I prossimi aggiornamenti di WEBCOLF...

[aggiornamento 2018: per le procedure inps pagamento mav si veda il nostro articolo aggiornato cliccando qui]

 Con la circolare n. 85 del 15.06.2011 che riguarda il pagamento dei contributi con il nuovo sistema MAV l'INPS precisa:

L’importo dei contributi richiesti nel MAV è calcolato in base ai dati dichiarati all’ assunzione del lavoratore domestico o successivamente variati con apposita comunicazione. Tuttavia, tenuto conto che durante il rapporto di lavoro domestico possono intervenire svariate cause – permessi non retribuiti, straordinario, cessazione, ecc..- che, modificando i dati utili a determinare l’importo complessivo dei contributi ne comportano una variazione, è stata data la possibilità ai datori di lavoro domestico di generare, accedendo al sito internet dell’Istituto e variando i dati indicati, un MAV con importo conforme alle vicende intervenute nel rapporto di lavoro."

In webcolf con firefox, chrome o safari è possibile aprire in una finestra il sito dell'INPS e, copiando i dati presenti in un riguadro a sinistra, in modo abbastanza agevole si può creare un MAV generato secondo le assenze o gli straordinari del trimestre di riferimento (un esempio si può vedere anche nella video guida in prima pagina). Questa procedura richiede un pò di tempo, inoltre l'utente alle prime armi potrebbe incorrere in errori o incomprensioni. Per questo l'INPS ha previsto:

Tenuto conto che la generazione dei MAV attraverso il sito può essere di difficile gestione per i soggetti che assistono i datori di lavoro domestico [...] i soggetti accreditati potranno inviare all’INPS i dati necessari alla determinazione dell’importo dei contributi dovuti per ciascun datore di lavoro e, dopo l’interazione con la banca, ricevere dall’INPS il Mav generato in conseguenza. Si fa presente che per motivi di  efficienza e sostenibilità dei costi  il servizio potrà essere reso, almeno in questa fase iniziale,  soltanto per i soggetti che gestiscono almeno 1000 rapporti di lavoro a trimestre."

Webcolf rispetta i criteri previsti e pertanto è stata presentata richiesta di accreditamento al fine di poter richiedere un'emissione massiva dei modelli MAV per gli utenti che decideranno di farne uso.

L'emissione massiva dei MAV da parte dell'INPS ha una tempistica precisa e definita, pertanto webcolf dovrà essere modificato in maniera opportuna per seguire le linee guida e le istruzioni dell'INPS. Inoltre si vuole cogliere l'occasione per migliorare il servizio nel suo complesso, rendendolo via via sempre più facile e capace di guidare l'utente, anche poco esperto, evitando errori nell'elaborazione dei cedolini.

Verranno quindi introdotti i seguenti prossimi cambiamenti:

Conferma dei cedolini corretti

Una volta stampati i cedolini il programma richiederà di renderli definitivi. Tale richiesta avrà una duplice funzione:

  • chiedere una conferma nel caso l'utente proceda ad un ricalcolo o ad una modifica accidentale, evitando errori.
  • permettere all'utente di dare conferma e autorizzare la richiesta di invio massivo dei MAV con emissione da parte dell'INPS di un MAV coerente con i cedolini elaborati.
 

 

Richiesta di emissione massiva per i cedolini definitivi entro il 23 e il 27 del mese antecedente le scadenze di pagamento

Il giorno 23 e il giorno 27 del mese antecedente i giorni di pagamento verranno inviate le richieste all'INPS per generare i MAV per quegli utenti che hanno reso definitivi i loro cedolini.

 

 

Ricezione PDF

A seguito dell'invio massivo all'INPS webcolf riceverà i MAV elaborati conseguentemente. Verrà quindi creato un archivio per utente con la possibilità di stamparli direttamente dal sito.

Verrà inviata (per gli utenti che ne faranno richiesta) una email di avviso che il MAV è disponibile come pure potrebbe essere inviato il MAV ricevuto, sempre via email.

     

Era impossibile provare a realizzare questo procedimento per il trimestre corrente, anche perchè gli utenti non erano stati avvisati e dunque pochi hanno già inserito le presenze dei cedolini prima del 27 giugno. Non sapevamo inoltre se il sistema dell'INPS avrebbe funzionato e se saremmo stati in grado di interfacciarci correttamente.

Proveremo a realizzare il tutto per il 3° trimestre.

Nel frattempo suggeriamo a tutti gli utenti di elaborare il cedolino del mese di settembre entro il 22 settembre così da permettere al sistema (se pronto e se non interverranno ostacoli tecnici che non permetteranno l'elaborazione del progetto) di ricevere dopo pochi giorni il loro MAV elaborato secondo i dati inseriti nelle presenze in webcolf.

Altre informazioni potrebbero essere comunicate o potranno essere introdotte delle modifiche, suggeriamo dunque di visitare le pagine del sito, vi terremo aggiornati!

 

 

Busta paga collaboratore domestico: capire i vari elementi

La busta paga di colf e badanti contiene diversi elementi che, per i non addetti ai lavori, potrebbero non essere chiari ed immediatamente comprensibili. La busta paga che viene preparata da webcolf cerca di essere la più completa possibile, con tutte le informazioni che potrebbero risultare utili, oltre all'indicazione dei componenti che compongono la retribuzione. Si compone di 4 sezioni:

1 - Il frontespizio

 

 Prima di tutto viene indicato in verde, nella parte destra del frontespizio, il mese e l'anno di riferimento del cedolino.

1^ riga: oltre alla "Data Assunzione", "Data Cessazione" e la scadenza prefissata in caso di tempo determinato "Scad. T. Determ.", vengono indicati anche il numero di scatti di anzianità maturati dalla collaboratrice, che per collaboratori domestici, maturano ogni biennio, per un massimo di 7 scatti. La casella "Scatto Precedente" indica la data di maturazione dell'ultimo scatto, "Prossimo Scatto" indica la data in cui maturerà il prossimo scatto. Nell'esempio non essendo maturato ancora alcun scatto di anzianità la casella "Scatto precedente" è vuota. Oltre alla "Scadenza del Tempo Determinato" viene indicata la mensilità di elaborazione.

2^ riga: nella busta paga viene indicata la "% part-time" che è il rapporto matematico tra le ore inserite come orario standard nel contratto di assunzione e il tempo pieno previsto dal Ccnl: 40 ore settimanali per un non convivente. La percentuale di part-time viene indicata solo per i rapporti di non convivenza, considerato che in caso di convivenza, la retribuzione mensile resta sempre la stessa, anche se il rapporto non é a tempo pieno (54 ore settimanali). Nella stessa riga vengono visualizzati il livello e il regime di convivenza applicati al rapporto di lavoro e, nel caso di conviventi, ci si sia accordati per il vitto e alloggio corrisposto in denaro anziché in natura, sarà visualizzato nell'apposito spazio "Indennità sost. vitto e alloggio" il valore convenzionale delle voci che lo comprendono, come stabilite dal Ccnl o dalle parti.

Alla voce "Codice Inps" viene infine riportato il codice del rapporto di lavoro rilasciato dall'Inps al momento dell'assunzione.

3^ e 4^ riga: sono indicati gli elementi che compongono la paga, su base oraria oer i collaboratori non conviventi e invece su base mensile per i conviventi. "Paga base" è la paga prevista dal contratto collettivo per l'anno di riferimento, che viene aggiornata all'inizio di ogni anno dalle associazioni di categoria appositamente riunite. "Indennità di funzione" è l'integrativo dato dal CCNL per le colf e badanti inquadrate al livello D e DS. "Scatti di Anzianità" è il risultato in euro degli scatti maturati fin'ora. Vi sono poi due caselle libere che l'utente può personalizzare nel menù Assunzione. "Straordinario Forfetizzato" è l'importo corrisposto al collaboratore domestico per compensare, in modo forfettario, gli straordinari che può compiere nel mese. "Indennità Assorbibile" è un valore corrisposto in aggiunta al minimo sindacale, assorbibile perché in occasione di un aumento contrattuale l'utente può decidere di mantenere invariata la paga, diminuendo quindi manualmente tale voce per lo stesso importo per cui è aumentata la paga base. Alla voce "Acconto Futuri Aumenti" viene inserita la differenza tra la paga minima contrattuale prevista per il livello scelto e quella concordata dalle parti. Se la paga concordata ad esempio è 8 € e la paga base minima contrattuale di 6, in questo campo viene indicato 2. Il "Rateo Ferie", il "Rateo 13a" e il "Rateo TFR", vengono indicati quando le parti si sono accordate per il pagamento di tali elementi in paga oraria. "Retribuzione totale" é la somma di tutti gli elementi appena visti.

2 - Il corpo della busta paga

                a. Cedolino con paga ad ore (utilizzata per i non conviventi)                           

Cedolino orario

                   

                b. Cedolino con paga mensilizzata (utilizzata per i conviventi)

1^ riga: “Ore ordinarie" è il numero di ore lavorate che vengono indicate nella busta paga in modo diverso a seconda che il rapporto di lavoro sia di convivenza o meno:

- in caso di rapporto ad ore, le ore ordinarie vengono riportate sotto la colonna "Tempo" e moltiplicate per la paga oraria indicata sotto la colonna "Valore", generando così la retribuzione spettante totale riguardo alle ore ordinarie, che viene riportato sotto la colonna "Competenze". Il rapporto ad ore é possibile solamente per i collaboratori non conviventi.

- Nel caso di paga mensile viene espressa sempre la paga lorda che può essere quella minima prevista dalle associazioni di categoria o quella più alta concordata dalle parti. La paga viene riportata indipendentemente dal numero di giorni od ore lavorate. La paga mensilizzata é prevista obbligatoriamente per i conviventi e può essere utilizzata anche per i non conviventi se le parti così concordano.

2^ riga: in caso di paga mensilizzata, viene spesso riportata anche la riga "Ore non lavorate" che ha la finalità di decurtare dall'importo della paga mensile, indicata alla voce "Ore ordinarie", le ore di lavoro in cui il lavoratore é stato assente a causa di assenza, permesso, festività, maternità, ferie, congedo matrimoniale, malattia e infortunio. Tutto ciò che viene detratto é riportato sotto la colonna "Trattenute".

Righe successive: Nel caso di semplice assenza (A o AD in base ai casi), tali ore verranno solamente detratte, mentre per gli altri casi sopra descritti, viene riportata apposita voce di pagamento di modo che il lavoratore abbia la certezza che la festività, la malattia, le ferie, ecc, siano state effettivamente pagate, cosa che non sarebbe altrimenti possibile capire se venisse tutto riportato sotto la voce "Ore ordinarie". Nell'esempio riportato nell'immagine b. qui sopra, il corpo della busta paga riporta una retribuzione lorda mensile di 1.000 €, dai quali vengono detratte 10 ore non lavorate, di cui 4 a titolo di mera assenza, 1 ora di ferie e 5 per festività. Queste 10 ore vengono tolte dal mensile ma solamente quelle di ferie e festività vengono poi corrisposte con apposita voce.

A seguire, nel cedolino possono essere presenti tutta una serie di codici automatici, come l'"Indennità sostitutiva di vitto e alloggio" visualizzata nell'esempio del cedolino b., oppure anche codici che l'utente inserisce manualmente (come ad esempio un premio) selezionandoli dal menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile, da una delle tre righe in basso con menù a tendina.

Ultima riga: sul fondo del corpo del cedolino viene visualizzata la modalità di pagamento della retribuzione e l’eventuale codice Iban che il datore ha indicato nel Menù Assunzione | inserimento standard o facilitato collaboratore domestico.

3 - Le presenze del mese

 

Anche se per le buste paga di colf e badanti non è stata stabilita un'apposita stampa relativa al cedolino paga e alle presenze del mese, noi di Webcolf abbiamo ugualemente predisposto per il datore, la possibilità di stampare un cedolino paga sia senza che con l'indicazione delle ore lavorate e, per i giorni di assenza, l'indicazione del giustificativo: ferie, malattia, festività, ecc...

4 - I progressivi e il netto da pagare

 Progressivi e netto

1^ riga: l'"Importo Lordo"  é il risultato derivante dalla differenza tra il totale degli importi riportati alla colonna "Competenza" con quelli alla colonna "Trattenute", indicati nel corpo della busta paga. I "Contr.carico coll." sono i contributi Inps a carico del collaboratore, trattenuti ogni mese dall'importo lordo. La "Cas.sa Colf" indica i contributi a carico del collaboratore realtivi alla Cassa Colf e anch'essi trattenuti dall'importo lordo. Per i datori che applicano il Ccnl Ebilcoba, meno diffuso, sarà indicato "Cassa Ebilcoba".

Nel campo "H. Lavorate" viene indicato il numero di ore effettivamente lavorate nel mese, le ore retribuite potrebbero essere di più in quanto questo campo non contiene ad esempio le ore di ferie, le festività, ecc... "H. Contributi" indica invece il numero di ore retribuite su cui vengono calcolati i contributi Inps e Cassa Colf. Le due voci spesso non coincidono perché i contributi non si pagano sulle sole ore lavorate ma anche su ferie, festività, ecc... Il numero delle ore lavorate e di quelle contributive non coincide inoltre perché l'Inps richiede il pagamento dei contributi solo sulle ore retribuite delle settimane intere del mese, settimane che a tal fine, iniziano la domenica e terminano al sabato. Ciò significa che le ore a cavallo tra due mesi fanno sempre parte della prima settimana contributiva del mese successivo.
Ogni mese l'importo derivante dalla differenza tra il lordo e i contributi, viene arrotondato per eccesso. Tale arrotondamento viene indicato alla voce "Arrotondamento Attuale" e poi recuperato e quindi decurtato, il mese successivo, indicato con la voce "Arrotondamento precedente". Ogni mese quindi dopo aver detratto i contributi dall'importo lordo, si detrae anche l'arrotondamento in eccesso fatto il mese precedente e l'importo risultante viene arrotondato per eccesso. Tale nuovo arrotondamento verrà detratto il mese successivo e così via.

Viene quindi indicato il "Netto da Pagare” per tale mese dato da: "Importo lordo" - "Contributi carico collaboratore" - "Cas.saColf" - "Arrotondamento precedente" + "Arrotondamento attuale".

N.B.: se le parti hanno concordato un netto fisso viene indicata una paga lorda senza trattenute a carico collaboratore in modo che paga lorda e paga netta corrispondano. In questo caso le caselle dei contributi inps e cassa colf a carico collaboratore rimangono vuote.

2^ riga: "Ferie Arretrate" sono le ferie che negli anni precedenti erano state maturate ma non ancora godute. A dicembre di ogni anno infatti le ferie indicate per tale mese come ferie residue vengono poi riportate a gennaio dell'anno seguente come ferie arretrate. "Ferie Anno Corr." sono le ferie maturate nell’anno in corso. "Ferie Godute" sono le ferie di cui ha usufruito la collaboratrice nell'anno in corso e le "Ferie Residue" sono le ferie maturate dalla collaboratrice e non ancora godute che risultano da: Ferie Arretrate + Ferie Anno Corr. - Ferie Godute.

Quando il collaboratore domestico quindi gode di ferie, non vengono diminuite le Ferie Arretrate, che restano invariate durante tutto l'anno, ma queste ore o giorni, vengono indicate alla voce Ferie Godute.

Alla voce "Ratei 13a" vengono indicati i ratei di 13esima mensilità maturati nell'anno in corso. Per sapere come vengono calcolati i ratei di 13a si rimanda al paragrafo apposito del manuale di utilizzo che si trova al link http://www.webcolf.com/risorse/webcolf-manuale/manuale-webcolf-nuovo.html#__RefHeading__84_734717914

Infine vengono indicate conprecisione le "Settimane INPS retribuite" che poi saranno visualizzate anche nel mav dei contributi che l'utente può calcolare nel menù Cedolini e fasi mensili | contributi: elaborazione mav in Inps on line.

3^ riga: nell'ultima riga del cedolino paga sono presenti le voci "Progressivo Importo Lordo" che indica la somma delle retribuzioni lorde da inizio anno, il "Progressivo INPS collaboratore", che indica i contributi INPS a carico collaboratore trattenuti da inizio anno, e il "Progressivo Cas.sa Colf" si riferisce invece ai contributi totali dell'anno in corso (datore + collaboratore) sostenuti a titolo di Cassa Colf. "Progressivo Giorni Malattia" indica i giorni di malattia che sono stati retribuiti negli ultimi 12 mesi, il “TFR Anno Precedente" è l'importo totale del TFR maturato al 31.12 dell'anno precedente e il "TFR Anno Corrente" è il TFR maturato nell'anno in corso. "Retribuzione a TFR" è la retribuzione del mese in corso utile a determinare il TFR maturato nel mese corrente (retribuzione utile al Tfr del mese : 13,5 = tfr del mese) e la voce "Progressivo Retribuzione a TFR", è la retribuzione da inizio anno che ha contribuito alla maturazione del TFR e risulta quindi dalla somma delle voci "Retribuzione a Tfr" di tutti i cedolini dell'anno fino ad allora elaborati. Ne risulta quindi che "Progressivo Retribuzione a TFR" : 13,5 = "TFR Anno corrente" a cui vanno sottratti gli anticipi dell'anno. Il TFR maturato dall'assunzione fino al mese in esame (gli eventuali anticipi sono già detratti) è il risultato della somma tra "TFR Anno precedente" + "TFR Anno corrente".

Infine, secondo quanto previsto dall'art. 32 del Ccnl, è previsto uno spazio per la firma del collaboratore per ricevuta e la firma, obbligatoria, del datore di lavoro che consegna la busta paga.

Per ulteriori informazioni su cedolino e procedure di gestione colf e badanti può leggere il manuale aggiornato  di Webcolf cliccando qui.

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Certificazione Unica per i lavoratori domestici 2015

Alcuni utenti ci hanno scritto in merito alla certificazione unica 2015, in particolare se è obbligatoria anche i datori di lavoro domestico.

Il dubbio nasce dal fatto che le istruzioni prevedono tra i soggetti obbligati all'invio" ....."sono altresì, tenuti ad inviare il flusso coloro che nel 2014 hanno corrisposto contributi previdenziali ed assistenziali dovuti all'Inps... ".

Precisiamo che e' stato chiarito dalla associazioni nazionali partecipanti alla sottoscrizione del contratto collettivo che la Certificazione Unica 2015 non deve essere rilasciata dai datori di lavoro domestico privati, non essendo sostituti d’imposta.

Unica eccezione è costituita dalle comunità religiose e militari.

Va comunque rilasciata, come richiesto dal CCNL colf  Badanti, la dichiarazione sostitutiva cu al collaboratore domestico entro il 28 febbraio (o comunque prima dell'appuntamento che il collaboratore ha richiesto al caf o intermediario per poter fare la denuncia dei redditi).

Webcolf permette, calcolando i cedolini, di stampare in automatico tale dichiarazione.

Per ulteriori informazioni circa tale dichiarazione si può leggere l'articolo del manuale aggiornato cliccando qui.

 

Badante di notte: assistenza o presenza?

Quando il datore, o assistito, é persona non autosufficiente spesso si ha necessità di una persona che resti in casa anche durante la notte. In tal caso é necessario assumere un collaboratore con gli appositi contratti notturni di presenza o assistenza, disciplinati dal CCnl.

Tipi di contratto di lavoro notturno domestico

Le opzioni sono due:

- l'assistito ha bisogno di cure continue e quindi la badante deve rimanere sveglia tutta la notte. In tal caso, qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, può applicarsi il contratto di c.d. "assistenza notturna" con livello solitamente CS o DS (il livello DS se la badante é formata professionalmente).

- Il datore di lavoro non ha bisogno di assistenza continua e la badante, che dorme in stanza separata, presta assistenza raramente durante la notte. In tal caso é necessario stipulare un contratto di "presenza notturna" che ha fascia oraria dalle 21.00 e le ore 8.00, con un fisso mensile sempre uguale a prescindere dal livello.

Il fatto di fare assistenza continua o meno distingue i casi in cui si può parlare di presenza o assistenza notturna.
Solitamente per entrambi i contratti, l'orario é di 54 ore settimanali, dato che il collaboratore dev'essere convivente e quindi di prassi si indicano 9 ore di lavoro dal lunedì al sabato. Tali saranno le ore pagate e versate ai fini contributivi (+ ore di ferie, di malattia, di festività, ecc... su cui vanno pagati i contributi).

Questi sono i contratti esclusivamente notturni ovvero previsti per chi non svolge prestazioni diurne. Si consiglia, se si avesse bisogno di una badante che lavori di giorno e che di notte sia solo presente in casa, di non fare due assunzioni (una per badante di presenza notturna e una di normale badante convivente diurna), ma di assumere solo una badante convivente diurna full-time 54 ore. Infatti il regime di convivenza prevede che il vitto e l'alloggio vengano corrisposti in natura e che, quindi, la collaboratrice dorma dal datore di lavoro.

Convivente o non convivente?

I contratti di assistenza e presenza notturna prevedono sempre la convivenza (anche se poi di giorno il collaboratore ritorna a casa sua).
Infatti nelle tabelle delle paghe minime ufficiali pubblicate ogni inizio anno (consultabili qui), le paghe per l'assistenza e per la presenza notturna sono indicate solo per i conviventi e solo mensilizzate e non ad ore.

Si precisa che la paga mensilizzata minima è fissa e non riproporzionabile (da 2 a 54 ore settimanale non cambia), quindi conviene sempre assumere con contratto di presenza o assistenza notturna per 54 ore settimanali e non meno.

Quale paga applicare per gli straordinari?

Mentre il contratto esclusivamente di assistenza notturna segue le norme dello straordinario in base al livello e non prevede particolarità, per quanto riguarda il contratto di presenza notturna il CCNL stabilisce un calcolo dello straordinario differente. All' art. 12 comma 2, infatti, si legge:

"Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non saranno considerate lavoro straordinario, bensì retribuite aggiuntivamente sulla base delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi, come da tabella C allegata al presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo effettivamente impiegato."

Quindi in caso di contratto di sola presenza notturna, se il collaboratore dovesse fare delle ore in più andrà applicata la paga oraria prevista per un non convivente che ha lo stesso livello. Se ad esempio al collaboratore in presenza notturna, assunto per esempio con livello CS, venisse chiesto per una giornata di fare anche 2 ore di lavoro dalle 19.00 alle 21.00 tali ore dovrebbe essere retribuite con la paga oraria di un Cs non convivente (esempio per il 2018 6,74 €). Webcolf in caso di ore in più indicate dall'utente, conteggia in automatico la particolare paga per tali ore straordinarie, gestendo in maniera corretta questa particolarità.

Webcolf gestisce anche questi tipi di contratto selezionando nella maschera dell'inserimento collaboratore | inquadramento l'opzione desiderata.

 

Controlli INPS e avvisi bonari

L'inps, ogni anno, invia degli avvisi bonari con la richiesta del mancato pagamento dei contributi di colf e badanti degli anni precedenti.

L'inps indica il trimestre mancante, la quota di contributi non pagata e la relativa sanzione.

Il datore di lavoro è tenuto a:

1. Nel caso di mancato pagamento:

a) versare l'importo in un'unica soluzione entro 30 giorni dal ricevimento con modello F24

b) presentare una domanda di ratizzazione utilizzando il modulo "istanza di dialzione amministrativa" disponibile nel sito inps nella sezione moduli"

2. Nel caso invece il datore avesse già pagato i contributi che non risultano accreditati, entro 30 giorni potrà:

a) chiamare il contact center al num. verde gratuito 803 164 da fisso (oppure da cellulare con normale tariffa al 06164164) e indicare la motivazione.

b) oppure inviare un fax al numero 800 803 164 con il modulo (clicca qui) che trovate in allegato alla lettera indicando i dati identificativi del datore, del collaboratore e del rapporto, data di eventuale cessazione, periodi contributivi pagati.

3. Nel caso non siano stati pagati i contributi perchè giustamente la collaboratrice era in maternità, oppure in assenza non retribuita, malattia, infortunio ecc...

a) consigliamo di inviare un fax all'inps al numero 800 803 164 con il modulo (clicca qui) che trovate in allegato alla lettera indicando i dati identificativi del datore, del collaboratore e del rapporto, il    periodo e la motivazione del mancato pagamento con allegata la carta di identità del datore di lavoro e una lettera in cui lo stesso dichiara che per il periodo dal xx al yy la collaboratrice è rimasta in      assenza non retribuita oppure in maternità, ecc....in questo modo che verrà annullato l'avviso bonario.  

b) Oppure si può utilizzare l'apposita funzione nel sito inps: servizi al cittadino | autentificazione con pin | servizi di rapporto di lavoro domestico| estratto contributivo. Selezionando il trimestre si può    inviare una segnalazione indicando il periodo di malattia, assenza, maternità ecc...

 

Tfr in busta paga: esclusi i lavoratori domestici

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2015 il DPCM n. 29 del 20 febbraio 2015 che contiene le norme attuative per la liquidazione mensile  del tfr in busta paga  (c.d.Qu.I.r.).

In tale decreto viene precisato che rimangono esclusi da tale richiesta alcune categorie di lavoratori, tra i quali i collaboratori domestici. Quindi per colf, badanti e baby sitter, rimangono in vigore le norme precedenti, che prevedono la possibilità di anticipare il tfr massimo una volta l'anno, occasionalmente, su richiesta del lavoratore.

Di conseguenza il datore di lavoro domestico che decide, anche su accordo del collaboratore, di liquidare mensilmente il tfr, potrebbe comunque essere contestato in sede sindacale e potrebbe essergli richiesto il pagamento di un ulteriore tfr a fine rapporto.

Per elaborare una busta paga con anticipo del tfr può utilizzare il programma webcolf, di gestione colf e badanti online.

 

Voucher per collaboratori domestici

Aggiornamento agosto 2017: con il Decreto Legge 50/2017 é stata introdotta la nuova disciplina del lavoro occasionale che prevede per le famiglie il c.d. "Libretto di famiglia". Per maggiori informazioni leggere qui https://www.webcolf.com/risorse/notizie-su-lavoro-domestico-e-badanti/articoli-per-argomenti/371-voucher-colf-badanti-libretto-di-famiglia.html

Aggiornamento marzo 2017: con D.L n. 25 del 17/03/2017 é stato abolito il lavoro accessorio e quindi non é più possibile l'utilizzo dei voucher.
Sarà possibile utilizzare fino al 31/12/2017 i voucher acquistati fino al 16/03/2017.

Aggiornamento ottobre 2016

Le nuove norme correttive del Jobs Act, hanno stabilito alcune regole in merito alla piena tracciabilità dei voucher che genera in capo al datore di lavoro l'obbligo di comunicare almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione gli estremi del rapporto accessorio.

Nonostante le richieste effettuate dai sindacati dei datori di lavoro domestico, le nuove regole comunque non riguardano i collaboratori domestici. Il decreto infatti esclude la tracciabilità dei voucher per i datori del settore domestico.

Giugno 2015

ll D.lgs. n. 81 del 15 giugno 2015, ha introdotto numerose novità tra cui l’innalzamento del limite economico del compenso percepito dal collaboratore, da 5.000,00 a 7.000,00 € l'anno e l'eliminazione del tetto massimo dei 2.000 € che può essere corrisposto da una famiglia per i voucher.

I voucher possono essere acquisiti tramite:

  • procedura telematica INPS;
  • tabaccai aderenti alla Convezione INPS-FIT;
  • Servizio Internet Banking Intesa Sanpaolo;
  • Banche abilitate;
  • Poste italiane.

Voucher colf e badantiQuindi, una colf, una badante o una baby sitter, a tempo parziale, potrà essere pagata integralmente con i voucher. Ma trattare in forma occasionale una collaborazione che ha invece carattere continuativo - ha criticato la federazione italiana dei datori di lavoro domestici - può comportare il rischio che i collaboratori domestici richiedano il pagamento di tfr, ferie non godute e tredicesima che con i voucher non maturano.

Si fa notare che, se si decide di gestire il lavoro solo mediante i buoni lavoro, le tasse pagate dal datore di lavoro saranno più alte perchè, per ogni voucher del valore di 10 €, 2,5 € sono di contributi, (non solo contributi Inps ma anche Irpef, che solitamente versa la lavoratrice con denuncia dei redditi). Quindi se il datore, in un normale rapporto di lavoro, paga circa 0,76 € orari di contributi Inps a suo carico, nell'utilizzo del buono pagherà 2,5 € anche se la collaboratrice non dovrà fare dichiarazione dei redditi e non dovrà nemmeno versare alcuna tassa comunale e regionale.

C'è però anche un altro punto su cui soffermarsi: i collaboratori sono meno tutelati perchè mediante i voucher, non maturano scatti di anzianità, aumenti Istat e contrattuali; inoltre non ricevono indennità in caso di malattia, maternità, disoccupazione, assegni familiari e, se si tratta di cittadini extracomunitari, l'importo dei voucher non potrà concorrrere al raggiungimento del minimo previsto per poter rinnovare il permesso di soggiorno, a meno che tale importo non venga integrato da altri compensi da lavoro dipendente.

L'Agenzia delle Entrate, con circolare n° 19/E del 1° gugno 2012, ha ammesso la rilevanza fiscale, come oneri deducibili (maggiori informazioni al link http://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/340-dichiarazione-oneri-deducibili-per-il-datore-di-lavoro.html) dei contributi previdenziali versati tramite voucher. Gli oneri previdenziali versati con i voucher sono deducibili nel periodo di imposta in cui é effettuato l'acquisto, purché la prestazione di lavoro e la consegna del voucher avvengano prima della presentazine della dichiarazione dei redditi.

Nonostante non sia stata presa espressamente in considerazione, é inevitabile consegunza anche la possibilità di detrarre parte delle spese per persone non autosufficienti (maggiori informazioni al link http://www.webcolf.com/manuale/riepilogo-di-fine-anno/spese-detraibili-per-persone-non-autosufficienti.html).

 

29.11.2011 Non è più obbligatorio il modello Q per l'assunzione di colf e badanti extracomunitarie

 [Aggiornamento: per la nuova procedura di comunicazione assunzione di colf e badanti si può leggere l'articolo del manuale cliccando qui]

 

La nota del ministero del Lavoro n. 4773 del 28 novembre 2011 prevede che non si dovrà più sottoscrivere il contratto di soggiorno obbligatorio (Modello Q) per l'assunzione di colf e badanti extracomunitarie a partire già dal 15 novembre 2011.

L'invio della comunicazione all'INPS, infatti, sostituisce la compilazione del modello Q, secondo la previsione della legge 02 / 2009.

Continua a rimanere obbligatoria la sola comunicazione entro 48 ore alla Questura (o all'autorità di pubblica sicurezza) per il datore di lavoro che fornisce l'alloggio allo straniero in caso di rapporto di convivenza.

Apri il messaggio 4773 del 28 novembre 2011 ministero lavoro

 

Nuova tassa per licenziare colf e badanti

 Aggiornamento : Per la cessazione di rapporti di lavoro domestico la legge non prevede il pagamento di una tassa per il licenziamento, che invece è prevista per i dipendenti di aziende.

Infatti, nelle aziende, per finanziare l'Aspi e la mini Aspi,le due nuove assicurazioni sociali che sostituiscono l'indennità di disoccupazione, la riforma del mercato del lavoro approvata dal governo Monti prevede un contributo  di licenziamento obbligatorio.
In tutti i casi di interruzione del rapporto a tempo indeterminato successivi al primo gennaio 2013, compresi i casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a pagare un nuovo contributo inps: 483,80 euro per ogni anno di anzianità lavorativa per un massimo di 1.451,40 euro pari a tre anni di lavoro. Se l'anzianità è inferiore all'anno vanno conteggiati soltanto i mesi effettivamente lavorati. Per es. 6 mesi valgono 241,90 euro.
Tale tassa non va pagata nei casi di:
- dimissioni del lavoratore
- risoluzione consensuale del contratto.

 

Lettera informativa sulla sicurezza di colf badanti e baby sitter

L’articolo 27 comma 2 del CCNL colf e badanti prevede che “il datore di lavoro informi il lavoratore circa eventuali rischi esistenti nell’ambiente di lavoro relativi anche all’uso delle attrezzature e all’esposizione a particolari agenti chimici, fisici e biologici”.

Abbiamo quindi aggiunto nel menù Assunzione una lettera informativa sulla sicurezza circa i possibili rischi esistenti nell'ambiente di lavoro domestico. L'informativa prescrive alcune norme che il collaboratore dovrà seguire per svolgere in sicurezza le proprie mansioni, al fine di prevenire eventuali incidenti o infortuni.

Informativa sicurezza colf badanti baby sitter 1

Informativa sicurezza colf badanti baby sitter

L’informativa va consegnata al collaboratore domestico unitamente alla lettera di assunzione ma può anche essere consegnata a collaboratori già assunti.

Con la sottoscrizione da parte del lavoratore di questo documento si presume che egli abbia preso visione delle norme da seguire nello svolgimento delle prestazioni di lavoro domestico e degli eventuali rischi connessi ad esse, evitando le richieste di risarcimento ai datori di lavoro domestico in caso di incidenti ed infortuni.

 

 

Normativa - INPS - Msg. 17.01.2008 n 1440

[aggiornamento 2018: per la procedura aggiornata leggere il nuovo manuale cliccando qui]

Dall’11 gennaio 2008, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 30.10.2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un’unica comunicazione ai Servizi per l’Impiego, efficace anche nei riguardi dell’Inps, come comunicato con messaggio n. 846 del 10.1.2008.
I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l’Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R.
Pertanto, come precisato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 8371 del 21.12.2007, sono abrogati, a decorrere dall’11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09.
In risposta alle segnalazioni pervenute dalle Sedi si precisa che, nel caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali è stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l’Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all’Inps anche oltre tale data.
A supporto dell’accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovrà essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008.
Nell’acquisizione del modello LD09 deve essere inserita come data di denuncia la data di presentazione del C/ASS, mentre, nelle note, deve essere segnalata la data di effettiva presentazione del mod. LD09.
Si comunica, inoltre, che tutti i dati contenuti nei bollettini di conto corrente per la contribuzione dei lavoratori domestici, pagati a partire dal 1° gennaio 2008, saranno ricevuti in via telematica, in applicazione di apposita convenzione stipulata con Poste Spa.

 

Dichiarazione sostitutiva CU

Il collaboratore domestico, a seguito della stipulazione del contratto di lavoro, è obbligato a dichiarare i redditi conseguiti e a pagare l'Irpef oltre alle addizionali comunali e regionali.

Poichè il datore di lavoro non è sostituto d'imposta, il collaboratore dovrà presentare, non il modello 730 ma il modello UNICO, entro le date di scadenza fissate dall’Agenzia delle Entrate di anno in anno. Solitamente la scadenza viene fissata per fine giugno, nel caso il collaboratore presenti la dichiarazione in forma cartacea presso gli uffici postali, oppure verso la fine di settembre, nel caso di invio dell'UNICO per via telematica.

Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe quindi consigliamo di consultare la sezione apposita del sito dell'Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/strumenti/scadenzario).

N.B.: ricordiamo che il collaboratore non è obbligato a fare la dichiarazione dei redditi se ha un reddito complessivo inferiore agli 8.000 € annui.

Non essendo quindi sostituto d'imposta, il datore di lavoro domestico dovrebbe rilasciare alla propria collaboratrice semplicemente una dichiarazione sostitutiva della CU (certificazione unica), che dovrebbe essere consegnata ordinariamente entro 30 giorni dalla scadenza o comunque prima dell’appuntamento che la collaboratrice ha fissato con il patronato o altro intermediario.

CU

La CU per i lavoratori domestici, (di cui un fac-simile é riportato qui sopra), non ha un formato standard definito per legge.

Solitamente comunque è composto in due parti: 

- nella prima, in cui vengono indicati i dati anagrafici e il codice fiscale di datore e collaboratore, il periodo di riferimento della Cu e il numero dei giorni di detrazione (che comprendono anche i giorni non lavorativi e di ferie);

- nella seconda, in cui il datore di lavoro domestico attesta di aver corrisposto alla colf o badante i compensi annuali riguardanti: 

  1. la retribuzione lorda comprensiva di 13esima. Si tratta della somma delle retribuzioni lorde dei cedolini dell'anno (indicato nel cedolino in Webcolf con la voce "Importo lordo"), ai quali vanno però sottratti eventuali anticipi di Tfr in quanto devono essere indicati nell'apposita voce della Cu.
  2. I contributi Inps a carico collaboratore. Viene indicato a tale voce, l'importo dei soli contributi a carico del collaboratore versati tramite i mav trimestrali. Se come avviene di norma, il datore li trattiene in busta paga, nella Cu viene riportato il risultato derivante della somma delle voci “Contr.carico coll” dei cedolini che vanno da gennaio a dicembre.
  3. I contributi Cassa Colf a carico del collaboratore. Sono dati dalla somma dell’importo indicato alla voce "Cas.sa Colf" nei cedolini dell'anno in Webcolf (sempre se trattenuti). Se non viene trattenuto si conteggia in base alle ore contributive dei 4 trimestri. N.B.: per progetto, considerato che i contributi a carico del collaboratore non sono deducibili dal datore di lavoro, essi vengono comunque riportati nella Cu anche se non trattenuti al collaboratore. Se infatti non venissero riportati, la retribuzione percepita dal collaboratore risulterebbe più alta e di conseguenza lo scaglione di reddito utile al pagamento dell'Irpef non risulterebbe più corretta. In questo caso vengono calcolati direttamente in base ai mav proposti e al “riepilogo trimestrale” che si trova nel menù Cedolini e fasi mensili.
  4. L’imponibile fiscale (netto). Si tratta della differenza tra paga lorda specificata al punto 1 e contributi inps a carico collaboratore specificata al punto 2. Non si tratta quindi della somma dei netti dei cedolini elaborati perché la cassa colf non incide sulla diminuzione dell’imponibile fiscale, al contrario di ciò che accade nel cedolino dove: paga lorda - contributi inps e Cas.sa colf = paga netta. Questo è motivato dal fatto che i contributi Cas.sa colf non hanno scopo esclusivamente assistenziale/sanitario ma anche contrattuale, interpretazione questa confermata dallo stesso ente Cas.sa colf.
  5. TFR corrisposto (anche tramite anticipi). Si tratta della somma del tfr corrisposto nell’anno. In questo caso Webcolf inserisce l’importo:

- del tfr liquidato in caso di cessazione;

- del tfr liquidato mensilmente oppure occasionalmente, con codice “liquida tfr maturato” oppure “anticipo su tfr”;

N.B.: per progetto se il tfr viene incluso in paga oraria, (senza voce specifica in busta paga), poiché questa impostazione non è prevista per legge, tale importo non viene indicato nella Cu. Se un datore volesse comunque inserirlo può stampare la versione modificabile indicando come quota tfr il rateo orario moltiplicato per le ore retribuite dell’anno da gennaio a dicembre.

Nel nostro programma, per poter stampare la dichiarazione sostitutiva della Cu è necessario seguire questa procedura:

- entrare nel menù Stampe annuali | dichiarazione sostitutiva Certificazione Unica (CU);

- spuntare il flag a sinistra "elenca dipendenti licenziati da oltre 3 mesi" nel caso si siano gestiti collaboratori il cui rapporto è terminato nel corso dell'anno precedente;

- scrivere l'anno a cui si riferisce la dichiarazione (sempre l’anno precedente a quello attuale); ad esempio, per la dichiarazione dei redditi 2016 si deve consegnare la cu del 2015;

- confermare l'anno selezionato cliccando sul pulsante "ok";

- procedere alla Stampa selezionando, eventualmente, il pulsante "Stampa" o "Stampa in formato modificabile".

StampaCU

N.B.: le caselle sono comunque editabili se si vuole modificare qualche dato manualmente. Alcuni utenti ci hanno chiesto di poter disporre di una bozza in bianco del modello CU sostitutivo per colf e badanti, che si scarica cliccando a questo link: http://www.webcolf.com/doc/Cud_sostitutivo_colf_e_badanti.pdf

Attenzione: nel caso in cui la maschera suddetta indicasse in alto in rosso "stato: da aggiornare", é necessario entrare nel menù Cedolini e fasi mensili | calcolo buste mensili (dell’anno in questione), per capire se tutti i cedolini sono aggiornati e quindi indicati con lo stato "ok" o "definitivo", oppure se sono da ricalcolare o sono stati fatti degli inserimenti manuali. Nel caso di richiesta di ricalcolo, prima di eseguirlo, é necessario reimpostare nel menù Assunzione | inserimento dati collaboratore domestico, i dati relativi alla paga, orario e livello eventualmente variati nel corso dell'anno. Tale passaggio é indispensabile per non calcolare i vecchi cedolini con le nuove condizioni contrattuali ma con quelle vecchie.

Per comprendere meglio facciamo un esempio: se si hanno tutti i cedolini del 2016 sullo stato "ricalcolare", perché per errore si é modificato qualcosa, si posso ricalcolare tutti nuovamente solo se da gennaio ad oggi (mese corrente), le condizioni contrattuali sono rimaste le stesse. Se invece ad esempio la collaboratrice aveva da gennaio a maggio una paga di 900 € e da giugno a ottobre il datore ha scelto di portare la paga a 1.000 € variando così il contratto, se ricalcolassi tutti i cedolini da gennaio a ottobre verrebbero tutti calcolati con le nuove condizioni contrattuali e cioè 1.000 €.
Si dovrebbe quindi reimpostare la paga di 900 €, calcolare i cedolini da gennaio a maggio (e renderli definitivi), poi impostare nuovamente la nuova paga di 1.000 ed elaborare i cedolini da giugno a ottobre.

Se, invece, i cedolini dovessero risultare tutti "ok" o "definitivi" consiglio di inviare una mail di assistenza ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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