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ARGOMENTO:

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7465

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Salve,
Approfitto di questo forum che seguo da diverso tempo in cerca di un consiglio. Mia mamma non autosufficiente ha da diversi anni una badante convivente inquadrata a 54 ore CS con cui ci siamo sempre trovati bene, e lei con noi. Da convivente, finora ha sempre dormito a casa di mia mamma, anche se la mamma è in condizioni di passare le notti da sola (non ha deficit cognitivi, solo di deambulazione e la presenza notturna della badante fino ad oggi è stata solo una "sicurezza psicologica" in più per me). Ora, dopo tanti anni la badante mi dice che vorrebbe passare le sere fuori casa (ha un'amica che la ospiterebbe in città). Per me non ci sarebbero problemi, ma da quel che capisco il fatto che non passi più le notti da mia mamma farebbe decadere la clausola di convivenza, e quindi dovrei farle un contratto "ad ore" (per massimo 40), dico bene? A parte la riduzione di orario da 54 a 40 (comunque gestibile grazie a me e altri famigliari), il problema è che dalle simulazioni fatte ho visto che in questo caso i costi, diventando orari anzichè a forfait, aumenterebbero di molto e non so se potremmo permetterceli. Mi chiedo quindi se davvero non sia possibile mantenere il contratto così com'è ora, di convivenza, inserendo però una clausola dove si attesta che la badante dormirà fuori casa. O eventualmente, se ne avete, consigli su come "salvare capra e cavoli" per così dire... Mi rendo conto che la soluzione migliore sarebbe cambiare badante, ma sto cercando un compromesso per salvaguardare il rapporto tra lei e la mamma, visto che quest'ultima le si è molto affezionata...

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7466

  • Casamassima Domenico
  • Avatar di Casamassima Domenico Autore della discussione
Buonasera,
è esatto quando dice che le ore settimanali possono essere max 40 per i non conviventi ed è altresì esatto quando dice che pagherà di più applicando la tariffa oraria da non convivente. Questo avviene perchè quando si assume un collaboratore familiare, inquadrandolo come convivente, oltre alla retribuzione in denaro si aggiunge anche retribuzione in natura, qual è il vitto. Premesso ciò, per "salvare capra e cavoli", l'unica soluzione che mi viene al momento sarebbe quella di recedere dal contratto attuale e stipularne uno nuovo inquadrandola come non convivente, livello A (il livello più basso), 40 ore settimanali.

Saluti.

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7468

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
Mia mamma usa un deambulatore e ha l'accompagnatoria, e solo per questi motivi mi è sempre stato sconsigliato di fare un contratto con un livello inferiore al CS. Mi è stato prospettato di modificare l'attuale contratto (CS convivente a 54 ore) inserendo una clausola dove si esplicita che la lavoratrice NON dormirà presso casa di mia mamma, e portando le ore da 54 a 48. L'idea, che incontrerebbe i favori della badante, è quella di averla in casa per 8 ore al giorno dal lunedì al sabato, in due fasce orarie che coprano anche pranzo e cena con una lunga pausa nel mezzo (indicativamente 9:00 - 14:00 e 18:00 - 21:00). La lavoratrice continuerebbe a pranzare e cenare a casa di mia mamma. Sulla carta questa soluzione sarebbe ideale, mi chiedo però se sia "corretta" e non vorrei mi sfuggisse qualcosa, onde evitare possibili controlli/vertenze/eccetera un domani...

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7469

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
La ringrazio signor Domenico per la gentile risposta

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7472

  • Casamassima Domenico
  • Avatar di Casamassima Domenico Autore della discussione
Mi spiace ma la Sua situazione attuale La costringe ad applicare le tariffe vigenti per i non conviventi, più onerose a parità di condizioni, se vuole stare tranquilla. Personalmente Le sconsiglierei di applicare quella clausola sul contratto perchè qualunque patto o atto di volontà tra le parti se non migliorativo delle condizioni attuali è nullo nei confronti della legge, in caso di controversia s'intende, e questo non mi sembra un caso di miglioria, anzi è palese che vuole applicare le tariffe per conviventi perchè più vantaggiose.

Saluti.

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7475

  • Anonimi
  • Avatar di Anonimi Autore della discussione
La ringrazio nuovamente per la risposta Domenico. Mi perdoni però se approfitto ancora per chiederLe un ulteriore chiarimento, perchè leggendo il CCNL non riesco a venirne a capo... Lei scrive "è palese che vuole applicare le tariffe per conviventi perchè più vantaggiose", ma a 48 ore settimanali non si tratterebbe comunque di fatto di una convivenza? (il CCNL parla sempre di ore massime ma mai di minime, da qui nasce la mia confusione). Tra l'altro nel mio caso NON potrei assumere comunque la lavoratrice ad ore, perchè con 48 sforiamo il massimo delle 40 settimanali. Secondo Lei il problema nasce dal fatto che la badante NON dormirebbe a casa di mia mamma? Tenga presente che in ogni caso vorremmo concludere il contratto attuale e farne uno nuovo, però non riesco a capire se il fatto di dormire a casa dell'assistito sia condizione necessaria per poter fare un contratto di convivenza.
Penso che a questo punto la mia domanda potrebbe riassumersi nella seguente, di carattere generale: è possibile assumere una lavoratrice con contratto di convivenza a 48 ore con vitto ma senza alloggio, perchè la lavoratrice stessa chiede esplicitamente di poter dormire presso il suo domicilio (che, per inciso, è a 100 metri da casa dell'assistita). Non so davvero come ringraziarLa se sarà così gentile e paziente da rispondere anche a questa mia richiesta di informazioni.

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 9 Mesi fa #7476

  • Casamassima Domenico
  • Avatar di Casamassima Domenico Autore della discussione
Buonasera,
mi spiego meglio.

per poter appllicare il contratto, e quindi le tariffe, per conviventi il datore di lavoro ha l'obbligo di:
—un vitto che assicuri una nutrizione sana e sufficiente;
—un ambiente di lavoro non nocivo all’integrità fisica e morale;
—un alloggio idoneo a salvaguardarne la dignità e la riservatezza.

Nel suo caso è evidente che non sta adempiendo ad uno dei tre obblighi (alloggio).

Alla luce di ciò rispondo alla Sua domanda.
No, non è possibile assumere una lavoratrice con contratto di convivenza a 48 ore con vitto ma senza alloggio.
Si, è possibile assumere una lavoratrice con contratto di NON convivenza a 48 ore, pagando per le prime 40 ore la tariffa ad ore e per le restanti 8 ore dello straordinario.

PS
Intendiamoci! Lei potrà stipulare in qualsiasi momento il contratto di convivenza a 48 ore con vitto ma senza alloggio, anche con il consenso temporaneo della lavoratrice, ma se tra qualche anno i rapporti dovessero cambiare in peggio stia pur sicura che la lavoratrice La citerà per recuperare le differenze retributive.e Le posso assicurare che se non dovesse riuscire a dimostrare di aver adempiuto a tutti e tre gli obblighi qualunque giudice La condannerà al risarcimento.

Saluti

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 7 Mesi fa #7561

  • Ken68
  • Avatar di Ken68 Autore della discussione
Buongiorno, scusare se mi intrometto ma io penso che sia possibile fare un contratto da convivenza da 54 o 48 fino a 31 ore senza dormire presso l'abitazione basta solamente fare un variazione al contratto e pagare alla badante l'indennitå sostitutiva di alloggio €1,65.

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 7 Mesi fa #7562

  • FrancescoPierobon
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  • Messaggi: 726
Buongiorno,
è possibile, soprattutto nei casi in cui le ore lavorative settimanali sono oltre le 40, fare un contratto comunque di convivenza, anche se la collaboratrice non dorme a casa del datore/assistito, ma, in tal caso confermo che è corretto pagare l'indennità sostitutiva di alloggio pari a 1,69 euro giornalieri per il 2019. Stessa cosa vale se la collaboratrice non riceve il vitto in natura. Ecco gli importi delle varie indennità:
www.webcolf.com/risorse/paghe-e-contributi-annuali/tabella-paga-minima-colf-badanti/529-retribuzioni-colf-e-badanti-conviventi-2019.html

Cordiali saluti

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 7 Mesi fa #7563

Buongiorno.
Mi intrometto nella discussione, portando esperienza personale e alcune osservazioni tratte da discussioni con altri consulenti del lavoro.

Secondo me, temo che Casamassima e Pierobon siano entrambi in errore, per diversi motivi.

Trattasi di una situazione non isolata, che fa sospettare un tentativo di "raggiro" a lungo termine, con una qualche regia dietro (avrete notato che spesso le badanti sembrano conoscere molto bene il loro diritti, meglio di molti consulenti del lavoro...).
La badante convivente 54ore capisce che la sua paga oraria è in assoluto la più bassa prevista dal CCNL e cerca migliori condizioni economiche.
Il modo più semplice per lei è passare da convivenza a non convivenza DI FATTO, ovvero continuare a svolgere il medesimo lavoro con gli stessi orari ma DI FATTO trasferendo il proprio domicilio fuori dall'abitazione del datore/assistito.
Il contratto rimane di convivenza e il datore continua a pagarla nel medesimo modo; la badante suggerisce solo di compensare la mancata fruizione dell'alloggio con l'indennità sostitutiva prevista dal CCNL.
Il rischio per il datore è che quando in futuro la badante deciderà di terminare il rapporto, lo faccia con una vertenza in cui contesterà maggiore paga oraria base (come non convivente) e mancato pagamento degli straordinari (14 ore di straordinario alla settimana), paventando una causa per danni dovuti a ricorso a straordinario eccessivo (14 ore/sett) e sistematico (tutte le settimane), facendo leva specificatamente sullo stress correlato al lavoro e sulla mancata identificazione di tale rischio da parte del datore ai sensi dell'art 27 del CCNL (notare che nè Ebincolf nè WebColf ne tengono conto, mentre INAIL lo menziona specificamente sulla sua pubblicazione CasaSiCura 2012, ed è generalmente incluso in tutti i DVR aziendali).
A nulla varrebbe il fatto che il datore le pagava l'indennità sostitutiva, anzi: non lo esime dall'obbligo di fornirle l'alloggio, non è comunque oggettivamente sufficiente a pagare un alloggio salubre e dignitoso, e dimostra che il datore era a conoscenza del fatto che dormiva sistematicamente altrove.

Ma allora, se la badante non dorme in casa necessariamente non può essere convivente?

Non esattamente.
Il datore ha l'obbligo di fornire alla badante vitto e alloggio (sano, nutriente, salubre, dignitoso... etc).
MA NON PUO' COSTRINGERLA A GODERNE
Ovvero, dicendola in modo colorito:
- deve metterle in tavola un pasto sano e nutriente, ma non può costringerla a mandarlo più
- deve metterle a disposizione una camera da letto salubre e dignitosa, ma non può chiudercela dentro la notte
Se la badante è assunta con contratto diurno in regime di convivenza, terminato il suo turno di lavoro lei NON HA L'OBBLIGO DI PRESENZA IN CASA nè nella sua camera, ovvero lei ha diritto a 11 ore consecutive di riposo durante le quali è libera di fare ciò che vuole.
Non è affar del datore cosa la badante faccia o dove vada tra un turno e l'altro.
E il fatto che esca di casa a fine turno e che rientri all'inizio di quello successivo non implica necessariamente che non fruisca dell'alloggio: chi le dice che non torni più tardi la notte e poi esca brevemente il mattino seguente? Il datore non è un gendarme, non ha l'obbligo di monitorare i movimenti della badante al di fuori dell'orario di lavoro; anzi, probabilmente sarebbe stalking !
Una volta che il datore le assegna una camera, il suo obbligo è assolto.

Quindi, andando al caso di Anonimi e della sua badante che vorrebbe dormire dall'amica:
- il contratto può rimanere di convivenza 54ore
- le va mantenuto il posto letto salubre e dignitoso in casa come lo ha avuto finora, anche e soprattutto se lei di fatto non lo utilizza
- terminato il suo turno, la badante è libera di andare dove vuole e starci quanto vuole (anche fino al mattino successivo)
- non le è dovuta l'indennità sostitutiva dell'alloggio
- non vi è ragione di pagarla ed è anzi sconsigliabile farlo perchè avvalla la presunzione che "non dormo a casa tua quindi mi paghi"
- il fatto che non dorma in casa non costituisce giusta causa per un licenziamento
- il fatto che non le venga pagata l'indennità sostitutiva non costituisce giusta causa per dimissioni

Intuitivamente, dormire fuori casa costerà qualcosa alla badante (mica l'amica la prende in casa gratis...).
Il datore potrebbe liberamente decidere di andarle incontro pagandole un extra (€200/mese), ma come superminimo o premio, non come indennità di alloggio.

Questo secondo le informazioni in mio possesso...

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 7 Mesi fa #7565

  • Ken68
  • Avatar di Ken68 Autore della discussione
Sto vivendo la medesima situazione, concordo in pieno a tutto ciò che ha detto Nick2018 non c'è niente da aggiungere, complimenti per la risposta esaustiva.

Badante convivente non vuole più l'alloggio 1 Anno 7 Mesi fa #7567

  • Casamassima Domenico
  • Avatar di Casamassima Domenico Autore della discussione
Buonasera a tutti,
ma vorrei rispondere al commento di Nick2018.
Innanzitutto complimenti vivissimi per il commento ma soprattutto per la soluzione!
Mi sembra quella, sicuramente border line; ma più consona alle esigenze di Anonimi, la consiglio!
E' sempre utile avere dei confronti/scontri costruttivi e il Suo lo è! Spero di vederla spesso, per altri contributi, su questo forum.
Non prendo in considerazione quello di Ken68 ma apprezzo il Suo tentativo, come anche il mio.
Saluti.
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