
Il 1° novembre 2025 é entrato in vigore il nuovo Contratto collettivo colf e badanti stipulato tra:
- FIDALDO, Federazione italiana datori di lavoro domestico, aderente a Confedilizia, costituita da NUOVA COLLABORAZIONE, ASSINDATCOLF, ADLD, ADLC,
- DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico
da una parte, e:
Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS e Federcolf dall’altra.
Il contratto collettivo completo, articolo per articolo, é consultabile nel nostro articolo Contratto collettivo colf e badanti .
Alcune specifiche di interesse:
CONTRATTO COLLETTIVO COLF E BADANTI: DURATA
Il contratto collettivo colf e badanti scade il 31 ottobre 2028 e resterà in vigore finchè non verrà sostituito dal successivo ccnl.
In caso di mancata disdetta di una delle parti, da comunicarsi almeno 3 mesi prima della data di scadenza a mezzo PEC con avviso di consegna e/o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto si intende tacitamente rinnovato per un triennio.
CONTRATTO COLLETTIVO COLF E BADANTI: MINIMI SINDACALI
Tra le novità più significative apportate dal nuovo Contratto Collettivo nazionale del lavoro domestico vi sono gli aumenti retributivi introdotti dall'art. 55 in vigore a partire dal 1° Gennaio 2026.
Le parti firmatarie hanno concordato l'aumento dei minimi retributivi per il periodo di vigenza contrattuale stabilendo per i lavoratori conviventi inquadrati nel livello BS della tabella A l'aumento di 100 euro con i seguenti importi mensili e relative decorrenze ( art. 55, primo comma ) :
- 1° Gennaio 2026 40 euro.
- 1° Gennaio 2027 30 euro.
- 1° Gennaio 2028 15 euro.
- 1° Settembre 2028 15 euro.
Si precisa che per tutti gli altri livelli/tabelle l'aumento dei minimi retributivi sarà riproporzionato con le stesse modalità e termini.
Rimane sostanzialmente invariato l'articolo 38 del nuovo contratto collettivo: una nuova commissione continuerrà ad incontrarsi ad inizio anno per definire un ulteriore aumento rapportato alla variazione del costo della vita. Nel contratto precedente l'incidenza era dell'80%, ora invece, tenuto conto degli aumenti fissi già predeterminati, l'aumento rispetto al tasso istat viene leggermente aumentato al 90%. L'aumento del vitto e alloggio continuerà ad essere invece rivalutato al 100%.