Comunicazioni inps assunzione colf e badanti: consigli utili
Per evitare errori durante l'iscrizione del rapporto di lavoro in Inps è necessario conoscere alcuni concetti specifici; riportiamo di seguito alcuni consigli utili, da ricordare al momento dell'inserimento dei dati. Per evitare qualsiasi errore o dubbio ricordiamo che é anche possibile delegare a Webcolf la comunicazione di assunzione della collaboratrice all'Inps come spieghiamo nel nostro articolo Comunicare l'assunzione della colf o badante attraverso Webcolf
1. Colf o badante. L’Inps richiede per prima cosa se si sta per assumere una badante o una colf senza indicare invece altra mansione come baby-sitter, cuoco, giardiniere, custode, ecc…
Se il collaboratore non avrà mansioni di assistenza suggeriamo di indicare sempre “Colf”; tuttavia, qualsiasi opzione venga selezionata è ininfluente al fine dell’assunzione.
2. Datore di lavoro diverso dall'assistito. Nel caso in cui il datore di lavoro domestico non coincida con la persona che verrà assistita è necessario:
- indicare l’indirizzo del datore quando viene richiesta la residenza e come luogo di lavoro l’indirizzo dell’assistito indicando anche cognome e nome di quest’ultimo alla casella c/o (presso);
- in caso di assunzione di collaboratore convivente, nel questionario finale, indicare “Sì” quando viene chiesto se il collaboratore fruisce di vitto e alloggio e “Sì” quando viene richiesto se il collaboratore convive con il datore. In realtà ci si riferisce all’assistito.
3. Documenti. Controllare che i tutti i documenti di identità, passaporti o permessi di soggiorno di datore e collaboratore non siano scaduti.
In caso di collaboratore extracomunitario accertarsi che quest’ultimo sia in possesso di codice fiscale, documento d’identità e permesso di soggiorno validi prima di fare la comunicazione.
Ci sono due casi particolari:
- collaboratrice che ha fatto richiesta di rinnovo del permesso in quanto scaduto. In Inps, in fase di assunzione, indicare come tipo permesso "Rinnovo" indicando poi i dati del permesso scaduto e la data in cui é stata fatta la richiesta di rinnovo. Accertarsi di essere in possesso di tali informazioni prima di procedere all'assunzione.
- Collaboratrice che ha fatto richiesta di permesso di soggiorno per la prima volta e quindi prende appuntamento presso la Questura competente per territorio per avviare tutte le pratiche. In tal caso quando si fa la comunicazione di assunzione all'Inps come tipo di permesso va indicato "In attesa di permesso" indicando poi la Questura competente (esempio Venezia) e la data dell'appuntamento. Accertarsi di essere in possesso di tali informazioni prima di procedere all'assunzione.
4. Contratto di lavoro. In caso di collaboratore assunto a tempo determinato per la sostituzione del collaboratore principale assente, ricordare di selezionare la tipologia contrattuale “Tempo determinato per sostituzione”.Se per errore si indica solo “tempo determinato”, i contributi conteggiati dall’INPS saranno più alti.
5. Ore settimanali. L’Inps permette di indicare solamente un numero intero di ore quindi se, ad esempio, si è concordato un orario settimanale di 12,5 ore, l’utente dovrebbe indicare 13 ore in Inps. In Webcolf, invece, sipossono indicare 12,5 ore settimanali ed elaborare correttamente le buste paga mensili. Consigliamo poi di elaborare ogni trimestre i pagopa proposti dal nostro programma in base alle ore effettivamente retribuite in modo che i contributi pagati corrispondano ai cedolini calcolati.
6. Retribuzione oraria e mensile. In merito è necessario ricordare che:
- Selezionare l’opzione “Retribuzione oraria” per i collaboratori non conviventi tranne nel caso in cui il datore abbia concordato comunque una paga mensilizzata. Per i conviventi si utilizza solol’opzione “Retribuzione mensile”.
- In caso di inclusione nella paga oraria o mensile dei ratei di tfr, ferie e 13esima, ricordare di indicare nella comunicazione l’importo pattuito senza alcun rateo. L'inps in automatico aggiungerà, come previsto per il calcolo dei contributi colf e badanti, la quota di tredicesima in fase di elaborazione del mav nell'indicazione della retribuzione oraria effettiva.
- Se si assume una collaboratrice convivente la retribuzione che va indicata nella comunicazione è quella derivante dalla somma della paga mensile concordata e della quota di vitto e alloggio mensile media poiché l‘INPS stabilisce che la retribuzione su cui si pagano i contributi comprenda anche tale quota.
- Ricordare di indicare la retribuzione, oraria o mensile che sia, con la virgola (non il punto altrimenti l'Inps dà errore) e con due decimali (00 se la cifra é tonda).
Esempio:
vitto e alloggio giornalieri 2024 = 6,52 € giornalieri
6,52 € giornalieri x 26 giorni medi mensili = 169,52 € vitto alloggio mensile medio
Paga concordata 1127,04 € + 169,52 € = 1.296,56 € retribuzione da indicare in INPS
Per le comunicazioni inps assunzione colf e badanti la procedura completa si può leggere ai seguenti articoli:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Comunicazione dell'assunzione di colf a badanti all'inps: modalità
Per comunicare l'assunzione di colf e badanti all'Inps è possibile procedere in tre modi:
a) mediante il Contact Center dell'INPS, (al numero 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile) fornendo telefonicamente i dati necessari;
b) mediante la procedura telematica di compilazione e invio on-line Inps, il cui accesso diretto si trova nel menù Assunzione | Comunicazione Inps - Accesso con SPID/CIE;
Se il datore è in possesso dello SPID e quindi prosegue con la procedura di cui al precedente punto b), quando ci si posiziona al suddetto menu :
- si apre una finestra aggiuntiva del browser che conduce direttamente al sito Inps. Se non si visualizza la finestra aggiuntiva è necessario controllare i pop-up (se i pop-up del browser sono bloccati, non si apre la finestra di collegamento all'inps);
- sulla sinistra Webcolf presenta un prospetto grigio con il riepilogo dei dati che l'ente richiede in fase di comunicazione telematica, calcolati in base alle direttive Inps. In alto vi sono 3 linguette (come nel sito Inps) che riguardano i dati del datore di lavoro, i dati del lavoratore e i dati del rapporto di lavoro che si desidera instaurare. Dopo aver effettuato l’accesso sul sito Inps a destra (con codice fiscale e credenziali del datore di lavoro) è sufficiente cliccare la voce "Iscrizione rapporto" sul sito Inps e poi riportare in Inps i dati che Webcolf propone nel prospetto grigio:
Dopo aver compilato tutte le maschere, l’Inps all’ultima pagina conferma l’avvenuta iscrizione e propone la stampa della ricevuta della comunicazione: è importante procedere alla stampa e conservarla altrimenti si può anche stampare in un secondo momento sul sito Inps a partire dal menù consultazione rapporto. Nella terza riga del titolo di tale ricevuta è indicato il codice di rapporto di lavoro che l’Inps ha assegnato a quello specifico contratto di lavoro. Si consiglia di inserirlo in Webcolf nei dati collaboratore alla maschera 2 residenza sotto e cliccare memorizza (non è obbligatorio ma è utile per elaborare i mav e le variazioni).
La comunicazione all’Inps, in entrambi i modi (a e b) ha efficacia anche nei confronti del Ministero del lavoro, dell'INAIL, nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e sostituisce anche il modello Q (non più in vigore dal 15 novembre 2011) poiché contiene i dati del permesso di soggiorno obbligatorio. Non è quindi necessario altro modulo o comunicazione da inviare allo sportello unico per l'immigrazione.
Ricordiamo che a prescindere dalla modalità di comunicazione, telematica o telefonica, l'Inps richiede le credenziali al datore. In caso di credenziali SPID, CSN o CIE, la modalità telefonica non é possibile se non dietro richiesta di "Pin telefonico" temporaneo, istituito dall'Inps il 15/03/2020 con il messaggio n° 1081. Per ottenerlo l'utente dovrebbe accedere alla sezione "MyInps" da pc e selezionare la voce "Pin telefonico" indicando il periodo per il quale si avrà bisogno di tale pin (massimo 3 mesi).
Per ulteriori consigli sulla compilazione delle maschere della procedura automatica di comunicazione Inps può leggere il paragrafo successivo:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Codice pin inps per la comunicazione di assunzione di colf e badanti
Per procedere all’iscrizione del rapporto di lavoro domestico nel sito inps l'utente dovrà essere in possesso di apposite credenziali, che elenchiamo di seguito. In caso contrario l'utente può delegare a noi la comunicazione seguendo la procedura indicata nel nostro articolo Comunicare l'assunzione della colf o badante attraverso Webcolf.
- Credenziali SPID. È il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un'identità digitale unica, tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Spieghiamo come richiedere le credenziali SPID nella procedura indicata all'articolo Spid per assumere colf e badanti
-Carta di identità elettronica(CIE). Modalità messa a disposizione dall'Inps a partire dal 22/01/2020 con il messaggio n°227. Per accedere con tale modalità è necessario avere i relativi codici PIN e PUK: la prima parte dei due codici è nella ricevuta della richiesta CIE, la seconda parte viene consegnata insieme alla CIE. Visitando il sito https://www.cartaidentita.interno.gov.it/identificazione-digitale/entra-con-cie si trovano il software, la documentazione, video e tutorial.
Se invece si accede da uno smartphone o tablet, dev'essere dotato di sistema operativo Android 6.0 o superiore oppure iOS 13 o superiore, dotato di interfaccia NFC. In tal caso va installato sullo smartphone o tablet l’APP CieID del Ministero dell'Interno, rinvenibile nell’app store del dispositivo. Dopo aver installato e configurato il software per computer o l’APP premi il pulsante "Entra con CIE" presente in fondo alla pagina. Verrai indirizzato al sito del Ministero dell'Interno dove effettuerai l'autenticazione con la CIE. Terminata questa operazione verrai automaticamente indirizzato al servizio INPS richiesto.
- Carta Nazionale dei Servizi(CNS). È una smart card, o chiavetta USB, contenente un "certificato digitale" di autenticazione personale che permette di accedere ai servizi online per il cittadino. Per accedere all'Inps con tale modalità è necessario accedere da una postazione che permetta la lettura della CNS (lettore smart card), installare i driver della CNS, forniti da parte dell'Amministrazione emittente, inserire la CNS nel lettore di smart card (o porta USB), premi il pulsante "Procedi", selezionare il certificato di autenticazione contenuto nella CNS tra l'elenco proposto e premere il pulsante "Ok".
Dopo tutto ciò è necessario inserire il codice PIN della CNS, fornito dall'Amministrazione emittente, composto da 5-8 cifre.
Continua a leggere la procedura di assunzione cliccando qui sotto:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Chi deve fare la delega per gestire i rapporti di lavoro domestico?
Gli utenti professionali, come commercialisti o consulenti del lavoro, che devono fare la comunicazione Inps per conto del loro cliente, devono prima di tutto inserire, e poi attivare, la delega Inps entrando nel menu Assunzione | Comunicazioni Inps aziende e consulenti | Deleghe Lavoro Domestico.
Per approfondimenti circa i soggetti che possono essere delegati dal datore domestico alla comunicazione di assunzione e i passaggi da fare per attivarla, si consiglia di leggere il nostro articolo Deleghe per il lavoro domestico
Per proseguire nella lettura della procedura di assunzione di colf e badanti si può cliccare qui sotto:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Comunicare l'assunzione di colf e badanti all'inps: come fare?
Dopo aver inserito i dati di datore e collaboratore e stampato la lettera di assunzione, (si veda 5.1. Lettera di assunzione), il passo successivo é comunicare l'assunzione di colf e badanti all'inps entro la mezzanotte del giorno precedente alla data di assunzione. Se per esempio il rapporto inizia il 30/06 la comunicazione all'Inps va fatta entro le 23:59 del 29/06.
Se si effettua una comunicazione di assunzione retroattiva, il datore di lavoro riceverà una sanzione per ritardata comunicazione.
Per comunicare l'assunzione di colf e badanti all'inps, se si é in possesso dello SPID si può fare tutto in autonomia, seguendo quanto indicato nei prossimi paragrafi qui sotto.
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Lettera di assunzione per colf, badanti e baby sitter automatica
In Webcolf, per generare la lettera di assunzione per colf, badanti e baby sitter automatica è necessario aver completato l’inserimento dei dati del datore di lavoro e del collaboratore nel menù Assunzione | Inserimento datore e collaboratore (si veda paragrafi 1, 2 e 3).
Si potrà quindi stampare la lettera di assunzione dal menù Assunzione e consegnarla al collaboratore. La lettera va poi firmata da entrambe le parti il giorno stesso dell'assunzione o eventualmente qualche giorno prima. Si precisa che Webcolf ha aggiornato la lettera al decreto trasparenza 2022.
È importante conservarne una copia in caso ci fossero delle contestazioni durante o alla fine del rapporto. In essa vanno indicate eventuali particolarità del rapporto e accordi tra le parti. Si precisa che la lettera non va inviata all’Inps; in Inps è necessario registrare il rapporto di lavoro compilando i campi previsti dal sito Inps, senza allegare alcun ulteriore documento.
Una volta generata e firmata la lettera di assunzione si potrà seguire la procedura di assunzione spiegata nei paragrafi seguenti:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Assunzione colf, badante e baby sitter: cosa fare?
ASSUNZIONE COLF, BADANTE E BABYSITTER: COME PROCEDERE CON WEBCOLF
Nei paragrafi seguenti viene indicata passo passo la procedura da seguire per completare l'assunzione di una colf, badante o baby sitter a partire dall’inserimento dei dati, dalla stampa della lettera d’assunzione fino alla comunicazione Inps (che si può anche delegare a Webcolf) e alla pubblica sicurezza.
Assunzione colf, badante e baby sitter: cosa fare? Clicca sugli articoli qui sotto per maggiori informazioni.
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Procedura per i più esperti
In questo articolo vediamo la procedura di inserimento dei progressivi di tfr, ferie e 13esima per gli utenti più esperti cioé coloro che desiderano indicare i progressivi in corso d'anno, procedura più complicata rispetto a quella che prevede l'inserimento a fine anno (Procedura per i meno esperti).
Nel caso di colf o badanti già assunte negli anni precedenti si consiglia di inserire i dati di ferie e tfr a fine dicembre dell'anno precedente e di calcolare i cedolini da gennaio dell'anno in corso seguendo la Procedura per i meno esperti che é più semplice e veloce.
Si precisa che, se è stato liquidato tutto il tfr e le ferie sono state tutte godute, le caselle che verranno spiegate nel testo qui sotto devono essere completate semplicemente indicando importo 0 (zero). E' importante poi memorizzare comunque pagina 1 e 2 con gli importi a zero senza lasciare vuote le caselle. Tfr e ferie cominceranno a maturare dal primo cedolino calcolato con Webcolf.
MASCHERA 1: FERIE, 13ESIMA, MALATTIA, INFORTUNIO E ORE LAVORATE A CAVALLO DEL MESE
Per inserire i progressivi in corso d'anno é necessario entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | progressivi vecchi assunti e cliccare sull'opzione "Inserire i dati alla fine mese di" specificando il mese precedente al cedolino paga che si desidera fare per primo.
Per esempio se si desidera iniziare ad elaborare i cedolini da agosto 2022 sarà necessario inserire i progressivi al mese 07/2022.
A)DATI PER CU DI FINE ANNO
Dopo aver scelto il mese dell'inserimento, se si desidera avere a fine anno una CU completa e corretta, é necessario indicare i dati qui sotto riportati:
-"Retribuzione anno corrente" ovvero il totale delle retribuzioni lorde da gennaio fino al mese selezionato (compreso), a cui vanno tolte eventuali somme liquidate a titolo di tfr in quanto questo avrà uno spazio apposito sulla CU di fine anno.
- "Progressivo dei contributi a carico collaboratore" e cioé il totale dei contributi Inps, (no cassa colf), a carico del solo collaboratore domestico, da gennaio fino al mese selezionato, compreso.
- "Progressivo cassa colf carico collaboratore" ovvero il totale dei contributi Cassa Colf, solo a carico collaboratore, da gennaio fino al mese corrente compreso.
B) INDICAZIONE DELLE FERIE
Indicare la situazione ferie nel mese precedente all'inizio di elaborazione dei cedolini paga (se, come nel nostro esempio, si desidera cominciare a gestire il rapporto con Webcolf ad agosto 2022 é necessario indicare la situazione ferie che si ha a luglio 2022). E' necessario anche indicare se le ferie che si sono indicate si intendono espresse in ore, giorni 26esimi o giorni riproporzionati al part-time.
Nello specifico vanno indicate:
- le ferie residue anni precedenti (ferie rimaste da fare a dicembre 2021 dato che stiamo inserendo i progressivi ad agosto 2022);
- le ferie maturate anno corrente (ferie maturate nel corso del 2022, da gennaio a luglio nel nostro esempio);
- le ferie godute anno corrente (ferie fruite nel corso del 2022, da gennaio a luglio nel nostro esempio).
Nel nostro esempio, con un rapporto di lavoro di 40 ore settimanali maturano 14,44 ore di ferie ad agosto + 101,11 ore di "Ferie residue anno corrente" indicate nei progressivi = 115,55 ore indicate come "Ferie anno corr.". Alla voce "Ferie arretrate" vengono invece indicate le 2 ore riportate nei progressivi alla voce "Ferie residue anni precedenti".
Precisiamo che, se in anagrafica collaboratore si é indicato che le ferie verranno espresse in ore d'ora in poi, (per i contratti in cui i collaboratori non lavorano tutti i giorni dal lunedì al sabato) ma nei progressivi si indicano in giorni 26esimi, perchè così faceva chi teneva prima le buste paga, Webcolf effettuerà in automatico la trasformazione da giorni a ore nel primo cedolino elaborato.
Se non si conosce l'entità delle ferie da indicare nei progressivi e si sono espresse in ore, é necessario fare questo calcolo manualmente:
(ore settimanali standard x 4,3334 settimane medie in un mese) : 12 mesi = ore di ferie mensili maturate x numero di mesi di rapporto attivo dall'assunzione fino a dicembre 2021 = ferie maturate - ferie già godute fino al 2021= ferie residue nel 2021
(ore settimanali standard x 4,3334 settimane medie in un mese) : 12 mesi = ore di ferie mensili maturate x numero di mesi di rapporto attivo da gennaio 2022 fino al mese di inserimento dei progressivi = ferie maturate durante l'anno 2022
Oppure, se si avevano le ferie in giorni 26esimi le ferie vanno calcolate in questo modo:
(2,17 giorni di ferie maturate ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo dall'assunzione fino a fine 2021) - giorni di ferie effettuati dall'assunzione fino a fine 2021 = ferie residue fino al 2021
2,17 giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo nel 2022 fino al mese di inserimento dei progressivi= ferie maturate durante l'anno 2022
In caso di ferie in giorni 26esimi i giorni vanno sempre contati dal lunedì al sabato quindi se per esempio un collaboratore lavora solo il lunedì e il giovedì e ha fatto una settimana di ferie, si contano comunque 6 giorni di ferie goduti, non solo 2.
Se si esprimono le ferie in giorni riproporzionati al part-time, i giorni di ferie maturati nell'anno saranno pari al numero di giorni lavorativi contenuti in un mese. Perciò non saranno 26 giorni di ferie, ma i giorni di ferie maturati vengono riproporzionati in base all'orario di lavoro.
La riproporzione avviene in base al seguente calcolo: Giorni di lavoro settimanali x 4,3334 settimane medie in un mese = totale ferie annuali : 12 mesi = giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo nel 2022 = ferie maturate durante l'anno 2022
Giorni di lavoro settimanali x 4,3334 settimane medie in un mese = totale ferie annuali : 12 mesi = giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo fino a dicembre 2021 = ferie maturate - ferie già godute fino al 2021= ferie residue nel 2021
C) RATEI DI 13ESIMA
A questo punto si passa all'indicazione dei ratei di 13esima maturati e non ancora liquidati. Di norma la 13esima viene liquidata in occasione del Natale quindi é raro che si siano già liquidati i ratei in corso d'anno.
Nell'apposita casella che si vede qui sotto in foto é necessario indicare il totale dei ratei di 13esima maturati da gennaio fino al mese di inserimento dei progressivi, nel nostro caso luglio 2022 o comunque quelli rimasti ancora da pagare.
Nel nostro esempio la collaboratrice é non convivente e ha un orario full-time di 40 ore settimanali quindi i ratei di 13esima da indicare sono 7, 1 per ogni mese di rapporto attivo dell'anno.
Lo stesso conteggio vale anche per i collaboratori conviventi che avendo una retribuzione fissa mensile (non oraria), maturano sempre 1 rateo per ogni mese di rapporto attivo a prescindere dalle ore standard per cui sono stati assunti.
La particolarità si ha quanto il collaboratore é non convivente e part-time (meno di 40 ore settimanali) in quanto si matura solo una parte di rateo calcolata in base all'orario di lavoro in questo modo:
ore settimanali standard : 40 ore del full-time
Se ad esempio una collaboratrice non convivente ha un orario di 20 ore settimanali, invece di maturare 1 rateo pieno di 13esima al mese maturerà 0,50 parti di rateo per ogni mese lavorato nell'anno. 20 : 40 = 0,5 parti di rateo al mese x numero di mesi da gennaio al mese di inserimento dei progressivi. Se si devono inserire per esempio i progressivi a marzo (per fare i cedolini da aprile) i ratei da indicare saranno 1,5 (0,5 x 3 mesi).
Si precisa che la 13esima matura solo nei mesi in cui il rapporto é attivo per almeno 15 giorni di calendario. Se a causa di aspettativa, assunzione o cessazione, non vi sono almeno 15 giorni di calendario di rapporto attivo, non si matura il rateo di 13esima.
D) PROGRESSIVI DI MALATTIA E INFORTUNIO
Per avere il conteggio di malattia e infortunio corretti durante il 2022, nel nostro esempio, é necessario indicare nei progressivi anche eventuali giorni già fruiti a tale titolo nei 365 giorni precedenti.
Per"Malattie nei mesi precedenti" si intende il numero di giorni di calendario di malattia usufruiti dalla collaboratrice nei 12 mesi precedenti. Il dato é molto importante per dare continuità al conteggio di eventuale malattia di cui la collaboratrice può ancora usufruire. Se non si inserisce questo dato potrebbero essere pagati dei giorni in più di malattia nel corso del primo anno di gestione con Webcolf (dato che i giorni di malattia si pagano tenendo conto di quella già usufruita negli precedenti 365 giorni).
Per indicare i giorni di malattia già usufruiti é necessario cliccare sul pulsante "Inserisci" posizionato sotto "Malattie nei mesi precedenti" e compilare la maschera che si visualizza in seguito (foto qui sotto). Sarà sufficiente indicare mese per mese quanti giorni di malattia di calendario (dal lunedì alla domenica) ha fatto la collaboratrice.
Per "Infortuni nei mesi precedenti" si intende il numero di giorni di calendario di infortunio usufruiti dalla collaboratrice nei 12 mesi precedenti rispetto all'inserimento dei progressivi. Il dato é molto importante per dare continuità al conteggio di eventuale infortunio a cavallo tra i due mesi (mese di inserimento progressivi e mese di inizio gestione rapporto con Webcolf). Nel caso di infortunio nel mese in cui si stanno inserendo i progressivi, si indica il numero di giorni di infortunio totali. Questo evita al datore, che ha cambiato programma, di retribuire nuovamente i primi 3 giorni di infortunio che sono a suo carico.
E) ORE DI LAVORO SVOLTE DALLA COLLABORATRICE A CAVALLO TRA I DUE MESI
Per calcolare correttamente i contributi trimestrali vanno indicate nell'apposito spazio "Ore ordinarie, senza straord.:" le ore contributive dall’ultima domenica del mese precedente all'inserimento dei progressivi fino alla fine di tale mese. Nel nostro esempio vanno indicate le ore dall'ultima domenica di luglio fino al 31 luglio.
Tali ore infatti fanno parte della prima settimana contributiva di agosto poiché l’Inps prevede che le settimane contributive si contino sempre da domenica a sabato (le ore contributive sono diverse dalle ore lavorate) e le ore delle settimane a cavallo del mese si devono considerare appartenenti al mese successivo.
MASCHERA 2: IL TFR
Una volta cliccato in alto memorizza nella prima maschera, si passa alla numero 2 che riguarda esclusivamente il tfr.
Per prima cosa viene chiesto all'utente con che modalità si desidera indicare il tfr residuo al mese di inserimento dei progressivi, luglio 2022 nel nostro esempio.
OPZIONE 1
Se si é a conoscenza dei dati da indicare é necessario scegliere l'opzione "Inserendo il TFR maturato alla fine del mese 12/2022".
Se si é a conoscenza dei dati compiliamo direttamente i campi dell’opzione 1 "Inserendo il TFR maturato alla fine del mese 7/2022" nel nostro esempio.
Nel campo “Tfr al 31.12 anno precedente” nel nostro esempio va indicato il tfr maturato ma non ancora liquidato fino a dicembre 2021 e nel campo “Retrib. Anno corrente utile al tfr” va indicata la retribuzione lorda corrisposta al collaboratore nell’anno corrente di inserimento dei progressivi cioé 2022, da gennaio fino a luglio compreso. Nella retribuzione lorda va compresa anche la 13esima (nel caso in cui sia stata liquidata in corso d'anno o mensilmente) e, nel caso di convivenza, anche il vitto alloggio mensile (per il 2022 per esempio é di 151,06 € mensili) che sia corrisposto in natura o denaro, non importa. La "Rivalutazione al 31.12 anno precedente" non serve indicarla in quanto il programma la calcola in automatico.
Qualora il datore abbia già liquidato una parte del tfr durante l'anno corrente, (nell'esempio 2022), i valori da indicare alla voce "Retrib. Anno corrente utile al tfr” devono essere calcolati sottraendo gli anticipi già erogati. Va quindi indicato il tfr anno precedente (2021 nel nostro esempio) al netto di eventuali acconti corrisposti (fino al 2021) e la retribuzione anno corrente (2022 nell'esempio) senza conteggiare eventuali anticipi dati nel 2022 (il tfr non fa maturare altro tfr)!
In questo caso quindi nel mese successivo all'inserimento dei progressivi, agosto, il programma indicherà nel cedolino come “Tfr anni precedenti”, (dall’assunzione al 2021), quanto indicato nei progressivi alla voce “Tfr al 31.12 anno precedente” (+ rivalutazione calcolato con il tasso di dicembre 2021) e alla casella Tfr anno corrente indicherà il Tfr del 2022 ricavato da “Retrib. Anno corrente” : 13,5 (divisore fisso).
CASI PARTICOLARI:
- se si conosce solo il tfr totale residuo fino a luglio 2022 (nel nostro esempio), senza saperne la distinzione tra anni precedenti e anno corrente, é necessario moltiplicare il totale del tfr rimasto da pagare x 13,5. Il risultato va indicato alla voce “Retrib. Anno corrente utile al tfr” mentre va indicato 0 alla voce “Tfr al 31.12 anno precedente”.
- Nel caso in cui il tfr sia già stato tutto liquidato anno per anno va indicato 0 su entrambi i campi.
OPZIONE 2
Nel caso non si conosca il valore del tfr maturato fino ad oggi e lo si volesse calcolare con il simulatore del tfr ci sono due alternative:
a) (consigliato)indicando le retribuzioni lorde anno per anno alla colonna "Retribuzione a TFR". Nella retribuzione lorda va compresa anche la 13esima eventualmente già corrisposta in corso d'anno o mensilmente e, nel caso di convivenza, anche il vitto alloggio mensile (per il 2022 per esempio é di 151,06 € mensili) che sia corrisposto in natura o denaro, non importa.
Sotto la colonna "Acconti" va indicato, anno per anno, l'eventuale importo di tfr già corrisposto alla collaboratrice.
b) (Sconsigliato perché più laborioso) indicando le retribuzioni lorde mese per mese alla colonna "Retribuzione a TFR". Nella retribuzione lorda del mese di dicembre va compresa anche la 13esima corrisposta a Natale e, nel caso di convivenza, ogni mese va aggiunto anche il vitto alloggio mensile (per il 2022 per esempio é di 151,06 € mensili) che sia corrisposto in natura o denaro, non importa.
Sotto la colonna "Acconti" va indicato, anno per anno, l'eventuale importo di tfr già corrisposto alla collaboratrice.
Cliccando in alto memorizza e poi "Stampa il risultato in pdf” è possibile tenere una copia del riepilogo del tfr maturato.
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Busta paga colf: inserimento progressivi ferie e tfr
Nel caso di colf o badanti già assunte negli anni precedenti, Webcolf consiglia di inserire i dati di ferie e tfr residui a fine dicembre dell'anno precedente e di calcolare i cedolini da gennaio dell'anno in corso in modo che sia possibile a fine anno stampare la dichiarazione sostitutiva cu completa. Di seguito viene spiegata la procedura di inserimento di questi dati.
Si precisa che, se è stato liquidato tutto il tfr e le ferie sono state tutte godute, basterà memorizzare le caselle di questa maschera con valore "0" zero, sia per la pagina 1, che per la pagina 2. Tfr e ferie cominceranno così a maturare dal primo cedolino calcolato con Webcolf, ossia da gennaio dell'anno in corso.
MASCHERA 1: FERIE, MALATTIA, INFORTUNIO E ORE LAVORATE A CAVALLO DELL'ANNO
1. Entrare nel menù Assunzione | inserimento collaboratore | progressivi vecchi assunti e indicare la scelta “inserire i dati progressivi ad un mese determinato”.
2. Indicare il mese di dicembre dell’anno precedente, ad esempio, se ho assunto a gennaio 2023 e voglio calcolare i cedolini da gennaio 2026 indico di voler inserire i progressivi alla fine del mese di dicembre 2025.
3.
A) INDICAZIONE DELLE FERIE
Indicare la situazione ferie a dicembre 2025 (se, come nel nostro esempio, si desidera cominciare a gestire il rapporto con Webcolf a gennaio 2026). E' necessario anche indicare se le ferie residue che si sono indicate si intendono espresse in ore, giorni 26esimi o giorni riproporzionati al part-time.
Nello specifico vanno indicate:
- le ferie residue anni precedenti (ferie rimaste da fare a dicembre 2024 dato che stiamo inserendo i progressivi a dicembre 2025);
- le ferie maturate anno corrente (ferie maturate nel corso del 2025);
- le ferie godute anno corrente (ferie fruite nel corso del 2025).
Precisiamo che, se in anagrafica collaboratore si é indicato che le ferie verranno espresse in ore d'ora in poi, (per i contratti in cui i collaboratori non lavorano tutti i giorni dal lunedì al sabato) ma nei progressivi si indicano in giorni 26esimi, perchè così faceva chi teneva prima le buste paga, Webcolf effettuerà in automatico la trasformazione da giorni a ore nel cedolino di gennaio.
Vediamo ora di seguito come calcolare il numero di ferie da inserire nei progressivi se non si conoscono i dati a dicembre 2025:
Se non si conosce il numero di ferie residue a dicembre 2024 e maturate nel 2025 é necessario fare questo calcolo manualmente:
(ore settimanali standard x 4,3334 settimane medie in un mese) : 12 mesi = ore di ferie mensili maturate x numero di mesi di rapporto attivo fino a dicembre 2024 = ferie maturate toali - ferie già godute totali fino al 2024= ferie residue nel 2024
(ore settimanali standard x 4,3334 settimane medie in un mese) : 12 mesi = ore di ferie mensili maturate x numero di mesi di rapporto attivo nel 2025 = ferie maturate durante l'anno 2025
Oppure, se si avevano le ferie in giorni 26esimi le ferie vanno calcolate in questo modo:
(2,17 giorni di ferie maturate ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo fino al 2024) - giorni di ferie effettuati fino al 2024 = ferie residue fino al 2024
2,17 giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo da gennio a dicembre 2025 = ferie maturate durante l'anno 2025
In caso di ferie in giorni 26esimi i giorni vanno sempre contati dal lunedì al sabato quindi se per esempio un collaboratore lavora solo il lunedì e il giovedì e ha fatto una settimana di ferie, si contano comunque 6 giorni di ferie goduti, non solo 2.
Se si esprimono le ferie in giorni riproporzionati al part-time, i giorni di ferie maturati nell'anno saranno pari al numero di giorni lavorativi contenuti in un mese, quindi vengono riproporzionati in base all'orario di lavoro. La riproporzione avviene in base al seguente calcolo:
Giorni di lavoro settimanali x 4,3334 settimane medie in un mese = totale ferie annuali : 12 mesi = giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo fino a dicembre 2024 = ferie maturate totali - ferie totali già godute fino al 2024= ferie residue nel 2024
Giorni di lavoro settimanali x 4,3334 settimane medie in un mese = totale ferie annuali : 12 mesi = giorni di ferie maturati ogni mese x numero di mesi di rapporto attivo nel 2025 = ferie maturate durante l'anno 2025
B) PROGRESSIVI DI MALATTIA E INFORTUNIO
Per avere il conteggio di malattia e infortunio corretti nel 2026 é necessario indicare nei progressivi anche eventuali giorni già fruiti a tale titolo nei 365 giorni precedenti.
Per "Malattie nei mesi precedenti" si intende il numero di giorni di calendario di malattia usufruiti dalla collaboratrice nei 12 mesi precedenti. Il dato é molto importante per dare continuità al conteggio di eventuale malattia di cui la collaboratrice può ancora usufruire. Se non si facesse ciò il datore, avendo cambiato programma, si troverebbe a retribuire malattia in realtà non dovuta.
Per indicare i giorni di malattia già usufruiti é necessario cliccare sul pulsante "Inserisci" posizionato sotto "Malattie nei mesi precedenti" e compilare la maschera che si visualizza qui sotto. Sarà sufficiente indicare mese per mese quanti giorni di malattia di calendario (dal lunedì alla domenica) ha fatto la collaboratrice.
Per "Infortuni nei mesi precedenti" si intende il numero di giorni di calendario di infortunio usufruiti dalla collaboratrice nei 12 mesi precedenti. Il dato é molto importante per dare continuità al conteggio di eventuale infortunio a cavallo tra i due anni. Nel caso di infortunio nel mese di dicembre (di cui si stanno inserendo i progressivi), si indica il numero di giorni di infortunio totali. In questo modo il programma tiene conto di questo nel calcolo del cedolino di gennaio. Questo evita al datore, che ha cambiato programma, di retribuire nuovamente i primi 3 giorni di infortunio che sono a carico del datore.
C) ORE DI LAVORO SVOLTE DALLA COLLABORATRICE A CAVALLO TRA I DUE ANNI
Cliccando poi sul flag in basso "Mostra la maschera completa" é possibile indicare anche eventuali ore contributive a cavallo tra dicembre e gennaio.
Per calcolare correttamente i contributi del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) vanno indicate nell'apposito spazio le ore lavorative o/e straordinarie dell’ultima settimana contributiva ossia, nel caso di dicembre, le ore lavorate dall’ultima domenica di dicembre fino al giorno 31 dicembre.
Tali ore infatti fanno parte della prima settimana contributiva di gennaio poiché l’Inps prevede che le settimane contributive si contino sempre da domenica a sabato (le ore contributive sono diverse dalle ore lavorate).
MASCHERA 2: IL TFR
Una volta cliccato in alto "Memorizza" nella prima maschera, si passa alla numero 2 che riguarda esclusivamente il tfr.
Per prima cosa viene chiesto all'utente con che modalità indicare il tfr alla fine del mese di dicembre, nel nostro esempio, al 31/12/2025.
OPZIONE 1
Se si é a conoscenza dei dati da indicare é necessario scegliere l'opzione "Inserendo il TFR maturato alla fine del mese 12/2025".
Nel campo “Tfr al 31.12.2025” nel nostro esempio va indicato il tfr maturato ma non ancora liquidato fino a dicembre 2025 e nel campo “Rivalutazione al 31.12.2025” va indicato l'importo relativo alla rivalutazione.
Calcolando poi il cedolino di Gennaio dell'anno 2026 Webcolf terrà conto dei dati inseriti aggiornando la maturazione del tfr mensilmente.
OPZIONE 2
Nel caso non si conosca il valore del tfr maturato fino ad oggi si può simulare. L'utente ha a disposizione due alternative:
a) (consigliato)indicando le retribuzioni lorde anno per anno alla colonna "Retribuzione a TFR". Nella retribuzione lorda va compresa anche la 13esima corrisposta a Natale e, nel caso di convivenza, anche il vitto alloggio mensile (per il 2025 per esempio é di 171,6€ mensili sino al mese di Ottobre e di 198€ per il mese di Novembre e Dicembre) che sia corrisposto in natura o denaro, non importa.
Sotto la colonna "Acconti" va indicato, anno per anno, l'eventuale importo di tfr già corrisposto alla collaboratrice.
b) (Sconsigliato) indicando le retribuzioni lorde mese per mese alla colonna "Retribuzione a TFR". Nella retribuzione lorda del mese di dicembre va compresa anche la 13esima corrisposta a Natale e, nel caso di convivenza, ogni mese va aggiunto anche il vitto alloggio mensile (per il 2025 per esempio é di 171,6€ mensili sino al mese di Ottobre e di 198€ per il mese di Novembre e Dicembre) che sia corrisposto in natura o denaro, non importa.
Sotto la colonna "Acconti" va indicato, mese per mese, l'eventuale importo di tfr già corrisposto alla collaboratrice.
Cliccando in alto memorizza e poi "Stampa il risultato in pdf” è possibile tenere una copia del riepilogo del tfr maturato.
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Come fare la busta paga di colf e badanti già assunte
COME FARE LA BUSTA PAGA DI COLF E BADANTI GIA' ASSUNTE
Se una collaboratrice è stata gestita fino ad ora con un programma diverso, è comunque possibile amministrare il rapporto di lavoro con Webcolf senza rielaborare tutti i cedolini precedenti dalla data di assunzione.
Di seguito indichiamo due modalità per fare la busta paga di colf e badanti già assunte:
Opzione 1. Per i meno esperti è preferibile inserire solo i dati di ferie e tfr nel mese di dicembre dell’anno precedente e poi cominciare a calcolare con Webcolf i mesi da gennaio dell’anno in corso. In tal caso la procedura è più veloce e ci sono meno dati da inserire. Ad esempio, se la lavoratrice è stata assunta nel 2002 ma si elaborano i cedolini da gennaio 2017 si inseriscono i progressivi a dicembre 2016 e poi si calcolano le buste paga da gennaio 2017. In questo modo è facile l’elaborazione dei documenti di fine anno 2017 come la Comunicazione Unica, la dichiarazione per portare in detrazione i contributi pagati nel corso dell’anno, ecc..Segui la procedura per i meno esperti cliccando qui
Opzione 2. Per i più esperti(e soprattutto per gli studi professionali che vogliono calcolare i cedolini dal mese in cui prendono in carico il cliente con Webcolf), inserendo i dati progressivi del rapporto il mese precedente a quello del calcolo con il nuovo programma. In questo caso, per poter poi stampare la cu corretta, vengono richiesti anche i dati di retribuzioni anno corrente, totali contributi ecc…Segui la procedura per i più esperti cliccando qui
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Busta paga colf e badanti: impostazioni economiche avanzate
Nella maschera 6 per la configurazione del contratto, nel menu Assunzione | Inserimento collaboratore domestico, è possibile personalizzare le Impostazioni economiche avanzate. La maschera delle Impostazioni economiche avanzate mostra varie opzioni d’uso suddivise per argomenti:
1.1. Paga i ratei di ferie mensilmente con voce specifica in busta paga.
Se selezionato liquida le ferie maturate ogni mese con voce specifica nel cedolino anziché accantonarle e retribuirle nel momento del godimento. Al momento della loro fruizione le ferie verranno godute ma non retribuite.
1.2. Paga i ratei di 13a mensilmente con voce specifica in busta paga.
Se selezionato liquida la 13esima ogni mese con voce specifica nel cedolino anziché far maturare i ratei e liquidarla in occasione del Natale
1.3. Paga il rateo di TFR mensilmente con voce specifica in busta paga.
Se selezionato liquida il TFR ogni mese con voce specifica nel cedolino invece di farlo maturare. La collaboratrice quindi a rapporto concluso non riceverà alcuna liquidazione. Anche se presente su richiesta di molti utenti, l'opzione è sconsigliata. Il pagamento mensile del TFR, infatti, potrebbe essere equiparato al pagamento di retribuzione ed essere nuovamente richiesto alla fine del rapporto. Ai fini fiscali, il TFR erogato mensilmente viene considerato come reddito dell'anno (non tassato separatamente).
1.4. Non mostrare la maturazione delle ferie nel cedolino, perchè ricompresa nella retribuzione [aggiorn. novembre 2018]: Questa opzione ha effetto solo nel caso sia stato impostata l’inclusione in paga oraria del rateo ferie. Di default il programma mostra le ferie sotto nella busta paga indicando maturate, godute e residue anche se vengono già pagate in paga oraria. Apponendo tale flag non vengono visualizzati tali dati e il contatore rimane vuoto.
1.5. Ferie, 13a e TFR, se pagati come quota dell'ora andrebbero normalmente esclusi dalla base di calcolo del lavoro straordinario. Di norma i ratei orari vengono esclusi dalla base di calcolo del lavoro supplementare e straordinario ma se si seleziona tale flag invece vengono inclusi. Anche questo flag si rifà all’opzione della maschera retribuzione “includi tfr, ferie e 13esima in paga oraria” e non alle opzioni sopra “paga mensilmente tfr, ferie e 13esima”.
2.Configurazione avanzata del trattamento economico:
Se selezionato il programma anziché moltiplicare le ore lavorate x la paga oraria corrisponde una paga mensile a prescindere dal calendario del mese e dai giorni lavorativi. La retribuzione sarà poi maggiorata di eventuali festività cadenti nei giorni non lavorativi e diminuita per le assenze non retribuite (malattia oltre 15 giorni, aspettativa, etc.)
2.2. Assegna un premio mensile per raggiungere un netto concordato sempre uguale.(sconsigliato perché la paga risulta sempre uguale anche con assenza, malattia, maternità, straordinari, festività ed quindi contestabile a livello sindacale).
Se tale voce viene selezionata sarà corrisposto mensilmente un premio utile a raggiungere il netto concordato ed indicato sotto. Se il collaboratore effettua dello straordinario o vi sono delle festività che alzano lo stipendio base, il premio viene dato per differenza (se il netto concordato è comunque superiore).
2.3. Riproporziona in caso di part-time la paga anche dei lavoratori conviventi (non utilizzare per evitare contestazioni sindacali).
Per i collaboratori conviventi é prevista una retribuzione mensile fissa anche se svolgono meno di 54 ore settimanali. La paga non può essere riproporzionata. Tale voce é stata prevista per gestire casi molto particolari come un doppio rapporto con due datori di lavoro consociati e che congiuntamente raggiungono le 54 ore settimanali.
2.4. Non applicare 60% sul lavoro domenicale ordinario (art. 13 CCNL).
Se selezionato non viene applicata la maggiorazione del 60% sulle ore lavorate la domenica. Il flag è utile per i rapporti di lavoro in cui è stato previsto un giorno di riposo diverso dalla domenica ma solo nel caso in cui il lavoratore professi una religione che prevede un giorno di riposo diverso dalla domenica. Si ricorda che deve essere una scelta del collaboratore che richiede per iscritto la modifica del giorno di riposo.
2.5. Tratta il supplementare come lavoro straordinario.
Nel lavoro domestico il lavoro supplementare (cioè quello tra l’orario standard previsto e fino alla 40esima ora settimanale non ha una maggiorazione. Nel caso di spunta il programma applica la maggiorazione del lavoro straordinario (25%) anche al lavoro supplementare.
2.6. Per i non conviventi non pagare straordinario al 10% per le ore 40-44.
Le ore di lavoro prestate dai lavoratori non conviventi eccedenti le ore 40 e fino alle ore 44 settimanali se eseguite nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le ore 22.00 sono compensate con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorate del 10%. Nel caso sia inserito il flag il programma applica anche dalla 41a ora la maggiorazione del 25%.
3. Configurazione avanzata calcolo dei contributi:
3.1. Non trattenere contributi a carico collaboratore (lordo = netto). I contributi non vengono trattenuti dallo stipendio corrisposto, di conseguenza vengono pagati dal datore di lavoro. Si precisa che, al di là della scelta o meno di trattenere i contributi a carico collaboratore, i contributi totali (quota datore e collaboratore) vengono comunque sempre pagati dal datore mediante un mav totale e il collaboratore, in autonomia, non deve versare alcun contributo. Per maggiori informazioni leggere il nostro articolo Paga lorda o paga netta per colf e badanti?
3.2. Se selezionato non viene applicata la Cas.sa Colf (per maggiori informazioni leggere l'articolo Contributi Cas.sa Colf)
Essendo disciplinato dall'art. 53 del CCNL, il versamento dei contributi di Cassa Colf è obbligatorio. Tuttavia per ricevere le prestazioni dall’ente è necessario avere versato contributi negli ultimi 4 trimestri precedenti all’evento e per un importo minimo di 25 € (sommando anche diversi rapporti domestici). Nel caso in cui le ore settimanali siano inferiori alle 16 ore settimanali e il versato non arrivi ai 25 euro annui, il datore può decidere di non versare i contributi alla Cassa Colf selezionando questa opzione considerando che , se il collaboratore non ha altri rapporti di lavoro domestico comunque non avrebbe diritto a prestazioni Cas.sa colf.
3.3. Non pagare contributi su ferie non godute e preavviso al momento del licenziamento.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, l'Inps prevede il pagamento dei contributi sulle ferie non godute liquidate nell'ultimo cedolino e sull'indennità di mancato preavviso considerando queste indennità retribuzione di ore, anche se non svolte.
Alcuni utenti classificano le ferie non godute e il mancato preavviso un risarcimento danni, pertanto, discostandosi dall’interpretazione dell’INPS, ritengono non dovuti i contributi.
4.Configurazione avanzata vitto e alloggio:
4.1. Non corrispondere incidenza indennità sostitutiva ed altri elementi su 13a.
Per i collaboratori conviventi, la 13esima si calcola sulla retribuzione globale di fatto e quindi, come previsto dal CCNL, essa comprende anche la quota di vitto e alloggio, indipendentemente che il vitto e l’alloggio siano corrisposti mensilmente in natura o come indennità sostitutiva. Se tale voce viene selezionata il programma non aggiunge nel pagamento della 13esima, l’incidenza di vitto alloggio. Tale voce é stata inserita nel programma solamente a seguito di numerose richieste da parte di alcuni utenti che hanno concordato una retribuzione superiore al contratto onnicomprensiva anche di indennità sostitutiva di vitto e alloggio. In caso di retribuzione base, il flag non andrebbe inserito.
4.2. Per i conviventi non pagare indennità sostitutiva vitto e alloggio durante le ferie/preavviso.
Va inserito quando il collaboratore convivente durante le ferie o il periodo di preavviso rimane presso l'abitazione dell'assistito/datore, continuando quindi a ricevere il vitto e alloggio in natura. Durante tali occasioni, infatti, i collaboratori domestici hanno diritto a ricevere la paga effettiva che, come tale, comprende la monetizzazione del vitto e alloggio. Inserendo il flag il programma non corrisponde la quota di vitto e alloggio nemmeno sull’indennità sostitutiva del preavviso.
4.3. Per i conviventi non pagare indennità sostitutiva vitto e alloggio durante le festività.
Va inserito quando il collaboratore convivente durante le festività rimane presso l'abitazione dell'assistito/datore, continuando quindi a ricevere il vitto e alloggio in natura. Durante tali occasioni, infatti, i collaboratori domestici hanno diritto a ricevere la paga effettiva che, come tale, comprende la monetizzazione del vitto e alloggio.
4.4. Per i conviventi non pagare indennità sostitutiva vitto e alloggio durante la malattia/infortunio.
L’opzione è utile nei casi in cui il collaboratore durante la malattia/infortunio rimane presso l’abitazione del datore/assistito e di conseguenza percepisce il vitto/alloggio in natura. Diversamente il programma erogherebbe l’indennità sostitutiva di vitto/alloggio.
4.5. Non conviventi: le prestazioni uguali o superiori alle 6 giornaliere ore sono continuative (art. 14, c. 8 CCNL).
Il CCNL prevede che il collaboratore non convivente che svolge 6 o più ore consecutive, abbia diritto al pranzo in natura o in denaro. In sostituzione, apponendo il flag su questa opzione, tale valore viene riconosciuto come indennità aggiuntiva alla retribuzione per tutti i giorni dell'orario standard in cui si inseriscono 6 o più ore.
4.6. No vitto per sostituti CS e DS di non conviventi
Il CCNL in vigore da Ottobre 2020 prevede l'erogazione dell'indennità di vitto e alloggio per gli assistenti familiari che sostituiscono un lavoratore convivente CS o DS. Non spetta nel caso la sostituzione sia svolta per sostituire le prestazioni di un non convivente.
4.7 Per i conviventi non pagare indennità sostitutiva nel giorno di riposo
Il CCNL in vigore da Novembre 2025 prevede l'erogazione di vitto e alloggio per 30 giorni se la paga è mensilizzata. Se nel giorno di riposo il lavoratore rimane presso l'abitazione del datore di lavoro / assistito e riceve il vitto e alloggio in natura, non va pagata l'indennità sostitutiva e il valore convenzionale è utile solo ai fini della maggiorazione della 13a e del TFR.
5.Specifici accordi territoriali:
5.1. Paga la malattia sempre al 100% (Int. Bergamo).
Se il collaboratore presta la sua attività nella provincia di Bergamo il flag dovrebbe essere inserito e serve a corrispondere al 100% la malattia, anziché al 50%, nei 30 giorni dell'anno solare. Si tratta di un vecchio accordo provinciale del 1967.
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!
Elementi della paga: impostare il trattamento economico di colf e badanti
Ci sembra utile spiegare il significato di ogni elemento che costituisce la paga della maschera del trattamento economico di Webcolf. Nell'inserimento dati del collaboratore, nella maschera 6 si imposta la paga della colf o badante.
Spieghiamo di seguito il significato di ogni singola voce.
Paga base (sopra in giallo): nella prima riga della maschera viene indicata la paga minima contrattuale dell'anno (selezionato a sinistra), in base al livello di inquadramento indicato nei passi precedenti.
Il campo della paga base non è editabile (modificabile) in quanto dev’essere sempre garantita almeno la paga minima sindacale.
Indennità di funzione (sopra in blu): il valore è liberamente modificabile ma, se l'inquadramento è il D o il D Super, per queste categorie è prevista in automatico tale indennità, che è determinata dal CCNL. Essendo l’indennità di funzione, voce editabile nella maschera di trattamento economico, nel caso d'inserimento di un importo inferiore a quello stabilito dal CCNL per i livelli D e DS, questo viene riportato in automatico al valore minimo. Si consiglia comunque di non inserire nulla in questo campo tranne nel caso di inquadramento D o DS. Scatti di anzianità (sopra in lilla): la casella contiene il numero di scatti (uno per ogni biennio di anzianità per un massimo di 7) e l'importo relativo determinato in base al livello di inquadramento. Ogni scatto è pari al 4% della paga base contrattuale dell'anno in corso (non il 4% della paga totale o della paga base più il superminimo). L'aggiornamento degli scatti è automatico, in base alle scadenze dei vari bienni, calcolate a partire dalla data di assunzione.
Se si è scelta nella maschera orario dell’inserimento collaboratore la gestione degli scatti manuali (che noi sconsigliamo perché potrebbe indurre ad errori), in questa maschera è possibile anche modificare l'importo dello scatto. Campi a testo libero (voce personalizzabile): in questi due campi oltre ad un eventuale superminimo orario è possibile specificare una nota descrittiva del tipo di voce (Super. assorbibile - Indennità lavoro esterno - Indennità disponibilità - ecc…) che poi viene riportata nel cedolino paga. Solitamente viene usata solo in rari casi con particolarità.
Straord. Forfetizzato (sopra in arancione): in questa casella può essere inserito un importo a titolo di compenso forfettario per il lavoro supplementare o straordinario eventualmente svolto. Da notare che il valore mensile dovrebbe sempre compensare la media del lavoro eseguito in più rispetto alle ore ordinarie ed eventuali accordi di forfetizzazione non corrispondenti rischiano di innescare un contenzioso che vedrebbe il datore di lavoro costretto a pagare le differenze tra quanto erogato e il valore dello straordinario effettivamente svolto.
Il valore da inserire dunque dovrebbe essere il seguente: se la paga oraria è pari a 10 euro e normalmente vengono eseguite, a livello mensile, circa 2 ore di straordinario alla settimana, l'importo non dovrebbe essere inferiore a 10 x 10% (maggiorazione nelle prime 4 ore settimanali) x 2 (ore di straordinario nella settimana) x 4,3333 = 95,33 €. La determinazione dell'importo orario va fatta suddividendo i 95,33 € per il numero di ore fatte nel mese, per esempio in caso di lavoro a 40 ore la settimana (40 x 4,333 settimane medie in un mese = 173) dunque 95,33 : 173,33 = 0,55 €.Si deve tener conto anche di eventuali ore lavorate nei giorni festivi.
Indennità assorbibile o Acconto futuri aumenti (Superminimo): questi elementi (sopra in foto in viola e verde) possono essere assorbiti in occasione di aumenti contrattuali al fine di mantenere invariato l'importo della retribuzione del collaboratore. Si consiglia sempre l'uso della voce acconto futuri aumenti perché consente degli automatismi in fase di impostazione del lordo / netto concordato e perchè é l'unica voce che assorbe in automatico gli aumenti di paga sindacale (gli scatti di anzianità invece non si possono assorbire). La voce indennità assorbibile permette di assorbire l'aumento ma va fatto manualmente dall'utente, non avviene in automatico per lasciare la scelta alle parti. Quando si indica in tale maschera, in basso, il totale orario concordato il programma in automatico indica la differenza, tra la paga totale e la paga sindacale, alla voce Acconto futuri aumenti. Se ad esempio la paga concordata totale è 8 euro e la paga base minima contrattuale è 6 euro il programma in acconto futuri aumenti indica 2 €.
Ind. pers. non autos. (automatico): questa indennità (in azzurro in foto) viene aggiunta in automatico quando nella maschera Inquadramento viene selezionato il flag relativo all'assistenza a più di una persona non autosufficiente nella stessa famiglia. Il programma aggiunge automaticamente l'indennità con valore orario in base al livello selezionato (Cs o Ds) e all'inquadramento (convivente full time o a ore).
Ind. bimbi età inf. 6 anni (automatico): questa indennità (in marrone in foto) viene aggiunta in automatico quando nella maschera Inquadramento viene selezionato il flag relativo all'assistenza a bambini con età inferiore ai 6 anni. Il programma aggiunge automaticamente l'indennità oraria prevista in base all'orario applicato.
Includi rateo ferie - Includi rateo tredicesima - Includi rateo TFR (sconsigliato): si veda paragrafo 3.1. Flaggando queste caselle si inseriscono in automatico i ratei di TFR, ferie e 13esima maturati mensilmente e inclusi in paga oraria (non si tratta dell’opzione di pagamento mensile di tfr, 13esima e ferie pagati mensilmente con voce specifica nel corpo del cedolino).
Attenzione:corrispondere il rateo ferie e il rateo di tredicesima mensilmente non è conforme alla contrattazione collettiva. Corrispondere il trattamento di fine rapporto mensilmente è contrario a quanto previsto dall'art. 2118 del c.c. e, in caso di vertenza, il lavoratore potrebbe vedersi riconoscere il diritto a ricevere nuovamente quanto già ricevuto nel corso dei vari mesi. L'opzione è stata inserita a seguito delle continue richieste degli utenti che non desideravano modificare abitudini già acquisite.
Indennità sostitutiva colazione-pranzo/cena/alloggio: se il lavoratore è convivente il CCNL prevede, nel caso di vitto e alloggio non corrisposto in natura, che venga monetizzato e quindi pagato tramite indennità sostitutiva. Nel caso il collaboratore riceva il vitto in natura, si inserisce il flag sulla prima opzione, nel caso venga monetizzato nelle tre caselle del vitto e alloggio. Se, nei casi particolari, viene corrisposto in natura solo il vitto, si metta il flag solo sull’alloggio e viceversa.
Nel caso in cui venga inserito il flag nelle 3 voci indicate potrà essere inserito, a fianco, un valore maggiore rispetto a quello calcolato di default dal programma (secondo quanto stabilito dalle associazioni sindacali anno per anno) ma non invece un valore inferiore.
Questi spunti vanno inseriti solo se vitto e/o alloggio non sono mai corrisposti in natura per i giorni lavorativi mentre se si rende necessario pagare il vitto e/o alloggio in forma occasionale, solo per alcuni giorni, può essere utilizzata l’apposita voce “ind. sost vitto alloggio” che l’utente trova nel menù Cedolini | inserimento mensile, sotto il calendario mensile, scegliendolo da una delle tre righe con menù a tendina nella fase di elaborazione del cedolino mensile.
Per capire come impostare la paga si può continuare a leggere il manuale cliccando qui sotto:
Hai trovato interessante questo articolo? Non sei ancora nostro utente? Prova Webcolf gratis per un mese e potrai gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Potrai stampare il contratto, le buste paga, i PagoPA dei contributi in automatico e tanto altro con la nostra assistenza qualificata!