caso per i primi 12 mesi di esperienza la collaboratrice può essere assunta al livello A e poi, dopo 1 anno totale di esperienza (sommando tutti i lavori precedenti come colf anche presso altri datori), passa necessariamente al livello B. Si può comunque decidere di assumerla direttamente al livello B come fanno la maggior parte dei datori di lavoro. Se una colf è addetta solo alla cucina come cuoca il livello è il C.

Colf o badante? Ecco le mansioni principali

Badante: a che livello va assunta?

"Badante" è invece colui che ha, come mansione prevalente, la cura di una persona, che può svolgere comunque anche una mansione generale di addetto alle pulizie, ordine di casa,  preparazione dei pasti, lavanderia e stiro come aiuto alla persona stessa.

I livelli che si possono scegliere sono 4 e dipendono da vari fattori e precisamente:

- BS: badante di persona autosufficiente.

- CS: badante di persona non autosufficiente dove per soggetti non autosufficienti si intendono i soggetti incapaci di svolgere almeno una di queste attività: assunzione di alimenti, espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale, deambulazione, indossare indumenti e comunque i soggetti che necessitano di sorveglianza continua.

- DS: badante, con titolo di studio inerente al settore, di persona non autosufficiente.

- Se la collaboratrice ha solo un compito di "dama di compagnia" senza nessun altro compito di cura, pulizia, ecc.. il livello corretto di inquadramento è il livello AS.

Per scegliere il contratto badante che soddisfa al meglio le sue esigenze rimandiamo anche a questi due articoli "Contratto badante: quale scegliere" e "contratto badante 24 ore su 24"

Baby-sitter o tata: che tipo di inquadramento?

Quando una collaboratrice si prende cura di un adulto o un anziano viene assunta con mansione "badante", mentre, se la prestazione lavorativa è rivolta ad un bambino la collaboratrice viene definita baby-sitter o tata.

Quella che viene comunemente chiamata baby-sitter, nel contratto di lavoro domestico all'art. 10 viene qualificata come una lavoratrice che svolge mansione di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura. Il livello di inquadramento di una semplice baby-sitter che vigila senza prestare alcuna cura ai bambini è AS.

Se, invece, si cerca un aiuto maggiore nella gestione della vita familiare, che ha come obiettivo la cura e il sostegno di un bambino, va assunta una "tata".

I casi sono 4:

- BS: assistenza e cura, con eventuale preparazione dei pasti, accompagnamento a scuola, aiuto compiti di bambini autosufficienti. Si pensa ad esempio ad un bambino dai 3/4 anni in sù.

- CS: assistenza e cura, con eventuale preparazione dei pasti, accompagnamento a scuola, aiuto compiti ecc..sdi bambini non autosufficienti, quali bambini neonati o ai primi anni di vita, o bambini disabili.

- DS: stessa mansione del livello CS ma la collaboratrice ha un diploma o titolo di studio inerente al settore, quale ad esempio la laurea in educatore professionale.

- Se la persona assunta ha una funzione di "istitutore" ovvero educa e insegna ai bambini il livello corretto di inquadramento è, invece, il livello D.

Preventivare il costo in base al livello scelto

Una volta individuato il livello del collaboratore è necessario capire il costo del rapporto in base al numero di ore settimanali di cui si ha bisogno e al tipo di contratto che si vuole stipulare (convivente o non convivente? assistenza o presenza solo di notte?).

E' possibile fare tutti i preventivi con il nostro simulatore online gratis cliccando qui.

 

 

Licenziamento colf o badante in infortunio: come fare?

E' POSSIBILE PER IL DATORE DOMESTICO LICENZIARE LA COLF O BADANTE ASSENTE PER INFORTUNIO?

Nel caso la colf o badante sia infortunata (con relativa denuncia all'Inail) vige il divieto di licenziamento da parte del datore di lavoro domestico.

L'art. 28 il Ccnl stabilisce però un limite a tale divieto indicando che il collaboratore domestico ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per i seguenti periodi:

a) per anzianità fino a sei mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
b) per anzianità da più di sei mesi a due anni, 45 giorni di calendario;
c) per anzianità oltre i due anni, 180 giorni di calendario.

Se viene superato il periodo di conservazione del posto il datore domestico può scegliere se licenziare la collaboratrice oppure continuare a mantenerle il posto di lavoro sospendendo ogni trattamento economico. Nel caso ci fosse necessità di assumere una collaboratrice sostituiva durante l'infortunio della collaboratrice principale la particolare procedura di assunzione da seguire viene spiegata qui.

Ricordiamo che anche se i giorni retribuiti di infortunio sono già terminati (il datore retribuisce solo i primi 3), i ratei di tfr, ferie e 13esima maturano al 100% all'interno del periodo di conservazione del posto sopra indicato.

COME SI CALCOLA IL COMPORTO DELL'INFORTUNIO?

Il Ccnl Colf e badanti stabilisce all'art. 28 co. 2: "I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall'evento".

Il periodo di conservazione del posto non riparte quindi da capo per ogni nuovo infortunio ma va conteggiato sommando i vari periodi di assenza. Per sapere se é stata superato il periodo di comporto il datore dovrebbe quindi contare il numero di giorni di infortunio di cui ha "usufruito" la colf o la badante nei 365 giorni di calendario precedenti all'infortunio in corso (perciò non dal 1° gennaio al 31 dicembre). Nello specifico, l'utente Webcolf dovrebbe conteggiare quante volte ha indicato nell'inserimento mensile del programma la causale I di infortunio e se ne deriva un numero di giorni superiore a quello di conservazione del posto é possibile procedere al licenziamento della collaboratrice (corrispondendo la dovuta indennità sostitutiva di mancato preavviso). Il licenziamento é valido anche se la collaboratrice si trova tutt'ora in infortunio.

Facciamo un esempio. Se il datore ha assunto due anni prima una colf e quest'ultima subisce un infortunio durante l'orario di lavoro (o nel tragitto casa/lavoro-lavoro/casa), dopo aver fatto la relativa denuncia all'Inail il datore dovrebbe conteggiare a ritroso se e quanti giorni di infortunio sono già stati registrati in Webcolf, con la causale I, nei 365 giorni di calendario precedenti. Se vengono superati, nell'esempio, i 45 giorni di conservazione previsti dal contratto collettivo, il datore può licenziare la colf il 46esimo giorno consegnando la relativa lettera a mano, o con raccomandata. Al fine di non avere contestazioni sui giorni é conveniente comunque attendere qualche giorno dopo la scadenza e licenziare ad esempio al 50°-55° giorno.

Riportiamo qui sotto un fac-simile di lettera di licenziamento che l'utente può utilizzare. E' importante indicare che il motivo del licenziamento é dovuto al superamento del periodo di conservazione del posto in quanto é l'unico caso in cui si può validamente licenziare la colf o badante che si trova ancora in infortunio. L'indicazione della motivazione nelle lettera di licenziamento é importante inoltre perchè in fase di comunicazione telematica Inps l'ente non fornisce tra l'elenco delle motivazioni che si possono selezionare quella del "superamento comporto infortunio". Ne consegue che la natura del licenziamento si potrà perciò evincere solo dalla lettera consegnata alla colf e quando quest'ultima terminerà il periodo di infortunio avrà diritto all'indennità disoccupazione NASPI.

 

COGNOME NOME DATORE
INDIRIZZO
CAP CITTA’ PROVINCIA



                                                                                              CITTA’, DATA CONSEGNA


                                                                                              COGNOME NOME COLL.
                                                                                              INDIRIZZO

                                                                                 CAP CITTA’ PROVINCIA


 


Oggetto: SUPERAMENTO COMPORTO DI INFORTUNIO

Con la presente siamo spiacenti di comunicarle la ns. decisione di interrompere il suo rapporto di lavoro domestico a causa del superamento del periodo di conservazione del posto per infortunio, ai sensi e nei modi previsti dalle leggi in vigore e dall’art. 28 co. 1 del contratto collettivo, considerato che negli ultimi 365 giorni ha fatto registrare ________ giorni di infortunio.

Per quanto sopra il rapporto si concluderà in data odierna e in luogo del regolare preavviso previsto dal contratto collettivo le verrà corrisposta un'indennità sostitutiva che verrà inserita nell'ultima busta paga.

Le precisiamo che le sue ultime spettanze saranno corrisposte nel normale giorno di pagamento.

 

Ringraziandola per la collaborazione prestata, Le chiediamo una firma in calce alla presente quale segno di accusa di ricevimento.

 

Cordiali saluti.

 

FIRMA DATORE

____________________

                                                                                  
Per ricevuta, il collaboratore

_______________________

 

PROCEDURA DI LICENZIAMENTO

Dopo aver consegnato la lettera di licenziamento alla collaboratrice é necessario portare a termine la procedura di licenziamento seguendo i passaggi indicati di seguito.

1. Elaborare il cedolino di cessazione dal menù Cedolini mensili | inserimento mensile, selezionare a sinistra il mese di cessazione, cliccare il bottone in alto a destra "Data cessazione" indicando poi la data del licenziamento nella finestra visualizzata. Cliccando infine su "Salva cessazione" il programma dà la possibilità di indicare le ore lavorate solo fino alla data di cessazione.

2. Inserire le ore lavorate nel calendario mensile e poi aggiungere l'indennità sostitutiva di mancato preavviso. Per fare ciò é necessario selezionare la voce "Ind. sost. preavviso (giorni)" da una delle tre righe con menù a tendina poste sotto il calendario mensile. Sotto la colonna "Tempo/Val." vanno indicati il numero di giorni di preavviso previsti dall'art. 39 del Ccnl colf e badanti:

A. Per il rapporto di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali:

- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, 15 giorni di calendario;
- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, 30 giorni di calendario.

B. Per il rapporto di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:

- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, 8 giorni di calendario;
- oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, 15 giorni di calendario.

3. Comunicare all'Inps la cessazione del rapporto entro i 5 giorni successivi alla data di cessazione entrando nel menù Licenziamento | comunicazione Inps. Fatto ciò viene visualizzata una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se l'utente non visualizza alcuna finestra aggiuntiva la cosa è dovuta al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati quindi é necessario sbloccarli in alto (o sulle impostazioni del browser) oppure cambiare browser di navigazione. Poi:

a) se si utilizza il pin personale del datore, una volta che si accede al sito Inps a sinistra va selezionata la voce “Variazione del rapporto di lavoro” e poi selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro che si intende cessare. Per ultima cosa a sinistra si clicca il menù “Cessazione” ove va poi indicata la data di cessazione del rapporto e come motivazione "licenziamento" dato che l'Inps non prevede un motivo ad hoc in questi casi. Per questo é molto importante indicare la motivazione specifica nella lettera di licenziamento.

b) Se si utilizza invece il pin professionale del consulente o del commercialista una volta entrati nel sito Inps va selezionata la voce “Variazione del rapporto di lavoro” e dopo aver indicato codice fiscale del datore e codice rapporto di lavoro si clicca a sinistra su "Cessazione". In quest'ultima maschera é necessario indicare la data di cessazione e come motivo "licenziamento" dato che l'Inps non prevede un motivo ad hoc in questi casi. Per questo é molto importante indicare la motivazione specifica nella lettera di licenziamento.

Al termine della procedura é possibile stampare la ricevuta cartacea che attesa la comunicazione. La comunicazione Inps può essere fatta altrimenti anche via telefono contattando il call center Inps al numero gratuito 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile).

4. Elaborare il bollettino mav di cessazione da versare entro 10 giorni dalla data di cessazione. Per maggiori informazioni sulla procedura di elaborazione del mav di cessazione consigliamo di leggere qui.

 

 

 

 

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