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ARGOMENTO:

malattia covid lavoratore computo - licenziamento 3 Settimane 2 giorni fa #8337

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Salve, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una fattispecie che non so come gestire.
Una collaboratrice domestica ad ore ha contratto il Covid fuori dal luogo di lavoro a dicembre scorso. E' stata ricoverata ed ha subito gravi conseguenze per cui probabilmente non potra' piu' lavorare. La mia domanda è relativa al computo della malattia , ovvero, la malattia covid non è da considerare nel computo, ma fino a quando? Fino alla negativita' e da la' considero come malattia normale ed inizio il computo per la conservazione del posto; oppure, continuando a ricevere certificati per continuazione devo comunque considerarla malattia covid? Quando il datore potra' procedere con il licenziamento della collaboratrice?

Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto, spero di essermi spiegata al meglio.

Saluti.

MALATTIA COVID COLLABORATORE - COMPUTO CONSERVAZIONE POSTO DI LAVORO 2 Settimane 6 giorni fa #8345

  • Chiara Cirulli
  • Avatar di Chiara Cirulli Autore della discussione
Buonasera,
avrei necessità di informazioni in merito la gestione della malattia covid;
La collaboratrice domestica in questione (non convivente) ha contratto il covid nel mese di dicembre 2020, fuori dal luogo di lavoro, ad oggi la stessa nonostante si sia negativizzata, riporta gravi complicazioni fisiche e risulta dunque impossibilitata a svolgere attività lavorativa presentando così certificati di continuazione della malattia. Al fine del computo per la conservazione del posto di lavoro, è da considerarsi il giorno in cui la collaboratrice si è negativizzata oppure devo considerare tale continuazione come malattia covid?
Vi ringrazio anticipatamente e resto in attesa di Vostre considerazioni in merito.
Cordiali saluti

MALATTIA COVID COLLABORATORE - COMPUTO CONSERVAZIONE POSTO DI LAVORO 2 Settimane 2 giorni fa #8349

  • FrancescoPierobon
  • Avatar di FrancescoPierobon
  • Offline
  • Messaggi: 806
Buongiorno,

si ritiene che le conseguenze del covid che si manifestano in varie forme successive alla malattia stessa, sospendano comunque il periodo di comporto anche quando la persona si è negativizzata.
Fino al momento di ricezione quindi di certificati medici di continuazione, il posto di lavoro dovrà quindi essere conservato, a conoscenza che l'indennità di malattia non deve più essere corrisposta e dunque non essendovi altri costi per il datore di lavoro domestico.

Alla fine dello stato di malattia legato al covid il datore di lavoro domestico potrà procedere al licenziamento per inidoneità sopravvenuta, corrispondendo a questo punto l'indennità di preavviso.

Cordiali saluti.
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