Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 26 del CCNL, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo di una busta paga di una colf in malattia:

1. il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma tutti i giorni del certificato;

2. vanno retribuiti solo i giorni lavorativi;

3. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda i giorni di malattia ospedaliera:

- vengono conteggiati come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di collaboratore convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Webcolf permette di calcolare, in caso di malattia, la busta paga della colf in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: basta indicare solo nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi. C'è da precisare che, se nella busta paga della colf cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se il collaboratore non consegna un certificato ma comunica al datore il numero di protocollo del certificato, nell'inserimento mensile, si deve cliccare sopra al calendario il bottone "certificati inps" per collegarsi al sito e scaricare il certificato inserendo codice fiscale del collaboratore  numero di protocollo.

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una colf convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.

 
busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della colf in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, questi elementi:

busta paga colf malattia

- Per "malattia ospedalizz. carenza" si intende il periodo in cui la colf è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio.

- Per "malattia carenza" si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

CAUSALI PARTICOLARI

- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

 

Busta paga baby sitter e malattia

Come si calcola la busta paga della baby sitter in malattia?

La malattianel lavoro domestico viene retribuita dal datore di lavoro. L'Inps quindi non paga o rimborsa nulla perciò non va inviato nulla all'ente.

Nella busta paga della baby sitter dev'essere indicata la retribuzione del periodo di malattia, sia ospedaliera che non ospedaliera. Lart.26 del CCNL stabilisce che, in caso di malattia di una colf o badante, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 giorni (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni (per anzianità oltre i 2 anni)  complessivi nell'anno nella seguente misura:
        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Per il calcolo della busta paga di una baby sitter in malattia si precisa che:

1. i giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di lavorativi contrattuali, ma tutti i giorni del certificato che sono quindi di calendario;

2. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento e quindi non dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Di tutti i giorni di calendario in cui la malattia va indicato verranno pagati solo i giorni in cui, da contratto, la baby sitter avrebbe dovuto lavorare.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si conteggiano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo, o  il secondo o il terzo giorno di malattia, cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi, al 100%.

5. Per quanto riguarda le giornate di malattia durante le quali la baby sitter rimane ricoverata in ospedale:

- vengono conteggiate come giorni di malattia in generale;

- nel caso di baby sitter convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Con Webcolf si può calcolare la busta paga della baby sitter in malattia in modo automatico senza dover fare alcun conteggio manuale, semplicemente indicando nell'inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario consecutivi del certificato, comprese domeniche e giorni non lavorativi. C'è da precisare che, se nella busta paga della baby sitter, cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx, dove 0 è zero e x sono le ore di festività già proposte dal programma.

N.B.: se la baby sitter non invia il certificato ma comunica un numero di protocollo si dovrebbe scaricare il certificato cliccando il pulsante "Certificati malattia Inps" che si trova nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile, in alto sopra al calendario, indicando poi codice fiscale del collaboratore e numero del certificato. 

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di come inserire le presenze nel caso di baby sitter convivente in malattia, che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.


busta paga baby sitter e malattia

 

Calcolando la busta paga della badante in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, i seguenti elementi:

busta paga baby sitter malattia

- "malattia ospedalizz. carenza" é la voce con la quale si retribuisce la malattia ospedalizzata che cade nei primi 3 giorni del certificato (c.d. periodo di carenza). Nell'esempio vengono indicate 8 ore di MH al 50% della paga senza vitto e alloggio perchè già fornito dall'ospedale;

"Malattia carenza" é la voce con la quale si indicano invece le ore di malattia (non ospedalizzata) conteggiate sempre nei primi 3 giorni di malattia. Nell'esempio, il primo giorno abbiamo visto é di MH, il secondo viene pagata la festività e il terzo invece é di malattia carenza. Per tale giornata viene corrisposto anche il vitto/alloggio in denaro tramnite indennità.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" e viene corrisposta anche l'indennità di vitto e alloggio. Nell'esempio vengono retribuiti 3 gg di malattia al 100% di 8 ore ciascuno perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo.

CAUSALI PARTICOLARI

1- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

2- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

3- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

4- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

5- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

Busta paga badante e malattia

Come si calcola la busta paga della badante in malattia?

La malattia viene pagata dal datore di lavoro domestico e non dall'inps. Nella busta paga della badante va indicata retribuzione del periodo di malattia, sia ospedaliera che non ospedaliera. Lart.26 del CCNL stabilisce che, in caso di malattia di una badante, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 (per anzianità fino a 6 mesi), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:
        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Nel calcolo di una busta paga di una badante in malattia va tenuto conto che:

1. i giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di lavorativi contrattuali, ma tutti i giorni del certificato;

2. i periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti il programma va a verificare, (in automatico), se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Vanno pagati però solo i giorni in cui, da contratto, la badante avrebbe dovuto lavorare.

4. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si conteggiano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda le giornate di malattia durante le quali la badante rimane ricoverata in ospedale:

- vengono conteggiate come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di badante convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Con Webcolf si può calcolare la busta paga della badante in malattia in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: indicando nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi si stampa la busta paga corretta. C'è da precisare che, se nella busta paga della badante, cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se la badante non invia il certificato ma comunica un numero di protocollo si dovrebbe scaricare il certificato cliccando "certificati inps" nell'inserimento mensile del collaboratore in alto, sopra al calendario, indicando poi codice fiscale del collaboratore e numero comunicato. 

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una badante convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.


busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della badante in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, i seguenti elementi:

busta paga colf malattia

- "malattia ospedalizz. carenza": voce con la quale si intendo il periodo in cui la badante è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio;

- "malattia carenza": sotto questa voce si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%;

- dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

CAUSALI PARTICOLARI

a- In caso di ricaduta della malattia si deve indicare MR per tutti i giorni del certificato medico compresi i sabati e le domeniche, mentre per le festività, se cadono durante il periodo retribuito di malattia, vengono pagate e quindi si inserisce MR0Fx dove 0 è zero e x è il numero proposto dal programma. Webcolf calcola la retribuzione al 100%, quindi senza il periodo di carenza, per il massimo dei giorni previsti in base all'anzianità. Nel calcolo dei giorni annuali (ultimi 12 mesi) vengono contate le domeniche e i giorni non lavorativi, anche se non vengono retribuiti.

b- Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

c- In caso di malattia oncologica va indicata la causale MG. La retribuzione é la medesima ma é importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

d- Indicare la causale MGH quando la colf o badante viene ricoverata a causa di malattia oncologica. La malattia oncologica viene sempre pagata al 50% della paga per i primi 3 giorni (carenza) e gli altri al 100% ma in caso di convivente non viene corrisposto vitto alloggio perchè già fornito dall'ospedale. E' importante indicare tale causale perchè in caso di malattia oncologica i termini di conservazione del posto sono aumenti del 50% e quindi anche la maturazione dei ratei di tfr, ferie e 13esima.

e- Quando la malattia cade nel periodo di prova va utilizzata la causale MP. E' importante indicare questa specifica causale perchè la malattia, come viene indicato dal Ccnl, va retribuita solo al superamento del periodo di prova.

 

Busta paga baby sitter e straordinari

Come si elabora la busta paga di una baby sitter se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della baby sitter.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della baby sitter é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una baby sitter che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la baby sitter non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della baby sitter.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della baby sitter con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la baby sitter non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga baby sitter e straordinari

 

Busta paga badante e straordinari

Come si elabora la busta paga di una badante se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la badante non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di badante convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della badante.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la badante non convivente fa 5 ore di lavoro notturno la domenica non si può applicare per queste 5 ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga badante e straordinari



 

Busta paga colf e straordinari

Come si elabora la busta paga di una colf in caso di straordinari?

Per capire come elaborare la busta paga di una colf in presenza di straordinari é necessario prima di tutto sapere che il Ccnl stabilisce un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le colf:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico quando si parla di straordinari e quali sono le percentuali applicate nella busta paga della colf:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della colf.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della colf é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per un collaboratore che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la colf non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della colf.

D. Qualora venga richiesto alla colf convivente di lavorare nella mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore) per tali ore sarà caclolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la colf convivente sono infatti previste 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della colf il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale Z e quindi se ad esempio una colf convivente che di norma il sabato a fa 4 ore ne fa invece 6 dovrà indicarsi nell'inserimento mensile per tale giornata 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se fosse richiesto alla colf di fare alcune ore di lavoro oltre il suo normale orario e per di più nella fascia notturna dalle 22.00 alle 06.00, il Ccnl prevede che nella busta paga della colf per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per inserire nella busta paga della colf tale maggiorazione correttamente dovrà indicarsi nell'inserimento mensile la causale SN seguita dal numero di ore straordinarie notturne lavorate.

F. Se la collaboratrice lavorasse la domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività é prevista la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della colf in modo automatico semplicemente indicando e ore lavorate domenica ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa consigliamo di indicare nell'inserimento mensile la causale LF seguita dal numero di ore lavorate quel giorno. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro svolto durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione di quest'ultima data in automatico dal programma e indicare, prima, LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della colf con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio una collaboratrice non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

 

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della colf con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

 busta paga colf e  straordinari

 

Retribuzioni Tabella G colf e badanti 2019

TABELLA G - CONTRATTO SOSTITUZIONE RIPOSI 2019

 

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,85
CS 7,34

 

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Retribuzioni Tabella F colf e badanti 2019

 

TABELLA F - INDENNITA' VITTO/ALLOGGIO PER CONVIVENTI 2019

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,96

1,96

1,69

5,61

 

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Retribuzioni Tabella E colf e badanti 2019

TABELLA E - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER PRESENZA NOTTURNA 2019

 

 

Livello Paga Sindacale
Presenza notturna
668,01

 

 

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Retribuzioni Tabella D colf e badanti 2019

TABELLA D - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER ASSISTENZA NOTTURNA 2019

 

 

Livello

Paga sindacale
Assistenza notturna DS
1.396,77
Assistenza notturna CS
1.130,70
Assistenza notturna BS
997,67

 

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Retribuzioni Tabella C colf e badanti 2019

TABELLA C - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI NON CONVIVENTI 2019

 

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,21
D 7,87
CS 6,82
C 6,47
BS 6,13
B 5,78
AS 5,45
A 4,62

 

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Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2019

TABELLA B - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PART-TIME FINO A 30 ORE 2019

 

 

Livello

Minimo
Tempo parziale C
670,89
Tempo parziale BS 607,29
Tempo parziale B
578,37

 

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Retribuzioni Tabella A colf e badanti 2019

TABELLA A - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI TEMPO PIENO 2019

Livello

Minimo Indennità di funzione Totale Complessivo
DS
1.214,56
171,04
1.385,60
D
1.156,72
171,04
1.327,76
CS
983,22
 
983,22
C 925,40  
925,40
BS 867,55  
867,55
B 809,71  
809,71
AS
751,88
 
751,88
A 636,20  
636,20

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Sei una colf o badante? perchè e come fare una vertenza.

Verifica la tua paga gratis!

Sei una colf o una badante e vuoi controllare se hai ricevuto la paga corretta in base ai compiti svolti?

Rispondi a questa prima domanda facendo un conteggio facile e veloce online cliccando qui "Controlla la tua paga".

Indicati la data di inzio e fine rapporto, l'orario e il livello in base ai compiti svolti, cliccando "calcola tutto" e poi "stampa" sarà possibile avere un riepilogo mensile con specificate le eventuali differenze di stipendio non ricevute oppure, se la retribuzione ricevuta è maggiore della paga minima sindacale, il programma indicherà che la paga è conforme a quanto previsto per legge dal contratto collettivo colf e badanti, indicando, anche in questo caso, di quanto l'importo supera il minimo sindacale.

Nel caso il riepilogo mettesse in evidenza delle somme non pagate il primo passo da fare è quello di mostrare la stampa del conteggio al vostro datore di lavoro ed eventualmente rifare la simulazione del conteggio insieme a lui , magari anche servendosi delle impostazioni avanzate nel caso di particolarità.

Se vengono confermate queste differenze, ci sono due casi:

1. se il rapporto di lavoro è già concluso: potete accordarvi con il datore per il pagamento di una somma a titolo di arretrati.

2. se il rapporto di lavoro è ancora attivo:  potete accordarvi con il datore per il pagamento di una somma a titolo di arretrati e potete concordare una variazione del contratto (eventuale orario, paga, livello ecc...) in modo che per il futuro sia corretto e conferme al contratto collettivo.

Se, però, il datore si rifiuta di pagare gli arretrati o comunque di accordarsi con te, potrai valutare se affidarti ad un sindacato di categoria che farà ulteriori verifiche in merito.

Mostra i conteggi stampati di Webcolf anche al caf/patronato/sindacato a cui ti rivolgerai e, se confermerà che il tuo contratto o la tua paga non è conforme alla legge e al contratto collettivo, invierà una lettera di diffida al datore di lavoro per invitarlo a sistemare la situazione pagando gli arretrati ed eventualmente modificando il contratto se ancora in essere, con eventuali incontri.

Se le parti non riusciranno a giungere ad un accordo la pratica verrà passata all'ufficio legale del sindacato che, mediante un avvocato, tenterà dapprima una conciliazione con incontri formali e poi, se non risolve la questione, intenta una vera e propria causa, che verrà chiusa davanti ad un giudice del lavoro.

 

 

 

 

 

 

Busta paga colf e badanti gratuita 2019

Vuoi calcolare la busta paga per la tua colf e badante? Noi possiamo aiutarti!

Con webcolf stampi in modo veloce e semplice la busta paga ogni mese in due minuti online stando comodamente seduto sul tuo divano!

Con noi non farai errori  e seguirai la normativa del settore in automatico perchè il nostro programma è creato da un equipe di esperti consulenti del lavoro per tutti i clienti privati.

Noi non siamo solo un programma paghe ma un gruppo di esperti pronti a dare consulenza a tutti voi che dovete gestire in autonomia il rapporto di lavoro domestico con la vostra colf.

E' infatti grazie a tutti i nostri clienti e ai loro feedback positivi che ogni giorno, dal 2007,  noi lavoriamo con passione per soddisfare i bisogni di tutti voi che vi avvicinate al mondo del lavoro domestico per gestire le vostre colf e badanti.

Basta compilare la maschera dei dati del datore e del collaboratore per poter stampare subito la busta paga e a fine anno la cu, oltre che i mav dei contributi trimestrali.

Ecco una busta paga di esempio:

 busta paga colf e badanti gratis

 

Prova subito ad inserire i dati e a stampare la busta paga! Webcolf è gratis per un mese e solo se si è soddisfatti si può decidere se fare l'abbonamento ad un prezzo molto conveniente (vedi listino prezzi qui).

 

 

Busta paga colf e infortunio

Come calcolare la busta paga della tua colf in infortunio?

E' bene sapere che la busta paga della colf infortunata è formata da due elementi:

- la retribuzione per i giorni lavorati compreso anche il giorno dell'incidente;

- la retribuzione per i primi 3 giorni di infortunio, che è a carico del datore di lavoro domestico.

Nella busta paga della colf, si contano i 3 giorni di infortunio a partire dal giorno successivo all'accaduto e si calcola, per tali giornate, la retribuzione uguale a quella che la colf andrebbe a percepire contrattualmente. I giorni successivi, invece, vengono pagati direttamente dall'INAIL al collaboratore, senza mediazioni con il datore di lavoro, che non deve anticipare alcun importo.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della colf in infortunio in automatico: basta infatti indicare, nell'inserimento mensile delle presenze, la sigla I per tutti i giorni del certificato di infortunio, compresi i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività.

Nel caso di baby sitter convivente, indicando la causale I il programma in automatico aggiunge nel cedolino anche l'indennità di vitto e alloggio relativa ai giorni di infortunio. Pagare il vitto e alloggio per i giorni di infortunio é corretto solo se la baby sitter trascorre tale periodo al di fuori dell'abitazione dell'assistito/datore quindi nel caso invece permanesse nell'abitazione é necessario togliere l'indennità con l'apposito flag "Non pagare vitto alloggio su infortunio" che si trova nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate.

Vediamo ora un esempio di inserimento mensile con un infortunio e del calcolo della busta paga di una baby sitter convivente che si è infortunata mercoledì 4 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.

Come si può notare il giorno dell'infortunio resta invariato, con le ore lavorate previste in quanto l'infortunio si conteggia dal giorno successivo.

Nella busta paga, oltre alla retribuzione delle ore lavorate, verrà poi indicato l'importo riguardante l'infortunio che la badante riceverà per questo mese sotto la voce "infortunio carenza" per la quota dei primi 3 giorni a carico datore e sotto la voce "infortunio - ore pagate dall'INAIL" per l'altra quota, di cui si indicano nel cedolino solo il numero di ore e non le competenze, non dovendo rientrare tale importo in quello lordo.

 Busta paga colf infortunio

 

 

Perchè e come mettere in regola la vostra colf?

Perchè e come mettere in regola la vostra colf?

Chi non mette in regola la colf si assume dei rischi molto seri.

1) Sono previste sanzioni pecuniarie per i datori che non effettuano la comunicazione di assunzione telematica sul sito Inps. Per maggiori informazioni leggere qui.

2) Il datore, se non assume la colf in regola, potrebbe essere contestato, anche dopo la fine del rapporto, e potrebbero essergli richiesti i pagamenti di retribuzioni, straordinari e contributi.

In sede di vertenza sindacale, se la colf non in regola porta dei testimoni che confermano l'esistenza di fatto di un rapporto di lavoro tra lei e il datore e se non ci sono ricevute di pagamenti firmate o tracciabili, la collaboratrice potrà richiedere il pagamento di tutte le retribuzioni che ha in realtà già ricevuto (anche se in nero).

3) La collaboratrice inoltre può anche contestare il licenziamento illegittimo richiedendo un risarcimento e tutte le spettanze di fine rapporto non maturate dato il rapporto in nero.

4) Il datore, se la colf non in regola si infortuna sul lavoro, ha l'obbligo di risarcirla dato che non c'è copertura Inail essendo il rapporto in nero.

Come assumere in regola la colf?

I passaggi da seguire sono i seguenti:

1) fare la lettera di assunzione e firmarla conservando una copia a testa;

2) fare la comunicazione di assunzione Inps con pin personale o aziendale entro le ore 24 del giorno precedente all'assunzione;

3) se la colf è convivente va inviata la cessione di fabbricato all'ufficio della pubblica sicurezza entro le 48 ore successive all'inizio del rapporto;

4) è consigliabile consegnare un riepilogo delle istruzioni per la sicurezza.

Webcolf permette all'utente, sia un privato inesperto, che professionale, di mettere la colf in regola e di gestirla producendo in automatico lettere di assunzione, cessioni di fabbricato, istruzioni per la sicurezza, cedolini, mav ecc...

Per provare gratis, senza impegno, per un mese il programma clicca qui sotto!

 

 

Colf e badanti: Irpef in busta paga?

L'Irpef e le addizionali comunali e regionali vengono pagate da colf e badanti mediante la dichiarazione dei redditi, che sono obbligate a presentare se hanno un reddito annuale superiore agli 8000 euro. Infatti, poichè il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta, non anticipa nessun pagamento relativo ad Irpef o addizionali di colf e badanti.

Per questo motivo la busta paga dei lavoratori domestici non contiene trattenute relative a questi elementi.

busta paga colf trattenute inps no irpef

La busta paga di colf e badanti stabilisce che dal lordo vengano trattenuti solo i contributi inps a carico collaboratore e i contributi cas.sa colf, che poi il datore andrà a versare nel mav trimestrale, che contiene, infatti, sia la quota della colf o badante e sia la quota del datore di lavoro.

Per lo stesso motivo anche gli assegni familiari, le detrazioni figli a carico, il bonus Renzi non vengono richiesti dal datore di lavoro come intermediario del rapporto di lavoro domestico, ma direttamente da colf, badanti e baby sitter ai vari enti, quali l'inps o l'agenzia delle Entrate, tramite caf o patronati.

Il datore, qundi, non deve inviare alcuna richiesta all'inps o all'agenzia delle entrate.

 

Contratto colf: guida utile e consigli

Quale contratto scegliere per la tua colf?

Per prima cosa è importante capire quali sono le nostre esigenze, ossia dobbiamo pensare a quali mansioni assegneremo alla nostra colf.

Dobbiamo chiederci se vogliamo fare un contratto di colf convivente, che mangi e dorma a casa nostra, oppure se è sufficiente una collaboratrice ad ore e quindi un contratto di colf non convivente.

C'è da precisare, poi, che, se la collaboratrice da assumere avrà anche delle mansioni di assistenza o cura a persone (autosufficienti o meno) non si parla più di colf ma precisamente di badante e quindi il tipo di contratto è diverso. In tal caso può leggere questo articolo: Contratto badante: quale scegliere?

Nel caso di colf convivente, poichè le mansioni sono plurime, solitamente oltre alle pulizie si segue lo stiro, la lavanderia, la cucina ecc... i livelli di inquadramento possono variare dal livello A (solo per 12 mesi per i non esperti), al livello B (mansioni plurime di pulizia, stiro, lavanderia ecc), per passare al livello C (cuoco), D (maggiordomo, istitutore, governante, capo cuoco o capo giardiniere) e quello massimo di direttore di casa DS. Qui si trova l'elenco della mansioni per capire il livello corrispondente: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/403-busta-paga-colf-badante-inquadramento-livello-mansione.html

Per le colf conviventi ci sono due tipi di contratto con paga mensilizzata:

1. contratto ridotto ossia contratto da 2 a 30 ore previsto solo per i livelli B o C  (anche BS ma è per le badanti) con una paga mensile non riproporziobile in base alle ore. Questo non vuol dire che non si possa assumere una colf a 25 ore al posto di 30 settimanali ma significa che la paga mensile sarà uguale e non riproporzionata. Ciò che cambia sarà l'importo dei contributi, che si calcola sulle ore settimanali.

2. contratto tempo pieno da 31 a 54 ore settimanali, previsto per tutti i livelli. In questo tipo di contratto la colf ha un orario massimo di 10 ore giornaliere e di 54 settimanali. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con mezza giornata e tutta la domenica di riposo. La paga mensile, anche in questo caso non è riproporzionabile se si lavorano meno di 54 ore ma i contributi saranno inferiori.

Il contratto 1 ha una paga inferiore al contratto 2 perchè prevede meno ore settimanali ma entrambe prevedono la convivenza ossia la corresponsione del vitto e dell'alloggio alla colf o l'indennità sostitutiva in denaro.

3. Se, invece, si ha bisogno, semplicemente di una colf per le pulizie che lavori qualche ora alla settimana (da 1 a 40 ore precisamente) si può stipulare un contratto di non convivenza con paga ad ore e non mensilizzata che non prevede corresponsione del vitto e alloggio.

I contratti per colf più utilizzati sono quelli che inquadrano la collaboratrice al livello A e B.

Se la colf è addetta esclusivamente alle pulizie (senza stiro, cucina, lavanderia) si può fare un contratto al livello più basso, ovvero al livello A, che si mantiene anche dopo 12 mesi di esperienza.

Se la colf oltre alla pulizie, è addetta anche ad altre mansioni quali ad esempio lo stiro, la lavanderia, la cucina, al giardino, ecc.. la si può inquadrare al livello B.

Se la nostra collaboratrice ha come mansione prevalente quella di cuoca va inquadrata al livello C.

Per simulare un costo clicchi qui

 

Ferie in busta paga

Aggiornamento: si veda l'articolo del manuale aggiornato cliccando qui!

 

Se la colf o badante ha lavorato solo per una parte della giornata come si indicano le ore di ferie?

La causale va così inserita:

ore lavorate + FE + ore di ferie

Si precisa che la somma delle ore lavorate e delle ferie deve essere al massimo uguale al totale delle ore previste dal contratto per quel giorno della settimana, indicato nel menù assunzione| inserimento collaboratore| orario.

Facciamo un esempio: se solitamente il lunedì la colf lavora 5 ore e, occasionalmente, gode di 3 ore di ferie, nell'inserimento mensile, nel giorno si dovrà indicare 2FE3.

Se si inserisce solo la casuale FE senza specificare il numero di ore di ferie, il programma tiene conto delle ore lavorative previste per quella giornata.

Riprendendo l'esempio di prima, se per errore, si scrive 2FE il programma calcolerà come fosse scritto 2FE5 ma ciò non è corretto perchè l'orario giornaliero totale è di 5 ore e non di 7.

In Webcolf è poi stato implementato un sistema che verifica l'inserimento dell'utente e, in caso di anomalia, viene segnalato un errore nell'inserimento mensile.