
Quando una colf, badante o altro collaboratore domestico subisce un infortunio sul lavoro, durante l'orario di lavoro oppure nel tragitto casa-lavoro, è importante seguire correttamente la procedura prevista per la denuncia di infortunio all'INAIL.
Il lavoratore deve recarsi al pronto soccorso il prima possibile e farsi certificare l'infortunio. È importante specificare l'orario in cui è avvenuto l'incidente e le modalità con cui si è verificato, affinché venga correttamente qualificato come infortunio sul lavoro e non come semplice malattia e venga quindi aperta la relativa pratica INAIL.
La distinzione è importante: in caso di malattia, infatti, l'assenza viene retribuita dal datore di lavoro nei limiti e secondo le modalità previste dal contratto collettivo. In caso di infortunio, invece, l'INAIL corrisponde al lavoratore un'indennità dal quarto giorno successivo a quello dell'incidente. Il giorno dell'infortunio e i primi tre giorni successivi restano a carico del datore di lavoro.
OBBLIGHI DEL COLLABORATORE
Il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia dell'infortunio al datore di lavoro. Se non rispetta tale obbligo e il datore non può quindi effettuare la denuncia nei termini previsti, il lavoratore infortunato può perdere il diritto all'indennità temporanea per i giorni antecedenti alla denuncia.
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
1. Denuncia dell'infortunio
Il datore di lavoro domestico deve inoltrare la denuncia/comunicazione di infortunio entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico.
Per la denuncia viene utilizzato il Mod. 4 bis R.A. – Denuncia/Comunicazione di infortunio, disponibile sul sito ufficiale INAIL e da trasmettere secondo le modalità telematiche previste dall'Istituto: Denuncia/Comunicazione di infortunio INAIL.
Dal 22 marzo 2016 non è più necessario effettuare una distinta denuncia dell'infortunio all'Autorità di Pubblica Sicurezza. L'INAIL provvede direttamente alla comunicazione nei casi previsti dalla normativa.
N.B.
Se l'infortunio è prognosticato guaribile entro i tre giorni successivi a quello in cui è avvenuto l'incidente, ai fini assicurativi non deve essere presentata la denuncia di infortunio. Per i primi tre giorni successivi a quello dell'evento, infatti, l'INAIL non corrisponde l'indennità.
Nei casi particolarmente gravi devono essere rispettati gli specifici termini previsti dalla normativa vigente.
2. Certificato medico
Il certificato medico viene trasmesso telematicamente all'INAIL dal medico o dalla struttura sanitaria competente. Il datore di lavoro deve disporre dei relativi riferimenti per effettuare la denuncia.
Se un infortunio inizialmente previsto come guaribile entro tre giorni si prolunga oltre il terzo giorno, escluso quello dell'evento, il datore di lavoro deve presentare la denuncia entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del nuovo certificato medico.
Chi paga i giorni di infortunio di colf e badanti?
- I primi tre giorni di infortunio sono a carico del datore di lavoro e devono essere retribuiti con la paga di fatto. Nel caso di collaboratore convivente che durante il periodo di infortunio non usufruisca del vitto e dell'alloggio presso il datore di lavoro o presso la struttura ospedaliera, deve essere corrisposta anche la relativa indennità sostitutiva di vitto e alloggio.
- In caso di inabilità temporanea assoluta, dal quarto giorno successivo a quello dell'infortunio e fino alla guarigione viene corrisposta dall'INAIL un'indennità giornaliera, compresi i giorni festivi, pari al:
-
- 60% della retribuzione convenzionale per i primi 90 giorni;
- 75% della retribuzione convenzionale dal 91° giorno in poi.
Come compilare la denuncia di infortunio per colf e badanti
Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti utili per la compilazione della denuncia di infortunio di colf e badanti.
Prima pagina
Nella prima pagina occorre indicare:
- come tipologia del lavoratore: lavoratore domestico;
- come tipologia del contratto: determinato o indeterminato;
- nel campo CCNL: categoria lavoratori domestici;
- come qualifica assicurativa: addetto ai servizi domestici e familiari;
- nella voce professionale: colf o badante.
Seconda pagina
Nel primo riquadro va selezionata la voce relativa ai servizi domestici e familiari e di riassetto e pulizia dei locali, indicando nome e cognome del datore di lavoro, codice fiscale e codice INPS.
Nel riquadro relativo all'indirizzo va inserito l'indirizzo del datore di lavoro, mentre nel campo relativo all'unità produttiva va indicato il luogo di lavoro del collaboratore domestico.
Terza pagina
Occorre descrivere l'incidente e indicare la natura e la sede della lesione, scegliendo tra le opzioni riportate nelle istruzioni per la compilazione.
Quarta pagina
La relativa sezione va compilata in presenza di eventuali testimoni e, nelle parti previste, in caso di incidenti causati dalla circolazione di veicoli a motore o natanti.
Quinta pagina
Nel riquadro dedicato ai servizi domestici devono essere riportate le ore settimanali e la paga oraria lorda comprensiva della quota di tredicesima. In WebColf tale valore è disponibile nell'ultimo riepilogo dei contributi del menu Cedolini mensili.
Se il collaboratore domestico lavora anche per altri datori di lavoro, devono essere compilate anche le sezioni relative agli altri rapporti, indicando le rispettive ore e retribuzioni.
Sesta pagina
Nel riquadro relativo all'autocertificazione va selezionata la voce corrispondente al datore di lavoro e devono essere inseriti tutti i dati richiesti, compreso il numero di telefono e gli eventuali allegati previsti.
Come inserire l'infortunio di colf e badanti in WebColf
In WebColf, nell'inserimento mensile dell'infortunio, va indicata la sigla “I” per tutti i giorni interessati, compresi i festivi. Il programma calcolerà la retribuzione a carico del datore di lavoro.
Nel caso di collaboratore convivente, se durante il periodo di infortunio non viene corrisposto il vitto e alloggio, è inoltre possibile selezionare in una delle righe sotto il calendario la voce “Ind. sost. vitto e alloggio”, indicando i relativi giorni dal lunedì al sabato, esclusa la domenica. WebColf aggiungerà così automaticamente quanto dovuto.
Sanzioni per mancata denuncia di infortunio
Sono previste sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro nei casi previsti dalla normativa, tra cui:
- mancata o inesatta indicazione del codice fiscale del lavoratore;
- denuncia di infortunio mancata, tardiva, inesatta o incompleta.