Quanto costa una badante la domenica

Quanto costa una badante la domenica

Il Ccnl colf e badanti stabilisce come giorno di riposo settimanale la domenica, sia per le colf e badanti conviventi che non conviventi.

Quanto costa una badante la domenica: richiesta di impiego solo in casi straordinari

Può capitare che il datore abbia necessità della collaboratrice la domenica, come recita il Ccnl, "per esigenze imprevedibili e che non possano essere altrimenti soddisfatte".

In tali occasioni dovrebbe essere corrisposta la maggiorazione del 60% per lavoro svolto la domenica e concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente successiva.

Quanto costa una badante la domenica: giorno ordinario di lavoro

Ci sono dei casi in cui la domenica costituisce giorno ordinario di lavoro:

1) assunzione con contratto c.d. di sostituzione riposi. Viene assunta con tale tipo di contratto una colf o badante che deve sostituire qualla principale full-time durante i suoi turni di riposo quindi la sostituta ha la domenica come ordinario giorno di lavoro.

In questo particolare caso non va aggiunta alcuna maggiorazione in quanto la paga prevista per questo tipo di contratto é già, come recita il Ccnl, "comprensiva di tutte le maggiorazioni previste." Per maggiori informazioni su questa tipologia di contratto si consiglia di leggere il nostro articolo al link Come sostituire la badante durante i riposi?

2) Assunzione con contratto ordinario ma con giorno di riposo diverso dalla domenica. Per quanto riguarda la giornata di riposo, il Ccnl all'art. 14 stabilisce che il riposo settimanale domenicale è irrinunciabile e che qualora il lavoratore professi una fede religiosa che preveda la solennizzazione in giorno diverso dalla domenica, le parti potranno accordarsi sulla sostituzione, a tutti gli effetti contrattuali, della domenica con altra giornata. Il lavoro svolto la domenica in tal caso non darà più diritto alla maggiorazione del 60% della paga globale di fatto ma ne darà diritto l'eventuale lavoro svolto nella diversa giornata di riposo richiesta dalla colf o badante al momento dell'assunzione.
Se però fosse il datore, per sue esigenze, a chiedere alla collaboratrice di stabilire una giornata di riposo diversa dalla domenica, il 60% di maggiorazione in tale giornata va ugualmente riconosciuto.

 

Quanto costa una badante la domenica: simulare il costo

A) In base a quanto stabilito dal Ccnl colf e badanti le ore lavorate la domenica vanno retribuite con la "maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto dove per retribuzione globale di fatto s’intende quella comprensiva di tutte le indennità di cui alle tabelle allegate, ivi incluse le indennità di vitto e alloggio."

In caso di collaboratore non convivente il costo per lavoro svolto la domenica é semplice da calcolare:

paga oraria concordata + 60% = paga oraria domenicale x ore svolte la domenica = retribuzione spettante

esempio paga 5,60 + 60% = 8,96 x ore svolte, esempio 8 = 71,68 euro

B) Per la colf o badante convivente invece il Ccnl prevede l'inclusione anche del vitto alloggio nella base oraria di calcolo. Quando il collaboratore é convivente, anche se corriposto in natura, il vitto alloggio fa sempre parte della retribuzione che il collaboratore percepisce dal datore.

Esempio di calcolo per il 2020:

5,61 vitto alloggio giornaliero per il 2020 x  giorni lavorativi standard settimanali =  vitto e alloggio settimanale : ore settimanali standard =  vitto e alloggio orario

vitto e alloggio orario + base oraria (mensile : 4,3334 : ore settimanali standard) =  base sulla quale calcolare lo straordinario

base sulla quale calcolare lo straordinario + la % di maggiorazione stabilita (nel caso specifico 60%)

esempio per badante convivente, 54 ore settimanali, paga 984,01 mensili lordi 5,61 x 6 giorni lavorativi a settimana = 33,66 € di vitto alloggio settimanale : 54 ore settimanali = 0,62 € di vitto alloggio orario

0,62 € di vitto alloggio orario + 4,21 base oraria (984,01 : 4,3334 : 54) = 4,83 € base per il calcolo dello straordinario

4,83 € + 60% = 7,73 € l'ora x 10 ore lavorate per esempio una domenica = 77,30 € da corrispondere alla collaboratrice

All'utente non esperto si consiglia di inserire un datore e collaboratore di prova nella sezione registrata del programma e fare un cedolino di esempio in modo da valutare in concreto una mensilità con tutte le domeniche lavorate.

 

 

 

Aggiornamento notizie covid per colf e badanti

Aggiornamento notizie covid per colf e badanti

 

[AGGIORNAMENTO NOTIZIE COVID PER COLF E BADANTI: AGGIORNATE A NOVEMBRE 2020]

Per tenere sempre aggiornati in nostri utenti, su tutte le ultime novità in tema di gestione del rapporto domestico durante l'epidemia da covid-19, é stata creata una sezione appositamente dedicata.

Nella sezione covid di Webcolf riportiamo aggiornamenti utili per i datori domestici, colf e badanti, analizzando i temi centrali e anche i Dpcm o Decreti che interessano il settore domestico.

Per tutti gli ultimi aggiornamenti si consiglia di leggere il nostro articolo Gestione emergenza coronavirus per colf e badanti

Come gestire il rapporto con la colf o badante direttamente dal cellulare

Come gestire il rapporto con la colf o badante direttamente dal cellulare

Come gestire il rapporto con la colf o badante direttamente dal cellulare: cosa fare se sei un datore privato

Da oggi con Webcolf puoi gestire il rapporto domestico direttamente da cellulare, ovunque ti trovi!

La nuova app per mobile é più semplice rispetto alla versione precedente infatti le credenziali per entrare nell'app sono le stesse che il datore utilizza per entare in Webcolf da pc e ora il menù e le maschere sono esattamente le stesse a cui l'utente é abituato da pc.

Sarà necessario solamente scaricare l'App dallo store del tuo cellulare (Apple od Android), indicare solita login e password e via!

idea approfondimento colf badanti

L'utente privato inoltre, per gestire in modo ancora più semplice e veloce il suo rapporto domestico, può far scaricare l'app Webcolf anche alla propria colf o badante che con apposite credenziali (indicate dal datore in Assunzione | inserimento collaboratore | dati anagrafici 2), potrà consultare le buste paga o anche inserire le presenze del mese. Sarà il datore di lavoro a scegliere cosa può fare la collaboratrice nell'app.

Scarica la nostra app Webcolf, cliccando qui!

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Come gestire il rapporto con la colf o badante direttamente dal cellulare: cosa fare se sei uno studio, caf, patronato

Con la nuova app di Webcolf anche l'utente professionale può gestire i rapporti domestici da dispositivi mobili sempre con le solite credenziali, indicate in fase di registrazione.

In aggiunta, per semplificare il lavoro dell'utente professionale, é possibile creare delle credenziali apposite per ogni singolo cliente (menù Assunzione | inserimento datore | maschera 2), permettendogli di collegarsi per scaricare i cedolini e anche inserire le presenze, abilitando la specifica opzione.

In questo modo lo studio non avrà necessità di contattare telefonicamente il cliente per conoscere le presenze ma riceverà semplicemente una notifica via mail quanto il datore avrà indicato nel programma le ore svolte nel mese dalla colf o badante. Il datore a sua volta riceverà una notifica quando il cedolino sarà elaborato dallo studio.

 

 

 

Aggiornamento Webcolf con il nuovo contratto colf e badanti 2020

In seguito all'entrata in vigore del nuovo Ccnl ai primi di ottobre si é provveduto all'aggiornamento Webcolf con il nuovo contratto colf e badanti 2020. In questo nuovo aggiornamento sono gestite tutte le novità introdotte dal nuovo Ccnl, approfondite in sintesi nell'articolo Colf e badanti contratto 2020 novità da ottobre

Aggiornamento Webcolf con il nuovo contratto colf e badanti 2020: nuovo compito del sistema di aiuto utente

Per evidenziare le modifiche del nuovo contratto e fare in modo che gli utenti aggiornino l'inquadramento della propria colf, badante o baby sitter, quando necessario, potrebbe essere visibile un nuovo compito nel "Sistema di aiuto", presente nella pagina principale dopo essere entrati nella propria pagina personale.

Il compito, come sotto indicato, viene visualizzato solamente dagli utenti che hanno in essere un rapporto di lavoro che potrebbe subire cambiamenti a causa del nuovo Ccnl.

 

Aggiornamento Webcolf con il nuovo contratto colf e badanti 2020

 

Il programma non può sapere se l'utente debba inserire delle variazioni, quindi per tutti i rapporti in essere con determinati livelli l'avviso viene mostrato.

Quando l'utente clicca sull'avviso in rosso il programma porta direttamente alla maschera dell'inquadramento dell'anagrafica collaboratore in modo che possano essere effettuate le variazioni opportune.

Le cose da verificare sono:

a) se il livello di inquadramento corrisponde con le mansioni effettivamente svolte, diversamente il collaboratore dovrà essere promosso all'inquadramento successivo;

b) se il lavoratore presta assistenza a più persone anziane o se segue bambini con età inferiore ai 6 anni.

Sarà l'utente quindi a dover verificare la necessità di variare il contratto per adeguarlo al nuovo Ccnl oppure semplicemente riconfermare la maschera dell'inquadramento.

Si pensi ad esempio ad una badante assunta con livello CS. Il nuovo Ccnl prevede un'indennità aggiuntiva nel caso in cui, per lo stesso contratto, la badante debba assistere due persone non autosufficienti come ad esempio marito e moglie anziani. Nel caso sia dovuta l'indennità si dovrà apporre il flag "Indennità assistenza più persone non autosufficienti" per applicare l'indennità altrimenti sarà sufficiente memorizzare l'inquadramento alle attuali condizioni contrattuali, come nell'esempio qui sotto.

 

aggiornamento inquadramento colf badante ccnl 2020

 

Nel caso in cui si sia dovuta applicare l'indennità con il relativo flag, dopo aver memorizzato in alto e indicato che la variazione ha effetto dal 10/2020, é necessario proseguire fino alla maschera 6 del trattamento economico. In tale maschera l'utente può verificare l'applicazione dell'indennità, a quanto ammonta, l'aggiornamento del costo totale, eventualmente assorbire in modo diverso l'acconto futuri aumenti quando presente e poi stampare una lettera di variazione come indicato sotto, nella foto.

 trattamento economico colf badante ccnl 2020

 

 

 

 

Aggiornamento contratto colf e badanti ottobre 2020

Aggiornamento contratto colf e badanti ottobre 2020

In data 28 settembre i sindacati si sono riuniti e hanno disposto alcune modifiche al Ccnl pubblicato ad inizio settembre.

Alcune sono semplici correzioni a piccoli refusi, altre invece nuove modifiche che cambiano del tutto alcuni passaggi del CCNL. Tra le più significative, viene prevista l'inclusione delle nuove indennità nella c.d. "retribuzione globale di fatto". Con questa nuova disposizione le parti hanno voluto comprendere le indennità in qualsiasi elemento che viene retribuito alla colf, badante o baby sitter come ferie, 13esime, tfr, straordinari, ecc...

Oltre a questo sono stati anche modificati gli importi di alcune indennità prevedendo ad esempio 0,58 € orari per chi assiste più persone invece di 0,43 € previsti prima. E' stata poi stabilita un'indennità ridotta per le baby sitter (che seguono bambini di età inferiore a 6 anni) assunte con contratto di convivenza part-time 30 ore.

In caso di certificazione di qualità poi, le indennità sono state espresse solo con valori mensili ed é stato specificato che saranno applicabili sono dal 1° ottobre 2021, non dal 1° ottobre 2020.

Se si desidera consultare l'aggiornamento contratto colf e badanti ottobre 2020, cliccare sul seguente pdf: Aggiornamento contratto colf e badanti ottobre 2020

Stiamo nuovamente variando Webcolf per adeguarlo alle nuove modifiche. Considerato il periodo dei contributi e quindi la necessità di evitare arresti per aggiornamenti dei nostri server oltre al fatto che avevamo predisposto il programma rendendo già possibile l'elaborazione dei nuovi costi e della lettera di assunzione, la nuova versione aggiornata sarà messa in linea il giorno 11.10 prossimo. Dopo tale data renderemo possibile elaborare  i cedolini di ottobre, assorbire automaticamente le indennità con acconti futuri aumenti, un messaggio di avviso per ricordare di verificare l'inquadramento del personale inquadrato al livello A.

Tutto per cercare, come al solito, di rendere semplice la gestione!

 

 

 

Eliminato il passaggio da livello A a B per le colf

Eliminato il passaggio da livello A a B per le colf

Il precedente Ccnl colf e badanti prevedeva una gestione dell'inquadramento della colf basato sull'esperienza pregressa e sulla pluralità o meno delle mansioni.

In particolare il vecchio Ccnl prevedeva l'inquadramento al livello A nel caso di colf, senza esperienza, che fosse adibita a mansioni di pulizia della casa ma anche di stiro, preparazione pasti, lavanderia ecc (collaboratore polifunzionale). Allo scattare dei 12 mesi di esperienza (per maturare i quali venivano sommati sia i mesi di precedenti rapporti più i mesi del rapporto in corso) la colf polifunzionale veniva inquadrata al livello B, con conseguente aumento di livello e di retribuzione.

Webcolf, al momento dell'inserimento dei dati della nuova colf polifunzionale, se veniva indicato un livello A, richiedeva subito all'utente i mesi di esperienza pregressa della colf, per poter determinare il momento in cui la colf sarebbe passata al livello B, in automatico.

Se invece la collaboratrice si occupava solo di una mansione ben definita come solo le pulizie di casa, solo lavanderia, etc. poteva rimanere inquadrata al livello A per tutta la durata del rapporto.

Eliminato il passaggio automatico da livello A a B per le colf nel nuovo Ccnl 2020

Con l'entrata in vigore del nuovo Ccnl, tutte le colf assunte a partire dal 1° ottobre 2020 non transiteranno più dal livello A al livello B dopo 12 mesi ma, se svolgono compiti di assistenza familiare polifunzionale, dovranno essere inquadrate al livello B... ma solo quando avranno acquisito esperienza!

Approfondendo la lettura si evince che la prassi quindi non é di fatto cambiata:

  • la collaboratrice che svolge le singole mansioni, anche con esperienza, previste per il livello A (solo pulizie generiche, solo lavanderia, solo aiuto cucina, ecc) é da inquadrare a tale livello e vi potrà rimanere, come nelle previsioni del precedente CCNL;

  • la colf che svolge più mansioni tra quelle indicate ed é senza esperienza e quindi lavora sotto il controllo diretto del datore di lavoro privato, può essere inserita al livello A. E' dovuto però il passaggio della collaboratrice al livello B nel momento in cui non ci sia più bisogno di un controllo costante ed ha poteri di iniziativa del tipo quali pulizie da svolgere, quali lavaggi effettuare programmando i vari elettrodomestici, etc. Nella descrizione delle mansioni relative al livello B infatti si annovera il collaboratore polifunzionale con esperienza.

Eliminato il passaggio da livello A a B per le colf nel nuovo Ccnl 2020: conclusioni

Per concludere quindi vi è un maggiore margine di discrezionalità nel passaggio da A a B, contrariamente al precedente Ccnl che lo applicava in automatico dopo un certo periodo di tempo. La valutazione principale è verificare se è necessaria la presenza e la direzione costante del datore di lavoro nello svolgimento dei vari compiti polifunzionali o se invece è stato raggiunto un grado di autonomia che, nello svolgimento dei vari lavori, ancorchè di carattere esecutivo, la rende superflua.

Da precisare che molte colf, anche se inquadrate al livello A, godono di una paga più alta con un superminimo o un acconto futuri aumenti che migliora il trattamento economico complessivo. Tale maggiore importo sarà comunque utile a compensare il mancato passaggio dal livello A al livello B.

 

 

 

Colf e badanti contratto 2020 novità da ottobre

Colf e badanti contratto 2020 novità da ottobre

In data 08/09/2020 é stato pubblicato il nuovo contratto colf e badanti 2020 che entra in vigore il 01/10/2020, sostituendo il vecchio Ccnl del 2013.

COLF E BADANTI CONTRATTO 2020 NOVITA' DA OTTOBRE

Di seguito, per una prima analisi, l'elenco delle novità principali del nuovo contratto colf e badanti 2020:

  1. non é più previsto il passaggio dal livello A al livello B per le colf polifunzionali senza esperienza. Ora se la colf svolge più mansioni (sia pulizie, che stiro, che lavanderia, ecc) é direttamente inquadrata al livello B. Maggiori informazioni al nostro articolo Eliminato il passaggio da livello A a B per le colf

  2. La figura della baby sitter si fonde con quella di tata prevedendo sempre il livello BS come inquadramento. Le baby sitter  che assistono bambini con età inferiore ai 6 anni, data la maggiore responsabilità richiesta, avranno diritto ad un'indennità aggiuntiva rispetto alla paga sindacale del livello BS base.

  3. La badante che presta assistenza a più di una persona non autosufficiente, ha diritto ad un'indennità aggiuntiva.

  4. Nasce la figura dell'assistente educatore formato, assunto con lo scopo di seguire persone con disabilità psichica, o disturbi dell'apprendimento/relazionali, all'interno di un progetto educativo specifico.

  5. Le collaboratrici assunte con livelli B, BS, CS (per qualsiasi contratto) o DS (solo non conviventi), in possesso della certificazione di qualità, avranno diritto ad un'indennità aggiuntiva.
  6. Ai fini del versamento dei contributi relativi alla Cassa colf, sono state stabilite un massimo di ore settimanali convenzionali per i contratti notturni di presenza e assistenza. Per la presenza, anche se la badante é assunta con un full-time 54 ore, ai fini della cassa colf sono conteggiate solo 30 ore settimanali mentre, per l'assistenza notturna, 48 ore.

  7. Il periodo di prova aumenta a 30 giorni di effettivo lavoro per tutti i conviventi. Per colf e badanti non conviventi invece resta tutto com'era in precedenza, con 30 giorni per livelli D e DS e 8 giorni per tutti gli altri.

  8. La badante che sostituisce quella principale convivente durante i riposi, avrà diritto, dal 1° ottobre, anche al vitto e alloggio in natura o denaro.

  9. Se la colf o badante durante le ferie dovesse contrarre una qualsiasi patologia, tale da portare al ricovero ospedaliero, tali giornate saranno indicate come malattia.

  10. Dal 1° ottobre si potranno utilizzare i permessi retribuiti anche per incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno o ricongiungimento familiare.

  11. Al padre lavoratore domestico spettano ora 7 giorni di permesso nel caso di nascita di un figlio.

  12. Anche per il settore domestico sarà riconosciuto d'ora in poi un periodo di congedo alle collaboratrici che hanno subito violenza. Il congedo, che sarà retribuito dall'Inps, potrà essere di massimo 3 mesi e potrà essere usufruito nell'arco temporale di 3 anni, su base oraria o giornaliera.

  13. Nel caso di presenza di sistemi di videosorveglianza nell'abitazione del datore/assistito, quest'ultimo deve indicarlo al momento dell'assunzione; inoltre, é fatto divieto di apporre telecamere nell'alloggio privato del collaboratore nonchè nei servizi igienici.

  14. In caso di decesso del datore di lavoro, rispondono in solido, oltre ai familiari coabitanti, anche i coniugi, le persone unite da unione civile o stabile convivenza di fatto se tale legame é certificato da registrazione storico anagrafica e comunque nel limite dei debiti contratti dal defunto solo dopo tale registrazione.

A breve pubblicheremo nuovi articoli in merito a Colf e badanti contratto 2020 novità da ottobre.

 

 

Calcolo dei contributi Inps di colf o badante

Calcolo dei contributi Inps di colf o badante foto

Per comprendere appieno il conteggio dei contributi INPS per le colf o badanti é necessario sapere che le ore contributive su cui si calcolano i contributi non coincidono con le ore lavorate, ma vengano conteggiate dall'ultima domenica del mese precedente, fino all'ultimo sabato del mese in corso, ciò significa che le ore a cavallo tra due mesi fanno sempre parte della prima settimana contributiva del mese successivo.

Ne consegue che nel conteggio delle ore del mese e quindi poi del trimestre, non si conteggiano le ore considerando le giornate presenti esattamente nel periodo di riferimento ma le settimane che vanno da domenica a sabato (ore lavorate, festività, ferie, malattia, infortunio, ecc..) e i cui sabati rientrano nei mesi di riferimento.
Ad esempio, per il calcolo delle ore contributive del primo trimestre (gen, feb, mar) si contano le ore dall'ultima domenica di dicembre (tranne nel caso in cui l'ultimo giorno di dicembre sia sabato) all'ultimo sabato di marzo.
Se marzo non termina di sabato le ore fatte nei giorni seguenti all'ultimo sabato di marzo saranno calcolate nella prima settimana di aprile e quindi nel trimestre successivo.

CALCOLO DEI CONTRIBUTI INPS COLF E BADANTI

Il calcolo dei contributi si ottiene moltiplicando le ore contributive del periodo di riferimento (mese o trimestre) per l'aliquota contributiva prevista nel caso specifico.

ALIQUOTA CONTRIBUTIVA

Le aliquote contributive (riportate qui) variano in base a:
- retribuzione oraria effettiva;
- ore contributive dal collaboratore in una determinata settimana (ore lavorate, festività, ferie, malattia, infortunio, ecc);
- tipo di contratto (determinato, determinato per sostituzione o indeterminato);
- eventuale parentela tra datore e collaboratore.

Nello specifico un approfondimento per gli elementi sopra indicati:

  • Retribuzione oraria effettiva: composta da base oraria (per collab. mensilizzati data da mensile pattuito : 4,3334 settimane medie in un mese : ore settimanali standard) + quota di vitto e alloggio (solo per conviventi) + quota di 13esima dell'8,33%. Il vitto alloggio va conteggiato a prescindere dal fatto che il vitto e alloggio sia corrisposto in natura o denaro. Se ad esempio un collaboratore non convivente ha una paga di 5 € l'ora ai fini contributivi sono 5,42 €. In questo modo si versano contributi anche sulla 13esima e vitto alloggio, elementi che non comportano un conteggio di ore nel cedolino ma che costituiscono comunque parte della retribuzione corrisposta dal datore.

  • Ore contributive settimanali: nel momento dell'elaborazione del cedolino, viene moltiplicata l'aliquota contributiva per le ore contributive di ogni settimana contributiva che compone il mese.
    E' stata prevista infatti dall'Inps un'aliquota diversa per le settimane in cui sono presenti un numero di ore contributive oltre le 24 (applicando un'aliquota fissa) e le settimane fino alle 24 ore contributive (applicando un'aliquota variabile che dipende dalla fascia in cui ricade la retribuzione effettiva oraria).

  • Tipo di contratto: l'Inps prevede aliquote diverse nel caso di rapporti a tempo indeterminato (o determinato per sostituzione) rispetto al tempo determinato, per il quale è previsto un contributo aggiuntivo per finanziare la Naspi (disoccupazione).

  • Contributo CUAF compreso o escluso: il contributo CUAF, totalmente a carico del datore di lavoro, ha lo scopo di finanziare la Cassa Unica Assegni Familiari istituita dall'Inps. Attraverso quest'ultima vengono erogati gli importi relativi agli assegni nucleo familiare per cui i collaboratori domestici fanno domanda all'Inps. Nel lavoro domestico infatti é l'Inps a corrispondere l'importo dell'ANF direttamente al collaboratore domestico.
    Nel caso di rapporto fra coniugi e tra parenti (figli, fratelli o sorelle e nipoti) o affini (genero, nuora e cognati) entro il 3° grado conviventi, l'Inps prevede un'aliquota diversa, senza quota CUAF dato che il datore e il collaboratore fanno parte dello stesso nucleo familiare.

 

ESEMPIO CALCOLO CONTRIBUTI

Per comprendere quanto sopra, può essere utile sviluppare un esempio di calcolo dei contributi effettuato nel mese di agosto 2020 per un collaboratore non convivente, assunto a tempo indeterminato per 8,50 € l'ora per 25 ore settimanali ma che é stato assente un giorno.

Avendo un orario di 25 ore settimanali l'aliquota contributiva sarà quella prevista per settimane contributive superiori a 24 ore. La prima settimana di tale mese però la collaboratrice é rimasta assente e quindi la settimana contributiva é di sole 20 ore invece delle solite 25.

Nel conteggio é necessario tener conto del fatto che i contributi di agosto si conteggiano a partire da domenica 26 luglio e fino a sabato 29 agosto.

 

cedolino luglio contributi

orario calcolo contributi colf badanti

 

 

Calcolo dei contributi Inps di colf o badante

 

Webcolf, come stabilito dall'Inps, calcola 4 settimane da 25 ore l'una con aliquota fissa di 0,26 € l'ora (tempi indeterminati, con settimane contributive superiori a 24 ore) e una settimana da 25 ore con aliquota di 0,41 € (tempi indeterminati con settimane fino a 24 ore e retribuzione effettiva compresa tra 8, 11 e 9,86 €).

Il conteggio é quindi il seguente:

- 100 ore x 0,26 = 26,00 €

- 20 ore x 0,41 = 8,20 €

Totale 34,20 per 120 ore contributive come indicato alla voce "Contr. carico coll." nel cedolino qui in alto.

 

aliquote contributi esempio colf badanti

 

 

Rientro in Italia della colf e badante

Rientro in Italia della colf e badante

RIENTRO IN ITALIA DELLA COLF E BADANTE

Dato che la diffusione del virus continua a preoccupare, in particolar modo a seguito di focolai verificatisi in occasione di viaggi all’estero, le istituzioni italiane hanno disposto una serie di restrizioni per il rientro in Italia dei viaggiatori, e di consieguenza di colf e badanti, che spesso trascorrono il periodo di ferie all'estero.

RIENTRO IN ITALIA DELLA COLF E BADANTE: LE DISPOSIZIONI PER OGNI PAESE DI PROVENIENZA

Il Ministero della Salute suddivide i diversi paesi del mondo in 5 elenchi, per ciascuno dei quali sono previste diverse regolamentazioni per il rientro in Italia, valide fino al 25 ottobre 2021.

 

ELENCO

STATI O TERRITORI

DISPOSIZIONI

A

Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino.

Non è prevista nessuna limitazione né l’obbligo di dichiarazione tramite Passenger Locator Form (PLF).

B

Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.

  -

C

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Per coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o di questi Stati, è obbligatorio:

- compilare prima della partenza il PLF e presentarlo ai controlli;
- presentare la Certificazione verde COVID-19.

Non è necessario il periodo di quarantena.

Tuttavia, la mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario per 5 giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

D

Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente Europeo), Repubblica di Korea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.

Ingresso in Italia senza obbligo di isolamento fiduciario:

Chiunque rientra da uno dei Paesi di questo elenco, può evitare l'isolamento fiduciario se rispetta i seguenti requisiti:

- compilare il PLF prima dell’ingresso in Italia;
- sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo; nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia
- presentare contestualmente la certificazione verde COVID-19 o certificato equivalente che attesti l'avvenuta vaccinazione (non è ammesso il certificato di guarigione)

Ingresso in Italia con obbligo di isolamento fiduciario (5 giorni)

L’isolamento fiduciario è obbligatorio soltanto per coloro che fanno ingresso in Italia senza aver presentato contestualmente sia il tampone, sia il certificato di vaccinazione.
Coloro che non presentano il certificato di vaccinazione dovranno:

- compilare il PLF prima dell’ingresso in Italia;
- sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo; nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia;
- comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;
- raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato;
- sottoporsi ad isolamento fiduciario per 5 giorni
- sottoporsi al termine dell’isolamento ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

E

Tutti gli Stati e territori non espressamente riportati in altro elenco*

Al rientro in Italia, è necessario:

1) sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
2) compilare il PLF prima dell’ingresso in Italia;
3) comunicare quanto prima il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consultare la seguente pagina;
4) raggiungere la propria destinazione finale in Italia con mezzo privato;
5) sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni;
6) sottoporsi al termine dell’isolamento di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

 

*Per Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka sono state invece emesse disposizioni specifiche.

Per informazioni specifiche e sempre aggiornate si rimanda al sito del Ministero della Salute.

 

GESTIONE DELLA QUARANTENA IN BUSTA PAGA

L'eventuale periodo di quarantena che la colf o badante dovrà osservare dev'essere gestito come ferie (FE) o assenza non retribuita (AD). Per il personale domestico deve considerarsi una scelta (spesso necessaria ma comunque non imposta dal datore di lavoro) recarsi in questo periodo in uno dei paesi sopra citati nonostante quanto disposto dalla normativa in termini di rientro.

Se però il medico della collaboratrice dovesse averla fatto un certificato di malattia, é necessario indicare la causale M (per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato) che é sempre a carico del datore nel settore domestico. Considerato comunque che vi sono 15 giorni massimi di calendario retribuiti per malattia, sappiamo che questi collaboratori poi avranno esaurito ogni possibilità di ulteriori assenze.

 

COME ASSICURARSI CHE LA COLF O BADANTE ABBIA OSSERVATO LE DISPOSIZIONI VIGENTI?

Al momento del rientro al lavoro, il datore di lavoro può richiedere alla lavoratrice di compilare un'autodichiarazione che attesti la presa visione e ottemperanza delle disposizioni previste per il contenimento dei contagi da covid-19.

Il lavoratore, infatti, è tenuto a conoscere le disposizioni vigenti e ad organizzare i propri spostamenti tenendo conto delle condizioni previste.
Il ritardato rientro al lavoro, dovuto a colpevole negligenza del lavoratore che non ha considerato, ad esempio, eventuali periodi di isolamento fiduciario, potrà essere oggetto di eventuali provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro.

Si riporta di seguito un modello di testo da personalizzare:

 

EFFETTUAZIONE FERIE IN ITALIA/ESTERO E MISURE DI CONTENIMENTO COVID-19

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Io sottoscritto/a, ………………………………………………………, consapevole delle conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, ai fini di permettere la corretta valutazione e applicazione della normativa anticovid da parte del datore di lavoro,

DICHIARO

sotto la mia responsabilità di aver concordato con il datore di lavoro …………………………………………. un periodo di ferie dal …/…/…………… al …/…/…………… e che durante tale periodo ho soggiornato in:
- Italia
-  Estero : ……………………………………………………………….. (specificare quale / quali paesi)

Dichiaro di essere rientrato in Italia il …../…./……………, di aver consultato le norme/procedure aggiornate previste nel sito www.viaggiaresicuri.it e di essermi sottoposto alle misure sanitarie previste.

 

Data___________________

 

Firma_________________________

 

 

 

 

Scheda retribuzione e analisi costo colf e badante

Webcolf permette di consultare la scheda retribuzione e l'analisi completa del costo colf e badante.

Ciò permette al datore di lavoro di capire l'entità della spesa mensile da sostenere per la gestione del rapporto di lavoro.

Scheda retribuzione e analisi costo della colf e badante: le voci del prospetto

L'analisi del costo mostra il prospetto dell'intero anno considerato, da gennaio a dicembre, riportando tutte le voci dei cedolini elaborati.

Nello specifico, il prospetto riporta nella prima parte un riepilogo delle condizioni contrattuali, indicando:


- inquadramento
- regime di convivenza o non convivenza
- (eventuale) vitto e alloggio
- retribuzione oraria concordata
- retribuzione minima sindacale
- indennità di funzione
- scatti di anzianità
- indennità assorbibile
- acconto futuri aumenti
- eventuali liquidazione dei ratei in paga oraria.

 

Nella seconda parte, il prospetto riporta le voci relative alla retribuzione, ovvero:

- competenze (il totale lordo)
- contributi a carico collaboratore (contributi INPS + Cassa Colf)
- retribuzione netta (totale lordo - contributi a carico collaboratore).


Partendo poi dalla retribuzione lorda, sommando tutti i valori (e sottraendoli se negativi) si riesce a giungere al costo complessivo del lavoratore, quindi:

Retribuzione lorda
+ contributi a carico datore (contributi INPS + Cassa Colf)
= costo di cassa (il costo mensile dato dalla retribuzione lorda + la somma dei contributi a carico datore e a carico collaboratore)

+ ratei maturati nel mese (ferie, tredicesima e tfr). Nel caso vengano corrisposti degli aumenti di retribuzione o dei cambi di inquadramento che modificano l’importo orario, il valore dei ratei maturati, se viene rivalutato con la nuova paga, tiene conto, nel mese di competenza, della rivalutazione del pregresso. Il valore di costo del mese, in questo caso, potrebbe essere significativamente più elevato.
- ratei goduti nel mese (se avviene la liquidazione mensile di uno o più ratei)
= costo effettivo (il costo mensile totale del rapporto di lavoro)


Si indicano infine le ore lavorate in modo da avere anche un costo orario (costo effettivo : ore lavorate).


Per una veloce impressione sull’andamento dei costi mensili, abbiamo unito alla scheda retribuzione e analisi costo colf e badante un istogramma:

 

 Scheda retribuzione e analisi costo colf e badante

 

 

La voce "Costo effettivo" corrisponde alla voce Costo mese presente in ogni cedolino in basso, vicino al netto totale.
Tale voce è utile nei casi in cui il datore di lavoro possa usufruire di rimborsi economici da parte della propria azienda in un contesto di Welfare aziendale o nei casi di amministratore di sostegno, dove risulta utile, al giudice tutelare, conoscere l’esatto esborso legato all’assistenza.


Considerate le modifiche introdotte, la scheda dei costi risulta conforme a tutto quanto sopra indicato per le elaborazioni effettuate a partire da aprile 2020.

 

 

 

 

 

Domanda bonus colf badanti 1000 euro respinta

Domanda bonus colf badanti 1000 euro respinta

In seguito alla richiesta del bonus da 1000 €, istituito dal Decreto Rilancio, l'Inps nelle ultime settimane ha notificato alle colf e badanti tramite sms o email l'esito della domanda che può essere stata accolta o rifiutata.

Con il messaggio n. 2715 del 07/07/2020 l'Inps ha indicato come procedere nel caso in cui la colf si sia vista rifiutare la domanda del bonus ma ritenga comunque di essere in possesso dei requisiti necessari per ottenerlo.

L'Inps specifica che in tal caso la colf o badante potrà chiedere il riesame della domanda accedendo all’apposita sezione Inps “Richiesta di riesame”, all'interno della quale é anche possibile verificare i motivi che hanno portato l'istituito a rifiutare la domanda.

RICORSO PER DOMANDA BONUS COLF BADANTI 1000 EURO RESPINTA

La colf o badante dovrebbe essere in possesso di una delle seguenti credenziali:

  • PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS;

  • SPID di livello 2 o superiore;

  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);

  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Per inoltrare la richiesta di riesame la colf può procedere telematicamente accedendo al sito www.inps.it entrando poi nell'apposita sezione “Richiesta di riesame”.

Questa sezione riporta tutte le informazioni relative alla domanda bonus colf badanti 1000 euro respinta, i dati che sono stati indicati al momento delle richiesta e consente anche di inoltrare richiesta di riesame specificando la motivazione. A prova della sussistenza dei requisiti, (non convivenza, ore settimanali maggiori di 10 e rapporto in essere al 23/02/2020), é possibile anche inserire degli allegati in formato pdf, jpeg, png e tiff (dimensione massima complessiva di 3 MB).

Dopo aver completato e inoltrato la richiesta di riesame questa verrà presa in carico dall'Inps. In ogni momento il collaboratore potrà tornare nell'apposita sezione per verificare le informazioni sullo stato del riesame.

La richiesta di riesame potrà altrimenti essere presentata dalla collaboratrice contattando il call center Inps al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dal proprio gestore telefonico).

Per quanto riguarda i nostri utenti, nel caso in cui la richiesta sia stata respinta ma si é sicuri della sussitenza dei requisiti, consigliamo di inviarci una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando gli avvisi di pagamento dei contributi degli ultimi 4 trimestri (con eventuale lettera di variazione o assunzione attestante i requisiti) e indicando:

- codice utenza Webcolf (come ad esempio 7896-12C) che si trova in alto a sinistra appena si entra nella propria utenza o in alto a destra in qualsiasi cedolino stampato;

- cognome e nome datore;

- cognome e nome collaboratore domestico.

Sarà nostra cura inviare la richiesta di riesame al patronato che la inserirà sul sito Inps.

 

 

 

Bonus baby sitter per nonni e zii

Bonus baby sitter per nonni e zii

Con la circolare n. 73 del 17/06/2020 l'Inps ha chiarito il quesito che si ponevano in molti: i 1.200 € si possono utilizzare anche come bonus baby sitter per nonni e zii?

Dopo aver sentito il parere del ministero competente l'Inps ha chiarito la questione indicando che in materia di bonus baby sitter non si applica il principio generale della "presunzione di gratuità delle prestazioni" quando sono rese da un familiare.

In linea generale le prestazioni di lavoro svolte da un parente o affine si intendono a titolo gratuito e si presume quindi la mancanza del vincolo di subordinazione, elemento fondamentale per l'instaurazione di un rapporto di lavoro.

L'Inps accoglie difficilmente le domande di assunzione come lavoratore domestico di un parente o affine  e si riserva sempre di vagliare scrupolosamente tali domande, rifiutandole di diritto in alcuni casi.

Diverso é invece il caso del bonus baby sitter. L'Inps in tal caso fa un eccezione, per venire incontro alle necessità delle famiglie, permettendo ai genitori di fare richiesta del bonus anche nel caso in cui sia stato un parente (come nonni o zii) a fare da baby sitter al bambino.

Ovviamente però sono esclusi da tale possibilità i familiari conviventi e i titolari della c.d. "responsabilità genitoriale" anche nel caso non fossero conviventi (genitori divorziati o separati).

Per maggiori informazioni sul bonus baby sitter per nonni e zii si consiglia di leggere la circolare n. 73 dell'Inps unita qui o il nostro articolo: Bonus coronavirus per baby sitter già assunte

 

 

 

 

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