Nuova modalità di calcolo in 30esimi della malattia

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Nuova modalità di calcolo in 30esimi è stato creato da Anonimi

Posted 2 Mesi 4 Giorni fa #10186
Salve a tutti i lettori/lettrici di questo forum.
Volevo fare presente una cosa che ritengo importantissima. Cercherò di essere breve. 
Mi riferisco a una opzione di spunta presente tra le "opzioni e configurazioni" del programma webcolf "Non applicare nuova modalità di calcolo della malattia in trentesimi". Ritengo, a mio modesto parere, che la logica dovrebbe essere invertita ossia che di default il programma applichi la vecchia modalità che è in generale molto più equa. Dico questo perchè applicando la nuova modalità indicata, credo in un recente aggiornamento del CCNL, e che è attualmente impostata su webcolf come principale metodo di calcolo (a meno appunto che non venga spuntata l'opzione sopra menzionata) almeno così come è stata poi implementata, genera problemi di calcolo nella busta paga perchè trattiene a ore (le ore non lavorate) mentre restituisce a giorni in trentesimi le eventuali dovute competenze. Infatti in caso di malattia o di ferie il lavoratore/trice viene sfavorito/a e perde regolarmente dei soldi in busta paga. Posto che per me indifferentemente un metodo di calcolo vale l'altro purché però sia coerente, ossia consideri "trattenute e competenze" calcolate tutte in ore o al contrario tutto in giorni trentesimi (ventiseiesimi o quel che sia). 
Non mi dilungo oltre e resto disponibile ad ogni eventuale chiarimento in merito.
Grazie per l'attenzione. Saluti. Claudio
da Anonimi

Risposta da FrancescoPierobon al topic Nuova modalità di calcolo in 30esimi della malattia

Posted 1 Mese 4 Settimane fa #10196
Buonasera,

Prima di rispondere al suo intervento preciso che la trattenuta per i giorni non lavorati potrebbe anche essere fatta a giorni, viene fatta ad ore per gestire anche i casi in cui il lavoratore svolge il suo lavoro per frazioni di giornata e poi non si sente bene, esce anticipatamente e il dottore compila un certificato di inizio dalla stessa giornata.

Se la trattenuta fosse fatta a giorni, comunque non potrebbe essere fatta in 30esimi ma dovrebbe considerare il numero di giorni lavorati settimanali altrimenti si introduce una regola che potrebbe essere considerata arbitraria, non specificata dal contratto.

Facciamo, per continuare l'analisi, il caso di un collaboratore che lavora un solo giorno alla settimana, 8 ore al lunedi, paga 10 euro, in forza da più di 2 anni. Il lavoratore si ammala il venerdi precedente e il dottore rilascia un certificato fino alla domenica successiva (10 giorni).
Quindi:
per calcolare il valore di 1/30: ore lavorative 8 x 4,333 = 34,66 che diviso 30 = 1,15 ore per ogni giornata, ovvero 11,50 euro.
In questo caso avrebbe diritto:
- al 50% per i primi tre giorni (venerdi sabato e domenica) dunque 11,50 x 3 x 50% = 17,25
- 100% per i successivi 7 giorni (da lunedi alla domenica) dunque 11,50 x 7 = 80,50
totale 97,50.
A fronte di una mancate retribuzione di 80 euro il datore di lavoro deve erogare una retribuzione di malattia di 97,50 euro, anche considerando che i primi 3 giorni sono al 50%. Non è esatta l'affermazione quindi che il lavoratore riceve sempre meno quando si ammala rispetto a quando lavora con il pagamento in 30esimi, si tenga conto comunque che le parti tendono a sfavorire la malattia pagando al 50% i primi 3 giorni.

Dipende dalla malattia e da come questa si colloca nel calendario rispetto ai giorni lavorativi. Il caso è volutamente limite ma più aumentano i giorni lavorati rispetto al totale settimanale, più quanto non retribuito per giorni non lavorati tende ad equivalere all'erogato (al netto dei primi 3 giorni che costituiscono una perdita netta per il lavoratore).

Nelle note a verbale infine si legge "Quando nel contratto viene usata l’espressione “giorni di calendario” si considerano i trentesimi della mensilità (esempio: malattia)." quindi se utilizzassimo il pagamento della malattia non ad ore come sistema di default ci discosteremmo dalla regola prevista normalmente dal contratto. 

Tutto naturalmente sarebbe più logico e facile da gestire nell'ipotesi residuale prevista in webcolf: il lavoratore si ammala e le ore lavorative vengono sostituite dalle ore di malattia, pagate al 50%, al 100% o zero se sono stati superati i giorni indennizzabili dell'anno.Facile, semplice, chiaro. Ma il contratto prevede una cosa diversa.

Rimango a sua disposizione.
Last Edit:1 Mese 4 Settimane fa da FrancescoPierobon
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Risposta da Anonimi al topic Nuova modalità di calcolo in 30esimi della malattia

Posted 1 Mese 3 Settimane fa #10197
Grazie Francesco per la sua esaustiva risposta con tanto di esempio matematicamente ineccepibile per cui esistono casi (molto particolari) per cui il lavoratore/trice non ci rimette in caso di malattia applicando per essa il metodo di calcolo in trentesimi. Escludendo però questi casi limite la remissione è generalmente sicura (diciamo così spesso anche se non sempre). D'altronde siamo perfettamente d'accordo che sarebbe tutto molto più semplice uniformando i calcoli usando gli stessi rapporti frazionari ma evidentemente chi ha scritto questa norma non aveva un intento di complicare le cose ma nella fattispecie quello di "aiutare" i datori di lavoro (leggasi volendo anche una sottile ironia) che "poverini" si fanno carico dell'intera indennità di malattia in assenza di rimborso dello Stato.

Ma torniamo alla pratica e al problema, volevo da Lei se possibile solo conoscere come si possa forzare webcolf a trattenere il tempo non lavorato durante la malattia in giorni e non in ore. Ad esempio usando il mio caso specifico di un contratto con un orario classico di 40 ore settimanali in 8 ore dal lunedì al venerdì e una malattia di 3 giorni da mercoledì a venerdì. In soldoni come si fa a evitare che WebColf in questo caso non faccia la trattenuta "costo orario" x 24 ore non lavorate, bensì trattenga invece il "costo giornaliero" x 3 giorni? Ma quale "costo giornaliero" usare? Mi ha già spiegato il motivo per cui non può essere utilizzato il "costo giornaliero" in trentesimi in quanto sarebbe una soluzione arbitraria che esula da ciò che dice il contratto. Se quindi può chiarimi in tal senso cosa sarebbe meglio fare e indicarmi passo passo la procedura da applicare per questa soluzione con la trattenuta a giorni usando WebColf. Grazie mille. Cordiali saluti. Claudio.
   
da Anonimi

Risposta da FrancescoPierobon al topic Nuova modalità di calcolo in 30esimi della malattia

Posted 1 Mese 3 Settimane fa #10203
Buongiorno,

in webcolf, nel menù "ingranaggio", l'ultima voce è Opzioni e configurazioni. Selezionando questa voce di menù si apre una maschera in cui, una delle varie opzioni è "Non applicare nuova modalità di calcolo della malattia in trentesimi. (calcolo su giornate lavorate)."

In realtà il calcolo rimane orario ma il valore della malattia pagata è pari al numero di ore della giornata lavorativa (50% nei primi 3 giorni) e pari a zero nelle giornate non lavorate.

Se volesse veramente forzare il calcolo a giornata dovrebbe inserire, per i giorni lavorativi, la causale M seguita dal valore Ore lavorative settimanali diviso il numero di giorni lavorativi.

Si tratta però di una modalità non collaudata (e nemmeno tanto aderente alla previsione contrattuale), mi faccia sapere se trova delle incongruenze.

Cordiali saluti.
da FrancescoPierobon
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