Circolare del Ministero dell'Interno n. 5638 del 7 settembre 2012

 

Ministero dell'Interno,  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Circolare n. 5638 del 7 settembre 2012.


Oggetto: Decreto del 29 Agosto 2012, emanato dal Ministero dell'interno di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazio e con il Ministero dell'economia e delle Finanze, di attuazione dell'articolo 5 del Decreto Legislativo 16 Luglio 2012 n. 109. Indicazioni operative.
Ai Sig. ri Prefetti titolari degli Uffici Territoriali di Governo - LORO SEDI
Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di BOLZANO
Al Sig. Presidente della Regione VALLE D'AOSTA - AOSTA
Alle Direzioni Regionali del Lavoro - LORO SEDI
Alle Direzioni Territoriali del Lavoro - LORO SEDI
Alla Provincia Autonoma di Trento Dip.to Servizi Sociali - Servizio Lavoro - TRENTO
Alla Provincia Autonoma di Bolzano Rip.19 Uff.Lavoro - lsp.Lavoro - BOLZANO
Alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio per il Lavoro - TRIESTE
Alla Regione Siciliana - Assessorato del Lavoro Uff. Reg. Lavoro - lsp. Reg. Lavoro - PALERMO
All'INPS - ROMA All'Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti - Archivio anagrafico - ROMA
Alla Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro - ROMA
Al Dipartimento della P.S. Direzione Centrale dell' Immigrazione e della Polizia delle Frontiere - ROMA
e, p.c. Al Gabinetto del Sig. Ministro dell'interno - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro dell'Economia e delle Finanze - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro per la Cooperazione internazionale e per l'integrazione - ROMA
Di seguito alla circolare n. 5090 in data 31 luglio 2012, si comunica che e stato registrato in data odierna presso la Corte dei Conti ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'interno del 29 agosto 2012, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, concernente l'attuazione dell'articolo 5 del Decreto legislativo n. 109 del 16 Luglio 2012 che stabilisce le modalità di presentazione della dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare, le modalità di pagamento del contributo forfetario di 1.000 euro previsto per ciascun lavoratore, le modalità per la regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, nonché i limiti di reddito di lavoro richiesti per il datore di lavoro per l'emersione del rapporto di lavoro irregolare.
Ciò premesso, si forniscono, a riepilogo e ad integrazione di quanto già comunicato con la circolare citata, indicazioni operative circa gli adempimenti che gli Sportelli Unici per l'immigrazione adotteranno nell'attuazione della procedura di cui si tratta.
Soggetti interessati
Datori di lavoro
La dichiarazione di emersione può essere effettuata dai seguenti datori di lavoro:
- cittadino italiano
- cittadino di un paese appartenente all'Unione Europea
- cittadino straniero titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all' art. 9 del Testo Unico dell'immigrazione
- cittadino straniero titolare di carta di soggiorno in quanto familiare di cittadino comunitario o titolare della carta di soggiorno permanente per familiare di cittadino comunitario, ai sensi del d. lgs. n. 30/2007
- cittadino straniero che ha presentato richiesta di rilascio/rinnovo di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di carta di soggiorno per familiare di cittadino comunitario
Non e ammesso alla procedura il datore di lavoro che risulti condannato. negli ultimi cinque anni, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti dal comma 3 dell'art. 5 del d. lgs n. 109/2012. nonché il datore di lavoro che, a seguito dell'avvio di procedure di ingresso di cittadini stranieri per lavoro subordinato o di procedure di emersione dal lavoro irregolare di cittadini stranieri. non abbia sottoscritto il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico o non abbia provveduto alla successiva assunzione del lavoratore, salvo cause di forza maggiore non imputabili al medesimo.
Lavoratori
La dichiarazione di emersione può essere presentata esclusivamente a favore dei lavoratori extracomunitari che, alla data del 9 agosto 2012, erano occupati irregolarmente da almeno 3 mesi e continuano ad essere occupati al momento della presentazione della domanda e che siano presenti sul territorio nazionale ininterrottamente almeno alla data del 31 dicembre 2011.
Non possono essere ammessi alla procedura i lavoratori stranieri che si trovino nelle condizioni previste dal comma 13 dell'art. 5 del d.lgs n. 109/2012.
Pagamento del contributo forfetario
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro dovrà provvedere al pagamento del contributo forfetario pari a 1.000 euro per ciascun lavoratore dichiarato. Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando esclusivamente il modello di pagamento "F24 Versamenti con elementi identificativi", che sarà possibile reperire presso gli sportelli bancari e gli uffici postali o scaricare dai siti internet del Ministero dell'Interno, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Ministro per Ia Cooperazione internazionale e l'integrazione, dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate. ll versamento potrà essere effettuato a partire dal 7 settembre 2012. Negli stessi siti sono reperibili i correlati codici tributo per il versamento e le istruzioni per la compilazione del modello che dovrà contenere, oltre ai dati del datore di lavoro, anche il numero del passaporto o di altro documento equipollente, del lavoratore.
Le somme versate a titolo forfetario non sono ripetibili in caso di archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa.
Dichiarazione di emersione
La dichiarazione di emersione può essere presentata esclusivamente per un rapporto di lavoro a tempo determinato ovvero indeterminato, con orario di lavoro a tempo pieno, fatta eccezione per il settore del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare per il quale è ammesso l'orario di lavoro a tempo parziale non inferiore alle 20 ore settimanali, con la retribuzione prevista dal CCNL e, comunque, non inferiore al minimo previsto per l'assegno sociale.
Il datore di iavoro potrà presentare la dichiarazione di emersione, dalle ore 8,00 del 15 settembre alle ore 24,00 del 15 ottobre 2012, allo Sporteilo Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura-UTG competente per il luogo ove si svolge il rapporto di lavoro, utilizzando le modalità informatiche, secondo le istruzioni disponibili sul sito internet www.interno.gov.it  .
Non sarà necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione delle stesse.
Successivamente all'invio della dichiarazione di emersione sarà disponibile, sempre all'interno del sito web, la ricevuta con l'indicazione della data di invio telematico.
Copia della stessa ricevuta dovrà essere consegnata, a cura del datore di lavoro, al lavoratore ai fini dell'attestazione dell'avvenuta presentazione della domanda di emersione.
Si fa presente che la ricevuta avrà codici univoci di identificazione che consentiranno di verificare l'autenticità formale dei dati presenti nella stessa così da contrastare qualsiasi tentativo di falsificazione/contraffazione.
Un'area di supporto agli utenti, con funzioni di help desk, sarà attiva dal Iunedi al venerdi dalle ore 8.00 alle ore 19.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00, a partire dal 15 settembre p.v. In particolare, l'utilizzo dell'help desk da parte dei privati e dei consulenti del lavoro avverrà, come di consueto, accedendo dal sistema, mentre per le associazioni ed i patronati continuerà ad essere attivo il medesimo numero verde già disponibile.
Procedimento presso lo Sportello Unico
Lo Sportello Unico per l'lmmigrazione riceve le domande dal sistema informatico del Dipartimento per le Libertà civili e l'lmmigrazione del Ministero dell'interno a partire dal 15 settembre 2012, nel rispetto dell'ordine cronologico di ricezione.
Lo Sportello Unico acquisisce dalla Questura e dalla Direzione Territoriale del Lavoro i pareri sulla dichiarazione di emersione.
In particolare, la Questura verifica l'insussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario, di cui al comma 13 dell'art. 5, e l'insussistenza dei motivi ostativi alla dichiarazione di emersione riguardanti il datore di lavoro previsti dal sopra citato comma 3 del medesimo art. 5.
La Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) esprime il proprio avviso circa la congruità del reddito o del fatturato del datore di lavoro indicati dal decreto interministeriale. Nello specifico, il reddito imponibile o il fatturato, quale risultanti dall'ultima dichiarazione dei redditi o dal bilancio di esercizio precedente, per il datore di iavoro persona fisica, ente o società, deve essere non inferiore a 30.000,00 (trentamila) euro annui. Nel caso di dichiarazione di emersione di un lavoratore straniero addetto al lavoro domestico con funzione di sostegno al bisogno familiare, il reddito imponibile del datore di lavoro non puo essere inferiore a 20.000 euro annui se il nucleo familiare è composto da un solo soggetto percettore di reddito, ovvero non inferiore a 27.000 euro annui in caso di nucleo familiare, inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi. Il coniuge ed i parenti entro il 2° grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi. Qualora venga presentata una dichiarazione di emersione da un medesimo datore di lavoro per più lavoratori, la congruità della capacità economica del datore di lavoro, rapportata al numero di richieste, è rimessa alla valutazione, sotto il profilo della sussistenza del requisito reddituale, della Direzione Territoriale del Lavoro ai sensi dell' art 30 bis, comma 8, del D. P. R. 31 agosto 1999 n. 394. La verifica dei requisiti reddituali non si appiica al datore di lavoro affetto da patologie o handicap che ne iimitano l'autosufficienza, che effettua la dichiarazione di emersione per un lavoratore straniero addetto alla sua assistenza.
La DTL procede, altresì, agli accertamenti relativi sia alla congruità delle condizioni di lavoro applicate che ai requisiti previsti per i datori di lavoro persone giuridiche, avvalendosi dei dati delle camere di commercio, nonché alla verifica del requisito previsto dal comma 4 dell'art.5 circa la conclusione delle procedure di ingresso o di assunzione del lavoratore straniero. ln questo caso. nell'ipotesi in cui venga espresso parere negativo, il datore di lavoro potrà, eventualmente, produrre la documentazione attestante le cause di forza maggiore che hanno impedito la conclusione delle procedure predette, in riscontro al preavviso di rigetto che lo Sportello gli avrà trasmesso, ai sensi dell'art. 10 bis della legge n. 241/1990 e successive modifiche.
Ricevuti i pareri, quindi, lo Sportello convoca le parti ed effettua i seguenti ulteriori adempimenti:
1) verifica della corrispondenza delle dichiarazioni rese inforrmaticamente nell'istanza acquisita dal sistema con quelle che risultano dalla documentazione, elencata nei punti successivi, che deve essere esibita dalle parti
2) acquisizione della certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il S.S.N., rilasciata in data antecedente la presentazione dell'istanza, che attesti la limitazione dell'autosufficienza, nel caso in cui la dichiarazione di emersione riguardi l'attività di assistenza alla persona:
3) verifica dell'avvenuto versamento del contributo forfetario di 1000 euro, mediante esibizione della ricevuta da parte del datore di lavoro
4) verifica del codice identificativo della marca da bollo
5) verifica della documentazione attestante la presenza del lavoratore straniero sul territorio nazionale almeno alla data del 31 dicembre 2011, proveniente da organismi pubblici
6) verifica della regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale.
in ordine a tale ultimo punto, si specifica che la regolarizzazione delle somme dovute al lavoratore a titolo retributivo in base al CCNL riferibile all'attività svolta, deve essere oggetto di attestazione congiunta del datore di lavoro e del lavoratore all'atto della stipula del contratto di soggiorno. Tali somme arretrate devono corrispondere alle retribuzioni minime giornaliere fissate annualmente dall'lNPS ai sensi della Legge n. 389 del 7 dicembre 1989 di conversione del D. L.n. 338/1989. ln detta sede il datore di lavoro deve, altresi, dimostrare di aver adempiuto, nel rispetto delle disposizioni vigenti, a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati a decorrere dalla data di inizio del rapporto di lavoro irregolare fino alla data di stipula del contratto di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a sei mesi. La documentazione da produrre per i rapporti di lavoro agricolo e non agricolo è indicata all'art.5, comma 2, del decreto interministeriale di attuazione.
Inoltre, lo Sportello provvederà a richiedere in via telematica il documento unico di regolarità contributiva (DURC) al fine di accertare, a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore, la correttezza e la correntezza dei versamenti contributivi e assicurativi del datore di lavoro nonché, se dovuti, dei versamenti alla Cassa edile. Per i rapporti di lavoro domestico la dimostrazione del pagamento dei contributi dovuti sarà attestata mediante esibizione di copie dei bollettini MAV utilizzati. Il datore di lavoro dovrà, altresì, attestare, anche mediante apposita autocertificazione, la regolarizzazione, ai fini fiscali, delle somme dovute sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore per la durata del rapporto di lavoro o, comunque, per un periodo non inferiore a sei mesi. Si tratta delle ritenute, da versare entro il 16 novembre 2012, operate ai sensi della normativa di settore, puntualmente richiamata dall'articolo 5, comma 3, dei decreto interministeriale in oggetto.
Successivamente, si procede alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell'apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore.
Quindi, al lavoratore viene consegnato il modello 209 da presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete modalità, aIl'Ufficio Postale.
Nell'ipotesi di mancata presentazione della documentazione, di documentazione insufficiente, sarà richiesta, eventualmente, un'integrazione, fissando una nuova data di convocazione. Nel caso di assenza della documentazione integrativa richiesta, si procederà al rigetto dell'istanza.
La mancata presentazione delle parti allo Sportello Unico a seguito della convocazione. senza giustificati motivi, comporta l'archiviazione della dichiarazione.
ln ogni caso, al fiini della richiesta del permesso di soggiorno, dovrà essere indicata la data e la frontiera di ingresso dello straniero sul territorio nazionale.
Comunicazione obbligatoria
Atteso che l'art. 5, comma 9 del D.Lgs. 109 del 2012 prevede che "contestualmente alla stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l'impiego, ovvero, in caso di rapporto di lavoro domestico, all'INPS", il decreto interministeriale di attuazione ha puntualizzato che, con la sottoscrizione del contratto di soggiorno il datore di lavoro assolve agli obblighi previsti in materia dall'  art. 9-bis, comma 2, del D.L. 1 ottobre 1996 n.510, convertito con modificazioni in L. 28 novembre 1996 n. 608. La correlata comunicazione è messa a disposizione dei servizi competenti e delle Direzioni Territoriali del Lavoro ovvero, in caso di lavoro domestico, dell'INPS, secondo gli standard tecnici previsti dal Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 30 ottobre 2007.
Protocolli di intesa
Al fine di ottenere la qualificata collaborazione dei Comuni, già sperimentata in altre analoghe occasioni, anche per l'espletamento della presente procedura, potranno essere utilizzate le utenze già in possesso degli operatori comunali: nei caso in cui sia necessario acquisire ulteriori utenze o modificare quelle già fornite, dovrà essere trasmessa apposita comunicazione, secondo le indicazioni fornite nell'allegato tecnico al protocollo di intesa stipulato con ANCI in data 31 agosto 2009.
l Comuni che hanno già sottoscritto i Protocolli di intesa in materia di ricongiungimenti familiari sono automaticamente abilitati all'invio delle domande di emersione
Si informa, inoltre, che restano validi, anche per la procedura in esame, i protocolli di intesa già sottoscritti con le Associazioni di categoria, le Organizzazioni sindacali ed i Patronati che vorranno fornire assistenza per la compilazione e l'inoltro delle domande.
Sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi
Secondo quanto stabiiito dall' art.5, comma 6, del decreto legislativo in oggetto, dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto e fino alla conclusione del procedimento, saranno sospesi i procedimenti penali e amministrativi a carico dei lavoratori stranieri, per i quali può essere presentata la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare, ed a carico dei datori di iavoro per le violazioni delle norme relative all'ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelie di cui all' art. 12 del T.U. dell'immigrazione )e per quelle relative all'impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale.
Al contrario, la mancata presentazione della dichiarazione, pur in presenza del versamento del contributo forfetario, ovvero l'archiviazione o il rigetto della dichiarazione stessa, farà cessare la sospensione dei procedimenti sanzionatori di cui sopra.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano, rispettivamente per il datore di lavoro e per il lavoratore straniero, l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni di cui al comma 6 dell'art. 15 del d. lgs. 109/2012 .
Si evidenzia, infine, che, nelle more della definizione del procedimento in esame, lo straniero, in favore del quale è stata presentata la dichiarazione di emersione, non può essere destinatario di un provvedimento di espulsione, tranne che nei casi previsti dal comma 13 dell'art. 5 del d. lgs. in oggetto.
Presentazione di false dichiarazioni 
Fatte salve le ulteriori conseguenze di legge connesse alla falsità in atti, il contratto di soggiorno stipulato sulla base di una dichiarazione di emersione contenente dati non corrispondenti al vero è nullo ai sensi dell'art. 1344 del codice civile.
Pertanto, il permesso di soggiorno eventualmente rilasciato è revocato ai sensi dell'art. 5, comma 5, del Testo Unico dell'immigrazione
Le SS.LL. sono pregate di informare i Dirigenti degli Sportelli Unici e di dare la più ampia diffusione, per il tramite dei Consigli Territoriali per l'immigrazione, alle indicazioni sopra riportate.
Si ringrazia per l'attenzione.
IL DIRETTORE CENTRALE PER LE POLITICHE DELL'lMMlGRAZlONE E DELL'ASILO: Malandrino
lL DIRETTORE GENERALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELLE POLlTlCHE Dl INTEGRAZIONE: Forlani

Inps: ricezione dei mav cartacei

Con il messaggio n. 10289 del 26 giugno 2013 l'inps rende noto che sul portale dell'ente è disponibile, per i datori di lavoro domestico, una nuova funzionalità che consente di esprimere la volontà di ricevere o meno i MAV cartacei dall'inps al domicilio del datore di lavoro.

Nel caso quindi degli utenti di webcolf, che utilizzano la richiesta massiva o l'elaborazione on line dei bollettini, che corrispondono ai cedolini elaborati con il programma, i datori possono scegliere di non ricevere più il mav via posta.

La volontà di ricevimento dei mav cartacei può essere espressa:
a) all'atto, della comuncazione dell'assunzione, ossia l'iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro
b) al momento della variazione del rapporto di lavoro
utilizzando i servizi dedicati al lavoro domestico disponibili sul sito www.inps.it, sezione serivizi on line.
Nel programma si può accedere direttamente a questa sezione mediante codice pin entrando nel menù assunzione, comunicazioni inps servizi al cittadino o servizi alle aziende |servizi di rapporto di lavoro domestico | iscrizione (le le nuove assunzioni) o variazione (per i rapporti già in essere). Nel questionario si trova l'opzione relativa al ricevimento mav.

 

mav: contributi su ferie non godute e mancato preavviso

A maggio 2013 il sito dell'inps ha modificato le maschere per l'elaborazione del mav on line. La grande novità sta nel fatto che l'ente richiede il pagamento dei contributi anche sulle ore di mancato preavviso e di ferie non godute in caso di cessazione.
Webcolf, quindi, si è dovuto adeguare e ha implementato nel programma il calcolo automatico dei contributi.
Inserita la data di licenziamento/dimissione nell'ultimo cedolino e selezionato in una delle tre righe in basso l'eventuale mancato preavviso (codice ind. sost. preavviso (giorni)) webcolf calcola la retribuzione per le ferie non godute e per il preavviso mancato e in più conteggia come contributive le ore corrispondenti, predisponendo in elaborazioni mav in inps on line del menù cedolini  e fasi mensili tutti i dati per la modifica del mav.
Con un semplice copia incolla l'utente è in grado di elaborare il bollettino compreso dei contributi per le ferie non godute e per il preavviso.
Nel caso in cui il datore non volesse pagare tali contributi è possibile inserire il flag sulla voce "non pagare contributi su preavviso e ferie non godute" in impostazioni di paga avanzate della maschera 7/7 dei dati collaboratore (menù standard) oppure al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore.

Ultimo aggionamento: per elaborare il mav di cessazione con i contributi per il periodo di mancato preavviso o per il periodo di ferie non godute si può leggere l'articolo del nuovo manuale cliccando qui

 

Ipotesi rinnovo CCNL colf e badanti del 21.05.2013

Il 21.05.2013 Fidaldo, Domina e le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL lavoro domestico, scaduto il 28 febbraio 2011 che interessa circa un milione di lavoratori del settore.

Il nuovo contratto ha una durata triennale con decorrenza dal 01 luglio 2013 e la firma definitiva avverrà in sede ministeriale entro il mese di giugno.

Sono state definiti gli aumenti economico per il 2014, 2015 e 2016 oltre a diverse novità anche nella parte normativa.

La bozza dell'accordo può essere scaricata da qui

La bozza di accordo è diventata definitiva: clicchi qui per leggere il CCNL colf e badanti aggiornato

 

Infortunio breve colf e badanti: nessuna comunicazione all'INAIL

La circolare INAIL n. 42 del 12 ottobre 2017 stabilisce l'obbligo di comunicare l'infortunio del lavoratore anche nel caso di prognosi inferiore ai 3 giorni.
Da tale onere è escluso però il datore di lavoro domestico per il collaboratore assunto con regolare contratto a tempo indeterminato o determinato, e anche per il collaboratore che presta lavoro accessorio in ambito domestico. L'esclusione dall'obbligo di comunicazione è stata evidenziata anche dalle associazioni dei datori di lavoro domestico, questo perchè all'art. 2 comma 1 lettera a del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, (decreto legislativo 81/08), si legge: "Lavoratore: persona che,  indipendentemente  dalla  tipologia  contrattuale,  svolge  un’attività  lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari."

Quindi, nel caso di infortunio di colf, badanti o babysitter che comportino un'assenza dal lavoro da 1 a 3 giorni, escluso quello dell'evento, il datore di lavoro non è tenuto a fare la denuncia per comunicare l'evento all'INAIL.
E' infatti a carico del datore domestico il pagamento della retribuzione dei primi 3 giorni, contati dal giorno successivo a quello in cui é avvenuto l'infortunio. Solo dal 4° giorno la retribuzione é a carico dell'INAIL ed è per questo motivo che, in caso di prognosi dell'infortunio superiore a 3 giorni è obbligatorio inviare la denuncia all'INAIL a mezzo raccomandata o pec.

Si precisa quindi che la normativa relativa alla modalità di procedura da seguire per l'infortunio per i lavoratori domestici rimane inalterata.

Per ulteriori informazioni circa i vari passaggi da seguire in caso di infortunio si può leggere questo articolo: https://www.webcolf.com/svolgimento-del-rapporto/denuncia-di-infortunio-colf-e-badanti.html

Si ricorda che Webcolf gestisce la busta paga in automatico per il periodo di infortunio calcolando la retribuzione e la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima per il periodo di conservazione del posto, come previsto dal CCNL colf e badanti.

 

Pagare i contributi dei lavoratori domestici: novità inps 2013

[ultimo aggiornamento 2018: per capire come fare il mav e quando pagarlo si può leggere l'articolo del manuale webcolf aggiornato cliccando qui]

Dal 10 Aprile 2013 l'inps ha aggiornato la procedura telematica per il pagamento dei contributi per colf e badanti. Nella pagina principale è ora possibile scegliere tra due opzioni:
- pagamento di un singolo rapporto di lavoro attivo o cessato con codice fiscale e codice rapporto di lavoro
- pagamento di un singolo o più rapporti di lavoro mediante autenticazione codice PIN

nuova maschera mav

1. la prima procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più trimestri e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- eseguire pagamenti contributi per i rapporti non attivi con la possibilità di inserire anche preavviso e ferie non godute.

2. la seconda procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più rapporti di lavoro con una sola transazione e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- avere informazioni sui pagamenti effettuati e ristampare eventuali ricevute.
Quindi vi sono due grandi novità:
a) la possibilità di stampare i mav per l'emersione. In questo caso però non è attivo il pagamento on line. Inoltre va specificato che in questo caso l'unica parte modificabile del mav è quella relativa all''aggiunta dei contributi cassa colf.
b) il sistema dà la possibilità di inserire il mancato preavviso o le ferie non godute in caso di elaborazione mav per cessazione. Come vediamo sotto in figura si può scegliere il numero di settimane e poi nel mav vanno inserite come ore retribuite anche le ore di tali settimane.
Nel caso non vi siano ferie non godute e mancato preavviso la casella va lasciata a zero.

sett mancato prea

Per un approfondimento della procedura inps è stato presentato un piccolo manuale utente: per leggerlo cliccate qui.

 

Requisiti per la disoccupazione colf e badanti 2015

[ultimo aggiornamento: si veda l'articolo aggiornato cliccando qui: Naspi e colf e badanti ]La circolare INPS n. 94 del 2015 spiega che la Naspi viene riconosciuta quando i collaboratori perdono involontariamente la propria occupazione e cioè vengono licenziati dal datore di lavoro. Inoltre, per poter richiedere l'indennità i lavoratori devono presentare congiuntamente questi requisiti:

- siano in stato di disoccupazione;

- possano far valere, nei 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione;

- possano far valere 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la disoccupazione;

La circolare INPS n. 142 del 2015, a causa del particolare regime che caratterizza il lavoro domestico precisa che per tale tipo di lavoratori è possibile individuare le settimane in cui si è prestata attività lavortiva ma non le giornate (utili a maturare le 30 giornate).

L'INPS, come soluzione, individua siano sufficienti 24 ore di lavoro in una settimana al fine di far maturare 6 giornate utili a raggiungere il complessivo di 30 giorni. Dunque 5 settimane nell'ultimo anno in cui si sono lavorate almeno 24 ore portano al diritto della maturazione della disoccupazione in presenza degli altri requisiti (infatti 6 giorni x 5 settimane = 30).

Ricordiamo poi che la domanda va presentata all’inps dai lavoratori aventi diritto esclusivamente in via telematica, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Le modalità di presentazione sono: web, direttamente dal cittadino tramite Pin dispositivo attraverso il portale dell’Istituto; enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi; contact center integrato Inps-Inail, n. 803164 da rete fissa e 06 164 164 da rete mobile.

 

Dichiarazione oneri deducibili per il datore di lavoro di colf e badanti

Webcolf permette di generare una dichiarazione utile a dedurre i contributi previdenziali sostenuti per un rapporto di lavoro domestico, come nel facsimile sotto:

Dichiarazione oneri deducibili

 

Per i datori di lavoro che impiegano collaboratori domestici, sono infatti previste alcune agevolazioni fiscali. Di primaria importanza è la possibilità di dedurre i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato, come prevede l'art.10, comma 2, del TUIR. La norma rende deducibili i contributi previdenziali versati per i tutti i tipi di lavoratori domestici (colf, babysitter, autisti, giardinieri) e per gli addetti all'assistenza personale o familiare (badanti).

Anche se i contributi dei lavoratori domestici versati all'Inps (con i mav trimestrali) dal datore di lavoro comprendono l'intera quota, ossia quella a carico datore e quella a carico collaboratore, si può dedurre solo la parte di contributi a carico del datore di lavoro e fino ad un massimo di 1.549,37 €.

Per quanto riguarda, invece, i contributi Cassa Colf, come ci ha confermato l'ente stesso, non sono deducibili in quanto versati a scopi non esclusivamente sanitari.

Per poter usufruire dell'agevolazione fiscale, che permette la deduzione dei contributi per lavoro domestico, il datore deve presentare la dichiarazione dei redditi tramite il modello UNICO, o (se sono rispettate le condizioni richieste) il modello 730.

BENEFICIARI DELLA DEDUZIONE

Il comma 2 del TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi), che disciplina tale materia, non é molto chiaro circa i soggetti destinatari della deduzione e quindi se sia l'assistito o un suo familiare. In fase di compilazione del modello Unico é presente un mero riferimento al "datore di lavoro" che nel silenzio della normativa, é da ritenersi ad esempio individuabile anche nel familiare della persona non autosufficiente.

Nel caso in cui più soggetti sopportino la spesa per l'assistenza di un familiare, la deduzione massima di 1.549,37 € dev'essere ripartita in ragione della spesa sostenuta.

DEDUZIONE ONERI IN WEBCOLF

Webcolf prevede la stampa della dichiarazione degli oneri deducibili per il datore di lavoro (vedi immagine in calce), in cui si attesta il totale dei contributi versati, suddivisi per i vari trimestri e calcolati scorporando tale quota a carico del datore da quella totale di contributi dovuti.

Per la stampa la procedura è la seguente:

- si entra nel menù Stampe annuali | Dichiarazione contributi deducibili datore di lavoro - art. 10 TUIR;

- si indica a sinistra l'anno precedente a quello attuale e si clicca ok e “Stampa”.

StampaDichiarazioneOneriDeducibili

In tale dichiarazione viene indicato il totale dei contributi da poter detrarre e anche il dettaglio per ogni mese. Se il collaboratore ha cessato il rapporto di lavoro, inoltre, si considerano anche i contributi delle settimane di mancato preavviso e ferie non godute, che verranno indicati nei mesi successivi alla cessazione.

N.B.: si ricorda che, secondo il principio di cassa confermato dall'Agenzia delle Entrate, i contributi del 4° trimestre, pagati tra l'1 e il 10 gennaio, saranno inclusi nella dichiarazione dell'anno successivo, quindi la stampa degli oneri deducibili per esempio del 2016 tiene conto dei contributi relativi all'ultimo trimestre dell'anno 2015 e ai primi tre trimestri del 2016.

Attenzione: nel caso in cui il programma al momento dell'elaborazione di tale stampa, avvisasse l'utente che l’elenco dei collaboratori risulta “non aggiornato”, é necessario controllare nel menù Cedolini e fasi mensili | calcolo buste mensili dell’anno in questione e dell’anno precedente (ultimo trimestre). Se viene chiesto un ricalcolo, prima di eseguirlo si devono reimpostare nel menù Assunzione | dati collaboratore, i dati riguardanti la paga ed orario di quell’anno per non calcolare i cedolini con le condizioni inserite per l’anno in corso. Se, invece, i cedolini dovessero risultare tutti "ok" o "definitivi" si consiglia di inviare una mail di assistenza ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ulteriori verifiche sullo status dei cedolini.

DEDUZIONE PER UTILIZZO DEI VOUCHER

L'Agenzia delle Entrate, con circolare 19/E del 2012, ha ammesso la rilevanza fiscale, come oneri deducibili, anche dei contributi previdenziali versati tramite voucher, sempre nel limite di 1.549,37 €. Gli oneri previdenziali quindi versati tramite voucher, sono deducibili nel periodo di imposta in cui é effettuato l'acquisto, purché la prestazione lavorativa e la consegna del voucher avvengano prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

per ulteriori info si veda l'articolo del manuale webcolf cliccando qui.

 

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Avviso bonario contributi colf

 

L'inps, come precisato nel messaggio 504 del 9 Gennaio, invierà l'avviso bonario ai datori che non hanno pagato regolarmente i contributi delle proprie colf e badanti e in particolare invieranno tale avviso a chi si trova in queste tre condizioni:
- rapporto di lavoro non cessato iscritto entro il 31 dicembre 2011;
trimestri mancanti fino al secondo trimestre 2012
-richiesta ditrimestri ricandenti entro i termini prescrizionali
Successivamente saranno controllati anche i versamenti mancanti dei rapporti di lavoro cessati ed emersi in base alla legge 102 /2009.
In passato, quando erano stati presi in considerazione i rapporti attivati entro il 2009, era stata spedita una lettera di richiesta di adeguamento della posiizione e solo dopo una mancata risposta da parte del datore era stato mandato l'avviso bonario. Ora invece, a fronte delle irregolarità segnalate dall'inps direttamente con l'avviso bonario, il datore di lavoro può:
- comunicare l'eventuale cessazione del rapporto tramite sito internet o contact center
- oppure inviare copia e ricevuta della comunicazione di cessazione già presentata ma che evidentemente non è stata registrata
-oppure comunicare il pagamento dei trimestri risultanti scoperti o eventuali motivi di sospensione dell'obbligo contributivo.
Dal momento in cui si riceve l'avviso bonario, che ha anche l'effetto di interrompere la prescrizione, il datore ha 30 giorni a disposizione per regolarizzare la posizione o chiedere una rateazione del versamento richiesto.

 

Nessuna tassa per il licenziamento colf

 

Il ministero del Welfare il 6 febbraio 2013 smentisce il pagamento del contributo di licenziamento per i collaboratori domestici, previsto dalla riforma Fornero per finanziare la nuova assicurazione Aspi, che da quest'anno sostituisce l'indennità di disoccupazione.
Dopo alcuni approfondimenti i tecnici hanno concordato che la tassa deve essere versata solo dalle imprese e restano fuori dal campo di applicazione della norma le famiglie.
Quindi il datore di lavoro può licenziare la sua colf  o badante senza versare alcun contributo per la cessazione.

Per tutta la procedura di licenziamento si può leggere questo articolo aggiornato del manuale webcolf cliccando qui.

 

Webcolf si aggiorna!

 

Da febbraio 2018 è online la nuova piattaforma aggiornata Webcolf per gestire dall'assunzione al licenziamento colf, badanti e baby-sitter online: grafica completamente rivisitata e maggior facilità di utilizzo!

Calcolare cedolini, stampare lettere in automatico, calcolare tfr in due minuti, preventivare il costo di colf e badanti ed elaborare mav contributi non è mai stato così facile.

Il nostro programma è pensato sia per i privati inesperti che per gli studi o patronati, che vogliono un servizio competitivo, facile, veloce, economico e con assistenza qualificata.

Webcolf, dal 2007 sul mercato, perfeziona ogni giorno, grazie ai suoi clienti e al continuo confronto con esperti del settore e professionisti, il programma di elaborazione paghe e gestione del rapporto di lavoro. Un' equipe di programmatori ed esperti di consulenza e diritto del lavoro, specializzati in ambito di colf e badanti, è a disposizione degli utenti tutti i giorni e risponde a centinaia di mail e chat.

Non conosci procedure di assunzione, licenziamento, dimissioni e calcolo cedolini? Registrati a webcolf e poi scrivi ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per richiedere assistenza: saremo felici di aiutarvi e ad offrire consigli in caso anche di situazioni particolari e complesse da gestire.

Dai un'occhiata, inoltre, al nostro manuale aggiornato quotidianamente con tutte le procedure di legge cliccando qui: manuale gestione colf e badanti online

Ecco un esempio di busta paga stampata con il programma webcolf:

 

 

Voucher colf e badanti: libretto di famiglia

Il Decreto Legge 50/2017 ha introdotto la nuova disciplina del lavoro occasionale poi reso operativo grazie alla circolare Inps 107/2017. Dal 10/07/2017 quindi le famiglie hanno la possibilità di acquistare sull'apposito portale Inps il "Libretto di famiglia".

LIBRETTO DI FAMIGLIA E RELATIVO COSTO

Il Libretto di famiglia ha la stessa funzione dei vecchi voucher e cioè regolarizzare occasionali lavori domestici prestati a favore delle famiglie. Per ottenere il libretto le famiglie i prestatori devono registrarsi sul portale Inps appositamente creato oppure tramite call center.

Ogni libretto funge da prepagato e contiene dei titoli di pagamento del valore di 10 € l'uno utilizzabili per retribuire un'ora di lavoro di cui 2 € sono contributi in favore dell'Inps, Inail (e altri oneri) per cui il netto orario per il collaboratore sarà di 8 € (0,50 centesimi in più dei vecchi voucher).

I compensi relativi al lavoro occasionale svolto presso una famiglia verranno erogati direttamente dall'Inps, saranno esenti da imposizione fiscale ma concorreranno comunque alla formazione del reddito utile alla richiesta o rinnovo del permesso di soggiorno e non incidono sull'eventuale stato di disoccupazione del collaboratore.

Dato che é l'Inps stesso a versare al collaboratore quanto dovuto, la famiglia dovrà comunicare all'ente tramite il portale apposito tutti i dati richiesti a tal fine quali ad esempio il luogo di lavoro, le ore svolte e i dati anagrafici. Tutto ciò va fatto al termine della prestazione lavorativa o al massimo entro il 3° giorno del mese successivo.

LIMITI DELLA PRESTAZIONE

Per essere considerato occasionale tale prestazione ha dei limiti di reddito netti.

I limiti di reddito per il collaboratore (c.d. prestatore):

- ogni collaboratore può incassare un importo massimo di 5.000 € all'anno come somma di tutte le prestazioni occasionali effettuate presso tutti i datori domestici presso cui lavora;

- ogni collaboratore può percepire un importo massimo di 2.500 € all'anno per il lavoro occasionale svolto per lo stesso datore domestico.

I limiti di reddito per il datore (c.d. utilizzatore):

- ogni famiglia può erogare un importo massimo di 5.000 € all'anno per lavoro occasionale prestato da tutti i collaboratori di cui si é avvalsa.

Se il prestatore fa parte di categorie svantaggiate (disoccupati, studenti sotto i 25 anni, pensionati) gli importi erogati tramite voucher sono da considerarsi solo al 75% del loro valore di modo che i limiti di redditi siano maggiori. Tale agevolazione comunque é prevista solamente rispetto ai limiti previsti per l'utilizzatore.

ELEMENTI A SFAVORE: PERCHE' PREFERIRE UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO RISPETTO AI VOUCHER?

Nonostante la normativa sia stata modificata e resa più veloce grazie anche alla gestione telematica sono ancora presenti dei punti che rendono più vantaggiosa l'assunzione con contratto a tempo indeterminato piuttosto che utilizzare i voucher:

1- problema relativo ai limiti di reddito annuali. Come abbiamo specificato sopra i voucher possono essere utilizzati dal datore per un massimo di 5.000 € di cui 2.500 € massimi per ogni collaboratore. Ne consegue quindi che il datore deve periodicamente verificare e anche preventivare per i mesi futuri i costi del rapporto occasionale.

2- Il datore deve porre attenzione ai limiti suddetti anche perchè nel caso vengano superati il rapporto di lavoro occasionale si trasforma in modo automatico in un contratto indeterminato a tempo pieno.

3- Il rapporto di lavoro risulta meno conveniente con il voucher. Facciamo alcuni esempi di rapporti con meno di 24 ore settimanali.

  • Livello A (addetta esclusivamente alle pulizie) con paga oraria compresa di rateo 13esima, tfr e ferie = 5,68 + 1,39 di contributi Inps totali = 7,07 € costo totale orario, molto più basso rispetto ai 10 € totali del voucher.
  • Livello B (addetta alle pulizie, lavanderia, stiro, preparazione pasti, ecc..) con paga oraria compresa di rateo 13esima, tfr e ferie = 7,11 + 1,39 di contributi Inps totali = 8,50 € costo totale orario, molto più basso rispetto ai 10 € totali del voucher.
  • Livello AS (baby sitter) con paga oraria compresa di rateo 13esima, tfr e ferie = 6,72 + 1,39 di contributi Inps totali = 8,11 € costo totale orario, molto più basso rispetto ai 10 € totali del voucher.
  • Livello BS (badante persone autosufficienti) con paga oraria compresa di rateo 13esima, tfr e ferie = 7,54 + 1,39 di contributi Inps totali = 8,93 € costo totale orario, più basso rispetto ai 10 € totali del voucher.
  • Livello CS (badante persone non autosufficienti) con paga oraria compresa di rateo 13esima, tfr e ferie = 8,40 + 1,57 di contributi Inps totali = 9,97 € costo totale orario, praticamente uguale ai 10 € totali del voucher ma senza limiti di voucher.

4- I contributi previsti con il libretto di famiglia sono sempre di 2 € più alti rispetto ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato, come si nota dall'esempio sopra riportato.

5- Il sistema di pagamento dei contributi é più complesso rispetto a l'utilizzo del mav previsto in caso di contratto, infatti, é stabilito che vadano versati tramite modello F24 con l'utilizzo dell'identificativo "Lifa".

 

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