Colf e badanti: Irpef in busta paga?

L'Irpef e le addizionali comunali e regionali vengono pagate da colf e badanti mediante la dichiarazione dei redditi, che sono obbligate a presentare se hanno un reddito annuale superiore agli 8000 euro. Infatti, poichè il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta, non anticipa nessun pagamento relativo ad Irpef o addizionali di colf e badanti.

Per questo motivo la busta paga dei lavoratori domestici non contiene trattenute relative a questi elementi.

busta paga colf trattenute inps no irpef

La busta paga di colf e badanti stabilisce che dal lordo vengano trattenuti solo i contributi inps a carico collaboratore e i contributi cas.sa colf, che poi il datore andrà a versare nel mav trimestrale, che contiene, infatti, sia la quota della colf o badante e sia la quota del datore di lavoro.

Per lo stesso motivo anche gli assegni familiari, le detrazioni figli a carico, il bonus Renzi non vengono richiesti dal datore di lavoro come intermediario del rapporto di lavoro domestico, ma direttamente da colf, badanti e baby sitter ai vari enti, quali l'inps o l'agenzia delle Entrate, tramite caf o patronati.

Il datore, qundi, non deve inviare alcuna richiesta all'inps o all'agenzia delle entrate.

 

Contratto colf: guida utile e consigli

Quale contratto scegliere per la tua colf?

Per prima cosa è importante capire quali sono le nostre esigenze, ossia dobbiamo pensare a quali mansioni assegneremo alla nostra colf.

Dobbiamo chiederci se vogliamo fare un contratto di colf convivente, che mangi e dorma a casa nostra, oppure se è sufficiente una collaboratrice ad ore e quindi un contratto di colf non convivente.

C'è da precisare, poi, che, se la collaboratrice da assumere avrà anche delle mansioni di assistenza o cura a persone (autosufficienti o meno) non si parla più di colf ma precisamente di badante e quindi il tipo di contratto è diverso. In tal caso può leggere questo articolo: Contratto badante: quale scegliere?

Nel caso di colf convivente, poichè le mansioni sono plurime, solitamente oltre alle pulizie si segue lo stiro, la lavanderia, la cucina ecc... i livelli di inquadramento possono variare dal livello A (solo per 12 mesi per i non esperti), al livello B (mansioni plurime di pulizia, stiro, lavanderia ecc), per passare al livello C (cuoco), D (maggiordomo, istitutore, governante, capo cuoco o capo giardiniere) e quello massimo di direttore di casa DS. Qui si trova l'elenco della mansioni per capire il livello corrispondente: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/403-busta-paga-colf-badante-inquadramento-livello-mansione.html

Per le colf conviventi ci sono due tipi di contratto con paga mensilizzata:

1. contratto ridotto ossia contratto da 2 a 30 ore previsto solo per i livelli B o C  (anche BS ma è per le badanti) con una paga mensile non riproporziobile in base alle ore. Questo non vuol dire che non si possa assumere una colf a 25 ore al posto di 30 settimanali ma significa che la paga mensile sarà uguale e non riproporzionata. Ciò che cambia sarà l'importo dei contributi, che si calcola sulle ore settimanali.

2. contratto tempo pieno da 31 a 54 ore settimanali, previsto per tutti i livelli. In questo tipo di contratto la colf ha un orario massimo di 10 ore giornaliere e di 54 settimanali. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con mezza giornata e tutta la domenica di riposo. La paga mensile, anche in questo caso non è riproporzionabile se si lavorano meno di 54 ore ma i contributi saranno inferiori.

Il contratto 1 ha una paga inferiore al contratto 2 perchè prevede meno ore settimanali ma entrambe prevedono la convivenza ossia la corresponsione del vitto e dell'alloggio alla colf o l'indennità sostitutiva in denaro.

3. Se, invece, si ha bisogno, semplicemente di una colf per le pulizie che lavori qualche ora alla settimana (da 1 a 40 ore precisamente) si può stipulare un contratto di non convivenza con paga ad ore e non mensilizzata che non prevede corresponsione del vitto e alloggio.

I contratti per colf più utilizzati sono quelli che inquadrano la collaboratrice al livello A e B.

Se la colf è addetta esclusivamente alle pulizie (senza stiro, cucina, lavanderia) si può fare un contratto al livello più basso, ovvero al livello A, che si mantiene anche dopo 12 mesi di esperienza.

Se la colf oltre alla pulizie, è addetta anche ad altre mansioni quali ad esempio lo stiro, la lavanderia, la cucina, al giardino, ecc.. la si può inquadrare al livello B.

Se la nostra collaboratrice ha come mansione prevalente quella di cuoca va inquadrata al livello C.

Per simulare un costo clicchi qui

 

Ferie in busta paga

Aggiornamento: si veda l'articolo del manuale aggiornato cliccando qui!

 

Se la colf o badante ha lavorato solo per una parte della giornata come si indicano le ore di ferie?

La causale va così inserita:

ore lavorate + FE + ore di ferie

Si precisa che la somma delle ore lavorate e delle ferie deve essere al massimo uguale al totale delle ore previste dal contratto per quel giorno della settimana, indicato nel menù assunzione| inserimento collaboratore| orario.

Facciamo un esempio: se solitamente il lunedì la colf lavora 5 ore e, occasionalmente, gode di 3 ore di ferie, nell'inserimento mensile, nel giorno si dovrà indicare 2FE3.

Se si inserisce solo la casuale FE senza specificare il numero di ore di ferie, il programma tiene conto delle ore lavorative previste per quella giornata.

Riprendendo l'esempio di prima, se per errore, si scrive 2FE il programma calcolerà come fosse scritto 2FE5 ma ciò non è corretto perchè l'orario giornaliero totale è di 5 ore e non di 7.

In Webcolf è poi stato implementato un sistema che verifica l'inserimento dell'utente e, in caso di anomalia, viene segnalato un errore nell'inserimento mensile.

 

Ferie in giorni 26esimi

Perchè, se si esprimono le ferie in giorni 26esimi, si deve indicare la causale FE anche nei giorni non lavorativi nel caso di contratto part-time?

La norma contrattuale prevede che ogni colf maturi 26 giorni di ferie all'anno pari ad un equivalente economico di un mese di lavoro.

Per le collaboratrici che lavorano dal lunedì al sabato, in caso di un mese di ferie continuativo, va indicata la causale FE per ogni giorno feriale quindi indirettamente segnando FE per tutti i 26 giorni. La retribuzione sarà il normale valore mensile.

Per una colf che rimane in ferie per l'intero mese e che, invece, lavora solo il martedì (come esempio), se si indica FE solo nell'unico giorno lavorativo, le ferie complessive che vengono scalate sono solo pari a 4 giorni e l'equivalente economico è pari a 4/26 della normale retribuzione mensile. Va da sé quindi che anche per questo caso andrà indicata la sigla FE per ogni giorno feriale, dal lunedi al sabato, anche se non lavorativo, per corrispondere la normale retribuzione e scalare le ferie maturate.

Esempio di una colf che lavora 2 ore il martedì a 7 euro orari:

2 ore settimanali x 4.3334 settimane medie in un mese x 7€ = 60,66 € paga mensile

60,66 : 26 = 2,33 € giornaliere ossia 1/26esimo di 60,66

Se indico per errore solo 4 gg di ferie ossia i 4 martedì del mese il programma calcolerà 4 x 2,33 € ossia 9,32 € e non 60,66 €

Se, invece, indico correttamente FE per 26 gg ossia dal lunedì al sabato indipendentemente dai lavorativi la mia retribuzione sarà di 2,33 € x 26 = 60,66 € ossia lo stesso importo del mensile medio.

Nell'inserimento mensile del programma Webcolf è stato quindi inserito nel sistema di aiuto un avviso che indica correttamente per quanti gg consecutivi si deve inserire la voce FE.
 

Busta paga colf con Excel? Conviene?

La busta paga di colf, badanti e baby sitter è obbligatoria. E' sufficiente un riepilogo di quanto corrisposto alla colf redatto con un semplice foglio "Excel" per essere in regola?

La busta paga di colf e badanti, per essere valida, deve essere completa di tutti i dati richiesti dal Contratto nazionale di lavoro domestico, quali:

a) retribuzione minima contrattuale ed indennità di funzione per i livelli CS e DS, retribuzione che ogni anno viene pubblicata nelle tabelle ufficiali;

b) eventuali scatti di anzianità che maturano ogni biennio e si calcolano in base alla paga sindacale e che, quindi,  si aggiornano annualmente;

c) eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio nel caso di convivente che non ne fruisce in natura, compenso giornaliero che viene ufficializzato ogni anno con l'aumento in base all'indice ISTAT;

d) eventuale superminimo o indennità assorbibile;

e) i compensi per le ore straordinarie prestate, che si calcolano in base all'orario giornaliero e settimanale e che dipendono anche dal tipo di contratto e dal regime di convivenza;

f) i compensi per festività, calcolate in modo diverso in base a quando cadono e in base al tipo di contratto;

g) le trattenute per oneri previdenziali. I contributi si calcolano in base al numero di ore contributive che si conteggiano in modo diverso dalle ore lavorative.

Utilizzare un foglio Excel quindi è possibile ma i calcoli che dovrebbero essere impostati devono tenere conto di tutto quello sopra indicato, in particolare dei progressivi, delle modalità di calcolo dello straordinario che sono diverse a seconda che la collaborazione domestica sia di convivenza o di non convivenza, etc.

La busta paga con Excel dovrebbe essere un vero e proprio programma per riuscire ad elaborare anche la CU di fine anno oltre che la dichiarazione degli oneri deducibili per il commercialista,il calcolo dei contributi per il mav, e, a fine rapporto, il calcolo di tutte le spettanze.

busta paga colf excel

Calcolo busta paga colf

L'obbligo di consegnare la busta paga per i lavoratori domestici viene sancito dal contratto collettivo all'articolo 33. Tutti i datori di lavoro privati si stanno adoperando per assolvere, dunque, a tale obbligo di legge.

Calcolare la busta paga senza uno strumento adatto, servendosi ad esempio, di un semplice foglio excel, potrebbe portare a compiere errori.

Per adempiere a tutti gli oneri del datore di lavoro è importante che il calcolo della busta paga sia preciso e completo di tutti gli elementi concernenti il contratto di lavoro domestico.

Il programma webcolf, sul web da più di 10 anni e con migliaia di utenti attivi, si offre come strumento semplice, veloce, immediato e competitivo per l'elaborazione delle buste paga, la stampa del contratto e delle lettere di assunzione/variazione/licenziamento ecc, la stampa della cu (ex cud) e dei mav trimestrali dei contributi, nonchè per il calcolo immediato di tfr, ferie e 13esima.

Anche gli utenti meno esperti sono in grado di calcolare la busta paga di colf, badanti e baby sitter in pochi minuti. In aggiunta al programma vi è un manuale, scritto dalla nostra equipe di assistenza, che spiega passo passo anche le procedure di gestione dei lavoratori domestici con consigli utili. Per qualsiasi dubbio siamo pronti a rispondere a tutte le vostre domande per mail in tempi brevi.

Ecco un esempio della busta stampata con webcolf:

 

 

Fac simile busta paga colf

Vuoi evitare di consegnare buste paga con errori, che possono essere contestate?

Le collaboratrici domestiche, ai giorni nostri, richiedono che venga rispettata la legge e l'obbligo della consegna delle buste paga e della dichiarazione sostitutiva cu, che poi serve a loro nella gestione quotidiana, come ad esempio per richiedere il permesso di soggiorno, per fare richiesta di un mutuo in banca, richiedere la disoccupazione in caso di licenziamento, per ricevere la residenza ecc.. Per questo motivo Webcolf ha ideato un programma intuitivo, semplice e veloce online per tutti i datori di lavoro che vogliono gestire il loro rapporto in sicurezza, velocità, e senza costi elevati.

Anche gli utenti inesperti, grazie anche all'assistenza del team webcolf, nel web da più di 10 anni, sono capaci in pochi minuti di stampare il contratto e le buste paga da consegnare alla loro colf, badante e baby sitter.

Ecco un fac simile di busta paga colf stampata direttamente dal programma senza fare nessun calcolo manuale:

 

busta paga colf in regola

Hai una colf in regola ma non hai ancora elaborato le buste paga?

Il contratto collettivo colf e badanti stabilisce che venga consegnato un prospetto paga mensile alla collaboratrice con tutti gli elementi principali della retribuzione quali paga base, superminimo, scatti di anzianità, ore ordinarie, straordinarie, ferie ecc..

Per elaborare in pochi click la busta paga della tua colf in regola è possibile utilizzare il programma online webcolf, pensato anche per gli utenti inesperti privati che non hanno esperienza del settore del lavoro domestico e di buste paga di colf e badanti in regola.

Ecco un fac simle di busta paga per la tua colf o badante:

busta paga colf in regola

Una volta registrati al programma, inserite i dati del datore e della colf in regola, indicando la paga concordata: sarà semplice stampare la busta paga pronta da firmare.

Webcolf esiste da 10 anni nel web ed è gestita da un gruppo di consulenti del lavoro esperti di buste paga di colf e badanti, che sapranno darti tutta l'assistenza di cui hai bisogno gratis per gestire al meglio il rapporto di lavoro con la tua colf in regola o badante!

 

 

Simulazione busta paga colf

Vuoi fare una simulazione di una busta paga per la tua colf o badante?

Stampa subito, in pochi click, una busta paga con tutti gli elementi stabiliti per legge e dal contratto collettivo!

Indicando i dati del datore e della colf o badante, e la paga concordata sarà possibile stampare una busta paga come questa sotto:

 

simulazione busta paga colf

Puoi provare a fare una simulazione della busta paga della tua colf, badante o baby sitter registrandoti a Webcolf, programma online da 10 anni, che permette di gestire tutto il rapporto di lavoro domestico con assistenza gratis dei consulenti del lavoro che lo gestiscono.

 

Contratto badante 2018: quale scegliere?

Quale contratto scegliere per inquadrare le badanti?

Ci sono varie opzioni di contratto per le badanti, in base al regime di convivenza o meno, in base al fatto che siano formate e in riferimento al fatto che l'assistito sia o meno autosufficiente. Vediamo nel dettaglio alcuni tipi di contratto possibili per le badanti.

A) Badanti conviventi che abitano presso il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 30 ore settimanali (contratto ridotto). Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 30 ore, non riproporzionabile. Solitamente 5 ore dal lunedì al sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori (dalle 25 alle 30 ore) perchè essi si calcolano sul numero di ore e (oltre le 24 sono più bassi). E' importante che ci sia almeno un giorno di riposo: il contratto collettivo indica la domenica come giorno di riposo irrinunciabile.

2) Contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 31 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

4) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

B) Badanti non conviventi che non abitano con il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

2) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

I costi per le badanti conviventi sono  più bassi rispetto a quelli per non conviventi perchè il datore, nel primo caso, corrisponde vitto e alloggio in natura. si può comunque fare un costo preventivo di colf e badanti, con le paghe aggiornate annuali qui: https://www.webcolf.com/exec/isapi.dll/calcolo-online-costo-colf-badanti.html

N.B. quando un assistito si considera non autosufficiente?

Specifichiamo che l'agenzia delle entrate, con circolare del 3 gennaio 2005, n. 2, ha dichiarato non autosufficienti i soggetti incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attvità:
- assunzione di alimenti;
- espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale;
- deambulazione
- indossare gli indumenti.

Sono considerate non autosufficienti le persone che hanno bisogno di sorveglianza continuativa.

 

Busta paga baby sitter e straordinari

Come si elabora la busta paga di una baby sitter se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della baby sitter.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della baby sitter é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una baby sitter che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la baby sitter non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della baby sitter.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga baby sitter e straordinari

 

Busta paga badante e straordinari

Come si elabora la busta paga di una badante se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la badante non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di badante convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della badante.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga badante e straordinari



 

Busta paga colf e straordinari

Come si elabora la busta paga di una colf in caso di straordinari?

Per capire come elaborare la busta paga di una colf in presenza di straordinari é necessario prima di tutto sapere che il Ccnl stabilisce un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le colf:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico quando si parla di straordinari e quali sono le percentuali applicate nella busta paga della colf:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della colf.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della colf é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per un collaboratore che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la colf non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della colf.

D. Qualora venga richiesto alla colf convivente di lavorare nella mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore) per tali ore sarà caclolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la colf convivente sono infatti previste 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della colf il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale Z e quindi se ad esempio una colf convivente che di norma il sabato a fa 4 ore ne fa invece 6 dovrà indicarsi nell'inserimento mensile per tale giornata 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se fosse richiesto alla colf di fare alcune ore di lavoro oltre il suo normale orario e per di più nella fascia notturna dalle 22.00 alle 06.00, il Ccnl prevede che nella busta paga della colf per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per inserire nella busta paga della colf tale maggiorazione correttamente dovrà indicarsi nell'inserimento mensile la causale SN seguita dal numero di ore straordinarie notturne lavorate.

F. Se la collaboratrice lavorasse la domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività é prevista la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della colf in modo automatico semplicemente indicando e ore lavorate domenica ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa consigliamo di indicare nell'inserimento mensile la causale LF seguita dal numero di ore lavorate quel giorno. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro svolto durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione di quest'ultima data in automatico dal programma e indicare, prima, LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della colf con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della colf con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

 busta paga colf e  straordinari

 

Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 26 del CCNL, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo di una busta paga di una colf in malattia:

1. il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma tutti i giorni del certificato;

2. vanno retribuiti solo i giorni lavorativi;

3. i giorni massimi di malattia si contano per gli ultimi 12 mesi e non da gennaio al mese attuale.

4. ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda i giorni di malattia ospedaliera:

- vengono conteggiati come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di collaboratore convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Webcolf permette di calcolare, in caso di malattia, la busta paga della colf in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: basta indicare solo nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi.

Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

C'è da precisare che, se nella busta paga della colf cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se il collaboratore non consegna un certificato ma comunica al datore il numero di protocollo del certificato, nell'inserimento mensile, si deve cliccare sopra al calendario il bottone "certificati inps" per collegarsi al sito e scaricare il certificato inserendo codice fiscale del collaboratore  numero di protocollo.

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una colf convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.

 
busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della colf in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, questi elementi:

busta paga colf malattia

- Per "malattia ospedalizz. carenza" si intende il periodo in cui la colf è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio.

- Per "malattia carenza" si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

 

 

Retribuzioni Tabella E colf e badanti 2018

TABELLA E - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER PRESENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
Presenza notturna
660,61

 

 

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Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2018

TABELLA B - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PART-TIME FINO A 30 ORE 2018

 

 

Livello

Minimo
Tempo parziale C
663,46
Tempo parziale BS 600,56
Tempo parziale B
571,96

 

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Retribuzioni Tabella A colf e badanti 2018

TABELLA A - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI TEMPO PIENO 2018

Livello

Minimo Indennità di funzione Totale Complessivo
DS
1.201,11
169,15
1.370,26
D
1.143,91
169,15
1.313,06
CS
972,33
 
972,33
C 915,15  
915,15
BS 857,94  
857,94
B 800,74  
800,74
AS
743,55
 
743,55
A 629,15  
629,15

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Retribuzioni Tabella G colf e badanti 2018

TABELLA G - CONTRATTO SOSTITUZIONE RIPOSI 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
CS 7,26
DS 8,75

 

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Retribuzioni Tabella F colf e badanti 2018

 

TABELLA F - INDENNITA' VITTO/ALLOGGIO PER CONVIVENTI 2018

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,93

1,93

1,67

5,53

 

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Retribuzioni Tabella D colf e badanti 2018

TABELLA D - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER ASSISTENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello

Paga sindacale
Assistenza notturna DS
1.381,30
Assistenza notturna CS
1.118,18
Assistenza notturna BS
986,62

 

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