Busta paga colf e festività

Come si calcola la busta paga della colf per i giorni di festività?

Nel corpo della busta paga della colf vengono conteggiate le festività tenendo presente questi punti:

1. Il CCNL elenca nell'art. 17 le seguenti festività:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono

 N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo della festività nella busta paga della colf dipende dal tipo di contratto stipulato e precisamente:

- se si tratta di colf pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre, indipendentemente dai giorni lavorativi, per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile), anche se essa cade di domenica;

- se invece la colf viene pagata con paga mensilizzata (convivente sempre e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga si deve retribuire la festività per le stesse ore previste dal contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre, per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica. Nella busta paga di una colf convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, ad esempio, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria (perchè le ore contrattuali di quella giornata sono zero e la festività non cade di domenica), mentre per domenica 25 dicembre calcolerà un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo (festività non goduta).

Tenendo presente questo, Webcolf indica in automatico la festività nell'inserimento mensile con la sigla F e calcola la busta paga della colf esponendo le ore e la retribuzione corretta di tali festività. Se nell'inserimento non si vede la F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività del collaboratore con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso la collaboratrice lavorasse durante le festività, oltre alla sigla F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà mettere nell'inserimento la sigla LF di lavoro festivo (maggiorato al 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate. Per esempio, in caso di colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice, per quella giornata, riceve vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di busta paga colf ad ore con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf e festività

 

Esempio di busta paga colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf festività

 

 

Retribuzioni Tabella L colf e badanti 2020

Retribuzioni Tabella L colf e badanti 2020

La tabella L, nonostante sia stata prevista dal Ccnl del 2020, entra in vigore dal 1° ottobre 2021

Livello

Indennità mensile con certificato di qualità
CS 10,00
BS 10,00
B 8,00

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Retribuzioni Tabella H colf e badanti 2020

Retribuzioni Tabella H colf e badanti 2020

Livello

Indennità mensile bambini con meno di 6 anni Indennità mensile bambini con meno di 6 anni (per contratti di convivenza part-time 30 ore) Indennità oraria bambini con meno di 6 anni
BS 115,76 81,10 0,70

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Retribuzioni Tabella I colf e badanti 2020

Retribuzioni Tabella I colf e badanti 2020

Livello

Indennità mensile badante con più assistiti Indennità oraria badante con più assistiti
DS 100,00 0,58
CS 100,00 0,58

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Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2020

Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2020

 

 

Livello

Minimo
Tempo parziale C
671,43
Tempo parziale BS 607,78
Tempo parziale B
578,83

 

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Retribuzione Tabella G colf e badanti 2020

Retribuzione Tabella G colf e badanti 2020

 

Livello Paga Sindacale
*DS 8,86
*CS 7,35

 

(*) Dal 1° ottobre 2020 in caso di sostituzione di un collaboratore convivente, al sostituto va anche corrisposto il vitto alloggio in natura o denaro.

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Retribuzione Tabella E colf e badanti 2020

 

Retribuzione Tabella E colf e badanti da ottobre 2020

 

Livello Paga Sindacale
Presenza notturna
668,54

 

 

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Retribuzione Tabella F colf e badanti 2020

 

Retribuzione Tabella F colf e badanti 2020

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,96

1,96

1,69

5,61

 

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Retribuzione Tabella C colf e badanti 2020

Retribuzione Tabella C colf e badanti 2020

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,22
D 7,8
CS 6,83
C 6,48
BS 6,13
B 5,78
AS 5,45
A 4,62

 

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Adeguamento ferie e 13esima della colf in caso di variazione

Le ferie e la 13esima di una colf o badante vengono calcolate in base all'orario standard settimanale stabilito dalle parti al momento dell'assunzione e indicato in Webcolf al menù Assunzione | inserimento collaboratore | orario.

Cosa accade però se le parti decidono di variare le condizioni contrattuali stabilite al momento dell'assunzione? Webcolf in tal caso riproporziona in modo automatico le ferie e i ratei di 13esima accantonati fino al mese precedente in modo da mantenere invariato il loro valore economico secondo le nuove condizioni contrattuali. Esempio 3 ratei di 13esima con un orario di 40 ore equivalgono a 6 ratei se il rapporto scende a 20 ore settimanali.

Le nuove variazioni di orario non richiedono un particolare cambiamento nei valori su 13esima e ferie invece una modifica più complessa come ad esempio un rapporto che passa dalla convivenza alla non convivenza, richiede equivalenze più complesse che Webcolf gestisce in automatico.

COME AVVIENE LA RIPROPORZIONE?

Il programma effettua una riproporzione modificando i ratei in base al rapporto tra la vecchia retribuzione e quella nuova.

Dopo aver eseguito la procedura di variazione del contratto (come spieghiamo qui), quando l'utente entra nel menù Cedolini mensili | inserimento mensile e calcola il cedolino il programma adegua in modo automatico i ratei di 13esima e ferie maturati fino al mese precedente ed aggiunge poi a tali valori i ratei di 13esima e ferie maturati nel mese corrente in base alle nuove condizioni contrattuali. Il primo cedolino elaborato dopo la variazione, come vediamo nell'immagine qui sotto, riporta la voce 600 "Adeguati 13a e ferie per trasf. rapporto" per indicare all'utente che l'adeguamento é avvenuto con successo.

Adeguamento 13esima e ferie voce

 

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLE FERIE

Vediamo qui sotto un esempio di adeguamento delle ferie dopo la variazione di un contratto da convivente part-time 30 ore a convivente full-time.

Come si può notare il numero delle ferie anno corrente, godute e residue é stato modificato.

Adeguamento ferie

 

Se la badante avesse goduto dei 19,50 giorni di ferie che aveva maturato fino a settembre avrebbe ricevuto 450,42 €. Il conteggio é il seguente:

600,56 paga mensile totale: 26 giorni medi mensili = 23,10 € giornalieri pari ad 1 giorno di ferie.

23,10 € giornalieri pari ad 1 gg di ferie x 19,50 giorni di ferie anno corrente a settembre 2018 = 450,42 €

Cambiando ad ottobre la retribuzione mensile e il numero di ore, se non fossero state adeguate le ferie, la badante in caso di liquidazione delle ferie avrebbe ricevuto 643,45 €. Il conteggio é il seguente:

857,94 : 26 giorni medi mensili = 32,9977 € per un giorno di ferie x 19,50 giorni di ferie senza adeguamento = 643,455 e non i 450,42 € previsti fino a settembre.

Per questo motivo il programma effettua la riproporzione chiedendosi quanti giorni di ferie servono per avere un totale di 450,42 € tenendo conto che ora la retribuzione mensile é di 857,94.
Partendo dal fatto che con la nuova retribuzione mensile un giorno lavorativo è pari a 32,9977 €, l'importo di 450,42 € si ottiene con 13,65 giorni di ferie infatti:

450,42 € : 32,9977 € giornalieri = 13,65 giorni di ferie riproporzionati

Ai 13,65 giorni si aggiungono i 2,17 giorni di ferie maturati a ottobre 2018 per un totale di 15,82 giorni di ferie indicati nel cedolino di ottobre.

Per le ferie godute il calcolo é il medesimo.

In questo esempio non viene considerato il vitto alloggio nel conteggio in quanto entrambi i contratti sono di convivenza e prevedono quindi entrambi la corresponsione di tale emolumento.

 

Vediamo qui sotto un esempio di adeguamento delle ferie invece tra un contratto di convivenza e uno di non convivenza.

In questo caso si deve tener conto del fatto che il contratto di convivenza prevedeva anche il vitto alloggio sulle ferie mentre la non convivenza no.adeguamento ferie colf badanti

Nel caso in esame che vediamo qui sopra il contratto di lavoro cambia radicalmente: si passa da un un convivente CS full-time 54 ore a un non convivente livello B 25 ore. Come si può notare le ferie sono state riproporzionate.

Vediamo il conteggio ad esempio con le ferie arretrate.

Se la badante avesse goduto degli 8,67 giorni di ferie arretrate che aveva ancora a gennaio avrebbe ricevuto 376,50 €. Il conteggio é il seguente:

5,61 € di vitto alloggio per il 2019 x 26 giorni medi mensili = 145,86 € di vitto alloggio mensile medio

145,86 + 983,22 di paga mensile concordata = 1.129,08 paga mensile media

1.129,08 : 26 giorni medi mensili = 43,43 € giornalieri pari ad 1 giorno di ferie.

43,43 € giornalieri pari ad 1 gg di ferie x 8,67 giorni di ferie arretrati = 376,50 €

Cambiando il contratto a febbraio, se non fossero state adeguate le ferie, la badante avrebbe ricevuto 208,80 € invece dei 376,50 che le spettavano. Il conteggio, essendo le ferie in giorni 26esimi, é il seguente:

25 ore settimanali : 6 giorni a settimana = 4,17 ore medie al giorno x 5,78 € l'ora = 24,08 € per un giorno di ferie

24,08 x 8,67 giorni di ferie arretrate che aveva a gennaio la collaboratrice = 208,80 €

Per questo motivo il programma effettua la riproporzione chiedendosi quanti giorni di ferie servono per avere un totale di 376,50 € tenendo conto della variazione del contratto.
Partendo dal fatto che con le nuove condizioni contrattuali un giorno di ferie è pari a 24,08 €, l'importo di 376,50 € si ottiene con 15,63 giorni di ferie infatti:

376,50 € : 24,08 € giornalieri = 15,63 giorni di ferie riproporzionati

 

 

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLA 13ESIMA

Vediamo qui sotto un esempio di adeguamento della 13esima dopo la variazione di un contratto da convivente part-time 30 ore a convivente full-time.

Continuando con l'esempio prospettato in precedenza per l'adeguamento della 13esima la riproporzione deriva dal seguente ragionamento: se con 857,94 € di retribuzione mensile odierna si ha 1 rateo di 13esima al mese a quanto corrisponde un mese di 13esima in rapporto alla retribuzione di 600,56 € di prima?

1 rateo di 13esima che maturava infatti la collaboratrice fino a settembre valeva 50,05 € (600,56 : 12 mesi) mentre ora 1 rateo di 13esima vale 71,495 (857,94 : 12 mesi).

Se a ottobre fossero riportati i 9 ratei di 13esima maturati fino a settembre la collaboratrice se le fosse liquidata la 13esima percepirebbe 643,455 € (71,495 x 9 mesi) e non 450,42 € (50,0466 x 9 mesi) che aveva effettivamente maturato.

Il programma quindi riproporziona i ratei di 13esima maturati fino a settembre con li seguente calcolo:

600,56 € retribuzione mensilizzata di prima : 857,94 € retribuzione mensilizzata adesso = 0,70 parti di rateo al mese x 9 mesi = 6,30 ratei maturati fino a settembre + 1 rateo maturato a ottobre con il nuovo contratto = 7,30 ratei indicati a ottobre.

Adeguamento 13esima colf e badanti

 

Vediamo qui sotto un esempio di adeguamento della 13esima invece tra un contratto di convivenza e uno di non convivenza.

Proseguendo con l'esempio del convivente 54 ore, livello CS che diviene un non convivente, livello B 25 ore, come si può riproporzionare la 13esima con due contratti così diversi?

Prima la collaboratrice maturava 1 rateo di 13esima al mese che valeva 81,94 (983,22 : 12 mesi) mentre ora con un part-time da 25 ore matura 0,625 parti di rateo al mese che valgono 52,18 € (5,78 € l'ora x 25 ore = 144,5 € settimanali x 4,3334 = 626,17 mensili medi : 12 mesi = 52,18). La collaboratrice quindi percepirebbe di meno.

Per riproporzionare in modo corretto la 13esima bisogna tener conto del fatto che in precedenza essendo convivente la colf o badante aveva una retribuzione piena mensile mentre dopo la variazione ha un contratto part-time di 25 ore.

E' necessario perciò calcolare a quanto ammonterebbe la retribuzione mensile se la collaboratrice a febbraio avesse un contratto full-time (40 ore) e non 25 ore. Nel contratto di non convivenza full-time infatti si matura 1 rateo pieno di 13esima come avviene per i conviventi.

Con una paga di 5,78 € l'ora x 40 ore = 231,20 € di paga settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 1.001,88 € di retribuzione prevista per un full-time non convivente livello B.

Il programma quindi riproporziona il rateo di 13esima maturato a gennaio con il seguente calcolo:

983,22 € retribuzione mensilizzata di prima : 1.001,88 € retribuzione full-time odierna = 0,98 parti di rateo + 0,625 parti di rateo maturate a febbraio con il nuovo contratto = 1,60639 ratei di 13esima maturati a febbraio.

In questo esempio non viene considerato il vitto alloggio sul rateo di 13esima maturato a gennaio perchè il programma lo liquida in automatico nel cedolino della 13esima che si corrisponde a Natale.

 

adeguamento 13esima badanti e colf

 

 

 

 

Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 26 del CCNL, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo di una busta paga di una colf in malattia:

1. il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma tutti i giorni del certificato;

2. vanno retribuiti solo i giorni lavorativi;

3. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda i giorni di malattia ospedaliera:

- vengono conteggiati come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di collaboratore convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Webcolf permette di calcolare, in caso di malattia, la busta paga della colf in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: basta indicare solo nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi. C'è da precisare che, se nella busta paga della colf cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se il collaboratore non consegna un certificato ma comunica al datore il numero di protocollo del certificato, nell'inserimento mensile, si deve cliccare sopra al calendario il bottone "certificati inps" per collegarsi al sito e scaricare il certificato inserendo codice fiscale del collaboratore  numero di protocollo.

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una colf convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.

 
busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della colf in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, questi elementi:

busta paga colf malattia

- Per "malattia ospedalizz. carenza" si intende il periodo in cui la colf è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio.

- Per "malattia carenza" si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

CAUSALI PARTICOLARI

- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

 

Busta paga baby sitter e malattia

Come si calcola la busta paga della baby sitter in malattia?

La malattianel lavoro domestico viene retribuita dal datore di lavoro. L'Inps quindi non paga o rimborsa nulla perciò non va inviato nulla all'ente.

Nella busta paga della baby sitter dev'essere indicata la retribuzione del periodo di malattia, sia ospedaliera che non ospedaliera. Lart.26 del CCNL stabilisce che, in caso di malattia di una colf o badante, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 giorni (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni (per anzianità oltre i 2 anni)  complessivi nell'anno nella seguente misura:
        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Per il calcolo della busta paga di una baby sitter in malattia si precisa che:

1. i giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di lavorativi contrattuali, ma tutti i giorni del certificato che sono quindi di calendario;

2. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento e quindi non dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Di tutti i giorni di calendario in cui la malattia va indicato verranno pagati solo i giorni in cui, da contratto, la baby sitter avrebbe dovuto lavorare.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si conteggiano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo, o  il secondo o il terzo giorno di malattia, cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi, al 100%.

5. Per quanto riguarda le giornate di malattia durante le quali la baby sitter rimane ricoverata in ospedale:

- vengono conteggiate come giorni di malattia in generale;

- nel caso di baby sitter convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Con Webcolf si può calcolare la busta paga della baby sitter in malattia in modo automatico senza dover fare alcun conteggio manuale, semplicemente indicando nell'inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario consecutivi del certificato, comprese domeniche e giorni non lavorativi. C'è da precisare che, se nella busta paga della baby sitter, cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx, dove 0 è zero e x sono le ore di festività già proposte dal programma.

N.B.: se la baby sitter non invia il certificato ma comunica un numero di protocollo si dovrebbe scaricare il certificato cliccando il pulsante "Certificati malattia Inps" che si trova nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile, in alto sopra al calendario, indicando poi codice fiscale del collaboratore e numero del certificato. 

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di come inserire le presenze nel caso di baby sitter convivente in malattia, che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.


busta paga baby sitter e malattia

 

Calcolando la busta paga della badante in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, i seguenti elementi:

busta paga baby sitter malattia

- "malattia ospedalizz. carenza" é la voce con la quale si retribuisce la malattia ospedalizzata che cade nei primi 3 giorni del certificato (c.d. periodo di carenza). Nell'esempio vengono indicate 8 ore di MH al 50% della paga senza vitto e alloggio perchè già fornito dall'ospedale;

"Malattia carenza" é la voce con la quale si indicano invece le ore di malattia (non ospedalizzata) conteggiate sempre nei primi 3 giorni di malattia. Nell'esempio, il primo giorno abbiamo visto é di MH, il secondo viene pagata la festività e il terzo invece é di malattia carenza. Per tale giornata viene corrisposto anche il vitto/alloggio in denaro tramnite indennità.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" e viene corrisposta anche l'indennità di vitto e alloggio. Nell'esempio vengono retribuiti 3 gg di malattia al 100% di 8 ore ciascuno perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo.

CAUSALI PARTICOLARI

1- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

2- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

3- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

4- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

5- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

Busta paga badante e malattia

Come si calcola la busta paga della badante in malattia?

La malattia viene pagata dal datore di lavoro domestico e non dall'inps. Nella busta paga della badante va indicata retribuzione del periodo di malattia, sia ospedaliera che non ospedaliera. Lart.26 del CCNL stabilisce che, in caso di malattia di una badante, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 (per anzianità fino a 6 mesi), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:
        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Nel calcolo di una busta paga di una badante in malattia va tenuto conto che:

1. i giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di lavorativi contrattuali, ma tutti i giorni del certificato;

2. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Vanno pagati però solo i giorni in cui, da contratto, la badante avrebbe dovuto lavorare.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si conteggiano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda le giornate di malattia durante le quali la badante rimane ricoverata in ospedale:

- vengono conteggiate come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di badante convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Con Webcolf si può calcolare la busta paga della badante in malattia in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: indicando nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi si stampa la busta paga corretta. C'è da precisare che, se nella busta paga della badante, cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se la badante non invia il certificato ma comunica un numero di protocollo si dovrebbe scaricare il certificato cliccando "certificati inps" nell'inserimento mensile del collaboratore in alto, sopra al calendario, indicando poi codice fiscale del collaboratore e numero comunicato. 

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una badante convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.


busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della badante in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, i seguenti elementi:

busta paga colf malattia

- "malattia ospedalizz. carenza": voce con la quale si intendo il periodo in cui la badante è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio;

- "malattia carenza": sotto questa voce si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%;

- dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

CAUSALI PARTICOLARI

a- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

b- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

c- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

d- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

e- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

 

Busta paga baby sitter e straordinari

Come si elabora la busta paga di una baby sitter se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della baby sitter.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della baby sitter é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una baby sitter che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la baby sitter non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della baby sitter.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della baby sitter con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la baby sitter non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga baby sitter e straordinari

 

Busta paga badante e straordinari

Come si elabora la busta paga di una badante se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la badante non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di badante convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della badante.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la badante non convivente fa 5 ore di lavoro notturno la domenica non si può applicare per queste 5 ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga badante e straordinari



 

Busta paga colf e straordinari

Come si elabora la busta paga di una colf in caso di straordinari?

Per capire come elaborare la busta paga di una colf in presenza di straordinari é necessario prima di tutto sapere che il Ccnl stabilisce un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le colf:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico quando si parla di straordinari e quali sono le percentuali applicate nella busta paga della colf:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della colf.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della colf é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per un collaboratore che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la colf non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della colf.

D. Qualora venga richiesto alla colf convivente di lavorare nella mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore) per tali ore sarà caclolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la colf convivente sono infatti previste 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della colf il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale Z e quindi se ad esempio una colf convivente che di norma il sabato a fa 4 ore ne fa invece 6 dovrà indicarsi nell'inserimento mensile per tale giornata 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se fosse richiesto alla colf di fare alcune ore di lavoro oltre il suo normale orario e per di più nella fascia notturna dalle 22.00 alle 06.00, il Ccnl prevede che nella busta paga della colf per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per inserire nella busta paga della colf tale maggiorazione correttamente dovrà indicarsi nell'inserimento mensile la causale SN seguita dal numero di ore straordinarie notturne lavorate.

F. Se la collaboratrice lavorasse la domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività é prevista la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della colf in modo automatico semplicemente indicando e ore lavorate domenica ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa consigliamo di indicare nell'inserimento mensile la causale LF seguita dal numero di ore lavorate quel giorno. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro svolto durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione di quest'ultima data in automatico dal programma e indicare, prima, LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della colf con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio una collaboratrice non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della colf con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

 busta paga colf e  straordinari

 

Busta paga baby sitter e festività

Come calcolare la busta paga della tua baby sitter in caso di festività?

Nella busta paga della baby sitter sono calcolate le festività tenendo conto di quanto vedremo ora.

1. Il Ccnl riporta all''art. 17 co. 1 le festività da retribuire:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono.

N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo relativo alla festività riportato nella busta paga della baby sitter varia in base al tipo di contratto sottoscritto tra le parti:

- in caso di baby sitter pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile) indipendentemente da quando cade la festività quindi anche se fosse un giorno non lavorativo o domenica;

- in caso di baby sitter con paga mensilizzata (convivente, sempre, e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga va retribuita la festività per le stesse ore previste per tale giornata da contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato (festività infrasettimanale), mentre per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica (in quanto festivià non goduta). Prendiamo ad esempio la busta paga di una baby sitter convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria perchè quel giorno la badante non doveva lavorare, mentre ad esempio per la domenica 25 dicembre dev'essere calcolato un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo in più del mensile (festività non goduta).

Webcolf indica in automatico le ore relative alla festività nell'inserimento mensile dopo la causale F e calcola quindi la busta paga della baby sitter in modo corretto tenendo presente di quanto detto fin'ora. L'utente quindi non deve mai cancellare le ore indicare dopo la F. Se nell'inserimento non si vede alcuna F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività della baby sitter con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso in cui la baby sitter lavorasse durante una festività, prima della causale F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà indicare nell'inserimento il giustificativo LF di lavoro festivo (maggiorazione 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate quel giorno. Per esempio, in caso di baby sitter convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di una busta paga di baby sitter ad ore (non convivente) con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e del lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga baby sitter festività

 

Esempio di una busta paga di baby sitter convivente mensilizzata con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga baby sitter e festività

 

Busta paga badante e festività

Come calcolare la busta paga della tua badante in caso di festività?

Nella busta paga della badante sono calcolate le festività tenendo conto di quanto segue:

1. Il Ccnl riporta all''art. 17 co.1 le festività da retribuire:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono.

N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo relativo alla festività riportato nella busta paga della badante varia in base al tipo di contratto stipulato tra le parti:

- in caso di badante pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile) indipendentemente da quando cade la festività quindi anche se fosse un giorno non lavorativo o domenica;

- in caso di badante pagata con paga mensilizzata (convivente sempre e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga va retribuita la festività per le stesse ore previste quel giornata dal contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica (in quanto festivià non goduta). Prendiamo ad esempio la busta paga di una badante convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria perchè quel giorno la badante non doveva lavorare, mentre ad esempio per la domenica 25 dicembre dev'essere calcolato un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo in più del mensile (festività non goduta).

Tenendo presente quanto detto fin'ora Webcolf indica già in automatico le ore relative alla festività nell'inserimento mensile dopo la causale F e calcola quindi la busta paga della badante in modo corretto. Se nell'inserimento non si vede alcuna F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività della badante con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso la badante lavorasse durante le festività, oltre alla causale F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà indicare nell'inserimento il giustificativo LF di lavoro festivo (maggiorazione 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate quel giorno. Per esempio, in caso di badante convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di una busta paga di badante ad ore (non convivente) con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e del lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf e festività

 

Esempio di una busta paga di badante convivente mensilizzata con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga badante festività

 

 

Retribuzioni Tabella G colf e badanti 2019

TABELLA G - CONTRATTO SOSTITUZIONE RIPOSI 2019

 

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,85
CS 7,34

 

Puoi effettuare una simulazione della retribuzione da corrispondere alla collaboratrice ed anche del costo da sostenere per il datore di lavoro, grazie al nostro simulatore del costo, che puoi trovare cliccando qui!

 

 

Retribuzioni Tabella F colf e badanti 2019

 

TABELLA F - INDENNITA' VITTO/ALLOGGIO PER CONVIVENTI 2019

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,96

1,96

1,69

5,61

 

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