Maternità

La maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:

1) la maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto): durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a non lavorare e a percepire un'indennità sostitutiva.

2) La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro). Il datore deve comunque elaborare i cedolini indicando MO (maternità obbligatoria) per tenere i ratei aggiornati. Se la colf non ha contributi necessari per poterla ricevere dall'inps il datore non deve comunque integrare nulla.

3) La collaboratrice dovrebbe presentare la domanda di maternità all'inps. Per il modulo da compilare si trova al link: http://www.webcolf.com/doc/SR01_mat.pdf

4) La lavoratrice ha diritto a percepire dall'inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.

In materia di maternità di lavoratrici domestiche però, l'art. 10 del D.P.R. n. 1403/1971, stabilisce che "Ai fini del diritto alle prestazioni, il numero dei contributi settimanali da accreditare al lavoratore é pari a quello delle settimane lavorate [...] sempreché per ciascuna settimana risulti una contribuzione media corrispondente ad un minimo di 24 ore lavorative".

5) La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).

6) L'accantonamento del TFR invece è completo in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per intero il mese.

7) Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità.

8) I contributi non vanno pagati in quanto non c'è erogazione di retribuzione.

9) Dall'inizio della gestazione e fino al termine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice non può essere licenziata, tranne che per giusta causa, ovvero per mancanze gravi che non consentano la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria.

10) La lavoratrice domestica non ha diritto all'indennità per astensione facoltativa (congedo parentale) mentre, può avvalersi del periodo di astensione obbligatoria anticipata. Infatti in caso di gravidanza a rischio la collaboratrice deve richiedere la maternità anticipata all'inps, (con documentazione medica). La maternità anticipata va trattata come fosse maternità obbligatoria, sia per quanto riguarda webcolf, sia per quanto riguarda l'inps e la retribuzione.

11) L'Inps, con il messaggio n. 1621 del 22 maggio 2008, precisa che anche per le colf e le bandanti è possibile riconoscere la flessibilità del congedo di maternità che quindi può essere goduto dal nono mese di gravidanza al quarto mese dopo il parto anzichè dall'ottavo mese di gravidanza fino al terzo mese dopo il parto. Quanto sopra a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi danno alla salute della gestante e del bambino.
Poichè le lavoratrici domestiche hanno diritto all'indennità di maternità subordinatamente al fatto che abbiamo maturato 52  contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la data di inizio del congedo di maternità oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti la data di inizio del congedo, la possibilità di posticipare la data di congedo, quindi, può essere utile al fine di maturare i requisiti richiesti.

Ricordiamo comunque che il programma webcolf gestisce la maternità, calcola i cedolini ed elabora il  mav correttamente in modo automatico inserendo nel calendario mensile la sigla MO per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi, di tale periodo.

12) L'ex art. 55, D.Lgs. n. 151/2001 co.1, stabilisce che "in caso di dimissioni volontarie nel periodo di divieto di licenziamento la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento".
Da notare che il divieto di licenziamento per le collaboratrici domestiche, spetta solamente fino al termine della maternità obbligatoria (art. 24 co.3 del Ccnl). In caso di dimissioni volontarie, presentate quindi durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle stesse indennità previste per il caso di licenziamento e quindi l’indennità di disoccupazione Naspi, così come l’indennità sostitutiva del preavviso.

 

Formulario - Comunicazione di licenziamento

Il rapporto di lavoro domestico costituisce un'eccezione rispetto alla generalità dei rapporti di lavoro in quanto non si applica la disciplina di tutela dei licenziamenti individuali (L. 104/1990). Il datore di lavoro, quindi, può comunicare l'interruzione del rapporto di lavoro in ogni momento, con una lettera simile alla seguente:

 "Nome datore di lavoro

 Raccomandata a mano                                            Nome lavoratore domestico

 ..............................., ........................

 

OGGETTO: Interruzione rapporto di lavoro.

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare la decisione di interrompere il rapporto di lavoro di natura domestica instaurato il ............................

Considerato il preavviso di ....................................., il rapporto di lavoro avrà termine il ....../......../.............., data in cui cesseranno le sue prestazioni lavorative.

Con la busta paga del mese di .........................., pagata nel corso del mese di ....................... verranno saldate tutte le sue competenze di fine rapporto e ratei accessori.

Ringraziandola fin d'ora per la collaborazione prestata, porgo cordiali saluti.

                                                                                                                  Firma"

 In taluni  casi il datore di lavoro può avere interesse a rinunciare al preavviso. La lettera avrà quindi la seguente diversa formulazione:

"OGGETTO: Interruzione rapporto di lavoro.

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare la decisione di interrompere il rapporto di lavoro di natura domestica instaurato il ............................

Il rapporto di lavoro avrà termine con effetto immediato dalla data della presente, il preavviso non goduto verrà monetizzato con un'apposita voce nella sua ultima busta paga, congiuntamente alle altrespettanze di fine rapporto."

 

Formulario - Comunicazione di dimissioni (aggiornato)

Il lavoratore domestico che vuole dimettersi, può farlo in qualsiasi momento, rispettando tuttavia alcuni requisiti richiesti dalla legge:

1.Per essere efficaci le dimissioni devono essere fatte per iscritto e inoltre devono essere rispettati i termini di preavviso previsti dal Ccnl che, per un lavoratore domestico, sono pari a:

Anni di servizio presso lo stesso datore
Durata (*)
Prestazioni di almeno 25 ore settimanali:  
- fino a 5 anni di anzianità 15 giorni (ridotti a 8 giorni nel caso di dimissioni)
- oltre i 5 anni di anzianità 30 giorni (ridotti a 15 giorni nel caso di dimissioni)
Prestazioni inferiori alle 25 ore settimanali:   
- fino a 2 anni di anzianità 8 giorni
- oltre i 2 anni di anzianità 15 giorni
Portieri, custodi o altro personale con alloggio indipendente:    
- fino al 1° anno di anzianità 30 giorni
- oltre il1° anno di anzianità

60 giorni

 (*) I giorni sono da intendersi di calendario, compresi quindi anche le domeniche e i giorni non lavorativi

2. Una bozza della lettera di dimissioni da presentare al datore di lavoro potrebbe essere formulata come segue: 

 

"Nome lavoratore domestico

Raccomandata a mano                                           

Nome datore di lavoro

 

 Luogo e data

 

OGGETTO: Dimissioni

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare le mie dimissioni per motivi personali.

Considerato il preavviso di ..................................... giorni, il rapporto di lavoro avrà termine il ....../......../.............., data in cui cesseranno le mie prestazioni lavorative.

 

Ringraziando per le opportunità offerte, porgo distinti saluti."
 

Alternativa alle dimissioni può essere utilizzata la formula della risoluzione consensuale:

 

"RISOLUZIONE CONSENSUALE RAPPORTO DI LAVORO ART. 1372, co. 1, c.c.

 Con la presente il Sig. __________________ nato in ________ il ____________ e residente in via ________________________ (__) e il Sig. _______________, in qualità di datore di lavoro domestico decidono consensualmente di risolvere il contratto di lavoro in essere dal __________.

Le parti rinunciano al periodo di preavviso e alla relativa indennità e pertanto il rapporto si estinguerà il ________, ai sensi dell'art. 1372 c.c.

_____________, _________

 

Il datore di lavoro
Il collaboratore domestico
_____________________________
_________________________

3.comunicazione da parte del datore di lavoro delle dimissioni all'inps per via telematica entro 5 gg dall'evento.

4.pagamento dei contributi entro 10 gg dalla cessazione mediante mav da elaborare online. (ecco la procedura: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/470-mav-licenziamento-cessazione-colf-badante.html)

5. nel caso di dimissioni senza preavviso si può leggere questo nuovo articolo: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/454-dimissioni-colf-badante-babysitter.html

 

[ultimo aggiornamento] Per tutta la procedura dettagliata e i consigli utili si veda l'articolo del manuale aggiornato ad oggi:

https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/455-dimissioni-colf-badante-babysitter-preavviso.html

 

Formulario - Lettera di assunzione

 

Si pubblica una bozza di lettera di assunzione, redatta tenendo conto di quanto previsto dall’ultimo contratto collettivo dei collaboratori domestici siglato il 01 febbraio 2007, rinnovato a maggio 2013.

Si rimanda alle sezioni specifiche per le spiegazioni dettagliate sulle motivazioni e caratteristiche della stessa. La lettera riguarda una colf inquadrata al livello A (il più basso, che automaticamente prevede il passaggio al livello B dopo 12 mesi di servizio, computando anche il periodo svolto presso altri datori di lavoro)

Tale lettera oltre ad altre particolarità per le diverse tipologie di lavoro domestico possono essere compilate in forma automatica all’interno del programma webcolf. Per registrarti clicca qui!

 

ROSSI MARCO

Via Rovereto

35100 Padova (PD)

 

                                  Padova, 01/12/2006

 

                                                                                                 Egr. Sig.

                                  BIANCHI LUIGI

                                  Via Sorelle Bandiera

                                  35100 Padova (PD)

 

 

   OGGETTO: Lettera di assunzione.

 

Facendo seguito agli accordi verbali intercorsi, si conferma la Sua assunzione ed in base al comma 3 dell'art. 9-bis L. 608/96 e al D.Lgs. 152/97, si specificano gli aspetti caratterizzanti il Suo rapporto di lavoro:

 INIZIO DEL RAPPORTO:

L'inizio del rapporto viene stabilito entro e non oltre il 01/01/2007. Oltre tale data, in caso di mancata presa di servizio, indipendente dal motivo, il presente contratto dovrà essere considerato decaduto.

LUOGO DI LAVORO:

Padova (PD) in Via Rovereto. Potrebbe esserle richiesto di effettuare la sua prestazioni presso altre sedi, in caso di trasferimento anche temporaneo del Suo datore di lavoro, trasferimento che, salvo congruo preavviso, dichiara di accettare.

 DURATA DEL RAPPORTO:

A tempo determinato, fino al 31/12/2007,  per sostituire altri lavoratori assenti.

ORARIO DI LAVORO:

54 ore settimanali. Il Sig. BIANCHI LUIGI svolge il proprio rapporto di collaborazione domestica in regime di convivenza presso il datore di lavoro.

La giornata di riposo viene fissata nella giornata di domenica.

L'impegno lavorativo avrà la seguente, sottoelencata, distribuzione giornaliera:

Lunedì:     10 ore

Martedì:    10 ore

Mercoledì:  10 ore

Giovedì:    10 ore

Venerdì:    10 ore

Sabato:     4 ore

Nei rapporti di lavoro a tempo pieno si ricorda che la legge prevede che la distribuzione dell'orario di lavoro possa essere modificata unilateralmente dal datore di lavoro, salvo congruo preavviso.

A norma del combinato disposto dall'art. 6 e 14 del CCNL applicato si precisa che la mezza giornata di riposo aggiuntiva è stabilita di sabato.

 DOMICILIO E RESIDENZA:

Il domicilio e la residenza del lavoratore sono differenti. L'indirizzo di residenza viene confermato essere quello correttamente indicato nel destinatario della presente mentre il domicilio è fissato in via Roma - Padova (PD).

Il lavoratore conferma ed è a conoscenza che l'indirizzo indicato verrà utilizzato in caso di sua assenza dal normale indirizzo di convivenza presso il datore di lavoro.

QUALIFICA E MANSIONI:

Il collaboratore verrà inquadrato al livello A. I compiti assegnati saranno di addetto alle pulizie, lavanderia, aiuto di cucina, addetto all'annaffiatura e pulizia di aree verdi, assitente ad animali domestici. In riferimento al livello di inquadramento il collaboratore  dichiara di avere già svolto per 11 mesi,  compresi quelli presso precedenti datori di lavoro, mansioni di pulizia  e altri compiti comuni inquadrati al livello A (prima del 01.03.2007 nella ex 3a categoria) del CCNL applicato.

OBBLIGO DI FEDELTA':

Il Sig. BIANCHI LUIGI si impegna ad osservare le direttive ricevute dal proprio datore di lavoro e le regole della casa ricevute all'inizio del rapporto di lavoro. La Legge prevede l’obbligo di non divulgare informazioni, affari, notizie riguardanti il datore di lavoro o altre notizie apprese nello svolgimento delle proprie mansioni, facendone un uso in modo da poter recare pregiudizio al datore di lavoro stesso e/o a terzi.

TENUTA DI LAVORO:

Non è prevista una particolare tenuta di lavoro, salvo un vestire sobrio e dignitoso, adatto a svolgere le mansioni descritte.

SPAZIO DOVE RIPORRE I PROPRI OGGETTI PERSONALI:

Al momento della presa di servizio verrà indicato uno spazio dove riporre propri oggetto personali.

PERIODO DI PROVA:

8 giorni di effettivo lavoro durante i quali entrambi le parti possono recedere dal rapporto senza preavviso. La prova sarà inerente alle mansioni sopra elencate.

FERIE:

26 giorni lavorativi. Tale valore va riproporzionato per l'orario di lavoro effettivamente svolto. Il periodo di godimento delle ferie annuali verrà concordato di anno in anno e fissato in accordo tra le parti con congruo preavviso.

 

PREVVISO DI LICENZIAMENTO/DIMISSIONI:

15  giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni. 30 giorni di calendario per anzianità superiori. I suddetti termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

 

TRATTAMENTO ECONOMICO:

Corrispondente alle disposizioni contrattuali per il livello assegnato come da importi sotto descritti:

Paga base: ............................ 2,35

Acconto Fut. Aumenti: ........ 3,72

------------------------------------

Totale: .................................. 6,07

 

Per quanto non specificato nella presente le parti dichiarano di voler fare riferimento alle norme previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i prestatori di lavoro domestico stipulato il 01 febbraio 2007 oltre a tutte le norme di Legge vigenti.

In segno di accettazione delle condizioni sopra espresse, si chiede la restituzione di una copia della presente dopo averla sottoscritta.

Certi di poter contare nella Sua migliore collaborazione, porgiamo distinti saluti.

  

          Il Collaboratore                                       Il datore di lavoro

 

      ------------------------                                   ----------------------------

 

La informo inoltre che, ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003, i suoi dati personali saranno utilizzati per una corretta gestione del rapporto stesso, dunque per le comunicazioni obbligatorie agli enti di previdenza e assistenza, rapporti con l’amministrazione finanziaria, istituti di credito ed eventuali consulenti familiari. Il trattamento dei predetti dati avverrà mediante  strumenti manuali, informatici e telematici, comunque idonei a garantire al sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

In base all’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 lei ha specifici diritti, in particolare può ottenere la conferma circa l’esistenza o meno di dati che la riguardano, conoscerne l’origine, la finalità, chiedere la cancellazione o la trasformazione o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.

Il/la sottoscritto/a, ai sensi della legge sopracitata, autorizza e acconsente espressamente che i dati raccolti e in particolare quelli considerati sensibili possano costituire oggetto di trattamento e comunicazione per le finalità della corretta gestione del rapporto di lavoro, degli obblighi di legge e contrattuali.

 

          Il Collaboratore

 

      ------------------------

 

Per la procedura di assunzione completa si veda il nostro articolo:https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/421-assunzione-colf-badante-cosa-fare.html

 

Formulario - Comunicazione Sindaco

[aggiornamento del 19/03/2018: Dopo aver contattato varie questure Italiane si consiglia di inviare la comunicazione alla pubblica sicurezza di colf e badanti conviventi anche se non extracomunitarie utilizzando il nuovo modulo che si trova all'interno del programma che si chiama: Cessione di fabbricato/ospitalità. Per avere maggiori informazioni si può leggere questo articolo: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/429-cessione-fabbricato-ospitalita-colf-badanti-assunzione.html ]

 

Quando si assumono lavoratori in regime di convivenza la comunicazione di assunzione deve essere fatta al Comune di residenza e alla Questura. Il datore di lavoro deve, infatti, comunicare la convivenza/ospitalità entro 48 ore alla pubblica sicurezza.

Nella comunicazione devono essere indicate oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta.

La violazione di dette disposizioni sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro.

Una bozza della comunicazione al sindaco (e uguale può essere inviata alla questura) potrebbe essere la seguente:

ROSSI MAURO  
Corso Magenta, 1  
35100 Padova (PD)  
  Padova, 1 dicembre 2007
   
   
  Egr. Sig.
  SINDACO
  Aut. di Pubblica Sicurezza
  Comune di Padova
   
  35100 Padova (PD)

 

OGGETTO: Comunicazione ai fini dell’art. 147 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18.06.1931 N° 773, così come sostituito dall’art. 5 del Decreto Legislativo 13.07.1994 N° 480.

 

Il sottoscritto ROSSI MAURO residente in Corso Magenta, 1 - Padova (PD)

 COMUNICA

 di aver OSPITATO e ASSUNTO alle proprie dipendenze in data 01/12/2007 con la qualifica di BADANTE la Signora XXXXXXX IOANNA, nata in Russia il 01/01/1950 e domiciliata a Padova (PD) in Corso Magenta, 1 con:

Codice fiscale : xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Passaporto Ordinario n° : A28xxxxxxxx

Permesso soggiorno n° : xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

 

Con distinti saluti.

                                                                                          Firma del datore di lavoro

 


Riportiamo il testo letterale dell'art. 7 del D.Legislativo 286/98:

"7. Obblighi dell'ospitante e del datore di lavoro. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art. 147)
1. Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza.
2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta. 2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro."

 

 

La maturazione delle ferie per i collaboratori domestici

L'articolo 18 del Contratto collettivo prevede che i lavoratori domestici maturino 26 giorni lavorativi di ferie all'anno, ferie che vanno godute per almeno 2 settimane nell'anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all'anno di maturazione, normalmente nel periodo da giugno a settembre.

I ventisei giorni di ferie vengono maturati in 12 ratei mensili ed ogni mese è utile alla maturazione del rateo in presenza di più di 15 giorni di lavoro o di assenza retribuita diversa dalla sospensione (il rateo di ferie non matura in caso di aspettativa o di assenza non retribuita continuativa, così non spetta per il mese di assunzione o di licenziamento in cui il rapporto inizia o termina con meno di 15 giorni di presenza).

La norma va interpretata in caso di lavoratori part-time: nel caso in cui il lavoro sia distribuito non dal lunedì al sabato ma, per esempio, in soli uno o due giorni alla settimana, il lavoratore a part-time matura ugualmente i 26 giorni lavorativi ma essi hanno un valore proporzionalmente ridotto.

Quanto sopra si desume leggendo le dichiarazioni a verbale dello stesso contratto collettivo che prevede che "1) Il calcolo della retribuzione giornaliera si ottiene determinando 1/26 della retribuzione mensile. Esempio: paga oraria per numero di ore lavorate nella settimana per 52 : 12 : 26 = 1/26 della retribuzione mensile". Facile comprendere che se il numero delle ore lavorate settimanalmente diminuisce, diminuisce anche il valore giornaliero dei 26 giorni di ferie maturate.

Se il lavoratore si ammala durante le ferie, esse vengono sospese, il collaboratore dovrà darne tempestiva notizia al datore di lavoro il quale potrà effettuare i controlli sanitari e corrispondere il trattamento economico relativo.

Le ferie non possono venire pagate con un'indennità sostitutiva se non al momento del licenziamento e, durante il periodo di preavviso, le giornate di ferie allungano lo stesso (il preavviso infatti deve essere sempre lavorato).  Al termine del rapporto, se vi sono ancora delle ferie residue, esse vengono pagate come non godute, in aggiunta alle altre spettanze di fine rapporto e ai ratei di tredicesima non corrisposti.

Per il lavoratore convivente, in caso di ferie, spetta anche l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio, secondo i valori convenzionali previsti dal CCNL e rivalutati annualmente o, se più favorevoli, dai valori fissati dai contratti territoriali di settore. 

Esiste un problema pratico del valore da retribuire in caso di richiesta di un solo giorno di ferie, nel mezzo della settimana, legato a specifiche esigenze del lavoratore domestico. In questo caso, specie per i part-time molto ridotti, il lavoratore troverebbe la paga mensile più bassa rispetto alla media, considerate le modalità previste dal contratto di determinare la paga giornaliera di 1/26. Inoltre, in caso di lavoro ad esempio dal lunedì al mercoledi, se il lavoratore richiede di assentarsi il mercoledì, è giusto segnare ferie mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, così da non penalizzarlo nella retribuzione mensile? A queste domande si pone rimedio facendo maturare le ferie non a giorni ma ad ore, considerando il godimento eslcusivamente per le giornate, o anche le mezze giornate richieste.

WEBCOLF permette tale forma di maturazione e la quantità di ore maturate mensilmente ed annualmente si determina come segue:

ore di lavoro settimanali * 4,33333 (settimane nel mese) = ore di ferie in un anno. Il rateo mensile si ottiene dividendo il monte ore per 12.

Considerato infine che molti utenti dimenticano di segnare ferie per i giorni di non lavoro, il programma effettua la maturazione a giorni considerando esclusivamente i giorni di lavoro effettivo settimanale e retribuendo (nel caso di ferie a giorni) con il numero di ore di lavoro di quella giornata. In questo modo viene semplificata la gestione, assicurando l'equivalenza del trattamento economico previsto dal CCNL in 26esimi.

Molti utenti hanno richiesto di poter utilizzare non la maturazione delle ferie ad ore ma quella a giorni, considerata la dicituare del contratto. Per questo nella 5 maschera della scheda del dipedendente sono state aggiunte altre due opzioni per quanto riguarda la maturazione delle ferie: in giorni (1) e in giorni sempre pari a 26 (2), indipendentemente dall'orario di lavoro svolto.

(1) Con questa scelta vengono fatti maturare mensilmente tanti giorni secondo la seguente formula: giorni lavorativi settimanali * 4,3334 / 12. Quando viene segnato FE in un giorno della settimana, il valore pagato è pari alla retribuzione giornaliera di quella giornata.

(2) Con questa opzione vengono fatti maturare mensilmente sempre 26 giorni : 12. Anche se per esempio il lavoratore ha un contratto di lavoro che prevede solo un giorno di lavoro alla settimana. In questo caso segnando FE in quell'unico giorno lavorativo il programma paga solo 1/6 dell'orario settimanale (pari a 1/26) dunque l'utente deve ricordarsi di segnare FE anche per i giorni non lavorativi dal lunedì al sabato.

Equivalenza dei sistemi di maturazione delle ferie permessi da Webcolf
E' permesso fa maturare le ferie in ore, in giorni e in giorni 26esimi. I tre sistemi sono equivalenti ed ecco la dimostrazione:
esemplifichiamo con una colf che lavora dal lunedi al venerdi per 25 ore la settimana ed ha una paga per un importo orario di 5,11 euro.

Se si fanno maturare le ferie ad ore, il rateo mensile sarà:
25 x 4,333 (settimane al mese) : 12 = 9,02 ore al mese che x 5,11 euro = 46,0922

Se si fanno maturare le ferie in giorni, il rateo mensile sarà:
5 giorni lavorativi x 4,3334 : 12 = 1,805 e ogni giorno viene pagato in base alle ore lavorative di quella giornata, in media 5 ore dunque = 1,805 x 5 x 5,11 = 46,12

Se si fanno maturare le ferie in giorni 26, il rateo mensile sarà:
26 : 12 = 2,16 ma ogni giornata di ferie viene pagata (25 x 4,3334 : 26 = 4,16730 ore) dunque 2,16 x 4,16730 x 5,11 = 46,01

Mi sono perso qualche decimale in giro, il programma è ovviamanete più preciso, l'equivalenza è comunque dimostrata.

Tutti questi calcoli vengono fatti in automatico nel programma webcolf indicando semplicemente Ferie con voce FE nel calendario delle presenze mensili.

Per ulteriori informazioni può leggere questo articolo del nuovo manuale cliccando qui

 

Domande e risposte sull'interruzione rapporto di lavoro di colf e badanti

Il rapporto di lavoro domestico può interrompersi per vari motivi:
- licenziamento da parte del datore;
- dimissione del lavoratore;
- scadenza del termine del rapporto a tempo determinato;
- recesso durante il periodo di prova;
- licenziamento per giusta causa del datore di lavoro;
- risoluzione consensuale;
- impossibilità sopravvenuta o morte del lavoratore.

Malattia

La malattia nel contratto dei collaboratori domestici, in base all'articolo 26, è così regolata:

1. Oneri del collaboratore:
- in caso di malattia il lavoratore deve:
a) avvertire tempestivamente il datore di lavoro
b) farsi fare un certificato medico entro il giorno successivo all'inizio della malattia
c) se non convivente (o convivente assente o in ferie) consegnare o inviare a mezzo raccomandata  il certificato medico entro 2 giorni dal rilascio. Per i conviventi che sono in casa non serve consegnare il certificato a meno che non venga richiesto dal datore di lavoro.

2. Conservazione del posto di lavoro:
In caso di malattia, al lavoratore, convivente o non convivente, spetta la conservazione del posto per i seguenti periodi:
a) per anzianità fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
b) per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
c) per anzianità oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.
 I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall'evento.

3. Preavviso, periodo di prova e malattia:
In caso di malattia durante il periodo di prova o durante il periodo del preavviso, si sospende la decorrenza degli stessi.

4. Retribuzione malattia
In caso di malattia al lavoratore spetta la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 ( per anzianità fino a 6 mesi,), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:
- fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
- dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma:
- si contano tutti i giorni del certificato comprese domeniche e non lavorativi;
- si contano come giorni di malattia  i giorni negli ultimi 12 mesi ossia tutti i giorni dei certificati e non solo i lavorativi.
- vengono retribuiti solo quelli in cui il collaboratore lavora.
- ogni inizio di malattia con certificato diverso si contano i primi 3 giorni al 50% e i rimanenti fino al massimo annuale al 100%. Ciò significa che se il primo, il secondo o il terzo giorno di malattia cadono in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cadono nei giorni successivi al 100%.

Si ricorda che tutti questi calcoli vengono fatti in automatico dal programma webcolf indicanco M nell'inserimento mensile.

ESEMPI DI CALCOLO DELLA RETRIBUZIONE IN CASO DI MALATTIA.
La differenza tra collaboratore convivente e non convivente nel calcolo della malattia sta nel fatto che per il collaboratore convivente la paga di fatto comprende la quota di vitto e alloggio.

1. COLLABORATORE NON CONVIVENTE:

-orario di lavoro:  2 ore il lunedì e 3 ore il giovedì e il venerdì
-paga oraria: 6,00 euro
-periodo di malattia: da martedì 10 settembre a giovedì 24 con anzianità oltre i due anni e con 2 giorni di malattia già fatti a marzo.

Il ragionamento è il seguente:

Quanti giorni di malattia ha diritto il collaboratore in base all'anzianità? in questo caso 15 giorni.
Quanti giorni di malattia ha già effettuato negli ultimi 12 mesi? 2 giorni e quindi ha diritto ancora  a 13 giorni di malattia da retribuire.
Contiamo questi 13 giorni consecutivi e paghiamo solo i primi 3 al 50% e i rimanenti 10 al 100%.
I primi 3 giorni sono:
-mar 10 e merc.11:euro 0,00 non essendo giorno lavorativo
-giov 12: 3 ore al 50% ossia 3 ore x 3 euro= 9,00 euro;

Gli altri giorni fino al 13esimo sono pagati per il 100% e quindi:
-ven 13: ore 3 al 100% ossia 3 x 6 euro= 18,00 euro;
-sab 14 e dom 15: euro 0,00 non essendo giorni lavorativi;
-lun 16: ore 2 al 100% ossia= 2 x 6=12,00 euro;
-mar 17 e merc 18: euro 0,00 non essendo giorni lavorativi
-gio 19: ore 3 al 100% ossia 3 ore x 6 euro=18,00 euro;
-ven 20: ore 3 al 100% ossia 3 ore x 6 euro=18,00 euro;
-sab 21 e dom 22: euro 0,00 non essendo giorni lavorativi;
I giorni dal 23 al 24, poichè superano i giorni massimi non vengono retribuiti.

Totale : 9 +18 + 12 + 18 + 18 =75,00 euro malattia

2.COLLABORATORE CONVIVENTE

-orario di lavoro: 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 la domenica (54 ore sett)
-paga mensile 937,78 per una paga oraria di 4,00
-paga oraria di fatto su cui si calcola la malattia:
( ovvero 4,00 euro di paga oraria + la quota oraria di vitto e alloggio)
e quindi:
quota di vitto alloggio oraria= quota vitto e alloggio mensile : ore totali del mese
(5,31 euro giornalieri x 26 giorni medi lavorativi) : (ore sett. 54 x 4,3334 sett medie in un mese)= 0,59 quota di vitto e alloggio oraria.
4,00 euro paga oraria totale + 0.59 quota di vitto e alloggio oraria= 4,59 paga di fatto su cui calcolare la malattia
-periodo di malattia: da lunedì 4 febbraio a martedì 12 febbraio con anzianità inferiore ai 6 mesi e con zero giorni di malattia precedenti.

Il ragionamento è il seguente:

Quanti giorni di malattia ha diritto il collaboratore in base all'anzianità? in questo caso 8 giorni.
Quanti giorni di malattia ha già effettuato negli ultimi 12 mesi? nessuno e quindi ha diritto ancora  a 8 giorni di malattia da retribuire.
Contiamo questi 8 giorni consecutivi e paghiamo solo i primi 3 al 50% e i rimanenti 10 al 100%
I primi 3 giorni sono:
-lun 4: ore 10 al 50% ossia=10 ore x (4,59 x 50%)= 23,00 euro;
-mar 5: ore 10 al 50% ossia=10 ore x (4,59 x 50%)= 23,00 euro;
-mer 6: ore 10 al 50% ossia=10 ore x (4,59 x 50%)= 23,00 euro;

Gli altri giorni fino all'ottavo sono pagati per il 100% e quindi:
-gio 7: ore 10 al 100% ossia 10 ore x 4,59= 45,90 euro
-ven 8: ore 10 al 100% ossia 10 ore x 4,59= 45,90 euro
-sab 9: ore 4 al 100% ossia 4 ore x 4,59= 18,36 euro
-dom 10: euro 0,00 essendo giornata non lavorativa
-lun 11: ore 10 ore al 100% ossia 10 ore x 4,59= 45,90 euro
Il giorno 12 non viene retribuito perchè va oltre gli 8 giorni massimi previsti per quest'anzianità di servizio.

Totale : (23 x3) + (45,90 x 3) + 18,36= 225,06 euro malattia

Vuoi conoscere le procedure e le regole di gestione del rapporto di lavoro domestico? Leggi il nostro manuale con i consigli utili cliccando qui

 

Informazioni su webcolf

A cosa serve Webcolf?

Il nostro programma online ha come obiettivo quello di permettere, anche all'utente inesperto, di elaborare da solo la busta paga della sua colf, badante o baby sitter in 10 minuti. Webcolf infatti semplifica la complessa materia della gestione amministrativa dei collaboratori domestici e, con delle videate il più possibile chiare e semplici, permette, con operazioni che risultano intuitive e progressive, di elaborare on-line il cedolino paga e il calcolo dei contributi, di stampare lettere e di fare comunicazioni inps.

Ecco un esempio di busta paga colf/badante stampata direttamente da Webcolf:

busta paga colf badante

Perchè non usare un foglio di calcolo Excel o un altro programma paghe professionale generico?

I motivi sono principalmente 4:

- Webcolf è un programma specializzato per gestire il rapporto di collaborazione domestica, non ha le complessità di un programma paghe generico, adatto a gestire il rapporto di lavoro delle aziende e quindi spesso troppo complicato; allo stesso tempo, con l'inserimento delle presenze in un calendario precompilato, risulta più preciso in quanto considera periodi di ferie, malattia, permessi, ecc..

- Webcolf, funzionando in internet, è sempre e tempestivamente aggiornato con le nuove paghe, le nuove aliquote contributive, il tasso del trattamento di fine rapporto appena viene pubblicato dall'ISTAT, le modifiche contrattuali, etc.

- Webcolf, assegnando una posizione individuale ad ogni utente, memorizza tutti i progressivi della retribuzione, ferie, tfr, permettendo così di calcolare facilmente i contributi, il tfr al momento dell'interruzione del rapporto, la CU di fine periodo.

- Webcolf risulta semplice da usare ma permette di gestire anche i casi più complessi, inoltre memorizzando i dati sulle malattie, infortuni, etc. è in grado di calcolare la corretta retribuzione e termini di pagamento in base alla normativa vigente. Ad esempio, se si inseriscono 20 giorni di malattia, il programma, in base all'anzianità paga solo i primi 8, 10 o 15 gg in base all'anzianità e alle percentuali previste.

Chi lo può utilizzare?

Il programma è alla portata di tutte le persone che hanno interesse a gestire da sè il proprio collaboratore domestico ma, può essere utilizzato anche da associazioni di categoria, studi professionali, caf, patronati e avvocati. Alcuni abbonati del sito gestiscono un solo rapporto di lavoro mentre altri arrivano anche a gestire con un account mille rapporti.

Che tipo di assistenza offre Webcolf?

Noi rispondiamo a tutti i nostri utenti per e-mail entro 48 ore spiegando conteggi, indicando procedure, controllando su richiesta del datore l'operato all'interno dell'account, ma, allo stesso tempo, diamo consigli circa il tipo di contratto da stipulare oppure su situazioni particolari o casi controversi.

All'assistenza via e-mail si affianca l'assistenza via chat (orari d'ufficio dal lunedì al venerdì). Nel primo mese, quello di prova, le chat sono illimitate mentre con l'abbonamento annuale ci sono 5 chat in regalo. Mentre l'assistenza via mail è illimitata e gratuita.

Oltre a questo webcolf dispone nel menù risorse di moltissimi articoli aggiornati quotidianamente circa tutta la gestione del rapporto di lavoro domestico e di un manuale per i più inesperti. Si possono inoltre consultare le tabelle dei contributi e delle paghe ufficiali e, si possono utilizzai simulatori del costo colf e del calcolo tfr automatico.

Quanto costa?

Il primo mese è gratis e le funzionalità sono illimitate. Alla fine della prova si può decidere se abbonarsi pagando l'abbonamento oppure, se si desidera non proseguire nell'acquisto, non servirà fare disdetta ma l'account si disattiverà in automatico, senza alcuna penale, alla fine del periodo di prova. L'utente riceverà solo un'unica mail in cui sarà avvisato che l'utenza è in scadenza.

Ci sono due tipi di abbonamenti annuali che si possono scegliere dopo il periodo di prova:

- personale di 55 euro iva inclusa, per gestire fino a 3 datori con illimitati collaboratori;

- professionale di 150 euro iva inclusa, per gestire illimitati datori e collaboratori;

Per vedere il dettaglio e l'aggiornamento costi clicchi in alto nel menù prezzi.

 

Ferie e tredicesima pagati mensilmente

E' piuttosto diffusa l'abitudine, nel mondo della collaborazione domestica, concordare un trattamento economico anche superiore rispetto ai minimi sindacali ma "onnicomprensivo", cioè che tiene già conto della tredicesima, delle ferie e del TFR che vengono in questo modo già considerati inclusi all'interno della retribuzione e non dovuti alle scadenze previste dal contratto collettivo.
Tale pratica è sicuramente scorretta per il TFR, infatti la norma non prevede la possibilità di un'erogazione mensile e i giudici si sono adeguati a questo principio considerdo invalido ogni patto contrario: il datore di lavoro che concorda il pagamento mensile del TFR rischia quindi, in caso di giudizio, di ripagare il TFR maturato nel corso del rapporto di lavoro domestico. In questo modo l'abitudine è sicuramente sconsigliabile, non offrendo al datore di lavoro sufficienti garanzie di tutela. E' sicuramente consigliabile concordare una paga leggermente inferiore (il TFR costituisce l'8,64% della paga lorda mensile (compresa la quota che matura su ferie e tredicesima) spiegando al proprio collaboratore quanto matura come quota di liquidazione al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro.
Un discorso diverso, invece, può valere per le ferie e la tredicesima: anche se è sicuramente preferibile il pagamento previsto dal contratto collettivo, la giurisprudenza ammette, a determinate condizioni, il "patto di conglobamento", patto con cui tutte le voci retributive vengono conglobate in una somma complessiva erogata mensilmente. La cassazione, sezione lavoro, con sentenza del 7 aprile 2010, n. 8255 ammette la validità a patto che sia specificato l'importo erogato per ciascuna voce retributiva perchè solo in questo modo si rende superabile la presunzione che il compenso convenuto quale corrispettivo della sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo del giudice sul rispetto al lavoratore dei diritti previsti inderogabilmente dalla legge o dal contratto. 
Le voci quindi relative al pagamento di ferie e tredicesima vanno quindi specificate mensilmente nella busta paga e nella lettera di assunzione al momento dell'instaurazione del rapporto di lavoro.
Webcolf è già conforme all'interpretazione giudiziale e prevede una lettera di assunzione che, in base alle impostazioni della paga, distingue e specifica che questi due elementi sono pagati mensilmente.
Il programma prevede due possibilità alternative:

1) INCLUSIONE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA IN PAGA ORARIA (meno consigliabile):
In questo caso si dovrebbe inserire il flag al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione sulle voci "includi rateo ferie e includi rateo 13esima in paga oraria". (Al passo 10 non deve esserci il flag su paga mensilmente rateo tfr e 13esima con paga specifica in busta paga);
2) PAGAMENTO MENSILE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA CON VOCE SPECIFICA IN BUSTA PAGA MA NON INCLUSO IN PAGA ORARIA (più consigliabile):
In questo caso di dovrebbe inserire il flag al passo 10 dell'inserimento facilitato le voci "paga rateo 13sima mensilmente" e "paga rateo ferie mensilmente". (Al passo 11 non deve esserci il flag in "includi rateo 13esima in paga oraria" e "includi rateo ferie in paga oraria"); con questa gestione la retribuzione delle ore lavorate viene distinta dalla retribuzione della 13esima e delle ferie.

Per ulteriori informazioni si può leggere l'articolo del manuale webcolf aggiornato cliccando qui!

 

Come riassumere una colf o badante?

Talvolta capita che il datore si trovi a dover riassumere una collaboratrice che in precedenza aveva già lavorato per lui. Può essere infatti che il datore sia rimasto soddisfatto del lavoro svolto dalla collaboratrice in un precedente contratto a tempo determinato e desideri riassumerla per un ulteriore periodo oppure a tempo indeterminato.

PROCEDURA DI RIASSUNZIONE

Per quanto riguarda Webcolf in caso di riassunzione, trattandosi di due rapporti differenti, é necessario creare una nuova anagrafica per evitare di sovrascrivere i dati del precedente rapporto. Abbiamo visto che l'utente spesso utilizza la vecchia anagrafica cambiando la data di assunzione ma così facendo il datore perde tutti i dati inseriti in precedenza come cedolini, stampe annuali di Cu e oneri che invece possono sempre servire.

Per evitare di sovrascrivere i dati l'utente dovrebbe duplicare il collaboratore in questo modo:
- selezionare il datore desiderato, entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico;
- selezionare il collaboratore del caso e duplicarlo cliccando sull'apposito pulsante nella parte sinistra della maschera;
- completare poi l'anagrafica del collaboratore indicando la data di assunzione, orario, paga e livello.
L'utente così non perderà i dati del primo rapporto di lavoro e potrà gestire quello nuovo senza reinserire nuovamente i dati anagrafici.

Trattandosi a tutti gli effetti di una nuova assunzione é inoltre necessario stampare la lettera di assunzione, effettuare la comunicazione all'Inps e in caso di rapporto in regime di convivenza informare anche la Pubblica sicurezza. Per maggiori informazioni sulla procedura di assunzione leggere qui.

RIASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Nel caso in cui il datore desideri riassumere una colf o badante nuovamente a tempo determinato é necessario rispettare precisi intervalli di tempo tra un contratto e l'altro che sono i seguenti:

- 10 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata massima di 6 mesi;
- 20 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto se era di durata superiore a 6 mesi.

Ricordiamo che il rapporto tra datore e collaboratore a tempo determinato può essere al massimo di 24 mesi. Quindi sia che il datore stipuli un solo contratto o più contratti a tempo determinato non si devono superare i 24 mesi. Inoltre nel caso di rinnovo del contratto o nel caso la proroga di un contratto già in essere porti a superare i 12 mesi continuativi, nel contratto a tempo determinato dovrà essere inserita una causale. Sconsigliamo un tempo determinato salvo il nuovo contratto sia stato stipulato per ragioni sostitutive (ad esempio per sostituire la badante principale assente per maternità o per ferie).

Se non vengono rispettati gli intervalli, il limite oppure la causale, il rapporto si intende automaticamente trasformato a tempo indeterminato.

Consigliamo comunque al datore che desideri riassumere la colf o badante di stipulare un contratto a tempo indeterminato perchè:
- sono previste, come abbiamo appena visto, precise limitazioni in caso di tempo determinato;
- l'Inps prevede un'aliquota contributiva più bassa a carico del datore per i contratti a tempo indeterminato;
- non vi é obbligo di motivazione nel caso il datore decida di licenziare la colf o badante assunta a tempo indeterminato. E' sufficiente dare il regolare preavviso, lavorato oppure tramite indennità sostitutiva in caso di licenziamento in tronco. Per la colf o badate assunta a tempo determinato invece si può provvedere al licenziamento antecedente alla data di scadenza prefissata, solo in determinati casi. Nel caso poi di licenziamento illegittimo il datore domestico è tenuto a pagare tutte le mensilità fino alla scadenza prefissata al momento dell'assunzione.

 

 

 

Domanda maternità anticipata per colf e badanti

Alla collaboratrice domestica in stato di gravidanza spetta un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che inzia due mesi prima del parto e termina tre mesi dopo. Il decreto legislativo 151/2001 del Testo Unico per la tutela e il sostegno della maternità prevede però anche la possibilità di astensione anticipata nei seguenti casi:
1) gravi complicanze della gravidanza o gravidanza a rischio con preesistenti forme morbose che potrebbero compromettere lo stato della gestante;
2) condizioni ambientali o di lavoro considerate pregiudizievoli per la salute del bambino e della madre;
3) la collaboratrice sia addetta al sollevamento e trasporto pesi o addetta a lavori pericolosi, insalubri o faticosi e non possa essere trasferita ad altre mansioni.


PROCEDURA DI RICHIESTA DELLA MATERNITA' ANTICIPATA

- Nel caso 1 sopra citato, di gravi complicanze insorte durante la gravidanza, la collaboratrice dovrà recarsi dal ginecologo e farsi rilasciare un certificato che attesti la gravidanza a rischio per poi inviarlo (si consiglia mediante un caf o patronato) alla ASL (Azienda sanitaria locale) competente per territorio. Sarà poi la ASL a contattare la Direzione territoriale del lavoro che rilascerà il provvedimento di interdizione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio.
La collaboratrice infine dovrebbe consegnare una copia del provvedimento al datore di lavoro.

- Nel caso 2 o 3 la collaboratrice dovrà recarsi dal ginecologo e farsi rilasciare un certificato che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
Il datore poi dovrà compilare e firmare la domanda di maternità anticipata e poi inviarla alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio unitamente al certificato di gravidanza.
Riportiamo di seguito un fac simile che il datore può utilizzare a tal fine:

 

Nome e Cognome del datore
Via_________________, n__,
CAP________, Comune (pv)                                                

 

                                                                                      Luogo e data


                                                                                      Spett.le DIREZ. TERRIT. DEL LAVORO
                                                                                      Ufficio provv. Amm.vi - Maternità
                                                                                      Via________________, n.
                                                                                      CAP________, Comune (pv)

 

OGGETTO: domanda di anticipazione del periodo di astensione obbligatoria (D.Lgs. 151/2001)

Con la presente il sottoscritto datore di lavoro ____________________, nato a ______________(pv), il_____________, e residente in via__________, nel comune di____________(pv), codice fiscale______________

 

DICHIARA


- che la lavoratrice_________________________è attualmente alla_______settimana di gravidanza (EPP___________);
- che l'orario di lavoro svolto è di__________ore settimanali;
- che la stessa svolge mansioni di colf/collaboratrice domestica/badante;
- che la Sig.ra _____________________________non può essere utilmente adibita a mansioni diverse compatibili con il suo stato di gravidanza e che svolge compiti (ad esempio) che prevedono lo stazionamento in piedi per oltre la metà dell'orario di lavoro.

 

Viste le sopra citate premesse si richiede ai sensi del D.Lgs. 151/2001 l’astensione anticipata dal rapporto di lavoro.

 

 

                                                                                      NOME E COGNOME DATORE

 

Allegato: certificato gravidanza a rischio
N.B.: per EPP si intende la data presunta del parto

 

Sulla base della documentazione e dell'accertamento medico il servizio ispettivo del Ministero del lavoro invia poi un provvedimento di interdizione anticipata dal lavoro entro 7 giorni dalla ricezione della domanda e lo rilascia in duplice copia (per il datore di lavoro e per la lavoratrice).
Con la maternità anticipata il trattamento economico riservato è sempre dell'80% della retribuzione, come nel caso di astensione obbligatoria.

Nei casi 2 e 3 inoltre, se la situazione pregiudizievole permane é possibile protrarre il periodo di maternità fino ad un massimo di 7 mesi dalla data di nascita del bambino (c.d. interdizione prorogata) che va altresì richiesta alla Direzione territoriale del lavoro.

N.B: ricordiamo all'utente che nel caso di collaboratrice in maternità (anticipata e obbligatoria) con Webcolf é sufficiente inserire sempre la causale della maternità obbligatoria (MO) anche per la maternità anticipata e il programma calcola in automatico le spettanze e i contributi da pagare per i giorni lavorati prima o dopo la maternità nel trimestre di competenza.

 

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