Informativa sulla privacy

Il nostro obiettivo è quello di aiutarti a gestire colf e badanti in modo semplice, veloce e nel rispetto della legge, fornendoti strumenti e assistenza validi e di qualità.

Per raggiungere il nostro obiettivo è importante per noi la massima tutela della tua privacy. Ecco perché ci siamo impegnati a migliorare il sistema di controllo dei dati personali nell’utilizzo del nostro programma.

Ecco di seguito i punti fondamentali sulla nostra politica di sicurezza.

Trasparenza: Webcolf non utilizza in alcun modo i dati raccolti e non prevede alcuna vendita di questi a terzi, quali banche dati o centri di ricerca. Inoltre non prevede la divulgazione di questi a enti esterni per verifiche sui rapporti di lavoro inseriti nel programma.

Controllo: nel caso qualcuno richieda informazioni o dati relativi a rapporti di lavoro gestiti in un account di cui non sono direttamente titolari, oppure nel caso qualcuno richieda trasferimenti di dati da un account ad un altro, Webcolf mette in atto una procedura di controllo sulla titolarità della licenza per accertare la regolarità della richiesta.

Professionalità: Webcolf si avvale, nel servizio di assistenza, di un’equipe di esperti che firmano un patto di non divulgazione di dati personali dei nostri utenti, dati ai quali vengono a conoscenza quando il cliente richiede interventi di verifica o di aiuto direttamente nel loro account;

Valore ai dati personali: Webcolf ha creato un bottone nell’account, visibile a tutti nelle Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | profilo utente che il cliente può utilizzare per cancellare tutti i suoi dati di registrazione, quali e-mail, indirizzo, codice fiscale e anche tutti i dati relativi ai datori e collaboratori di lavoro inseriti nell’account. Tutti questi dati verranno distrutti in automatico anche nel server di gestione di Webcolf.

Utilizzo dei dati: i dati inseriti dagli utenti, che emergono anche dallo scambio di mail di assistenza o di conversazioni chat, così come da interventi nell’account richiesti dall’utente stesso, verranno solamente utilizzati per perfezionare Webcolf, per aggiungere funzionalità, per ridurre al minimo gli errori di procedura e per aiutare l’utente che si accinge a gestire il rapporto di lavoro con la sua colf o badante inviando mail informative riguardanti solo la gestione del rapporto di lavoro domestico e, mai, in alcun modo, verranno utilizzati per invio massivo di pubblicità.

Copia dei dati: abbiamo aggiornato l'esportazione e quindi da ora, mediante il menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Esportazione, è possibile avere una copia di tutti i dati dei quali Webcolf è in possesso sia relativi all'utente titolare dell'account, sia relativi a tutti i rapporti di lavoro inseriti nel programma.

Il nostro contratto, che si sottoscrive al momento della registrazione, e che si può leggere qui, formalizza questa politica di sicurezza dei dati personali.

Cogliamo l’occasione per ringraziarvi per la vostra fiducia nei nostri confronti e per i feed positivi che ci mandate ogni giorno! Webcolf quest’anno compie 10 anni anche grazie a voi!

 

Elaborare la busta paga di una colf, badante o baby sitter

A chi rivolgersi per elaborare la busta paga di colf, badanti e baby sitter? E' possibile gestire direttamente il rapporto di lavoro con la propria colf, badante o baby sitter?

Il contratto nazionale colf e badanti prevede che venga consegnata mensilmente la busta paga e che in essa vengano specificati i dati del datore di lavoro, i dati della colf (o badante o babysitter), i dati relativi al contratto e la retribuzione mensile da pagare in base al lavoro svolto e agli straordinari  oltre che un riepilogo di alcuni dati progressi quali i ratei di tfr, i giorni di ferie residui, e i ratei di 13esima maturati.

La busta paga può essere redatta anche dal datore di lavoro privato, senza intermediari, in quanto la gestione di tale tipo di contratto, è più semplice rispetto, ad esempio, alla gestione di un dipendente di un'azienda. Infatti il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta e non deve pagare irpef, addizionali comunali e regionali del collaboratore, e non deve nemmeno anticipare indennità di maternità, assegni familiari e indennità di infortunio in busta paga.

Nonostante questo ci sono però delle regole di gestione del rapporto, indicate nel Contratto Nazionale colf e badanti, che, se non vengono rispettate, possono dar luogo a contestazioni sindacali. E' vero infatti che colf e badanti possono rivolgersi, anche successivamente alla fine del rapporto di lavoro, per un tempo massimo di 5 anni, ai sindacati di categoria ricevendo gratuitamente consulenza.

Webcolf è la soluzione a questo problema: esperti del settore guidano l'utente passo passo nel gestire in modo corretto il rapporto con la propria colf, badante e baby sitter. Il programma, presente già da 10 anni, permette di stampare buste paga, mav dei contributi, e lettere riguardanti il contratto, tutto in automatico. Forniamo assistenza via mail illimitata e via chat con un team di esperti pronti a controllare l'operato dell'utente e a dare consigli in base all'esperienza maturata.

 

La busta paga della badante è obbligatoria?

La busta paga della badante è obbligatoria?

Il contratto collettivo colf e badanti nell'articolo 33 dispone che il datore debba predisporre una busta paga per la badante, che risulta obbligatoria.

Nella busta paga vanno inserite varie descrizioni, le cui principali sono:

- paga minima sindacale;
- scatti di anzianità;
- compenso sostitutivo di vitto e alloggio (nel caso la badante sia convivente e il vitto e alloggio sia pagato in natura);
- eventuale acconto futuri aumenti/ superminimo assorbibile o non assorbibile (ovvero la differenza tra la paga base minima e la paga concordata);
- lavoro straordinario e pagamento delle festività.

Solitamente, però si redige una busta paga della badante più completa, nella quale si inseriscono anche altri elementi, quali:

1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e della badante;
2. luogo di lavoro e mese di riferimento;
3. percentuale di part time (ovvero ore settimanali contrattuali) e ore realmente lavorate in quel mese specifico (e quindi anche straordinari, assenze, ferie, malattia, ecc);
4. livello (A, AS, B, Bs, C, CS, D, DS) e tipologia del contratto (a tempo determinato o a tempo indeterminato, in regime di convivenza con il datore di lavoro o meno);
5. importo contributi collaboratore (se trattenuti);
6. dati di tfr, ferie e 13esima aggiornati ogni mese;
7. importo retribuzione lorda e netta.

La busta paga della badante va consegnata, fatta firmare e una copia va conservata. E' inoltre importante concordare con la badante il giorno della consegna della busta paga, che solitamente si aggira tra il 1° al 10 del mese successivo in quanto solo alla fine del mese si conoscono le presenze.

Si precisa, poi, che il contratto collettivo prevede, oltre alla busta paga della badante obbligatoria, che dev'essere consegnata annualmente alla collaboratrice anche la CU, ossia il cud (dichiarazione dei compensi), in modo che poi la badante possa fare la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente perchè essa riporta tutti gli importi dei lordi pagati, dei contributi e del tfr.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della badante online mensilmente anche alle persone meno esperte oltre che a studi professionali. Ecco un esempio di busta paga:

busta paga badante obbligatoria

 

La busta paga della baby sitter é obbligatoria?

La busta paga della baby sitter è obbligatoria?

Il contratto collettivo colf e badanti all'articolo 33 stabilisce che "Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l'altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore."

Ne consegue quindi che ogni qualvolta il datore corrisposta alla baby sitter la retribuzione (e cioé avviene con cadenza mensile) debba essere consegnato anche il relativo prospetto paga.

Nella busta paga vanno inseriti vari element i tra cui:

- paga minima sindacale;
- eventuali scatti di anzianità;
- compenso sostitutivo di vitto e alloggio (nel caso la badante sia convivente e il vitto e alloggio non sia dato in natura);
- eventuale acconto futuri aumenti/superminimo assorbibile o non assorbibile (ovvero la differenza tra la paga base minima e la paga concordata);
- eventuale lavoro straordinario e pagamento delle festività indicate all'art 17 del Ccnl.

Solitamente, però si redige una busta paga della baby sitter più completa, nella quale si inseriscono anche altri elementi, quali:

1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e della baby sitter;
2. luogo di lavoro e mese di riferimento;
3. percentuale di part time (ovvero ore settimanali contrattuali) e ore realmente lavorate in quel mese specifico (e quindi anche straordinari, assenze, ferie, malattia,ecc);
4. livello di inquadramento (A, AS, B, Bs, C, CS, D, DS) e tipologia del contratto (a tempo determinato o a tempo indeterminato, in regime di convivenza con il datore di lavoro o meno);
5. importo contributi collaboratore (se trattenuti);
6. ratei di tfr, ferie e 13esima maturati e aggiornati ogni mese;
7. importo retribuzione lorda e netta.

Della busta paga della baby sitter vanno fatte due copie, una per il datore e una per la baby sitter, entrambe firmate. E' inoltre importante concordare con la baby sitter il giorno della consegna della busta paga, che solitamente si effettua nei primi 10 giorni del mese successivo in quanto solo alla fine del mese si conoscono le presenze.

Si precisa, poi, che il contratto collettivo prevede, oltre allobbligatorietà della busta paga, che venga anche consegnata annualmente alla baby sitter la CU, ossia l'ex cud (dichiarazione dei compensi percepiti dal datore), in modo che poi la baby sitter possa fare la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la Cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente in Webcolf: è sufficiente entrare in Stampe annuali | dichiarazione sostitutiva CU.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della baby sitter online mensilmente anche se non si é esperti del settore. Ecco un esempio di busta paga:

busta paga baby sitter obbligatoria

 

Busta paga badante e maternità

Come si elabora la busta paga di badante in maternità?

Per calcolare una busta paga di una badante in maternità va tenuto conto dell'articolo 24 del CCNL, il quale stabilisce che é vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi o posticipi previsti dalla normativa di legge;
b) per il periodo eventualmente intercorrente tra tale data e quella effettiva del parto;
c) durante i 3 mesi dopo il parto, salvo i posticipi autorizzati.

Per questo si parla comunemente di badante in "maternità obbligatoria".

Poichè per tale periodo la retribuzione verrà erogata direttamente dall'INPS (se vi sono i requisiti contributivi), come anche per i contributi, nella busta paga della badante non verrà indicato alcun importo da pagare (busta paga con netto uguale a zero).

Riguardo, invece, agli altri elementi della paga della badante:

- la 13esima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%);
- il TFR (Trattamento di fine rapporto) matura come di norma ed é interamente a carico del datore (100%), infatti viene calcolato sulla retribuzione che la badante dovrebbe ricevere se lavorasse per l'intero mese;
- il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità a carico del datore nella sua interezza (100%);

Per il periodo di maternità in Webcolf, nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile va inserita la causale "MO" (senza alcuna indicazione di ore) per tutti i giorni del periodo di maternità, quindi anche per i giorni festivi, domeniche e non lavorativi. In questo modo nella busta paga della badante in maternità verranno correttamente indicati la retribuzione e i contributi a zero, mentre verranno indicati sotto i ratei di tfr, ferie e tredicesima come spiegato sopra.

I calcoli del programma sono tutti automatici e prevedono, per il periodo di maternità della badante, la maturazione del Tfr e delle ferie al 100%, mentre per la 13esima, solo il 20%. Basta indicare nel calendario mensile delle presenze la sigla MO per tutti i giorni, festività comprese. La stessa sigla e gli stessi calcoli sono previsti anche nel caso si tratti di maternità anticipata perchè anche questa segue le medesime regole.
Si ricorda, quindi, che il datore di una badante in maternità, deve fare solo la busta paga e non ha nessun altro dovere in merito, in quanto non deve anticipare alcun importo.

Per quanto riguarda invece la c.d. "maternità facoltativa" prevista nel normale lavoro dipendente, essa non é prevista per colf e badanti.

Teminata quindi la maternità obbligatoria la badante dovrebbe tornare al lavoro oppure, se desidera prolungare la sua assenza, può chiedere al datore un periodo di sospensione del contratto (che quest'ultimo potrà comunque anche rifiutare). si tratterebbe comunque di assenza non retribuita senza maturazione ratei tfr, ferie e 13esima e pagamento dei contributi.

Ecco sotto un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una badante in maternità tutto il mese:

busta paga colf maternità

La busta paga della badante in maternità per tutto il mese risulterà come possiamo vedere sotto, con retribuzione e contributi a zero ma con Tfr e ferie maturate al 100%. La 13esima invece nell'esempio qui sotto di collaboratrice convivente che maturerebbe di norma 1 rateo al mese, matura invece solo 0,20 parti di rateo (20%).

busta paga colf e maternità

 

Busta paga colf e maternità

Come si elabora la busta paga di una colf in maternità?

Riguardo il calcolo della busta paga di una colf in maternità va tenuto conto che nell'articolo 24 del CCNL si stabilisce che é vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi o posticipi previsti dalla normativa di legge;
b) per il periodo eventualmente intercorrente tra tale data e quella effettiva del parto;
c) durante i 3 mesi dopo il parto, salvo i posticipi autorizzati.

Per questo si parla di colf in "maternità obbligatoria".

Per tale periodo quindi nella busta paga della colf non verrà indicata alcuna retribuzione (risulterà a zero) in quanto quest'ultima verrà erogata direttamente dall'INPS, come anche per i contributi.

In merito invece ai ratei, nella busta paga della colf:

- la 13esima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%);
- il TFR (Trattamento di fine rapporto) matura come di norma ed é interamente a carico del datore (100%), infatti viene calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per l'intero mese;
- il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità a carico del datore nella sua interezza (100%);

Per il periodo di maternità in Webcolf, nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile va inserita la causale "MO" (senza alcuna indicazione di ore) per tutti i giorni del periodo di maternità, quindi anche per i giorni festivi, domeniche e non lavorativi. In questo modo nella busta paga della colf in maternità verranno correttamente indicati a zero retribuzine e contributi e i ratei come prima indicato.

Il programma effettua tutti i calcoli in modo automatico facendo quindi maturare Tfr e ferie al 100% e la 13esima al solo 20%.
Oltre all'inserimento di "MO" quindi il datore non deve fare altro.

Nel caso la collaboratrice richiedesse la "maternità anticipata", a causa di mansioni gravose o maternità a rischio, questa viene trattata al pari di quella obbligatoria e quindi valgono le stesse regole di cui sopra pertanto la busta paga della colf sarà esattamente la stessa.

Per quanto riguarda invece la c.d. "maternità facoltativa" prevista nell'ordinario lavoro subordinato, essa non é prevista per le collaboratrici domestiche. Terminata quindi la maternità obbligatoria la collaboratrice dovrebbe tornare al lavoro oppure se desidera prolungare la sua assenza, può chiedere al datore un periodo di aspettativa non retribuita (che quest'ultimo potrà anche rifiutare) sapendo però che durante tale periodo non percepirà e maturerà nulla.

Nell'immagine seguente vediamo che per avere una busta paga corretta la causale MO va indicata per tutti i giorni del periodo di maternità, anche per non lavorativi, domeniche e festivi.

busta paga colf maternità

 

La busta paga della colf in maternità per tutto il mese risulterà come possiamo vedere sotto, con retribuzione e contributi a zero ma con Tfr e ferie maturate al 100%. La 13esima invece nell'esempio qui sotto di collaboratrice convivente che maturerebbe di norma 1 rateo al mese, matura invece solo 0,20 parti di rateo (20%).

busta paga colf e maternità

 

 

Busta paga baby sitter e maternità

Come si elabora la busta paga di una baby sitter in maternità?

In merito alla maternità di una baby sitter va tenuto conto innanzitutto di quanto stabilito all'articolo 24 del CCNL riguardo al divieto di adibire al lavoro le donne:
a) durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi o posticipi previsti dalla normativa di legge;
b) per il periodo eventualmente intercorrente tra tale data e quella effettiva del parto;
c) durante i 3 mesi dopo il parto, salvo i posticipi autorizzati.

Per i motivi sopra indicati si parla di baby sitter in "maternità obbligatoria".

Per tale periodo quindi nella busta paga della baby sitter non verrà indicata alcuna retribuzione (risulterà a zero) in quanto quest'ultima verrà erogata direttamente dall'INPS, come anche per i contributi.

Per quanto riguarda invece i ratei, nella busta paga della baby sitter:

- la 13esima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%);
- il TFR (Trattamento di fine rapporto) matura come di norma ed é interamente a carico del datore (100%), infatti viene calcolato sulla retribuzione che la baby sitter dovrebbe percepire se lavorasse per l'intero mese;
- il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità a carico del datore nella sua interezza (100%).

Per il periodo di maternità in Webcolf, nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile va inserita la causale "MO" (senza alcuna indicazione di ore) per tutti i giorni del periodo di maternità, quindi anche per i giorni festivi, domeniche e non lavorativi. In questo modo nella busta paga della baby sitter in maternità verranno correttamente indicati a zero retribuzine e contributi e i ratei come prima indicato.

Il programma comunque effettua già tutti i calcoli in modo automatico facendo quindi maturare Tfr e ferie al 100% e la 13esima al solo 20%.
Il datore non deve fare altro che indicare la causale "MO".

Nel caso in cui la baby sitter richiedesse la "maternità anticipata", a causa di mansioni gravose o maternità a rischio, questa viene trattata al pari di quella obbligatoria e quindi valgono le stesse regole di cui sopra pertanto la busta paga della baby sitter sarà esattamente la stessa.

Per quanto riguarda invece la c.d. "maternità facoltativa" prevista nell'ordinario lavoro subordinato, non é prevista invece per le collaboratrici domestiche. Terminata quindi la maternità obbligatoria la baby sitter dovrebbe tornare al lavoro oppure se desidera prolungare la sua assenza, la baby sitter può chiedere per iscritto al datore un periodo di aspettativa non retribuita (che quest'ultimo potrà anche rifiutare) sapendo però che durante tale periodo non percepirà e maturerà nulla.

Nell'immagine seguente vediamo che per avere una busta paga corretta la causale MO va indicata per tutti i giorni del periodo di maternità, anche per non lavorativi, domeniche e festivi.

busta paga baby sitter maternità

 

La busta paga della baby sitter in maternità per tutto il mese risulterà come possiamo vedere sotto, con retribuzione e contributi a zero ma con Tfr e ferie maturate al 100%. La 13esima invece matura solo per il 20% del normale rateo maturato dalla baby sitter. Se quindi di norma la baby sitter ogni mese matura 1 rateo, durante la maternità ne maturerà 0,20 al mese. Se invece ogni mese di norma ne matura 0,50 in maternità ne matura 0,10.

busta paga baby sitter e maternità