Per legge non é prevista la possibilità di liquidare mensilmente il tfr che andrebbe invece corrisposto al termine del rapporto di lavoro.
In alternativa, come indica il CCNL, colf e badanti possono richiedere un anticipo di tfr massimo una volta l’anno nella misura del 70% del maturato. Di prassi comunque si può liquidare anche il 100% del TFR considerandolo un trattamento di miglior favore per il collaboratore.
Utilizzando Webcolf, quando si indicano una delle voci di liquidazione del tfr, di cui si parla qui sotto, il programma tiene conto degli importi anticipati e al momento della cessazione del rapporto conteggia solo il tfr restante nell'ultima busta paga.
ANTICIPO TFR PER COLF E BADANTI: GESTIONE IN WEBCOLF
Per prima cosa si consiglia di farsi firmare una lettera di richiesta scritta da parte della collaboratrice. Le lettere che si possono utilizzare sono due e si possono stampare dal menù Assunzione | Altre lettere e modelli: per liquidare tutto il tfr o solo un anticipo.
1) Se la collaboratrice ha richiesto la liquidazione totale del tfr maturato, per procedere sarà necessario entrare nel menù Cedolini | Inserimento mensile, e selezionare da una delle tre righe in basso con menù a tendina, la voce "Liquidaz. TFR maturato". Poi è necessario cliccare in alto sul pulsante calcola e infine ricalcola.
2) Nel caso in cui invece si voglia dare solo un acconto, si dovrebbe selezionare, da una delle tre righe in basso con menù a tendina, la voce "Anticipo su TFR" indicando poi sotto la colonna "Imp. totale" l'importo che si desidera liquidare.
Nel caso di anticipo la quota sarà sottratta in automatico dal tfr anno precedente (se c'è ancora tfr da liquidare di anni precedenti), o in mancanza di questo, dal monte di tfr anno corrente. In questo modo sui contatori di tfr presenti nel cedolino paga, in basso, si visualizza già il tfr restante che è dato dalla somma del Tfr anno precedente + tfr anno corrente. Il resoconto del tfr maturato fin dall'assunzione, e dei relativi anticipi, si può comunque trovare nel menù Cessazione | Stampa trattamento di fine rapporto.
Poi, al momento della liquidazione dell'acconto, si consiglia al datore di lavoro di farsi firmare il cedolino dalla collaboratrice aggiungendo la seguente frase scritta a mano: “Confermo di ricevere la somma di euro_______ come anticipo del trattamento di fine rapporto”.
N.B.: c'è da precisare che quando si liquida tutto il TFR maturato, viene calcolata anche la rivalutazione in base al tasso del mese in elaborazione che verrà aggiunta al TFR liquidato. Diversamente, se si corrisponde solo un acconto, la rivalutazione viene calcolata ma non liquidata e quindi viene aggiunta al TFR residuo.
ANTICIPO TFR PER COLF E BADANTI: GESTIONE FISCALE E TASSAZIONE
In merito alla gestione fiscale del tfr si ricorda che:
1- essendo il datore domestico un privato, non può tassare il tfr in busta paga al momento della liquidazione. Il tfr sarà tassato in sede di dichiarazione dei redditi come accade anche per tutte le mensilità dell'anno. Il datore domestico non deve fare altro che consegnare a fine anno la dichiarazione sostitutiva CU, poi sarà la collaboratrice a doversi attivare per fare la dichiarazione dei redditi presso un commercialista o caf.
2- Nel caso di anticipo del TFR, il trattamento fiscale di tale importo sarà a tassazione separata e quindi l’importo sarà riportato sulla dichiarazione sostitutiva CU alla voce “Tfr corrisposto” e non compreso nella voce "Retribuzione lorda". La gestione é identica in caso di tfr liquidato mensilmente con voce espressa.
Al contrario, se le parti invece scelgono di liquidare il Tfr in paga oraria, al momento della stampa della CU tale somma, per progetto, non sarà inserita dal programma nell’apposito spazio dedicato al Tfr ma verrà inserita all’interno della voce “Retribuzione lorda” peraltro in linea con le disposizioni della legge di stabilità 2015 le quali prevedono che in caso di pagamento mensile del TFR la tassazione sia quella ordinaria.
Se comunque il datore preferisce indicare il tfr alla voce “TFR corrisposto” dovrà riportare su tale spazio:
se il collaboratore ha paga mensilizzata, l’importo derivante dalla somma delle voci “Rateo Tfr” (presente nel cedolino in alto) di tutti i cedolini dell’anno e sottrarre la stessa cifra dalla voce “Retribuzione lorda”.
Se il collaboratore invece ha paga oraria l’importo si ricava sommando le voci "Retribuz. a TFR" indicate ogni mese sul cedolino paga stampato, in basso, e dividendo il totale per 13,5. Tale voce indica la retribuzione mensile che ha portato al calcolo del tfr e quindi sommando la voce di ogni cedolino si trova la retribuzione annuale utile al solo tfr. Dividendola per 13,5 si trova quindi il solo tfr dell'anno.
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Cessazione del contratto di colf e badanti per decesso del datore di lavoro
Nel caso di cessazione del contratto di colf e badanti per decesso del datore di lavoro, gli eredi devono procedere al licenziamento con regolare preavviso (se si decide di far lavorare la collaboratrice, anche con mansioni diverse) oppure, come avviene solitamente, possono licenziare in tronco pagando l'indennità di mancato preavviso. Le procedure sono quindi le stesse spiegate rispettivamente ai paragrafi precedenti:
L'unica differenza in caso di cessazione del contratto di colf e badanti per decesso del datore di lavoro, riguarda la motivazione della cessazione da indicare nel sito Inps: “Decesso datore di lavoro” e non licenziamento.
Si consiglia, nella lettera di licenziamento, di specificare che la persona viene licenziata a causa del decesso del datore di lavoro. I documenti e l'ultima busta paga vanno firmate dagli eredi del datore di lavoro dato che saranno loro a liquidare le ultime spettanze alla colf o badante.
Nel caso si proceda in autonomia alla comunicazione Inps, si ricorda che lo SPID del datore viene disabilitato in modo quasi immediato quindi la comunicazione di cessazione può essere fatta solo via telefono contattando il call center Inps al numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile). In alternativa si ricorda, (come si potrà leggere negli articoli suddetti relativi al licenziamento), che é possibile delegare a Webcolf-Assindatcolf la comunicazione con un costo aggiuntivo.
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Cessazione nei contratti a tempo determinato di colf e badanti
In caso di contratto di lavoro a tempo determinato la legge prevede che alla data di scadenza il contratto si risolva automaticamente.
Potrebbe accadere però che una delle parti decida di recedere dal contratto prima del termine prestabilito.
CESSAZIONE NEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO DI COLF E BADANTI: CESSAZIONE REGOLARE
Nel caso di cessazione regolare in base ai termini del contratto a tempo determinato, il datore dovrebbe seguire questa procedura:
elaborare l'ultimo cedolino entrando in Cedolini | inserimento mensile, selezionare l'ultimo mese, cliccare il bottone "data di cessazione" e inserire, se non era già stata inserita al momento dell'assunzione, la data di cessazione nella finestra visualizzata. Cliccando poi su “salva cessazione” il programma mostra la possibilità di inserire le presenze solo fino alla data di cessazione.
Si dovrebbe fare, poi, l'inserimento delle ore lavorate fino a tale data e poi calcolare il cedolino.
Il programma calcolerà in automatico oltre che la retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto: TFR, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche l’indennità di vitto e alloggio sulle ferie non godute e l’incidenza del vitto e alloggio sulla 13esima.
Per quanto riguarda il tfr si ricorda che dovrebbe essere liquidato nel mese di cessazione, se il rapporto termina prima del giorno 15 mentre, se il rapporto termina dal giorno 15 in poi, se è iniziato prima dell’anno in cui si liquida il TFR, dovrebbe essere liquidato il mese successivo per attendere la pubblicazione del tasso definitivo Istat di rivalutazione. Nel secondo caso con Webcolf è possibile liquidare il tfr in un secondo momento rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro seguendo quanto indichiamo nel nostro articolo Pagare il Tfr alla colf o badante alla fine del contratto
Si consiglia di consegnare al collaboratore domestico, di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare nel menù Stampe annuali.
In caso di cessazione nei contratti a tempo determinato di colf e badanti, non serve dare comunicazione all'Inps in quanto l'ente chiude la pratica e il rapporto di lavoro automaticamente.
Il datore, in seguito, dovrebbe elaborare il PagoPa per il collaboratore licenziato e pagarlo entro 10 giorni dalla data di cessazione. Per un aiuto sull'elaborazione del pagoPA rinviamo al paragrafo “Elaborazione mav per cessazione” di questo manuale.
Non è richiesto l’invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro e quindi l’interruzione della cessione di fabbricato/ospitalità, alla pubblica sicurezza. Dopo accurate ricerche e contatti con varie Questure d’Italia ci è stato confermato che non è più necessaria alcuna comunicazione di interruzione della convivenza da parte del datore di lavoro nel caso di cessazione di un rapporto di convivenza.
CESSAZIONE NEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO DI COLF E BADANTI: CESSAZIONE PRIMA DEL TERMINE
La cessazione nei contratti a tempo determinato di colf e badanti fatta prima della scadenza contrattuale é ammessa soltanto nei seguenti casi:
1. dimissioni del collaboratore. Nella nostra lettera di assunzione abbiamo inserito una clausola per cui viene richiesto al collaboratore di dare il preavviso in caso di dimissioni. (Da precisare che tale clausola non ha a che fare con il licenziamento del datore di lavoro senza motivazione, che non è previsto nel caso di tempo determinato).
2. Mancato superamento periodo di prova ossia entro la fine del periodo di prova, se previsto al momento dell'assunzione.
3. Licenziamento per giusta causa. ossia se si verifica un comportamento grave (come assenze ingiustificate, maltrattamenti, furti, violenza verbale) che impedisce il proseguimento del rapporto di lavoro e che compromette irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra il datore di lavoro e il lavoratore.
4. Licenziamento per superamento periodo di comporto di malattia o di infortunio, pagando comunque l'indennità di mancato preavviso.
5. Risoluzione consensuale. Le parti cioè concordano, senza preavviso, di comune accordo di risolvere il rapporto di lavoro.
Nel caso di decesso datore, decesso assistito, inserimento del datore o dell'assistito in RSA non è possibile licenziare nel tempo determinato.
N.B.: nel caso di licenziamento illegittimo dove quindi non sia presente una delle cause sopra citate, al lavoratore a tempo determinato spetta un risarcimento danni pari all'ammontare delle retribuzioni non percepite dal momento del recesso alla data di scadenza del contratto del lavoro.
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Dimissioni colf e badanti con preavviso
DIMISSIONI COLF E BADANTI CON PREAVVISO: LETTERA E ULTIMO CEDOLINO
I termini in caso di dimissioni colf e badanti con preavviso sono i seguenti.
A. Per il rapporto di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
B. Per il rapporto di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
In questo caso il datore, dopo aver ricevuto la lettera scritta di dimissioni colf e badanti con preavviso, che si può eventualmente anche stampare a partire dal menu Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni, dovrebbe:
1. elaborare l'ultimo cedolino entrando in Cedolini | inserimento mensile, selezionare il mese di cessazione a sinistra, cliccare il bottone "data di cessazione" sopra il calendario e inserire la data dell’ultimo giorno di lavoro nella finestra visualizzata. Cliccando su “salva cessazione” il programma mostra la possibilità di inserire le presenze solo fino alla data di cessazione (ultimo giorno di lavoro/preavviso). La data di cessazione sarà invece già memorizzata se il datore ha fatto la lettera di dimissioni da far firmare alla collaboratrice a partire dal menu Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni.
2. Se ci sono delle modifiche da fare su alcune giornate dopo aver proceduto in tal senso si può calcolare il cedolino cliccando sul pulsante in alto "calcola". Il programma calcolerà in automatico oltre che la retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto: TFR, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per le ferie non godute e l’incidenza della quota vitto e alloggio relativa la tredicesima.
Per quanto riguarda il tfr si ricorda che dovrebbe essere liquidato nel mese di cessazione, se il rapporto termina prima del giorno 15 mentre, se il rapporto termina dal giorno 15 in poi, se è iniziato prima dell’anno in cui si liquida il TFR, dovrebbe essere liquidato il mese successivo per attendere la pubblicazione del tasso definitivo Istat di rivalutazione. Nel secondo caso con Webcolf è possibile liquidare il tfr in un secondo momento rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro seguendo quanto indichiamo al nostro articolo Pagare il Tfr alla colf o badante alla fine del contratto
3. Si consiglia di consegnare al collaboratore domestico e di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare a partire dal menu Stampe annuali | CU.
DIMISSIONI COLF E BADANTI CON PREAVVISO: COMUNICAZIONE INPS
Il datore poi dovrebbe comunicare la cessazione del rapporto all'Inps entro i 5 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto (ultimo giorno di lavoro/preavviso).
Per fare ciò il datore può procedere in tre modi:
tramite il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova al menu Cessazione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati.
a) Se si utilizza lo SPID del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (selezionando la linguetta SPID e procedendo con l'autenticazione), si deve selezionare a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva si seleziona in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine é necessario cliccare a sinistra “Cessazione”. In tale maschera, sulla destra, va indicata la data di cessazione dl rapporto e come motivo "Dimissioni".
b) Se si utilizza lo SPID professionale del consulente o commercialista, invece, una volta nella pagina Inps va selezionata sulla sinistra la voce “Variazione del rapporto di lavoro”, indicato il codice fiscale del datore e il codice rapporto e infine é necessario cliccare il menu a sinistra "Cessazione", indicare la data di cessazione e come motivo "Dimissioni".
Si consiglia di stampare la ricevuta Inps al termine della comunicazione.
In caso il datore non sia in possesso dello SPID, è possibile delegare a Webcolf la comunicazione di cessazione selezionando il menu Cessazione | Comunicazione Inps - Partnership Webcolf Assindatcolf. Il programma si sposta così nell'apposita maschera in cui caricare i dati e i documenti per delegare Webcolf e Assindatcolf all'elaborazione della pratica come da procedura indicata nel nostro articolo Comunicare il licenziamento della colf o badante attraverso Webcolf
DIMISSIONI COLF E BADANTI CON PREAVVISO: CONTRIBUTI DI CESSAZIONE
Il datore, entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione, dovrebbe elaborare e versare il pagoPa. Per un aiuto sull'elaborazione del pagoPa si rimanda al paragrafo “Elaborazione pagoPA per cessazione” di questo manuale. Si precisa che in caso di presenza di ferie non godute nell'ultimo cedolino, i mav possono essere più di uno e possono anche oltrepassare il trimestre in questione perché come prevede l’Inps, le ore di ferie non godute vengono indicate come ore contributive nelle settimane successive alla cessazione, in base all’orario standard collaboratore.
DIMISSIONI TELEMATICHE E DIMISSIONI DURANTE LA MATERNITA'
Da marzo 2016 é operativa la nuova procedura di dimissioni telematiche prevista dall'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, che ne esclude però espressamente, al comma 7, l'applicazione nell'ambito del lavoro domestico. La cessazione del contratto intervenuta per volontà della lavoratrice, quindi, rimane libera nella forma e risulta sufficiente una comunicazione al datore di lavoro. Le dimissioni rimangono semplici e non richiedono la convadida presso l'ITL nemmeno nel caso di lavoratrice madre di un minore con meno di 3 anni: l'art. 62 del D.Lgs. 151, elenca in modo puntuali gli articoli applicabili per i lavoratori domestici e, tra questi, non viene incluso l'art. 55, ovvero quello riguardante la condalida delle dimissioni presso l'Ispettorato del lavoro.
I collaboratori domestici, perciò, non devono fare le dimissioni telematiche e non devono fare alcuna convalida in caso di lavoratrici madri o lavoratori padri.
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Dimissioni colf e badanti senza preavviso
In caso di dimissioni colf e badanti senza preavviso possono verificarsi due situazioni:
- la collaboratrice si dimette senza preavviso e il datore trattiene il mancato preavviso nell'ultima busta paga;
- la collaboratrice desidera dimettersi con effetto immediato e il datore la esonera dall'obbligo del preavviso non trattenendo quindi nulla a tale titolo nel cedolino di cessazione.
In caso di dimissioni colf e badanti senza preavviso infatti, è facoltà del datore scegliere se trattenere o meno il preavviso non lavorato dalla colf o badante. Trattenere significa che la collaboratrice per tale mese riceverà una retribuzione inferiore.
DIMISSIONI COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO
In questo caso il datore, dopo aver ricevuto la lettera scritta di dimissioni colf e badanti senza preavviso, che si può anche stampare a partire dal menu Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni, dovrebbe:
1. elaborare l'ultimo cedolino entrando in Cedolini | inserimento mensile, selezionare l'ultimo mese a sinistra, cliccare il bottone "data di cessazione" sopra il calendario e inserire la data dell’ultimo giorno di lavoro nella finestra visualizzata. Cliccando su “salva cessazione” il programma mostra la possibilità di inserire le presenze solo fino alla data di cessazione. La data di cessazione sarà invece già memorizzata se il datore ha fatto la lettera di dimissioni da far firmare alla collaboratrice a partire dal menu Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni.
Si dovrebbe poi fare l'inserimento delle ore lavorate fino a tale data e aggiungere la trattenuta per mancato preavviso in questo modo:
a) in base al calendario mensile si devono contare le ore che la colf avrebbe dovuto lavorare durante il periodo di preavviso (seguendo l'orario di lavoro standard inserimento a partire dal menu Assunzione | inserimento collaboratore | orario).
Si ricordano i termini di preavviso in caso di dimissioni.
A. Per il rapporto di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
B. Per il rapporto di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
Ad esempio, se il preavviso è di 8 giorni e la colf lavora 3 ore dal lunedì al sabato, nel caso di dimissioni senza preavviso con cessazione il 20 settembre 2017, si contano 3 ore per giovedì 21, 3 ore per venerdì 22, 3 ore per sabato 23, 0 ore per domenica 24, 3 ore per lunedì 25, 3 ore per martedì 26, 3 ore per mercoledì 27 e 3 ore per giovedì 28 (come nella figura sotto al punto b).
b) In Cedolini | Inserimento mensile, in una delle tre righe in basso con menu a tendina selezionare il codice "Tratt. mancato preavviso" e poi inserire le ore calcolate come al punto a).
Il datore poi, dovrà calcolare e ricalcolare il cedolino. Il programma calcola in automatico oltre che la retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto quali Tfr, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche le relative indennità sostitutive di vitto e alloggio per le ferie non godute e la 13esima.
Per quanto riguarda il tfr si ricorda che dovrebbe essere liquidato a partire dal mese di cessazione, se il rapporto termina prima del giorno 15 mentre, se il rapporto termina dal giorno 15 in poi, se è iniziato prima dell’anno in cui si liquida il TFR, dovrebbe essere liquidato il mese successivo per attendere la pubblicazione del tasso definitivo Istat di rivalutazione. Nel secondo caso con Webcolf è possibile liquidare il tfr in un secondo momento rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro seguendo quanto indichiamo al nostro articolo Pagare il Tfr alla colf o badante alla fine del contratto
Si consiglia di consegnare al collaboratore domestico e di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare a partire dal menu Stampe annuali | CU.
DIMISSIONI COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO CON ACCORDO DI ESONERO
In questo caso é necessaria un'apposita lettera con cui la collaboratrice si dimette, chiedendo l'esonero al datore. Quest'ultimo eventualmente trova la lettera già pronta nel menù Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni "Dimissioni senza preavviso con accordo di esonero". Il datore poi dovrebbe:
1. elaborare l'ultimo cedolino entrando in Cedolini | inserimento mensile, selezionare l'ultimo mese a sinistra, cliccare il bottone "data di cessazione" sopra al calendario e inserire la data dell’ultimo giorno di lavoro nella finestra visualizzata. Cliccando su “salva cessazione” il programma visualizza poi l'inserimento mensile dando la possibilità di inserire le presenze solo fino alla data di cessazione. La data di cessazione sarà invece già memorizzata se il datore ha fatto la lettera di dimissioni da far firmare alla collaboratrice nel menù Cessazione | lettera di licenziamento/dimissioni.
2. Fare l'inserimento delle ore lavorate fino a tale data e poi calcolare il cedolino con apposito pulsante in alto. Il programma calcolerà in automatico oltre che la retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto: TFR, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per le ferie non godute e l’incidenza della quota vitto e alloggio relativa alla 13esima.
Si consiglia di consegnare al collaboratore domestico e di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare nel menù Stampe annuali.
COMUNICAZIONE INPS
Il datore poi dovrebbe comunicare la cessazione del rapporto all'Inps entro i 5 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto (ultimo giorno di lavoro).
Per fare ciò il datore può procedere in tre modi:
tramite il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova nel menù Cessazione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati.
a) Se si utilizza lo SPID del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (selezionando la linguetta SPID e procedendo con l'autenticazione), si deve selezionare a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine é necessario cliccare a sinistra “Cessazione”. In tale maschera, sulla destra, va indicata la data di cessazione dl rapporto e come motivo "Dimissioni".
b) Se si utilizza lo SPID professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps va selezionata sulla sinistra la voce “Variazione del rapporto di lavoro”, indicato il codice fiscale del datore e il codice rapporto e infine é necessario cliccare sul menù a sinistra "Cessazione", indicare la data di cessazione e come motivo "Dimissioni".
Si consiglia di stampare la ricevuta Inps al termine della comunicazione.
In caso il datore non sia in possesso dello SPID, si può delegare a Webcolf la comunicazione di cessazione selezionando a partire dal menu Cessazione | comunicazione Inps - Partnership Webcolf Assindatcolf. Il programma si sposta così nell'apposita maschera in cui caricare i dati e i documenti per delegare Webcolf e Assindatcolf all'elaborazione della pratica come da procedura indicata nel nostro articolo Comunicare il licenziamento della colf o badante attraverso Webcolf
CONTRIBUTI DI CESSAZIONE
Il datore, entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione, dovrebbe elaborare e versare il pagoPa. Per un aiuto sull'elaborazione del mav si rimanda al paragrafo “Elaborazione pagoPA per cessazione” di questo manuale.
Si precisa che se ci sono ferie non godute i mav possono essere più di uno e possono anche oltrepassare il trimestre in questione perché come prevede l’Inps, le ore di ferie non godute vengono indicate come ore contributive nelle settimane successive alla cessazione, in base all’orario standard collaboratore.
DIMISSIONI TELEMATICHE E DIMISSIONI DURANTE LA MATERNITA'
Da marzo 2016 é operativa la nuova procedura di dimissioni telematiche prevista dall'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, che ne esclude però espressamente, al comma 7, l'applicazione nell'ambito del lavoro domestico quindi la cessazione del contratto, anche in caso di dimissioni, va sempre comunicata all’Inps da parte del datore domestico. I collaboratori domestici, perciò, non devono fare le dimissioni telematiche e non devono fare alcuna convalida.
Come disposto dall'art. 25 co. 3 del Ccnl, la collaboratrice che si dimette durante il periodo che va dall'inizio della gravidanza al termine della maternità obbligatoria deve obbligatoriamente convalidare le dimissioni presso la DTL (Direzione territoriale del lavoro). In caso contrario le dimissioni saranno ritenute inefficaci ed improduttive di effetti.
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Licenziamento colf e badanti senza preavviso
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO: LETTERA DI LICENZIAMENTO
Se il datore desidera procedere con il licenziamento in tronco, senza preavviso, è necessario prima di tutto stampare la relativa lettera entrando nel menù Cessazione | Lettera di licenziamento/dimissioni, selezionare la lettera di licenziamento senza preavviso, indicando in basso la data in cui la si desidera consegnare alla collaboratrice. Il programma in automatico indicherà la stessa data come data di cessazione (ultimo giorno di lavoro). Trattandosi di licenziamento in tronco il rapporto termina il giorno stesso in cui il datore consegna la lettera alla collaboratrice.
Se si desidera salvare la data di cessazione in modo che sia memorizzata anche sull'anagrafica e sui cedolini paga, cliccare in basso "Memorizza" e poi su "Stampa la lettera".
Il campo relativo al motivo della comunicazione é utile solamente se si delega la comunicazione a Webcolf-Assindatcolf.
La lettera di licenziamento va poi consegnata come raccomandata a mano oppure inviata via posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO: ELABORAZIONE DELL'ULTIMO CEDOLINO
Nel caso non si sia già indicata la data di cessazione al momento della stampa delle lettera di licenziamento, si può provvedere entrando nel menù Cedolini | Inserimento mensile selezionando a sinistra l'ultimo mese, si clicca il bottone "Data cessazione" in alto a destra e si inserisce la data dell’ultimo giorno di lavoro.
Si procede con l'inserimento delle ore lavorate del mese fino alla data di cessazione e poi si aggiunge l'indennità sostitutiva di mancato preavviso, selezionando da una delle tre righe con menù a tendina, poste sotto il calendario mensile, la voce "Ind. sost. preavviso (giorni)", inserendo il numero di giorni di preavviso calcolati come da indicazioni dell’art. 40 del Ccnl.
Si ricordano i termini di preavviso del licenziamento colf e badanti senza preavviso.
A. Per il rapporto di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario; - oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
B. Per il rapporto di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
N.B.: i termini di preavviso vanno raddoppiati nell'eventualità in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità della collaboratrice.
L'indennità sostitutiva del preavviso non dovrebbe concorre alla formazione del Tfr, in quanto non é considerata elemento ordinario della paga. Per tale motivo il programma in automatico, indica “0” sotto la colonna “A Tfr” della voce relativa all’indennità. Se il datore desidera comunque includere nella retribuzione utile al calcolo del Tfr del mese l’importo relativo a tale indennità dovrebbe indicare “1” sotto la colonna “A Tfr”.
Si elabora poi il cedolino cliccando memorizza, calcola e ricalcola. Il programma conteggerà in automatico, insieme alla retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto quali Tfr, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche le relative indennità sostitutive di vitto e alloggio per ferie non godute, 13esima e mancato preavviso.
Per quanto riguarda il tfr, si ricorda che dovrebbe essere liquidato nel mese di cessazione se il rapporto termina prima del giorno 15 mentre, se il rapporto termina dal giorno 15 in poi e se è iniziato prima dell’anno in cui si liquida il TFR, dovrebbe essere liquidato il mese successivo per attendere la pubblicazione del tasso definitivo Istat di rivalutazione. Nel secondo caso con Webcolf è possibile liquidare il tfr in un secondo momento rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro seguendo quanto indichiamo nel nostro articolo Pagare il Tfr alla colf o badante alla fine del contratto
Si consiglia infine di consegnare al collaboratore domestico e di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare nel menù Stampe annuali | Dichiarazione sostitutiva Certificazione Unica (Cu).
Se le spettanze di fine rapporto non vengono calcolate i motivi possono essere tre:
- i ratei TFR, ferie e 13esima sono stati inclusi in paga oraria o pagati mensilmente. In questo caso i ratei finali non vengono reinseriti perché diversamente ci sarebbe un doppio pagamento.
- Il rapporto é stato attivo per meno di 15 giorni di calendario nello stesso mese. Il contratto collettivo stabilisce che i ratei di tfr, ferie e 13esima maturano solo se il rapporto è attivo per almeno 15 giorni nello stesso mese. Se si é assunto un collaboratore o cessato il rapporto in una data tale da non avere almeno 15 giorni di calendario attivi nel mese preso a riferimento, non matura nulla in termini di ratei.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO: COMUNICAZIONE INPS
Il datore poi dovrebbe comunicare la cessazione del rapporto all'Inps entro i 5 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto (ultimo giorno di lavoro).
Per fare ciò il datore può procedere in tre modi:
tramite il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova nel menù Cessazione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati.
a) Se si utilizza lo SPID del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (selezionando la linguetta SPID e procedendo con l'autenticazione), si deve selezionare a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine é necessario cliccare a sinistra “Cessazione”. In tale maschera, sulla destra, va indicata la data di cessazione dl rapporto e come motivo "Licenziamento".
b) Se si utilizza lo SPID professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps va selezionata sulla sinistra la voce “Variazione del rapporto di lavoro”, indicato il codice fiscale del datore e il codice rapporto e infine é necessario cliccare sul menù a sinistra "Cessazione", indicare la data di cessazione e come motivo "Licenziamento".
Si consiglia di stampare la ricevuta Inps al termine della comunicazione.
In caso il datore non sia in possesso dello SPID, si può delegare a Webcolf la comunicazione di cessazione selezionando il menù Cessazione | comunicazione Inps - Partnership Webcolf Assindatcolf. Il programma si sposta così nell'apposita maschera in cui caricare i dati e i documenti per delegare Webcolf e Assindatcolf all'elaborazione della pratica come da procedura indicata nel nostro articolo Comunicare il licenziamento della colf o badante attraverso Webcolf
[Aggiornamento del 14 settembre 2017] Non è obbligatorio l’invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro alla Pubblica Sicurezza e quindi l’interruzione della cessione di fabbricato/ospitalità. Dopo accurate ricerche e contatti con varie questure d’Italia, ci è stato confermato che non è più necessaria alcuna comunicazione alla questura o Pubblica sicurezza da parte del datore di lavoro nel caso di cessazione di un rapporto di convivenza.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI SENZA PREAVVISO: CONTRIBUTI DI CESSAZIONE
Il datore, entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione, dovrebbe elaborare e pagare il . Per un aiuto sull'elaborazione del pagoPA si rimanda al paragrafo “Elaborazione pagoPA per cessazione” di questo manuale.
Si precisa che, se ci sono ferie non godute o indennità di mancato preavviso i pagoPA possono essere più di uno e possono anche oltrepassare il trimestre in questione perché come prevede l’Inps, le ore di ferie non godute e preavviso pagato vengono indicate come ore contributive nelle settimane successive alla cessazione, in base all’orario standard collaboratore.
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Licenziamento colf e badanti con preavviso
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI CON PREAVVISO: LETTERA DI LICENZIAMENTO
Nel caso di licenziamento colf e badanti con preavviso il datore dovrebbe consegnare la lettera di licenziamento come raccomandata a mano oppure via posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno nei termini previsti dal preavviso indicando la data di cessazione, ossia l’ultimo giorno in cui la collaboratrice presterà servizio.
I termini per il licenziamento di colf e badanti con preavviso sono i seguenti.
Per i rapporti di lavoro non inferiori alle 25 ore settimanali: - fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario; - oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
Per i rapporti di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario; - oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
N.B.: i termini di preavviso vanno raddoppiati nell'eventualità in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità della collaboratrice.
Per stampare la lettera é necessario entrare nel menù Cessazione | Lettera di licenziamento/dimissioni, selezionare la lettera di licenziamento con preavviso, indicando in basso la data in cui la si desidera consegnare alla collaboratrice. Il programma in modo automatico suggerisce all'utente la data di cessazione (ultimo giorno di lavoro/preavviso) in base al preavviso disposto dal Ccnl.
Se il datore modifica la data di cessazione indicandone una precedente, perchè solo parte del preavviso sarà lavorato e il resto pagato, il programma suggerirà all'utente come indicare sul cedolino le giornate di preavviso da pagare oltre ad aggiungere relativa annotazione sulla lettera di licenziamento.
Se si desidera salvare la data di cessazione in modo che sia memorizzata anche sull'anagrafica e sui cedolini paga, cliccare in basso "Memorizza" e poi su "Stampa la lettera".
Il campo relativo al motivo della comunicazione é utile solamente se si delega la comunciazione a Webcolf - Assindatcolf.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI CON PREAVVISO: ELABORAZIONE DELL'ULTIMO CEDOLINO
Nel caso non si sia già indicata la data di cessazione al momento della stampa delle lettera, si può provvedere anche entrando nel menù Cedolini | Inserimento presenze nel calendario mensile selezionando a sinistra l'ultimo mese, si clicca il bottone "Data cessazione" e si inserisce la data dell’ultimo giorno di lavoro/preavviso della collaboratrice.
Cliccando poi su “Salva cessazione” il programma mostra la possibilità di inserire le presenze solo fino alla data di cessazione, come nella figura sotto:
Si prosegue con l'inserimento delle ore lavorate fino all’ultimo giorno lavorativo e si cliccano i pulsanti “Memorizza”, “Calcola cedolino” e “Ricalcola”. Il programma quindi inserisce in automatico, insieme alla retribuzione del mese, anche tutte le spettanze di fine rapporto: TFR, 13esima e ferie non godute e, in caso di collaboratore convivente, anche l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per le ferie non godute e l’incidenza della quota di vitto e alloggio relativa alla 13esima.
Per quanto riguarda il tfr, si ricorda che dovrebbe essere liquidato nel mese di cessazione se il rapporto termina prima del giorno 15, mentre, se il rapporto termina dal giorno 15 in poi e se è iniziato prima dell’anno in cui si liquida il TFR, dovrebbe essere liquidato il mese successivo per attendere la pubblicazione del tasso definitivo Istat di rivalutazione. Nel secondo caso con Webcolf è possibile liquidare il tfr in un secondo momento rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro seguendo quanto indichiamo nel nostro articolo Pagare il Tfr alla colf o badante alla fine del contratto
N.B.: non è necessario selezionare sotto al calendario dell’inserimento mensile dell’ultimo cedolino le causali “pagamento 13esima”, “pagamento ferie” e “liquida TFR maturato” perché le spettanze vengono comunque inserite in automatico dal programma dopo aver inserendo la data di cessazione.
Se le spettanze di fine rapporto non vengono calcolate i motivi possono essere tre:
- i ratei TFR, ferie e 13esima sono stati inclusi in paga oraria o pagati mensilmente. In questo caso i ratei finali non vengono reinseriti perché diversamente ci sarebbe un doppio pagamento.
- Il rapporto é stato attivo per meno di 15 giorni di calendario nello stesso mese. Il contratto collettivo stabilisce che i ratei di tfr, ferie e 13esima maturano solo se il rapporto è attivo per almeno 15 giorni nello stesso mese. Se si é assunto un collaboratore, o cessato il rapporto, in una data tale da non avere almeno 15 giorni di calendario attivi nel mese preso a riferimento, non matura nulla in termini di ratei.
Si consiglia di consegnare al collaboratore domestico e di conservare firmati una copia del cedolino e una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud) che si può stampare nel menù Stampe annuali | Dichiarazione sostitutiva Certificazione Unica (CU).
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI CON PREAVVISO: COMUNICAZIONE INPS
Il datore poi dovrebbe comunicare la cessazione del rapporto all'Inps entro i 5 giorni successivi alla data di cessazione del rapporto (ultimo giorno di lavoro/preavviso).
Per fare ciò il datore può procedere in tre modi:
tramite il Contact Center dell'INPS (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova nel menù Cessazione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati.
a) Se si utilizza lo SPID del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (selezionando la linguetta SPID e procedendo con l'autenticazione), si deve selezionare a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine é necessario cliccare a sinistra “Cessazione”. In tale maschera, sulla destra, va indicata la data di cessazione dl rapporto e come motivo "Licenziamento".
b) Se si utilizza lo SPID professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps va selezionata sulla sinistra la voce “Variazione del rapporto di lavoro”, indicato il codice fiscale del datore e il codice rapporto e infine é necessario cliccare sul menù a sinistra "Cessazione", indicare la data di cessazione e come motivo "Licenziamento".
Si consiglia di stampare la ricevuta Inps al termine della comunicazione.
In caso il datore non sia in possesso dello SPID, si può delegare a Webcolf la comunicazione di cessazione selezionando il menù Cessazione | comunicazione Inps - Partnership Webcolf Assindatcolf. Il programma si sposta così nell'apposita maschera in cui caricare i dati e i documenti per delegare Webcolf e Assindatcolf all'elaborazione della pratica come da procedura indicata nel nostro articolo Comunicare il licenziamento della colf o badante attraverso Webcolf.
[Aggiornamento del 14 settembre 2017] Non è obbligatorio l’invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro alla Pubblica Sicurezza e quindi l’interruzione della cessione di fabbricato/ospitalità. Dopo accurate ricerche e contatti con varie questure d’Italia, ci è stato confermato che non è più necessaria alcuna comunicazione alla questura o Pubblica sicurezza da parte del datore di lavoro nel caso di cessazione di un rapporto di convivenza.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI CON PREAVVISO: FERIE E MALATTIA DURANTE PREAVVISO
Le ferie, come indica il Ccnl all'art. 17 comma 10, non possono essere godute durante il periodo di preavviso.
Il contratto collettivo (art. 27 comma 10) inoltre indica che la malattia in periodo di preavviso sospende la decorrenza dello stesso e quindi il preavviso ripartirà, da dove si era interrotto, al termine del certificato di malattia.
LICENZIAMENTO COLF E BADANTI CON PREAVVISO: CONTRIBUTI DI CESSAZIONE
Il datore, entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione, dovrebbe elaborare e pagare il pagoPA. Per un aiuto sull'elaborazione del pagoPA si rimanda al paragrafo “Elaborazione pagoPA per cessazione” di questo manuale.
Si precisa che, se ci sono ferie non godute o indennità di mancato preavviso i pagoPA possono essere più di uno e possono anche oltrepassare il trimestre in questione perché come prevede l’Inps, le ore di ferie non godute e preavviso pagato vengono indicate come ore contributive nelle settimane successive alla cessazione, in base all’orario standard collaboratore.
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Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Variazioni del contratto colf e badanti: come fare?
COME GESTIRE LE VARIAZIONI DEL CONTRATTO COLF E BADANTI: QUALI COMUNICAZIONI INVIARE E QUALI DOCUMENTI STAMPARE
Cliccando sul menu 2- Cedolini | Variazioni contratto l'utente può gestire in totale autonomia la variazione del proprio rapporto di lavoro domestico.
Per completare la variazione del contratto ci sono 5 passaggi da effettuare:
1. si sceglie il mese dal quale iniziano le modifiche al contratto. Il programma chiede soltanto il mese e l'anno in quanto la modifica contrattuale va sempre fatta dal 1°giorno del mese, sia in Inps che in Webcolf.
Si precisa che nel portale Inps non è prevista un'apposita casella dove indicare la data di inizio della variazione; l'Inps pertanto considera come inizio la data in cui la comunicazione viene effettuata.
2.Cliccando "Prosegui" si apre una seconda maschera, relativa al tipo di contratto e all'inquadramento. La pagina è divisa in due colonne: a sinistra vengono visualizzati i dati del rapporto attuali, mentre a destra è possibile selezionare opzioni diverse in base al tipo di modifica che si desidera effettuare.
In caso di contratto a tempo determinato l'utente, in tale maschera, ha la possibilità di prorogare il contratto (modificando la data di fine rapporto) oppure trasformarlo a tempo indeterminato.
Fatta la variazione si clicca "Memorizza" per salvarla oppure, se la modifica che si vuole effettuare non riguarda il tipo di contratto o la mansione, è sufficiente passare alla "Pagina successiva".
3. Nella maschera successiva del menù variazioni del contratto colf e badanti viene visualizzato, a sinistra, l'orario del contratto attuale e a destra viene data la possibilità all'utente di variarlo. Una volta modificato va cliccato il pulsante "Memorizza". Se non si deve variare l'orario si può proseguire con il bottone a destra in alto "Pagina successiva".
4. Si apre poi la terza maschera "Retribuzione", relativa al trattamento economico applicato al rapporto domestico e a destra si possono modificare sia la retribuzione che, nelle impostazioni di paga avanzate, alcune particolarità del contratto. Sotto alla maschera relativa alla paga è possibile vedere e stampare i costi orari e mensili per poter confrontare la situazione attuale con quella variata.
5. Alla maschera n°4 Webcolf predispone in modo automatico la lettera di variazione, che è possibile inviare anche direttamente tramite e-mail al datore di lavoro/cliente o al collaboratore. Tale lettera va firmata da entrambe le parti e conservata.
6. Per ultima cosa alla maschera 5 il programma permette all'utente di fare la comunicazione di variazione all'Inps.
Per fare ciò il datore può procedere in tre modi.
Tramite il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari.
Tramite la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, cliccando il pulsante COMUNICAZIONE INPS - Accesso con SPID/CIE. Dopo aver selezionato tale tipo di comunicazione, va cliccato il pulsante verde "Apri finestra Inps". Verrà così aperta una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati e quindi è necessario sbloccarli oppure cambiare browser di navigazione.
a) Se si utilizza lo SPID del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (selezionando la linguetta SPID e procedendo con l'autenticazione), si deve selezionare a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine é necessario cliccare a sinistra "Dati rapporto di lavoro" e poi modificare sulla destra il numero di ore settimanali o la paga.
b) Se si utilizza lo SPID professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps va selezionata sulla sinistra la voce “Variazione del rapporto di lavoro”, indicato il codice fiscale del datore e il codice rapporto e infine é necessario cliccare sul menù a sinistra "Dati rapporto di lavoro" e poi modificare sulla destra il numero di ore settimanali o la paga.
In caso di proroga o trasformazione, una volta entrati in "Variazione rapporto di lavoro", sulla sinistra sono presenti invece gli appositi menù "Trasformazione" e "Proroga". Si consiglia di stampare la ricevuta Inps al termine della comunicazione.
In caso il datore non sia in possesso dello SPID, si può delegare a Webcolf la comunicazione di variazione selezionando la voce in foto "COMUNICAZIONE INPS-Partnership Webcolf Assindatcolf". Il programma si sposta così nell'apposita maschera in cui caricare i dati e i documenti per delegare Webcolf e Assindatcolf all'elaborazione della pratica come da procedura indicata nel nostro articolo Comunicare la variazione del contratto della colf o badante attraverso Webcolf
Si precisa che non si deve fare alcuna comunicazione all'Inps in questi due casi:
1. si effettui una variazione solo di livello (e non anche di paga). Ad esempio, se modifico il livello da A a B alla mia colf ma mantengo 8 euro di paga.
2. Si effettui una variazione delle ore giornaliere ma non di quelle totali settimanali. Ad esempio la badante continua a fare 54 ore settimanali ma la mezza giornata di riposo non la gode più di sabato ma di giovedì.
Un altro caso particolare è il passaggio dal regime di convivenza al regime di non convivenza e viceversa: il sistema inps non permette la comunicazione di tale modifica online per via telematica. Nel portale inps è possibile indicare soltanto che il lavoratore fruisce di vitto e alloggio. Pertanto, in questi casi, il datore potrà soltanto selezionare la voce "Il lavoratore fruisce di vitto e alloggio" mentre per comunicare il cambio di regime di convivenza dovrà recarsi fisicamente presso la sede inps di competenza per territorio.
In caso di passaggio da non convivente a convivente ricordiamo che è necessario comunicare la cosa anche all'ufficio di pubblica sicurezza entro 48 ore dall'inizio della convivenza. Per maggiori informazioni sulla comunicazione in oggetto consigliamo di leggere il nostro articolo Cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità per colf e badanti (solo conviventi).
Ulteriori precisazioni circa la maschera delle variazioni:
1. Una volta memorizzate le variazioni, anche in una sola delle 3 pagine (1 inquadramento, 2 orario, 3 retribuzione) il programma applica tale modifica nel calcolo del cedolino dal mese di variazione e successivi, anche se non si è completata tutta la procedura fino alla maschera della comunicazione inps. Infatti, se si vuole completare tale procedura basterà rientrare nella maschera variazioni e inserire lo stesso mese indicato precedentemente: il programma mostrerà le modifiche già indicate e permetterà di proseguire per stampare lettera e fare la comunicazione inps, ove necessario.
2. Tutte le variazioni vengono memorizzate anche in Assunzione | inserimento collaboratore | inquadramento, orario e trattamento economico e quindi, se a sinistra si sceglie un mese particolare, a destra vengono riproposti i dati corretti aggiornati del contratto relativi al mese scelto. C'è quindi una corrispondenza tra gli archivi.
3. Per avere il quadro completo di tutte le modifiche apportate nel corso del rapporto è possibile entrare nel menù Utilità (icona ingranaggio) | progressivi elenco variazioni. Cliccando l'icona della lente si vedono solo i dati variati.
4. Poichè la funzione che memorizza le variazioni è attiva dall'11 ottobre 2018, se l'utente ha eseguito delle variazioni in data anteriore a questa, tali variazioni non sono state salvate. Per questo motivo, chi utilizza il programma da prima di tale data e ha collaboratori già assunti, potrà ricalcolare i cedolini solo per i mesi da ottobre 2018, a meno che non abbia inserito un rapporto ad ottobre 2018 nel programma e calcolato i cedolini per i mesi precedenti dopo tale data.
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Accesso della colf o badante per scaricare la busta paga
Il collaboratore domestico può consultare le proprie buste paga collegandosi al sito https://www.webcolf.com/ sia da computer che da smartphone, oppure utilizzando l'app Webcolf.
In entrambi i casi, il collaboratore non deve registrarsi, il sito lo riconosce in base alle credenziali indicate dal datore di lavoro, ovvero il codice fiscale e il codice rapporto inps.
Se il collaboratore accede dal browser di navigazione (come google), vedrà la seguente schermata di accesso:
Se invece utilizzerà l'app Webcolf dovrà cliccare sull'icona "Accedi" nella schermata visualizzata:
Come accedere a Webcolf
Per accedere, il collaboratore può:
a) indicare come login il proprio codice fiscale, e come password il codice rapporto di lavoro (il codice di 10 cifre riportato nella ricevuta di assunzione inps);
b) utilizzare le credenziali scelte e fornite dal datore di lavoro.
In entrambi i casi, dopo il primo accesso il collaboratore potrà modificare le credenziali e personalizzarle.
Come modificare le credenziali di accesso a Webcolf
Dopo aver effettuato il primo accesso, il collaboratore potrà modificare le credenziali cliccando l’icona del profilo in alto a destra e la dicitura "Profilo utente":
Qui è possibile modificare la login e la password. Per salvare le nuove credenziali si clicca in alto su "Memorizza".
Per tornare alla pagina principale si dovrà cliccare l’icona Home (casa) in alto a destra. Nella pagina di entrata il collaboratore potrà visualizzare e scaricare le proprie buste paga cliccando sopra il nome del documento. I cedolini non ancora visualizzati sono in grassetto.Una volta scaricato si vedrà a destra il segno verde di spunto.
Si precisa che:
1. è possibile vedere tutti i cedolini di tutti i mesi e per tutti gli anni di lavoro;
2. nel caso un datore di lavoro ricalcoli e modifichi una busta paga, il collaboratore visualizzerà solo l'ultima busta paga elaborata;
3. il collaboratore potrà capire se ha già visualizzato o meno la sua busta paga.
Nota bene: i cedolini sono visualizzabili e scaricabili dal collaboratore solo dopo che sono stati resi definitivi dal datore di lavoro. Se i cedolini sono semplicemente calcolati, il collaboratore non può vederli.
Se il datore di lavoro non desidera che il proprio collaboratore acceda in modo autonomo all'app per visualizzare le buste paga, inserendo le credenziali che trova nel cedolino, può disattivare questa opzione cliccando su Ingranaggio | Opzioni configurazione Webcolf e selezionando la voce "Disabilita l'attivazione automatica collaboratore Codice Fiscale - Codice Rapporto INPS per visualizzare i cedolini."
Busta paga scaricabile dalla colf
Con Webcolf anche il lavoratore domestico può consultare la propria busta paga e scaricarla direttamente sul proprio computer o smartphone, evitando al datore di lavoro l'invio tramite email o la consegna a mano della copia cartacea.
Affinché il lavoratore possa consultare i propri cedolini, il datore di lavoro dovrebbe:
1) attribuire al proprio collaboratore le credenziali utili per accedere all'App Webcolf, entrando nel menù Assunzione | Inserimento collaboratore domestico | Dati anagrafici 2, e inserendo nei campi corrispondenti le credenziali scelte.
2) elaborare la busta paga (menù Cedolini | Inserimento mensile) e renderla definitiva cliccando l'apposito pulsante in alto a destra nel menù Cedolini | Visualizza cedolini.
Il collaboratore potrà così visualizzare i cedolini elaborati dal datore nella propria utenza Webcolf gratuitamente, in qualsiasi momento, da computer accedendo dal browser o anche da smartphone accedendo dall'App Webcolf.
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Busta paga colf e badanti: capire i vari elementi
Busta paga colf e badanti: capire i vari elementi
Anche nel settore domestico è obbligatorio consegnare un prospetto paga alla propria collaboratrice contestualmente alla corresponsione della retribuzione mensile.
Dopo aver inserito i dati del datore, del collaboratore, la data assunzione, l'orario e la paga concordata, Webcolf permette di elaborare con un solo click la busta paga della colf o badante. Il cedolino paga così elaborato è valido a tutti gli effetti di legge e si può stampare e consegnare o inviare via mail alla collaboratrice.
La busta paga di colf e badanti contiene diversi elementi che potrebbero non essere chiari ed immediatamente comprensibili. La busta paga che viene preparata da Webcolf cerca di essere la più completa possibile, con tutte le informazioni che potrebbero risultare utili, oltre all'indicazione degli elementi che compongono la retribuzione. Si compone di 4 sezioni:
A - Il frontespizio
Prima di tutto viene indicato in verde, nella parte destra del frontespizio, il mese e l'anno di riferimento del cedolino.
1^ riga: oltre alla "Data Assunzione", la "Data Cessazione", vengono indicate la scadenza prefissata in caso di tempo determinato con voce "Scad. T. Determ." e il numero di scatti di anzianità maturati dalla collaboratrice, che per i collaboratori domestici, maturano ogni biennio, per un massimo di 7 scatti. La casella "Scatto Precedente" indica la data di maturazione dell'ultimo scatto, "Prossimo Scatto" indica la data in cui maturerà invece quello successivo.
2^ riga: nella busta paga viene indicata la "% Part-time" che è il rapporto matematico tra le ore inserite come orario standard nel contratto di assunzione e il tempo pieno previsto dal Ccnl e cioé 40 ore settimanali per un non convivente. La percentuale di part-time viene indicata solo per i rapporti di non convivenza, considerato che in caso di convivenza la paga é mensile e fissa e quindi resta tale a prescindere dalle ore per le quali si viene assunti. Nella stessa riga vengono visualizzati il "Livello" di inquadramento (che si basa sulle mansioni) e il regime di "Convivenza" applicati al rapporto di lavoro e anche la "Base oraria". Quest'ultima casella riporta, in un rapporto ad ore, la paga lorda oraria concordata dalle parti mentre in un rapporto mensilizzato, la base oraria di calcolo che risulta da:
paga mensile lorda concordata : 4,3334 settimane medie in un mese : ore settimanali standard
Nel caso di conviventi, in tale riga, vengono inoltre indicati, solo a scopo conoscitivo, i valori convenzionali di vitto e alloggio alla voce "Indennità vitto e alloggio". Tale voce viene indicata a prescindere dal fatto che il v/a venga corrisposto in natura o denaro in quanto viene comunque conteggiato per straordinari e tfr quindi é diritto del collaboratore conoscerne l'entità. Alla voce "Codice Inps rapp. domestico" viene infine riportato il codice del rapporto di lavoro rilasciato dall'Inps al momento dell'assunzione e indicato dall'utente in anagrafica collaboratore.
3^ e 4^ riga: sono indicati gli elementi che compongono la paga, su base oraria per i collaboratori non conviventi e invece su base mensile per i conviventi. "Paga base" è la paga prevista dal contratto collettivo per l'anno di riferimento, che può essere aggiornata all'inizio di ogni anno dalle associazioni di categoria appositamente riunite. "Indennità di funzione" è l'integrativo dato dal CCNL per le colf e badanti inquadrate al livello D e DS oppure elemento della paga corrisposto in più dal datore per mansioni particolarmente gravose. "Scatti di Anzianità" è l'importo di scatti fin'ora maturato dal collaboratore. Vi sono poi due caselle con testo libero che l'utente può personalizzare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | trattamento economico. "Straordinario Forfetizzato" è l'importo corrisposto al collaboratore domestico per compensare, in modo forfettario, gli straordinari che verranno lavorati ogni mese (pattuiti al momento dell'assunzione solo nel caso di straordinari ricorrenti). "Ind. Assist." si riferisce all'eventuale indennità aggiuntiva corrisposta alla badante per assistenza a due persone non autosufficienti mentre "Cert. Qual." si riferisce all'indennità aggiuntiva per possesso della certificazione di qualità. In caso invece di baby sitter che assiste bambini con età inferiore ai 6 anni, la casella "Ind. Assist." viene sostituita con la casella "Min. 6 anni" dato che in tal caso il Ccnl prevede un'indennità aggiuntiva. Per maggiori informazioni circa queste tre particolari indennità si consiglia di leggere il nostro articolo Nuove indennità per colf e badanti da ottobre 2020
Infine vengono indicate l'"Indennità Assorbibile" e l'"Acconto Futuri Aumenti", valori corrisposti in aggiunta al minimo sindacale, assorbibili in occasione di un aumento contrattuale deciso dai sindacati (non nel caso di maturazione di scatti di anzianità). La differenza tra le due voci é data da due elementi:
- quando si sceglie di corrispondere una paga più di quella sindacale se si é già un po' esperti si può utilizzare la voce l'"Indennità Assorbibile" nella quale va indicata manualmente la differenza tra paga sindacale e paga concordata da datore e collaboratore. Se invece l'utente é alle prime armi, può indicare in anagrafica collaboratore la paga totale pattuita e sarà il programma, in automatico ad inserire la differenza tra la paga minima (Paga Base) e quella concordata dalle parti nella casella "Acconto Futuri Aumenti". Se la paga concordata ad esempio è 8 € e la paga base minima contrattuale di 6, in questo campo viene indicato 2.
- Se si utilizza la voce "Acconto Futuri Aumenti" il programma assorbirà in automatico eventuali aumenti di paga sindacale mantenendo la stessa retribuzione pattuita al momento dell'assunzione. In questo modo, a differenza dell'utilizzo dell'"Indennità Assorbibile", l'utente non dovrà preoccuparsi di modificare gli importi manualmente in tali occasioni, senza alcuna perdita di tempo.
Il "Rateo Ferie", il "Rateo 13a" e il "Rateo TFR", vengono indicati quando le parti si sono accordate per il pagamento di tali elementi in paga oraria.
"Retribuzione totale" é la somma di tutti gli elementi appena visti.
B - Il corpo della busta paga colf e badanti: capire i vari elementi
1^ colonna:"Cod." indica il codice con cui il programma identifica la voce corrispondente sotto la colonna "Descrizione". Il codice viene preso in automatico dal programma in base al tipo di contratto e alle voci che formano la retribuzione del mese specifico.
2^ colonna: "Descrizione" comprende tutte le voci che formano la retribuzione nel mese specifico preso a riferimento. Ci sono voci ricorrenti che sono spesso presenti come “Ore ordinarie" (numero di ore lavorate nel mese) e voci che vengono conteggiate in automatico dal programma in base al mese come "Festività" oppure "Ore non lavorate".
3^ colonna:"Tempo" indica il numero di ore o giorni che il programma ha conteggiato in riferimento alla voce corrispondente della colonna "Descrizione". Ad esempio per la voce "Ore ordinarie" nell'immagine qui sopra riportata vengono conteggiate 176 ore e per "Festività" invece 6,67 ore. "Tempo" può riportare un numero conteggiato ad ore o a giorni. Si pensi ad esempio alle Ferie che in base alla modalità di espressione delle stesse sono indicate in ore o in giorni oppure al vitto alloggio il cui conteggio si basa sempre in giorni.
4^ colonna: "Valore" esprime l'importo unitario di ogni voce indicata alla colonna "Descrizione". Nell'immagine sopra riportata vediamo ad esempio che "Ore ordinarie" ha un valore pari a 7,1064 €. Il "Valore" é orario o giornaliero in base al tipo di voce a cui corrisponde (colonna "Descrizione"). Nell'esempio 7,1064 é un valore orario dato che si riferisce alle "Ore ordinarie". Se invece si elaborasse ad esempio il cedolino paga di un collaboratore che ha Ferie in giorni ecco che il valore corrispondente sarebbe anch'esso espresso in giorni.
5^ colonna: "Competenze" riporta tutti gli elementi positivi del cedolino paga che vanno quindi ad aumentare l'importo lordo del cedolino (o anche direttamente il netto in casi particolari). La cifra riportata alla colonna "Competenze" deriva dalla moltiplicazione dei rispettivi importi alle colonne "Tempo" e "Valore".
6^ colonna: "Trattenute" riporta tutti gli elementi negativi del cedolino paga che vanno a diminuire l'importo lordo, (o anche direttamente il netto in casi particolari), come ad esempio un Acconto di retribuzione già corrisposto oppure delle Ore non lavorate per assenza della colf o badante. La cifra riportata in tale colonna deriva dalla moltiplicazione dei rispettivi importi alle colonne "Tempo" e "Valore".
Ultime righe: sul fondo del corpo del cedolino vengono visualizzati i dati relativi alla persona assistita, se diversa dal datore di lavoro e solo se si tratta di assistenza a persona non autosufficiente, quindi CS/DS (questo puramente ai fini fiscali per il 730 del datore/assistito). In tale ultima riga viene inoltre riportata la modalità con cui il datore retribuisce la collaboratrice (contanti, assegno o bonifico in c/c). In caso di bonifico va indicato anche l'IBAN della collaboratrice.
C - Le presenze del mese
Abbiamo predisposto per il datore, la possibilità di stampare un cedolino paga sia senza che con l'indicazione delle ore lavorate e, per i giorni di assenza, l'indicazione del giustificativo: ferie, malattia, festività, ecc...
D - I progressivi e il netto da pagare
1^ riga: l'"Importo Lordo" é il risultato derivante dalla somma algebrica tra il totale degli importi riportati alla colonna "Competenze" con quelli alla colonna "Trattenute", indicati nel corpo della busta paga. I "Contr. carico coll." sono i contributi Inps a carico del collaboratore, trattenuti ogni mese dal datore di lavoro (che poi deve versare con il pagopa Inps i propri più quelli del collaboratore). La voce "Cas.sa Colf" indica i contributi a carico del collaboratore relativi alla Cassa Colf che sono anch'essi trattenuti dall'importo lordo. Nel campo "H. Lavorate" viene indicato il numero di ore lavorate nel mese mentre la voce "H. Contributi" indica il numero di ore retribuite su cui vengono calcolati i contributi. Le due voci non coincidono perché:
- le ore lavorate sono quelle svolte dal 1° al 31 del mese;
- le ore contributive sono tutte le ore retribuite dall'ultima domenica del mese precedente fino all'ultimo sabato del mese corrente come stabilito dall'Inps. Le ore retribuite comprendono anche quelle per festività, ferie, malattia, infortunio ecc....non comprese invece nella voce "H. Lavorate".
Ogni mese l'importo derivante dalla differenza tra il lordo e i contributi, viene arrotondato per eccesso. Tale arrotondamento viene indicato alla voce "Arrotondamento Attuale" e poi recuperato e quindi decurtato, il mese successivo, indicato con la voce "Arrotondamento precedente". Ogni mese quindi dopo aver trattenuto i contributi dall'importo lordo, il programma detrae anche l'arrotondamento in eccesso fatto il mese precedente. L'importo risultante viene poi arrotondato per eccesso. Tale nuovo arrotondamento verrà detratto il mese successivo e così via. Viene quindi indicato il "Netto da Pagare” per tale mese dato da: "Importo lordo" - "Contributi carico collaboratore" - "Cas.sa Colf" - "Arrotondamento precedente" + "Arrotondamento attuale". Solamente il cedolino paga di cessazione non ha un arrotondamento attuale per eccesso in quanto non ci sono cedolini successivi per recuperarlo.
Alla voce "Ratei 13a" vengono indicati i ratei di 13esima mensilità maturati nell'anno in corso. Se il collaboratore è convivente, o non convivente a tempo pieno, matura 1 rateo di 13esima al mese, purchè siano presenti almeno 15 giorni di calendario di rapporto attivo, mentre, se il collaboratore non convivente è part-time il calcolo è il seguente:
100 (massima % di part-time) x ore settimanali standard : 40 (ore settimanali massime ordinarie per non convivente) = rateo di 13esima maturato mensilmente
Rateo di 13esima maturato mensilmente x mesi di rapporto attivo da gennaio al mese corrente (che si sta visualizzando) = ratei maturati indicati nel cedolino alla voce "Ratei 13a"
Se le parti hanno concordato un netto fisso viene indicata una paga lorda senza trattenute a carico collaboratore in modo che paga lorda e paga netta corrispondano. In questo caso le caselle dei contributi Inps e cassa colf a carico collaboratore rimangono vuote.
2^ riga:"Ferie Arretrate" sono le ferie maturate negli anni precedenti ma non ancora godute dalla collaboratrice. Il programma quindi tramuta le "Ferie residue" rimaste al 31/12 dell'anno precedente in Ferie arretrate all'01/01. Se per caso le ferie arretrate nell'anno precedente sono negative, (in quanto il collaboratore ha fruito di più ferie rispetto a quelle a disposizione), tali ferie verranno indicate nell'anno seguente come ferie già godute in modo da diminuire le ferie che verranno maturate nel corso dell'anno corrente. "Ferie Anno Corr." sono tutte le ferie maturate nell’anno in corso da gennaio fino al mese che si sta visualizzando. "Ferie Godute" sono le ferie di cui ha usufruito la collaboratrice nell'anno in corso, da gennaio ad oggi e le "Ferie Residue" sono le ferie rimanenti a disposizione della collaboratrice e non ancora godute che risultano da: Ferie Arretrate + Ferie Anno Corr. - Ferie Godute. Quando il collaboratore domestico quindi gode di ferie, non vengono diminuite le Ferie Arretrate, che restano invariate durante tutto l'anno, ma queste ore o giorni, vengono indicate alla voce Ferie Godute. "Gg Malattia" indica i giorni di malattia che sono stati retribuiti alla collaboratrice nei 12 mesi precedenti fino al raggiungimento dei giorni massimi retribuibili da Ccnl in base all'anzianità di servizio. "Costo mese" é una voce utile nei casi in cui il datore di lavoro domestico possa usufruire di rimborsi economici (in qualità di lavoratore) da parte della propria azienda in un contesto di Welfare aziendale. L'importo indicato in tale casella corrisponde al costo effettivo che il datore sostiene ogni mese. Viene calcolato sommando le competenze del cedolino e cioé l'importo lordo + eventuale vitto e alloggio se il collaboratore domestico é convivente + contributi a carico datore + ratei ferie, TFR e 13esima maturati nel singolo mese considerato (se non sono liquidati mensilmente altrimenti sono già compresi nell'importo lordo). Per maggiori informazioni sul costo effettivo si consiglia di leggere il nostro articolo Scheda retribuzione e analisi costo colf e badante.
Infine vengono indicate con precisione le "Settimane INPS retribuite", utili al calcolo dei contributi, che poi saranno visualizzate anche nell'avviso di pagamento dei contributi che l'utente può calcolare nel menù Cedolini | contributi: elaborazione mav in Inps on-line. Le settimane contributive vengano conteggiate dall'ultima domenica del mese precedente, fino all'ultimo sabato del mese in corso, ciò significa che le ore a cavallo tra due mesi fanno sempre parte della prima settimana contributiva del mese successivo. Ogni settimana contributiva é data da 7 giorni che vanno da domenica a sabato.
3^ riga: nell'ultima riga del cedolino paga sono presenti le voci "Progr. Imp. Lordo" che indica la somma delle retribuzioni lorde di tutti i cedolini elaborati da gennaio fino al mese che si sta visualizzando, "Prog. INPS Coll." che indica i contributi INPS a carico collaboratore trattenuti da inizio anno e "Prog. Cas.sa Colf" che si riferisce invece ai contributi totali (datore + collaboratore), dell'anno in corso, sostenuti a titolo di Cassa Colf.
Nella parte restante della 3^ riga invece vengono riportati tutti i contatori inerenti il tfr: "Retrib. TFR" è la retribuzione del mese in corso utile a determinare il TFR maturato (data dalla somma algebrica di tutte le competenze e trattenute ordinarie del mese + vitto alloggio in caso di conviventi), "Prog. Retr. TFR", è la retribuzione totale da inizio anno che ha contribuito alla maturazione del TFR e risulta quindi dalla somma delle voci "Retrib. TFR" di tutti i cedolini dell'anno fino ad allora elaborati.
“TFR Anno Prec." è l'importo totale del TFR maturato, e non ancora liquidato, fino al 31.12 dell'anno precedente, "TFR Anno Corr." è il TFR maturato, e non ancora liquidato, nell'anno in corso. "Riv. Anno Corr." é la rivalutazione del tfr maturata nell'anno in corso data da “TFR Anno Prec." x aliquota rivalutazione del mese che si sta visualizzando.
"TFR Totale" é il tfr a disposizione della collaboratrice nel mese che si sta visualizzando ed é la somma risultante da “TFR Anno Prec." + "TFR Anno Corr." + "Riv. Anno Corr.".
Infine, in basso Webcolf ha previsto:
- il QR code con il quale la collaboratrice può entrare direttamente in Webcolf tramite le sue credenziali e vedere via telefono il cedolino paga;
- uno spazio per la firma del collaboratore per ricevuta e la firma, obbligatoria, del datore di lavoro che consegna la busta paga, secondo quanto previsto dall'art. 34 del Ccnl.
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Consigli per calcolare correttamente la busta paga di colf e badanti
CONSIGLI UTILI PER CALCOLARE CORRETTAMENTE LA BUSTA PAGA DI COLF E BADANTI CON WEBCOLF
1) Quando si elabora un cedolino, dopo aver indicato le presenze mensili nel menu Cedolini | Inserimento mensile, è sempre necessario cliccare i pulsanti "Calcola cedolino" e poi, nella schermata successiva "Ricalcola".
2) Dopo il calcolo di novembre va calcolato il cedolino della 13esima indicando a sinistra dell'inserimento il mese 13, cliccando "Calcola" e "Ricalcola": poi si calcola dicembre con mese 12 (maggiori informazioni nel nostro articolo Come si calcola la tredicesima per colf e badanti).
3) Va calcolato il cedolino della 13esima anche se il rateo viene pagato mensilmente o è incluso in paga oraria. La busta visualizzerà una retribuzione netta pari a zero (se ciò non accade per l'impostazione di paga fissa basta togliere per quel mese in Assunzione | Inserimento collaboratore | Trattamento economico | Impostazioni economiche avanzate il flag 2.2 sulla voce “Assegna un premio mensile per raggiungere un netto concordato sempre uguale”).
4) Una volta calcolato il cedolino per controllare che la situazione sia in ordine controllare in Cedolini | Calcolo buste mensili che tutti i mesi siano già calcolati o definitivi e poi rendere definitivo il cedolino attuale entrando in Cedolini | Visualizza cedolini e cliccare in alto "Rendi definitivo".
5) Lo status di Definitivo può essere comunque variato rientrando nell'inserimento mensile del mese interessato cliccando in alto a sinistra “Rendi modificabile”, cliccando poi Calcola | Ricalcola. In tal caso verrà richiesto il ricalcolo dei cedolini di tutti i mesi successivi.
6) Si consiglia di evitare di ricalcolare mesi precedenti a quelli già stati stampati a meno che non siano sullo status da ricalcolare in Cedolini | Calcolo buste mensili dell’anno in corso.
7) Ogni volta che si ricalcola un cedolino vanno ricalcolati tutti i successivi fino a quello attuale, seguendo l'ordine cronologico ricordandosi che dopo novembre va calcolato il mese 13 della 13esima e poi dicembre come mese 12.
8) Si consiglia di variare il contratto sempre a partire da inizio mese per non rendere la gestione eccessivamente complicata.
Oltre ai consigli per calcolare correttamente la busta paga di colf e badanti, per la procedura di calcolo dei cedolini leggere i paragrafi seguenti:
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