Buongiorno a tutti,
sono una collaboratrice domestica e tata da ormai dieci anni. Quest’anno io e il mio compagno abbiamo deciso di voler avere un figlio. L’idea sarebbe quello di lavorare ovviamente fino ai 7 mesi e iniziare la maternità e dare le dimissioni volontarie per poter stare a casa col bambino almeno per un anno. Dopo varie ricerche però leggo che alle collaboratrici domestiche che si dimettono in maternità non spetta la NASPI. È proprio così? Perché i miei titolari sarebbero anche d’accordo sul licenziarmi per poter percepire la disoccupazione ma secondo la legge non è possibile licenziare se non per giusta causa. Come si potrebbe procedere? Ringrazio in anticipo tutti.
un nostro utente, nel forum, ha più volte relazionato sul suo caso ed è cosi: la collaboratrice domestica non si può dimettere a seguito maternità e percepire poi la NASPI.
Mi sembra una discriminazione evidentissima rispetto al mondo delle aziende private, continuo a non capirne la logica, ma è così. Almeno fino al prossimo intervento legislativo.
Se comunque viene licenziata al termine del periodo di maternità obbligatoria, il licenziamento è sempre comunque valido e vi sono le condizioni per percepire la disoccupazione. Il datore di lavoro domestico non rischia nulla nel licenziare, deve solo pagare il preavviso.