avrei intenzione di assumere una persona come badante convivente per un'anziana non autosufficiente. La signora in questione ha un regolare permesso di soggiorno rilasciato per fornire assistenza al figlio minore, anch'esso in Italia e ha chiesto di poter vivere nell'abitazione dell'anzia signora da accudire assieme al figlio minorenne.
Mi chiedevo se fosse possibile regolarizzare la posizione del figlio in qualche modo (inserendo all'interno del contratto di lavoro la questione, prevedendo una somma che la badante dovrà versare per il vitto e l'alloggio del figlio) oppure se sia necessario un diverso contratto d'affitto per quest'ultimo (ad esempio di una stanza o di alcuni locali soltanto).
nel contratto di assunzione sconsiglio alcuna forma di pagamento per la presenza del figlio all'interno dell'abitazione, perchè probabilmente non verrebbe ritenuta valida in caso di controversia, divenendo una trattenuta indebita. L'alloggio peraltro deve essere concesso in uso gratuitamente alla badante che presta assistenza, secondo la previsione contrattuale.
Nel contratto potrebbe invece essere inserita la previsione della presenza del figlio all'interno dell'abitazione e l'obbligo, congiuntamente alla mamma, di lasciare liberi gli spazi alla risoluzione del rapporto di lavoro.
Sconsiglierei inoltre l'affidamento di qualsiasi compito, anche il più banale, al figlio minore, possibile nell'ambito della convivenza: in caso di incidente, infatti, le conseguenze sarebbero particolarmente gravi per il datore di lavoro.