Il contratto nazionale colf e badanti stabilisce l'obbligo di elaborare la bustapagamensile per la colf oltre all'obbligo di consegnare una dichiarazione sostitutiva della cu (ex cud) dei redditi percepiti annualmente.
Webcolf propone all'utente privato, anche inesperto, di calcolare online la busta paga colf gratis con un solo click e a fine anno di stampare il riepilogo di quanto percepito.
Anche chi non conosce la normativa, che regola i rapporti di lavoro domestico, può stampare cedolini e il contratto corretti indicando le mansioni e l'orario della propria colf o badante.
Si può stampare la busta paga colf gratis con la retribuzione minima oppure con la retribuzione concordata, sia lorda che netta.
Webcolf regala a tutti un mese di abbonamento per provare (cliccando qui) tutti i servizi di gestione busta paga colf e badanti.
Una volta registrato l'utente può inserire i dati del datore e del collaboratore e cliccare nel menù cedolini mensili| inserimento mensile calcola e poi stampa cedolino.
Domande frequenti:
1. una volta registrato devo pagare qualcosa? No, solo se alla fine del mese, avendo provato tutti i servizi con assistenza illimitata, può decidere se abbornarsi e solo in questo caso dovrà procedere al pagamento del servizio annuale (55 euro iva inclusa abbonamento personale - 150 euro iva inclusa abbonamento professionale).
2. Devo fare una disdetta o pagare una penale se alla fine del mese di prova decido di non abbonarmi? No, webcolf, per trasparenza ed onestà verso l'utente, non richiede disdetta e nemmeno pagamento di una penale. Se l'utente non decide di abbonarsi per stampare la busta paga della colf o badante le funzioni del servizio vengono disattivate.
3. Posso abbonarmi e stampare le buste paga in un secondo momento? Sì, certo. Può registrarsi anche più avanti oppure può iniziare l'inserimento dei dati e tornare prossimamente nel suo account: è unico e lei ne è il titolare e i suoi dati non vengono resi pubblici a nessuno. Non vengono inoltre cancellate le prove che lei decide di fare a meno che non sia lei stesso a richiederlo.
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Data assunzione in busta paga di colf e badanti
La data di assunzione della colf o badante va indicata nel menu Assunzione | Inserimento collaboratore domestico | Data assunzione, memorizzando poi in alto.
In tale maschera é presente anche l'apposito spazio anche per eventuale data di cessazione del rapporto e motivazione.
La motivazione é utile solo al fine della comunicazione sul sito Inps ed é generica, come ad esempio "licenziamento" o "dimissioni", non ha nulla a che vedere con le motivazioni di licenziamento indispensabili per cessare il rapporto previste per le aziende. Nel settore domestico infatti, in caso di rapporto a tempo indeterminato, la cessazione del rapporto é libera, senza obbligo di motivazione.
Se però, si tratta di un contratto a tempo determinato, è necessario apporre il flag alla voce “A tempo determinato” ed indicare in basso la data del termine contrattuale. [Aggiornamento del 16 luglio 2018]: con il D.L. n° 87 del 12 Luglio 2018 si precisa che il contratto a tempo determinato può essere prorogato per massimo 4 volte per un totale di 24 mesi.
È importante selezionare la motivazione del tempo determinato; infatti, nel caso si tratti di un collaboratore che sostituisce un altro assente (perché malato, o in ferie, o in maternità, etc.), i contributi che verranno applicati saranno pari a quelli dei contratti a tempo indeterminato, perciò più bassi rispetto al tempo determinato normale. Nel caso non si trattasse di sostituzione, si può inserire il flag sulla voce “altro” oppure "per l'esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo".
A tal proposito si ricorda che:
a)non va mai modificata la data di assunzione in caso di variazioni del contratto già in essere, pena la perdita di tutti i movimenti elaborati precedenti alla nuova data inserita;
b) se si tratta di tempo indeterminato o di determinato per sostituzione, i contributi sono più bassi rispetto al tempo determinato normale, e calcolati diversamente;
c) i tempi determinati con motivazione diversa dalla sostituzione non sono consigliati nel lavoro domestico: prevedono infatti l'inserimento di una data che è prefissata, mentre si ricorda che l’interruzione del rapporto nel tempo indeterminato è libera e non necessita di alcuna motivazione. Gli unici adempimenti in quest’ultimo caso, sono la consegna della lettera di licenziamento per iscritto e lo svolgimento del preavviso. Per ulteriori informazioni sulle procedure del tempo determinato si consiglia di leggere il nostro articolo Tempo determinato o indeterminato
Nella maschera "Data di assunzione", oltre alla data di deve indicare anche il tipo di contratto, che deve essere lo stesso comunicato all'Inps in modo che poi, elaborando il mav, gli importi dei contributi con Webcolf e quelli calcolati con il sito dell'Inps coincidano.
Nell’ultima riga della maschera va indicato il flag solo nel caso il lavoratore, assunto in regime di convivenza, sia coniuge o parente o affine di 3° grado del datore di lavoro. I contributi, infatti, in questa situazione vengono conteggiati con aliquota diversa (esclusa CUAF).
Il contributo CUAF, totalmente a carico del datore di lavoro, ha lo scopo di finanziare la Cassa Unica Assegni Familiari istituita dall'Inps. Attraverso quest'ultima vengono erogati gli importi relativi agli assegni nucleo familiare per cui i collaboratori domestici che fanno domanda all'Inps. Nel lavoro domestico, infatti, é l'Inps a corrispondere l'importo dell'ANF (assegni nucleo familiare) direttamente al collaboratore domestico. Nel caso di rapporto fra coniugi e tra parenti (figli, fratelli o sorelle e nipoti) o affini (genero, nuora e cognati) entro il 3° grado conviventi, l'inps prevede un'aliquota inferiore, senza CUAF, dato che il datore e il collaboratore fanno parte dello stesso nucleo familiare.
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Dati colf, badante o baby sitter in busta paga
DATI COLF, BADANTE O BABY SITTER IN BUSTA PAGA: COME COMPLETARE L'INSERIMENTO
Aggiungendo un nuovo collaboratore, nel menù Assunzione | Inserimento collaboratore domestico | Dati anagrafici, è possibile specificare tutta una serie di dati che appariranno nell'intestazione della busta paga.
Viene mostrata una maschera vuota da compilare, le cui informazioni verranno memorizzate cliccando il pulsante in alto “Memorizza”, e il cui riepilogo del percorso viene mostrato in alto nella prima riga:
Una volta inseriti i dati nelle maschere si dovrà cliccare in alto Memorizza: quando il pulsante è verde significa che i dati della pagina sono stati salvati con successo. Se, invece è arancione, i dati devono ancora essere salvati. Con il pulsante a destra “Pagina succ.” si passa alla maschera 2 dei dati del collaboratore, e così via.
Quando tutte le maschere saranno completate, tutti i passi numerati risulteranno di colore verde.
DATI COLF, BADANTE O BABY SITTER IN BUSTA PAGA: I DATI ANAGRAFICI
In questa prima maschera vanno indicati tutti i dati anagrafici del collaboratore che si possono trovare nella carta d’identità e tessera sanitaria (codice fiscale) oltre ai dati relativi ai contatti e al luogo di lavoro specifico del collaboratore, ove fosse diverso dalla residenza del datore.
Per ultimi vanno indicati gli estremi dei documenti utili all'assunzione come carta d'identità (italiana o straniera), oppure passaporto e permesso di soggiorno (se si tratta di cittadino extracomunitario). Quando si seleziona il tipo di permesso il programma propone all’utente il completamento dei soli dati inerenti al tipo di documento selezionato, così come dovrà essere fatto poi in Inps al momento dell’assunzione.
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Inserisci, modifica o cancella i dati della tua colf o badante
Nel caso in cui l'utente debba aggiungere un nuovo collaboratore, cancellarlo o duplicarlo (al fine di riassumerlo), é necessario entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | dati anagrafici.
Vediamo le varie opzioni qui sotto.
1. Aggiungi collaboratore: tale opzione é utile per aggiungere una nuova colf o badante dentro il datore selezionato sulla sinistra.
2.Duplica collaboratore: tale pulsante é stato creato per permettere all'utente di aggiungere, per il datore selezionato sulla sinistra, un collaboratore già presente nell’archivio dell’account e che è già stato inserito come collaboratore di un altro datore o magari anche dello stesso datore di lavoro in caso di riassunzione. E’ quindi possibile duplicare i dati anagrafici e/o del rapporto di lavoro (paga, livello, orario, regime di convivenza). Ovviamente non vengono duplicati i movimenti contabili e i cedolini paga. Si ricorda di ricontrollare tutte le maschere e soprattutto la data di assunzione (e cessazione se a tempo determinato), il codice Inps (comunicato al momento dell’assunzione e diverso per ogni rapporto di lavoro) ed eventuale numero e scadenza del documento d’identità e/o permesso di soggiorno.
Se si riassume una collaboratrice va duplicata l'anagrafica in modo da non sovrascrivere i dati del rapporto precedente. Per effettuare una riassuzione si può seguire la procedura spiegata nel dettaglio all'articolo Come riassumere una colf o badante?
3. Cancella collaboratore:utile alla cancellazione di un collaboratore utilizzato per delle prove. Si sconsiglia infatti di cancellare un collaboratore cessato, considerato che dopo tre mesi dal termine del rapporto, viene automaticamente archiviato da Webcolf ed è utile conservarlo in memoria al fine di procedere con le stampe necessarie, quali cedolini, Cu, oneri deducibili, rapporti sul tfr e le ferie. Può essere anche utile salvare l'intero rapporto del collaboratore entrando nel menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Esportazione e salvataggio dati, cliccare l'opzione "Esportazione del datore di lavoro - collaboratore selezionato" e poi il pulsante "Esportazione".
Ricordiamo che se si cancella il collaboratore, infatti, si perdono tutti i dati e tutti i movimenti ad esso relativi.
A tal fine si consiglia di leggere i seguenti paragrafi:
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Cancella o nascondi datore di lavoro domestico
Spesso si rende necessario cancellare o nascondere un datore di lavoro all'interno dell'utenza. Si ricorre alla cancellazione ad esempio nel caso in cui il rapporto di lavoro tra quel datore e il collaboratore sia cessato, mentre nel caso in cui anche solo temporaneamente il datore non intenda servirsi del programma, può essere semplicemente nascosto/archviato.
Il caso più frequente in cui viene richiesta la cancellazioneo l'archiviazione del datore non più al momento attivo è quello in cui si renda necessario fare spazio ad un altro datore con relativo/i rapporto/i di lavoro.
Per cancellare o nascondere un datore é necessario entrare nel menù Assunzione | inserimento datore di lavoro, selezionare sulla sinistra il relativo datore e cliccare in alto sul pulsante rosso per cancellare o in alto a destra il flag "Archiviato" per nascondere il datore.
Se si cancella il datore, in automatico saranno cancellati anche tutti i rapporti di lavoro in esso inseriti, per questo, prima di eliminarlo, si consiglia di:
a)salvare tutti i dati dei rapporti di lavoro entrando nel menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Esportazione e salvataggio dati, selezionare l'opzione "Esportazione del datore di lavoro selezionato" e poi il pulsante "Esportazione";
b) verificare di aver stampato tutti i cedolini paga e tutte le stampe annuali come Cu, oneri del datore, ecc.
E' importante sottolineare come nel caso in cui venga archiviato un datore il nominativo di quest'ultimo non sia più visibile dall'elenco a tendina dei datori in home page, per visualizzarlo occorrerà posizionarsi in Assunzione | Inserimento datore e visualizzarlo dal menu a sinistra.
Un datore archiviato può essere recuperato in futuro per effettuare una nuova assunzione. Per fare ciò è necessario riattivare il datore di lavoro che verrà quindi conteggiato come nuovo datore e quindi occorre prestare attenzione in quanto potrebbero sorgere delle discrepanze in base all'abbonamento corrente ( personale max 3 datori, professionale max 20 datori, professionale plus max 1500 datori ).
Per togliere il datore dall'impostazione 'archiviato' ci si posiziona in menu Assunzione | inserimento datore, si seleziona dal menu a sinistra il datore archiviato. In corrispondenza del datore selezionato sulla destra della schermata in alto si trova la dicitura 'Archiviato' con flag inserito accanto, si toglie il flag e si memorizza la nuova impostazione.
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Inserimento dati datore di lavoro domestico
Il primo passo che l’utente si accinge a fare entrando in Webcolf è l’inserimento dati datore di lavoro domestico dal menù Assunzione | inserimento datore di lavoro.
In questa prima maschera vanno indicati i dati anagrafici del datore e quelli relativi ai documenti di riconoscimento che poi serviranno nel momento in cui si entra in Inps per comunicare l'assunzione della propria colf o badante.
Nel caso in cui l'utente assuma un parente come collaboratore domestico e deleghi l'assunzione a Webcolf, come spieghiamo nel nostro articolo Comunicare l'assunzione della colf o badante attraverso Webcolf, va applicato il flag alla voce "Il datore di lavoro o l'assistito è invalido civile". In caso di invalidità infatti l'Inps permette di assumere un parente o affine ma é necessario indicarlo al momento della comunicazione di assunzione.
La seconda maschera del datore è utilizzata, invece, solo dagli studi professionali o patronati. Quest'ultimi possono abilitare il proprio cliente (datore domestico) all'utilizzo dell'app mobile per la gestione completa del rapporto, per l'inserimento delle presenze e anche la consultazione dei cedolini o solo per l'inserimento delle presenze. La scelta dipende dagli accordi presi col datore o al tipo di servizio a loro offerto dallo studio.
Una volta terminata la compilazione dei campi del datore, nella seconda pagina, cliccando in alto a destra “Inserim. Collaboratore” si possono inserire i dati della colf o badante. E’ comunque la stessa cosa entrare dal menù Assunzione e selezionare “Inserimento collaboratore”.
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Introduzione manuale Webcolf
Questo manuale nasce con lo scopo di aiutare l’utente a stipulare correttamente un contratto valido e ad elaborare i cedolini e i documenti relativi al rapporto. Per questo motivo, accanto alle procedure, sono stati aggiunti dei consigli pratici, frutto dell’esperienza maturata fornendo assistenza a migliaia di utenti.
A destra della pagina l'indice con tutti i paragrafi del manuale suddivisi per argomenti. Cliccando sopra al titolo scelto si apre la pagina corrispondente.
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Sommario manuale Webcolf
[Sommario manuale Webcolf aggiornato al 15/07/2026]
Clicca l'argomento dal sommario manuale Webcolf e si aprirà il manuale alla pagina richiesta:
Webcolf consiglia agli utenti di fare periodicamente delle copie del proprio archivio entrando in Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | esportazione e cliccando esporta intero archivio per salvare tutti i dati e i movimenti inseriti fino a quel momento. La copia serve per ripristinare la situazione nel caso, erroneamente, l’utente cancelli i movimenti oppure modifichi delle impostazioni dei cedolini e necessiti di tornare alla situazione della copia salvata.
Nel caso, infatti, si voglia reinserire la situazione precedente nell’account si clicca nel menù utilità| importazione dati, si sceglie il file precedentemente salvato, si mette il flag su importa intero archivio, si flagga la voce inserire i dati in coda e poi si clicca importa.
N.B.: si consiglia, comunque, di utilizzare la funzione “ importazione” solo nei casi di reale bisogno e come ultima possibilità di risoluzione di un eventuale problema.
Quando si conclude un rapporto di lavoro domestico oltre ad elaborare il cedolino e fare la comunicazione sul sito Inps é necessario elaborare mav cessazione.
A partire da Maggio 2013 l'Inps richiede inoltre, in caso di cessazione, il pagamento dei contributi anche sulle ore di ferie non godute e sulle ore di mancato preavviso.
Per questo, sul sito dell'ente, nelle pagine relative all'elaborazione del mav on line, sono state inserite delle maschere in cui viene richiesto il numero di settimane di preavviso e di ferie non godute in modo da elaborare un bollettino in cui vengono indicate tali settimane oltre la data di cessazione.
Webcolf ha implementato nel programma tale funzione in automatico.
Per elaborare mav cessazione vediamo qui sotto come procedere:
- indicando la data di licenziamento/dimissioni nell'inserimento mensile dell'ultimo cedolino, oltre ad essere calcolate in automatico le ferie non godute, il programma conteggia le ore corrispondenti e le aggiunge alle ore contributive. Ciò incide quindi anche sulle trattenute a carico collaboratore (se previste) e sul conteggio della cas.sa colf;
- nel caso di licenziamento senza preavviso, per pagare l'indennità sostitutiva di mancato preavviso, nell'inserimento mensile dell'ultimo cedolino, selezionata in una delle tre righe la voce "ind. sost. preavviso (giorni)" e indicando i giorni di mancato preavviso, il programma, oltre a calcolare la retribuzione, aggiunge le ore corrispondenti a quelle contributive. Anche in questo caso tale calcolo incide sulle trattenute a carico collaboratore (se previste) e sul conteggio della cas.sa colf.
In base a questo, entrando nel menù cedolini e fasi mensili | elaborazioni mav in inps on line, webcolf dispone (nella colonna a sinistra) tutti i dati per la modifica del mav indicando nell'ultima riga le settimane di preavviso e di ferie non godute, che poi vengono visualizzate con la sigla P accanto al numero della settimana e, indicando le ore totali contributive già comprese di quelle del preavviso e delle ferie non godute;
Quindi l'utente per elaborare il mav della cessazione dovrà seguire questa procedura:
- dopo aver aggiornato e resi definitivi tutti i cedolini fino alla data di cessazione deve entrare nel menù: Cedolini e fasi mensili | Contributi: elaborazione mav in inps on line,
- selezionare il trimestre a sinistra, entrare a destra nel sito dell'inps copiando le caselle del codice fiscale e del codice rapporto in alto, nella prima maschera dell'inps "pagamento di un singolo rapporto di lavoro attivo o cessato"
- nella pagina dell'inps viene indicata, sotto al menù calcolo contributi la data di cessazione, come nella figura sotto (essendo stata effettuata la comunicazione all'inps di cessazione viene già proposta in automatico)
- dopo aver cliccato avanti l'inps richiede il numero di settimane di preavviso e di ferie non godute, che webcolf indica nell'ultima riga a sinistra, come evidenziato nella figura sotto in rosso. Precisiamo che il programma indica con la sigla P solo le settimane in cui le ore sono tutte di preavviso o di ferie non godute, mentre, per la settimana in cui la collaboratrice ha lavorato anche solo per 1 ora non viene indicata la sigla P.
- si clicca poi avanti e, nella maschera successiva la voce modifica, evidenziata sotto in rosso:
- poi si deve copiare nella colonna di destra (mav dell'inps) i dati di webcolf della colonna di sinistra: si tratta delle ore retribuite, della retribuzione oraria effettiva calcolata in automatico dal programma (paga di fatto ovvero paga totale + quota di 13esima e in caso di convivenza, + quota vitto e alloggio), del codice organizzazione F2 per la cassa colf e l'importo relativo a tale contributo.
- in seguito si deve cliccare avanti e conferma modifica poi cliccare pagamento e stampa mav e scegliere per stampare poi l'opzione stampa mav, avanti:
- Nel caso si voglia fare il pagamento direttamente on line si sceglie pos virtuale Intesa San Paolo.
- Per completare la stampa si dovrà cliccare sull'icona pdf, scaricare il file e stampare fronte retro.
Va sempre controllato che nella maschera webcolf non vi siano due mav da compilare. Se, inoltre, le settimane di mancato preavviso e di ferie non godute cadono nel trimestre successivo si dovrà selezionare in alto a sinistra nella colonna di webcolf il trimestre successivo ed elaborare mav per le altre settimane seguendo la stessa procedura indicata sopra
NB. C’è inoltre da precisare che, nel sito inps, le settimane massime P da indicare dopo la data di cessazione sono 9 e quindi anche webcolf indica questo numero di massimo di settimane.
Nel caso il datore non volesse pagare i contributi per le settimane di mancato preavviso e di ferie non godute dovrebbe (questo potrebbe tuttavia generare del contenzioso) prima di elaborare l'ultimo cedolino può inserire il flag nella voce "non pagare contributi su ferie non godute e mancato preavviso" che si trova o al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione oppure nelle maschere standard del trattamento economico 7/7 dei dati collaboratore cliccando impostazioni di paga avanzate.
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Elaborare Mav in Inps on line
Dopo aver aggiornato e dopo aver reso definitivi i cedolini (o almeno dopo essersi assicurati che tutti siano nello stato di OK) si può elaborare mav in Inps on line.
Per fare ciò é necessario entrare nel menù Cedolini| Contributi: elaborare mav in inps on line, selezionare il trimestre a sinistra e poi entrare a destra nel sito dell'inps indicando codice di rapporto di lavoro e codice fiscale. Si deve poi cliccare l’icona modifica del mav proposto a sinistra nel sito inps, controllando prima che il trimestre sia quello in corso (altrimenti si finisce con pagare due volte lo stesso trimestre!)
La maschera Cedolini | Contributi: elaborare mav in inps on line è una pagina divisa a metà: a sinistra ci sono i risultati dei calcoli dei cedolini di webcolf mentre a destra si accede al sito dell’inps mediante una finestra integrata, per modificare il mav.
Perché si modifica il mav? L’inps propone mav con ore standard, senza cas.sa colf e senza aggiornamento di paga annuale e quindi normalmente i mav che sono inviati dall’INPS sono errati. L’INPS, per i grandi utenti, addirittura non li invia più, essendo uno spreco cartaceo e di risorse. Per gli utenti privati l’inps continua ad inviarli constatando che molti non li adattano all’effettiva situazione ma spesso continuano a pagarli così come sono (anche se magari il collaboratore è in malattia, con meno ore contributive da pagare o addirittura sospeso perché in maternità o in aspettativa!)
- Una volta cliccata l’icona per modificare il mav proposto a destra della pagina nel sito inps, il datore dovrebbe copiare nella colonna di destra (mav dell'inps) i dati di webcolf della colonna di sinistra: si tratta delle ore retribuite, della retribuzione oraria effettiva calcolata in automatico dal programma (paga di fatto ovvero paga totale + quota di 13esima e in caso di convivenza, + quota vitto e alloggio), del codice organizzazione F2 per la cas.sa colf e l'importo relativo a tale contributo, esempio:
- nella colonna di destra del sito inps, una volta modificato il mav si deve cliccare avanti e conferma modifica.
- Poi compare la maschera copiata sotto e si deve cliccare pagamento / stampa mav e scegliere per stampare poi l'opzione stampa mav, avanti.
- Nel caso si voglia fare il pagamento direttamente on line si sceglie pos virtuale Intesa San Paolo.
- Per completare la stampa si dovrà cliccare sull'icona pdf, scaricare il file e ricordarsi che va stampato fronte – retro.
Dopo aver scaricato il mav il datore dovrebbe poi controllare a sinistra della maschera di webcolf, sulle due colonne in alto, se ci sono due mav da compilare, uno per le settimane con meno di 24 ore e uno con le settimane più di 24 ore. Infatti, nel caso alcune settimane si lavori meno di 24 ore i calcoli del mav sono diversi e quindi si dovranno compilare due mav.
Nella parte sinistra della pagina, dove ci sono i calcoli di webcolf dei contributi, ci sono sopra due linguette: più o meno 24 ore. Una volta elaborato un mav va cliccata l’altra linguetta per controllare se c’è un altro mav da fare, sempre con la stessa procedura del primo, come da immagine:
Nel caso di elaborazione di due mav si dovrà rientrare a destra nel sito inps, modificare il mav proposto (l’inps non tiene in memoria i mav modificati perché memorizza solo i mav pagati), controllando sempre che si tratti del trimestre in corso e poi si segue la stessa procedura spiegata sopra. E’ quindi corretto che, in alcuni casi, i mav da pagare per uno stesso trimestre siano 2.
Perché si calcolano due mav in base alle ore lavorate settimanali specifiche?
L’inps, nelle tabelle di calcolo dei contributi specifica gli importi orari contributivi distinguendo le settimane con più di 24 ore settimanali con quelle fino a 24 ore settimanali.
Nel primo caso l’importo orario è fisso al di là della retribuzione con cui si paga il collaboratore, mentre nel secondo l’importo dipende dalla retribuzione.
Trattandosi quindi di due calcoli differenti con importi diversi, l’inps chiede di elaborare due mav distinti e webcolf naturalmente si è adeguato.
E’ possibile utilizzare questa modalità solo per le scadenze trimestrali. Non è possibile utilizzarla, invece, in caso di cessazione del rapporto o nel caso di ritardati pagamenti per i trimestri precedenti.
Webcolf, in pagina principale, nel riquadro news di facebook, indica le date entro le quali l'Inps permette di fare la richiesta di emissione massiva mav all'inps. Solitamente l’ultima scadenza varia dal 23 al 27 del 3° mese del trimestre.
Questa modalità serve soprattutto a chi gestisce molti collaboratori per non modificare ogni singolo mav, mentre, per chi deve fare solo qualche mav, è più veloce la modalità spiegata al paragrafo successivo.
Dopo aver calcolato e reso definitivi i cedolini si dovrebbe entrare nel menù cedolini e fasi mensili | richiesta massiva mav e cliccare "lanciare la richiesta di emissione massiva".
L’utente, qualche giorno alle due scadenze fissate dall’INPS, potrà scaricare il proprio mav pronto da stampare nella cartella file personali che si trova nella pagina principale, in basso sulla sinistra.
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