Contratto colf: guida utile e consigli

Quale contratto scegliere per la tua colf?

Per prima cosa è importante capire quali sono le nostre esigenze, ossia dobbiamo pensare a quali mansioni assegneremo alla nostra colf.

Dobbiamo chiederci se vogliamo fare un contratto di colf convivente, che mangi e dorma a casa nostra, oppure se è sufficiente una collaboratrice ad ore e quindi un contratto di colf non convivente.

C'è da precisare, poi, che, se la collaboratrice da assumere avrà anche delle mansioni di assistenza o cura a persone (autosufficienti o meno) non si parla più di colf ma precisamente di badante e quindi il tipo di contratto è diverso. In tal caso può leggere questo articolo: Contratto badante: quale scegliere?

Nel caso di colf convivente, poichè le mansioni sono plurime, solitamente oltre alle pulizie si segue lo stiro, la lavanderia, la cucina ecc... i livelli di inquadramento possono variare dal livello A (solo per 12 mesi per i non esperti), al livello B (mansioni plurime di pulizia, stiro, lavanderia ecc), per passare al livello C (cuoco), D (maggiordomo, istitutore, governante, capo cuoco o capo giardiniere) e quello massimo di direttore di casa DS. Qui si trova l'elenco della mansioni per capire il livello corrispondente: https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/403-busta-paga-colf-badante-inquadramento-livello-mansione.html

Per le colf conviventi ci sono due tipi di contratto con paga mensilizzata:

1. contratto ridotto ossia contratto da 2 a 30 ore previsto solo per i livelli B o C  (anche BS ma è per le badanti) con una paga mensile non riproporziobile in base alle ore. Questo non vuol dire che non si possa assumere una colf a 25 ore al posto di 30 settimanali ma significa che la paga mensile sarà uguale e non riproporzionata. Ciò che cambia sarà l'importo dei contributi, che si calcola sulle ore settimanali.

2. contratto tempo pieno da 31 a 54 ore settimanali, previsto per tutti i livelli. In questo tipo di contratto la colf ha un orario massimo di 10 ore giornaliere e di 54 settimanali. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con mezza giornata e tutta la domenica di riposo. La paga mensile, anche in questo caso non è riproporzionabile se si lavorano meno di 54 ore ma i contributi saranno inferiori.

Il contratto 1 ha una paga inferiore al contratto 2 perchè prevede meno ore settimanali ma entrambe prevedono la convivenza ossia la corresponsione del vitto e dell'alloggio alla colf o l'indennità sostitutiva in denaro.

3. Se, invece, si ha bisogno, semplicemente di una colf per le pulizie che lavori qualche ora alla settimana (da 1 a 40 ore precisamente) si può stipulare un contratto di non convivenza con paga ad ore e non mensilizzata che non prevede corresponsione del vitto e alloggio.

I contratti per colf più utilizzati sono quelli che inquadrano la collaboratrice al livello A e B.

Se la colf è addetta esclusivamente alle pulizie (senza stiro, cucina, lavanderia) si può fare un contratto al livello più basso, ovvero al livello A, che si mantiene anche dopo 12 mesi di esperienza.

Se la colf oltre alla pulizie, è addetta anche ad altre mansioni quali ad esempio lo stiro, la lavanderia, la cucina, al giardino, ecc.. la si può inquadrare al livello B.

Se la nostra collaboratrice ha come mansione prevalente quella di cuoca va inquadrata al livello C.

Per simulare un costo clicchi qui

 

Ferie in busta paga

Aggiornamento: si veda l'articolo del manuale aggiornato cliccando qui!

 

Se la colf o badante ha lavorato solo per una parte della giornata come si indicano le ore di ferie?

La causale va così inserita:

ore lavorate + FE + ore di ferie

Si precisa che la somma delle ore lavorate e delle ferie deve essere al massimo uguale al totale delle ore previste dal contratto per quel giorno della settimana, indicato nel menù assunzione| inserimento collaboratore| orario.

Facciamo un esempio: se solitamente il lunedì la colf lavora 5 ore e, occasionalmente, gode di 3 ore di ferie, nell'inserimento mensile, nel giorno si dovrà indicare 2FE3.

Se si inserisce solo la casuale FE senza specificare il numero di ore di ferie, il programma tiene conto delle ore lavorative previste per quella giornata.

Riprendendo l'esempio di prima, se per errore, si scrive 2FE il programma calcolerà come fosse scritto 2FE5 ma ciò non è corretto perchè l'orario giornaliero totale è di 5 ore e non di 7.

In Webcolf è poi stato implementato un sistema che verifica l'inserimento dell'utente e, in caso di anomalia, viene segnalato un errore nell'inserimento mensile.

 

Ferie in giorni 26esimi

Perchè, se si esprimono le ferie in giorni 26esimi, si deve indicare la causale FE anche nei giorni non lavorativi nel caso di contratto part-time?

La norma contrattuale prevede che ogni colf maturi 26 giorni di ferie all'anno pari ad un equivalente economico di un mese di lavoro.

Per le collaboratrici che lavorano dal lunedì al sabato, in caso di un mese di ferie continuativo, va indicata la causale FE per ogni giorno feriale quindi indirettamente segnando FE per tutti i 26 giorni. La retribuzione sarà il normale valore mensile.

Per una colf che rimane in ferie per l'intero mese e che, invece, lavora solo il martedì (come esempio), se si indica FE solo nell'unico giorno lavorativo, le ferie complessive che vengono scalate sono solo pari a 4 giorni e l'equivalente economico è pari a 4/26 della normale retribuzione mensile. Va da sé quindi che anche per questo caso andrà indicata la sigla FE per ogni giorno feriale, dal lunedi al sabato, anche se non lavorativo, per corrispondere la normale retribuzione e scalare le ferie maturate.

Esempio di una colf che lavora 2 ore il martedì a 7 euro orari:

2 ore settimanali x 4.3334 settimane medie in un mese x 7€ = 60,66 € paga mensile

60,66 : 26 = 2,33 € giornaliere ossia 1/26esimo di 60,66

Se indico per errore solo 4 gg di ferie ossia i 4 martedì del mese il programma calcolerà 4 x 2,33 € ossia 9,32 € e non 60,66 €

Se, invece, indico correttamente FE per 26 gg ossia dal lunedì al sabato indipendentemente dai lavorativi la mia retribuzione sarà di 2,33 € x 26 = 60,66 € ossia lo stesso importo del mensile medio.

Nell'inserimento mensile del programma Webcolf è stato quindi inserito nel sistema di aiuto un avviso che indica correttamente per quanti gg consecutivi si deve inserire la voce FE.
 

Busta paga colf con Excel? Conviene?

La busta paga di colf, badanti e baby sitter è obbligatoria. E' sufficiente un riepilogo di quanto corrisposto alla colf redatto con un semplice foglio "Excel" per essere in regola?

La busta paga di colf e badanti, per essere valida, deve essere completa di tutti i dati richiesti dal Contratto nazionale di lavoro domestico, quali:

a) retribuzione minima contrattuale ed indennità di funzione per i livelli CS e DS, retribuzione che ogni anno viene pubblicata nelle tabelle ufficiali;

b) eventuali scatti di anzianità che maturano ogni biennio e si calcolano in base alla paga sindacale e che, quindi,  si aggiornano annualmente;

c) eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio nel caso di convivente che non ne fruisce in natura, compenso giornaliero che viene ufficializzato ogni anno con l'aumento in base all'indice ISTAT;

d) eventuale superminimo o indennità assorbibile;

e) i compensi per le ore straordinarie prestate, che si calcolano in base all'orario giornaliero e settimanale e che dipendono anche dal tipo di contratto e dal regime di convivenza;

f) i compensi per festività, calcolate in modo diverso in base a quando cadono e in base al tipo di contratto;

g) le trattenute per oneri previdenziali. I contributi si calcolano in base al numero di ore contributive che si conteggiano in modo diverso dalle ore lavorative.

Utilizzare un foglio Excel quindi è possibile ma i calcoli che dovrebbero essere impostati devono tenere conto di tutto quello sopra indicato, in particolare dei progressivi, delle modalità di calcolo dello straordinario che sono diverse a seconda che la collaborazione domestica sia di convivenza o di non convivenza, etc.

La busta paga con Excel dovrebbe essere un vero e proprio programma per riuscire ad elaborare anche la CU di fine anno oltre che la dichiarazione degli oneri deducibili per il commercialista,il calcolo dei contributi per il mav, e, a fine rapporto, il calcolo di tutte le spettanze.

busta paga colf excel

Calcolo busta paga colf

L'obbligo di consegnare la busta paga per i lavoratori domestici viene sancito dal contratto collettivo all'articolo 33. Tutti i datori di lavoro privati si stanno adoperando per assolvere, dunque, a tale obbligo di legge.

Calcolare la busta paga senza uno strumento adatto, servendosi ad esempio, di un semplice foglio excel, potrebbe portare a compiere errori.

Per adempiere a tutti gli oneri del datore di lavoro è importante che il calcolo della busta paga sia preciso e completo di tutti gli elementi concernenti il contratto di lavoro domestico.

Il programma webcolf, sul web da più di 10 anni e con migliaia di utenti attivi, si offre come strumento semplice, veloce, immediato e competitivo per l'elaborazione delle buste paga, la stampa del contratto e delle lettere di assunzione/variazione/licenziamento ecc, la stampa della cu (ex cud) e dei mav trimestrali dei contributi, nonchè per il calcolo immediato di tfr, ferie e 13esima.

Anche gli utenti meno esperti sono in grado di calcolare la busta paga di colf, badanti e baby sitter in pochi minuti. In aggiunta al programma vi è un manuale, scritto dalla nostra equipe di assistenza, che spiega passo passo anche le procedure di gestione dei lavoratori domestici con consigli utili. Per qualsiasi dubbio siamo pronti a rispondere a tutte le vostre domande per mail in tempi brevi.

Ecco un esempio della busta stampata con webcolf:

 

 

Fac simile busta paga colf

Vuoi evitare di consegnare buste paga con errori, che possono essere contestate?

Le collaboratrici domestiche, ai giorni nostri, richiedono che venga rispettata la legge e l'obbligo della consegna delle buste paga e della dichiarazione sostitutiva cu, che poi serve a loro nella gestione quotidiana, come ad esempio per richiedere il permesso di soggiorno, per fare richiesta di un mutuo in banca, richiedere la disoccupazione in caso di licenziamento, per ricevere la residenza ecc.. Per questo motivo Webcolf ha ideato un programma intuitivo, semplice e veloce online per tutti i datori di lavoro che vogliono gestire il loro rapporto in sicurezza, velocità, e senza costi elevati.

Anche gli utenti inesperti, grazie anche all'assistenza del team webcolf, nel web da più di 10 anni, sono capaci in pochi minuti di stampare il contratto e le buste paga da consegnare alla loro colf, badante e baby sitter.

Ecco un fac simile di busta paga colf stampata direttamente dal programma senza fare nessun calcolo manuale:

 

busta paga colf in regola

Hai una colf in regola ma non hai ancora elaborato le buste paga?

Il contratto collettivo colf e badanti stabilisce che venga consegnato un prospetto paga mensile alla collaboratrice con tutti gli elementi principali della retribuzione quali paga base, superminimo, scatti di anzianità, ore ordinarie, straordinarie, ferie ecc..

Per elaborare in pochi click la busta paga della tua colf in regola è possibile utilizzare il programma online webcolf, pensato anche per gli utenti inesperti privati che non hanno esperienza del settore del lavoro domestico e di buste paga di colf e badanti in regola.

Ecco un fac simle di busta paga per la tua colf o badante:

busta paga colf in regola

Una volta registrati al programma, inserite i dati del datore e della colf in regola, indicando la paga concordata: sarà semplice stampare la busta paga pronta da firmare.

Webcolf esiste da 10 anni nel web ed è gestita da un gruppo di consulenti del lavoro esperti di buste paga di colf e badanti, che sapranno darti tutta l'assistenza di cui hai bisogno gratis per gestire al meglio il rapporto di lavoro con la tua colf in regola o badante!

 

 

Simulazione busta paga colf

Vuoi fare una simulazione di una busta paga per la tua colf o badante?

Stampa subito, in pochi click, una busta paga con tutti gli elementi stabiliti per legge e dal contratto collettivo!

Indicando i dati del datore e della colf o badante, e la paga concordata sarà possibile stampare una busta paga come questa sotto:

 

simulazione busta paga colf

Puoi provare a fare una simulazione della busta paga della tua colf, badante o baby sitter registrandoti a Webcolf, programma online da 10 anni, che permette di gestire tutto il rapporto di lavoro domestico con assistenza gratis dei consulenti del lavoro che lo gestiscono.

 

Contratto badante 2018: quale scegliere?

Quale contratto scegliere per inquadrare le badanti?

Ci sono varie opzioni di contratto per le badanti, in base al regime di convivenza o meno, in base al fatto che siano formate e in riferimento al fatto che l'assistito sia o meno autosufficiente. Vediamo nel dettaglio alcuni tipi di contratto possibili per le badanti.

A) Badanti conviventi che abitano presso il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 30 ore settimanali (contratto ridotto). Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 30 ore, non riproporzionabile. Solitamente 5 ore dal lunedì al sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori (dalle 25 alle 30 ore) perchè essi si calcolano sul numero di ore e (oltre le 24 sono più bassi). E' importante che ci sia almeno un giorno di riposo: il contratto collettivo indica la domenica come giorno di riposo irrinunciabile.

2) Contratto badanti di persone autosufficienti livello BS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 31 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

4) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS fino a 54 ore settimanali. Si tratta di un contratto con paga mensilizzata fissa da 1 a 54 ore, non riproporzionabile. Solitamente 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato. Se si concordano meno ore lo stipendio è uguale ma i contributi sono inferiori perchè essi si calcolano sul numero di ore settimanali. E' importante che ci sia almeno un giorno e mezzo di riposo (domenica più altra mezza giornata) e 2 ore al giorno libere per gli altri giorni.

B) Badanti non conviventi che non abitano con il datore di lavoro:

1) contratto badanti di persone autosufficienti livello BS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

2) Contratto badanti di persone non autosufficienti livello CS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

3) Contratto badanti di persone non autosufficienti con formazione professionale livello DS. Si tratta di un contratto con paga oraria da 1 a 40 ore settimanali con massimo 8 ore giornaliere e con domenica di riposo.

I costi per le badanti conviventi sono  più bassi rispetto a quelli per non conviventi perchè il datore, nel primo caso, corrisponde vitto e alloggio in natura. si può comunque fare un costo preventivo di colf e badanti, con le paghe aggiornate annuali qui: https://www.webcolf.com/exec/isapi.dll/calcolo-online-costo-colf-badanti.html

N.B. quando un assistito si considera non autosufficiente?

Specifichiamo che l'agenzia delle entrate, con circolare del 3 gennaio 2005, n. 2, ha dichiarato non autosufficienti i soggetti incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attvità:
- assunzione di alimenti;
- espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale;
- deambulazione
- indossare gli indumenti.

Sono considerate non autosufficienti le persone che hanno bisogno di sorveglianza continuativa.

 

Busta paga colf e malattia

Come si calcola la busta paga della colf in malattia?

La malattia è pagata dal datore di lavoro. La busta paga della colf deve contenere la retribuzione del periodo di malattia, ospedaliera e non, in quanto quest'ultima, nel caso di collaboratori domestici, non viene pagata dall'INPS, come invece è previsto per i dipendenti di altri settori. Infatti, nel calcolo della busta paga della colf, si deve tener conto dell'art. 26 del CCNL, il quale stabilisce che, in caso di malattia, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 di calendario (per anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni di calendario (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 giorni di calendario (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

        - fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione  globale di fatto;
        - dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Si precisa che nel calcolo di una busta paga di una colf in malattia:

1. il conteggio dei giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di effettivo lavoro, ma tutti i giorni del certificato;

2. vanno retribuiti solo i giorni lavorativi;

3. i giorni massimi di malattia si contano per gli ultimi 12 mesi e non da gennaio al mese attuale.

4. ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si contano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o  il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.

5. Per quanto riguarda i giorni di malattia ospedaliera:

- vengono conteggiati come numero di giorni di malattia in generale;

- nel caso di collaboratore convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).

Webcolf permette di calcolare, in caso di malattia, la busta paga della colf in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: basta indicare solo nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi.

Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.

C'è da precisare che, se nella busta paga della colf cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.

N.B.: se il collaboratore non consegna un certificato ma comunica al datore il numero di protocollo del certificato, nell'inserimento mensile, si deve cliccare sopra al calendario il bottone "certificati inps" per collegarsi al sito e scaricare il certificato inserendo codice fiscale del collaboratore  numero di protocollo.

Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una colf convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.

 
busta paga colf e malattia

 

Calcolando la busta paga della colf in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, questi elementi:

busta paga colf malattia

- Per "malattia ospedalizz. carenza" si intende il periodo in cui la colf è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio.

- Per "malattia carenza" si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%.

- Dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).

 

 

Retribuzioni Tabella E colf e badanti 2018

TABELLA E - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER PRESENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
Presenza notturna
660,61

 

 

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Retribuzioni Tabella B colf e badanti 2018

TABELLA B - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PART-TIME FINO A 30 ORE 2018

 

 

Livello

Minimo
Tempo parziale C
663,46
Tempo parziale BS 600,56
Tempo parziale B
571,96

 

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Retribuzioni Tabella A colf e badanti 2018

TABELLA A - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI TEMPO PIENO 2018

Livello

Minimo Indennità di funzione Totale Complessivo
DS
1.201,11
169,15
1.370,26
D
1.143,91
169,15
1.313,06
CS
972,33
 
972,33
C 915,15  
915,15
BS 857,94  
857,94
B 800,74  
800,74
AS
743,55
 
743,55
A 629,15  
629,15

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Retribuzioni Tabella G colf e badanti 2018

TABELLA G - CONTRATTO SOSTITUZIONE RIPOSI 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
CS 7,26
DS 8,75

 

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Retribuzioni Tabella F colf e badanti 2018

 

TABELLA F - INDENNITA' VITTO/ALLOGGIO PER CONVIVENTI 2018

 

Indennità
(valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Pranzo e/o colazione

Cena

Alloggio

1,93

1,93

1,67

5,53

 

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Retribuzioni Tabella D colf e badanti 2018

TABELLA D - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER ASSISTENZA NOTTURNA 2018

 

 

Livello

Paga sindacale
Assistenza notturna DS
1.381,30
Assistenza notturna CS
1.118,18
Assistenza notturna BS
986,62

 

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Retribuzioni Tabella C colf e badanti 2018

TABELLA C - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI NON CONVIVENTI 2018

 

 

Livello Paga Sindacale
DS 8,12
D 7,78
CS 6,74
C 6,40
BS 6,06
B 5,72
AS 5,39
A 4,57

 

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Che tipo di assistenza offre Webcolf?

Webcolf, programma online che permette ai privati e agli studi di calcolare le buste paga di colf, badanti e baby sitter, offre un'assistenza continua per sempre via mail e per il primo periodo via chat.

Un'equipe di esperti del settore buste paga colf è pronto ad aiutarti!

Che cos'è Webcolf?

Con Webcolf puoi gestire online in modo facile e veloce la tua colf, badante e babty sitter? Guarda il video per saperne di più:

Assistenza in ospedale: come pagare la badante?

Molto spesso capita che venga richiesto alla badante, che solitamente convive con il datore di lavoro, di seguire l'assistito anche presso l'ospedale in caso di ricovero per un periodo più o meno breve.

Poichè il contratto collettivo colf e badanti non fa alcune precisazioni specifiche per questa situazione, il rapporto può essere gestito in modi diversi.

Ci sono due situazioni che potremmo così riassumere:

1. Il datore di lavoro è ricoverato per un operazione precedentemente fissata e quindi ha bisogno di assistenza solo per un tempo già previsto (poche settimane). In tal caso si consiglia di non fare alcuna variazione del contratto trattandosi di una modifica non definitiva.

2. L'assistito è ricoverato e non si prevede che venga dimesso entro breve tempo. Passato qualche giorno, se la situazione è grave, sarebbe corretto fare una modifica del contratto e concordare orario e paga in base alle mutate condizioni del datore di lavoro.

 Inoltre vanno distinti tre casi di assistenza del datore di lavoro in ospedale:

a. Assistenza diurna: la persona ricoverata ha bisogno di assistenza solo di giorno in quanto durante la notte la struttura ospedaliera mette a disposizione il personale infermieristico per eventuali esigenze.

b. Assistenza notturna: il datore necessita di assistenza di notte ma di giorno è seguito dai figli/ conoscenti e quindi viene chiesto alla badante di dormire all'ospedale durante la notte.

c. Assistenza diurna e notturna: l'assistito ha bisogno continuo di cure durante il giorno e anche durante la notte. In tal caso non può essere chiesto alla badante di lavorare h24 e si deve prevedere una seconda assunzione. Quindi si avranno in forze due badanti: una diurna (Cs o Ds) e una notturna (Cs o Ds).

Si deve poi tener conto delle ore/minuti di viaggio della badante nel tempo totale di lavoro e delle spese che dovrà sostenere per il tragitto casa-ospedale per il rimborso in busta paga.

 

Come impostare la busta paga della badante che svolge lavoro in ospedale?

In base alle opzioni elencate sopra possiamo così riassumere le varie casistiche:

1.a. Assistenza diurna per periodo determinato. La gestione del rapporto non cambia molto: la badante assiste per le 10 ore al giorno il datore e poi ritorna a casa propria o dell'assistito. Si consiglia che, poichè il contratto di normale convivenza a casa del datore di lavoro prevede, per la collaboratrice, un alternarsi di momenti di riposo a momenti di lavoro mentre il lavoro in ospedale è continuo, di non far lavorare la collaboratrice per tutte le 10 ore con sole due ore di riposo nel mezzo ma di darle qualche ora in più di riposo lasciando lo stipendio mensile completo.

Se l'ospedale dovesse risultare molto lontano si consiglia di assegnare le ore di riposo a fine giornata. Se la collaboratrice svolge lavoro festivo durante domeniche o festività esso va retribuito con il 60% della maggiorazione come previsto dal contratto oppure, se la badante lavora più ore, esse vanno pagate con lo straordinario del 25%, se cadenti in normali giorni lavorativi, e con il 40% se cadenti nella mezza giornata di riposo settimanale.

Se la collaboratrice poi non torna a dormire e a mangiare dal datore di lavoro la sera ma torna a casa sua si precisa che vanno pagate le indennità di vitto e alloggio in denaro in busta paga perchè non corrisposte più in natura. Per inserire in webcolf gli straordinari al 25% basta indicare nel giorno le ore totali lavorate al posto delle contrattuali nell'inserimento mensile mentre per le altre maggiorazioni si indica LF per il lavoro festivo e  Z per il lavoro al 40% seguito dal numero di ore come spiegato qui: https://www.webcolf.com/info-gratis-busta-paga/369-busta-paga-badante-e-straordinari.html

Esempi:

- la badante lavora una domenica per 6 ore indico: LF6;

- la badante lavora per un lunedì festivo per 8 ore al posto delle 10 contrattuali: F10LF8,

- la badante lavora un martedì non festivo 12 ore al posto di 10 indico semplicemente 12 senza sigle.

1.b. Assistenza notturna per periodo determinato. Poichè il lavoro notturno, ovvero quello prestato dalle 22 alle 6 dovrebbe essere maggiorato, se straordinario occasionale, del 50%, si dovrebbe indicare tale maggiorazione in busta paga. In webcolf basterà indicare per quel giorno la causale SN di straordinario notturno seguita dal numero di ore lavorate al posto delle ore proposte dal programma.

Esempi:

- la badante lavora dalle 20 alle 7 dovranno essere indicate le ore diurne, la causale SNe le ore di straordinario notturno e quindi: 3SN8.

- la badante lavora dalle 23 alle 6 dovrà essere indicato solo SN7.

  2.a. Assistenza diurna per periodo non determinato.

- se la collaboratrice continua a dormire nell'abitazione del datore di lavoro va mantenuto il regime di convivenza e va pagata l'indennità di vitto e alloggio non fruita perchè in ospedale, mentre, se la collaboratrice decide di dormire a casa sua dovrà essere variato radicalmente il contratto da convivente a non convivente con  paga ad ore più alta rispetto al mensilizzato.

- Se la collaboratrice, nel periodo precedente al ricovero del datore di lavoro, era assunta per un livello Bs (persona autosufficiente) va ora inquadrata a livello CS (persona non autosufficiente) o DS (persona non autosufficiente e badante formata professionalmente) con aumento conseguente della paga.

- Va variato il luogo di lavoro indicando l'indirizzo dell'ospedale;

- si delinea nuovamente un orario che tenga conto della pesantezza del lavoro e della distanza dell'ospedale dalla casa a cui poi la collaboratrice ritorna la sera. Se la collaboratrice è non convivente il massimo di ore settimanali ordinarie è di 40 e non di 54 come i collaboratori conviventi.

 2.b. Assistenza notturna per un periodo non determinato.

- In questo caso la variazione di contratto è radicale: si passa da un normale contratto da convivente ad un contratto esclusivamente di assistenza notturna di 54 ore settimanali: 9 ore dal lun al sabato solitamente, con un giorno libero. In alternativa alcuni giorni 11 ore e altri 10 in modo da coprire 5 giorni. Il livello dev'essere CS o DS.

- Si precisa che rimane la convivenza anche se la collaboratrice decidesse di dormire a casa propria e non del datore in quanto il contratto di assistenza notturna prevede solo una paga mensilizzata fissa e un regime di convivenza a livello formale.

N.B.: Per i casi 2a e 2b, tutti gli accordi e le variazioni vanno sottoscritte e comunicate all'inps via telematica. Webcolf  permette di collegarsi al sito inps con il pin direttamente dal programma nel menù assunzione| comunicazioni servizi al cittadino. Si precisa, invece, che la modifica da convivente a non convivente si può fare solo tramite fax all'inps.