Dimissioni volontarie in maternità
- Anonimi
-
Autore della discussione
Buongiorno a tutti,
sono una collaboratrice domestica e tata da ormai dieci anni. Quest’anno io e il mio compagno abbiamo deciso di voler avere un figlio. L’idea sarebbe quello di lavorare ovviamente fino ai 7 mesi e iniziare la maternità e dare le dimissioni volontarie per poter stare a casa col bambino almeno per un anno. Dopo varie ricerche però leggo che alle collaboratrici domestiche che si dimettono in maternità non spetta la NASPI. È proprio così? Perché i miei titolari sarebbero anche d’accordo sul licenziarmi per poter percepire la disoccupazione ma secondo la legge non è possibile licenziare se non per giusta causa. Come si potrebbe procedere? Ringrazio in anticipo tutti.
sono una collaboratrice domestica e tata da ormai dieci anni. Quest’anno io e il mio compagno abbiamo deciso di voler avere un figlio. L’idea sarebbe quello di lavorare ovviamente fino ai 7 mesi e iniziare la maternità e dare le dimissioni volontarie per poter stare a casa col bambino almeno per un anno. Dopo varie ricerche però leggo che alle collaboratrici domestiche che si dimettono in maternità non spetta la NASPI. È proprio così? Perché i miei titolari sarebbero anche d’accordo sul licenziarmi per poter percepire la disoccupazione ma secondo la legge non è possibile licenziare se non per giusta causa. Come si potrebbe procedere? Ringrazio in anticipo tutti.
da Anonimi
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- FrancescoPierobon
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Risposta da FrancescoPierobon al topic Dimissioni volontarie in maternità
Posted 3 Mesi 2 Settimane fa #10299
Buonasera,
un nostro utente, nel forum, ha più volte relazionato sul suo caso ed è cosi: la collaboratrice domestica non si può dimettere a seguito maternità e percepire poi la NASPI.
Mi sembra una discriminazione evidentissima rispetto al mondo delle aziende private, continuo a non capirne la logica, ma è così. Almeno fino al prossimo intervento legislativo.
Se comunque viene licenziata al termine del periodo di maternità obbligatoria, il licenziamento è sempre comunque valido e vi sono le condizioni per percepire la disoccupazione. Il datore di lavoro domestico non rischia nulla nel licenziare, deve solo pagare il preavviso.
Cordiali saluti.
un nostro utente, nel forum, ha più volte relazionato sul suo caso ed è cosi: la collaboratrice domestica non si può dimettere a seguito maternità e percepire poi la NASPI.
Mi sembra una discriminazione evidentissima rispetto al mondo delle aziende private, continuo a non capirne la logica, ma è così. Almeno fino al prossimo intervento legislativo.
Se comunque viene licenziata al termine del periodo di maternità obbligatoria, il licenziamento è sempre comunque valido e vi sono le condizioni per percepire la disoccupazione. Il datore di lavoro domestico non rischia nulla nel licenziare, deve solo pagare il preavviso.
Cordiali saluti.
da FrancescoPierobon
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