Contratto badante 2018: quale scegliere?

Quale contratto scegliere per inquadrare le badanti?

Ci sono varie opzioni di contratto per le badanti, in base al regime di convivenza o meno, in base al fatto che siano formate e in riferimento al fatto che l'assistito sia o meno autosufficiente. Vediamo nel dettaglio alcuni tipi di contratto possibili per le badanti.

A) Badanti conviventi che abitano presso il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 30 ore settimanali (contratto ridotto). Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 30 ore, non riproporzionabile. Solitamente 5 ore dal lunedì al sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori (dalle 25 alle 30 ore) perchè essi si calcolano sul numero di ore e (oltre le 24 sono più bassi). E' importante che ci sia almeno un giorno di riposo: il contratto collettivo indica la domenica come giorno di riposo irrinunciabile.

2) Contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 31 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

4) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

B) Badanti non conviventi che non abitano con il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

2) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

I costi per le badanti conviventi sono  più bassi rispetto a quelli per non conviventi perchè il datore, nel primo caso, corrisponde vitto e alloggio in natura. si può comunque fare un costo preventivo di colf e badanti, con le paghe aggiornate annuali qui: https://www.webcolf.com/exec/isapi.dll/calcolo-online-costo-colf-badanti.html

N.B. quando un assistito si considera non autosufficiente?

Specifichiamo che l'agenzia delle entrate, con circolare del 3 gennaio 2005, n. 2, ha dichiarato non autosufficienti i soggetti incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attvità:
- assunzione di alimenti;
- espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale;
- deambulazione
- indossare gli indumenti.

Sono considerate non autosufficienti le persone che hanno bisogno di sorveglianza continuativa.

 

Simulazione busta paga colf

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Indicando i dati del datore e della colf o badante, e la paga concordata sarà possibile stampare una busta paga come questa sotto:

 

simulazione busta paga colf

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busta paga colf in regola

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Il contratto collettivo prevede che venga consegnato un prospetto paga mensile alla collaboratrice con tutti gli elementi principali della retribuzione quali paga base, superminimo, scatti di anzianità, ore ordinarie, straordinarie, ferie ecc..

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busta paga colf in regola

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Fac simile busta paga colf

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Le collaboratrici domestiche, ai giorni nostri, richiedono che venga rispettata la legge e l'obbligo della consegna delle buste paga e della dichiarazione sostitutiva cu, che poi serve a loro nella gestione quotidiana, come ad esempio per richiedere il permesso di soggiorno, per fare richiesta di un mutuo in banca, richiedere la disoccupazione in caso di licenziamento, per ricevere la residenza ecc.. Per questo motivo Webcolf ha ideato un programma intuitivo, semplice e veloce online per tutti i datori di lavoro che vogliono gestire il loro rapporto in sicurezza, velocità, e senza costi elevati.

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Ecco un fac simile di busta paga colf stampata direttamente dal programma senza fare nessun calcolo manuale:

 

Busta paga baby sitter e straordinari

Come si elabora la busta paga di una baby sitter se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della baby sitter.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della baby sitter é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una baby sitter che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la baby sitter non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della baby sitter.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga baby sitter e straordinari

 

Busta paga badante e straordinari

Come si elabora la busta paga di una badante se sono presenti degli straordinari?

Per capire in caso di straordinari come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la badante non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di badante convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della badante.

D. Nell'ipotesi in cui venga richiesto alla badante convivente di lavorare nella sua mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore), per le ore di lavoro in più rispetto al normale orario dev'essere calcolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la badante convivente difatti il Ccnl stabilisce 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della badante il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale "Z". Ad esempio per una badante convivente che da contratto il sabato a fa 4 ore ma che ne fa invece 6, dovrà essere indicato nell'inserimento mensile 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se alla badante fosse richiesto di fare alcune ore oltre il suo normale orario standard e per di più nella fascia notturna che va dalle 22.00 alle 06.00, é previsto che nella busta paga della badante per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per avere nella busta paga della badante tale maggiorazione dovrà essere indicata nell'inserimento mensile la causale "SN" seguita dal numero di ore notturne straordinarie lavorate.

F. Se la badante lavora di domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività va applicata la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della badante in modo automatico semplicemente indicando le ore lavorate quel giorno ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa si consiglia di indicare la causale "LF" seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro eseguito durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione data in automatico dal programma per quest'ultima e indicare, prima, la causale "LF" di lavoro festivo seguita dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della badante con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della badante con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della badante la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

busta paga badante e straordinari



 

Busta paga colf e straordinari

Come si elabora la busta paga di una colf in caso di straordinari?

Per capire come elaborare la busta paga di una colf in presenza di straordinari é necessario prima di tutto sapere che il Ccnl stabilisce un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le colf:

- per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

- per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico quando si parla di straordinari e quali sono le percentuali applicate nella busta paga della colf:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della colf.

B. E' prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L'ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna. Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della colf é necessario indicare nell'inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per un collaboratore che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto.

C. Nel caso vengano superate le 44 ore settimanali per la colf non convivente va calcolata, a partire dalla 5^ ora di straordinario in poi della settimana, la maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto per ogni ora in più. Se si tratta invece di colf convivente il 25% in più verrà applicato in caso di superamento delle 10 ore giornaliere o 54 settimanali. La maggiorazione del 25% viene applicato solo in caso di lavoro diurno e cioé prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00. Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo del tutto automatico nella busta paga della colf.

D. Qualora venga richiesto alla colf convivente di lavorare nella mezza giornata di risposo non domenicale (12 ore) per tali ore sarà caclolato in busta paga lo straordinario con maggiorazione del 40% sulla retribuzione globale di fatto. Per la colf convivente sono infatti previste 36 ore di riposo settimanali di cui 24 la domenica e 12 in un'altra giornata scelta dalle parti. Al fine di avere nella busta paga della colf il corretto calcolo l'utente dovrebbe utilizzare la causale Z e quindi se ad esempio una colf convivente che di norma il sabato a fa 4 ore ne fa invece 6 dovrà indicarsi nell'inserimento mensile per tale giornata 4Z2 e cioé 4 ore di lavoro ordinario e 2 con maggiorazione al 40%.

E. Se fosse richiesto alla colf di fare alcune ore di lavoro oltre il suo normale orario e per di più nella fascia notturna dalle 22.00 alle 06.00, il Ccnl prevede che nella busta paga della colf per tali ore venga applicata la maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto. Per inserire nella busta paga della colf tale maggiorazione correttamente dovrà indicarsi nell'inserimento mensile la causale SN seguita dal numero di ore straordinarie notturne lavorate.

F. Se la collaboratrice lavorasse la domenica (giorno di riposo settimanale) oppure durante una festività é prevista la maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto. In caso di lavoro la domenica la maggiorazione viene applicata nella busta paga della colf in modo automatico semplicemente indicando e ore lavorate domenica ma per avere un'indicazione più ordinata e precisa consigliamo di indicare nell'inserimento mensile la causale LF seguita dal numero di ore lavorate quel giorno. Ad esempio LF5.

Se invece si trattasse di lavoro svolto durante una festività é necessario lasciare invariata l'indicazione di quest'ultima data in automatico dal programma e indicare, prima, LF di lavoro festivo seguito dal numero di ore lavorate. Ad esempio LF6F5.

N.B.: tutte le ore oltre l'orario stabilito nel contratto di assunzione fino alle 40 (colf non convivente) o 54 (colf convivente) ore settimanali viene considerato lavoro supplementare e retribuito nella busta paga della colf con la stessa retribuzione prevista per le ore ordinarie di lavoro.

Vediamo ora alcuni esempi di busta paga della colf con straordinari:

1. nella prima immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 20% per lavoro notturno, del 50% per straordinario notturno, del lavoro supplementare, dello straordinario al 10% e al 25%.

 busta paga colf straordinari

 

2. Nella seconda immagine sono state inserire nella busta paga della colf la maggiorazione del 40% per lavoro nella mezza giornata di riposo e del 50% per lavoro la domenica e nel giorno festivo del 15/08.

 busta paga colf e  straordinari

 

Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 26 del CCNL, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo di una busta paga di una colf in malattia:

1. il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma tutti i giorni del certificato;

2. vanno retribuiti solo i giorni lavorativi;

3. i giorni massimi di malattia si contano per gli ultimi 12 mesi e non da gennaio al mese attuale.

4. ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda i giorni di malattia ospedaliera:

- vengono conteggiati come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di collaboratore convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Webcolf permette di calcolare, in caso di malattia, la busta paga della colf in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: basta indicare solo nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi.

Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

C'è da precisare che, se nella busta paga della colf cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se il collaboratore non consegna un certificato ma comunica al datore il numero di protocollo del certificato, nell'inserimento mensile, si deve cliccare sopra al calendario il bottone "certificati inps" per collegarsi al sito e scaricare il certificato inserendo codice fiscale del collaboratore  numero di protocollo.

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una colf convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.

 
busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della colf in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, questi elementi:

busta paga colf malattia

- Per "malattia ospedalizz. carenza" si intende il periodo in cui la colf è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio.

- Per "malattia carenza" si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

 

 

Retribuzioni Tabella E colf e badanti 2018

TABELLA E - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER PRESENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
Presenza notturna
660,61

 

 

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Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2018

TABELLA B - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PART-TIME FINO A 30 ORE 2018

 

 

Livello

Minimo
Tempo parziale C
663,46
Tempo parziale BS 600,56
Tempo parziale B
571,96

 

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Retribuzioni Tabella A colf e badanti 2018

TABELLA A - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI TEMPO PIENO 2018

Livello

Minimo Indennità di funzione Totale Complessivo
DS
1.201,11
169,15
1.370,26
D
1.143,91
169,15
1.313,06
CS
972,33
 
972,33
C 915,15  
915,15
BS 857,94  
857,94
B 800,74  
800,74
AS
743,55
 
743,55
A 629,15  
629,15

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Retribuzioni Tabella G colf e badanti 2018

TABELLA G - CONTRATTO SOSTITUZIONE RIPOSI 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
CS 7,26
DS 8,75

 

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Retribuzioni Tabella F colf e badanti 2018

 

TABELLA F - INDENNITA' VITTO/ALLOGGIO PER CONVIVENTI 2018

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,93

1,93

1,67

5,53

 

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Retribuzioni Tabella D colf e badanti 2018

TABELLA D - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER ASSISTENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello

Paga sindacale
Assistenza notturna DS
1.381,30
Assistenza notturna CS
1.118,18
Assistenza notturna BS
986,62

 

Puoi effettuare una simulazione della retribuzione da corrispondere alla collaboratrice ed anche del costo da sostenere per il datore di lavoro, grazie al nostro simulatore del costo, che puoi trovare cliccando qui!

 

Retribuzioni Tabella C colf e badanti 2018

TABELLA C - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI NON CONVIVENTI 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,12
D 7,78
CS 6,74
C 6,40
BS 6,06
B 5,72
AS 5,39
A 4,57

 

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Calcolo busta paga colf

Visto l'obbligo di consegnare la busta paga per i lavoratori domestici sancito dal contratto collettivo all'articolo 33, tutti i datori di lavoro privati si stanno adoperando per assolvere a tale obbligo di legge.

Calcolare la busta paga senza uno strumento adatto, servendosi ad esempio, di un semplice foglio excel, potrebbe portare a compiere errori.

Per adempiere a tutti gli oneri del datore di lavoro è importante che il calcolo della busta paga sia preciso e completo di tutti gli elementi concernenti il contratto di lavoro domestico.

Il programma webcolf, sul web da più di 10 anni e con migliaia di utenti attivi, si offre come strumento semplice, veloce, immediato e competitivo per l'elaborazione delle buste paga, la stampa del contratto e delle lettere di assunzione/variazione/licenziamento ecc, la stampa della cu (ex cud) e dei mav trimestrali dei contributi, nonchè per il calcolo immediato di tfr, ferie e 13esima.

Anche gli utenti meno esperti sono in grado di calcolare la busta paga di colf, badanti e baby sitter in pochi minuti. In aggiunta al programma vi è un manuale, scritto dalla nostra equipe di assistenza, che spiega passo passo anche le procedure di gestione dei lavoratori domestici con consigli utili. Per qualsiasi dubbio siamo pronti a rispondere a tutte le vostre domande per mail in tempi brevi.

Ecco un esempio della busta stampata con webcolf:

 

 

Che tipo di assistenza offre Webcolf?

Webcolf, programma online che permette ai privati e agli studi di calcolare le buste paga di colf, badanti e baby sitter, offre un'assistenza continua per sempre via mail e per il primo periodo via chat.

Un'equipe di esperti del settore buste paga colf è pronto ad aiutarti!

Che cos'è Webcolf?

Con Webcolf puoi gestire online in modo facile e veloce la tua colf, badante e babty sitter? Guarda il video per saperne di più:

Assistenza in ospedale: come pagare la badante?

Molto spesso capita che venga richiesto alla badante, che solitamente convive con il datore di lavoro, di seguire l'assistito anche presso l'ospedale in caso di ricovero per un periodo più o meno breve.

Poichè il contratto collettivo colf e badanti non fa alcune precisazioni specifiche per questa situazione, il rapporto può essere gestito in modi diversi.

Ci sono due situazioni che potremmo così riassumere:

1. Il datore di lavoro è ricoverato per un operazione precedentemente fissata e quindi ha bisogno di assistenza solo per un tempo già previsto (poche settimane). In tal caso si consiglia di non fare alcuna variazione del contratto trattandosi di una modifica non definitiva.

2. L'assistito è ricoverato e non si prevede che venga dimesso entro breve tempo. Passato qualche giorno, se la situazione è grave, sarebbe corretto fare una modifica del contratto e concordare orario e paga in base alle mutate condizioni del datore di lavoro.

 Inoltre vanno distinti tre casi di assistenza del datore di lavoro in ospedale:

a. Assistenza diurna: la persona ricoverata ha bisogno di assistenza solo di giorno in quanto durante la notte la struttura ospedaliera mette a disposizione il personale infermieristico per eventuali esigenze.

b. Assistenza notturna: il datore necessita di assistenza di notte ma di giorno è seguito dai figli/ conoscenti e quindi viene chiesto alla badante di dormire all'ospedale durante la notte.

c. Assistenza diurna e notturna: l'assistito ha bisogno continuo di cure durante il giorno e anche durante la notte. In tal caso non può essere chiesto alla badante di lavorare h24 e si deve prevedere una seconda assunzione. Quindi si avranno in forze due badanti: una diurna (Cs o Ds) e una notturna (Cs o Ds).

Si deve poi tener conto delle ore/minuti di viaggio della badante nel tempo totale di lavoro e delle spese che dovrà sostenere per il tragitto casa-ospedale per il rimborso in busta paga.

 

Come impostare la busta paga della badante che svolge lavoro in ospedale?

In base alle opzioni elencate sopra possiamo così riassumere le varie casistiche:

1.a. Assistenza diurna per periodo determinato. La gestione del rapporto non cambia molto: la badante assiste per le 10 ore al giorno il datore e poi ritorna a casa propria o dell'assistito. Si consiglia che, poichè il contratto di normale convivenza a casa del datore di lavoro prevede, per la collaboratrice, un alternarsi di momenti di riposo a momenti di lavoro mentre il lavoro in ospedale è continuo, di non far lavorare la collaboratrice per tutte le 10 ore con sole due ore di riposo nel mezzo ma di darle qualche ora in più di riposo lasciando lo stipendio mensile completo.

Se l'ospedale dovesse risultare molto lontano si consiglia di assegnare le ore di riposo a fine giornata. Se la collaboratrice svolge lavoro festivo durante domeniche o festività esso va retribuito con il 60% della maggiorazione come previsto dal contratto oppure, se la badante lavora più ore, esse vanno pagate con lo straordinario del 25%, se cadenti in normali giorni lavorativi, e con il 40% se cadenti nella mezza giornata di riposo settimanale.

Se la collaboratrice poi non torna a dormire e a mangiare dal datore di lavoro la sera ma torna a casa sua si precisa che vanno pagate le indennità di vitto e alloggio in denaro in busta paga perchè non corrisposte più in natura. Per inserire in webcolf gli straordinari al 25% basta indicare nel giorno le ore totali lavorate al posto delle contrattuali nell'inserimento mensile mentre per le altre maggiorazioni si indica LF per il lavoro festivo e  Z per il lavoro al 40% seguito dal numero di ore come spiegato qui: https://www.webcolf.com/info-gratis-busta-paga/369-busta-paga-badante-e-straordinari.html

Esempi:

- la badante lavora una domenica per 6 ore indico: LF6;

- la badante lavora per un lunedì festivo per 8 ore al posto delle 10 contrattuali: F10LF8,

- la badante lavora un martedì non festivo 12 ore al posto di 10 indico semplicemente 12 senza sigle.

1.b. Assistenza notturna per periodo determinato. Poichè il lavoro notturno, ovvero quello prestato dalle 22 alle 6 dovrebbe essere maggiorato, se straordinario occasionale, del 50%, si dovrebbe indicare tale maggiorazione in busta paga. In webcolf basterà indicare per quel giorno la causale SN di straordinario notturno seguita dal numero di ore lavorate al posto delle ore proposte dal programma.

Esempi:

- la badante lavora dalle 20 alle 7 dovranno essere indicate le ore diurne, la causale SNe le ore di straordinario notturno e quindi: 3SN8.

- la badante lavora dalle 23 alle 6 dovrà essere indicato solo SN7.

  2.a. Assistenza diurna per periodo non determinato.

- se la collaboratrice continua a dormire nell'abitazione del datore di lavoro va mantenuto il regime di convivenza e va pagata l'indennità di vitto e alloggio non fruita perchè in ospedale, mentre, se la collaboratrice decide di dormire a casa sua dovrà essere variato radicalmente il contratto da convivente a non convivente con  paga ad ore più alta rispetto al mensilizzato.

- Se la collaboratrice, nel periodo precedente al ricovero del datore di lavoro, era assunta per un livello Bs (persona autosufficiente) va ora inquadrata a livello CS (persona non autosufficiente) o DS (persona non autosufficiente e badante formata professionalmente) con aumento conseguente della paga.

- Va variato il luogo di lavoro indicando l'indirizzo dell'ospedale;

- si delinea nuovamente un orario che tenga conto della pesantezza del lavoro e della distanza dell'ospedale dalla casa a cui poi la collaboratrice ritorna la sera. Se la collaboratrice è non convivente il massimo di ore settimanali ordinarie è di 40 e non di 54 come i collaboratori conviventi.

 2.b. Assistenza notturna per un periodo non determinato.

- In questo caso la variazione di contratto è radicale: si passa da un normale contratto da convivente ad un contratto esclusivamente di assistenza notturna di 54 ore settimanali: 9 ore dal lun al sabato solitamente, con un giorno libero. In alternativa alcuni giorni 11 ore e altri 10 in modo da coprire 5 giorni. Il livello dev'essere CS o DS.

- Si precisa che rimane la convivenza anche se la collaboratrice decidesse di dormire a casa propria e non del datore in quanto il contratto di assistenza notturna prevede solo una paga mensilizzata fissa e un regime di convivenza a livello formale.

N.B.: Per i casi 2a e 2b, tutti gli accordi e le variazioni vanno sottoscritte e comunicate all'inps via telematica. Webcolf  permette di collegarsi al sito inps con il pin direttamente dal programma nel menù assunzione| comunicazioni servizi al cittadino. Si precisa, invece, che la modifica da convivente a non convivente si può fare solo tramite fax all'inps.

 

Passaggio dei dati da altro programma a Webcolf

Nel menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Importazione e recupero dati abbiamo inserito una nuova funzionalità denominata "Importazione anagrafiche datore e collaboratore" che permette, a coloro che iniziano ad utilizzare Webcolf ed hanno molti rapporti da gestire (come studi professionali, caf o patronati), di importare tutti i datori di lavoro tramite un file excel seguendo delle semplici istruzioni.

 La procedura si articola in due fasi:

  1. si scarica il file excel (bottone "Scarica file da compilare") già formattato in cui indicare i dati anagrafici e contrattuali di tutti i rapporti come da istruzioni opeartive che si possono scaricare cliccando su apposito pulsante oppure qui. Dopo averlo compilato (1 riga = 1 rapporto di lavoro), va salvato con formato .CSV (Excel Salva con nome -> Altri formati -> CSV delimitato dal separatore di elenco). Il separatore deve essere il carattere ";". Di default è già così.
  2. Il file creato al punto 1 va quindi selezionato attraverso il pulsante Sfoglia e poi importato cliccando sul bottone "Importa anagrafiche".

 

Importazione dati Excel

Webcolf così crea nell'utenza, in automatico, l'archivio di tutti i rapporti di lavoro inseriti nel foglio excel.

In questo modo l'utente non dovrà poi inserire nel programma tutti i dati anagrafici di datore, collaboratore e le condizioni contrattuali ma solo inserire i progressivi (come spieghiamo qui) per poter iniziare a gestire il rapporto già in essere con Webcolf.