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ARGOMENTO: BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio

BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio 6 Anni 8 Mesi fa #3415

  • enzo.marinacci
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Salve,
ho un dubbio relativamente alla detrazione degli oneri INPS e delle spese sostenute per persone non autosufficienti.
Lo scenario è che per mia madre (non autosufficiente) stiamo per assumere una badante; il suo stipendio (compreso gli oneri INPS) sarà sostenuto completamente da noi 4 fratelli.
la posizione INPS però sarà aperta a nome di mia madre.

quel che mi chiedo è:
- possiamo detrarre anche gli oneri INPS pur "intestati" a mia madre (ma sostenuti da noi)?
- la dichiarazione ai fini della detrazione della spesa sostenuta (art.15 TU) deve essere fatta da ognuno di noi (dividendo in 4 la quota) oppure dobbiamo farla a nome di mia madre che 'indica' noi come sostenitori della spesa?

quel che mi preoccupa è anche la "discrepanza" dei titoli di spesa visto che il MAV verrà fatto dal cc di mia madre (nel quale versiamo le quote mensili per la badante e per l'inps) ...

Se qualcuno ci è già passato e mi può aiutare gliene sarò grato.
Grazie,
Enzo.

Re: BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio 6 Anni 8 Mesi fa #3416

  • anonimo
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Buonasera,
Personalmente se sua madre non è autosufficiente (riconosciuta invalida con accompagnamento) a mio modesto parere la cosa migliore è che sua madre sia a tutti gli effetti la datrice di lavoro della badante. Dico così perché se ha un riconoscimento "della non autosufficienza" lo scoglio del reddito è superato per legge. Mi spiego se sua madre prende 600 euro al mese + l'accompagnamento è chiaro che questo non basta per pagare la badante, ma nessuno in questo caso andrà a vedere da dove arrivano i soldi per pagare la badante. In pratica in questo caso e solo in questo caso è superato lo scoglio " se non la puoi mantenere non la puoi assumere".
Se poi facciamo un discorso pratico è evidente che il 90% di quelli che hanno la badante sta in questa situazione. Una badante ti costa mediamente sui 1700? e chi dei nostri anziani ex operai ecc. prende così tanto di pensione soprattutto ad una certa età? a questo va naturalmente aggiunto tutto il resto affitto, luce ecc. e mantenimento dei due.
E' chiaro che qualcuno ci mette i propri soldi. Se lo stato ce lo impedisse a questo punto i nostri vecchietti li portiamo tutti a Montecitorio ponendo la domanda: diteci voi cosa dobbiamo fare!

Se invece decidete di essere voi i datori di lavoro della badante qui allora per la detrazione vi è un discorso di tetto max di reddito raggiunto il quale non si detrae niente. Onestamente poi non so se possiate fare un contratto in più persone. Io ho sempre visto un figlio solo.
Per quanto concerne il pagamento dei contributi generati con il MAV lo stesso fino a poco tempo fa' si poteva pagare dal tabaccaio per contanti, cmq credo che non ci siano problemi. Io il MAV lo pago dal mio c/c. Credo che nessuna legge possa vietare a nessuno di pagare quello che vuole anche a titolo gratuito!
Il discorso detrazioni fiscali è solo uno: il datore di lavoro ha il solo diritto di detrarre quanto previsto dalla legge per la badante. A mio avviso la strada più facile è che sua madre sia il datore di lavoro così è superato il discorso limite di reddito. Tanto alla fine per voi il tutto si risolve come un rientro di spese che verrà posizionato dall'Inps al mese di luglio sulla pensione di vs madre.

Re: BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio 6 Anni 8 Mesi fa #3418

  • Anonimi
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In attesa di qualcuno che dia una risposta qualificata, mi permetto di esprimere un parere diverso:

1. La deduzione dei contributi versati spetta solo al datore di lavoro (rigo rp23 Unico pf 2012).

2. L’ulteriore detrazione per somme corrisposte per l’assistenza a persone non autosufficienti (Rigo RP15 UnicoPf 2012) può anche essere richiesta da familiare diverso da datore di lavoro, ma se si tratta degli emolumenti corrisposti alla badante del punto 1( e non ad altre figure professionali quali fisioterapisti, ecc) è evidente che deve coincidere col datore di lavoro della badante , perché è solo il datore di lavoro che può aver corrisposto tali somme alla badante. Fra i documenti da produrre è prevista infatti una dichiarazione con cui la badante(nel ns caso) dichiara di aver percepito da…… (ovviamente il datore di lavoro) la somma di €…….. per assistenza alla persona non autosufficiente YYYYYYYYYYY. Non può essere richiesta la detrazione se il reddito supera 40000€.

3. Nella decisione di chi debba essere il datore di lavoro va valutata comunque la capienza fiscale, cioè se il datore di lavoro abbia ritenute irpef di almeno 800€ , pari alla somma fra deduzione contributi (intorno ai 350-400 euro, variabili in funzione dell’aliquota massima ) e ulteriore detrazione (399€ massimi, sempre che non raggiunga i 40000€ di reddito complessivo).

4. Il datore di lavoro è un unico codice fiscale, cui compete apertura del rapporto di lavoro, corrispondere la retribuzione e versare i contributi di legge. Se le spese sono partecipate da altri, questo è un aspetto che esula dal rapporto giuridico. Scegliete fra voi 4 chi abbia capienza fiscale adeguata e non superi i 40000€ annui, fategli fare il datore di lavoro, e poi gli bonificherete le quote.

Paolo

Re: BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio 6 Anni 8 Mesi fa #3420

  • anonimo
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ottima osservazione e parere. avevo consigliato il genitore in quanto oggi in un CUD a meno di percepire la minima 800 euro di trattenute sono veramente una bazzecola. La televisione in questi giorni dice che abbiamo la pressione fiscale (chi naturalmente le tasse le paghe tutte) arrivata al 45%. Va da sé che se un anziano prende sugli 800 euro al mese lordi (al netto dell'accompagnamento che per fortuna non fa reddito) perché si parla sempre di lordo (poi non importa se metà te lo tolgono in tasse..) a quel punto 800 di detrazione già ci sta.
Oggi 40.000 euro LORDI una famiglia con due persone che lavorano li ha già fatti....ritenevo illogico rischiare di perdere una detrazione che già è una presa in giro.

Re: BADANTE: detrazione Contributi & Stipendio 6 Anni 8 Mesi fa #3426

  • enzo.marinacci
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il discorso credo sia più ampio. poichè è previsto dal fisco stesso la possibilità di ripartire tra + soggetti la spesa (d'altronde sarebbe un diritto visto il dovere giuridico di partecipare alla spesa).
chiaramente il problema è chje il rapporto di lavoro è tra UN soggetto e la badante. apposta chiedevo come fare la parte burocratica e dichiarativa.
Ho sentito, comunque, l'agenzia delle entrate che mi ha confermato che l'aspetto importante è che si evinca NELLE RICEVUTE (quindi nei cedolini stipendio) che le somme vengono corrisposte dai figli con l'esplicita indicazione della persona che usufruisce delle cure della badante. Il problema è che Webcolf.com non credo preveda tale situazione (nell'anagrafica il datore è unico) ....
Chiedo cortesemente a Pierobon se può darmi un suo parere a riguardo.
Grazie in anticipo,
Enzo.
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