Assenza non retribuita e sospensione per colf e badanti: adempimenti e busta paga
Nel corso del rapporto, le parti possono concordare un periodo di aspettativa o sospensione del contratto, nel caso, ad esempio, le ferie siano già state tutte godute oppure nel caso il collaboratore voglia assentarsi per motivi personali per un determinato periodo.
ASSENZA NON RETRIBUITA E SOSPENSIONE PER COLF E BADANTI: PROCEDURA
1.La collaboratrice dovrebbe fare al datorerichiesta scritta per il periodo di aspettativain modo che, nel caso di controlli Inps, il datore possa giustificare il mancato pagamento dei contributi per quel periodo.
La lettera si può stampare già pronta al menù Assunzione | Altre lettere e modelli | Richiesta di aspettativa.
2. In seguito é necessario indicare l'assenza in busta paga.La causale da indicare é diversa in base ai seguenti casi:
A) assenza per aspettativa richiesta dal collaboratore oppure dovuta ad assenza ingiustificata.
Nell’inserimento mensile va indicato il codice ADdi aspettativa per sospensione, (senza alcuna specifica di ore), per tutti i giorni consecutivi anche non lavorativi. Tale codice non prevede il pagamento della retribuzione e dei contributi, e se segnato per più di metà mese all’interno dello stesso mese, non prevede nemmeno la maturazione dei ratei tfr, ferie e 13esima. Il codice AD si può scrivere direttamente accanto al giorno senza specifiche di ore oppure si può utilizzare l'inserimento automatico. In quest'ultimo caso, come raffigurato nell'immagine qui sotto, cliccata la "i" del quadratino azzurro si può selezionare un periodo nel quale indicare il codice AD per tutti i giorni in automatico.
B) Assenza temporanea. Non si tratta di un vero e proprio periodo di aspettativa ma solo di un'assenza prolungata.
Nell'inserimento mensile va indicato il codice A di assenza occasionale solo per i giorni lavorativi e prevede la maturazione dei ratei tfr, ferie e 13esima. Non prevede invece il pagamento di retribuzione e dei contributi.
ASSENZA NON RETRIBUITA E SOSPENSIONE PER COLF E BADANTI: CONTRIBUTI E COMUNICAZIONE INPS
Una volta elaborati i cedolini del trimestre consigliamo di elaborare il mav in Inps online con Webcolf, in modo che, per i periodi di assenza, non vengano pagati i contributi (si veda il paragrafo 19.2 “come fare il mav in Inps online”).
Solo se il collaboratore rimane in aspettativa per un intero trimestre contributivo l'Inps richiede una comunicazione di sospensione contributiva. Per effettuare la comunicazione di sospensione é necessario seguire la procedura spiegata nel nostro articolo Assenza della badante e sospensione dei contributi INPS
Se la collaboratrice rimane assente per un periodo che non coincide con un trimestre intero l'Inps indica che non é necessaria alcuna comunicazione in quanto la sospensione che ricada all’interno di trimestri parzialmente coperti da contribuzione è insita nella causale di pagamento e corrisponde alle settimane non indicate come lavorate nel mav Inps modificato. Spieghiamo come modificare il mav nel nostro articolo Contributi colf e badanti: come fare il mav in inps online
N.B.: festività e sospensione
Se la festività cade durante il periodo di aspettativa AD, essa non va pagata e quindi va segnato, per quel giorno AD e non F. Nel caso di assenza breve con codice A, invece, si paga la festività lasciando F come indicato dal programma.
Se il datore avesse necessità di assumere una collaboratrice sostitutiva durante il periodo di assenza della collaboratrice principale trova tutto spiegato al capitolo 5.5 del presente manuale.
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Malattia di colf e badanti: come si indica in busta paga?
Premessa importante: nel lavoro domestico la corresponsione dell'indennità di malattia è onere esclusivo del datore di lavoro. Né l’Inps, né la Cassa Colf pagano la malattia di colf e badanti.
ONERI COLF E BADANTI IN CASO DI MALATTIA
L'art. 27 del CCNL colf e badanti stabilisce quanto segue:
1. in caso di malattia il lavoratore dovrà avvertire tempestivamente il datore di lavoro salvo cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti, entro l'orario contrattualmente previsto per l'inizio della prestazione lavorativa. 2. Il lavoratore dovrà successivamente far pervenire al datore di lavoro il relativo certificato medico, rilasciato entro il giorno successivo all'inizio della malattia. Il certificato, indicante la prognosi di inabilità al lavoro, deve essere consegnato o inviato mediante raccomandata al datore di lavoro entro due giorni dal relativo rilascio. 3. Per i lavoratori conviventi non è necessario l'invio del certificato medico, salvo che non sia espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l'obbligo della spedizione del certificato medico per i conviventi, qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi nei quali i lavoratori non siano presenti nell'abitazione del datore di lavoro.
SCARICAMENTO DEL CERTIFICATO DI MALATTIA DA PARTE DEL DATORE
Quando il collaboratore comunica al datore il numero del certificato di malattia telematico il datore può visualizzare e stampare il certificato entrando nel menù Cedolini | inserimento mensile, cliccando sul pulsante "Certificati malattia Inps". In questo modo il programma porta l'utente direttamente alla pagina Inps utile per scaricare i certificati di malattia. Cliccando su tale pulsante si aprirà una nuova finestra del browser ove vanno indicati il codice fiscale del collaboratore e il numero del certificato di malattia telematico.
Se la finestra aggiuntiva del browser non si apre molto probabilmente si hanno i pop-up del browser bloccati e quindi é necessario sbloccarli in alto o sulle opzioni del browser. In caso contrario consigliamo di cambiare browser di navigazione e riprovare.
RETRIBUZIONE DELLA COLF O BADANTE DURANTE LA MALATTIA
In merito alla retribuzione della malattia di colf e badanti, come specificato dall’art. 27 del contratto collettivo colf e badanti, in caso di malattia al lavoratore spetta la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 (per anzianità fino a 6 mesi), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni) o 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni di calendario complessivi nell'anno nella seguente misura:
- fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto (PERIODO DI CARENZA);
- dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Per "giorni di calendario", come indica il Ccnl colf e badanti nelle note a verbale, si intendono i 30esimi della mensilità. Questo significa che la retribuzione che viene corrisposta durante la malattia é giornaliera ed é pari ad 1/30esimo del mensile.
ESEMPI CALCOLO MALATTIA
1- Se il collaboratore é non convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario ricavare il mensile medio e dividerlo per 30. Un collaboratore non convivente che ad esempio é stato assunto per 10 ore settimanali a 5 € l'ora, avrà un mensile medio di 216,67 € (10 ore x 5 € = 50,00 € di retribuzione settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese). La retribuzione da corrispondere in caso di malattia sarà quindi pari a 3,61 € giornalieri nei primi tre giorni di carenza e di 7,22 € dal 4° giorno fino al raggiungimento dei giorni massimi (8,10 o 15) in quanto:
216,67 € mensili medi : 30 = 7,22 € al giorno x 50% = 3,61 €.
2- Nel caso di collaboratore convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario sommare al mensile lordo pattuito la media mensile di vitto alloggio e poi dividere il risultato per 30. Il Ccnl colf e badanti infatti indica che la retribuzione su cui calcolare la malattia é la "globale di fatto" specificando nelle note a verbale che "si intende quella comprensiva di tutte le indennità (baby sitter per bambini minori di 6 anni, assistenza a più persone non autosufficienti, ecc), ivi incluse le indennità di vitto e alloggio".
Se ad esempio si sono pattuiti 1000 € e la collaboratrice lavora 6 giorni a settimana il conteggio é il seguente:
5,61 € al giorno di vitto alloggio previsto per il 2021 x 6 giorni a settimana = 33,66 € di v/a settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 145,86 € di v/a medio mensile
1.000 + 145,86 = 1.145,86 € : 30 = 38,1953 € al giorno in caso di malattia, ridotto al 50% (19,097 €) per i primi tre giorni di carenza.
La malattia retribuibile a disposizione (8,10 o 15 giorni) si calcola in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno. Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.
I giorni di malattia oltre al limite massimo non vengono retribuiti e quindi il programma li riporta nel corpo del cedolino con la descrizione “Giorni malattia non indennizzata”.
Tfr, ferie e 13esima, durante la malattia, maturano fino alla fine del periodo di conservazione del posto di lavoro e non solo fino alle fine del periodo di malattia retribuita.
INDICAZIONE DELLA MALATTIA IN WEBCOLF
Essendo la malattia di calendario, come indica il contratto collettivo, l'utente dovrebbe indicare in Cedolini | inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato di malattia, siano essi lavorativi, non lavorativi e domenichefacendo attenzione a non indicare ore dopo la M, salvo il caso in cui il lavoratore abbia lavorato parzialmente nel primo giorno di assenza (es. doveva lavorare 5 ore e ne ha lavorato 2 e poi ha abbandonato il posto di lavoro, si indicherà 2M3).
COME INDICARE M NEI GIORNI DI FESTIVITA'?
Se la festività cade durante il periodo di comporto ovvero il periodo di conservazione del posto va pagata la festività e non la malattia In tal caso, prima dell'indicazione automatica della festività, data in automatico dal programma, va indicata la causale M seguita da 0 per azzerare la malattia. Non va indicata solo la festività senza M. Se ad esempio il programma indica per il 1° gennaio F10 va indicato M0F10. Se l'utente non dovesse fare ciò la malattia indicata il giorno successivo verrebbe considerata come un nuovo evento e ripartirebbe il conteggio della carenza al 50% mentre indicando M0 si dà continuità alla malattia, senza pagarla, facendo prevalere la festività.
Se, invece, la festività cade dopo la fine del periodo di comporto (indipendentemente che la malattia sia o meno retribuita),la festività non va pagata e si scrive F0M (dove 0 è il numero zero) senza specifiche di ore dopo M. Quindi se il programma ad esempio indica F10 per il 1° gennaio e il primo di gennaio è stato superato il periodo di comporto va indicato F0M. Per conteggiare il periodo di comporto si può utilizzare la stampa annuale con il nome stampa riepilogo periodo di malattia sommando i giorni di malattia (sia indennizzati che non indennizzati) degli ultimi 12 mesi.
Precisiamo che la causale M si indica solo se si tratta di malattia ordinaria. Sono previste causali specifiche per indicare diversi tipi di malattia, come quella ospedalizzata, quella oncologica, quella da covid-19, ecc. Indichiamo le causali tra i casi particolari, elencati in seguito in questo articolo. Il metodo di indicazione della malattia nell'inserimento mensile comunque é sempre lo stesso anche se si utilizzano causali diverse da M.
N.B. CASI PARTICOLARI:
A) in caso di malattia ospedaliera, si indica MH al posto di M in modo che per i conviventi non venga corrisposto il vitto alloggio, già fornito dall'ospedale.
B) Nel caso di malattia oncologica, dato che la conservazione del posto é aumentata del 50%, vanno indicate le causali MGH per malattia grave ospedaliera e/o MG per malattia grave non ospedaliera. In questo modo il programma calcola tutto correttamente.
C) Se la malattia dovesse cadere in periodo di prova va indicata invece la causale MP. Questo perchè la malattia durante il periodo di prova non va retribuita ma va comunque indicata.
D) In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato. Webcolf così calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità.
E) Se si tratta di malattia dovuta a positività da covid va indicata la causale MC di malattia covid. Ad oggi la malattia covid è considerata come malattia ordinaria e quindi indicare M o MC è equivalente.
CONTRIBUTI DURANTE LA MALATTIA
I contributi vengono conteggiati solo per il periodo di malattia retribuito.
Se il collaboratore rimane assente per malattia per un intero trimestre contributivo, l'Inps richiede una comunicazione di sospensione contributiva. Per effettuare la comunicazione di sospensione è necessario seguire la procedura spiegata nel nostro articolo Assenza della badante e sospensione dei contributi INPS
Se il collaboratore rimane assente per un periodo che noncoincide con un trimestre intero, l'Inps indica che non è necessaria alcuna comunicazione, in quanto la sospensione che ricade all’interno di trimestri parzialmente coperti da contribuzione è insita nella causale di pagamento e corrisponde alle settimane non indicate come lavorate nel mav Inps modificato. Spieghiamo come modificare il mav nel nostro articolo Contributi colf e badanti: come fare il mav in inps online
MALATTIA DURANTE LE FERIE
Come previsto dal CCNL all'art. 17 comma 12, l’eventuale patologia contratta dal lavoratore durante il periodo feriale che determini il ricovero ospedaliero, laddove debitamente certificata, interrompe il godimento delle ferie per l’intera sua durata. Sarà possibile indicare la causale MH per i giorni di malattia ospedalizzata, anche se ricadono in un periodo precedentemente concordato come ferie.
LICENZIAMENTO DURANTE LA MALATTIA
Per la colf o badante in malattia (certificata dal medico) vige il divieto di licenziamento da parte del datore.
L'art. 27 del Ccnl colf e badanti stabilisce però un limite a tale divieto indicando che il collaboratore ha diritto alla conservazione del suo posto di lavoro per i seguenti periodi:
a) per anzianità fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
b) per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
c) per anzianità oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.
Al superamento del periodo di conservazione del posto il datore può scegliere se licenziare la collaboratrice oppure continuare a mantenerle il posto di lavoro.
Se il datore avesse necessità di assumere una collaboratrice sostitutiva durante il periodo di assenza della collaboratrice principale trova tutto spiegato nel nostro articolo Contratto per sostituzione colf e badanti: come fare?
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Calcola e visualizza la busta paga di colf e badanti
CALCOLA E VISUALIZZA LA BUSTA PAGA DI COLF E BADANTI CON WEBCOLF: COME SI PROCEDE
Per calcolare e visualizzare la busta paga di colf e badanti è necessario per prima cosa inserire le presenze mensili nel menu Cedolini | Inserimento mensile, e cliccare il pulsante "Memorizza" seguito dal pulsante "Calcola cedolino"; il programma si sposta così nella maschera “Visualizza cedolini”.
Se è la prima volta che si calcola un cedolino, la fascia visibile in alto apparirà verde, e sarà verde anche il pulsante "Ricalcola". Si può quindi procedere alla stampa con o senza orario del cedolino.
Se invece il cedolino viene calcolato una seconda volta, in seguito a eventuali modifiche, è necessario cliccare anche il pulsante "Ricalcola", che apparirà arancione.
Dopo aver cliccato "Ricalcola", la fascia in alto e il pulsante diventeranno verdi, e sarà possibile rendere definitivo il cedolino e procedere con la stampa.
Se invece, viene mostrato il pulsante rosso di ricalcolo e l'avviso che i cedolini dell'anno non sono tutti aggiornati, deve essere cliccato il pulsante "Verifica stato".
Questo pulsante apre in automatico la maschera "Calcolo buste mensili" del menù Cedolini, dove è possibile consultare la situazione di calcolo delle buste paga mensili.
Qui viene mostrato un esempio dello stato dei cedolini elaborati dell’anno.
La legenda seguente spiega gli stati possibili dei cedolini.
"Definitivo": il cedolino considerato è stato reso definitivo per evitare eventuali modifiche accidentali. Per poter modificare un cedolino definitivo è necessario rientrare nell’inserimento mensile e cliccare in alto rendi modificabile. Si consiglia di rendere tutti i cedolini definitivi in modo da non ricalcolarli per errore. In tal caso il programma richiede il ricalcolo, ossia l’aggiornamento di tutti i cedolini successivi. Quando sono definitivi i cedolini vengono archiviati anche su 2-Cedolini | documenti scaricabili.
"Già calcolato”: è lo stato per un cedolino calcolato correttamente (ok nella versione vecchia) Si consiglia poi di renderlo comunque definitivo per evitare di ricalcolarlo accidentalmente.
"Progressivi”: in quel mese sono stati modificati dei dati manualmente nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | progressivi vecchi assunti. Viene visualizzato, ad esempio, se un utente Webcolf comincia ad usare il programma per calcolare le buste paga a partire da giugno e inserisce a maggio i dati progressivi di ferie, tfr, retribuzione e contributi totali, ecc…
"Da aggiornare”: significa che quel cedolino non è aggiornato e va ricalcolato. Succede in due casi:
a) quando sono state modificate le presenze nell’inserimento mensile ma non si è fatto il ricalcolo del cedolino.
b) quando si è calcolato o modificato un cedolini di uno dei mesi precedenti e quindi tutti i successivi vanno aggiornati.
“Da inserire”: le presenze mensili nell’inserimento mensile non sono ancora state inserite e il cedolino non è stato calcolato.
La gestione del rapporto risulta corretta quando tutti i cedolini fino al mese in corso sono nello stato “già aggiornati ” o meglio “definitivi” come nell’immagine sotto:
Nel caso i cedolini siano da ricalcolare, se non si sono fatte modifiche contrattuali durante l’anno, si può direttamente cliccare in alto il bottone aggiorna tutti e rendi tutti modificabili ma si consiglia sempre di usare con attenzione il ricalcolo complessivo.
Nel caso di più collaboratori cliccando in alto “aggiorna tutto” tutti i rapporti di lavoro vengono ricalcolati e resi definitivi con il secondo bottone “rendi tutti definitivi”.
Se si vuole agire su uno solo dei collaboratori si deve cliccare nel mese da ricalcolare e scegliere l’opzione.
Attenzione: nell'anno indicato a sinistra in questa maschera sono stati modificati alcuni dati del rapporto di lavoro, quali orario, paga, regime di convivenza, non è si devono ricalcolare i mesi antecedenti la modifica se non dopo aver variato le condizioni del contratto nei dati collaboratore riportando le vecchie impostazioni.
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Come inserire le presenze mensili per le situazioni più comuni di colf e badanti: esempi
Riportiamo di seguito come inserire le presenze mensili per le situazioni più comuni di colf e badanti: esempi.
A) Lavoro aggiuntivo. Nel caso in cui il datore chiede alla collaboratrice di lavorare delle ore in più, nel giorno di norma lavorativo e non, queste sono da considerarsi ore supplementari (stessa paga delle ordinarie) fino al raggiungimento delle 8 ore giornaliere e 40 settimanali per il non convivente e 10 ore giornaliere e 54 settimanali per il convivente. Se invece si superano tali soglie viene applicato lo straordinario con le seguenti maggiorazioni: - 10% dalle 40 alle 44 ore per i non conviventi; - 25% dalle 45 ore in poi per i non conviventi e dalle 55 ore in poi per i conviventi.
Tali maggiorazioni vengono applicate solo se si tratta di lavoro diurno. Nel calendario mensile non serve fare nulla di particolare ma semplicemente indicare il numero delle ore lavorate totali della giornata specifica. Il programma calcolerà tutto in modo automatico.
B) Scambio di un giorno lavorativo con un altro. Se per esigenze del datore o del collaboratore, per una volta la collaboratrice svolge le sue mansioni ad esempio di mercoledì invece che di martedì, si tratta sempre di lavoro ordinario e quindi é necessario indicare 0 sul giorno non lavorato e la causale O di ore ordinarie seguito dalla ore lavorate, nel giorno effettivo. Esempio O5.
C) Lavoro in giorno festivo. Nel caso in cui il datore chiedesse allacollaboratrice di lavorasse durante una festività, oltre alla sigla F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà aggiungere la causale LF di lavoro festivo (maggiorato al 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate. Per esempio, in caso di colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice, per quella giornata, riceve vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.
D) Lavoro svolto la domenica.Si dovrà indicare solo il lavoro festivo indicando la causale LF di lavoro festivo (maggiorato al 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate. Per esempio LF7. Se invece la collaboratrice, per quella giornata, riceve vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.
E) Ferie. Va utilizzata la causale FE:
- se si esprimono le ferie in ore (consigliato per i part-time) si inserisce la causale FE solo per i giorni in cui il collaboratore avrebbe dovuto lavorare;
- se si esprimono le ferie in giorni si inserisce FE per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi da lunedì al sabato.
F) Assenza o aspettativa.Può capitare che la collaboratrice si assenti per qualche giorno, d'accordo con il datore, o che richiesto una giornata di permesso non retribuito. In tali casi si possono utilizzare rispettivamente le causali A e PNR nei giorni specifici. Nel caso invece di richiesta di aspettativa per un lungo periodo va utilizzata la causale AD da indicare per tutti i giorni di calendario dal lunedì alla domenica. In caso di aspettativa si consiglia di farsi fare una richiesta scritta dalla collaboratrice.
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Particolari causali in busta paga nell'inserimento mensile
Per indicare importi aggiuntivi e per gestire situazioni particolari, oltre ai codici da indicare nel calendario mensile, è possibile aggiungere delle particolari causali in busta paga, utilizzando le 3 tendine sotto all’inserimento mensile.
Le causali principali sono le seguenti, ordinate dalle più utilizzate alle meno utilizzate:
Premio/Premio Presenza: si utilizza per indicare in modo generico una somma che viene corrisposta oltre alla paga ordinaria, al fine di premiare la produzione, la presenza o semplicemente indicare un importo a titolo di premio. Si può modificare la descrizione specificando meglio a cosa tale importo si riferisce. Il caso pratico più comune è il pagamento di un importo concordato totale per il lavoro di una domenica, di una festività o di una notte.
Acconto: se il collaboratore ha già ricevuto in anticipo parte dello stipendio del mese esso va inserito con tale voce, che va a diminuire il netto da pagare.
Trattenute mancato preavviso: nel caso di dimissioni (non di licenziamento) del collaboratore senza preavviso il datore può selezionare tale causale per trattenere l’importo di retribuzione pari alle ore di preavviso che il collaboratore avrebbe dovuto lavorare in base all’anzianità. In tale campo si indica il numero di ore che la colf avrebbe dovuto lavorare in base al calendario, per il periodo di preavviso non effettuato.
Indennità sostitutiva del preavviso (giorni): nel caso di licenziamento senza preavviso il datore è tenuto a pagare l’indennità sostitutiva. In tal caso basta selezionare tale causale e indicare il numero di giorni di preavviso in base all’anzianità. Il programma in automatico conteggia le ore pari ai giorni in base all’orario standard del collaboratore e al calendario del mese interessato.
Anticipo su TFR: le collaboratrici possono richiedere un acconto del tfr di solito non pià di uno l'anno e per il 70% del maturato. Usando tale voce va poi indicata la somma da liquidare.
Liquidazione tfr maturato: si seleziona questa causale se la collaboratrice richiede per iscritto la liquidazione di tutto il tfr maturato.
Personalizzabile: si tratta di una causale generica di cui si può indicare in base al caso descrizione, tempo (di solito ore o giorni o notti) e l’importo unitario. Ad esempio si indica descrizione “lavoro notturno”, tempo 3 (se ha lavorato 3 notti in un mese) e 50€ se si è concordato di pagare ogni notte 50 €. Il programma, calcolando il cedolino andrà a moltiplicare il tempo per l’importo.
Arretrati su lordo: serve per aumentare la paga lorda totale del mese. (Incide sulla Cu).
Recupero su lordo: serve per diminuire la paga lorda totale del mese. (incide sulla Cu).
Arretrati su netto: utilizzato per aumentare il netto (non incide sulla Cu).
Recupero su netto: utilizzato per diminuire il netto (non incide sulla Cu).
Ore a contributi: viene utilizzato per aggiungere ore su cui calcolare i contributi rispetto a quelle indicate dal programma. Tale causale serve, ad esempio, quando si paga con voce “premio” o “personalizzabile” del lavoro straordinario o notturno oppure si vuole sanare una situazione precedente. Vanno indicare il numero di ore aggiuntive e la data in cui conteggiarle. Quando l’utente andrà a fare il mav trimestrale, esso verrà calcolato tenendo conto anche dei valori inseriti con questo codice.
Rimborso chilometrico: si utilizza per rimborsare il collaboratore quando utilizza la propria auto per motivi inerenti alle proprie mansioni come ad esempio accompagnare il datore a fare qualche commissione, andare a prendere i figli del datore a scuola in caso di baby sitting, ecc...
Rimborso spese documentate: si usa quando si vogliono rimborsare delle spese sostenute dal collaboratore su richiesta del datore di lavoro e che sono documentate da una ricevuta (esempio scontrino della spesa al supermercato). Tale importo non incide sull’imponibile fiscale.
Rimborso spese (Soggetto Irpef): si utilizza quando si desidera dare un importo a titolo di rimborso spese ma che incida sull’imponibile fiscale.
Arretrati su fiscale: si usa per aggiungere un importo all’imponibile fiscale (incide sulla Cu).
Recupero su fiscale: si usa per diminuire l’imponibile fiscale (incide sulla Cu).
Prestito: si utilizza per corrispondere un importo a titolo di prestito. In tal caso si legga l'approfondimento all'articolo Concedere un prestito alla colf o badante
Rata prestito o Recupero prestito: dopo aver utilizzato la causale “prestito” nel mese in cui il datore ha corrisposto dei soldi al collaboratore, nei mesi successivi si usa la voce “rata prestito” per indicare la quota che il collaboratore restituisce (solitamente in base ad accordi scritti tra le parti) e che viene trattenuta dal netto. In tal caso si legga l'approfondimento all'articolo Concedere un prestito alla colf o badante
Altre somme su TFR: l’importo indicato in questa causale va ad aumentare la somma del tfr a disposizione della collaboratrice, calcolato in automatico dal programma in base ai cedolini elaborati.
A retribuzione utile a TFR: si inserisce un importo che va ad incidere sulla base del calcolo del tfr e che quindi andrà ad aumentare il campo “retribuzione a tfr”.
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Inserire le presenze nella busta paga di colf e badanti: codici utilizzabili
COME INSERIRE CORRETTAMENTE LE PRESENZE NELLA BUSTA PAGA DI COLF E BADANTI
Nella tabella sottostante elenchiamo i codici utilizzabili nell'inserimento delle presenze mensili.
Ricordiamo che nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale quella più alta.
Ad esempio: se una collaboratrice non convivente effettua lavoro notturno la domenica, si vengono a sovrapporre due causali: quella del lavoro nottuno, che prevede la maggiorazione del 20%, e quella del lavoro domenicale, che prevede la maggiorazione del 60%. In questo caso, prevale il lavoro domenicale, perciò verrà applicata la sola maggiorazione del 60%.
Legenda:
· % = percentuale di maggiorazione. Se supera il 100% la quota comprende sia la paga ordinaria che la maggiorazione. Al contrario, se è inferiore al 100%, comprende solo la maggiorazione.
· A TFR = indica se l’importo risultante dalla causale indicata va o meno ad incidere nel calcolo del tfr.
COD
DESCRIZIONE
SPIEGAZIONE
Magg. %
A TFR
A
Assenza occasionale non retribuita
Va inserita nel caso di assenza per un periodo breve e soprattutto per periodi di integrazione delle ferie. Non influisce nella normale maturazione piena dei ratei di ferie e 13esima mentre il TFR non viene maturato per le sole ore indicate con A.
0
No
AC
Assenza non retribuita covid-19
È simile ad A, ma specifico per le assenze collegate al covid-19. Si utilizza quando il lavoratore deve osservare un periodo di quarantena preventiva non prescritta dal medico (come nel caso di rientro dall'estero), o nel caso in cui il datore di lavoro sia malato di covid per molto tempo e le parti scelgono di concordare un periodo non pagato, al posto di utilizzare ferie o permessi retribuiti.
0
No
AD
Assenza per sospensione o aspettativa
AD va indicato per tutti i giorni di sospensione, festività e domeniche comprese e serve per i periodi di assenza non retribuita, nel caso, ad esempio, di aspettativa. Se AD viene segnato per più di metà delle giornate dello stesso mese, i ratei di TFR, 13esima e ferie non maturano.
Il codice AD si utilizza anche in caso di assenza ingiustificata, se prolungata.
0
No
AGP
Assenza per mancanza green pass
AGP si utilizza quando il lavoratore è privo di green pass e il datore di lavoro non può ricevere la prestazione. AGP va indicato per tutti i giorni di impossibilità a ricevere la prestazione, comprese domeniche, festività e giorni non lavorativi. Se AGP viene segnato per più di metà mese, i ratei di TFR, 13esima e ferie non maturano.
0
No
BE
Congedo Matrimoniale
In caso di matrimonio, spetta al collaboratore un congedo retribuito di 15 giorni di calendario. In caso di convivenza spetta inoltre l'indennità di vitto e alloggio (se non ne usufruisce in natura). Va indicata la sigla BE senza specifiche di ore per 15 giorni di calendario consecutivi.
0
Sì
CP
Congedo di paternità
Spetta ai collaboratori domestici neo papà che possono godere di 10 giorni di congedo pagati direttamente dall'Inps con indennità pari al 100% della retribuzione.
Durante il congedo di paternità, continueranno a maturare i ratei di tfr, ferie e tredicesima.
0
-
D
Donazione sangue
Il permesso per donazione sangue è a tutti gli effetti un permesso retribuito. Le ore di assenza dovute alla donazione del sangue vengono retribuite con la retribuzione oraria ordinaria.
0
Sì
F
Festività
Premesso che viene proposta in automatico dal programma, si inserisce per i giorni previsti dall'art. 17 del CCNL. Per i conviventi con paga mensilizzata va segnata per ore standard previste in quella giornata tranne la domenica, per la quale si segna come 1/6 dell’orario settimanale perché considerata festività non goduta. Per i collaboratori con paga oraria, invece, va inserita per tutti i giorni di festività dal lunedì alla domenica, lavorativi o meno, con ore pari ad 1/6 del tempo lavorativo settimanale, come previsto dal CCNL.
0
Sì
FC
Festività con contributi
Ai fini contributivi, una festività viene contata soltanto se ricade in un giorno lavorativo. Se cade di domenica o in un giorno non lavorativo, nonostante sia retribuita, non vengono maturati i contributi corrispondenti alle ore retribuite. Il datore di lavoro può scegliere di versare i contributi anche per le festività che cadono in giorni non lavorativi, come trattamento di miglior favore nei confronti del lavoratore. In tal caso è sufficiente sostituire la causale F, proposta in automatico dal programma, con FC.
0
Sì
FE
Ferie
Il codice FE va inserito per tutti i giorni di ferie dal lunedì al sabato, sia per i giorni lavorativi che per quelli di riposo (se le ferie sono espresse in ore si può indicare FE anche solo per i lavorativi).
0
Sì
FR
Ferie recuperate (se anticipate)
Su richiesta del lavoratore è possibile anticipare delle ferie e farle recuperare in un secondo momento, attraverso la prestazione di ore supplementari. In questo caso, il codice da indicare per anticipare le ferie è FE (come per le ferie godute) mentre le ore di lavoro in più andranno precedute dal codice FR, ferie recuperate. Ad esempio, se un collaboratore un giorno dovrebbe lavorare 2 ore, ma ne lavora 4 per recuperare delle ferie anticipate, la causale da inserire sarà 2FR2.
0
Sì
I
Infortunio
Si indica “I” senza specifiche di ore dalla giornata successiva al giorno di infortunio perché la giornata in cui è successo l'evento si indica come lavorativa a prescindere dalle ore lavorate. I primi 3 giorni di infortunio il datore deve corrispondere la retribuzione globale di fatto, compresa di indennità di vitto e alloggio se il collaboratore è convivente (solo se il collaboratore non è degente all'ospedale o al domicilio del datore di lavoro).
0
Sì
IR
Ricaduta Infortunio
Questo codice si usa quando viene prolungato un periodo di infortunio per non pagare nuovamente i primi tre giorni.
0
Sì
LD
Lavoro domenicale
In caso di lavoro domenicale, la retribuzione deve essere maggiorata del 60%. Questo codice va utilizzato quando la giornata di lavoro domenicale viene recuperata con un giorno di riposo effettuato nella settimana successiva. Con questo codice, infatti, viene pagata solo la maggiorazione del 60%. Esempio: se si lavorano 8 ore si dovrà indicare nell'inserimento mensile RL8LD8, cioè 8 ore lavorate nel giorno di riposo, con maggiorazione del 60% per 8 ore. Nel giorno di riposo compensativo si indicherà RG8.
Se il lavoro domenicale non viene recuperato con una giornata di riposo compensativo, è necessario usare la causale LF (lavoro festivo).
60%
No
LF
Lavoro festivo
LF (a differenza di LD) comprende l'ora + la maggiorazione. LF va utilizzato in 4 casi:
1) collaboratore non convivente che lavora di domenica. Si indica LF seguito dal numero di ore lavorate per avere la maggiorazione del 60% della paga totale.
2) Collaboratore non convivente che lavora in una festività infrasettimanale. Si indica LF seguito dal numero di ore lavorate e poi F seguito dalle ore proposte dal programma. Verranno così pagati il lavoro festivo maggiorato del 60% sulla paga totale e la festività, che il collaboratore riceverebbe anche se riposasse.
3) Collaboratore convivente che lavora di domenica ma non riceve il vitto e alloggio in natura. Si indica quella domenica LF seguito dalle ore lavorate per avere la maggiorazione della paga globale di fatto ovvero compresa della quota completa di vitto e alloggio.
4) Collaboratore convivente che lavora in una festività infrasettimanale ma che non riceve il vitto e alloggio in natura. Si indica LF seguito dalle ore lavorate per avere la maggiorazione della paga globale di fatto ovvero compresa della quota comprensiva di vitto e alloggio e poi F seguito dalle ore proposte dal programma.
160%
No
LFV
Lavoro festivo con vitto
LFV va utilizzato in questi 2 casi: 1. collaboratore convivente che lavora di domenica e riceve comunque il vitto e alloggio in natura. Si indica LFV seguito dalle ore lavorate (per avere la maggiorazione del 60% calcolata sulla paga totale compresa di vitto e alloggio mentre la quota base viene retribuita solo con l'ora ordinaria) e poi si indica F seguito dalle ore proposte dal programma . 2. Collaboratore convivente che lavora in una festività infrasettimanale e che, in quella giornata, riceve il vitto e alloggio in natura. Si indica LFV seguito dalle ore lavorate e poi F seguito dalle ore proposte dalla programma (LFV10F10).
160%
No
M
Malattia
In caso di malattia va indicato M senza specifiche di ore per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce M0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione esatta: 3 giorni al 50% e gli altri, per il massimo previsto in base all'anzianità, al 100%, tenendo presente i giorni di malattia degli ultimi 12 mesi. Nel calcolo dei giorni annuali vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.
0
Sì
MC
Malattia covid-19
In caso di malattia dovuta al covid-19 o in caso di quarantena prescritta attraverso certificato medico, va inserito il codice MC senza specifica di ore, per tutti i giorni indicati nel certificato medico, compresi i sabati e le domeniche. In caso di festività MC funziona come M.
0
Sì
MG
Malattia grave
Nel caso di malattia oncologica va indicata la causale MG per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato, che siano giorni lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100%. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.
0
Sì
MGH
Malattia grave ospedalizzata
Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La causale va indicata per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato, che siano giorni lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.
0
Sì
MH
Malattia Ospedaliera
In caso di ricovero va segnato MH per tutti i giorni, comprese le domeniche. I giorni di malattia ospedalizzata sono contati e retribuiti come malattia ma non viene pagata l’indennità di vitto e alloggio. Se, quindi, la collaboratrice viene ricoverata per due giorni e poi è a casa per malattia altri 3 si inserisce MH per 2 gg e M per 3 gg. La retribuzione sarà al 50% per i due giorni di ospedale e per il primo a casa e gli altri al 100%
0
Sì
MP
Malattia in periodo di prova
La causale MP va utilizzata quando la malattia cade nel periodo di prova. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova. La causale va indicata per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato che coincidono con il periodo di prova, che siano giorni lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi.
0
Sì
MR
Ricaduta Malattia
In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.
0
Sì
MO
Maternità obbligatoria o anticipata
Questo codice va utilizzato in caso di maternità anticipata o obbligatoria e va indicato per tutti i giorni, anche i non lavorativi comprese festività. Anche se la retribuzione della collaboratrice è a carico dell'Inps, maturano comunque i ratei ferie, TFR e 20% della tredicesima (l'80% è a carico dell'Inps).
0
Sì
N
Lavoro Notturno ordinario
In caso di lavoro notturno (compreso cioè dalle 22.00 alle 6.00) il codice N indica la maggiorazione. Quindi, nel caso il collaboratore lavori dalle 19.00 alle 3.00, ovvero faccia 3 ore di lavoro ordinario e 5 di notturno, si deve indicare 8N5, ovvero di 8 ore lavorate, 5 hanno la maggiorazione per lavoro notturno.
20%
No
O
Ore ordinarie
Nel caso in cui si vogliano retribuire le ore supplementari e straordinarie come ore ordinarie si deve indicare O davanti alle ore lavorate. Ad esempio se la colf il martedì lavora 4 ore al posto di 3 si può indicare 3O1.
0
Sì
P
Permesso retribuito
E' il codice utilizzabile come permesso generico. Si usa quando si vuole retribuire normalmente il collaboratore nonostante l'assenza (art. 9,20,42,48 del CCNL colf e badanti).
0
Sì
PAD
Permesso assenza datore
Durante le sospensioni del lavoro extraferiali, per esigenze del datore di lavoro, si corrisponde comunque la retribuzione alla collaboratrice con tale causale (art. 18 Ccnl).
0
Sì
PE
Permesso elettorale
Nel caso la collaboratrice sia chiamata ad adempiere a funzioni elettorali durante il periodo delle elezioni ha diritto alla normale retribuzione e, qualora lavorasse al seggio nei giorni festivi, anche a dei riposi compensativi.
0
Sì
PF
Permesso per formazione
L’art. 9 prevede che i lavoratori assunti a tempo indeterminato, da più di 12 mesi, full-time, hanno il diritto a 40 ore di permessi annuali per frequentare corsi di formazione professionale per collaboratori e assistenti familiari.
0
Sì
PL
Permesso per lutto
La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica (legge 53 8/03/2000 art. 4).
0
Sì
PNR
Permesso non retribuito
Va inserita nel caso il collaboratore chieda qualche ora o giorno di permesso per motivi per cui non é prevista retribuzione. Si pensi ad esempio al genitore che chiede un permesso per malattia del figlio che nel settore domestico non é retribuita. Non influisce nella normale maturazione piena dei ratei di ferie e 13esima mentre il TFR non viene maturato per le sole ore indicate con PNR.
0
No
PR
Permesso retribuito covid-19
Nel caso in cui il datore di lavoro desideri sospendere la prestazione lavorativa a causa delle proprie condizioni di salute o delle condizioni della persona da assistere, può indicare una sospensione extraferiale inserendo la causale PR al posto delle ore in corrispondenza dei giorni lavorativi. I giorni indicati con PR sono retribuiti e sono totalmente a carico del datore di lavoro.
0
Sì
PS
Permesso sindacale
I componenti degli organismi direttivi territoriali e nazionali delle Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale dei lavoratori, la cui carica risulti da apposita attestazione hanno diritto a permessi retribuiti per la partecipazione documentata alle riunioni degli organismi suddetti, nella misura di 6 giorni lavorativi nell'anno.
0
Sì
PX
Permesso per studio
Si indica PX nel caso il collaboratore chieda un permesso per sostenere gli esami scolastici relativi al conseguimento del diploma della scuola dell'obbligo o di altro titolo specifico professionale. Quando, invece, il collaboratore chiede permessi per frequentare i corsi o la scuola non va segnato permesso per studio perché le ore di lavoro non prestate per tale motivo non sono retribuite (si segna A) ma potranno essere recuperate a regime normale.
0
Sì
RG-RL
FG-FL
Riposo compensativo e riposo lavorato- flessibilità goduta o lavorata
Questi codici si utilizzando quando la collaboratrice ha come giorno di riposo un giorno feriale, ma occasionalmente lavora quel giorno al posto di un altro, sempre feriale, nel quale contrattualmente dovrebbe lavorare.
Si indica RG10 quando la colf non ha lavorato e RL10 quando la colf ha lavorato. Oppure si indica FG10 quando la colf non ha lavorato e FL10 quando la colf ha lavorato.
0
Sì
RM
Riposo mezza giornata 40%
Solo per i collaboratori conviventi. Quando le parti decidono di instaurare un rapporto di lavoro indicando 9 ore dal lunedì al sabato, poiché la collaboratrice non gode della mezza giornata di riposo a cui ha diritto, nell’inserimento mensile, per ogni sabato (o altro giorno in cui la collaboratrice avrebbe dovuto fare la mezza giornata di riposo) va indicato il codice 9RM4,5 in modo che il programma calcoli di 9 ore, 4,5 con maggiorazione del 40%. In questi casi non va utilizzato il codice Z.
40%
No
S
Lavoro straordinario diurno 25%
Si usa questo codice quando le ore lavorate diurne eccedono il massimo delle ore giornaliere o settimanali previste dal contratto (44 per i non conviventi e 54 per i conviventi) e il lavoro è prestato tra le ore 6.00 e le ore 22.00. Per esempio se un collaboratore non convivente fa già 8 ore il martedì ma per una volta ne fa 9, quel giorno dovrà essere indicato 8S1 e cioè 8 ore ordinarie e 1 di straordinario diurno al 25%. Normalmente non è necessario indicare lo straordinario in quanto il programma da solo autodeterminato lo straordinario in base all’orario del collaboratore inserito nella maschera delle impostazioni del rapporto di lavoro. L’utente deve solo indicare le ore lavorate totali di quella giornata.
125%
No
SF
Straordinario festivo 60%
Il lavoro straordinario festivo, viene retribuito con la retribuzione globale di fatto (comprensiva della quota di vitto e alloggio in caso di conviventi) maggiorata del 60%. Il codice comprende l’ora più la maggiorazione. Tale codice è equivalente a LF (lavoro festivo).
160%
No
SN
Straordinario Notturno 50%
Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorata del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00. In tal caso vanno indicate le ore ordinarie lavorate, poi la causale SN, poi il numero di ore di straordinario notturno. Se quindi per esempio il collaboratore doveva fare 5 ore quel giorno ma ne ha fatte anche 2 di straordinario notturno andrà indicato 5SN2 e quindi 5 ore ordinarie e 2 di notturne con maggiorazione del 50%. Totale 7 ore lavorate.
150%
No
TR
Trasferta 20%
Qualora vengano effettuate trasferte e, nella lettera di assunzione non si era fatta alcuna precisazione al riguardo, al lavoratore spetta una diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, di cui alla Tabella A, per tutti i giorni nei quali è stato in trasferta. Il codice TR indica solo il valore della maggiorazione perciò se, ad esempio, la collaboratrice effettua una trasferta di 8 ore devo indicare 8TR8. Webcolf, nella lettera di assunzione standard, provvede ad inserire tale precisazione in automatico.
20%
No
V
Ore di viaggio
Nel caso in cui il collaboratore accompagni l'assistito in un luogo diverso da quello di lavoro, si possono indicare le ore di viaggio con V + le ore. Il programma calcola la normale retribuzione.
0
No
Z
Straordinario 40%
Solo per i conviventi. Qualora vengano effettuate prestazioni straordinarie nelle 12 ore di riposo non domenicale esse devono essere retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato. Per inserire la maggiorazione, si indicano le ore lavorate della mezza giornata ordinaria e poi Z seguito dalle ore lavorate della mezza giornata di riposo. Ad esempio, se una collaboratrice lavora 4 ore il giovedì ma per un giovedì ne lavora 7 si indica 4Z3. Si utilizza il codice RM solo nei casi di orario contrattuale concordato di 9 ore dal lunedì al sabato.
140%
No
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Busta paga colf e badanti: calendario e presenze mensili
Per indicare le presenze mensili al fine di elaborare la busta paga, l'utente dovrà entrare nel menu Cedolini | Inserimento mensile; se il collaboratore ha lavorato normalmente per tutto il mese, è sufficiente cliccare in alto a sinistra il pulsante "Memorizza" e poi "Calcola cedolino".
Nella pagina successiva vanno cliccati, in questa successione, i pulsanti: "Ricalcola", "Stampa (con i senza orario)" e "Rendi definitivo". Se è la prima volta che si calcola un cedolino verrà calcolato in automatico senza cliccare ricalcola.
L'utente può indicare alcune particolarità (come la fruizione di ferie, malattia, assenza, etc.) aggiungendo le causali corrispondenti direttamente nella casella del calendario mensile accanto al giorno corrispondente.
La regola di indicazione generale è la seguente:
ORE LAVORATE poi SIGLA DELLA CAUSALE poi ORE SPECIFICHE A CUI TALE SIGLA SI RIFERISCE
Esempio: in un giorno di 5 ore lavorative la collaboratrice ha chiesto 3 ore di ferie. Si dovrà indicare: 2FE3
N.B.: se si indica ORE LAVORATE e poi SIGLA senza ore specifiche, il programma calcola lo stesso numero di ore previste dall’orario standard e le considera come lavorate (se dopo la sigla non c'è nulla, per il programma è come se ci fosse 0).
Ricordiamo inoltre che 1 ora di lavoro corrisponde al valore 1 mentre mezz’ora di lavoro al valore 0,50.
Per comprendere ulteriormente l'inserimento delle presenze ed i casi particolari, si consiglia la lettura dei seguenti paragrafi:
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Come calcolare la busta paga di colf, badante o baby sitter online
Per calcolare la busta paga della colf, badante o baby sitter con Webcolf l'utente dovrà entrare nel menù Cedolini | Inserimento mensile, e selezionare il mese desiderato a sinistra.
Il programma proporrà in automatico le presenze prelevandole dell’orario standard inserito in fase di assunzione nei dati del collaboratore e verificando se vi sono delle festività che cadono nel mese selezionato.
L'utente potrà eventualmente modificare le presenze mensili o confermarle, cliccando il pulsante in alto "Memorizza", e poi cliccando "Calcola cedolino" potrà calcolare la busta paga.
Nei paragrafi indicati di seguito riportiamo nel dettaglio la procedura per l'elaborazione della busta paga della colf, badante o baby sitter online:
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Sicurezza colf e badanti: informativa con istruzioni operative
Nel menu Assunzione è possibile stampare la lettera informativa sulla sicurezza colf e badanti.
La lettera elenca i possibili rischi esistenti nell'ambiente di lavoro domestico. L'informativa prescrive alcune norme che il collaboratore dovrà seguire per svolgere in sicurezza le proprie mansioni, al fine di prevenire eventuali incidenti o infortuni.
L’informativa va consegnata al collaboratore domestico unitamente alla lettera di assunzione ma può anche essere consegnata a collaboratori già assunti.
Con la sottoscrizione da parte del lavoratore di questo documento si presume che egli abbia preso visione delle norme da seguire nello svolgimento delle prestazioni di lavoro domestico e degli eventuali rischi connessi ad esse, evitando le richieste di risarcimento ai datori di lavoro domestico in caso di incidenti ed infortuni.
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Cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità per colf e badanti (solo conviventi)
Quando si assume un collaboratore domestico convivente, entro le 48 ore successive alla data di assunzione, ossia entro il secondo giorno di lavoro, va inviata via raccomandata o pec, la comunicazione di cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità per colf e badanti (solo conviventi). La cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità per colf e badanti (solo conviventi) va inviata all'ufficio di pubblica sicurezza (polizia comunale) del comune presso il quale si svolge il rapporto di lavoro.
Si può stampare il modello nel menù Assunzione | Conviventi: comunicazione autorità pubblica sicurezza. Per le città più grandi di solito va inviata alla Questura di riferimento.
Dopo un’accurata ricerca e contatti con varie questure d'Italia, vista la diversa interpretazione della norma in merito e per evitare salate sanzioni, consigliamo di fare sempre la comunicazione di cessione, per qualsiasi tipo di contratto di convivenza e a prescindere dalla cittadinanza del collaboratore domestico.
Dopo la consultazione di numerose questure abbiamo creato un modulo apposito che comprende sia la comunicazione di ospitalità sia quella di cessione del fabbricato.
Il modulo é precompilato da Webcolf ma si ricorda di:
indicare come cedente il proprietario dell’immobile (che sia il datore, il parente o il locatore);
indicare come cessionario la collaboratrice convivente;
indicare i dati del fabbricato prima di stampare il modulo. Il fabbricato ove si svolge il rapporto di lavoro domestico può essere diverso dalla residenza del datore. I dati del fabbricato vengono compilati in automatico dal programma solo se si é indicato il luogo di lavoro nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | dati anagrafici.
Lasciare in bianco l’ultima parte (Comunicazioni), che va compilata dall’ufficio di pubblica sicurezza, come anche la prima riga del modulo, con timbro o numero di pratica.
Allegare il documento di identità del proprietario dell’immobile e della collaboratrice (se extracomunitaria anche permesso di soggiorno).
Se il datore è diverso dal proprietario allegare anche la carta d’identità del datore di lavoro. Molto spesso i contratti delle badanti, infatti, hanno come datore il figlio ma poi esse lavorano e vivono presso l’abitazione del genitore.
Per la procedura completa di assunzione si possono leggere i seguenti articoli:
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Comunicazioni inps assunzione colf e badanti: consigli utili
Per evitare errori durante l'iscrizione del rapporto di lavoro in Inps è necessario conoscere alcuni concetti specifici; riportiamo di seguito alcuni consigli utili, da ricordare al momento dell'inserimento dei dati. Per evitare qualsiasi errore o dubbio ricordiamo che é anche possibile delegare a Webcolf la comunicazione di assunzione della collaboratrice all'Inps come spieghiamo nel nostro articolo Comunicare l'assunzione della colf o badante attraverso Webcolf
1. Colf o badante. L’Inps richiede per prima cosa se si sta per assumere una badante o una colf senza indicare invece altra mansione come baby-sitter, cuoco, giardiniere, custode, ecc…
Se il collaboratore non avrà mansioni di assistenza suggeriamo di indicare sempre “Colf”; tuttavia, qualsiasi opzione venga selezionata è ininfluente al fine dell’assunzione.
2. Datore di lavoro diverso dall'assistito. Nel caso in cui il datore di lavoro domestico non coincida con la persona che verrà assistita è necessario:
- indicare l’indirizzo del datore quando viene richiesta la residenza e come luogo di lavoro l’indirizzo dell’assistito indicando anche cognome e nome di quest’ultimo alla casella c/o (presso);
- in caso di assunzione di collaboratore convivente, nel questionario finale, indicare “Sì” quando viene chiesto se il collaboratore fruisce di vitto e alloggio e “Sì” quando viene richiesto se il collaboratore convive con il datore. In realtà ci si riferisce all’assistito.
3. Documenti. Controllare che i tutti i documenti di identità, passaporti o permessi di soggiorno di datore e collaboratore non siano scaduti.
In caso di collaboratore extracomunitario accertarsi che quest’ultimo sia in possesso di codice fiscale, documento d’identità e permesso di soggiorno validi prima di fare la comunicazione.
Ci sono due casi particolari:
- collaboratrice che ha fatto richiesta di rinnovo del permesso in quanto scaduto. In Inps, in fase di assunzione, indicare come tipo permesso "Rinnovo" indicando poi i dati del permesso scaduto e la data in cui é stata fatta la richiesta di rinnovo. Accertarsi di essere in possesso di tali informazioni prima di procedere all'assunzione.
- Collaboratrice che ha fatto richiesta di permesso di soggiorno per la prima volta e quindi prende appuntamento presso la Questura competente per territorio per avviare tutte le pratiche. In tal caso quando si fa la comunicazione di assunzione all'Inps come tipo di permesso va indicato "In attesa di permesso" indicando poi la Questura competente (esempio Venezia) e la data dell'appuntamento. Accertarsi di essere in possesso di tali informazioni prima di procedere all'assunzione.
4. Contratto di lavoro. In caso di collaboratore assunto a tempo determinato per la sostituzione del collaboratore principale assente, ricordare di selezionare la tipologia contrattuale “Tempo determinato per sostituzione”.Se per errore si indica solo “tempo determinato”, i contributi conteggiati dall’INPS saranno più alti.
5. Ore settimanali. L’Inps permette di indicare solamente un numero intero di ore quindi se, ad esempio, si è concordato un orario settimanale di 12,5 ore, l’utente dovrebbe indicare 13 ore in Inps. In Webcolf, invece, sipossono indicare 12,5 ore settimanali ed elaborare correttamente le buste paga mensili. Consigliamo poi di elaborare ogni trimestre i pagopa proposti dal nostro programma in base alle ore effettivamente retribuite in modo che i contributi pagati corrispondano ai cedolini calcolati.
6. Retribuzione oraria e mensile. In merito è necessario ricordare che:
- Selezionare l’opzione “Retribuzione oraria” per i collaboratori non conviventi tranne nel caso in cui il datore abbia concordato comunque una paga mensilizzata. Per i conviventi si utilizza solol’opzione “Retribuzione mensile”.
- In caso di inclusione nella paga oraria o mensile dei ratei di tfr, ferie e 13esima, ricordare di indicare nella comunicazione l’importo pattuito senza alcun rateo. L'inps in automatico aggiungerà, come previsto per il calcolo dei contributi colf e badanti, la quota di tredicesima in fase di elaborazione del mav nell'indicazione della retribuzione oraria effettiva.
- Se si assume una collaboratrice convivente la retribuzione che va indicata nella comunicazione è quella derivante dalla somma della paga mensile concordata e della quota di vitto e alloggio mensile media poiché l‘INPS stabilisce che la retribuzione su cui si pagano i contributi comprenda anche tale quota.
- Ricordare di indicare la retribuzione, oraria o mensile che sia, con la virgola (non il punto altrimenti l'Inps dà errore) e con due decimali (00 se la cifra é tonda).
Esempio:
vitto e alloggio giornalieri 2024 = 6,52 € giornalieri
6,52 € giornalieri x 26 giorni medi mensili = 169,52 € vitto alloggio mensile medio
Paga concordata 1127,04 € + 169,52 € = 1.296,56 € retribuzione da indicare in INPS
Per le comunicazioni inps assunzione colf e badanti la procedura completa si può leggere ai seguenti articoli:
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Comunicazione dell'assunzione di colf a badanti all'inps: modalità
Per comunicare l'assunzione di colf e badanti all'Inps è possibile procedere in tre modi:
a) tramite il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
b) tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova nel menù Assunzione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE;
Se il datore ha lo SPID e quindi prosegue con la procedura di cui al precedente punto b), quando si entra nel menù suddetto:
- si apre una finestra aggiuntiva del browser che porta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva è necessario controllare i pop-up (se i pop-up del browser sono bloccati, non si apre la finestra di collegamento all'inps);
- sulla sinistra Webcolf mostra un prospetto grigio con il riepilogo dei dati che l'ente richiede in fase di comunicazione telematica, calcolati in base alle direttive Inps. In alto vi sono 3 linguette (come nel sito Inps) che riguardano i dati del datore di lavoro, i dati del lavoratore e i dati del rapporto di lavoro che si desidera instaurare. Dopo aver effettuato l’accesso sul sito Inps a destra (con codice fiscale e credenziali del datore di lavoro) è sufficiente cliccare la voce "Iscrizione rapporto" sul sito Inps e poi riportare in Inps i dati che Webcolf propone nel prospetto grigio:
Dopo aver compilato tutte le maschere, l’Inps nell’ultima pagina conferma l’avvenuta iscrizione e propone la stampa della ricevuta della comunicazione: è importante procedere alla stampa e conservarla altrimenti si può anche stampare in un secondo momento sul sito Inps dal menù consultazione rapporto. Nella terza riga del titolo di tale ricevuta è indicato il codice di rapporto di lavoro che l’Inps ha assegnato a quello specifico contratto di lavoro. Si consiglia di inserirlo in Webcolf nei dati collaboratore nella maschera 2 residenza sotto e cliccare memorizza (non è obbligatorio ma serve per fare i mav e variazioni).
La comunicazione all’Inps, in entrambi i modi (a e b) ha efficacia anche nei confronti del Ministero del lavoro, dell'INAIL, nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e sostituisce anche il modello Q (non più in vigore dal 15 novembre 2011) poiché contiene i dati del permesso di soggiorno obbligatorio. Non è quindi necessario altro modulo o comunicazione da inviare allo sportello unico per l'immigrazione.
Ricordiamo che a prescindere dalla modalità di comunicazione, telematica o telefonica, l'Inps chiede le credenziali al datore. In caso di credenziali SPID, CSN o CIE, la modalità telefonica non é possibile se non dietro richiesta di "Pin telefonico" temporaneo, istituito dall'Inps il 15/03/2020 con il messaggio n° 1081. Per ottenerlo l'utente dovrebbe accedere alla sezione "MyInps" da pc e selezionare la voce "Pin telefonico" indicando il periodo per il quale si avrà bisogno di tale pin (massimo 3 mesi).
Per ulteriori consigli sulla compilazione delle maschere della procedura automatica di comunicazione Inps può leggere il paragrafo successivo:
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