Busta paga baby sitter e malattia

Come si calcola la busta paga della baby sitter in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della baby sitter deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della baby sitter, si deve tener conto dell'art. 27 del Ccnl, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo della busta paga di una baby sitter in malattia:

1. per "giorni di calendario", si intendono i 30esimi della mensilità quindi la retribuzione che viene corrisposta durante la malattia é giornaliera, pari ad 1/30esimo del mensile medio. Vengono retribuiti quindi tutti i giorni dal lunedì alla domenica compresi nel certificato, fino al raggiungimento dei giorni massimi stabili dal Ccnl, ma con una paga media.

  • Se la baby sitter é non convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario ricavare il mensile medio e dividerlo per 30. Un collaboratore non convivente che ad esempio é stato assunto per 10 ore settimanali a 5 € l'ora, avrà un mensile medio di 216,67 € (10 ore x 5 € = 50,00 € di retribuzione settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese). La retribuzione da corrispondere in caso di malattia sarà quindi pari a 3,61 € giornalieri nei primi tre giorni di carenza e di 7,22 € dal 4° giorno fino al raggiungimento dei giorni massimi (8,10 o 15) in quanto:

219,67 € mensili medi : 30 = 7,22 € al giorno x 50% = 3,61 €.

  • Nel caso di baby sitter convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario sommare al mensile lordo pattuito la media mensile di vitto alloggio e poi dividere il risultato per 30. Il Ccnl colf e badanti infatti indica che la retribuzione su cui calcolare la malattia é la "globale di fatto" specificando nelle note a verbale che "si intende quella comprensiva di tutte le indennità (baby sitter per bambini minori di 6 anni, assistenza a più persone non autosufficienti, ecc), ivi incluse le indennità di vitto e alloggio".Se ad esempio si sono pattuiti 1000 € e la collaboratrice lavora 6 giorni a settimana il conteggio é il seguente:

5,61 € al giorno di vitto alloggio previsto per il 2021 x 6 giorni a settimana = 33,66 € di v/a settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 145,86 € di v/a medio mensile

1.000 + 145,86 = 1.145,86 € : 30 = 38,1953 € al giorno in caso di malattia, ridotto al 50% (19,097 €) per i primi tre giorni di carenza.

2. I periodi si calcolano in un arco di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto ad essere retribuito per ulteriori giorni di malattia Webcolf verifica se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni di calendario al 50% e il resto al 100%.

4. In Webcolf la malattia va indicata con la causale M nell'inserimento mensile. Essendo la malattia di calendario l'utente dovrebbe indicare in Cedolini | inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato di malattia, siano essi lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi facendo attenzione a non indicare ore dopo la M.

5. Nel caso in cui cada una festività durante il periodo di malattia, se la festività cade durante il periodo di malattia retribuita va pagata la festività e non la malattia. In tal caso, prima dell'indicazione automatica della festività, data in automatico dal programma, va indicata la causale M seguita da 0 per azzerare la malattia. Se ad esempio il programma indica per il 1° gennaio F10 va indicato M0F10. Se l'utente non dovesse fare ciò la malattia indicata il giorno successivo verrebbe considerata come un nuovo evento e ripartirebbe il conteggio della carenza al 50% mentre indicando M0 si dà continuità alla malattia, senza pagarla, facendo prevalere la festività.

Se, invece, la festività cade durante il periodo di malattia non retribuita, (i giorni retribuibili sono già terminati), la festività non va pagata e quindi va cancellata l'indicazione automatica del programma e va inserito solo il codice M senza specifiche di ore. Quindi se il programma ad esempio indica F10 per il 1° gennaio si cancella e scrive invece M senza alcuna indicazione di ore.

 

Nell'immagine qui sotto si riporta un esempio di inserimento delle presenze e relativa busta paga di una colf non convivente, assunta per 40 ore settimanali a 7,13 € l'ora che ha un certificato di malattia di 8 giorni.


Busta paga baby sitter e malattia

CAUSALI PARTICOLARI:

  • in caso di malattia ospedaliera, va indicata la causale MH al posto di M in modo che per le baby sitter conviventi non venga corrisposto il vitto alloggio, già fornito in natura dall'ospedale.
  • Nel caso di malattia oncologica, la conservazione del posto é aumentata del 50%, quindi vanno indicate le causali MGH per malattia grave ospedaliera e/o MG per malattia grave non ospedaliera. In questo modo il programma calcola tutto correttamente.
  • Se la collaboratrice dovesse ammalarsi durante il periodo di prova va indicata la causale MP in quanto la malattia durante il periodo di prova non va retribuita.
  • In caso di ricaduta (nuovo certificato ma per la stessa malattia) va indicato MR per tutti i giorni del certificato. Webcolf così calcola la retribuzione al 100%, senza cotneggiare la carenza.
  • Se si tratta di malattia dovuta a positività da covid va indicata la causale MC di malattia covid.

Busta paga badante e malattia

Come si calcola la busta paga della badante in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della badante deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 27 del Ccnl, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo della busta paga di una badante in malattia:

1. per "giorni di calendario", come indica il Ccnl colf e badanti nelle note a verbale, si intendono i 30esimi della mensilità quindi la retribuzione che viene corrisposta durante la malattia é giornaliera ed é pari ad 1/30esimo del mensile medio. Vengono retribuiti quindi tutti i giorni dal lunedì alla domenica compresi nel certificato, fino al raggiungimento dei giorni massimi stabili dal Ccnl, ma con una paga media.

  • Se la badante é non convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario ricavare il mensile medio e dividerlo per 30. Un collaboratore non convivente che ad esempio é stato assunto per 10 ore settimanali a 5 € l'ora, avrà un mensile medio di 216,67 € (10 ore x 5 € = 50,00 € di retribuzione settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese). La retribuzione da corrispondere in caso di malattia sarà quindi pari a 3,61 € giornalieri nei primi tre giorni di carenza e di 7,22 € dal 4° giorno fino al raggiungimento dei giorni massimi (8,10 o 15) in quanto:

219,67 € mensili medi : 30 = 7,22 € al giorno x 50% = 3,61 €.

  • Nel caso di badante convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario sommare al mensile lordo pattuito la media mensile di vitto alloggio e poi dividere il risultato per 30. Il Ccnl colf e badanti infatti indica che la retribuzione su cui calcolare la malattia é la "globale di fatto" specificando nelle note a verbale che "si intende quella comprensiva di tutte le indennità (baby sitter per bambini minori di 6 anni, assistenza a più persone non autosufficienti, ecc), ivi incluse le indennità di vitto e alloggio".Se ad esempio si sono pattuiti 1000 € e la collaboratrice lavora 6 giorni a settimana il conteggio é il seguente:

5,61 € al giorno di vitto alloggio previsto per il 2021 x 6 giorni a settimana = 33,66 € di v/a settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 145,86 € di v/a medio mensile

1.000 + 145,86 = 1.145,86 € : 30 = 38,1953 € al giorno in caso di malattia, ridotto al 50% (19,097 €) per i primi tre giorni di carenza.

2. I periodi si calcolano in un arco di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto ad essere retribuito per ulteriori giorni di malattia Webcolf verifica se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni di calendario al 50% e il resto al 100%.

4. In Webcolf la malattia va indicata con la causale M nell'inserimento mensile. Essendo la malattia di calendario l'utente dovrebbe indicare in Cedolini | inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato di malattia, siano essi lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi facendo attenzione a non indicare ore dopo la M.

5. Nel caso in cui cada una festività durante il periodo di malattia, se la festività cade durante il periodo di malattia retribuita va pagata la festività e non la malattia. In tal caso, prima dell'indicazione automatica della festività, data in automatico dal programma, va indicata la causale M seguita da 0 per azzerare la malattia. Se ad esempio il programma indica per il 1° gennaio F10 va indicato M0F10. Se l'utente non dovesse fare ciò la malattia indicata il giorno successivo verrebbe considerata come un nuovo evento e ripartirebbe il conteggio della carenza al 50% mentre indicando M0 si dà continuità alla malattia, senza pagarla, facendo prevalere la festività.

Se, invece, la festività cade durante il periodo di malattia non retribuita, (i giorni retribuibili sono già terminati), la festività non va pagata e quindi va cancellata l'indicazione automatica del programma e va inserito solo il codice M senza specifiche di ore. Quindi se il programma ad esempio indica F10 per il 1° gennaio si cancella e scrive invece M senza alcuna indicazione di ore.

 

Nell'immagine sotto si riporta un esempio di inserimento delle presenze e relativa busta paga di una badante non convivente, assunta per 40 ore settimanali a 7,13 € l'ora che ha un certificato di malattia di 8 giorni.

busta paga badante e malattia

CAUSALI PARTICOLARI:

  • per la malattia ospedaliera, si indica la causale MH al posto di M in modo che per i conviventi non venga corrisposto il vitto alloggio, già fornito in natura dall'ospedale.
  • Nel caso di malattia oncologica, la conservazione del posto é aumentata del 50%, quindi vanno indicate le causali MGH per malattia grave ospedaliera e/o MG per malattia grave non ospedaliera. In questo modo il programma calcola tutto correttamente.
  • Se la collaboratrice dovesse ammalarsi durante il periodo di prova va indicata la causale MP in quanto la malattia durante il periodo di prova non va retribuita.
  • In caso di ricaduta (nuovo certificato ma per la stessa malattia) va indicato MR per tutti i giorni del certificato. Webcolf così calcola la retribuzione al 100%, senza cotneggiare la carenza.
  • Se si tratta di malattia dovuta a positività da covid va indicata la causale MC di malattia covid.

Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 27 del Ccnl, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo della busta paga di una colf in malattia:

1. per "giorni di calendario", come indica il Ccnl colf e badanti nelle note a verbale, si intendono i 30esimi della mensilità quindi la retribuzione che viene corrisposta durante la malattia é giornaliera ed é pari ad 1/30esimo del mensile medio. Vengono retribuiti quindi tutti i giorni dal lunedì alla domenica compresi nel certificato, fino al raggiungimento dei giorni massimi stabili dal Ccnl, ma con una paga media.

  • Se la colf é non convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario ricavare il mensile medio e dividerlo per 30. Un collaboratore non convivente che ad esempio é stato assunto per 10 ore settimanali a 5 € l'ora, avrà un mensile medio di 216,67 € (10 ore x 5 € = 50,00 € di retribuzione settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese). La retribuzione da corrispondere in caso di malattia sarà quindi pari a 3,61 € giornalieri nei primi tre giorni di carenza e di 7,22 € dal 4° giorno fino al raggiungimento dei giorni massimi (8,10 o 15) in quanto:

219,67 € mensili medi : 30 = 7,22 € al giorno x 50% = 3,61 €.

  • Nel caso di colf convivente per calcolare il 30esimo della mensilità é necessario sommare al mensile lordo pattuito la media mensile di vitto alloggio e poi dividere il risultato per 30. Il Ccnl colf e badanti infatti indica che la retribuzione su cui calcolare la malattia é la "globale di fatto" specificando nelle note a verbale che "si intende quella comprensiva di tutte le indennità (baby sitter per bambini minori di 6 anni, assistenza a più persone non autosufficienti, ecc), ivi incluse le indennità di vitto e alloggio".Se ad esempio si sono pattuiti 1000 € e la collaboratrice lavora 6 giorni a settimana il conteggio é il seguente:

5,61 € al giorno di vitto alloggio previsto per il 2021 x 6 giorni a settimana = 33,66 € di v/a settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 145,86 € di v/a medio mensile

1.000 + 145,86 = 1.145,86 € : 30 = 38,1953 € al giorno in caso di malattia, ridotto al 50% (19,097 €) per i primi tre giorni di carenza.

2. I periodi si calcolano in un lasso di tempo di 365 giorni decorrenti dall'evento, non dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno.
Per sapere quindi se il collaboratore ha diritto a giorni di malattia e a quanti Webcolf verifica se nei 365 giorni che precedono la malattia in essere il collaboratore ne aveva già usufruito e in caso, quanti giorni restano.

3. Ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni di calendario al 50% e il resto al 100%.

4. In Webcolf la malattia va indicata con la causale M nell'inserimento mensile. Essendo la malattia di calendario l'utente dovrebbe indicare in Cedolini | inserimento mensile la causale M per tutti i giorni di calendario compresi nel certificato di malattia, siano essi lavorativi, non lavorativi, domeniche o festivi facendo attenzione a non indicare ore dopo la M.

5. Nel caso in cui cadesse una festività durante il periodo di malattia, se la festività cade durante il periodo di malattia retribuita va pagata la festività e non la malattia. In tal caso, prima dell'indicazione automatica della festività, data in automatico dal programma, va indicata la causale M seguita da 0 per azzerare la malattia. Se ad esempio il programma indica per il 1° gennaio F10 va indicato M0F10. Se l'utente non dovesse fare ciò la malattia indicata il giorno successivo verrebbe considerata come un nuovo evento e ripartirebbe il conteggio della carenza al 50% mentre indicando M0 si dà continuità alla malattia, senza pagarla, facendo prevalere la festività.

Se, invece, la festività cade durante il periodo di malattia non retribuita, (i giorni retribuibili sono già terminati), la festività non va pagata e quindi va cancellata l'indicazione automatica del programma e va inserito solo il codice M senza specifiche di ore. Quindi se il programma ad esempio indica F10 per il 1° gennaio si cancella e scrive invece M senza alcuna indicazione di ore.

 

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze e relativa busta paga di una colf non convivente, assunta per 40 ore settimanali a 7,13 € l'ora che ha un certificato di malattia di 8 giorni.


busta paga colf malattia

CAUSALI PARTICOLARI:

  • in caso di malattia ospedaliera, si indica la causale MH al posto di M in modo che per i conviventi non venga corrisposto il vitto alloggio, già fornito in natura dall'ospedale.
  • Nel caso di malattia oncologica, la conservazione del posto é aumentata del 50%, quindi vanno indicate le causali MGH per malattia grave ospedaliera e/o MG per malattia grave non ospedaliera. In questo modo il programma calcola tutto correttamente.
  • Se la collaboratrice dovesse ammalarsi durante il periodo di prova va indicata la causale MP in quanto la malattia durante il periodo di prova non va retribuita.
  • In caso di ricaduta (nuovo certificato ma per la stessa malattia) va indicato MR per tutti i giorni del certificato. Webcolf così calcola la retribuzione al 100%, senza cotneggiare la carenza.
  • Se si tratta di malattia dovuta a positività da covid va indicata la causale MC di malattia covid.

Busta paga colf e straordinari

Come si elabora la busta paga di una colf in caso di straordinari?

Per capire come elaborare la busta paga di una colf in presenza di straordinari é necessario prima di tutto sapere che il Ccnl stabilisce un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le colf:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico quando si parla di straordinari e quali sono le percentuali applicate nella busta paga della colf:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della colf.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della colf é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per un collaboratore che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la colf non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della colf.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di riposo non domenicale (12 ore), si può scegliere di recuperare in altra giornata il riposo oppure corrispondere la maggiorazione del 40% da calcolare sulla retribuzione globale di fatto. Per la colf convivente sono infatti previste 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della colf il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale Z e quindi se ad esempio una colf convivente che di norma il sabato a fa 4 ore ne fa invece 6 dovrà indicarsi nell'inserimento mensile per tale giornata 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se fosse richiesto alla colf di fare alcune ore di lavoro oltre il suo normale orario e per di più nella fascia notturna dalle 22.00 alle 06.00, il Ccnl prevede che nella busta paga della colf per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per inserire nella busta paga della colf tale maggiorazione correttamente dovrà indicarsi nell'inserimento mensile la causale SN seguita dal numero di ore straordinarie notturne lavorate.

F. Se la collaboratrice lavorasse la domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività é prevista la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della colf in modo automatico semplicemente indicando e ore lavorate domenica ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa consigliamo di indicare nell'inserimento mensile la causale LF seguita dal numero di ore lavorate quel giorno. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro svolto durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione di quest'ultima data in automatico dal programma e indicare, prima, LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della colf con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio una collaboratrice non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della colf con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

 busta paga colf e  straordinari

 

Busta paga badante e straordinari

Come si elabora la busta paga di una badante se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la badante non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di badante convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della badante.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di riposo non domenicale (12 ore), si può scegliere di recuperare in altra giornata il riposo oppure corrispondere la maggiorazione del 40% da calcolare sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la badante non convivente fa 5 ore di lavoro notturno la domenica non si può applicare per queste 5 ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga badante e straordinari



 

Tredicesima mensilità per colf e badanti

Tredicesima mensilità per colf e badanti

Tredicesima mensilità per colf e badantiEntro il mese di dicembre, in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto.
Per retribuzione globale di fatto si intende la retribuzione lorda comprensiva di vitto e alloggio.
Ciò significa che se un lavoratore domestico è convivente, la tredicesima sarà pari ad una mensilità lorda con in più il vitto e alloggio calcolati in denaro.

Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel corso dell'anno, la tredicesima va riproporzionata.
Il mese in cui il rapporto di lavoro è iniziato è utile alla maturazione del rateo di tredicesima nel caso vi siano stati 15 o più giorni di calendario in cui il lavoratore è risultato in forza. Lo stesso accade nel caso in cui il lavoratore domestico abbia chiesto un periodo di aspettativa non retribuita: il mese considerato è utile a maturare 1/12 della tredicesima solo se è stato prestato servizio per un periodo pari o superiore a 15 giorni di calendario.

Il rateo di tredicesima matura anche quando il lavoratore è assente per ferie, permessi retribuiti, malattia e infortunio (fino al superamento del periodo di comporto).

Tredicesima mensilità per colf e badanti: sistemi di calcolo

1. Calcolo con retribuzione a ore

Calcolare la tredicesima per colf e badanti a ore implica:
moltiplicare la paga oraria x il numero di ore di lavoro settimanali, poi moltiplicare x 52 e dividere per 12.

Se vi sono dei premi pagati in modo costante al lavoratore (premio presenza per ogni ora lavorata, un premio mensile costante, etc), devono essere considerati nella determinazione della 13a mensilità, suddividendo il loro valore complessivo per 12 (calcolando così una media).

Esempio:

Paga oraria di 7 euro, orario di lavoro 25 ore settimanali, premio costante di 200 euro mensile.
Tredicesima: 7 x 25 (ore settimanali) x 52 (settimane dell'anno) : 12 = 758,33 Euro
Premio: 200 x 12 = 2400 : 12 = 200 Euro.

Importo tredicesima totale: 758,33 + 200 = 958,33 Euro

 2. Calcolo con retribuzione mensile

La tredicesima in caso di retribuzione mensilizzata è pari ad una mensilità normale lorda. Considerato che la paga mensile si ritrova nel caso di lavoratori conviventi, ad essa bisogna aggiungere il valore del vitto e alloggio, indipendentemente dal fatto se viene erogato in natura o come indennità sostitutiva.

 

Calcolo della tredicesima mensilità per colf e badanti con Webcolf

La tredicesima nel programma viene calcolata posizionandosi sul mese 13, che si trova dopo il mese di novembre e prima del mese di dicembre.
La sequenza di elaborazione delle mensilità è quindi: 11 (novembre), 13 (tredicesima) e 12 (dicembre). È necessario rispettare l'ordine di calcolo proposto dal programma, affinché i progressivi mensili vengano gestiti correttamente.

Quando si seleziona il mese 13, nell'inserimento mensile non appare il calendario; questo perché la tredicesima è una mensilità fittizia, perciò non è necessario indicare le presenze del mese, ma è comunque possibile inserire delle causali specifiche.
Per calcolare la tredicesima è sufficiente cliccare il pulsante "Calcola cedolino", e il programma calcolerà l'importo in automatico.

Il programma memorizza il numero di mesi in cui è maturato il rateo di tredicesima; nei rapporti di lavoro part time il rateo viene maturato, anzichè come intero, in proporzione all'orario svolto. In questo modo, anche modificando l'orario settimanale nel corso dei mesi, la tredicesima tiene sempre conto delle modifiche effettuate nel corso dell'anno.

Esempio:

In un rapporto orario con paga pari a 10 euro, se sei mesi sono svolti a part-time 20 ore la settimana e altri sei mesi sono a tempo pieno il rapporto matura come segue:
Nei mesi a part-time a 20ore: il rateo è incrementato di 0,5.
Nei mesi a part-time a 40 ore: il rateo è incrementato di 1.
Alla fine dell'anno il rateo sarà pari a 9 (0,5 x 6 + 1 x 6) e il valore della tredicesima sarà il seguente:
10 x 40 (ore settimanali tempo pieno) x 52 (settimane) : 12 (mesi anno) x 9/12 (ratei maturati) = 1300 Euro.

In caso di convivenza, in ogni busta paga viene indicato il valore del vitto e alloggio corrisposto ogni mese (sia se viene dato in natura, sia se viene dato in denaro), e sulla base dei giorni lavorativi dell'anno, viene calcolata l'incidenza del vitto e alloggio sulla tredicesima.

Gli utenti che inseriscono il rateo di tredicesima nella paga mensile dovranno comunque elaborare il cedolino 13 (che risulterà con netto a zero), al fine di avere una corretta gestione dei progressivi di tfr, ferie e contributi.

Per maggiori informazioni sul calcolo della tredicesima si legga l'approfondimento del nostro manuale.

 

 

 

 

Busta paga colf e festività

Come si calcola la busta paga della colf per i giorni di festività?

Nel corpo della busta paga della colf vengono conteggiate le festività tenendo presente questi punti:

1. Il CCNL elenca nell'art. 16 le seguenti festività:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono

 N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo della festività nella busta paga della colf dipende dal tipo di contratto stipulato e precisamente:

- se si tratta di colf pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre, indipendentemente dai giorni lavorativi, per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile), anche se essa cade di domenica;

- se invece la colf viene pagata con paga mensilizzata (convivente sempre e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga si deve retribuire la festività per le stesse ore previste dal contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre, per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica. Nella busta paga di una colf convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, ad esempio, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria (perchè le ore contrattuali di quella giornata sono zero e la festività non cade di domenica), mentre per domenica 25 dicembre calcolerà un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo (festività non goduta).

Tenendo presente questo, Webcolf indica in automatico la festività nell'inserimento mensile con la sigla F e calcola la busta paga della colf esponendo le ore e la retribuzione corretta di tali festività. Se nell'inserimento non si vede la F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività del collaboratore con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso la collaboratrice lavorasse durante le festività, oltre alla sigla F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà mettere nell'inserimento la sigla LF di lavoro festivo (maggiorato al 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate. Per esempio, in caso di colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice, per quella giornata, riceve vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di busta paga colf ad ore con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf e festività

 

Esempio di busta paga colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf festività

 

 

Busta paga badante e festività

Come calcolare la busta paga della tua badante in caso di festività?

Nella busta paga di una badante sono calcolate le festività tenendo conto di quanto segue:

Busta paga badante e festività

1. Il Contratto Collettivo all'art. 16 riporta le festività da retribuire:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono.

N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo relativo alla festività riportato nella busta paga della badante varia in base al tipo di contratto stipulato tra le parti:

- in caso di badante pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile) indipendentemente da quando cade la festività, quindi anche se cade in un giorno non lavorativo o di domenica;

- in caso di badante con paga mensilizzata (convivente o non convivente ma con paga così scelta dalle parti), nella busta paga va retribuita la festività per le stesse ore previste quel giorno da contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica (in quanto festività non goduta).
Prendiamo ad esempio la busta paga di una badante convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria perchè quel giorno la badante non doveva lavorare, mentre ad esempio per la domenica 25 dicembre dev'essere calcolato un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo in più del mensile (festività non goduta).

 

Indicare le festività in Webcolf

Tenendo presente quanto detto fin'ora Webcolf indica già in automatico le ore relative alla festività nell'inserimento mensile dopo la causale F e calcola quindi la busta paga della badante in modo corretto. Se nell'inserimento non si vede alcuna F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività della badante con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso la badante lavorasse durante le festività, oltre alla causale F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà indicare nell'inserimento il giustificativo LF di lavoro festivo (maggiorazione 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate quel giorno. Per esempio, in caso di badante convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di una busta paga di badante ad ore (non convivente) con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e del lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga colf e festività

 

Esempio di una busta paga di badante convivente mensilizzata con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga badante festività

 

 

Busta paga baby sitter e festività

Come calcolare la busta paga della tua baby sitter in caso di festività?

Nella busta paga della baby sitter sono calcolate le festività tenendo conto di quanto vedremo ora.

1. Il Ccnl riporta all''art. 16 co. 1 le festività da retribuire:

- 1º gennaio,
- 6 gennaio,
- lunedì di Pasqua,
- 25 aprile,
- 1º maggio,
- 2 giugno,
- 15 agosto,
- 1º novembre,
- 8 dicembre,
- 25 dicembre,
- 26 dicembre,
- S. Patrono.

N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.

2. Il calcolo relativo alla festività riportato nella busta paga della baby sitter varia in base al tipo di contratto sottoscritto tra le parti:

- in caso di baby sitter pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile) indipendentemente da quando cade la festività quindi anche se fosse un giorno non lavorativo o domenica;

- in caso di baby sitter con paga mensilizzata (convivente, sempre, e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga va retribuita la festività per le stesse ore previste per tale giornata da contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato (festività infrasettimanale), mentre per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica (in quanto festivià non goduta). Prendiamo ad esempio la busta paga di una baby sitter convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria perchè quel giorno la badante non doveva lavorare, mentre ad esempio per la domenica 25 dicembre dev'essere calcolato un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo in più del mensile (festività non goduta).

Webcolf indica in automatico le ore relative alla festività nell'inserimento mensile dopo la causale F e calcola quindi la busta paga della baby sitter in modo corretto tenendo presente di quanto detto fin'ora. L'utente quindi non deve mai cancellare le ore indicare dopo la F. Se nell'inserimento non si vede alcuna F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività della baby sitter con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).

Si precisa comunque che, nel caso in cui la baby sitter lavorasse durante una festività, prima della causale F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà indicare nell'inserimento il giustificativo LF di lavoro festivo (maggiorazione 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate quel giorno. Per esempio, in caso di baby sitter convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10. Se invece la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

Esempio di una busta paga di baby sitter ad ore (non convivente) con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e del lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga baby sitter festività

Esempio di una busta paga di baby sitter convivente mensilizzata con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:

busta paga baby sitter e festività

Adeguamento ferie e 13esima della colf in caso di variazione

Cosa accade se datore e collaboratore decidono di variare le condizioni contrattuali stabilite al momento dell'assunzione? Webcolf in tal caso riproporziona in modo automatico le ferie e i ratei di 13esima accantonati fino al mese precedente in modo da mantenere invariato il loro valore economico secondo le nuove condizioni contrattuali.

Tali valori vengono riproporzionati in modo che, al momento della liquidazione di ferie e 13esima, il collaboratore riceva la stessa retribuzione prevista al momento della maturazione dei ratei e cioé quella precedente al cambio rapporto.
Se a variare é un solo aspetto del rapporto la cosa non richiede un particolare cambiamento invece una modifica plurima (sia paga che orario) o più complessa come ad esempio un rapporto che passa dalla convivenza alla non convivenza, richiede equivalenze più complesse che Webcolf gestisce in automatico.

 

COME AVVIENE LA RIPROPORZIONE

Il programma effettua una riproporzione modificando i ratei in base al rapporto tra la vecchia retribuzione e quella nuova.

Dopo aver eseguito la procedura di variazione del contratto (come spieghiamo nel nostro articolo Variazioni del contratto colf e badanti: come fare?), quando l'utente entra nel menù Cedolini | inserimento mensile e calcola il cedolino il programma adegua in modo automatico i ratei di 13esima e ferie maturati fino al mese precedente ed aggiunge poi a tali valori i ratei di 13esima e ferie maturati nel mese corrente in base alle nuove condizioni contrattuali.

Il primo cedolino elaborato dopo la variazione, come si vede nell'immagine qui sotto, riporta la voce 600 "Adeguati 13a e ferie per trasf. rapporto" per indicare all'utente che l'adeguamento é avvenuto con successo.

Adeguamento 13esima e ferie voce

 

 

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLE FERIE: Modifiche contrattuali plurime in regime di non convivenza

Si prenda ad esempio un contratto di non convivenza per il quale datore e collaboratore si accordano nel modificare sia paga oraria (da 7 a 8 €) che orario (da 20 a 30 ore settimanali) e le ferie siano in giorni 26esimi (lunedì-sabato). La riproporzione ad esempio delle ferie anno corrente in tal caso deriva dai seguenti conteggi:

20 ore settimanali precedenti: 6 giorni (lunedì-sabato) = 3,33 ore medie al giorno x 7 € di paga oraria precedente = 23,33 € per un giorno di ferie x 2,17 giorni di ferie anno corrente presenti nel mese precedente alla modifica = 50,63 € totali. Se la collaboratrice quindi avesse fatto 2,17 giorni di ferie prima della variazione del contratto avrebbe ricevuto 50,63 €.

Cambiando ad ottobre la retribuzione oraria e il numero di ore, se non fossero state adeguate le ferie, la badante in caso di liquidazione delle ferie avrebbe ricevuto 86,80 €, infatti:

30 ore settimanali odierne : 6 giorni (lunedì-sabato) = 5 ore medie al giorno x 8 € di paga oraria corrente = 40 € per un giorno di ferie x 2,17 giorni di ferie = 86,80 € totali invece dei 50,63 a cui la collaboratrice avrebbe avuto diritto in precedenza.

Per questo motivo il programma effettua la riproporzione chiedendosi quanti giorni di ferie servono ad oggi, dopo la modifica, per avere un totale di 50,63 € tenendo conto che ora la retribuzione é di 8 € l'ora.
Partendo dal fatto che con la nuova retribuzione e orario un giorno di ferie è pari a 40 €, l'importo di 50,63 € si ottiene con 1,2658 giorni di ferie:

50,63 € : 40 € giornalieri = 1,2658 giorni di ferie anno corrente riproporzionate + i 2,17 giorni di ferie maturati a ottobre = 3,43 giorni di ferie anno corrente presenti a ottobre dopo la modifica del contratto

 

riproporzione ferie cambio contratto non convivente

 


CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLE FERIE: Variazione di un contratto da convivente part-time 30 ore a convivente full-time

Si prenda ad esempio un rapporto di lavoro che varia a ottobre da un regime di convivenza part-time ad uno in convivente full-time dove la paga passa da 600,56 € a 857,94 € mensili.

Se la badante avesse goduto dei 19,50 giorni di ferie anno corrente che aveva maturato fino a settembre avrebbe ricevuto 450,42 €:

600,56 paga mensile : 26 giorni medi mensili = 23,10 € giornalieri pari ad 1 giorno di ferie.

23,10 € giornalieri x 19,50 giorni di ferie anno corrente a settembre = 450,42 €

Cambiando ad ottobre la retribuzione e il numero di ore, se non fossero state adeguate le ferie, la badante in caso di liquidazione delle ferie avrebbe ricevuto 643,45 €:

857,94 : 26 giorni medi mensili = 32,9977 € per un giorno di ferie x 19,50 giorni di ferie senza adeguamento = 643,455 e non i 450,42 € previsti fino a settembre

Per questo motivo il programma effettua la riproporzione chiedendosi quanti giorni di ferie servono per avere un totale di 450,42 € tenendo conto che ora la retribuzione mensile é di 857,94.

Partendo dal fatto che con la nuova retribuzione mensile un giorno lavorativo è pari a 32,9977 €, l'importo di 450,42 € si ottiene con 13,65 giorni di ferie infatti:

450,42 € : 32,9977 € giornalieri = 13,65 giorni di ferie riproporzionati

Ai 13,65 giorni si aggiungono i 2,17 giorni di ferie maturati a ottobre per un totale di 15,82 giorni di ferie anno corrente indicati nel cedolino di ottobre.

Per le ferie godute il calcolo é il medesimo.

In questo esempio non viene considerato il vitto alloggio nel conteggio in quanto entrambi i contratti sono di convivenza e prevedono quindi entrambi la corresponsione di tale emolumento.

Adeguamento ferie

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLE FERIE: Variazione di un contratto di convivenza in uno di non convivenza

In questo caso si deve tener conto del fatto che il contratto di convivenza prevedeva anche il vitto alloggio sulle ferie mentre la non convivenza no.

Nel caso in esame che vediamo qui sotto, il contratto di lavoro cambia radicalmente: si passa da un un convivente CS full-time 54 ore a un non convivente livello B 25 ore.

Per le ferie arretrate per esempio, se la badante avesse goduto degli 8,67 giorni di ferie arretrate che aveva ancora a gennaio avrebbe ricevuto 376,50 €. Il conteggio é il seguente:

5,61 € di vitto alloggio per il 2019 x 26 giorni medi mensili = 145,86 € di vitto alloggio mensile medio

145,86 + 983,22 di paga mensile concordata = 1.129,08 paga mensile media

1.129,08 : 26 giorni medi mensili = 43,43 € giornalieri pari ad 1 giorno di ferie.

43,43 € giornalieri pari ad 1 gg di ferie x 8,67 giorni di ferie arretrati = 376,50 €

Cambiando il contratto a febbraio, se non fossero state adeguate le ferie, la badante avrebbe ricevuto 208,80 € invece dei 376,50 che le spettavano. Il conteggio, essendo le ferie in giorni 26esimi (lunedì-sabato), é il seguente:

25 ore settimanali : 6 giorni (lunedì-sabato) = 4,17 ore medie al giorno x 5,78 € l'ora = 24,08 € per un giorno di ferie

24,08 x 8,67 giorni di ferie arretrate che aveva a gennaio la collaboratrice = 208,80 €

Per questo motivo il programma effettua la riproporzione chiedendosi quanti giorni di ferie servono per avere un totale di 376,50 € tenendo conto della variazione del contratto.
Partendo dal fatto che con le nuove condizioni contrattuali un giorno di ferie è pari a 24,08 €, l'importo di 376,50 € si ottiene con 15,63 giorni di ferie infatti:

376,50 € : 24,08 € giornalieri = 15,63 giorni di ferie riproporzionati

adeguamento ferie colf badanti

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLA 13ESIMA: Modifiche contrattuali plurime in regime di non convivenza

Si prenda ad esempio un contratto di non convivenza per il quale datore e collaboratore si accordano nel modificare sia paga oraria (da 7 a 8 €) che orario (da 20 a 30 ore settimanali). In tal caso il collaboratore con 20 ore settimanali matura 0,50 parti di rateo di 13esima al mese. Con tale orario e 7 € l'ora avrebbe in un anno una 13esima pari a 606,67 € che in un mese (0,50 parti di rateo) sono 50,56 €. Con 30 ore settimanali e 8 € l'ora invece si maturano 0,75 parti di rateo al mese e quindi 1.040,02 € l'anno di 13esima pari a 86,67 € in un mese.

Per capire a quanti ratei corrisponono 50,56 € con la nuova paga e orario é necessario dividere la 13esima annuale prevista con le precedenti condizioni contrattuali (20 ore con 7 €) per la 13esima full-time di un rapporto con 8 € l'ora (odierno):

8 € x 40 ore settimanali del full-time = 320 € settimanali x 4,3334 settimane medie in un mese = 1.386,69 € di 13esima full-time con 8 € l'ora

606,67 € di 13esima annuali con contratto precedente : 1.386,69 € = 0,44 parti di rateo x 1 mese di rapporto attivo con il vecchio contratto (20 ore x 7 €)

0,44 + 0,75 parti di rateo maturati a ottobre = 1,19 parti di rateo indicate a ottobre in totale.

 riproporzione 13esima cambio contratto non convivente

 

 

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLA 13ESIMA: variazione di un contratto da convivente part-time 30 ore a convivente full-time

Continuando con l'esempio prospettato in precedenza per l'adeguamento della 13esima la riproporzione deriva dal seguente ragionamento: se con 857,94 € di retribuzione mensile odierna si ha 1 rateo di 13esima al mese a quanto corrisponde un mese di 13esima in rapporto alla retribuzione di 600,56 € di prima?

1 rateo di 13esima che maturava infatti la collaboratrice fino a settembre valeva 50,05 € (600,56 : 12 mesi) mentre ora 1 rateo di 13esima vale 71,495 (857,94 : 12 mesi).

Se a ottobre fossero riportati i 9 ratei di 13esima maturati fino a settembre la collaboratrice se le fosse liquidata la 13esima percepirebbe 643,455 € (71,495 x 9 mesi) e non 450,42 € (50,0466 x 9 mesi) che aveva effettivamente maturato.

Il programma quindi riproporziona i ratei di 13esima maturati fino a settembre con li seguente calcolo:

600,56 € retribuzione mensilizzata di prima : 857,94 € retribuzione mensilizzata adesso = 0,70 parti di rateo al mese x 9 mesi = 6,30 ratei maturati fino a settembre + 1 rateo maturato a ottobre con il nuovo contratto = 7,30 ratei indicati a ottobre.

Adeguamento 13esima colf e badanti

CONTEGGI PER ADEGUAMENTO DELLA 13ESIMA: variazione da un contratto di convivenza ad uno di non convivenza

Proseguendo con l'esempio del convivente 54 ore, livello CS che diviene un non convivente, livello B 25 ore, come si può riproporzionare la 13esima con due contratti così diversi?

Prima la collaboratrice maturava 1 rateo di 13esima al mese che valeva 81,94 (983,22 : 12 mesi) mentre ora con un part-time da 25 ore matura 0,625 parti di rateo al mese che valgono 52,18 € (5,78 € l'ora x 25 ore = 144,5 € settimanali x 4,3334 = 626,17 mensili medi : 12 mesi = 52,18). La collaboratrice quindi percepirebbe di meno.

Per riproporzionare in modo corretto la 13esima bisogna tener conto del fatto che in precedenza essendo convivente la colf o badante aveva una retribuzione piena mensile mentre dopo la variazione ha un contratto part-time di 25 ore.

E' necessario perciò calcolare a quanto ammonterebbe la retribuzione mensile se la collaboratrice a febbraio avesse un contratto full-time (40 ore) e non 25 ore. Nel contratto di non convivenza full-time infatti si matura 1 rateo pieno di 13esima come avviene per i conviventi.

Con una paga di 5,78 € l'ora x 40 ore = 231,20 € di paga settimanale x 4,3334 settimane medie in un mese = 1.001,88 € di retribuzione prevista per un full-time non convivente livello B.

Il programma quindi riproporziona il rateo di 13esima maturato a gennaio con il seguente calcolo:

983,22 € retribuzione mensilizzata di prima : 1.001,88 € retribuzione full-time odierna = 0,98 parti di rateo + 0,625 parti di rateo maturate a febbraio con il nuovo contratto = 1,60639 ratei di 13esima maturati a febbraio.

In questo esempio non viene considerato il vitto alloggio sul rateo di 13esima maturato a gennaio perchè il programma lo liquida in automatico nel cedolino della 13esima che si corrisponde a Natale.

adeguamento 13esima badanti e colf

 

 

 

Busta paga colf e infortunio

Come calcolare la busta paga della tua colf in infortunio?

E' bene sapere che la busta paga della colf infortunata è formata da due elementi:

- la retribuzione per i giorni lavorati compreso anche il giorno dell'incidente;

- la retribuzione per i primi 3 giorni di infortunio, che è a carico del datore di lavoro domestico.

Nella busta paga della colf, si contano i 3 giorni di infortunio a partire dal giorno successivo all'accaduto e si calcola, per tali giornate, la retribuzione uguale a quella che la colf andrebbe a percepire contrattualmente. I giorni successivi, invece, vengono pagati direttamente dall'INAIL al collaboratore, senza mediazioni con il datore di lavoro, che non deve anticipare alcun importo.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della colf in infortunio in automatico: basta infatti indicare, nell'inserimento mensile delle presenze, la sigla I per tutti i giorni del certificato di infortunio, compresi i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività.

Nel caso di baby sitter convivente, indicando la causale I il programma in automatico aggiunge nel cedolino anche l'indennità di vitto e alloggio relativa ai giorni di infortunio. Pagare il vitto e alloggio per i giorni di infortunio é corretto solo se la baby sitter trascorre tale periodo al di fuori dell'abitazione dell'assistito/datore quindi nel caso invece permanesse nell'abitazione é necessario togliere l'indennità con l'apposito flag "Non pagare vitto alloggio su infortunio" che si trova nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate.

Vediamo ora un esempio di inserimento mensile con un infortunio e del calcolo della busta paga di una baby sitter convivente che si è infortunata mercoledì 4 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.

Come si può notare il giorno dell'infortunio resta invariato, con le ore lavorate previste in quanto l'infortunio si conteggia dal giorno successivo.

Nella busta paga, oltre alla retribuzione delle ore lavorate, verrà poi indicato l'importo riguardante l'infortunio che la badante riceverà per questo mese sotto la voce "infortunio carenza" per la quota dei primi 3 giorni a carico datore e sotto la voce "infortunio - ore pagate dall'INAIL" per l'altra quota, di cui si indicano nel cedolino solo il numero di ore e non le competenze, non dovendo rientrare tale importo in quello lordo.

 Busta paga colf infortunio

 

 

Busta paga badante e infortunio

Come calcolare la busta paga della tua badante in infortunio?

La busta paga della badante infortunata è formata da due elementi:

- la retribuzione dei giorni lavorati compreso anche il giorno dell'incidente;

- la retribuzione dei primi tre giorni di infortunio, che va pagata dal datore di lavoro.

Nella busta paga della badante, i 3 giorni di infortunio vanno conteggiati a partire dal giorno successivo all'accaduto e si calcola, per tali giornate, la stessa retribuzione che la badante andrebbe a percepire come concordato da contratto. I giorni successivi, invece, vengono retribuiti direttamente dall'INAIL alla collaboratrice e, per questo motivo, il datore non deve anticipare alcun importo.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della badante in infortunio in automatico: indicando nell'inserimento mensile delle presenze, la sigla I per tutti i giorni del certificato di infortunio, compresi i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività si può stampare la busta paga online corretta.

Nel caso di baby sitter convivente, indicando la causale I il programma in automatico aggiunge nel cedolino anche l'indennità di vitto e alloggio relativa ai giorni di infortunio. Pagare il vitto e alloggio per i giorni di infortunio é corretto solo se la baby sitter trascorre tale periodo al di fuori dell'abitazione dell'assistito/datore quindi nel caso invece permanesse nell'abitazione é necessario togliere l'indennità con l'apposito flag "Non pagare vitto alloggio su infortunio" che si trova nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate.

Ecco un esempio di inserimento di un infortunio per il calcolo di una busta paga di una badante convivente che si è infortunata martedì 3 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.

Come possiamo vedere la I é stata inserita dal giorno successivo all'infortunio e cioé il 4 ottobre.

Nella busta paga, oltre alla retribuzione delle ore lavorate, verrà poi indicato l'importo riguardante l'infortunio che la badante riceverà per questo mese sotto la voce "infortunio carenza" per la quota dei primi 3 giorni a carico datore e sotto la voce "infortunio - ore pagate dall'INAIL" per l'altra quota, di cui si indicano nel cedolino solo il numero di ore e non le competenze, non dovendo rientrare tale importo in quello lordo.

 Busta paga badante infortunio

 

 

Busta paga baby sitter e infortunio

Come calcolare la busta paga della tua baby sitter in infortunio?

La busta paga della baby sitter infortunata si compone di due elementi:

- la retribuzione relativa ai giorni lavorati (compreso anche il giorno in cui é avvenuto l'infortunio);

- la retribuzione dei primi tre giorni di infortunio, che é a carico del datore di lavoro.

Nella busta paga della baby sitter i primi tre giorni di infortunio vanno conteggiati partendo dal giorno successivo a quello in cui l'infortunio é avvenuto e viene conteggiata, per tali giornate, la medesima retribuzione che la baby sitter avrebbe percepito se avesse lavorato. Se l'infortunio ha una prognosi superiore a 3 giorni, dal 4° giorno in poi la retribuzione non é più a carico del datore ma dell'INAIL che quindi paga direttmente la baby sitter. Il datore non deve anticipare alcun importo.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della baby sitter infortunata in modo automatico, indicando nell'inserimento mensile la causale "I" per tutti i giorni compresi nel certificato di infortunio, quindi anche per i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività.

Nel caso di baby sitter convivente, indicando la causale I il programma in automatico aggiunge nel cedolino anche l'indennità di vitto e alloggio relativa ai giorni di infortunio. Pagare il vitto e alloggio per i giorni di infortunio é corretto solo se la baby sitter trascorre tale periodo al di fuori dell'abitazione dell'assistito/datore quindi nel caso invece permanesse nell'abitazione é necessario togliere l'indennità con l'apposito flag "Non pagare vitto alloggio su infortunio" che si trova nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate.

Vediamo ora un esempio di inserimento mensile con un infortunio e del calcolo della busta paga di una baby sitter convivente che si è infortunata lunedì 2 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.

Come si può notare il giorno dell'infortunio va lasciato con le ore lavorate in quanto l'infortunio si conteggia dal giorno successivo.

Nella busta paga, oltre alla retribuzione delle ore lavorate, verrà poi indicato l'importo riguardante l'infortunio che la badante riceverà per questo mese sotto la voce "infortunio carenza" per la quota dei primi 3 giorni a carico datore e sotto la voce "infortunio - ore pagate dall'INAIL" per l'altra quota, di cui si indicano nel cedolino solo il numero di ore e non le competenze, non dovendo rientrare tale importo in quello lordo.

Busta paga baby sitter infortunio
 

 

 

Busta paga baby sitter e straordinari

Come si elabora la busta paga di una baby sitter se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della baby sitter.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della baby sitter é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una baby sitter che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la baby sitter non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della baby sitter.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), si può scegliere di recuperare in altra giornata il riposo oppure corrispondere la maggiorazione del 40% da calcolare sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5. Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

Se però la collaboratrice riceve, per quella giornata, vitto alloggio in natura va indicato LFV al posto di LF. In questo modo la quota oraria di vitto alloggio viene considerata per la sola maggiorazione.

N.B.:

- tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali vengono considerate lavoro supplementare e retribuite nella busta paga della baby sitter con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

- Nel caso di sovrapposizione di più maggiorazioni prevale la più alta. Se ad esempio la baby sitter non convivente fa lavoro notturno la domenica non si può applicare per le stesse ore sia la maggiorazione da lavoro notturno (20%) che la maggiorazione del 60% per lavoro festivo ma si applica solo quella da 60%.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga baby sitter e straordinari

 

 

 

Verifica la paga di colf e badanti nel caso di vertenza

Verifica la paga gratis!

Accade sempre più di frequente che durante un rapporto di lavoro domestico, oppure alla sua cessazione, il collaboratore contesti la retribuzione corrisposta dal datore o comunque desideri semplicemente controllare se sia corretta. Webcolf ha quindi pensato di creare un'apposita funzione che permetta di controllare la paga corrisposta dall'assunzione fino al licenziamento comprensiva anche di conteggi del tfr, della 13esima e delle ferie spettanti. La funzione é rivolta a chiunque abbia necessità di fare tale controllo: studi, caf, patronati, sindacati, avvocati, consulenti del lavoro, datori di lavoro o gli stessi collaboratori domestici.

Una volta entrati in Webcolf la funzione si trova sul menù "5-Vertenze | controlla la paga ricevuta".

controlla la paga ricevuta colf e badanti

Per prima cosa é necessario inserire un nuovo datore cliccando a sinistra sul pulsante "+ Datore" indicando poi tutti i dati richiesti sulla destra: cognome e nome datore, cognome e nome collaboratore, inizio e fine rapporto e cosa più importante la data di pagamento degli arretrati su cui si baseranno gli interessi legali e la rivalutazione.

 aggiungi datore vertenza colf e badanti

 Terminato l'inserimento dei dati si clicca sul pulsante "Prosegui inserendo il tipo rapporto". Appare quindi sotto la maschera relativa alle condizioni contrattuali che l'utente dovrà inserire per poter effettuare il calcolo della vertenza.

vertenza inserimento rapporto colf badante

 vertenza aggiungi condizioni colf e badanti

 

Con il pulsante "+ Aggiungi condizioni del rapporto" si possono inserire le condizioni iniziali del rapporto, quelle previste al momento dell'assunzione.

Dopo aver indicato il tipo di contratto, il livello e l'orario sulla destra il programma riporta in modo automatico la paga corrispondente che si può modificare se vi erano degli accordi su una paga minima altrimenti si può proseguire con il pulsante "Memorizza e applica le modifiche" per terminare l'inserimento e memorizzare i dati.

 

vertenza condizioni assunzione colf e badanti

 

Se nel corso del rapporto di lavoro sono variate alcune condizioni contrattuali è possibile aggiungere più variazioni, sempre con il pulsante "+ Aggiungi condizioni del rapporto". E' possibile inserire le variazioni anche successivamente, nella fase effettiva del calcolo delle spettanze del collaboratore domestico nel corso del rapporto.

vertenze variazione condizioni contrattuali colf e badanti 

Dopo aver nuovamente memorizzato la maschera di inserimento delle condizioni, il programma riporta alla maschera iniziale ove riga dopo riga sono indicate tutte le variazioni contrattuali inserite partendo da quella di assunzione e via via quelle successive.

vertenza elenco variazioni colf e badanti

 

Dopo aver inserito tutte la variazioni concordate nel corso del rapporto si può passare all'elaborazione della vertenza con il pulsante "Memorizza e calcola la paga".

 

vertenza memorizza e calcola paga colf e badanti

Si passa elaborazione delle paghe mensili e a video sarà visibile una schermata simile a quanto sotto:

 vertenze elaborazione paga

 

L'unico dato che va inserito nella tabella é l'importo ricevuto dal collaboratore indicandolo mese per mese manualmente sotto la colonna "Imp. ricevuto". Così facendo il programma farà la differenza tra gli importi dovuti in base al tipo di contratto e gli importi ricevuti mese per mese.

Nel caso in cui invece si sia corrisposta ogni mese la solita retribuzione, o perlomeno la si sia corrisposta da un determinato mese e anno, per un certo lasso di tempo preciso, si può utilizzare l'apposita lentina di inserimento che vediamo qui sotto:

vertenza importo ricevuto

 

Così facendo si può indicare un importo costante corrisposto alla collaboratrice.

vertenza imposta importo colf badante

 

Con tale funzione si evita quindi di inserire mese per mese importi sempre uguali. Se si sono corrisposte delle retribuzioni fisse per lassi di tempo diversi ad esempio 500 € dal 2010 al 2015 e 600 € al mese dal 2016 al 2018, si può semplicemente indicare prima una retribuzione e poi l'altra confermando in basso.

idea approfondimento colf badanti Tale retribuzione verrà considerata anche per il calcolo del mese 13 ricordando che viene elaborato tra il mese 11 e 12 quindi se nel lasso di tempo indicato é compreso anche il mese 13 la retribuzione verrà applicata anche per la 13esima. Se viene indicato un importo inferiore ai 20 € questo verrà considerato dal programma come paga oraria e, quindi, moltiplicato per il numero di ore lavorate nel mese di riferimento. Se l'importo è superiore, viene considerato come valore complessivamente erogato. 

Supponendo quindi nell'esempio che il datore abbia corrisposto 500 € netti al mese da gennaio 2010 a febbraio 2015, una volta indicata la retribuzione con la maschera massiva di cui sopra e aver confermato, il programma riporta in automatico per tutti i mesi compresi in tale lasso di tempo 500 € come vediamo qui sotto.

 vertenza importo ricevuto massivo colf badanti

 

Dopo aver indicato la retribuzione ricevuta si può calcolare la vertenza in modo massivo cliccando semplicemente il pulsante "Ricalcola tutto" che si trova in alto a destra.

 vertenza aggiorna tutto colf e badanti

 

Cliccando tale pulsante l'utente visualizza lo stato del calcolo massivo. Se si dovesse interrompere con il pulsante "Annulla", il calcolo si blocca al mese e anno indicato sotto alla voce "Elaborazione del mese".

 vertenza avanzamento calcolo massivo colf badanti

 

Terminato il calcolo massivo viene riportato il risultato mese per mese che sarà indicato in verde, con segno positivo, se il datore ha corrisposto un importo maggiore di quello previsto oppure con segno negativo in rosso se ha corrisposto un importo minore del dovuto.

 vertenza differenze paga colf badanti

 

Nel caso in cui l'utente desideri modificare i dati del rapporto da un certo mese in poi si può premere la lente della colonna "Paga lorda" del mese specifico da cui parte la variazione.

 

vertenza variazione paga lorda tabella colf badanti

 

Viene mostrata così la maschera delle condizioni del rapporto. Dopo aver fatto le relative modifiche e memorizzato in basso le condizioni verranno applicate da tale mese in poi o perlomeno da tale mese fino a che non viene fatta un'altra variazione. Come vediamo nella foto qui in alto nel mese in cui é stata fatta una variazione viene la cosa viene indicata con una "V".

 

vertenza condizioni assunzione colf e badanti

 

Il programma per fare i conteggi relativi alla vertenza calcola il numero di ore lavorate in base all'orario settimanale di lavoro in precedenza indicato dall'utente e anche le relative festività previste dal Ccnl colf e badanti.

Nel caso in cui sia necessario modificare le presenza di un determinato mese, ad esempio perchè la collaboratrice é stata assente, in malattia o ha fatto dello straordinario, basta selezionare la lente relativa al mese specifico, sotto la colonna "Ore lavorate" come vediamo qui sotto.

vertenza ore lavorate colf badanti

 

Così facendo si visualizza la maschera dell'inserimento mensile. Come vediamo dall'immagine qui sotto il programma riporta in automatico le ore standard e le festività ma l'utente può modificare manualmente l'inserimento di una giornata indicando ad esempio più ore se la collaboratrice ha lavorato di più, oppure A di assenza o M di malattia. Per maggiori informazioni sulle causali che si possono indicare si può leggere il nostro articolo Inserire le presenze nella busta paga di colf e badanti: codici utilizzabili

Quando si é terminato l'inserimento é necessario memorizzare in alto con apposito pulsante "Memorizza".

 vertenza inserimento mensile colf badanti

 

Se vi fossero da inserire particolari voci nel cedolino, come ad esempio un premio oppure un anticipo del tfr, si possono utilizzare le tre righe con menù a tendina, poste sotto il calendario mensile, seguendo quanto indichiamo nel nostro articolo Particolari causali in busta paga nell'inserimento mensile ricordando sempre di memorizzare poi in alto.

 vertenza causali particolari colf badante

 

Ricordiamo che se si effettuano delle modifiche dopo aver già calcolato la vertenza é necessario cliccare nuovamente sul pulsante "Ricalcola tutto" che si trova in alto a destra.

Per spostarsi da una pagina all'altra della tabella nei vari mesi e anni é necessario cliccare in alto a destra sui numeri di pagina e nel caso si tratti di un calcolo che comprende diversi anni di lavoro, se si desidera visualizzare un numero maggiore di mesi nella stessa pagina é possibile tramite il menù a tendina qui sotto in foto.

vertenze tabella colf badante

 

 Dopo aver inserito tutti i dati ed elaborato la vertenza si può passare alla stampa del riepilogo cliccando in alto su "Pagina successiva".

vertenze pagina successiva colf badanti

Si arriva così alla maschera n. 4 "Prospetto riassuntivo" che riporta:

a- l'eventuale retribuzione mancante ,(cioé la differenza che ancora spetterebbe alla collaboratrice) oppure l'importo di retribuzione corrisposta in più (rispetto a ciò che si doveva) più i relativi interessi legali e la rivalutazione. In base al caso, come vediamo nella foto qui sotto, il programma indica la dicitura "mancante" (riquadro rosso) oppure "corrisposta in più" (riquadro verde).

b- L'eventuale tfr mancante o corrisposto in più che viene via via calcolato dal programma e compreso sotto la colonna "Imp. calcolato" nell'ultimo cedolino mensile più i relativi interessi legali e la rivalutazione.

c- Il totale dei punti a e b.

d- Il totale complessivo di tutto e cioé l'importo definitivo che risulta ancora da corrispondere o che si é corrisposto in più.

Gli interessi legali e relativa rivalutazione conteggiate sulla retribuzione e il tfr mancanti tengono conto del momento in cui é maturato il diritto alla retribuzione e alla data in cui si fa la vertenza che può essere anche di molti mesi dopo la cessazione del rapporto. 

Nella maschera 5 "Stampa prospetto", l'utente trova le opzioni di calcolo e di stampa del prospetto in base al tipo di vertenza che sta calcolando e al metodo che desidera utilizzare. Se si modificano le opzioni di calcolo é necessario poi cliccare sul relativo pulsante sotto "Aggiorna i valori" e solo dopo si può cliccare sul pulsante a destra "Stampa".

 

 vertenze riepilogo colf badante

 

 OPZIONI AGGIUNTIVE

vertenze funzioni aggiuntive

Terminata la vertenza, come vediamo nell'immagine qui sopra ci sono delle funzioni sulla prima maschera che aiutano l'utente per:

- aggiungere un nuovo datore nella maschera delle vertenze per fare un nuovo calcolo;

- aggiungere un nuovo collaboratore se per lo stesso datore ci sono più collaboratori per cui verificare la retribuzione corrisposta;

- Duplicare la vertenza se si desidera rifare il calcolo in modo diverso ma partendo dai dati e importi già indicati. Molti avvocati o caf infatti fanno due o tre ipotesi di calcolo da sottoporre al cliente.

- Importare un datore che si é già gestito nell'utenza Webcolf dentro al menù delle vertenze che ha un archivio a parte. In questo modo si può verificare se la retribuzione corrisposta mese per mese impostata dall'utente nel programma é corretta oppure é minore del minimo sindacale. Con l'importazione del datore il conteggio risulta più semplice infatti non serve inserire i dati del rapporto o le variazioni alla maschera 1 perchè sono già state indicate nell'utenza man mano che il rapporto proseguiva quindi é sufficiente indicare la data di cessazione (se nell'utenza non era ancora stata inserita) e la data di pagamento degli arretrati. Poi proseguendo alla maschera 2 i dati sono già tutti inseriti in automatico nella tabella in base ai cedolini elaborati nell'utenza. E' sufficiente solamente calcolare la vertenza cliccando in alto il pulsante "Ricalcola tutto".

- Cancellare la vertenza.

 

 

 

Passaggio dei dati da altro programma a Webcolf

Nel menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Importazione e recupero dati abbiamo inserito una nuova funzionalità denominata "Importazione anagrafiche datore e collaboratore" che permette, a coloro che iniziano ad utilizzare Webcolf ed hanno molti rapporti da gestire (come studi professionali, caf o patronati), di importare tutti i datori di lavoro tramite un file excel seguendo delle semplici istruzioni.

La procedura si articola in due fasi:

  1. si scarica il file excel (bottone "Scarica file da compilare") già formattato in cui indicare i dati anagrafici e contrattuali di tutti i rapporti come da istruzioni opeartive che si possono scaricare cliccando su apposito pulsante "Scarica istruzioni operative". Dopo averlo compilato (1 riga = 1 rapporto di lavoro), va salvato con formato .CSV (Excel Salva con nome -> Altri formati -> CSV delimitato dal separatore di elenco). Il separatore deve essere il carattere ";". Di default è già così.

  2. Il file creato al punto 1 va quindi selezionato attraverso il pulsante Sfoglia e poi importato cliccando sul bottone "Importa anagrafiche".

 

Importazione dati Excel

 

Webcolf così crea nell'utenza, in automatico, l'archivio di tutti i rapporti di lavoro inseriti nel foglio excel.

In questo modo l'utente non dovrà poi inserire nel programma tutti i dati anagrafici di datore, collaboratore e le condizioni contrattuali ma solo inserire i progressivi (come spieghiamo nel nostro articolo Procedura per i meno esperti) per poter iniziare a gestire il rapporto già in essere con Webcolf.

 

Fac simile busta paga colf

Vuoi evitare di consegnare buste paga con errori, che possono essere contestate?

Colf e badanti, ai giorni nostri, richiedono che venga rispettata la legge e l'obbligo della consegna delle buste paga e della dichiarazione sostitutiva CU, che poi serve a loro nella gestione quotidiana, come ad esempio per richiedere il permesso di soggiorno, per fare richiesta di un mutuo in banca, richiedere la disoccupazione in caso di licenziamento, per ricevere la residenza ecc.

Per questo motivo è nato Webcolf, un programma online intuitivo, semplice e veloce, per tutti i datori di lavoro che vogliono gestire il loro rapporto in sicurezza, velocità e senza costi elevati.

Fac simile busta paga colf con Webcolf

Webcolf è nel web da più di 10 anni, ed è stato creato appositamente per elaborare ogni documento utile alla corretta gestione del rapporto di lavoro domestico.

Anche gli utenti inesperti, grazie all'assistenza del team Webcolf, riescono in pochi minuti a stampare il contratto di assunzione e le buste paga da consegnare alla loro colf, badante e baby sitter.

Ecco un fac simile di busta paga colf stampata direttamente dal programma senza fare nessun calcolo manuale:

 

Stipendio colf 2021

Stipendio colf 2021: le retribuzioni orariestipendio colf 2021

Dal 1°gennaio 2021 entrano in vigore i nuovi minimi retributivi per tutti i livelli di inquadramento del lavoro domestico.

Di seguito le retribuzioni orarie minime per le collaboratrici non conviventi.

 


COLF NON CONVIVENTI: stipendio orario

LIVELLO A € 4,69
 
LIVELLO AS € 5,53
 
LIVELLO B € 5,86
 
LIVELLO BS € 6,22
+ indennità minori di 6 anni € 0,70
LIVELLO C € 6,57
 
LIVELLO CS
€ 6,93
+ indennità più assistiti € 0,58
LIVELLO D
€ 7,99  
LIVELLO DS € 8,33
+ indennità più assistiti € 0,58

COLF PER SOSTITUZIONE NEI TURNI DI RIPOSO: stipendio orario

 

LIVELLO CS 7,45
 
LIVELLO DS
€ 8,98
 

 

I minimi retributivi ed il valore del vitto e alloggio possono variare ogni anno, sulla base dell'aumento del costo della vita calcolato dall'Istat.

Se il datore di lavoro applica una retribuzione pari al minimo previsto, è tenuto ad aggiornare la paga ogni anno in base alle variazioni imposte.

 

 

 

Stipendio badante 2021

Stipendio badante 2021

Stipendio badante 2021: le retribuzioni mensili


Dal 1°gennaio 2021 entrano in vigore i nuovi minimi retributivi per tutti i livelli di
inquadramento del lavoro domestico.

Di seguito le retribuzioni minime mensili per le badanti conviventi.

 


BADANTI CONVIVENTI A TEMPO PIENO: stipendio minimo mensile

 

LIVELLO A € 645,50     
LIVELLO AS € 762,88    
LIVELLO B € 821,56    
LIVELLO BS € 880,24
+ indennità minori di 6 anni € 115,76  
LIVELLO C € 938,94    
LIVELLO CS € 997,61   + indennità più assistiti € 100,00
LIVELLO D
€ 1.173,65 + indennità di funzione €173,55  
LIVELLO DS € 1.232,33 + indennità di funzione €173,55 + indennità più assistiti € 100,00

 

BADANTI CONVIVENTI PART TIME 30 ORE (ART. 14 – CO. 2): stipendio minimo mensile

 

LIVELLO B 586,83  
LIVELLO BS 616,18
 
LIVELLO C € 680,71
 

 

BADANTI PER ASSISTENZA NOTTURNA: stipendio minimo mensile

 

  AUTOSUFFICIENTI NON AUTOSUFFICIENTI
LIVELLO BS € 1.012,27
LIVELLO CS
€ 1.147,24
LIVELLO DS € 1.417,21

 

BADANTI PER LA PRESENZA NOTTURNA : stipendio minimo mensile

LIVELLO UNICO
€ 677,68
 

 

INDENNITA' VITTO E ALLOGGIO: stipendio giornaliero

 

Colazione / pranzo € 1,96
Cena € 1,96
Alloggio
€ 1,69
TOTALE € 5,61

 

I minimi retributivi ed il valore del vitto e alloggio possono variare ogni anno, sulla base dell'aumento del costo della vita calcolato dall'Istat.

Se il datore di lavoro applica una retribuzione pari al minimo previsto, è tenuto ad aggiornare la paga ogni anno in base alle variazioni imposte.

 

 

 

 

La busta paga della colf è obbligatoria?

La busta paga della colf è obbligatoria? Cosa prevede il Ccnl

L'art. 33 del Contratto Collettivo colf e badanti sancisce l'obbligo per il datore di lavoro domestico di consegnare la busta paga.
La busta paga dovrebbe contenere, come minimo, le seguenti voci:

- retribuzione minima contrattuale;
- eventuali scatti di anzianità;
- eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio;
- eventuale superminimo (indicando se assorbibile o meno);
- lavoro straordinario e festività.

Per elaborare una busta paga più completa, però, solitamente si indicano anche i seguenti elementi:

1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e del collaboratore;
2. luogo di lavoro e mese di riferimento;
3. ore settimanali contrattuali standard (ossia la percentuale di part time) e ore realmente lavorate (possono esserci delle variazioni di presenze con straordinari, assenze, malattia, festività ecc..);
4. livello e tipologia del contratto (determinato o indeterminato- convivente o non convivente);
5. importo contributi collaboratore (se trattenuti per la loro parte);
6. dati progressivi di tfr, ferie e 13esima;
7. importo lordo e netto.

 

Quando consegnare la busta paga alla colf o badante

La busta paga della colf o badante va redatta in duplice copia e va fatta firmare. Solitamente si concorda con la collaboratrice il giorno del mese nel quale consegnare la busta paga, che va dal 1° al 10 del mese successivo. Le presenze del mese da indicare nella busta paga della colf di maggio, ad esempio, si conoscono solo alla fine di maggio e quindi tra il primo e il dieci di giugno va calcolato e consegnato il cedolino.

Oltre alla busta paga della colf va redatta obbligatoriamente ogni anno anche la CU, ossia il cud, da consegnare per la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente perchè essa riporta tutti gli importi dei lordi pagati, dei contributi e del tfr.

Webcolf permette di calcolare la busta paga della colf online mensilmente anche alle persone meno esperte oltre che a studi professionali.

Di seguito un esempio di busta paga:

busta paga colf