nuovi minimi retributivi 2012
- Umberto
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- camicr
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- Anonimi
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Ho molto rispetto per il vostro lavoro, ma come ci sono datori di lavoro che "sfruttano" ci sono anche badanti che se ne approfittano con grandi richieste e si presentano come tuttofare mentre non sanno fare letti accudire anziani e cucinare.
Tina
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- Anonimi
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- >paolo
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Fra non molto, almeno, ci si capirà meglio. Sia in casa nostra che sui forum.
Paolo
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- Anonimi
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>paolo ha scritto: Fosse solo quello.
Perché se la badante si ammala, giustamente conserva diritto all’alloggio ed al mantenimento, ma intanto ne serve un’altra per badare all’assistito, ed andrebbe a sua volta alloggiata.
Paolo
Non solo: se la badante va in maternità, con la nuova proposta non può essere licenziata fino a che il figlio non raggiunge un anno di età. Ma se nel frattempo il badato viene a mancare, agli eredi(ma che bella eredità) tocca alloggiarla comunque. PER OLTRE UN ANNO! Per non aver scelto la casa di riposo ci si ritrova con un asilo...
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- >paolo
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Colf e badanti, ecco i lavori che non sentono la crisi.L'Unità (05/09/2012)
……. Mentre per lo più i datori di lavoro sono italiani, anche se crescono gli stranieri comunitari (circa nove mila) e soprattutto i datori extracomunitari (oltre 37 mila, cinesi in testa), colf e badanti sono soprattutto stranieri: gli extracomunitari la fanno da padroni, con oltre 420 mila assistenti domestici. Per nazionalità sono i rumeni ad imporsi (145 mila), seguiti da ucraini, filippini, moldavi e peruviani. Crescono anche gli italiani, che di fronte alla crisi stanno riscoprendo il valore dell`assistenza: sono 137 mila i collaboratori domestici regolari, mentre sono destinati a crescere esponenzialmente gli assistiti. Che l`Italia sia sempre più anziana è una vecchia novità. <‹L`Istat - riprende Mesina della Filcams - stima che per il 2015 la percentuale degli over 65 sarà il 21,5 per cento della popolazione complessiva, circa 13 milioni di persone. Di questi, almeno sette milioni avranno più di 75 anni e due milioni più di 85». È chiaro che di fronte a queste previsioni di invecchiamento non c`è crisi che possa fermare l`esigenza di servizi di assistenza domestica. Colf e badanti di tutte le nazionalità hanno un grande futuro davanti.
Anziché preoccuparsi del fenomeno, che sta dissanguando economicamente le famiglie stante la latitanza dello Stato, non riescono a pensare altro che alla opportunità di lavoro, “un grande futuro”. Avvoltoi.
Paolo
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- >paolo
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Si è svolto nella giornata del 10 dicembre un nuovo incontro di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro Domestico.
L’incontro, che avrebbe dovuto segnare un decisivo avanzamento e affrontare, con presupposti nuovi e costruttivi, le questioni rimaste da risolvere, ha, invece, registrato un arretramento su temi considerati già condivisi, ed è stato subito evidente che la qualità del confronto, in rapido peggioramento, non avrebbe consentito positivi sviluppi, tantomeno la auspicata chiusura del Contratto Nazionale. Tutto ciò ha avuto ovviamente l’effetto di provocare una reazione forte dei sindacati.
Le Associazioni Datoriali, di fronte alla possibilità della rottura del tavolo di trattativa, rottura che avrebbe comportato necessariamente azioni pubbliche da parte delle organizzazioni sindacali, hanno chiesto una sospensione, al termine della quale hanno comunicato di aver bisogno di qualche giorno per una discussione al loro interno.
“E’ apparsa evidente” afferma Giuliana Mesina Segretaria nazionale Filcams Cgil “la diversità di posizioni all’interno della delegazione datoriale, e la difficoltà relativa al raggiungimento di una sintesi. Tuttavia ci auguriamo che un'ulteriore riflessione possa produrre migliori risultati, siamo tutti consapevoli dell'importante ruolo sociale che rivestiamo a quel tavolo negoziale”.
La trattativa è stata aggiornata al 23 gennaio prossimo.
Ma perchè non si può rompere la trattativa? Ma che si facciano pure " azioni pubbliche"! Sarebbe un buon modo per far conoscere alle 'alte sfere' la realtà.
E che si rompa pure la trattativa e le badanti facciano sciopero! Non sarebbe poi così drammatico sostituirle noi come qualsiasi altra domenica, con la soddisfazione però di negare alle badanti vitto e alloggio, dato che vitto e alloggio fanno parte della retribuzione, che ovviamente nei giorni di sciopero non spetterebbe.
Con il frescolino di questi giorni credo che uno sciopero indetto dagli onnipotenti sindacati non avrebbe un gran successo...
Paolo
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- >paolo
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Anonimi ha scritto: io ho da tempo già deciso che licenzierò la badante per insostenibilità economica del CCNL. Dopo un paio di mesi (nei quali farò io la sostituta), ne assumerò un’altra. Retribuendo undici mesi all’anno anziché dodici credo che ci starò dentro. Già adesso il mese di ferie lo tampono io, e non sarà un grande sforzo farne due. E questo fin che ci sarà lasciata la possibilità di licenziare.
Paolo
Fatto.
In questi giorni la cgil sta festeggiando la ratifica da parte del Governo Italiano della Convenzione Internazionale n.189 sul lavoro domestico decente.
Io festeggerò il Natale da solo con il mio anziano e i prossimi dieci giorni saranno più che decenti, non dovendo più pagare nessuno che su dieci giorni ne avrebbe lavorati cinque e mi sarebbe girato per casa gli altri cinque.
Poi starò a vedere quanto caleranno le braghe le rappresentanze dei datori di lavoro e deciderò quando e come assumerne un'altra. Di arretrati di sicuro non ne pago. E gli scatti partiranno da zero.
Tra l'altro, a gennaio forse sarebbe partita la nuova tassa sui licenziamenti.
Non avevo altre scelte, per sopravvivere economicamente. Questa è la MIA manovra di stabilità.
Mi spiace solo per l'INPS, che dovrà sborsare migliaia di euro per l'indennità di disoccupazione.
Paolo
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