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ARGOMENTO: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro?

E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4382

  • nonnasimona
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Credo si tratti di una bufala. L'amministrazione di webcolf potrebbe dare chiarimenti? Grazie

"C'è una notizia sconvolgente che merita tutta la nostra concentrazione per sollevare un polverone mediatico di protesta: il governo ha deciso che già a partire dal 1º gennaio di quest'anno chiunque licenzi una badante (nel caso di persone che fanno vita indipendente leggasi assistente personale) dovrà versare all'Inps € 1400. Questi soldi andranno a costituire il fondo per gli assegni di disoccupazione. Dunque noi persone con disabilità, giovani o anziane non importa, dovremmo tenerci in casa e farci mettere le mani addosso da persone che ci fanno stare male o di cui non abbiamo più bisogno o che non possiamo più permetterci di pagare solo perché il governo deve fare cassa?! cosa ne sarà dei progetti di vita indipendente che già sono stati penalizzati per il taglio del fondo sociale nazionale e del fondo per la non autosufficienza?!..."

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4383

  • Francesco_Pierobon
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Confermo che dal 01 gennaio 2013 anche per il licenziamento di colf e badanti è prevista la tassa per il finanziamento dell'ASPI.

L'importo di 1451,40 dovrà essere versato se l'anzianità è superiore ai 3 anni. In caso invece di rapporti di lavoro più recenti dovrà essere moltiplicato il valore di 40,32 Euro per ogni mese di anzianità negli ultimi 3 anni (da qui 40,32 x 36 = 1451,40).

Non si sa nulla come questi soldi devono essere versati, mentre la somma non varia in caso di rapporti a part-time, anche molto ridotti.

Si attendono comunque nuove istruzioni.

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4387

  • Francesco Moro
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Purtroppo non è proprio una bufala, sembra proprio che la normativa della tassa sui licenziamenti si applichi anche ai casi di interruzione del rapporto di lavoro di colf e badanti. Secondo quanto riporta la notizia di questo e altri siti sembra che "se l'anzianità è inferiore all'anno vanno conteggiati soltanto i mesi effettivamente lavorati", ma secondo quanto dettato dalla normativa emanata, la tassa non è dovuta se l'anzianità (al momento dell'interruzione) è inferiore ai 12 mesi, infatti i commi della normativa recitano: "il datore di lavoro è tenuto a versare all’Inps una somma pari aal 41% del massimale mensile ASPI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni".
In merito confrontate la rassegna riportata sul sito inps (la fonte è il Sole24ore).
Francesco

docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:2l8SU9P2lWcJ:https://www.inps.it/portale/image.aspx?iIDRassegna%3D4322+2013+il+datore+di+lavoro+è+tenuto+a+versare+all’Inps+una+somma+pari+al+41%25+del+trattamento+mensile+Aspi+per+ogni+dodici+mesi+di+anzianità+aziendale+negli+ultimi+tre+anni&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESiqrLCIOGy0sI0_GkJ4R2l2_xWI9H9nxw8LcdeoeZn4Aowmr9ewsBzD70DBKCr5KukAsTowKeoVOdzTMY-__HDxVJXpmoY11jdMr2W5cQaPIaI_631bCXyEvK4DxW1shzTn9Y1F&sig=AHIEtbSbYWU1saLkUdjGD4GGQhW4m5Dyqw

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4388

  • anonimo
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Buonasera,

scusate due cose...ma questo vale anche in caso di morte dell'anziano? perchè naturalmente in caso di decesso dobbiamo fare la lettera di licenziamento alla badante.

Io nei giorni scorsi ho chiesto ad una associazione di categoria questa cosa e non ne sapevano nulla, anzi mi hanno ribadito che si poteva ancora licenziare e senza dover versare nulla. Ma era quello di cui si parlava in un altra discussione legato alla legge Fornero? in cui si diceva che per ogni anno di anzianità si doveva versare il 40% dello stipendio. Scusate l'ignoranza io credevo alla badante non all'Inps.

Quindi se la badante è un disastro o peggio ancora tiranneggia e maltratta l'anziano ce le dobbiamo tenere...e cmq se ce le teniamo sino al decesso pagare dobbiamo sempre!!

L'unica speranza e che se ne vada lei....è chiaro che in altro caso lei non si licenzierà mai, nemmeno per farci un piacere, visto che perderà la disoccupazione...

Peccato averle in regola da più di un anno!! perchè adesso la prenderei in nero!! perchè mai dobbiamo pagare noi per la loro disoccupazione con tutto quello che paghiamo..considerando poi che prendono la disoccupazione e lavorano in nero e non pagano manco le tasse....

Cosa possiamo fare??? Va beh che siamo dei limoni...ma ormai siamo stati spremuti abbondantemente: dalle badanti e dallo stato

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4392

facendo contratti a tempo determinato 6 mesi / 12 mesi non si dovrebbe rientrare nella norma. alla scadenza del contratto scade si paga il tfr le ferie ecc, poi possiamo farne un altro. che ne pensate?

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4393

  • >paolo
  • Avatar di >paolo
il ccnl lavoro domestico NON prevede il contratto a tempo determinato(magari!!) se non per casi particolari(sostituzioni per maternità, ferie,ecc).

Paolo

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4394

  • limone spremuto
  • Avatar di limone spremuto
Ipotizzo un aumento delle dimissioni "volontarie" con gratifica a favore del dipendente di importo < 1400 ....

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4398

  • Gianni Migliorati
  • Avatar di Gianni Migliorati
E' UN ABUSO DI POTERE !
Vi dovete vergognare !

Siete OPPRIMENTI !

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4399

  • >paolo
  • Avatar di >paolo

limone spremuto ha scritto: Ipotizzo un aumento delle dimissioni "volontarie" con gratifica a favore del dipendente di importo < 1400 ....


Beh, non credo che la dipendente accetti un 'incentivo' alle dimissioni quando può contare su qualche migliaio di euro di disoccupazione, a meno che non le si procuri un nuovo lavoro di suo gradimento presso altri...

Paolo

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4400

  • anonimo
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buongiorno

se non ho letto male la nuova ASPI, così mi sembra si dovrebbe chiamare l'ultimo pacco che ci hanno tirato, prevede una disoccupazione per 6 mesi sotto i 50 anni e per 12 mesi oltre i 50 anni, quindi considerando il 60% dell'ultimo stipendio si dovrebbe andare da 3000 euro a 6000 euro all'anno. Naturalmente più l'ulteriore busta paga che si becceranno lavorando in nero, nel frattempo sostituendo chi va in ferie o chiedendo al nuovo datore di lavoro di "non essere messa in regola". Il datore di lavoro si fregherà le mani perchè avrà "risparmiato" in contributi. Solo quelli perche queste in nero pretendono 13°, TFR, festivi ecc.
Non capisco come mai noi italiani se lavoriamo in nero tutto questo non ci viene dato ..lavoriamo alla metà della paga stabilita per contratto!! a questi invece diamo tutto come se fossero in regola e pagassero le tasse!!
Il tutto cmq si concretizza in 930 euro + 550 al mese, più vitto ed alloggio pagato. Non male direi nemmeno per un italiano!!
Voglio fare una provocazione ma con questi pressuposti dopo un anno a queste conviene sopprimere il vecchietto...male che vada che restano a spasso qualche mese hanno solo la disoccupazione...ma poi si rifanno alla grande

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4407

  • Francesco_Pierobon
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PROPOSTA DI COME L'INPS DOVREBBE INTERPRETARE IL CALCOLO DELLA NUOVA TASSA:

Il testo oggetto della questione è la legge 92/2012 e in particolare l'art 2 al comma 31, che è stato modificato dopo l'entrata in vigore dell'Aspi, dove si legge: " In tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, intervenuti a decorrere dal 1° gennaio 2013, è dovuta, a carico del datore di lavoro, una somma pari al 41% del massimale mensile di Aspi per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni (...)"

Per il 2013 il massimale previsto è di 1152,90 euro e il 41% di tale quota è 472,76.

Ora nasce il problema: la legge fissa come valore da versare una somma "per ogni 12 mesi di anzianità aziendale" negli ultimi tre anni.

Su questo punto alcuni esperti sostengono che il contributo sia dovuto anche per le frazioni di mese. Ciò significa che , nel caso di un collaboratore con 1 anno e 10 mesi di anzianià il contributo da versare sia 472,69/ 12 per 22 mesi, computando così anche una parte di anno lavorativo.

Questa interpretazione però non sembra condivisibile poichè essa si riferisce ad una quota mensile, esclusa espressamente dalla norma stessa.

La questione, poi, si focalizza anche su un altro concetto fondamentale: cosa si intende per anzianità aziendale?

Per capire il significato occorre comparare la legge 92/2012 citata sopra con la legge 223/1991 art. 16 comma 1°che specificando i requisiti per l'accesso all'indennità di mobilità specifica il concetto di anzianità aziendale. In essa si legge:

"Nel caso di disoccupazione derivante da licenziamento per riduzione di personale ai sensi dell'art. 24 da parte delle imprese (...) il lavoratore, operaio, impiegato o quadro, qualora possa far valere una anzianità aziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi di sospensione del lavoro derivanti da ferie, festività,e infortuni con un rapporto di lavoro a carattere continuativo e comunque non a termine, ha diritto all'indennità di mobilità ai sensi dell'art. 7"

In questo articolo viene evidenziata la distinzione tra anzianità aziendale tout court e l'effettività della prestazione. Rimane quindi un dubbio se si debba far riferimento alla pura durata contrattuale o al lavoro effettivamente prestato.

Nel caso specifico, però, per una maggior equità tra i rapporti di lavoro part-time rispetto a quelli full-time la corretta interpretazione sarebbe quella che si basa sulle ore di lavoro effettivamente svolte. Ciò eviterebbe che un datore di lavoro di una colf che lavora 4 ore a settimana paghi lo stesso contributo di licenziamento di un datore avente una badante convivente per 50 ore settimanali.

Appare quindi più aderente alla norma pagare il contributo sull'effettivo lavoro e versare tale contributo di 472,69 euro solo al verificarsi dei multipli di 12 mesi di anzianità e non anche nelle relative frazioni.

Se l'interpretazione è corretta ne conseguirebbe che:

- per i collaboratori che vengono licenziati prima dei 12 mesi non andrebbe pagato alcun contributo per il licenziamento.

- per i collaboratori licenziati a metà anno andrebbero pagati solo gli anni completi di anzianità e quindi se una badante lavora 1 anno e 11 mesi venga versata solo la quota di 472,69 euro

- l'anzianità calcolata per i collaboratori part-time non è regolata solo dalla data in cui è sorto il contratto ma anche dalla percentuale di lavoro in rapporto al tempo pieno. Quindi se una colf lavora 10 ore settimanali con percentuale 25% per una durata di 2 anni, poichè 25% del primo anno + 25% del secondo anno= 50% di un anno full time e quindi 6 mesi di anzianità effettiva, il contributo di licenziamento non andrebbe pagato perchè inferiore ai 12 mesi.

Rimaniamo in attesa di nuove circolari per sapere come procedere ma auspichiamo che sia la soluzione adottata dall'INPS....

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4408

  • anonimo
  • Avatar di anonimo
Buonasera egr. sig. Pierobon

ho letto attentamente quanto ha scritto. Vorrei sollevare qualche eccezione. Si parla di "anzianità aziendale", ma come nel nostro caso che il ns genitore ha assunto la badante, mio padre non è un'azienda. Il datore di lavoro in questo caso è una persona fisica..neppure una ditta individuale(che attualmente non dovrebbero più esistere). Noi non abbiamo partita iva. Nulla. Nel sole 24 si parla di "colf/collaboratrice domestica", la badante non è una collaboratrice domestica!!
Nel contratto che ho fatto alla ns badante per conto del mio anziano io ho indicato: "assistenza famigliare per persona da assistere non autosufficiente". Infatti proprio a fronte della non autosufficienza deve essere convivente ed anche per poter portare in detrazione la spesa e portare a casa due miseri soldi!!
Poi ribadisco che il licenziamento anche in questo caso è anomale se avviene per decesso dell'anziano. E' chiaro che in un contratto normale, certo può succedere che il datore di lavoro muoia, ma a noi succede sicuramente e soltanto questione di tempo e quindi questa tassa ci tocca a meno che tra un badante e l'altra (che si siano dimesse tutte)l'ultima abbia meno di 12 mesi di anzianità.
Aggiungo che chi assume una colf/badante deve dimostrare di avere un reddito che le permetta di mantenerla, questo è bypassato nel caso in cui non sia autosufficiente. E' questo cosa vuol dire? che non prendi la badante per un lusso, ma perchè ne hai veramente necessità. Infatti per 3/4 di noi la badante prende di più di stipendio che l'anziano di pensione.
Un'ultima cosa vi è scritto in vigore dal 1 gennaio 2013...vorrei chiedere a questo punto conterei l'anzianità a far tempo dal 1 gennaio 2013.
Penso proprio che quelli che siamo stati tirati dentro in questo cosa proprio per i capelli nel senso
che noi in tutto questo discorso non dovremmo centrare niente.
Come ho sempre sostenuto avere inserito la badante nel contratto di lavoro domestico è stata veramente
una cosa assurda..non ci azzecca niente!! Potevano metterle nel contratto dei metalmeccanici che era uguale....In questo contratto c'è il maggiordomo, il custode, il cuoco...è chiaro che chi si può permettere questa tipologia di lavoratori ha una bella disponibilità finanziaria non certo noi.

Poi parliamoci chiaro aldilà di quelli che quand'ero bimba dicevano i "signori" chi è che ha la colf in regola??? Per noi poveri tapini "la colf" non si chiama "colf" ma "la donna a ore".
Tutte quelle che conosco che vengono a farti qualche ora a settimana a stirare, lavarti i vetri ecc. lavorano tutte in nero. Sono loro stesse per prime che ti chiedono di lavorare in nero per pagare le tasse!!
ed allora questo contratto per il lavoro domestico per chi è?? Oggi anche chi ha i soldi ti fa lavorare in nero...anzi....per quello che vedo più ne hanno e meno mettono i regola..badanti comprese..alla fine scopri che le abbiamo in regola noi che facciamo gli operai e gli impiegati.
E già perchè se noi non possiamo rischiare una vertenza...visto che non contiamo niente
Io sono dell'avviso che NOI NON DOBBIAMO PAGARE QUESTA TASSA ASSURDA.
Che venisse la sig.ra Fornero a gestirsi le ns badanti quanto ce ne combinano di tutti i colori!! Certo che lei di questi problemi non ne avrà sicuramente. Ho sempre detto che certa gente avrebbe avuto bisogno nella di andare a lavorare sul serio non dietro ad una scrivania dove la fatica più grande che fai e tenere in mano la penna, ma a spaccarsi la schiena per 1.000 euro al mese se ti va bene e pure in nero senza ferie e festivi!!

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4409

  • >paolo
  • Avatar di >paolo

FrancescoPierobon ha scritto: Se l'interpretazione è corretta ne conseguirebbe che:

- per i collaboratori che vengono licenziati prima dei 12 mesi non andrebbe pagato alcun contributo per il licenziamento.


Bene, speriamo sia questa l'interpretazione corretta. Se lo è, in sostanza per me questa norma ha un effetto migliorativo rispetto il passato:

1. tenere la stessa badante oltre dodici mesi non conviene, perchè diventa più oneroso

2. ho un valido argomento ulteriore se voglio spiegare alla badante il perchè della decisione ("pagare un intero anno di contratto per me è troppo, e se ti licenzio dopo 12 mesi mi costa ancora di più"

Mi costa dirlo, ma alla fine salta fuori che la Fornero almeno una giusta l'ha fatta.

Paolo

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4410

  • >paolo
  • Avatar di >paolo

>paolo ha scritto: Mi costa dirlo, ma alla fine salta fuori che la Fornero almeno una giusta l'ha fatta.

Paolo


Riflettendo, mi pare improbabile che la Fornero ne abbia fatta giusta anche solo una, ed è quindi probabile che l'INPS interpreti inn altro modo...

Paolo

Re: E' una bufala? Chi licenzia deve pagare 1400 euro? 6 Anni 7 Mesi fa #4455

TG RAI ore 8 DI STAMANI
LA TASSA è esclusa per le famiglie
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