Ferie residue negative
- Caponetto
-
Offline Autore della discussione
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Buonasera. Ho da più di 25 anni una collaboratrice, che lavora 1 volta la settimana per 4 ore. Dato il rapporto di fiducia esistente, tutte le volte che, per mia assenza da casa o altre ragioni, le dicevo di non venire e non era possibile recuperare, per non privarla comunque della retribuzione visto che era il datore di lavoro a non farla lavorare, le riconoscevo ferie. Sommate a quelle, reali, da lei fatte, oggi la persona ha accumulato un numero elevato di ore di ferie non godute, 62.
A novembre mi ha comunicato che andrà in pensione e quindi dovrò interrompere il rapporto (salvo eventuale rassunzione, possibile, se ho capito bene anche da altri risposte dul forumI). Come devo gestire questo numero negativo di ferie residue (ormai non riassorbibili) ? Quali sono le opzioni possibili in prospettiva della interruzione?
A novembre mi ha comunicato che andrà in pensione e quindi dovrò interrompere il rapporto (salvo eventuale rassunzione, possibile, se ho capito bene anche da altri risposte dul forumI). Come devo gestire questo numero negativo di ferie residue (ormai non riassorbibili) ? Quali sono le opzioni possibili in prospettiva della interruzione?
Last Edit:2 Giorni 7 Ore fa
da Caponetto
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- FrancescoPierobon
-
Offline
- Messaggi: 1605
Buongiorno,
considerato che l'anticipo delle ferie non sembra imputabile alla collaboratrice domestica ma ad esigenze del datore di lavoro, secondo la previsione contrattuale, quelle ore andavano retribuite normalmente. Quindi l'anticipo di fatto realizzato non può essere trattenuto nell'ultimo cedolino compensandolo con le spettanze di fine rapporto.
Sarebbe inoltre da capire quante ferie, annualmente, venivano fatte per esigenza del datore di lavoro (che quindi non doveva considerarle come tali) e quante invece venivano richieste direttamente dalla lavoratrice. Questa verifica potrebbe invece far emergere un ulteriore debito per ferie non godute da saldare alla lavoratrice in sede di ultimo cedolino.
Segnalo che per gestire queste situazioni abbiamo questo mese introdotto un codice specifico che può essere inserito nel calendario mensile, in una delle righe sotto ai giorni, "Incremento / Decremento ferie maturate". Nel caso analizzato, le ferie maturate andrebbero incrementate del valore fatto emergere per quanto sopra.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento.
Cordiali saluti.
considerato che l'anticipo delle ferie non sembra imputabile alla collaboratrice domestica ma ad esigenze del datore di lavoro, secondo la previsione contrattuale, quelle ore andavano retribuite normalmente. Quindi l'anticipo di fatto realizzato non può essere trattenuto nell'ultimo cedolino compensandolo con le spettanze di fine rapporto.
Sarebbe inoltre da capire quante ferie, annualmente, venivano fatte per esigenza del datore di lavoro (che quindi non doveva considerarle come tali) e quante invece venivano richieste direttamente dalla lavoratrice. Questa verifica potrebbe invece far emergere un ulteriore debito per ferie non godute da saldare alla lavoratrice in sede di ultimo cedolino.
Segnalo che per gestire queste situazioni abbiamo questo mese introdotto un codice specifico che può essere inserito nel calendario mensile, in una delle righe sotto ai giorni, "Incremento / Decremento ferie maturate". Nel caso analizzato, le ferie maturate andrebbero incrementate del valore fatto emergere per quanto sopra.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento.
Cordiali saluti.
Last Edit:1 Giorno 11 Ore fa
da FrancescoPierobon
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- Anonimi
-
Grazie della risposta. In realtà le ferie sono state tutte retribuite, sia quelle chieste da lei, che quelle considerate tali da me.
Quindi al lavoratore non è stato sottratto nulla. Le segnavo ferie nel cedolino solo perchè mi sembrava più corretto che considerarle come presenza.
Il conteggio fra le une e le altre potrei farlo solo per l'anno in corso. Poi, potrei, nella ultima busta paga prima dell'interruzione del rapporto, usare l'opzione "incremento/decremento" per compensarle nel prospetto riassuntivo globale delle ferie e così avere un valore reale delle ferie non godute da retribuire. Sarebbe giusto? In un rapporto fatto di 4 ore settimanali, qual è il numero delle ferie spettanti al lavoratore?
Quindi al lavoratore non è stato sottratto nulla. Le segnavo ferie nel cedolino solo perchè mi sembrava più corretto che considerarle come presenza.
Il conteggio fra le une e le altre potrei farlo solo per l'anno in corso. Poi, potrei, nella ultima busta paga prima dell'interruzione del rapporto, usare l'opzione "incremento/decremento" per compensarle nel prospetto riassuntivo globale delle ferie e così avere un valore reale delle ferie non godute da retribuire. Sarebbe giusto? In un rapporto fatto di 4 ore settimanali, qual è il numero delle ferie spettanti al lavoratore?
da Anonimi
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