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ARGOMENTO: Lavoratore domestico cs convivente.

Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4440

  • Matteo
  • Avatar di Matteo Autore della discussione
Non ho le idee chiare e nessun post fino ad ora me le ha chiarite.
Un lavoratore domestico cs convivente può (se non ho capito male) lavorare al massimo per 54 ore/sett. percependo una paga almeno di 920 Euro lordi (o giù di lì).
Se non erro, lo stesso deve anche lavorare min. 30 ore/sett.
Domanda: la paga che percepisce un lavoratore domestico cs convivente che lavori 30 ore/sett. è equivalente a quella di uno che ne lavora 54/sett. (920 Euro)?
Se sì, come è possibile che le paghe siano equivalenti essendo diverse le ore lavorative?
Ha un senso?
Grazie anticipatamente per la risposta,

Matteo

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4443

  • anonimo
  • Avatar di anonimo Autore della discussione
""Non ho le idee chiare e nessun post fino ad ora me le ha chiarite.
Un lavoratore domestico cs convivente può (se non ho capito male) lavorare al massimo per 54 ore/sett. percependo una paga almeno di 920 Euro lordi (o giù di lì).
Se non erro, lo stesso deve anche lavorare min. 30 ore/sett.
Domanda: la paga che percepisce un lavoratore domestico cs convivente che lavori 30 ore/sett. è equivalente a quella di uno che ne lavora 54/sett. (920 Euro)?
Se sì, come è possibile che le paghe siano equivalenti essendo diverse le ore lavorative?
Ha un senso?"""



guardi sul senso che abbiano le cose e le leggi in questo paese penso che se ne faccia una piccola idea leggendo le incongruenze e le assidurdità che noi viviamo tutti i giorni.
Cmq la sua interpretazione è corretta la badante cs, che essendo cs deve essere convivente visto che accudisce una persona non autosufficiente, che lavori 54 o 40 ore prende lo stesso stipendio.
La "sola" differenza sta nei contributi che lei deve versargli e per cui la badante dovrebbe pagare la sua quota. Chiaro che loro, se le fa pagare la sua quota di contributi, tendono a voler essere messe in regola per solo 25 ore alla settimana...il minimo sotto il quale la quota oraria di contributi è più alta.
Credo che non vi sia una norma precisa, il sig. Pierobon eventualmente ci può chiarire, che obblighi a mettere in regola per 54 ore settimanali. Anche perchè stabilire quanto una convivente effettivamente lavori non è semplice. A mio avviso vale il buon senso, se una convive non è che puoi pensare di dire che lavori 4 ore al giorni, questo naturalmente in caso di un'ipotetico controllo Inps.
L'altro rischio potrebbe essere la badante che ti fa una vertenza, perchè prima ti chiedono 25 ore alla settimana, per non pagare, e poi magari alla prima discussione dicono che lavorano molto di più e ti fanno una vertenza. Tutto da dimostrare cmq.

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4444

  • matteo.
  • Avatar di matteo. Autore della discussione
Grazie per la risposta.
Ho capito, le paghe nonostante le differenze di orario lavorativo, sono equivalenti (strano sistema).
Mi sembra che comunque non si tenga presente la vasta casistica.
Caso esplicativo (non mio caso): città con centro diurno nel quale la persona con badante convivente passa le giornate dalle 9:00 fino alle 18:00, tempo durante il quale la badante è libera.
In questo caso è vero che il lavoratore domestico è di categoria cs e convivente però lavora, chessò, al massimo 4 ore al giorno se non di meno: non capisco come, in questo caso, la paga debba essere, per legge, equivalente a un lavoratore domestico che lavori 9 ore al giorno.
Altro baco o cosa non chiarissima: dal sito dell'inps (utilizzando il loro progamma per il calcolo dei contributi), variando il numero di ore lavorative variano i contributi da pagare, ma variando di moltissimo la paga per il lavoratore, i contributi rimangono inalterati (es. scrivendo 25 ore lavorative con una paga di 700 Euro al mese, i contributi sono di 331 Euro ongi trimestre; scrivendo sempre 25 ore lavorative con una paga di 1200 Euro i contributi sono sempre di 331 Euro a trimestre).
Domanda: ma i contributi non si dovrebbero pagare sulla paga percepita?
Scusate la scarsa voglia che ho di scartabellare fra leggi e cavilli vari.
Comunque, il punto è che mi trovo in crisi, essendomi ritrovato praticamente datore di lavore (non avendo affatto nessuna esperienza al riguardo) di una persona (con contratto regolare) che assiste mia madre malata di alzheimer che percepisce meno (consenzientemente) del minimo stabilito dalla legge
e di quanto di chiarato e questa cosa mi lascia l'amaro in bocca (sto effettivamente violando un suo diritto). Pagarla in base a quanto stabilisce la legge diventerebbe insostenibile e mandare mia madre in una rsa (dove effettivamente spenderei meno) la vedo proprio male (ho letto che questo genere di malati ha bisogno di stare in un ambiente familiare consciuto).
Comunque tant'è, sono un fuorilegge!
Saluti,

mat

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4445

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Le tabelle delle retribuzioni indicano la paga minima. La paga vera e propria fa parte della contrattazione PRIVATA.

E' ovvio che in teoria la paga minima dovrebbe andare di pari passo con le ore minime.
Esempio: badante CS a 31 ore paga minima 920,11 - badante CS a 40 ore potrebbe chiedere di piu'.
E' il contratto che e' fatto male perche' prevede un range per le ore che invece non dovrebbe esserci.
Molti assumono a 25 ore e poi si vedono arrivare le vertenze.
I contributi si pagano sulle ore di lavoro svolte non sulla paga.
Basterebbe fare un contratto dove le ore sono fisse per legge, cosi' si crea solo grande confusione e molte vertenzialita' ma per ora e' questo il contratto e ce lo dobbiamo tenere.

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4446

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Piu' che altro il lavoratore puo' anche essere d'accordo ma puo' comunque chiedere in qualsiasi momento le differenze retributive impugnando in qualsiasi momento entro 6 mesi dalla cessazione ipotetica del rapporto o dalla firma su un qualsiasi documento dove si dichiara comunque soddisfatto.

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4447

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Si la vertenza e' da dimostrare ma intanto la lettera che ti chiede i soldi arriva.
Comunque ricordo che fino a 30 ore settimanali e' un part-time e per il livello CS non e' previsto.

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4448

  • >paolo
  • Avatar di >paolo Autore della discussione

Anonimi ha scritto: Le tabelle delle retribuzioni indicano la paga minima. La paga vera e propria fa parte della contrattazione PRIVATA.

E' ovvio che in teoria la paga minima dovrebbe andare di pari passo con le ore minime.
Esempio: badante CS a 31 ore paga minima 920,11 - badante CS a 40 ore potrebbe chiedere di piu'.


Per me non è per niente ovvio, e non sono d'accordo su questa interpretazione. Per me lo spirito della norma e' " anche se al datore di lavoro servono MENO ore della 54 massime, comunque spetta il minimo tabellare mensile" e non che il minimo tabellare corrisponde alle ore minime, e una badante a 40 avrebbe diritto a di più. Se così fosse, una badante a 54 potrebbe chiedere legittimamente, in proporzione, 920,11/31*54= 1602€ al mese. Che sarebbe uno sproposito. Meno male che il minimo non è di 10 ore, perchè allora (920,11/10*54) sarebbero 4698€ al mese, quasi quanto un parlamentare...

Paolo

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4450

  • anonimo
  • Avatar di anonimo Autore della discussione
condivido pienamente quanto scritto da Paolo....meno male che nel loro contratto non c'è l'obbligo di metterle in regola a 54 ore alla settimana!!! Ci manca solo questo...
Poi chiariamo cosa vuol dire "se la badante lavora". Secondo quanto mi è stato precisato da un sindacato la badante "lavora" anche se sta seduta accanto all'anziano e fa la calza. In quel momento lei sta lavorando, se guarda la televisione con l'anziano sta lavorando!! Ecco a questo è evidente che se tutto questo viene considerato lavoro, le badanti fanno come minimo 16 ore al giorno di lavoro, visto che sono conviventi....poi se guardano la tv e ti consumano anche la corrente questo non conta...

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4451

  • matteo
  • Avatar di matteo Autore della discussione
va bene, grazie per le delucidazioni (anche se contrastanti).
quello che mi rode è che nonostante la situazione familiare non propriamente idilliaca, mi debba pure sentire in colpa per il mancato rispetto del ccnl.
Diciamo che sto usando questo sito anche come lettino da psicanalista...
Saluti,

mat

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4454

  • >paolo
  • Avatar di >paolo Autore della discussione

matteo ha scritto: Diciamo che sto usando questo sito anche come lettino da psicanalista...
mat


Lo stiamo facendo in tanti. Ed è comprensibile. Basta leggere un po' il forum: il confronto sulle questioni tecniche risulta spesso marginale rispetto l'esigenza di esternare la propria indignazione, amarezza, disperazione ed a volte ribellione agli unici interlocutori in grado di comprenderci e disposti ad ascoltarci, cioè quelli che si trovano in situazioni analoghe alle nostre. Tanti di noi si trovano a dover affrontare e risolvere in prima persona situazioni spesso drammatiche, a dover gestire con il fai-da-te la latitanza assoluta dello stato sociale, ed a non avere, oltre a a nessun sostegno, nemmeno punti di riferimento. Portarsi in casa una badante risolve UN problema, ma ne crea TANTI altri, e non solo economici.

Questo lettino lo usiamo in molti, grazie anche al sig. Pierobon, responsabile del Forum, che ormai da tempo tollera che le discussioni possano andare oltre il piano squisitamente tecnico.

Paolo

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4457

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Mi dispiace contraddirvi ma sbagliate. Le tabelle prevedono le retribuzioni MINIME.
Il compenso e' una trattativa privata tra datore e lavoratore e il lavoratore puo' chiedere un superminimo.

Il contratto colf prevede una paga minima per un orario non fisso.
Fa parte della trattativa privata da parte del lavoratore chidere il minimo o un superminimo che reputa giusta in base alle ore e alle mansioni e dall'altra parte fa parte della trattativa privata del datore offrire il minimo in base alle ore e alle mansioni.
L'errore piu' grande che si commette con i lavoratori domestici in generale e' che si pensa che siano tutti uguali o che le esigenze delle famiglie siano tutte le stesse.

Una badante che lavora 54 ore rispetto a una che lavora 40 puo' legittimamente pensare di lavorare di piu' rispetto all'altra e puo' legittimamente pensare che gli spetti un superminimo o comunque uno stipendio piu' alto. Piu' ore piu' lavoro. E' logico. Naturalmente poi bisogna vedere se e' vero oppure no nei fatti e nella realta'.

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4458

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione

anonimo ha scritto: condivido pienamente quanto scritto da Paolo....meno male che nel loro contratto non c'è l'obbligo di metterle in regola a 54 ore alla settimana!!! Ci manca solo questo...
Poi chiariamo cosa vuol dire "se la badante lavora". Secondo quanto mi è stato precisato da un sindacato la badante "lavora" anche se sta seduta accanto all'anziano e fa la calza. In quel momento lei sta lavorando, se guarda la televisione con l'anziano sta lavorando!! Ecco a questo è evidente che se tutto questo viene considerato lavoro, le badanti fanno come minimo 16 ore al giorno di lavoro, visto che sono conviventi....poi se guardano la tv e ti consumano anche la corrente questo non conta...


Il lavoro di badante e' fornire assistenza e compagnia e quindi anche stare solo a guardare la tv con l'anziano e' lavoro.
Il problema e' che e' fatto male il contratto, fatto dai sindacati stessi che hanno interessi a fare le vertenze. Perche' il contratto dei domestici non ha le ore fisse come tutti i contratti? Perche' non e' disciplinato rigidamente l'orario come tutti gli altri? Se una e' badante convivente si stabilisce un orario fisso...40? 54? quello che e' e si decide che quello e' l'orario per i quali pagare i contributi.
Invece quello che non si capisce e' che per risparmiare 40 euro al mese di contributi si rischiano vertenze da migliai di euro. Ma la colpa non e' delle badanti, ne' dei datori...come al solito e' dei sindacati datoriali e lavoratori e delle leggi....

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4459

  • >paolo
  • Avatar di >paolo Autore della discussione

Anonimi ha scritto: Una badante che lavora 54 ore rispetto a una che lavora 40 puo' legittimamente pensare di lavorare di piu' rispetto all'altra e puo' legittimamente pensare che gli spetti un superminimo o comunque uno stipendio piu' alto. Piu' ore piu' lavoro. E' logico.


Io credo che più delle ore di lavoro sia determinante il tipo di impegno richiesto. 31 ore ad assistere persone allettate, fisicamente difficili da gestire, del tutto dipendenti da altri, con coscienza ottenebrata o peggio e' molto più pesante che 54 ore passate con persona lucida ed ancora in grado di alimentarsi da sola, di esprimersi, e che ha solo bisogno di aiuto, di controllo, di presenza.
E' sul tipo di impegno che verte in particolare la trattativa. Non ho mai sentito chiedere dalle candidate più del minimo tabellare. Chiedono solo se è per giorno e notte o solo per il giorno. E non avrei avuto alcuna remora a rifiutare immediatamente richieste iniziali più onerose. In fin dei conti pur con il minimo tabellare percepiscono mediamente 13.000€ netti l'anno, già nutrite, scaldate e alloggiate. E NON E' POCO.

Paolo

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4460

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione

>paolo ha scritto:

Anonimi ha scritto: Una badante che lavora 54 ore rispetto a una che lavora 40 puo' legittimamente pensare di lavorare di piu' rispetto all'altra e puo' legittimamente pensare che gli spetti un superminimo o comunque uno stipendio piu' alto. Piu' ore piu' lavoro. E' logico.


Io credo che più delle ore di lavoro sia determinante il tipo di impegno richiesto. 31 ore ad assistere persone allettate, fisicamente difficili da gestire, del tutto dipendenti da altri, con coscienza ottenebrata o peggio e' molto più pesante che 54 ore passate con persona lucida ed ancora in grado di alimentarsi da sola, di esprimersi, e che ha solo bisogno di aiuto, di controllo, di presenza.
E' sul tipo di impegno che verte in particolare la trattativa. Non ho mai sentito chiedere dalle candidate più del minimo tabellare. Chiedono solo se è per giorno e notte o solo per il giorno. E non avrei avuto alcuna remora a rifiutare immediatamente richieste iniziali più onerose. In fin dei conti pur con il minimo tabellare percepiscono mediamente 13.000€ netti l'anno, già nutrite, scaldate e alloggiate. E NON E' POCO.

Paolo


Giustissimo, purtroppo il problema e' che per le colf piu' che in altre tipologie di lavoro l'ugaglianza piu' ore piu' lavoro non e' corretta ma e' l'impegno che determina l'effettivo carico di lavoro. I parametri giuridici pero' esistono e sono le mansioni e il numero di ore e con quelle si deve fare.
Concludo che nel caso di badanti bisognerebbe alimentare una cultura degli elementi del contratto facendo notare e pesare bene l'aspetto del vitto e dell'alloggio che non e' da trascurare.
Io pago bollette e affitto, una badante no.
Ma non si deve dire che mangia e dorme GRATIS, sarebbe un errore nel contribuire a formare una cultura e un concetto sbagliato nell atesta delle persone. NON DORMONO E MANGIANO GRATIS.
Il vitto e l'alloggio fa parte della retribuzione e bisogna spiegargli che e' una cosa bella e non indifferente. Se una si lamenta perche' guadagna poco, bisogna spiegargli che almeno 300-400 euro non li prende ma li risparmia.
Carlo

Re: Lavoratore domestico cs convivente. 7 Anni 7 Mesi fa #4464

  • matteo
  • Avatar di matteo Autore della discussione
Credo che il problema sia appunto questo, che si faccia di tutta l'erba un fascio e non si tenga conto delle peculiarità che ogni singolo caso presenta; non si tiene neanche conto (forse) che è un tipo di contratto atipico, diverso da quello tra i datori di lavoro che guadagnano sul lavoro dei loro dipendenti (e che quindi abbiano parametri da variare al variare dei costi).
Si può dire che sia stata fatta una sorta di media pesata applicabile a qualsiasi caso (e anche questo non è del tutto errato dal mio punto di vista, semplifica di molto le cose e lascia poco spazio ai fraintendimenti e ai rimedi casalinghi).
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