Buon pomeriggio,
la nostra baby sitter ha un contratto per cui deve assistere nostra figlia di 1 anno, e quindi ha diritto all'indennità di € 0,84/h.
Abbiamo anche un altro bambino, di 3 anni, che non frequenterà la scuola fino a settembre, e quindi per i mesi da maggio ad agosto dovrà essere assistito dalla baby sitter.
Leggendo il CCNL sembra che NON debba essere corrisposta un'indennità supplementare per il secondo bambino. Tuttavia, la dipendente avanza una richiesta di aumento. Dal momento che l'assistenza al secondo bambino sarebbe sporadica e temporanea, qual è la soluzione migliore da contrattualizzare per dirimere la questione?
Inoltre, alcuni giorni al mese non saremo in casa per via di motivi di salute e la dipendente non lavorerà, possiamo imporre le ferie fino ad esaurimento?
il contratto non prevede una maggiorazione in caso di baby - sitter che segue due bambini. Quindi la decisione di corrisponderle un aumento per tali giornate è il frutto di un libero accordo tra le parti.
Consiglio di erogare tale premio con una voce di indennità chiara, esempio: "Indennità assistenza secondo bambino" ed eventualmente una quota giornaliera. In questo caso spetta quindi quando sono presenti entrambi i bambini e non diventa un diritto acquisito: viene corrisposta fino al mantenimento della seconda assistenza.
Invece vi è il diritto della collaboratrice domestica alla retribuzione nel caso non venga richiesta la prestazione per esigenze o motivazioni legate al datore di lavoro e non potrebbero essere segnate ferie. Salvo diverso accordo tra le parti (che consiglierei di mettere per iscritto).