La tredicesima mensilità

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Grazie all'assistenza qualificata ed esperta è possibile gestire i rapporti di lavoro con le vostre colf e badanti in modo semplice e seguendo la legge.

E' obbligatorio, infatti, come specifica il contratto collettivo colf e badanti che venga pagata la 13esima a questi collaboratori.

Per capirne  di più potete cliccare qui e passare al manuale aggiornato di Webcolf

 

Inquadramento

L'art. 10 del contratto collettivo colf e badanti classifica i collaboratori domestici in alcuni livelli in base alle mansioni, al titolo di studio conseguito e all'esperienza posseduta. Il collaboratore, comunque, va inquadrato in base alle mansioni prevalenti.
Possiamo così riassumere i livelli principali:

CATEGORIA DI INQUADRAMENTO MANSIONI
LIVELLO A - Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all'assistenza di persone. Al compimento dei 12 mesi di anzianità il lavoratore deve essere inquadrato al livello B con qualifica di collaboratore domestico polifunzionale;
- Addetto esclusivamente alle pulizie;
- Addetto alla lavanderia;
- Aiuto di cucina;
- Stalliere;
- Assistente ad animali domestici;
- Addetto innaffiatura ed aree verdi;
- Operaio comune. Svolge piccoli interventi di manutenzione e pulizie.
LIVELLO AS  - Addetto esclusivamente alla compagnia;
- Baby sitter:mansioni occasionali di vigilanza dei bambini con esclusione di qualsiasi prestazione di cura.
LIVELLO B - Collaboratore generico polifunzionale. Addetto a mansioni plurime: pulizie, riassetto casa, addetto cucina, lavanderia e assistente ad animali domestici ecc..;
- Custode di abitazione privata;
- Addetto alla stireria;
- Cameriere;
- Giardiniere;
- Operaio qualificato : addetto alla manutenzione con interventi anche complessi;
- Autista;
- Addetto al riassetto camere e servizio prima colazione anche per gli ospiti del datore oltre ad essere un collaboratore generico polifunzionale.
LIVELLO BS  - Assistente a persone autosufficienti e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti;
LIVELLO C  - Cuoco.
LIVELLO CS  - Assistente a persone non autosufficienti senza un diploma specifico e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti.
LIVELLO D - Amministratore dei beni e del patrimonio di famiglia;
- Maggiordomo: mansioni di coordinamento e gestione dell'ambito familiare;
- Governante: mansioni di coordinamento attività di lavanderia, di cameriere, di stiro, ecc..;
- Capo cuoco;
- Capo giardiniere: mansioni di gestione e coordinamento attività di cura aree verdi e manutenzione;
- Istitutore: mansioni di istruzione/educazione dei componenti del nucleo familiare.
LIVELLO DS - Assistente a persone non autosufficienti in possesso di un diploma specifico e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti;
- Direttore di casa: mansioni di coordinamento e gestione relative a tutte le esigenze connesse all'andamento di casa



Va poi precisato che:
1. per persona autosufficiente  s' intende un soggetto in grado di compiere le più importanti attività relative alla cura della propria persona e della vita di relazione;
2. Per collaboratore in possesso di diploma s'intende che il lavoratore deve aver ricevuto una formazione (in Italia o all'estero) nel campo relativo alla propria mansione di minimo 500 ore e un diploma di attestazione.

Se sta pensando di assumere un collaboratore domestico può fare un preventivo del costo scegliendo il livello in base alla mansione cliccando qui per il simulatore automatico

 

 

Il lavoro notturno



Se la prestazione lavorativa si svolge tra le 22.00 e le 6.00 il lavoro deve essere considerato notturno. Il CCNL, all'art. 15, prevede che debba essere corrisposto al lavoratore una maggiorazione del 20% per il lavoro ordinario mentre, se si tratta di lavoro straordinario, tale percentuale sale al 50%.

Nel programma WebColf dovrà essere segnata la sigla xNy dove al posto di x si indicano le ore di lavoro totali della giornata comprese le ore di notturno, N sta per lavoro notturno e y corrisponde al numero di ore di lavoro notturno.
Quindi, se, ad esempio, la colf lavora 8 ore di cui 5 di notturno dovrà indicare 8N5 per avere la maggiorazione corretta.
Esistono comunque delle eccezioni nel caso di esclusivo lavoro notturno di semplice attesa o assistenza. Per i collaboratori che svolgono esclusivamente assistenza o presenza notturna, il rapporto viene così regolato:

1. Assistenza esclusivamente notturna :

Si prevede che la collaboratrice assista una persona, autosufficiente o meno, durante la notte nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 8 e in caso di bisogno renda delle prestazioni di cura. In tal caso la lavoratrice può essere inquadrata al livello Bs (badante persona autosufficiente), Cs (badante persona non autosufficiente senza diploma specifico) o Ds (badante persona non autosufficiente con diploma specifico) e verrà retribuita con il mensile previsto dalla tabella D del CCNL. Il riposo consecutivo fissato è di 11 ore ogni 24 ore.
Di prassi, inoltre, l'orario previsto è 9 ore dal lunedì al sabato e la domenica notte riposo per un massimo di 54 ore lavorative.
Per i non conviventi sussiste comunque l'obbligo della corresponsione della cena, della prima colazione e di un'idonea sistemazione per la notte. Per questo motivo comunque la gestione con webcolf è da considerarsi sempre in regime di convivenza.

2. Prestazioni esclusivamente d'attesa :

Il collaboratore che viene assunto per mera presenza notturna e non per assistenza continua va retribuito con la paga indicata in tabella E del CCNL collaboratori domestici qualora la sua prestazione sia interamente ricompresa tra le ore 21 e le ore 8. In questo caso va garantito il completo riposo notturno in un alloggio idoneo. Qualora vengano richieste prestazioni diverse dalla presenza le ore lavorate devono essere pagate con la retribuzione prevista per i collaboratori non conviventi (tabella C del CCNL) con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitamente al tempo effettivamente impiegato.

Sia per il caso 1 che il caso 2 l'assunzione deve risultare da atto scritto e scambiato tra le parti e nel caso 1 deve essere specificata anche l'ora di inizio e di cessazione dell'assistenza.

 

Retribuzione comprensiva di 13a e ferie

E' piuttosto diffusa l'abitudine, nel mondo della collaborazione domestica, di concordare un trattamento economico anche superiore rispetto ai minimi sindacali ma "onnicomprensivo", cioè che tiene già conto della tredicesima, delle ferie e del TFR che vengono in questo modo già considerati inclusi all'interno della retribuzione e non dovuti alle scadenze previste dal contratto collettivo.
Tale pratica è sicuramente scorretta per il TFR, infatti la norma non prevede la possibilità di un'erogazione mensile e i giudici si sono adeguati a questo principio considerdo invalido ogni patto contrario: il datore di lavoro che concorda il pagamento mensile del TFR rischia quindi, in caso di giudizio, di ripagare il TFR maturato nel corso del rapporto di lavoro domestico. In questo modo l'abitudine è sicuramente sconsigliabile, non offrendo al datore di lavoro sufficienti garanzie di tutela. E' sicuramente consigliabile concordare una paga leggermente inferiore (il TFR costituisce l'8,64% della paga lorda mensile (compresa la quota che matura su ferie e tredicesima) spiegando al proprio collaboratore quanto matura come quota di liquidazione al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro.
Un discorso diverso, invece, può valere per le ferie e la tredicesima: anche se è sicuramente preferibile il pagamento previsto dal contratto collettivo, la giurisprudenza ammette, a determinate condizioni, il "patto di conglobamento", patto con cui tutte le voci retributive vengono conglobate in una somma complessiva erogata mensilmente. La cassazione, sezione lavoro, con sentenza del 7 aprile 2010, n. 8255 ammette la validità a patto che sia specificato l'importo erogato per ciascuna voce retributiva perchè solo in questo modo si rende superabile la presunzione che il compenso convenuto quale corrispettivo della sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo del giudice sul rispetto al lavoratore dei diritti previsti inderogabilmente dalla legge o dal contratto. 
Le voci quindi relative al pagamento di ferie e tredicesima vanno quindi specificate mensilmente nella busta paga e nella lettera di assunzione al momento dell'instaurazione del rapporto di lavoro.
Webcolf è già conforme all'interpretazione giudiziale e prevede una lettera di assunzione che, in base alle impostazioni della paga, distingue e specifica che questi due elementi sono pagati mensilmente.
Il programma prevede due possibilità alternative:

1) INCLUSIONE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA IN PAGA ORARIA (meno consigliabile):
In questo caso si dovrebbe inserire il flag al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione sulle voci "includi rateo ferie e includi rateo 13esima in paga oraria". (Al passo 10 non deve esserci il flag su paga mensilmente rateo tfr e 13esima con paga specifica in busta paga);
2) PAGAMENTO MENSILE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA CON VOCE SPECIFICA IN BUSTA PAGA MA NON INCLUSO IN PAGA ORARIA (più consigliabile):
In questo caso di dovrebbe inserire il flag al passo 10 dell'inserimento facilitato le voci "paga rateo 13sima mensilmente" e "paga rateo ferie mensilmente". (Al passo 11 non deve esserci il flag in "includi rateo 13esima in paga oraria" e "includi rateo ferie in paga oraria"); con questa gestione la retribuzione delle ore lavorate viene distinta dalla retribuzione della 13esima e delle ferie.

Per ulteriori informazioni si legga il nuovo articolo:https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/414-busta-paga-colf-badante-tfr-ferie-tredicesima-mensile.html

Permessi, congedo matrimoniale e diritto allo studio

Il contratto nazionale prevede alcuni permessi, retribuiti e non retribuiti per i collaboratori domestici che vengono riassunti in 4 articoli:

1) art.9 (Permessi per la formazione professionale):
il contratto prevede che i collaboratori con almeno 12 mesi di servizio presso il datore di lavoro possa usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionale per assistenti e collaboratori domestici.

2) art. 20 (Permessi):
a) I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retributi per effettuazione di visite mediche documentate, purchè coincidenti con l'orario di lavoro.
I permessi spettano in questa misura:
- conviventi: 16 ore annue ridotte a 12 per i lavoratori C, N e Bs con contratto ridotto.
- non conviventi: con orario non inferiore alle 30 ore settimanali: 12 ore annue
- per i non conviventi con orario inferiore alle 30 ore le 12 ore annue verranno riproporzionate in ragione dell'orario di lavoro prestato.
Per il riproporzionamento dei permessi si deve moltiplicare il numero delle ore settimanali per 12 e poi il risultato dividerlo per 30.
Portiamo in seguito un esempio di calcolo per un collaboratore che lavora 15 ore settimanali:
(15  x 12): 30= 6 ore di permesso annuali a cui ha diritto il collaboratore in questo caso.
b) il lavoratore colpito da comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il secondo grado ha diritto ad un permesso retribuito pari a 3 giorni lavorativi
c) al padre lavoratore spettano 2 giornate di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio

3) art. 22 (Diritto allo studio):
Nel caso collaboratore frequenti corsi scolastici di scuola dell'obbligo o di specifico titolo professionale, le ore non prestate per tali motivi non sono retribuite la possono essere  recuperate; sono invece retribuite le ore relative agli esami annuali, entro l'orario giornaliero, nei limite di quelle occorrenti agli esami stessi.

4) art. 23 (Matrimonio):
In caso di matrimonio spetta al lavoratore un congedo retribuito di 15 giorni di calendario, che potrà scegliere di usufruire entro un anno dalla data del matrimonio e sempre nel caso che il matrimonio sia  avvenuto in costanza con lo stesso rapporto di lavoro. In caso di non corresponsione in natura del vitto e alloggio, inoltre, è previsto il pagamento dell'indennità sostitutiva di vitto e alloggio per i 15 giorni di congedo.

Per quanto riguarda i permessi non retribuiti:
- Al lavoratore, che ne faccia richiesta, potranno essere concessi, per giustificati motivi, dei permessi di breve durata non retribuiti; (art. 20 comma 5)
- In tal caso non è dovuta indennità sostitutiva di vitto e alloggio; (art. 20 comma 6)

 

Guida utile con esempi alla denuncia di infortunio colf e badanti: procedura e modello 4bis

Quando un collaboratore domestico subisce un incidente durante l'orario di lavoro o nel tragitto casa-luogo di lavoro, deve farsi certificare l'infortunio al pronto soccorso il prima possibile. Importante è specificare l'oario durante il quale è successo l'incidente e le modalità in cui è avvenuto in modo che il pronto soccorso capisca che si tratta di infortunio sul lavoro e non di una semplice malattia e quindi apra una pratica INAIL. Infatti se si tratta di malattia, essa non è retribuita dall'Inps ma dal datore di lavoro per i giorni massimi e le modalità previste dal contratto. Invece, se viene aperta una pratica di infortunio, è l'INAIL che versa un'indennità dal quarto giorno in poi a partire dal giorno successivo all’incidente (il giorno dell’infortunio e i primi tre sono a carico del datore di lavoro) per tutti i giorni di infortunio.  Si dovrebbe controllare, quindi, che questo certificato non sia semplicemente di malattia: deve essere indicata la voce INAIL SI.

a) Obblighi del lavoratore

Il lavoratore ha l' obbligo  di dare immediata notizia dell'infortunio al datore di lavoro. Non ottemperando a tale obbligo e nel caso il datore non abbia provveduto alla denuncia nei termini di legge, l'infortunato perde, infatti il diritto all'indennità di temporanea per i giorni ad esso antecedenti.

b) Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro è obbligato ad inoltrare la denuncia entro due giorni dalla ricezione del certificato medico. Egli dovrà inviare il nuovo modulo cartaceo (mod. 4 bis RA.) mediante raccomandata A/R o  posta elettronica certificata (PEC) , che può scaricare a questo link: https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/prestazioni/denuncia-infortunio.html

AGGIORNAMENTO: l’INAIL, con Circolare n. 10 del 21/03/2016, fornisce chiarimenti sulle modifiche apportate con l’art. 21 D.Lgs. 151/2015 al TU INAIL, stabilendo che viene meno in capo al datore di lavoro, l’obbligo di denunciare con una comunicazione distinta l’infortunio all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Sarà di competenza dell'Inail stesso comunicare alla Pubblica Sicurezza, l'infortunio avvenuto solamente nei casi in cui questo sia mortale o con prognosi superiore a 30 giorni.

N.B.:

- se l’infortunio è guaribile entro i 3 giorni successivi a quello in cui è avvenuto l’incidente, il datore non deve fare alcuna denuncia. Infatti per i primi 3 giorni l’INAIL non paga alcuna indennità.

- Se è previsto pericolo di morte la denuncia va fatta entro 24ore con telegramma o fax.

2) Allegare copia del certificato medico.

Si consiglia, se non si ha il certificato di inviare comunque la denuncia e poi di inviare successivamente il certificato. Se la prognosi si prolunga con un nuovo certificato oltre il 3 giorno escluso quello dell'evento, il datore di lavoro deve inviare la denuncia entro due giorni dalla ricezione del nuovo certificato.

3) I primi 3 giorni sono a carico del datore di lavoro e vanno retribuiti con la paga di fatto e quindi,nel caso nel caso la collaboratrice infortunata non usufruisca del vitto e alloggio all'ospedale o presso il datore di lavoro, deve ricevere anche l'indennità di vitto e alloggio.

4) In caso di indennità per inabilità temporanea assoluta, a decorrere dal 4° giorno successivo a quello dell’infortunio e fino alla guarigione, viene pagata un’indennità giornaliera dall’INAIL, che comprende i giorni festivi, pari al:

-60% della retribuzione convenzionale per i primi 90 giorni,

-75% della retribuzione convenzionale dal 91° giorno in poi.

c) Alcuni suggerimenti per la compilazione della denuncia di infortunio

Prima pagina:

- in tipologia del lavoratore si dovrà indicare: lavoratore domestico,

- in tipologia del contratto si dovrà indicare: determinato o indeterminato,

- in CCNL categoria lavoratori domestici (non serve scrivere nulla su Ccnl settore lavorativo),

- in qualifica assicurativa si dovrà indicare: addetto ai servizi domestici e familiari,

- in voce professionale: colf o badante.

Seconda pagina:

- nel primo riquadro dovrà mettere la crocetta in servizi domestici e familiari e di riassetto e pulizia locali e indicare nome e cognome del datore, codice fiscale e codice Inps (si trova nei mav o nella denuncia di iscrizione del collaboratore domestico),

- nel riquadro indirizzo dovrà inserire l'indirizzo del datore di lavoro,

- nel riquadro unità produttiva dovrà indicare il luogo di lavoro del collaboratore domestico.

Terza pagina:

- dovrà compilare e descrivere l'incidente indicando come natura della lesione e sede della lesione una delle opzioni indicate nelle istruzioni per la compilazione.

Quarta pagina:

- dovrà compilare solo in caso di testimone (prima parte),

- dovrà compilare solo in caso di incidenti causati dalla circolazione di veicoli a motore e di natanti.

Quinta pagina:

- nel riquadro servizi domestici dovrà riportare le ore settimanali e la paga oraria lorda compresa della quota di 13esima. (ossia la paga oraria effettiva che viene utilizzata nel pagamento del mav e che, in webcolf si trova nell'ultimo riepilogo dei contributi del menù cedolini mensili)

- se il collaboratore lavora anche per altri datori va compilata anche la parte 1) e 2) con relative ore e retribuzione.

Sesta pagina:

- nel riquadro che riguarda l'autocertificazione dovrà selezionare "il sottoscritto datore di lavoro" e inserire tutti i dati del datore compreso numero di telefono e nell'ultima riga inserire allegati 1 e in note: allego certificato medico.

d) Inserire l’infortunio in Webcolf

In Webcolf, nell’inserimento mensile dovrebbe indicare la sigla “I” per tutti i giorni, festivi compresi e verrà calcolata la retribuzione a carico del datore di lavoro e poi, nel caso di collaboratore convivente,  selezionando la voce in una delle tre righe in basso sotto al calendario " ind. sost vitto e alloggio", e indicando i  giorni (dal lunedì al sabato e non la domenica) viene aggiunta anche la retribuzione del vitto e alloggio (solo nel caso non venga corrisposto per tale periodo). Il programma così aggiunge quanto dovuto.

e) Sanzioni

Sanzioni di tipo amministrativo sono previste per il datore di lavoro in caso di:
- mancata o inesatta indicazione del codice fiscale del lavoratore;
- denuncia mancata, tardiva, inesatta o incompleta.

 

Maternità

La maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:

1) la maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto): durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a non lavorare e a percepire un'indennità sostitutiva.

2) La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro). Il datore deve comunque elaborare i cedolini indicando MO (maternità obbligatoria) per tenere i ratei aggiornati. Se la colf non ha contributi necessari per poterla ricevere dall'inps il datore non deve comunque integrare nulla.

3) La collaboratrice dovrebbe presentare la domanda di maternità all'inps. Per il modulo da compilare si trova al link: http://www.webcolf.com/doc/SR01_mat.pdf

4) La lavoratrice ha diritto a percepire dall'inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.

In materia di maternità di lavoratrici domestiche però, l'art. 10 del D.P.R. n. 1403/1971, stabilisce che "Ai fini del diritto alle prestazioni, il numero dei contributi settimanali da accreditare al lavoratore é pari a quello delle settimane lavorate [...] sempreché per ciascuna settimana risulti una contribuzione media corrispondente ad un minimo di 24 ore lavorative".

5) La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).

6) L'accantonamento del TFR invece è completo in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per intero il mese.

7) Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità.

8) I contributi non vanno pagati in quanto non c'è erogazione di retribuzione.

9) Dall'inizio della gestazione e fino al termine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice non può essere licenziata, tranne che per giusta causa, ovvero per mancanze gravi che non consentano la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria.

10) La lavoratrice domestica non ha diritto all'indennità per astensione facoltativa (congedo parentale) mentre, può avvalersi del periodo di astensione obbligatoria anticipata. Infatti in caso di gravidanza a rischio la collaboratrice deve richiedere la maternità anticipata all'inps, (con documentazione medica). La maternità anticipata va trattata come fosse maternità obbligatoria, sia per quanto riguarda webcolf, sia per quanto riguarda l'inps e la retribuzione.

11) L'Inps, con il messaggio n. 1621 del 22 maggio 2008, precisa che anche per le colf e le bandanti è possibile riconoscere la flessibilità del congedo di maternità che quindi può essere goduto dal nono mese di gravidanza al quarto mese dopo il parto anzichè dall'ottavo mese di gravidanza fino al terzo mese dopo il parto. Quanto sopra a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi danno alla salute della gestante e del bambino.
Poichè le lavoratrici domestiche hanno diritto all'indennità di maternità subordinatamente al fatto che abbiamo maturato 52  contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la data di inizio del congedo di maternità oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti la data di inizio del congedo, la possibilità di posticipare la data di congedo, quindi, può essere utile al fine di maturare i requisiti richiesti.

Ricordiamo comunque che il programma webcolf gestisce la maternità, calcola i cedolini ed elabora il  mav correttamente in modo automatico inserendo nel calendario mensile la sigla MO per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi, di tale periodo.

12) L'ex art. 55, D.Lgs. n. 151/2001 co.1, stabilisce che "in caso di dimissioni volontarie nel periodo di divieto di licenziamento la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento".
Da notare che il divieto di licenziamento per le collaboratrici domestiche, spetta solamente fino al termine della maternità obbligatoria (art. 24 co.3 del Ccnl). In caso di dimissioni volontarie, presentate quindi durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle stesse indennità previste per il caso di licenziamento e quindi l’indennità di disoccupazione Naspi, così come l’indennità sostitutiva del preavviso.

 

Festività

La legge e il contratto collettivo riconoscono al lavoratore domestico il diritto alle seguenti festività:

1 gennaio
6 gennaio
Lunedi di Pasqua
25 aprile
1° maggio
2 giugno
15 agosto
1° novembre
8 dicembre
25 dicembre
26 dicembre
Festività santo patrono del luogo dove si svolge il lavoro.


In queste giornate spettano il riposo e la retribuzione in base alla modalità in cui il collaboratore viene pagato.

C'è una distinzione tra lavoratore con paga mensilizzata e lavoratore con paga oraria.
a) Nel primo caso la paga mensile rimane la stessa perchè si tolgono dal totale l'importo delle ore non lavorate e si aggiunge un importo uguale relativo alla festività.
Quindi, il mensile varia solo se la festività cade di domenica: in questo caso il lavoratore viene pagato per 1/26 in più in quanto si tratta di festività non goduta.
b) Nel secondo caso, invece, impostando una paga oraria, la festività viene retribuita per 1/6 dell'orario settimanale (ossia 1/26 del mensile) indipendentemente dall'orario e dai giorni lavorativi standard della collaboratrice, sia che la festività cada in un giorno feriale, sia che cada di domenica.
In webcolf se il collaboratore lavora durante una festività va inserita sia la festività (F) che il lavoro festivo con maggiorazione del 60% ( LF + il numero di ore lavorate).
Per segnare invece del lavoro compensato con il riposo in uno dei giorni successivi (solo all'interno dello stesso mese) si può utilizzare la causale FL ovvero flessibilità lavorata il giorno che il collaboratore lavora nonostante sia il suo giorno di riposo e FG il giorno in cui il collaboratore recupera il riposo. In questo caso vanno indicate lo stesso numero di ore, es. FL5 e FG5.

Per ulteriori informazioni in merito si veda il nuovo articolo: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/409-busta-paga-colf-badante-festivita-santo-patrono.html

 

Formulario - Comunicazione di licenziamento

Il rapporto di lavoro domestico costituisce un'eccezione rispetto alla generalità dei rapporti di lavoro in quanto non si applica la disciplina di tutela dei licenziamenti individuali (L. 104/1990). Il datore di lavoro, quindi, può comunicare l'interruzione del rapporto di lavoro in ogni momento, con una lettera simile alla seguente:

 "Nome datore di lavoro

 Raccomandata a mano                                            Nome lavoratore domestico

 ..............................., ........................

 

OGGETTO: Interruzione rapporto di lavoro.

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare la decisione di interrompere il rapporto di lavoro di natura domestica instaurato il ............................

Considerato il preavviso di ....................................., il rapporto di lavoro avrà termine il ....../......../.............., data in cui cesseranno le sue prestazioni lavorative.

Con la busta paga del mese di .........................., pagata nel corso del mese di ....................... verranno saldate tutte le sue competenze di fine rapporto e ratei accessori.

Ringraziandola fin d'ora per la collaborazione prestata, porgo cordiali saluti.

                                                                                                                  Firma"

 In taluni  casi il datore di lavoro può avere interesse a rinunciare al preavviso. La lettera avrà quindi la seguente diversa formulazione:

"OGGETTO: Interruzione rapporto di lavoro.

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare la decisione di interrompere il rapporto di lavoro di natura domestica instaurato il ............................

Il rapporto di lavoro avrà termine con effetto immediato dalla data della presente, il preavviso non goduto verrà monetizzato con un'apposita voce nella sua ultima busta paga, congiuntamente alle altrespettanze di fine rapporto."

 

Formulario - Comunicazione di dimissioni (aggiornato)

Il lavoratore domestico che vuole dimettersi, può farlo in qualsiasi momento, rispettando tuttavia alcuni requisiti richiesti dalla legge:

1.Per essere efficaci le dimissioni devono essere fatte per iscritto e inoltre devono essere rispettati i termini di preavviso previsti dal Ccnl che, per un lavoratore domestico, sono pari a:

Anni di servizio presso lo stesso datore
Durata (*)
Prestazioni di almeno 25 ore settimanali:  
- fino a 5 anni di anzianità 15 giorni (ridotti a 8 giorni nel caso di dimissioni)
- oltre i 5 anni di anzianità 30 giorni (ridotti a 15 giorni nel caso di dimissioni)
Prestazioni inferiori alle 25 ore settimanali:   
- fino a 2 anni di anzianità 8 giorni
- oltre i 2 anni di anzianità 15 giorni
Portieri, custodi o altro personale con alloggio indipendente:    
- fino al 1° anno di anzianità 30 giorni
- oltre il1° anno di anzianità

60 giorni

 (*) I giorni sono da intendersi di calendario, compresi quindi anche le domeniche e i giorni non lavorativi

2. Una bozza della lettera di dimissioni da presentare al datore di lavoro potrebbe essere formulata come segue: 

 

"Nome lavoratore domestico

Raccomandata a mano                                           

Nome datore di lavoro

 

 Luogo e data

 

OGGETTO: Dimissioni

Con la presente sono spiacente di doverLe comunicare le mie dimissioni per motivi personali.

Considerato il preavviso di ..................................... giorni, il rapporto di lavoro avrà termine il ....../......../.............., data in cui cesseranno le mie prestazioni lavorative.

 

Ringraziando per le opportunità offerte, porgo distinti saluti."
 

Alternativa alle dimissioni può essere utilizzata la formula della risoluzione consensuale:

 

"RISOLUZIONE CONSENSUALE RAPPORTO DI LAVORO ART. 1372, co. 1, c.c.

 Con la presente il Sig. __________________ nato in ________ il ____________ e residente in via ________________________ (__) e il Sig. _______________, in qualità di datore di lavoro domestico decidono consensualmente di risolvere il contratto di lavoro in essere dal __________.

Le parti rinunciano al periodo di preavviso e alla relativa indennità e pertanto il rapporto si estinguerà il ________, ai sensi dell'art. 1372 c.c.

_____________, _________

 

Il datore di lavoro
Il collaboratore domestico
_____________________________
_________________________

3.comunicazione da parte del datore di lavoro delle dimissioni all'inps per via telematica entro 5 gg dall'evento.

4.pagamento dei contributi entro 10 gg dalla cessazione mediante mav da elaborare online. (ecco la procedura: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/470-mav-licenziamento-cessazione-colf-badante.html)

5. nel caso di dimissioni senza preavviso si può leggere questo nuovo articolo: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/454-dimissioni-colf-badante-babysitter.html

 

[ultimo aggiornamento] Per tutta la procedura dettagliata e i consigli utili si veda l'articolo del manuale aggiornato ad oggi:

https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/455-dimissioni-colf-badante-babysitter-preavviso.html

 

Formulario - Lettera di assunzione

 

Si pubblica una bozza di lettera di assunzione, redatta tenendo conto di quanto previsto dall’ultimo contratto collettivo dei collaboratori domestici siglato il 01 febbraio 2007, rinnovato a maggio 2013.

Si rimanda alle sezioni specifiche per le spiegazioni dettagliate sulle motivazioni e caratteristiche della stessa. La lettera riguarda una colf inquadrata al livello A (il più basso, che automaticamente prevede il passaggio al livello B dopo 12 mesi di servizio, computando anche il periodo svolto presso altri datori di lavoro)

Tale lettera oltre ad altre particolarità per le diverse tipologie di lavoro domestico possono essere compilate in forma automatica all’interno del programma webcolf. Per registrarti clicca qui!

 

ROSSI MARCO

Via Rovereto

35100 Padova (PD)

 

                                  Padova, 01/12/2006

 

                                                                                                 Egr. Sig.

                                  BIANCHI LUIGI

                                  Via Sorelle Bandiera

                                  35100 Padova (PD)

 

 

   OGGETTO: Lettera di assunzione.

 

Facendo seguito agli accordi verbali intercorsi, si conferma la Sua assunzione ed in base al comma 3 dell'art. 9-bis L. 608/96 e al D.Lgs. 152/97, si specificano gli aspetti caratterizzanti il Suo rapporto di lavoro:

 INIZIO DEL RAPPORTO:

L'inizio del rapporto viene stabilito entro e non oltre il 01/01/2007. Oltre tale data, in caso di mancata presa di servizio, indipendente dal motivo, il presente contratto dovrà essere considerato decaduto.

LUOGO DI LAVORO:

Padova (PD) in Via Rovereto. Potrebbe esserle richiesto di effettuare la sua prestazioni presso altre sedi, in caso di trasferimento anche temporaneo del Suo datore di lavoro, trasferimento che, salvo congruo preavviso, dichiara di accettare.

 DURATA DEL RAPPORTO:

A tempo determinato, fino al 31/12/2007,  per sostituire altri lavoratori assenti.

ORARIO DI LAVORO:

54 ore settimanali. Il Sig. BIANCHI LUIGI svolge il proprio rapporto di collaborazione domestica in regime di convivenza presso il datore di lavoro.

La giornata di riposo viene fissata nella giornata di domenica.

L'impegno lavorativo avrà la seguente, sottoelencata, distribuzione giornaliera:

Lunedì:     10 ore

Martedì:    10 ore

Mercoledì:  10 ore

Giovedì:    10 ore

Venerdì:    10 ore

Sabato:     4 ore

Nei rapporti di lavoro a tempo pieno si ricorda che la legge prevede che la distribuzione dell'orario di lavoro possa essere modificata unilateralmente dal datore di lavoro, salvo congruo preavviso.

A norma del combinato disposto dall'art. 6 e 14 del CCNL applicato si precisa che la mezza giornata di riposo aggiuntiva è stabilita di sabato.

 DOMICILIO E RESIDENZA:

Il domicilio e la residenza del lavoratore sono differenti. L'indirizzo di residenza viene confermato essere quello correttamente indicato nel destinatario della presente mentre il domicilio è fissato in via Roma - Padova (PD).

Il lavoratore conferma ed è a conoscenza che l'indirizzo indicato verrà utilizzato in caso di sua assenza dal normale indirizzo di convivenza presso il datore di lavoro.

QUALIFICA E MANSIONI:

Il collaboratore verrà inquadrato al livello A. I compiti assegnati saranno di addetto alle pulizie, lavanderia, aiuto di cucina, addetto all'annaffiatura e pulizia di aree verdi, assitente ad animali domestici. In riferimento al livello di inquadramento il collaboratore  dichiara di avere già svolto per 11 mesi,  compresi quelli presso precedenti datori di lavoro, mansioni di pulizia  e altri compiti comuni inquadrati al livello A (prima del 01.03.2007 nella ex 3a categoria) del CCNL applicato.

OBBLIGO DI FEDELTA':

Il Sig. BIANCHI LUIGI si impegna ad osservare le direttive ricevute dal proprio datore di lavoro e le regole della casa ricevute all'inizio del rapporto di lavoro. La Legge prevede l’obbligo di non divulgare informazioni, affari, notizie riguardanti il datore di lavoro o altre notizie apprese nello svolgimento delle proprie mansioni, facendone un uso in modo da poter recare pregiudizio al datore di lavoro stesso e/o a terzi.

TENUTA DI LAVORO:

Non è prevista una particolare tenuta di lavoro, salvo un vestire sobrio e dignitoso, adatto a svolgere le mansioni descritte.

SPAZIO DOVE RIPORRE I PROPRI OGGETTI PERSONALI:

Al momento della presa di servizio verrà indicato uno spazio dove riporre propri oggetto personali.

PERIODO DI PROVA:

8 giorni di effettivo lavoro durante i quali entrambi le parti possono recedere dal rapporto senza preavviso. La prova sarà inerente alle mansioni sopra elencate.

FERIE:

26 giorni lavorativi. Tale valore va riproporzionato per l'orario di lavoro effettivamente svolto. Il periodo di godimento delle ferie annuali verrà concordato di anno in anno e fissato in accordo tra le parti con congruo preavviso.

 

PREVVISO DI LICENZIAMENTO/DIMISSIONI:

15  giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni. 30 giorni di calendario per anzianità superiori. I suddetti termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

 

TRATTAMENTO ECONOMICO:

Corrispondente alle disposizioni contrattuali per il livello assegnato come da importi sotto descritti:

Paga base: ............................ 2,35

Acconto Fut. Aumenti: ........ 3,72

------------------------------------

Totale: .................................. 6,07

 

Per quanto non specificato nella presente le parti dichiarano di voler fare riferimento alle norme previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i prestatori di lavoro domestico stipulato il 01 febbraio 2007 oltre a tutte le norme di Legge vigenti.

In segno di accettazione delle condizioni sopra espresse, si chiede la restituzione di una copia della presente dopo averla sottoscritta.

Certi di poter contare nella Sua migliore collaborazione, porgiamo distinti saluti.

  

          Il Collaboratore                                       Il datore di lavoro

 

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La informo inoltre che, ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003, i suoi dati personali saranno utilizzati per una corretta gestione del rapporto stesso, dunque per le comunicazioni obbligatorie agli enti di previdenza e assistenza, rapporti con l’amministrazione finanziaria, istituti di credito ed eventuali consulenti familiari. Il trattamento dei predetti dati avverrà mediante  strumenti manuali, informatici e telematici, comunque idonei a garantire al sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

In base all’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 lei ha specifici diritti, in particolare può ottenere la conferma circa l’esistenza o meno di dati che la riguardano, conoscerne l’origine, la finalità, chiedere la cancellazione o la trasformazione o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.

Il/la sottoscritto/a, ai sensi della legge sopracitata, autorizza e acconsente espressamente che i dati raccolti e in particolare quelli considerati sensibili possano costituire oggetto di trattamento e comunicazione per le finalità della corretta gestione del rapporto di lavoro, degli obblighi di legge e contrattuali.

 

          Il Collaboratore

 

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Per la procedura di assunzione completa si veda il nostro articolo:https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/421-assunzione-colf-badante-cosa-fare.html

 

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