Nella tabella sotto trova le causali utilizzabili da indicare direttamente nel calendario mensile:
Legenda:
% = percentuale di maggiorazione. Se supera il 100% la quota comprende sia la paga ordinaria che la maggiorazione. Al contrario, se è inferiore al 100%, comprende solo la maggiorazione.
A TFR = indica se l’importo risultante dalla causale indicata va o meno ad incidere nel calcolo del tfr.
COD.
DESCRIZIONE
SPIEGAZIONE
%
A TFR
A
Assenza occasionale non retribuita
A va inserito solo nel caso di assenza occasionale (massimo una settimana), senza specifica di ore e solo per i giorni lavorativi contrattuali. Essa prevede la normale maturazione dei ratei di ferie, 13esima e TFR.
0
No
AD
Assenza per sospensione
AD va indicato per tutti i giorni di sospensione, festività e domeniche comprese e serve per i periodi di assenza non retribuita. Se AD viene segnato per più di metà mese nello stesso mese, i ratei di TFR, 13esima e ferie non maturano.
1
No
BE
Congedo Matrimoniale
In caso di matrimonio, al collaboratore spetta un congedo di 15 giorni retribuito. In caso di convivenza spetta inoltre l'indennità di vitto e alloggio (se non ne usufruisce in natura). Va indicata la sigla BE senza specifiche di ore per 15 giorni di calendario consecutivi.
0
Si
F
Festività
Premesso che viene proposta in automatico dal programma, si inserisce per i giorni previsti dall'art. 17 del CCNL. Per i conviventi va segnata per i giorni di lavoro e di domenica; per i non conviventi, invece, va indicato per tutti i giorni, lavorativi o meno, con ore pari ad 1/6 delle ore settimanali.
0
Si
FE
Ferie
Il codice FE va inserito per tutti i giorni di ferie dal lunedì al sabato, sia per i giorni lavorativi che per quelli di riposo (se le ferie sono espresse in ore si può indicare FE anche solo per i lavorativi).
0
Si
I
Infortunio
Si indica “I” senza specifiche di ore dalla giornata successiva al giorno di infortunio o malattia professionale certificata perché la giornata in cui è successo l'evento si indica come lavorativa. I primi 3 giorni di infortunio il datore deve corrispondere la retribuzione globale di fatto, ovvero, in caso di convivente compresa di indennità di vitto e alloggio (solo se il collaboratore non è degente all'ospedale o al domicilio del datore di lavoro).
0
Si
IR
Ricaduta Infortunio
Questo codice si usa quando viene prolungato un periodo di infortunio per non pagare nuovamente i primi tre giorni.
0
Si
LF
Lavoro Festivo
LF, a differenza di LD comprende l'ora + la maggiorazione. LF va utilizzato in 4 casi:
1). collaboratore non convivente che lavora di domenica. Si indica LF seguito dal numero di ore lavorate per avere la maggiorazione del 60% della paga totale.
2) Collaboratore non convivente che lavora in una festività infrasettimanale. Si indica F seguito dalle ore proposte dal programma e poi LF seguito dal numero di ore lavorate e verrà pagata la festività, che il collaboratore riceverebbe anche se riposasse, e il lavoro festivo maggiorato del 60% sulla paga totale.
3) Collaboratore convivente che lavora di domenica ma non riceve il vitto e alloggio. Si indica LF seguito dalle ore lavorate per avere la maggiorazione della paga globale di fatto ovvero compresa della quota completa di vitto e alloggio.
4) Collaboratore convivente che lavora in una festività infrasettimanale ma non riceve il vitto e alloggio. Si indica F seguito dalle ore proposte dal programma e LF seguito dalle ore lavorate per avere la maggiorazione della paga globale di fatto ovvero compresa della quota comprensiva di vitto e alloggio.
160%
No
LFV
Lavoro Festivo con vitto
LFV va utilizzato in questi 2 casi: 1. collaboratore convivente che lavora di domenica e riceve comunque il vitto e alloggio. Si indica LFV seguito dalle ore lavorate per avere la maggiorazione calcolata sulla paga totale compresa di vitto e alloggio mentre la quota base viene retribuita solo con l'ora ordinaria. 2. Collaboratore convivente che lavora in una festività infrasettimanale ma riceve il vitto e alloggio. Si indica F seguito dalle ore proposte dal programma e LFV seguito dalle ore lavorate.
No
LD
Lavoro domenicale
In caso di lavoro domenicale, la retribuzione deve essere maggiorata del 60%. Questo codice indica la maggiorazione. Quindi, se si lavorano 8 ore si dovrà indicare nell'inserimento mensile 8LD8, cioè di otto ore lavorate, 8 vengono maggiorate del 60%. Al posto di questo codice si può semplicemente utilizzare LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate (consigliato).
No
M
Malattia
In caso di malattia si deve indicare M senza specifiche di ore per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce M0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione esatta, tre giorni al 50% e gli altri per il massimo previsto in base all'anzianità al 100%, contando i giorni di malattia degli ultimi 12 mesi. Nel calcolo dei giorni annuali vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono però retribuiti.
Si
MR
Ricaduta Malattia
In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono però retribuiti.
Si
MH
Malattia ospedaliera
In caso di ricovero si deve segnare MH per tutti i giorni, comprese le domeniche. I giorni di malattia ospedalizzata sono contati e retribuiti come malattia. Se, quindi, la collaboratrice viene ricoverata per due giorni e poi è a casa per malattia altri 3 si inserisce MH per 2 gg e M per 3 gg. La retribuzione sarà al 50% per i due giorni di ospedale e per il primo a casa e gli altri al 100%.
Si
MO
Maternità obbligatoria o anticipata
Questo codice va utilizzato in caso di maternità anticipata o obbligatoria e va indicato per tutti i giorni, anche i non lavorativi comprese festività. Anche se la retribuzione della collaboratrice è a carico dell'Inps, maturano comunque i ratei ferie, TFR e 20% della tredicesima (l'80% è a carico dell'Inps).
No
N
Lavoro Notturno ordinario
In caso di lavoro notturno (compreso cioè dalle 22.00 alle 6.00) il codice N indica la maggiorazione. Quindi, nel caso il collaboratore lavori dalle 19.00 alle 3.00, ovvero faccia 3 ore di lavoro ordinario e 5 di notturno, si deve indicare 8N5, ovvero di 8 ore lavorate, 5 hanno la maggiorazione per lavoro notturno.
20%
No
O
Ore ordinarie
Nel caso in cui si vogliano retribuire le ore supplementari e straordinarie come ore ordinarie si deve indicare O davanti alle ore lavorate. Ad esempio se la colf il martedì lavora 4 ore al posto di 3 si può indicare 3O1.
0
Si
P
Permesso retribuito
E' il codice utilizzabile come permesso generico. Si usa quando si vuole retribuire normalmente il collaboratore nonostante l'assenza.
0
Si
PE
Permesso elettorale
No
Nel caso la collaboratrice sia chiamata ad adempiere a funzioni elettorali durante il periodo delle elezioni ha diritto alla normale retribuzione e, qualora lavorasse al seggio nei giorni festivi, anche a dei riposi compensativi
0
Si
PF
Permesso per formazione
No
L’art.9 prevede che i lavoratori assunti a tempo indeterminato, da più di 12 mesi, full time, hanno il diritto a 40 ore di permessi annuali per frequentare corsi di formazione professionale per collaboratori e assistenti familiari.
0
Si
PL
Permesso per lutto
La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica. (legge n.53 dell’8/03/2000 art.4)
0
Si
PS
Permesso sindacale
no
I componenti degli organismi direttivi territoriali e nazionali delle Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale dei lavoratori, la cui carica risulti da apposita attestazione hanno diritto a permessi retribuiti per la partecipazione documentata alle riunioni degli organismi suddetti, nella misura di 6 giorni lavorativi nell'anno.
0
Si
PX
permesso per studio
Si indica PX nel caso il collaboratore chieda un permesso per sostenere gli esami scolastici relativi al conseguimento del diploma della scuola dell'obbligo o di altro titolo specifico professionale. Quando, invece, il collaboratore chiede permessi per frequentare i corsi o la scuola non va segnato permesso per studio perché le ore di lavoro non prestate per tale motivo non sono retribuite (si segna A) ma potranno essere recuperate a regime normale.
0
Si
RC
Riposo compensativo
Nel caso in cui il collaboratore lavori la domenica e faccia riposo in altri giorni e che il lavoro domenicale venga retribuito con maggiorazione del 60% si dovrebbe indicare LF più il numero di ore la domenica e il giorno in cui riposa segnare RC più le ore.
0
No
RG
Riposo goduto
Questo codice va utilizzato per specificare che il collaboratore ha goduto del riposo in un giorno solitamente però lavorativo.
0
No
RM
Riposo mezza giornata riposo 40%
Solo per i collaboratori conviventi. Quando le parti decidono di instaurare un rapporto di lavoro indicando 9 ore dal lunedì al sabato, poiché la collaboratrice non gode della mezza giornata di riposo a cui ha diritto, nell’inserimento mensile, per ogni sabato (o altro giorno in cui la collaboratrice avrebbe dovuto fare la mezza giornata di riposo) va indicato il codice 9RM4,5 in modo che il programma calcoli di 9 ore, 4,5 con maggiorazione del 40%. In questi casi non va utilizzato il codice Z.
40%
No
S
Lavoro straord. 25%
Si usa questo codice quando le ore lavorate diurne eccedono il massimo delle ore giornaliere o settimanali previste dal contratto (44 per i non conviventi e 54 per i conviventi) e il lavoro è prestato tra le ore 6.00 e le ore 22.00.
125%
No
SF
Straordinario festivo 60%
Il lavoro straordinario festivo, viene retribuito con la retribuzione globale di fatto (comprensiva della quota di vitto e alloggio in caso di conviventi) maggiorata del 60%. Il codice comprende l’ora più la maggiorazione. Tale codice è equivalente a LF (lavoro festivo)
160%
No
SN
Straordinario notturno 50%
Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorata del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00; in tal caso va inserito nell'orario mensile SN + il numero di ore lavorate.
150%
No
V
Ore di viaggio
Nel caso in cui il collaboratore accompagni l'assistito in un luogo diverso da quello di lavoro, si possono indicare le ore di viaggio con V + le ore. Il programma calcola la normale retribuzione.
100%
No
Z
Straordinario 40%
Solo per i conviventi. Qualora vengano effettuate prestazioni straordinarie nelle 12 ore di riposo non domenicale esse devono essere retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato. Per inserire la maggiorazione, si indicano le ore lavorate della mezza giornata ordinaria e poi Z seguito dalle ore lavorate della mezza giornata di riposo. Ad esempio, se una collaboratrice lavora 4 ore il giovedì ma per un giovedì ne lavora 7 si indica 4Z3. Si utilizza il codice RM solo nei casi di orario contrattuale concordato di 9 ore dal lunedì al sabato.
140%
No
TR
Trasferta 20%
Qualora vengano effettuate trasferte non previste dal contratto (non indicate nella lettera di assunzione), esse saranno retribuite con la retribuzione oraria maggiorata del 20%. Il codice indica solo la maggiorazione quindi se, ad esempio, la collaboratrice effettua una trasferta di 8 ore devo indicare 8TR8.
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Effettuata la login e dopo essere entrati per la prima volta nel programma, qui sotto sono elencate la sequenza delle operazioni minime necessarie all'elaborazione del cedolino mensile e al calcolo dei contributi trimestrali:
1
Inserimento dei dati del datore di lavoro. Essenziali sono il cognome, nome ed il codice fiscale.
2
Inserimento dei dati del collaboratore domestico. I dati essenziali da inserire nelle sette maschere sono:
3
Maschera 1: Cognome e Nome, codice fiscale.
4
Maschera 2: La residenza e il luogo di svolgimento del lavoro
5
Maschera 3: Il livello di inquadramento (selezionando il livello)
6
Maschera 4: particolarità sui contributi: solo nel caso di convivente mettere lo spunto sulla voce 1 e 2
7
Maschera 5: La data di assunzione e l'orario di lavoro settimanale (l'orario di lavoro è FONDAMENTALE per il calcolo del cedolino e la determinazione dei contributi)
8
Maschera 6: Perfezionare il trattamento economico, adeguandolo a quello desiderato.
9
Cedolini e fasi mensili, Inserimento mensile. Nel calendario, selezionare a sinistra il mese di assunzione.
10
Inserire le ore di lavoro corrette. Ripetere l'operazione per i mesi successivi, fino a quello attuale o per almeno un trimestre. (Nel caso si stia inserendo un collaboratore che ha iniziato il rapporto nell'anno precedente, vedere il menu di utilità di programma, inserimento di un vecchio collaboratore).
11
Calcolo buste mensili. Premere il bottone Calcola tutti. Se si sono seguite correttamente le istruzioni precedenti compariranno per il collaboratore inserito un elenco di Ok per i mesi gestiti.
12
Stampa delle buste paga, nel menù dei prospetti mensili.
13
Cedolini e fasi mensili, contributi:elaborazione mav in inps on line, copia incolla dei dati di webcolf sulla colonna di destra del sito inps, conferma e stampa mav
Complimenti, sono state elaborate le prime buste paga e il primo mav per i contributi con il programma WebColf!
Funzionalita
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1
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2
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3
Maschera 1: Cognome e Nome, codice fiscale.
4
Maschera 2: La residenza e il luogo di svolgimento del lavoro
5
Maschera 3: Il livello di inquadramento (selezionando il livello)
6
Maschera 4: La data di assunzione e l'orario di lavoro settimanale (l'orario di lavoro è FONDAMENTALE per il calcolo del cedolino e la determinazione dei contributi)
7
Maschera 5: -
8
Maschera 6: Perfezionare il trattamento economico, adeguandolo a quello desiderato.
9
Cedolini e fasi mensili, Inserimento mensile. Nel calendario, selezionare a sinistra il mese di assunzione.
10
Inserire le ore di lavoro corrette. Ripetere l'operazione per i mesi successivi, fino a quello attuale o per almeno un trimestre. (Nel caso si stia inserendo un collaboratore che ha iniziato il rapporto nell'anno precedente, vedere il menu di utilità di programma, inserimento di un vecchio collaboratore).
11
Calcolo buste mensili. Premere il bottone Calcola tutti. Se si sono seguite correttamente le istruzioni precedenti compariranno per il collaboratore inserito un elenco di Ok per i mesi gestiti.
12
Stampa delle buste paga, nel menù dei prospetti mensili.
13
Stampa del bollettino dei contributi, nel menù compilazione bollettino.
Complimenti, sono state elaborate le prime buste paga e il primo bollettino per i contributi con il programma WebColf!
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Domande Frequenti
ALCUNE DOMANDE FREQUENTI RIGUARDANTI...
...IL SERVIZIO OFFERTO
I dati che inseriscono vengono comunicati a qualcuno?
I dati inseriti non vengono comunicati a nessuno, nè per ragioni di pubblicità, statistiche, etc. nè per gli adempimenti relativi all'amministrazione del personale domestico, dunque non vengono comunicati nè all'INPS, nè al Centro per l'Impiego competente. I dati inseriti vengono conservati nel server ad esclusivo utilizzo dell'utente, per mantenere i dati storici e i progressivi delle elaborazioni effettuate.
Qual'e' il costo del servizio? Che garanzie vi sono?
Il programma attualmente è gratuito per 30 giorni e lo possono tutti, compresi i professionisti. Successivamente viene richiesto un abbonamento di importo pari a 55 euro iva inclusa per gestire fino a tre datori di lavoro, 150 Euro iva inclusa per gestirne un numero illimitato per la durata di un anno.
...L'ASSUNZIONE DI UNA COLF / BADANTE
Come faccio ad inserire i dati di un collaboratore assunto negli anni precedenti e che ora voglio gestire tramite WebColf?
Il programma prevede una maschera apposita nel menù Assunzione collaboratore | Dati collaboratore | Inserimento progressivi vecchi assunti dove è possibile inserire il tfr, le ferie e qualche altro dato per poter facilmente caricare i dati pregressi del collaboratore gestito.
...L'ELABORAZIONE DELLA BUSTA PAGA
Perchè pur avendo segnato ferie nel calendario mensile, nel cedolino paga sono solo esposte e non viene quantificato il valore?
E' stato inserito, nel trattamento economico, che le ferie non maturino ma che il valore corrispondente venga inserito nella paga lorda, che risulta superiore al minimo sindacale previsto dal contratto collettivo. Con questa opzione abilitata le ferie vengono quindi pagate mensilmente. Quando vengono effettivamente godute nel cedolino paga vengono esposte ma non retribuite.
Come si può annullare una busta paga?
E' sufficiente andare nel calendario mensile e posizionarsi nel dipendente e nel mese che si vuole cancellare. Poi bisogna premere il tasto con il segno "meno" sulla sinistra dello schermo. Il programma cancella sia l'inserimento della busta paga, sia il calcolo e i progressivi fatti ad essa relativi.
...I CONTRIBUTI
Perchè le ore dei contributi calcolati nella busta paga non coincidono con le ore lavorate nel mese?
L'INPS richiede i contributi per le settimane intere, dalla domenica al sabato. Per la settimana a cavallo del mese i contributi vengono chiesti nel mese successivo (ecco perchè le ore di lavoro non coincidono con le ore su cui sono calcolati i contributi) perchè diversamente potrebbero generarsi degli errori. Faccio un esempio: in un part-time di 20 ore il lavoratore nella settimana a cavallo del mese, nell'ultimo giorno della settimana fa 6 ore di straordinario. In questo caso cambia la fascia su cui si calcolano i contributi della ultima settima (che diventano fissi per il personale che lavora più di 24 ore) e le trattenute fatte nel mese precedente sulla settimana non completa sono più alte di quelle dovute.
Inoltre è l'INPS che espressamente prevede che per le settimane a cavallo del trimestre i contributi dell'ultima settimana non completa vadano versati nel trimestre successivo.
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Il calcolo mensile
Terminato l'inserimento del cedolino è necessario effettuare il calcolo mensile. Questa fase produce 3 importanti effetti: determina l'importo della busta paga corrente, aggiorna i progressivi mensili (per il calcolo della tredicesima, ferie e trattamento di fine rapporto) e, per ultimo, determina i contributi che dovranno essere versati all'INPS al termine del trimestre.
Ogni volta che si entra nella maschera del calendario mensile e si effettuano delle modifiche, sarà quindi necessario rilanciare il calcolo mensile per effettuare tutti gli aggiornamenti di cui sopra.
Lo stato in cui si può trovare una determinata mensilità è quindi il seguente:
-Da inserire i movimenti: Per le mensilità precedenti alla data corrente il programma evidenzia in rosso che non sono ancora stati inseriti i movimenti nel calendario mensile, manca quindi anche il calcolo.
-Eseguire il ricalcolo: I movimenti mensili sono stati inseriti ma non è stato fatto o non è stato aggiornato il calcolo del cedolino.
-Ok: I movimenti sono stati inseriti ed il calcolo è stato effettuato correttamente, i dati sono aggiornati.
NOTA: Ogni volta che una busta paga che non riguarda l'ultimo mese di lavoro viene rifatta, è necessario effettuare il ricalcolo anche di tutte i cedolini successivi in modo da aggiornare i progressivi mensili.
Per praticità, nel calendario mensile, è stato inserito un bottone che consente di spostarsi immediatamente nella visualizzazione del cedolino, il calcolo tuttavia non viene effettuato automaticamente. Una volta che ci si è spostati nella nuova finestra è necessario confermare l'elaborazione premendo il bottone "Ricalcola". Il ricalcolo tuttavia modifica solo il cedolino corrente e non quello dei mesi successivi, sarà quindi necessario recarsi nel menu "Inserimento mensile | Calcolo buste mensili" per effettuare il ricalcolo di tutte le mensilità successive.
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Il primo passo per l'elaborazione del cedolino è l'inserimento mensile delle presenze nel calendario, attraverso il quale il programma calcola le spettanze in busta paga e i contributi da versare all'INPS.
La prima volta che si accede al calendario mensile per un determinato mese il programma preleva l'orario settimanale standard del lavoratore che si trova nella maschera 5/7 dei dati collaboratore del menù assunzione e genera così un mensile standard, che necessita di essere modificato solo per le particolarità che hanno contraddistinto il rapporto di lavoro domestico nel mese in esame: ferie, malattie, lavoro straordinario, infortunio, aspettativa, etc.
Le causali che si possono inserire accanto al giorno, per esempio , si trovano nell'elenco causali nella colonna di sinistra della maschera. Per la scelta della causale specifica si veda il manuale causali utilizzabili al link:http://www.webcolf.com/manuale-webcolf/causali-utilizzabili.html)
Le festività, elencate nell'art. 17 del contratto, vengono inserite, invece, automaticamente nel calendario mensile. Poichè la festività va pagata come normale retribuzione, il programma calcola automaticamente, in base alla tipologia del rapporto, le ore da assegnare. Ad esempio per un collaboratore non convivente assegna 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26 del mensile), quindi se l'orario standard prevede 8 ore settimanali, poichè 8/6=1.33, il programma propone nell'inserimento mensile F1,33. Nel caso, invece di festività infrasettimanale cadente di domenica, inteso come giorno di riposo settimanale, essa viene considerata festività non goduta e viene retribuita con una giornata di retribuzione in più. Non spetta, però, la retribuzione della festività cadente durante la settimana per i collaboratori conviventi se quella giornata non prevede ore lavorative.
Per inserire le causali composte , si segua questa convenzione:
ore lavorate effettive compreso lo straordinario + causale + ore riferite alla causale
+ [eventuale: nuova causale + ore riferite alla causale + causale + ore riferite alla causale]
n.b.Se dopo la causale non viene inserito alcun importo orario, per quella causale viene implicitamente assegnato un numero di ore pari a quelle lavorative nelle giornata in esame, tranne per la festività (1/6 orario settim.)
Cliccando la di informazione accanto al giorno è possibile accedere al dialogo di aiuto per l'inserimento di causali. La finestra che si apre è la seguente:
Selezionando la causale, inserendo il numero di ore e premendo aggiungi per ogni causale da inserire per lo stesso giorno e cliccando ok si formerà il codice esatto, che sarà inserito in automatico nel giorno corrispondente.
Se si tratta di un codice che va ripetuto per più giorni si può scegliere nell'ultima riga, a sinistra l'intervallo di tempo, e accanto la causale interessata, e cliccare inserisci. Questa opzione viene usata soprattutto in caso di ferie, malattia, aspettativa o maternità obbligatoria.
Causali particolari: C'è da ricordare che, nel caso di malattia, infortunio e maternità, va inserito il codice specifico per tutti i giorni del certificato, anche se non previsti come giorni lavorativi nell'orario standard. Stessa cosa vale anche per le ferie, se espresse in giorni (26 esimi).
Alcuni esempi di compilazione:
In un giorno lavorativo di 8 ore il lavoratore ha svolto anche 3 ore di straordinario ordinario e poi ha fatto altre due di straordinario notturno.
-->
11SN2
Tutto il giorno in ferie
-->
FE
In un giorno lavorativo di 6 ore, 2 ore sono state lavorate e le altre quattro il lavoratore ha chiesto ferie
-->
2FE4
Il lavoratore è stato assente tutto il giorno per la festività del patrono
-->
F
Il lavoratore è stato assente per malattia
-->
M
Assenza per infortunio
-->
I
Il lavoratore è stato assente per un periodo di aspettativa. Da notare che se il periodo di aspettativa supera la quindicina del mese il programma non farà maturare il rateo di tredicesima, ferie e trattamento di fine rapporto per il mese in elaborazione.
-->
AD
Il lavoratore è stato assente, giustificato, per un periodo dove non aveva comunque maturato ferie (il rateo del mese comunque matura)
-->
A
Dopo aver finito l'inserimento per elaborare il cedolino va cliccato il bottone .
Si apre poi la maschera relativa al cedolino elaborato.
Bottoni e sigle della maschera dell'inserimento mensile:
per l'elaborazione dell'ultimo cedolino è necessario inserire la data cessazione, cliccando sul tasto "data cessazione". In automatico il programma calcolerà le spettanze di fine rapporto.
Alla fine dell'inserimento mensile, quando sono state inserite le presenza e le eventuali causali con codice, si deve cliccare il bottone "calcola cedolino".
Cliccando il tasto "Torna al menù" si esce dalla maschera e si ritorna alla pagina principale.
Prima del calcolo del cedolino, dopo aver completato l'inserimento, si può rendere l'inserimento non modificabile cliccando il tasto "cambia" e viceversa se, in un secondo momento, lo si vuole poi modificare.
Qualsiasi annotazione inserita nel campo "note" viene riportata all'interno della busta paga come descrizione
il programma, dopo aver cliccato il bottone contr. inserimento, indicherà lo stato dell'inserimento: come corretto o non corretto. In quest'ultimo caso si dovrebbero controllare le causali inserite.
Gli errori più frequenti sono:
-aggiunta di spazi tra un codice e l'altro
-aggiunta di spazi tra il codice e il numero delle ore
-errore nel digitare il codice
Cliccando il tasto "contr. inserimento" il programma controlla che nel calendario tutte le giornate siano state inserite correttamente, utilizzando le voci e le causali esatte.
Nelle tre righe in basso del calendario vi è la possibilità di selezionare della causali speciali: premi, trasferte, indennità sostitutiva mancato preavviso, trattenute, rimborsi, anticipo tfr. Una volta selezionato la causale interessata, vengono abilitati i campi relativi.
Nel caso venga compilato con il codice 1 il campo ind. (istituti indiretti) la voce assegnata avrà un riflesso anche sul trattamento di fine rapporto, maggiorandolo o diminuendolo per il valore corrispondente alla causale inserita.
il tasto "precedente" serve per spostarsi indietro di un unità o di un elemento nella selezione dei datori di lavoro, collaboratori, mese e anno.
il tasto "successivo" serve per spostarsi in avanti di un unità o di un elemento nella selezione dei datori di lavoro, collaboratori, mese e anno.
il tasto "primo" serve per andare al primo elemento della selezione dei datori di lavoro o dei collaboratori.
il tasto "ultimo" serve per spostarsi all'ultimo elemento della selezione dei datori di lavoro, collaboratori.
il tasto "salva" serve per salvare le modifiche effettuate nella maschera. Dopo aver salvato le modifiche i cedolini, anche se precedenti alla data di modifica, se rielaborati nuovamente, saranno calcolati in base a nuovi dati salvati.
il tasto "elimina" serve per calcellare l'elemento, quale il collaboratore, il datore di lavoro o l'inserimento mensile.
il tasto "aggiungi" serve per aggiungere un nuovo elemento, come un nuovo datore o collaboratore.
Cliccando il tasto "informazioni"si apre una finestra che serve di aiuto per la compilazione dei codici composti.
Eventuali problematiche:
1. Visualizzazione inserimento del vecchio orario e non del nuovo:
Se dopo l'accesso al calendario mensile viene variato l'orario settimanale svolto, il programma, pur calcolando le ore ordinarie e straordinarie tenendo conto dei nuovi orari, non modifica quanto proposto a video. Esempio: se si è inserito che il collaboratore lavora quattro ore al giorno dal lunedi al venerdi, si accede al calendario mensile, si ritorna nella maschera dell'orario giornaliero modificando con 6 le ore svolte dal lunedi al venerdi e si ritorna nuovamente al calendario mensile, il programma mostra ancora quattro ore al giorno per il mese che era stato precedentemente già evidenziato. Per forzare il programma a modificare l'inserimento è necessario cancellare il mese inserito cliccando il bottone giallo con segno meno, sulla sinistra, sotto il nome del dipendente, sempre nella maschera dell'inserimento mensile e tornare all'interno del mese da calcolare.
2. Inserimento con modifica dell'orario durante il mese:
Premesso che il cambiamento d'orario dovrebbe partire sempre da inizio mese, nel caso la variazione avvenga durante il mese, la regola per l'inserimento è la seguente:
-se la modifica dell'orario viene effettuata entro il 15 del mese, il cedolino va rielaborato con il nuovo orario e vanno modificate le settimane con l'orario precedente, inserendo le ore precedute dalla O (ordinarie).
-se, invece, la modifica viene effettuata dopo il 15 del mese, il cedolino del mese va rielaborato con il vecchio orario e vanno modificate le ultime settimane con il nuovo orario nell'inserimento mensile, manualmente. Se la modifica di orario è in aumento rispetto al precedente, per evitare l'evidenziazione di orario straordinario o supplementare va inserita la causale O.
In entrambe i casi, comunque, vale la legge della prevalenza per cui tutti gli elementi quali tfr, ferie e 13esima vengono maturati in base all'orario prevalente del mese, per questo dunque l'orario in maschera 5/7 del dipendente va variato solo nel caso la variazione di orario avvenga prima del giorno 15.
3. Calcolo dell'ultimo cedolino:
Nel caso di licenziamento o dimissioni il calcolo dell'ultimo cedolino segue questa procedura:
-dopo aver controllato che tutti i cedolini siano aggiornati (ovvero in stato di ok o definitivo) in cedolini e fasi mensili | calcola buste mensili, nell'inserimento mensile si dovrebbe selezionare a sinistra il mese dell'ultimo cedolino e cliccare sul bottoneindicando tale data.
-fare l'inserimento e modificare eventuali ore lavorate aggiungendo le particolarità e poi cliccare calcola.
In questo modo il programma calcola tutte le spettanze di fine rapporto: tfr, 13esima maturata e ferie non godute (se le ferie sono in negative verranno sottratte dalla liquidazione totale).
nb. nel caso di licenziamento o dimissioni in tronco, ovvero senza preavviso, si deve selezionare nelle tre righe in basso una delle alternative:
- indennità sostitutiva mancato preavviso, se si tratta di licenziamento, e si indicano le ore che il collaboratore avrebbe dovuto lavorare nel periodo di preavviso, tenendo conto dell'orario standard. L'indennità calcolata dal programma andrà a sommarsi alle altre spettanze di fine rapporto.
- trattenuta mancato preavviso, se si tratta di dimissioni, e si indicano le ore che il collaboratore avrebbe dovuto lavorare nel periodo di preavviso, tenendo conto dell'orario standard.La trattenuta calcolata dal programma andrà a sottrarsi alle altre spettanze di fine rapporto.